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22 Gennaio 2004 pag. 11 numero 264

AUDITEL - I NUMERI DELLA TV (a cura di Giorgio Bellocci)
IL GRANDE CINEMA DI RETEQUATTRO
Questa settimana vogliamo parlare di grande cinema in televisione. E lo facciamo rivolgendo i nostri complimenti a Retequattro per aver programmato, il 15 gennaio, dalle 21.00 alla una e venti di notte (!), il lunghissimo “C’era una volta in America”. I risultati sono stati ottimi, se si considera che l’ascolto netto del capolavoro di Sergio Leone si è attestato su 1.705.000 telespettatori (9,26% di share). La prima parte del film ha catalizzato l’attenzione di 1.990.000 utenti (7,39% di share); la seconda, dalle 23.28 alla una e venti, quella di quasi un milione e quattrocentomila cinefili. Colpisce, per quest’ultima fascia, l’elevata share del 17,35%, in considerazione della concomitanza con “Porta a Porta” e il “Maurizio Costanzo Show”. Contro il film di Leone (o meglio, contro la sua seconda parte), il talk show di Vespa si è attestato sul 20,46% di share, mentre Maurizio Costanzo si è fermato a quota 16.46%. E da mezzanotte e trentacinque alla una e quindici Retequattro è stato il canale più visto nella fascia in oggetto. Per quanto concerne i dati della prima parte di “C’era una volta in America” pensiamo che un buon risultato fosse comunque da mettere in preventivo se relazionato alla controprogrammazione (vedi specifica tabella degli ascolti). La Rai, infatti, ha puntato su proposte il cui ascolto era tutto sommato prevedibile: il reality show “Una giornata particolare” era al suo secondo passaggio su Raiuno, mentre la serie “La squadra” assicura ormai da tempo uno stabile gradimento a Raitre nel prime time del giovedì. Su Raidue ha fatto capolino la partita di Coppa Italia, riconducibile a previsioni auditel abbastanza scontate, così come lo stesso concetto poteva essere applicato allo sceneggiato di Canale 5 (il collaudato “Elisa di Rivombrosa”). Luca Rizzi, responsabile fiction di Retequattro, mette però correttamente in risalto il percorso che ha portato alla scelta di “C’era una volta in America”. “In realtà - sostiene Rizzi - il risultato non era così facilmente prevedibile, perché è evidente che il film di Leone, connotato oltretutto da una partenza lenta, non gode certo dei cosiddetti tempi televisivi, anzi…la nostra è stata una scelta di qualità proprio perché, analizzando il target delle altre proposte, abbiamo individuato la mancanza di un potenziale fruitore: quella consistente fetta di pubblico maschile, in prevalenza dai venticinque anni in su e di buon livello culturale, che non era interessata alla partita di calcio”. E nel segno di una tradizione cinefila consolidata negli anni, Luca Rizzi annuncia per Retequattro altre imminenti serate “autoriali”. Ricordiamo solo, tra le prime visioni, “Traffic” di Steven Soderbergh e “Moulin Rouge!” di Baz Luhrmann.

GLI ASCOLTI DI LUNEDI 15 GENNAIO (ORE 21.00)
RETE
A.M. SHARE
Raiuno: Una giornata particolare (r.show)
4.741 18.10
Raidue: Perugia-Juventus (calcio)
4.068 14.41
Raitre: “La squadra” (serie)
2.714 9.54
Canale 5: “Elisa di Rivombrosa” (sceneg.)
7.830 29.52
Italia 1: “Ritorno al futuro 2” (film)
3.339 12.08
Retequattro: “C’era una volta in America”(film)
1.705 9.26
La7: in the wild (documentario)
412 1.53
A.M. = Ascolto medio espresso in migiiaia. Fonte: Auditel

TERRESTRE RAI:
ANTITRUST APRE ISTRUTTORIA

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha aperto un’istruttoria contro la Rai. L’Antitrust dovrà valutare un’eventuale posizione dominante del servizio pubblico in seguito all’acquisizione di frequenze per la sperimentazione per il digitale terrestre. “L’istruttoria - sottolinea una nota dell’Authority - ha come fine quello di valutare la possibile costituzione di una posizione dominante in capo alla Rai sui mercati nazionali delle reti e delle infrastrutture per la trasmissione del segnale televisivo terrestre in ambito nazionale”. Il procedimento sarà concluso entro quarantacinque giorni. Il direttore generale della Rai Flavio Cattaneo ha affermato che l’azienda risponderà entro pochi giorni con le sue “controdeduzioni” all’istruttoria avviata dall’Antitrust relativa alle frequenze per il digitale terrestre. La Rai ha inoltre ricevuto una “richiesta di chiarimenti dall’Autorità per le Comunicazioni sull’effettiva copertura della popolazione e sulla programmazione per le reti digitali ad oggi, all’aprile 2004 e in prospettiva”.