| AUDITEL - I NUMERI DELLA TV (a cura di Giorgio Bellocci)
DE BORTOLI “IMPICCATO” ALL’ALBERONI
“Dobbiamo perdonare. Il cristianesimo ci dice di farlo non sette volte, ma settanta volte sette…”. Chissà se Francesco Alberoni, mentre scriveva queste righe destinate alla sua rubrica per il “Corriere della Sera”, avrà pensato a Ferruccio de Bortoli, che per sei anni ha diretto il quotidiano di via Solferino (lo scritto è stato pubblicato lunedì 2 febbraio). Gli ultimi eventi, che investono l’Alberoni consigliere del Cda Rai, ci fanno infatti pensare che tra i due non sia corso del “buon sangue”, come si dice in questi casi, malgrado la lunga collaborazione professionale. In un momento in cui la Rai, legittimamente, presenta alla stampa i buoni dati d’ascolto raccolti dal settembre 2003, noi svicoliamo dagli stretti “doveri” di questa rubrica (leggesi auditel) e proviamo a richiamare l’attenzione su uno stato di malessere che ormai regna sovrano nell’azienda di stato. Facciamo un piccolo passo indietro, e torniamo alle dichiarazioni rilasciate alla stampa da Lucia Annunziata, presidente della Rai, in data 28 gennaio: ‘’La Rai è il mattatoio delle professionalità”. Il giudizio di Lucia Annunziata era riferito, in particolare, alla tristemente famosa questione dei giornalisti “sgraditi” per la striscia informativa post-Tg1. Nomi proposti da lei, e rivelatisi invisi al governo attraverso la voce dei consiglieri Rai. Tra queste professionalità spiccava, per l’appunto, il nome di Ferruccio de Bortoli. Le indiscrezioni nate in seguito alla “bomba” lanciata da Lucia Annunziata, oltre a non trovare smentite, hanno contribuito a delineare le posizioni, laddove si è avuta la conferma che i consiglieri maggiormente filo-governativi sono Francesco Alberoni e Angelo Maria Petroni. Il Cda, ovviamente, ha il diritto di porre un veto su una qualsiasi candidatura. Ma il tutto andrebbe fatto con un certo stile. Alberoni invece non si è nemmeno preso il disturbo di spendere delle parole diplomatiche verso il suo ex direttore. Così facendo, egli ha prestato ancora una volta il fianco al fiorire di voci relative al suo modo di vivere il rapporto con il “Potere”. Non dimentichiamoci che Alberoni è stato eletto presidente della Fondazione Scuola Nazionale di Cinema grazie al governo di centro-destra. Con quali meriti? Forse gli stessi che hanno portato sua moglie, Rosa Giannetta, all’interno del consiglio di amministrazione del Piccolo (storico teatro milanese)...La “vittima” dell’ostracismo di Alberoni non necessita, dall’alto del suo carisma, di particolari attestati di solidarietà, ma un po’ ci ha rattristato constatare il silenzio sulla vicenda da parte di quei giornalisti del “Corriere della Sera” che sovente trattano la televisione da un punto di vista socio-politico: Paolo Conti, Aldo Grasso, Dario Di Vico. Anche per loro, evidentemente, Ferruccio de Bortoli è un “ex”.
GLI ASCOLTI DEL 31 GENNAIO ALLE ORE 21.00 |
RETE |
A.M. |
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Raiuno: “Trash...” (varietà) |
6.559 |
26.69 |
Raidue: “Hunter” (film) |
3.124 |
12.37 |
Raitre: “Gaia” (rotocalco) |
2.050 |
8.46 |
Canale 5: “Barbecue” (varietà) |
5.080 |
21.81 |
Italia 1: “Cartoon club” (cartoni an.) |
2.718 |
10.98 |
Retequattro: “Criminal intent” (telefilm) |
2.072 |
8.92 |
La7: “L’infedele” (talk show) |
954 |
4.25 |
| A.M. = Ascolto medio espresso in migiiaia. Fonte: Auditel |
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VENTISEI TV PER IL PELLEGRINAGGIO ALLA MECCA
Quest’anno la copertura mediatica per l’Haj, il pellegrinaggio alla Mecca che muove milioni di mussulmani e che ha preso il via nei giorni scorsi, è eccezionale. L’evento è seguito in diretta da ventisei canali televisivi internazionali, fra cui Reuters Television, BBC, la TV francese, Associated News Press, CNN (in arabo), Fox News, Sky TV e il turco Kanal D. Lo ha annunciato il vice ministro saudita dell’Informazione, Saleh Mohammed Al Namlah, in un’intervista al quotidiano “Arab News”. La Bbc porta sul campo una sua troupe per la prima volta, nella speranza che questo sia un primo segnale da parte del regno saudita nei confronti della tv e che questo porti all’apertura di un ufficio della Bbc nel paese wahabita. Alla fine del 2003 alcuni network d’informazione avevano ottenuto il permesso di aprire degli uffici di corrispondenza nel Regno. Niente diretta invece per Al-Jazeera che per il secondo anno consecutivo non ha ottenuto il permesso dalle autorità saudite. La tv satellitare con sede nel Qatar si deve accontentare delle immagini delle altre tv. lla Abc. La Walters lascerà al termine della stagione perché è stanca di dover sottostare alle pressioni dei manager del network per trovare ospiti che attirino un pubblico più giovane. Barbara Walters, 74 anni, è stata la prima anchor-woman donna nella storia della televisione. Negli ultimi 25 anni ha intervistato tutti i presidenti statunitensi e le first ladies e i leader mondiali. |
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