Anno IX•  Numero 271 del 11 Marzo 2004   Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO

 

• OBIEZIONI UE A ORACLE
• APPROVATA DIRETTIVA SU PROPRIETA’ INTELLETTUALE
• QUARTO TRIMESTRE IN CALO PER IL GRUPPO DEUTSCHE TELEKOM
• INTEL POTREBBE USCIRE DAL MERCATO CINESE
• IN USA PUBBLICITA’ IN RIPRESA
• CHIP IN CRESCITA, LO DICE IDC
• INTESA PARIGI-BRUXELLES PER SALVARE BULL
• ENTRO L’ANNO NEWSWEEK ANCHE IN FRANCESE
• IN SPAGNA DEBUTTANO I TELEFONI DI TERZA GENERAZIONE
• GIUDICE SAUDITA VIETA TV SATELLITARE STATUNITENSE
• IN EUROPA IL DVD STA DECOLLANDO
• INTERNET E MINORI: GARANTISCE IL COMITATO
• UN NUOVO DOMINIO PER IL MOBILE INTERNET
• CHIESA INGHILTERRA LANCIA PARROCCHIA VIRTUALE
• IN FRANCIA UN FESTIVAL PER IL WEB DESIGN

 

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LOTTA TRA MAGHI
Cino Tortorella ha deciso di fare lo sciopero della fame per protestare contro l’oscuramento della sua Family tv
“Se decidono di oscurare la mia emittente, inizio lo sciopero della fame”. Parola di Mago Zurlì. Il popolare conduttore ha deciso di alzare la voce contro il provvedimento dell’Ispettorato comunicazioni della Lombardia, che ordina di disattivare il segnale per le trasmissioni di Canale 11 - Family tv in data 11 marzo. “La televisione che abbiamo in mente di fare è pensata per tutta la famiglia - CI spiega Cino Tortorella, direttore artistico dell’emittente - E’ limpida, pulita, rispetta il Codice di autoregolamentazione e non trasmette i programmi vietati ai minori. Ma evidentemente questo modo di fare tv dà fastidio a qualcuno”. Chi vuole l’oscuramento diel canale? Secondo Tortorella e il suo collaboratore Piero Idini, Family TV “va contro gli interessi di coloro che propongono chat line, maghi, ciarlatani e cose del genere. È un giro che vale un sacco di soldi e il primo che dovrebbe difendere i cittadini da un uso scorretto del mezzo è lo Stato”. Finora però non è andata così. L’ordinanza dell’Ispettorato revoca il trasferimento della frequenza sulla quale Canale 11 trasmette dal luglio 2003. Il motivo è di ordine tecnico, stando alle carte. Ma Tortorella non si arrende: “Quando guardo la tv non voglio essere obbligato a cambiare. E non sono l’unico a pensarla così: ho ricevuto valanghe di consensi, segno che questo è un nervo scoperto della società che è stufa di un certo tipo di televisione”. Il Ministero parla di un “atto di ripristino della legalità dopo che l’emittente si è rifiutata di fare le modifiche richieste”.

SPACCATO QUEL CHE RESTA DELLA COMMISSIONE
Telekom Serbia è allo sbando. Ieri solo nove commissari su quaranta erano presenti ed è accaduto di tutto, compresa una convocazione fantasma per Prodi, Fassino e Dini.
eri il presidente Trantino è riuscito a fare un comunicato nel quale diceva che era stata decisa la convocazione di Fassino, Dini e Prodi, con tanto di date. Poi si è scoperto che la decisione non era mai stata presa. La discussione non era nemmeno partita perché la riunione si era consumata nella lite tra i commissari della maggioranza su come agire contro il procuratore della repubblica di Torino, Marcello Maddalena. Una spaccatura con da un lato Lega e AN che voleva convocare il magistrato o addirittura denunciarlo per abuso d’ufficio e violenza privata alla procura di Roma, e dall’altro lato Forza Italia e UDC che volevano evitare lo scontro aperto. La colpa di Maddalena è stata quella di ascoltare il deputato di AN, Italo Bocchino, sui suoi contatti con Antonio Volpe, il calunniatore finito in carcere per avere sostenuto le tesi del faccendiere Igor Marini, anche lui dietro le sbarre. Bocchino ha rifiutato peraltro i documenti fasulli portati invece in aula dal deputato di Forza Italia Vito. L’opposizione continua a non partecipare ai lavori, ma anche nella maggioranza iniziano a farsi strada i dubbi. CalderolI della Lega ha testualmente detto che “per risollevare le sorti della commissione non basta nemmeno il viagra”.