CHIUSA INCHIESTA SULLA MORTE DI KELLY SI DIMETTE PRESIDENTE BBC
E’ il primo ministro Blair a uscire vincente dalla squallida vicenda del suicidio di David Kelly, l’esperto di armi che si uccise dopo essere stato indicato come fonte di un’inchiesta giornalistica di Andrew Gulligan della BBC, sulla guerra in Iraq. Oggi il presidente della radiotelevisione pubblica britannica, Gavyn Davies si è dimesso a seguito delle conclusioni dell’indagine svolta dal magistrato indipendente Lord Hutton. Le conclusioni dicono che la BBC ha sbagliato, la supervisione editoriale ha fallito. Davies ha dato una lezione di stile: “’Sono stato educato a pensare che non si può scegliere il proprio arbitro, e che la decisione dell’arbitro è definitiva” ha detto. Il reporter Andrew Gilligan aveva accusato il governo britannico di aver gonfiato i rapporti di intelligence sulle armi irachene per giustificare la guerra. Kelly si è ucciso dopo che era stato identificato come fonte di Gilligan. Il direttore generale della Bbc Greg Dyke ha detto che “La Bbc accetta che certe accuse chiave riferite da Andrew Gilligan in onda il 29 maggio scorso erano sbagliate e ci scusiamo per questo”. L’ Unione nazionale dei giornalisti ha espresso la sua solidarietà alla Bbc e a Gilligan, affermando che il rapporto di Lord Hutton è “infondato”. Il segretario generale dell’Unione Jeremy Dear ha parlato di “minacce all’indipendenza del giornalismo”.
COMUNICAZIONI ELETTRONICHE, ACCORDO TRA I GARANTI
L’Autorità garante della concorrenza e del mercato e l’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, hanno definito le modalità operative della collaborazione per l’attuazione delle disposizioni del Codice delle comunicazioni elettroniche. In una nota congiunta della due autorità presiedute rispettivamente da Cheli e Tesauro si legge che l’intesa “prevede lo scambio di pareri, nonché l’acquisizione delle informazioni necessarie allo svolgimento dei compiti demandati dal decreto, tra le quali l’analisi dei mercati rilevanti e il trasferimento dei diritti d’uso delle radiofrequenze.
JAN DWORAK ALLA GUIDA DELLA TV POLACCA
Jan Dworak, produttore cinematografico e giornalista, è il nuovo presidente della televisione pubblica polacca Tvp. Sostituirà da metà febbraio Robert Kwiatkowski, arrivato alla fine del mandato. Dworak, che in passato ha militato nell’opposizione democratica e in Solidarnosc, ha come obiettivo “il recupero dell’obiettività e del prestigio della tv pubblica”.
SANTALMASSI SU PLANET CON UNA STRISCIA QUOTIDIANA DA MARZO
Dal 9 marzo sul canale tv satellitare Planet prende il via una nuova striscia quotidiana condotta alle 19,30 da Carlo Santalmassi, dal titolo “Inside – dentro le notizie”. Una nota del canale precisa che si tratta “del primo programma di Nessuno tv, nuovo progetto editoriale nato dall’esigenza di offrire uno sguardo attento e indiscreto sulla realtà, aperto al confronto, all’argomentazione e alla dialettica. Inside si propone, con l’intervento in diretta dei telespettatori e degli ospiti in studio, di ristabilire una gerarchia nel valore delle notizie del giorno.”
RIAPRE A BAGHDAD IL CANALE DI NEWS AL-ARABIYA
La televisione satellitare Al-Arabiya ha annunciato ieri la riapertura dei suoi uffici a Baghdad, dopo la revoca, da parte del Consiglio di governo transitorio del bando impostole due mesi fa con l’accusa di aver ‘’incitato alla violenza’’. Il Consiglio ‘’non ha posto alcuna condizione’’ per autorizzare l’emittente di Dubai a riprendere le trasmissioni da Baghdad, ha detto il suo direttore regionale, Saddan al-Sillawi. Al-Arabiya era stata costretta a chiudere i suoi uffici in Iraq nel novembre scorso, dopo la diffusione di una registrazione attribuita a Saddam Hussein. |
OGGI LA LEGGE GASPARRI TORNA ALLA CAMERA
In aula alla Camera torna la legge Gasparri sul sistema radiotelevisivo, dopo le nuove modifiche ricevute in Commissione. Un passaggio parlamentare dovuto al rinvio per incostituzionalità del disegno di legge da parte del Presidente della Repubblica. Si discuterà solo su sette articoli, ritenuti dal Governo quelli da rivedere perché causa della bocciatura di Ciampi. l’opposizione non è d’accordo. Molti gli emendamenti, presentati anche dal centro destra. Fra questi anche uno della Lega, approvato in commissione oggi, che vuole stabilire la quantità di produzione televisiva sul territorio in funzione del numero di abitanti di ciascuna regione. Il Minstro Gasparri si è detto disponibile a discutere con la casa delle libertà sulle dimensioni del SIC, cioè su mezzi da considerare per definire i limiti antitrust. Una risposta ai centristi del Polo che non risparmiano le critiche anche al nuovo testo già edulcorato. Gli editori della carta stampata si preparano ad adottare una linea dura e comune, almeno così dice il loro presidente, Luca Cordero di Montezemolo. |
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