| IN QUESTO NUMERO |
|
• IRACHENI UCCISI A SANGUE
FREDDO NEL REPORTAGE DELL’ARD
• AT&T LICENZIA ANCORA MIGLIAIA DI LAVORATORI
• MULTATE ATENA SERVIZI E STREAM
• ALICE AUMENTA LA VELOCITA’ DI CONNESSIONE
• ENEL CEDE A WIND LA RETE IN FIBRA OTTICA
• NEL 2003 CRESCONO PC E INTERNET
• ERICSSON E INFOTEL: RAGGIUNTO ACCORDO PRELIMINARE
• LA CNN LANCIA UN CANALE TV SUI TELEFONINI
• ITALIA: AUMENTO VERTIGINOSO CONNESSIONI A BANDA LARGA
• SUPERANO QUOTA 1 MILIARDO GLI UTENTI GSM
• TRUCCATI I QUIZ DI DOMENICA IN: QUATTRO PATTEGGIAMENTI
• L’EGITTO ETERNO VA SUL WEB
• GLI EUROPEI IMPAZZISCONO PER L’HI-TECH
• ALMENO DUECENTOMILA LE FRODI ONLINE NEL 2003
|
|
|
SERVIZIO
ESORDIO IN SALITA
PER LA TV DIGITALE |
|
|
|
|
|
VOLPE IN GABBIA
Arrestato Antonio Volpe, il faccendiere che sostenne le accuse di Marini rivelatisi false nell’affare Telekom Serbia.
Oltre che per Antonio Volpe accusato di calunnia sono stati emessi dalla procura di Torino altri due ordini di custodia cautelare. I destinatari sono Maurizio de Simone e Giovanni Romanazzi, due procacciatori d’affari che erano stati sentiti dagli inquirenti in Thailandia nei mesi scorsi. L’arresto di Volpe ha un risvolto politico, in quanto fu lui a portare in commissione parlamentare i documenti che sostenevano alcune delle tesi di Igor Marini che accusava Romano Prodi e Lamberto Dini. Con il suo arresto la procura ha sostanzialmente avvallato l’ipotesi di un complotto a carico degli esponenti del centrosinistra. In particolare ora si guarda al ruolo del parlamentare di Forza Italia Alfredo Vito, membro della commissione, che con Volpe ebbe molti contatti, tanto da portarlo materialmente a testimoniare davanti all’organismo parlamentare. Vito è sospettato di avere ‘imbeccato’ Volpe per ragioni politiche. Da parte dell’opposizione c’è chi chiede le dimissioni di Vito e del presidente Trantino e chi invoca quantomeno le scuse, come Prodi. Ma Trantino replica che il risultato delle indagini è una dimostrazione dell’indipendenza del lavoro della commissione. Prodi e Fassino hanno annunciato che prima di andare a parlare davanti alla commissione vogliono vederci chiaro. Fassino in una lettera parla addirittura di “sede compromesa nella sua credibilità”. Con ammirevole flemma il centrodestra accusa il colpo e cerca di spostare l’attenzione sugli obiettivi originari di questa inchiesta su Telekom Serbia. Come se nulla fosse accaduto. |
|
 |
LA TV FATTA A COLPI DI BISTURI
Il programma di Italiauno preda di opposti estremismi incassa ottimi risultati d’ascolto
Polemica sul format e su Irene Pivetti che ha turbato il pubblico del martedì sera |
| La rinuncia di alcuni inserzionisti a mantenere gli spot in questa trasmissione ne sancirà con ogni probabilità la chiusura. Anche se la difesa d’ufficio del direttore di Italiauno, Luca Tiraboschi getta acqua sul fuoco e ricorda che la Rai ha già pronto un programma del tutto analogo. Il destino di Bisturi si snoda tra contrapposte demagogie. Da un lato le aggressioni verbali a un format oggettivamente terribile che affonda nella carni la lama tagliente del cattivo gusto, con cruente operazioni estetiche in diretta. Dall’altro i tanti che hanno scelto il palcoscenico della facile critica per darsi un po’ di visibilità e richiamare un’esigenza di buon gusto che è gemmata improvvisamente nei loro cuori. Addirittura qualche pubblicitario ha osato sostenere che non contano i numeri degli ascolti, ma la qualità dei programmi. Ebbene Bisturi ha raccolto tre milioni e mezzo di telespettatori con una share del 14,69%. Numeri di tutto rispetto per Italiauno che giustamente difende il suo operato. Ma chi ci difende da Italiauno quando è ben più seriamente sconcia? Ad esempio con il suo oltraggioso telegiornale? |
 |
|
|