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TELECOMUNICAZIONI & MEDIA
 
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19 Febbraio 2004 pag. 8 numero 268

BOUJU VINCE IL WORLD PRESS PHOTO
L’edizione 2003 del World Press Photo è stata assegnata al fotografo dell’Associated Press Jean-Marc Bouju. L’immagine premiata è quella di un prigioniero di guerra irachena, mascherato e con in braccio il figlio di quattro anni, scattata il 31 marzo a Najaf. Al premio hanno partecipato oltre sessantatremila scatti inviati da 4.176 fotografi. L’81% delle foto partecipanti, compresa la vincitrice, sono state scattate con macchine fotografiche digitali.

PER ME: LA PSICOLOGIA SECONDO MONDADORI
Sarà in edicola dal 26 febbraio “Per me”, il mensile di psicologia edito da Mondadori e diretto da Patrizia Avoledo e Cipriana Dall’Orto. La testata si avvale della direzione scientifica dello psicoterapeuta Raffaele Morelli e della consulenza editoriale di Maurizio Costanzo. Il primo numero di “Per me” avrà una foliazione di 172 pagine, di cui 59 di pubblicità, e una tiratura di 350.000 copie. Per i primi sette giorni il giornale sarà in vendita anche con “Donna Moderna”. I primi tre numeri sono sostenuti con un investimento pubblicitario di 2,5 milioni di euro.

I RADIO GIORNALISTI FRANCESI TORNANO AL LAVORO
Dopo aver scioperato ininterrottamente per diciotto giorni, i settecento giornalisti di France Info, France Inter e Rfi sono ritornati al lavoro il 13 febbraio. Motivo della protesta lo scontro sull’adeguamento salariale. I giornalisti chiedevano al ministero della Cultura e a Radio France un aumento del 20%, in modo da equiparare il loro stipendio con quello dei colleghi delle televisioni statali France 2 e France 3. Di fronte al rifiuto di scendere a patti, i giornalisti erano entrati in sciopero. A riportare la situazione alla normalità ci ha pensato il sindacato dei giornalisti, che è riuscito a ottenere un aumento del 3% per il prossimo anno e una “una tantum” di 400 euro.

LO SCAFFALE FELICE a cura di Simona Montella
• IN SINTESI •

Autore: Gianni Canova (a cura di)
Titolo: Dreams
Editore: Bruno Mondadori
Pagine: 317
Prezzo: 30,00 euro
Un Carosello tutto da sfogliare

 

Il libro è pubblicato in collaborazione con la Rai in occasione della mostra “Dreams. I sogni degli italiani in 50 anni di pubblicità televisiva” che si tiene in questi giorni alla Triennale di Milano. Attraverso varie sezioni (Scenari, Ricezioni, Ingrandimenti, Dreams) il volume analizza l’evoluzione dei linguaggi pubblicitari, dal vecchio Carosello agli spot dei giorni nostri, il cambiamento delle modalità di ricezione della pubblicità con una breve storia della tecnologia, e l’influenza che gli spot hanno avuto sui consumi. Il viaggio nella memoria dello spot italiano riporta in primo piano anche temi più specifici come l’utilizzo del disegno animato, le sigle, i tormentoni e la serialità. “Dreams” è un lavoro corale: hanno contribuito molti personaggi che la pubblicità la vivono, in modi diversi, tutti i giorni: Emanuele Pirella, Aldo Grasso, Vanni Codeluppi, Matteo Di Castro, ecc. Il viaggio nella pubblicità italiana diventa una fotografia della nostra storia negli ultimi cinquanta anni. Sfogliando il libro si ha la sensazione di ritornare un po’ bambini, quando Carosello segnava la fine della giornata.
Per segnalazioni: montella@diesis.it

 

SALA PRESIDENTE DI EDITORIA E
COMUNICAZIONE DI ASSOLOMBARDA

Il gruppo Merceologico Editoria e Comunicazione di Assolombarda ha un nuovo presidente. Si tratta di Giampaolo Sala, direttore finanziario di Rcs MediaGroup, che resterà in carica per il prossimo biennio. Ad affiancarlo ci saranno, in qualità di vicepresidenti, Gilla Giani (Di Baio editore) ed Enzo Campione (Radio e Reti)i.

AUSTRALIA:
GIOVANI A RISCHIO INDEBITAMENTO PER I TELEFONINI

Telefono cellulare e carte di credito sono le cause maggiori di indebitamento fra i giovani. Lo afferma uno studio condotto da Liz Curran, docente di diritto all’università La Trobe di Melbourne. Insieme ai suoi studenti, la docente ha analizzato la questione dell’indebitamento fra i giovani e ha concluso che la causa maggiore di accumulo di debiti è l’uso eccessivo dei telefonini. Sotto accusa sono in particolare i genitori, che fornendo ai propri figli il cellulare per chiamare a casa, li espongono al rischio di debiti. La Curran, infatti, ha stimato che le bollette per le chiamate ai genitori ammontano a 600 euro al mese.