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Nel
2004 le famiglie italiane spenderanno il 20% in meno
nell’hardware della telefonia, mentre l’informatica
domestica, in aumento del 21%, è uno dei settori
in cui gli investimenti sono destinati ad aumentare.
Sono questi alcuni dei dati emersi dall’Osservatorio
Findomestic Banca sul consumo dei beni durevoli, giunto
ormai alla decima edizione in collaborazione con Research
International. I paesi analizzati sono otto, vale a
dire Italia, Francia, Belgio, Regno Unito, Germania,
Spagna, Portogallo e Russia. L’oggetto di questo
studio è “il consumatore europeo”
in tutte le sue sfaccettature. Per la realizzazione
sono state condotte 650 interviste telefoniche in ciascuno
dei paesi analizzati (ad eccezione della Spagna dove
le interviste sono state 800). Tra i settori analizzati,
insieme a motoveicoli, automobili, bricolage e sport
ci sono anche i segmenti degli elettrodomestici bruni,
la telefonia, la fotografia e l’office equipement.
Il mercato degli elettrodomestici bruni continua a progredire
(+5,1%) con un trend positivo ormai costante dal 1997,
questo grazie a una consistente riduzione dei prezzi
(fino al 10%), unitamente alle numerose innovazioni
ed alle promozioni sui prodotti obsoleti. Nonostante
la crisi dei redditi delle famiglie, è interessante
notare come la quota consumo di questa merceologia non
perda colpi. Le tensioni geo-politiche hanno fortemente
limitato l’entertainment fuori casa e, di conseguenza,
le famiglie preferiscono destinare una quota maggiore
del loro reddito all’elettronica di consumo. Contemporaneamente,
lo sforzo degli operatori del settore in termini di
innovazione e nuove proposte da un lato e della distribuzione
e comunicazione dei prodotti dall’altro, hanno
reso possibile un migliore approccio dei clienti verso
i prodotti. Tra quelli più venduti si ritrovano
i DVD e gli schermi per retroproiezione.L’area
DVD cresce infatti del 90% grazie anche alla combinazione
di tre fattori:l’aumento della disponibilità
dei film in DVD;la riduzione progressiva dei prezzi(la
fascia di prezzo 0-100 euro
è passata dal 3% al 36% nell’ultimo periodo
di osservazione); la forte riduzione del fenomeno della
pirateria nella tv satellitare. Relativamente alle vendite
degli schermi a retro proiezione, la crescita è
stata del 65% grazie anche all’ingresso sul mercato
di numeros promozioni di nuovi operatori nel segmento
Flat Panel. Sempre tra i prodotti innovativi crollano,
invece, le vendite di componenti satellitari con una
contrazione dei volumi di vendita del 15% nonostante
le aspettative ottimistiche per gli ultimi mesi dell’anno.
Tra i prodotti più tradizionali si evidenziano
i buoni risultati conseguiti dai Tv Color e dalle videocamere;
in particolare i Tv Color, il cui segmento rappresenta
circa il 36% del mercato totale dell’elettronica
di consumo, prevedono di chiudere l’anno con un
incremento quasi del 10% mentre il comparto delle videocamere
registra un trend positivo grazie anche alla ripresa
del settore turistico, alla presenza di continue
promozioni e al ricorso al leasing. Proseguendo ancora
tra gli elettrodomestici bruni, si riscontrano buone
performance nel segmento dell’audio portatile
e ancora più di tutti quello dell’home
theater, strettamente legato al mercato dei DVD. Il
successo è principalmente dovuto a una maggiore
richiesta del mercato nei confronti di una tecnologia
sonora qualitativamente superiore ma anche a una forte
erosione del prezzo medio: circa il 75% del mercato
è concentrato nella fascia di prezzo inferiore
ai 600 euro.
Tra i risultati interessanti troviamo anche la crescita
del comparto lettori CD. E’ inoltre aumentata
l’importanza dell’MP3, che in valore è
arrivato a pesare circa un quarto dei CD tuner, i quali
rappresentano un mercato complesa questo nuovo segmento,
i canali di vendita che hanno mostrato la crescita maggiore
sono stati i technical superstore e gli ipermercati.
Rimane invece piuttosto stabile il vecchio mercato delle
videocassette e dei mini dv. Nel complesso il mercato
del software A/V risulta sostenuto dai CDR e, nel 2003,
ha chiuso con un aumento delle vendite stimato del 16,1%
circa, recuperando in parte le flessioni rilevate nel
2002.
Il mercato della telefonia nel 2002 registra per la
prima volta un dato negativo in termini di vendite reali,
ma nel 2003 i volumi tornano a mostrare un segno positivo.
Tra il 1995 e il 2001 il mercato della telefonia mobile
ha registrato un notevole sviluppo, nel 2002 la crescita
si è arrestata, recuperando solo parzialmente
nell’ultimo anno. Tra le varie tipologie di prodotto
si segnala il trend positivo dei cellulari con schermo
a colori, MMS e fotocamera (sia integrata che opzionale).
Raddoppiano i volumi nella fascia di prezzo più
economica (0-100 euro). Il mercato della telefonia fissa
continua a crescere in volume (+7,1% la variazione annua
per il 2003): il trend positivo è dovuto alla
continua crescita dei telefoni cordless e delle segreterie,
sopratutto digitali dove risultano in costante espansione
le fasce di prezzo medio basse (fino a 50 euro). Il
mercato dei fax è invece caratterizzato da una
flessione del mercato particolarmente consistente, nonostante
i prezzi medi risultino in costante diminuzione (-6,6%).
Infine la penetrazione della tecnologia cellulare è
in crescita, ma con tassi sempre più bassi trattandosi
di un mercato ormai vicino alla maturità.
Il settore dell’office equipement in Italia soffre,
registrando decrementi in quantità del 2% anche
se la tendenza sembra al rallentamento: alla fine del
2003 il mercato totale dell’office equipement
consoliderà il fatturato complessivo di circa
4200 milioni di euro raggiunto nel 2002. La parte del
leone è fatta dai notebook, che costituiscono
circa un terzo del totale del segmento personal computer:
un successo che è sostenuto dalle ottime prestazioni
e da una riduzione dei prezzi quantificabile in un 25%.
Un altro segmento in crescita è quello dei monitor
piatti a cristalli liquidi (+4,2%) che raddoppiano la
dimensione di mercato rispetto all’anno precedente.
In controtendenza ci sono le stampanti laser, destinate
a un’utenza business, che sono caratterizzate
da un turnover più elevato. Infine è opportuno
sottolineare il grande interesse che stanno suscitando
le photo printers, che mostrano una crescita di oltre
il 70% grazie anche al successo della fotografia digitale.
L’aumento della penetrazione del segmento digitale
continua a essere nel 2003 l’elemento trainante
nel mercato della fotografia; in termini di valore il
mercato raggiungerà oltre 400 milioni di euro.
Tale crescita è imputabile a un aumento delle
vendite in quantità di oltre il 37%, a fronte
di listini al consumo in diminuzione del 12,7%.
Il boom delle fotocamere digitali si osserva sia in
termini di vendite per negozio (almeno 10 fotocamere
vendute mediamente), sia per quel che riguarda l’espansione
della distribuzione (+46%).
Complessivamente le intenzioni d’acquisto per
il 2004 indicano una sostanziale tendenza al ribasso
per i settori a bassa tecnologia, mentre continueranno
a crescere quelli con un alto tasso di innovazione.
• Nicola Sodano
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