Anno IX•  Numero 273 del 25 Marzo 2004   Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO

 

• MEDIASET CHIUDE IL 2003 CON UN UTILE DEL +2,1%
• SOCCI CI RIPROVA CON UNA STRISCIA NEL WEEK END
• PIRATERIA ONLINE: POLEMICHE SUL DL URBANI
• BOOM DI UTILI PER TELECOM ITALIA
• LA SPESA PER LA PAY-TV SUPERERA’ I 31 MILIARDI NEL 2007
• A MILANO NET ECONOMY IN CRESCITA
• BANDA LARGA: 1.930 MILIONI PER IL SUD
• WIND LANCERA’ I-MODE SU UMTS A FINE ANNO
• IN GIAPPONE IL CELLULARE TRADUCE LE CONVERSAZIONI
• RAI E MEDIASET HANNO QUASI 2.000 RIPETITORI SUPERFLUI
• IN SCIOPERO I GIORNALISTI DE LA 7
• LA UE BOCCIA IL DIVIETO ITALIANO DI SCOMMESSE ESTERE ONLINE
• IN AUMENTO I VIRUS INFORMATICI IN TUTTO IL MONDO
• INVESTIMENTI ONLINE: +4% NEL 2003

 

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SUPERMULTA PER MICROSOFT
L’UE interviene per evitare il controllo dei contenuti.
Bill Gates annuncia ricorso, sostenuto dalla giustizia USA

Internet sta diventanto un vero e proprio medium. E come tale necessita di essere regolamentato nel rispetto della libera concorrenza. È questo il senso della maxi multa di 497,6 milioni di euro, la più alta mai applicata dalla Commissione Ue, inflitta a Microsoft per abuso di posizione dominante. Il riferimento è a Windows Media Player il programma per fruire audio e video, parte integrante del sistema operativo. Per ripristinare “le condizioni per una giusta concorrenza dei mercati”, come ha sottolineato il commissario europeo alla concorrenza Mario Monti, Microsoft dovrà fornire entro 90 giorni ai produttori di pc una versione di Windows senza il software Media Player. Il colosso è anche colpevole di avere deliberatamente soffocato la concorrenza nel mercato dei server, rifiutandosi di fornire le informazioni necessarie per permettere ai concorrenti di integrarsi. Entro 120 giorni, Microsoft dovrà consentire la compatibilità con i software delle altre società. A nulla sono servite le proposte avanzate da Bill Gates per evitare la sanzione. La Ue è andata avanti per la sua strada emanando una sentenza che evita di lasciare a un solo software la gestione dei contenuti multimediali. Microsoft ha annunciato che chiederà una revisione legale da parte del tribunale di primo grado del Lussemburgo. Servirà anche ad allungare i tempi. Il sottosegretario statunitense alla Giustizia ha criticato la maximulta della Commissione sostenendo che si tratta di un duro colpo alla libera concorenza.

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SI’ DI MONTECITORIO AL RIASSETTO RADIOTV
La legge Gasparri ottiene il via libera dalla Camera. Ora tocca al Senato approvare
definitivamente le nuove norme, dopo la bocciatura del Presidente della Repubblica.
La Camera ha approvato la legge Gasparri con 311 voti a favore e 246 contrari. Il ddl passa ora al Senato per l’approvazione definitiva, che dovrebbe arrivare, come spera la maggioranza, entro il mese di aprile. La Cdl era presente al gran completo a Montecitorio per evitare sorprese dell’ultimo momento. Ma anche la Lega, che inizialmente aveva minacciato un rinvio, alla fine ha votato a favore. In discussione c’erano i 29 articoli emendati, dopo che il presidente Carlo Azeglio Ciampi si era rifiutato di apporre la firma alla prima stesura della Gasparri perchè non garantiva il pluralismo nell’informazione. L’approvazione della legge sul riassetto del sistema radiotelevisivo è stata duramente contestata dall’opposizione, che la vede come un favore al premier Silvio Berlusconi e non in grado di risolvere il problema della concentrazione dei mezzi di comunicazione nelle mani di un unico soggetto. E se la Cdl ha paragonato il ddl a una Ferrari, Di Pietro già minaccia il referendum per abrogarlo.