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BANCAROTTA WORLDCOM
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• BT LANCIA INTERNET A BASSO COSTO
• ACCORDO NAZIONALE PER
COLLABORATORI CALL CENTER
• VODAFONE INAUGURA UN NIDO A MILANO
• VIDEOFONIA MOBILE IN ATTESA FINO AL 2007
• AUTHORITY: NUOVE INCHIESTE E MULTE A CINQUE PROGRAMMI TV
• MIFED 2004: SEMPRE PIU’ CINEMA E TECNOLOGIA
• PINGUINO LINUX SBARCA A ROMA
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SERVIZI
>LA STAMPA VA IN TERAPIA
>IRAQ: TUTTI PAZZI PER IL CELLULARE |
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PAUSA DI RIFLESSIONE
Sospesi i lavori della Commissione Telekom Serbia
Volpe cercò di fare avere le carte a un commissario di AN
Sulla vicenda Telekom Serbia la sintesi migliore l’ha fatta ieri sera Sabina Guzzanti dal palco del Controfestival di Sanremo. Imitando D’Alema ha detto: “Telekom Serbia prima ce la siamo comprata poi l’abbiamo bombardata”. L’affare intorno alla compagnia telefonica di Belgrado è un susseguirsi di fatti poco chiari e strumentalizzazioni. Dalle carte dell’inchiesta dei giudici torinesi si scopre che il faccendiere Antonio Volpe, ora in carcere per calunnia, prima di dare le carte fasulle ad Antonio Vito di Forza Italia provò a rifilarle a Italo Bocchino di AN. Ma Bocchino le rifiutò e lo invitò a consegnare i documenti all’autorità giudiziaria. Questo ha detto l’esperto di TLC Antonio Rizzo interrogato dai magistrati. Fin qui la cronaca. Sul fronte politico, ieri il presidente della Commissione Enzo Trantino ha deciso di sospendere i lavori dopo le dimissioni in blocco dei commissari del centrosinistra. L’ipotesi di proseguire le audizioni modificando il regolamento dell’organismo è stata respinta nello spirito di evitare uno scontro frontale. Anche se le polemiche non sono mancate. Carlo Taormina ha detto che “la commissione è finita” e ha chiesto l’applicazione del codice penale per la “turbativa dello svolgimento di un pubblico ufficio”. Le opposizioni chiedono garanzie sullo svolgimento dei lavori e alcuni chiedono le dimissioni di Alfredo Vito colpevole di avere portato in aula i dossier falsi. Il capogruppo dimissionario dei DS appresa la notizia della sospensione dei lavori ha detto: “Hanno il residuo buonsenso di fermarsi sull’orlo del precipizio”. |
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ICT: IN ITALIA MERCATO A CRESCITA NULLA
Assinform ha presentato i dati del settore relativi al 2003: telecomunicazioni e servizi in ripresa, ma crolla la domanda di informatica. |
| Nel 2003 il mercato dell’informatica e delle telecomunicazioni è cresciuto dello 0,1% a 60.281 milioni di euro rispetto al 2002, contro una media europea del 3,2%. Lo rivela l’ultimo rapporto di Assinform. Le telecomunicazioni (apparati, terminali e servizi per reti fisse e mobili) portano segno più con un volume d’affari complessivo di 40.885 milioni di euro (+1,8 %), soprattutto grazie ai servizi della telefonia mobile che crescono addirittura dell’11,1%. Nel 2003 la domanda di telefonia mobile (21.041 milioni di euro, +6,7%) ha superato quella della fissa (19.844 milioni, - 3,0%). In forte calo la domanda di informatica che ha registrato 19.396 milioni di euro (-3,2%). I risultati negativi sono dovuti soprattutto al calo dei prezzi. In aumento invece il volume di unità di Pc vendute (+9,8%). Ottimi i risultati dei portatili che archiviano nel 2003 un +33,1 %. In diminuzione la componente servizi informatici (-4 %) mentre il software si è attestato su una crescita del 2,2%. |
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