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"CONSUMI
E TECNOLOGIA"

 
15 Gennaio 2004 pag. 15 numero 263
CONSUMI E TECNOLOGIA
Dallo studio dell’Osservatorio Findomestic, emergono dati interessanti nei settori telefonia, elettrodomestici bruni, fotografia, office equipment.

Nel 2004 le famiglie italiane spenderanno il 20% in meno nell’hardware della telefonia, mentre l’informatica domestica, in aumento del 21%, è uno dei settori in cui gli investimenti sono destinati ad aumentare. Sono questi alcuni dei dati emersi dall’Osservatorio Findomestic Banca sul consumo dei beni durevoli, giunto ormai alla decima edizione in collaborazione con Research International. I paesi analizzati sono otto, vale a dire Italia, Francia, Belgio, Regno Unito, Germania, Spagna, Portogallo e Russia. L’oggetto di questo studio è “il consumatore europeo” in tutte le sue sfaccettature. Per la realizzazione sono state condotte 650 interviste telefoniche in ciascuno dei paesi analizzati (ad eccezione della Spagna dove le interviste sono state 800). Tra i settori analizzati, insieme a motoveicoli, automobili, bricolage e sport ci sono anche i segmenti degli elettrodomestici bruni, la telefonia, la fotografia e l’office equipement.
Il mercato degli elettrodomestici bruni continua a progredire (+5,1%) con un trend positivo ormai costante dal 1997, questo grazie a una consistente riduzione dei prezzi (fino al 10%), unitamente alle numerose innovazioni ed alle promozioni sui prodotti obsoleti. Nonostante la crisi dei redditi delle famiglie, è interessante notare come la quota consumo di questa merceologia non perda colpi. Le tensioni geo-politiche hanno fortemente limitato l’entertainment fuori casa e, di conseguenza, le famiglie preferiscono destinare una quota maggiore del loro reddito all’elettronica di consumo. Contemporaneamente, lo sforzo degli operatori del settore in termini di innovazione e nuove proposte da un lato e della distribuzione e comunicazione dei prodotti dall’altro, hanno reso possibile un migliore approccio dei clienti verso i prodotti. Tra quelli più venduti si ritrovano i DVD e gli schermi per retroproiezione.L’area DVD cresce infatti del 90% grazie anche alla combinazione di tre fattori:l’aumento della disponibilità dei film in DVD;la riduzione progressiva dei prezzi(la fascia di prezzo 0-100
euro è passata dal 3% al 36% nell’ultimo periodo di osservazione); la forte riduzione del fenomeno della pirateria nella tv satellitare. Relativamente alle vendite degli schermi a retro proiezione, la crescita è stata del 65% grazie anche all’ingresso sul mercato di numero­s promozioni di nuovi operatori nel segmento Flat Panel. Sempre tra i prodotti innovativi crollano, invece, le vendite di componenti satellitari con una contrazione dei volumi di vendita del 15% nonostante le aspettative ottimistiche per gli ultimi mesi dell’anno. Tra i prodotti più tradizionali si evidenziano i buoni risultati conseguiti dai Tv Color e dalle videocamere; in particolare i Tv Color, il cui segmento rappresenta circa il 36% del mercato totale dell’elettronica di consumo, prevedono di chiudere l’anno con un incremento quasi del 10% mentre il comparto delle videocamere registra un trend positivo grazie anche alla ripresa del settore turi­stico, alla presenza di continue promozioni e al ricorso al leasing. Proseguendo ancora tra gli elettrodomestici bruni, si riscontrano buone performance nel segmento dell’audio portatile e ancora più di tutti quello dell’home theater, strettamente legato al mercato dei DVD. Il successo è principalmente dovuto a una maggiore richiesta del mercato nei confronti di una tecno­logia sonora qualitativamente superiore ma anche a una forte erosione del prezzo medio: circa il 75% del mercato è concentrato nella fascia di prezzo inferiore ai 600 euro.
Tra i risultati interessanti troviamo anche la crescita del comparto lettori CD. E’ inol­tre aumentata l’importanza dell’MP3, che in valore è arrivato a pesare circa un quarto dei CD tuner, i quali rappresentano un mercato complesa questo nuovo segmento, i canali di vendita che hanno mostrato la crescita maggiore sono stati i technical superstore e gli ipermercati. Rimane invece piuttosto stabile il vecchio mercato delle videocassette e dei mini dv. Nel complesso il mercato del software A/V risulta sostenuto dai CDR e, nel 2003, ha chiuso con un aumento delle vendite stimato del 16,1% circa, recuperando in parte le flessioni rilevate nel 2002.
Il mercato della telefonia nel 2002 registra per la prima volta un dato negativo in termini di vendite reali, ma nel 2003 i volumi tornano a mostrare un segno positivo. Tra il 1995 e il 2001 il mercato della telefonia mobile ha registrato un notevole sviluppo, nel 2002 la crescita si è arrestata, recuperando solo parzialmente nell’ultimo anno. Tra le varie tipologie di prodotto si segnala il trend positivo dei cellulari con schermo a colori, MMS e fotocamera (sia integrata che opzionale). Raddoppiano i volumi nella fascia di prezzo più economica (0-100 euro). Il mercato della telefonia fissa continua a crescere in volume (+7,1% la variazione annua per il 2003): il trend positivo è dovuto alla continua crescita dei telefoni cordless e delle segreterie, sopratutto digitali dove risultano in costante espansione le fasce di prezzo medio basse (fino a 50 euro). Il mercato dei fax è invece caratterizzato da una flessione del mercato particolarmente consistente, nonostante i prezzi medi risultino in costante diminuzione (-6,6%). Infine la penetrazione della tecnologia cellulare è in crescita, ma con tassi sempre più bassi trattandosi di un mercato ormai vicino alla maturità.
Il settore dell’office equipement in Italia soffre, registrando decrementi in quantità del 2% anche se la tendenza sembra al rallentamento: alla fine del 2003 il mercato totale dell’office equipement consoliderà il fatturato complessivo di circa 4200 milioni di euro raggiunto nel 2002. La parte del leone è fatta dai notebook, che costituiscono circa un terzo del totale del segmento personal computer: un successo che è sostenuto dalle ottime prestazioni e da una riduzione dei prezzi quantificabile in un 25%. Un altro segmento in crescita è quello dei monitor piatti a cristalli liquidi (+4,2%) che raddoppiano la dimensione di mercato rispetto all’anno prece­dente. In controtendenza ci sono le stampanti laser, destinate a un’utenza business, che sono caratterizzate da un turnover più elevato. Infine è opportuno sottolineare il grande interesse che stanno suscitando le photo printers, che mostrano una crescita di oltre il 70% grazie anche al successo della fotografia digitale. L’aumento della penetrazione del segmento digitale continua a essere nel 2003 l’elemento trainante nel mercato della fotografia; in termini di valore il mercato raggiungerà oltre 400 milioni di euro. Tale crescita è imputabile a un aumento delle vendite in quantità di oltre il 37%, a fronte di listini al consumo in diminuzio­ne del 12,7%. Il boom delle fotocamere digitali si osserva sia in termini di vendite per negozio (almeno 10 fotocamere vendute mediamente), sia per quel che riguarda l’espansione della di­stribuzione (+46%).
Complessivamente le intenzioni d’acquisto per il 2004 indicano una sostanziale tendenza al ribasso per i settori a bassa tecno­logia, mentre continueranno a crescere quelli con un alto tasso di innovazione.

• Nicola Sodano