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Il
calcio è lo sport più seguito in
Italia e i diritti televisivi delle squadre di A e
B sono contesi tra Sky e Gioco Calcio. Per le altre
discipline rimane poco spazio.
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Un
anno fa le prime gare di Coppa del Mondo
di sci passarono sotto silenzio: la Rai
infatti non aveva ancora raggiunto nessun
accordo per l'acquisizione dei diritti di
trasmissione con il gruppo Media Partners.
La battaglia per riportare in tv il re
degli sport invernali durò qualche
settimana e vide anche il coinvolgimento
delle forze politiche. Quest'anno
fortunatamente la situazione sarà
diversa: la Coppa del Mondo di sci Alpino
riparte proprio questo fine settimana
sulle piste di Solden, in Austria, con lo
slalom gigante femminile sabato e quello
maschile domenica. Silvia Sordelli, senior
vice president media rights di Media
Partners, conferma: "Gli appassionati
dello sci quest'anno saranno più
fortunati della scorsa stagione
perché la Rai e Sky hanno
già comprato tutto il pacchetto
delle gare per le quali gestiamo i
diritti, e ci saranno anche alcuni
momenti su La7". La società cura
anche i diritti di altri sport, e a questo
proposito Sordelli spiega che "ultimamente
c'è più attenzione nei
confronti di discipline diverse dal
calcio, che comunque ha la fetta
principale delle trasmissioni in tv". Per
esempio, recentemente sono andati molto
bene i campionati europei di pallavolo
femminile e maschile: "La Rai ha scelto di
investire in questo sport e i risultati
sono stati ottimi anche dal punto di vista
degli ascolti". Una novità è
rappresentata dal wrestling: da qualche
settimana ogni domenica Italia 1 trasmette
"Smack Down", mentre Sky ha altri due
show, "Velocity" e "Row".
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Denise
Karbon e Karen Putzer della squadra
italiana femminile di sci
alpino
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Complessivamente
nelle tv generaliste si vede qualche volta il
ciclismo, un po' di basket e rugby, ma gli altri
sport solo in momenti particolari, per esempio per
le Olimpiadi. La situazione è leggermente
diversa per la pay tv: nell'offerta di Sport Sky
(con i canali Eurosport, SKY Sport 1 e SKY Sport 2)
gli utenti hanno un'ampia scelta calcistica ma non
mancano basket, tennis, motori e ginnastica
artistica. Ancora una volta il motivo è da
ricercare nei dati Auditel: non tutte le discipline
sono in grado di attirare tanti telespettatori per
giustificare l'acquisto dei diritti e i costi di
trasmissioni da parte delle reti. E spesso quello
che manca sono i campioni: "Il pubblico ha bisogno
di identificarsi con l'atleta - spiega Sordelli -
ed è più difficile appassionarsi a
uno sport se gli italiani non primeggiano. Di
conseguenza, se mancano i campioni anche le
emittenti hanno difficoltà a investire". La
conferma viene dal mondo delle ruote, complici la
Ferrari per le auto e Valentino Rossi per le moto.
Per quanto riguarda le trasmissioni in chiaro, Rai
e Mediaset si sono equamente ripartite i compiti:
sulla tv di stato possiamo assistere alle corse di
Formula 1, su Italia 1 c'è il Motomondiale.
Riassumendo,
la situazione dello sport in televisione è
questa: da una parte tante discipline che faticano
a trovare spazio, dall'altra un unico sport conteso
da tutti. Parliamo ovviamente del calcio, in
particolare della situazione della pay tv. Calcio
Sky consente di seguire la maggior parte delle
squadre di serie A (Bologna, Inter, Juventus,
Lazio, Lecce, Milan, Parma, Reggina, Roma,
Sampdoria, Siena, Udinese) e alcune di Serie B
(Atalanta, Cagliari, Catania, Como, Fiorentina,
Genoa, Messina, Napoli, Salernitana, Ternana,
Torino). L'alternativa è Gioco Calcio, la
nuova piattaforma che può essere vista dai
possessori di decoder e di smart card Seca o Nds.
Attualmente trasmette tre canali in modalità
pay tv e un canale libero. L'abbonamento (30 euro
al mese) dà diritto alla visione delle
partite casalinghe del campionato di serie A di
Ancona, Brescia, Chievo, Empoli, Modena e Perugia,
mentre per la serie B la società ha
già comprato i diritti del Venezia e sta
contrattando con Albinoleffe, Avellino, Ascoli,
Bari, Pescara, Piacenza, Vicenza, Verona. Pay tv a
parte, non si può negare che il calcio sia
lo sport più amato dalla nostra televisione.
Senza contare lo spazio che gli viene dedicato nei
telegiornali e in altre trasmissioni, il calcio
infatti è protagonista di un gran numero di
programmi nei palinsesti italiani. Si va da
"90° minuto", su Raiuno, a Raidue con
"Dribbling", "Stadio 2 Sprint", "Quelli che... il
calcio", ma anche Italia 1 con "Guida al
campionato" e "Controcampo", per finire con
l'inossidabile "Processo del Lunedì" su La7.
Laura Buraschi
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