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IN
QUESTO NUMERO |
• OGGI LA LEGGE GASPARRI TORNA ALLA CAMERA
• RIAPRE A BAGHDAD IL CANALE DI NEWS AL-ARABIYA
• CHIUSA INCHIESTA SU MORTE DI KELLY SI DIMETTE PRESIDENTE BBC
• COMUNICAZIONI ELETTRONICHE, ACCORDO TRA I GARANTI
• SANTALMASSI SU PLANET CON UNA STRISCIA QUOTIDIANA
• TUTTI IN CORSA PER AT&T WIRELESS
• HDC IN LIQUIDAZIONE
• MSN E OVERTURE PIU’ VICINE
• IN USA NASCE EDITORE PER I QUOTIDIANI ISPANICI
• COLLABORATORI DELLA CNN UCCISI IN IRAQ
• GSM A QUOTA UN MILIARDO
• NUOVO STANDARD WIRELESS ANNUNCIATO DA OFDM ALLIANCE
• VODAFONE UK LANCIA IN GRAN BRETAGNA IL SERVIZIO 3G MOBILE
• EVENTI MEDIATICI:
IL DECENNALE DI FORZA ITALIA
• L’ANOMALO BICEFALO HA VOCE ANCHE IN TV
• AUDIWEB: A DICEMBRE UTENTI IN AUMENTO
• ITALIA MEGLIO DEGLI USA PER L’USO DI INTERNET
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DISSERVIZIO PUBBLICO
Il Comitato di redazione del TG1 chiede il rispetto delle regole
La Annunziata denuncia: “Azienda mattatoio delle professionalità”.
Si preannuncia un periodo di fuoco per la Rai alla vigilia della campagna elettorale per il Parlamento europeo e le amministrative. Ieri il Comitato di redazione del Tg1 ha votato all’unanimità un documento in cui chiede che “la testata torni a essere uno strumento di garanzia per tutti”. Il cdr chiede poi “di essere ascoltato dal presidente, dal direttore generale e dal Cda Rai, dalla commissione di vigilanza e dall’Autorità delle comunicazioni”. Il testo approvato afferma che ‘’oggi la missione del servizio pubblico del Tg1 è gravemente compromessa da una gestione che non rispetta le regole di una informazione equilibrata’’. Il direttore del Tg1, Clemente Mimun, verrà ascoltato martedì prossimo dalla Commissione di vigilanza. Ai piani alti di viale Mazzini si consuma intanto un nuovo scontro tra la presidente Lucia Annunziata, i consiglieri e il direttore generale. Il nodo è la nuova striscia quotidiana di informazione che andrà in onda dopo il Tg1 delle 20. La Annunziata denuncia che dopo un accordo nel Cda sulla ricerca di un conduttore che assicurasse “solida professionalità, credibilità e moderazione”, qualcosa è cambiato. “Pensavo di essere arrivata a un accordo in consiglio - dice la presidente - invece mi sono trovata in Cda con un no in particolare a un nome, definito spiacevole per il governo. Ho pensato allora che qualcosa fosse cambiato: non so perché ho pensato a una pressione esterna’’. Il direttore generale Cattaneo smorza i toni: “Non voglio fare di questa striscia un ulteriore campo di battaglia”. Ma battaglia sarà di certo. |
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ULTIMATUM DI MONTI A MICROSOFT
Il Commissario europeo per l’antitrust si dice disponibile a un accordo nell’interesse dei consumatori, ma ammonisce il colosso dell’informatica: “Il tempo sta scadendo”. |
| Alla fine di un iter durato quattro anni, l’Antitrust europeo è pronto a emettere la sua decisione su Microsoft, accusata di attività monopoliste nel settore multimediale e dei software per i server. Il Commissario Mario Monti ieri non ha confermato le voci che danno per imminente una condanna, ma ha detto chiaramente che ‘’Non siamo contrari a un accordo se questo è chiaramente nell’interesse dei consumatori, ma il tempo sta scadendo’’. Monti ha aggiunto che “si sta arrivando alla conclusione del caso” che ha già visto l’invio di tre lettere formali di addebiti e di una indagine in cui sono stati ascoltati i protagonisti del mercato. Microsoft potrebbe fare un’offerta di auto limitazione del mercato in extremis, visto che rischia una multa che potrebbe in teoria arrivare fino al 10% del suo fatturato. La prima sintesi scritta dalla Commissione è molto dura con Microsoft e la sanzione potrebbe dunque davvero essere molto salata. Proprio per questo appare probabile che i legali di Microsoft faranno qualche proposta nelle prossime settimane. |
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