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12 febbraio 2004 pag. 11 numero 267

AUDITEL - I NUMERI DELLA TV (a cura di Giorgio Bellocci) SOPHIA-KASIA: SE I RUOLI SI INVERTONO
Chissà quanti cinefili si saranno accorti di come in questi giorni il mondo della pubblicità abbia “desacralizzato”, reso alla stregua di una barzelletta, uno dei momenti più significativi ed emozionanti legati al cinema italiano. Alludiamo allo spot di un noto gestore di telefonia, in cui Sophia Loren fa il verso a se stessa. Nella realtà, correva l’anno 1999, la Loren consegnava l’Oscar a Benigni, accompagnando il gesto con il famoso urlo di gioia (“Robbeeerto”). Nella odierna finzione per la pubblicità l’attrice ripete la stessa scena conferendo il premio al simpatico cane napoletano della saga (Ettore). Tutto ciò mentre l’universo dell’advertising e la televisione privata si sono festeggiati a vicenda, secondo uno stanco rituale, con il “Galà della Pubblicità” (mercoledì 4 febbraio, ore 21.00, Canale 5). Non ci sentiamo di buttare la croce sugli adepti di Gavino Sanna per la noia dello show (solo 3.659.000 spettatori raccolti), cosa per la quale hanno più responsabilità i “televisivi” che credono in queste cose. Così come deve essere chiaro che il nostro non è un attacco generico diretto alla pubblicità. Fermo restando che anche i cosiddetti creativi di spot fanno i conti con gli investimenti dei “big spender” e con quello che il pubblico vuole vedere, ci è facile ammettere che ci sono film pubblicitari bellissimi, e altri…meno interessanti. Quello con la Loren è proprio brutto. Ma la cosa che più ci ha disturbato è stata la disponibilità di un’attrice di quel livello a farsi coinvolgere per un “piatto di lenticchie” nell’operazione. Naturalmente il “piatto di lenticchie” che viene dalle lobby della telefonia deve essere particolarmente “appetitoso”. Lobby che ci fanno venire la voglia di far rimpatriare in Australia Megan Gale attraverso la “Bossi – Fini”, o di querelare Dido per una scellerata cessione di diritti (la sua canzone è diventata una nenia invadente e insopportabile). Lobby che sono sulla strada per rimbecillire grandi e piccini con le tecnologie più avanzate. Altro che risultati di calcio in diretta; andando avanti di questo passo, attraverso la realtà virtuale dei telefonini, si vivranno orgasmi pubblici in diretta. Roba che nemmeno lo stralunato Ralph Fiennes nel poderoso “Strange Days”… Chiudiamo ricordando il grande successo ottenuto su Canale 5 dalla .ction “Ultimo”: 7 milioni e mezzo di spettatori il 9 febbraio, oltre 9 milioni il giorno successivo per la seconda parte. Fatti i complimenti ai produttori di Mediatrade per aver puntato ancora su Michele Soavi, uno dei migliori registi italiani in circolazione, evidenziamo, per quanto concerne il cast, la convincente prova di Kasia Smutniak, ex testimonial della saga del mastino Ettore. Quando si dicono le coincidenze! Per “Ultimo” l’avvenente modella polacca ha giocato “a fare Sophia Loren”. Lo scambio di ruoli si è così completato. SOPHIA LOREN-KASIA SMUTNIAK

GLI ASCOLTI DEL 4 FEBBRAIO (ORE 21.00)
RETE
A.M. SHARE
Raiuno: Coppa Italia (sport)
9.979 34.76
Raidue: Return to me (.lm)
3.890 13.61
Raitre: Mi manda Raitre (rot.)
3.202 11.35
Canale 5: Galà della pubblicità (var.)
3.659 14.26
Italia 1: Le Iene (show)
3.556 13.66
Retequattro: Walker Texas R (t.lm)
2.623 9.22
La7: Lettere d’amore (.lm)
501 2.27
A.M. = Ascolto medio espresso in migiiaia. Fonte: Auditel

USA: ANCORA CENSURE IN TV
12 febbraio 2004 Pagina 11 Lo spogliarello di Janet Jackson durante l’intervallo del Super Bowl ha scatenato un’ondata di censura sulle emittenti statunitensi. Le cerimonie dei Grammy Awards e degli Oscar sono sottoposte a una diretta posticipata di cinque secondi per evitare eventuali scene imbarazzanti. Il canale musicale MTV ha invece deciso di trasmettere alcuni video giudicati troppo sexy, come quelli di Britney Spears, Blink 182 e Maroon 5, solamente dopo le ventidue. La forbice della censura è calata anche su serie televisive che ci hanno da sempre abituato a sceneggiature crude e realistiche. La Nbc ha tagliato una scena da un episodio di “ER” in cui si vedeva per qualche secondo il seno di una paziente sottoposta a terapia d’urgenza. La Abc ha invece eliminato una scena di nudo da “Nypd”, ma solo negli stati in cui il tele.lm è trasmesso nella cosiddetta fascia protetta. La FCC, l’authority che regola le comunicazioni negli Usa, ha chiesto ai network televisivi di vigilare attentamente sul contenuto dei programmi che vanno in onda nella fascia familiare, dalle sei del mattino alle ventidue.