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La telefonia di
terza generazione non è più un
progetto per il futuro, ma una realtà: da
lunedì 10 marzo, dopo un mese di
sperimentazione con un gruppo di vip selezionati, 3
ha ufficialmente dato il via alla
commercializzazione dei suoi telefoni UMTS. Per il
momento l'unico modello disponibile è il NEC
606, ad aprile arriverà il NEC 808 in due
versioni e in seguito ci sarà anche
Motorola. L'azienda è soddisfatta di come
stanno andando le cose in questi primi giorni: le
prenotazioni erano circa 140.000 e si attende una
buona percentuale di conversioni. L'obiettivo
è di arrivare a 100.000 clienti entro la
fine di aprile e a un milione alla fine dell'anno,
puntando sui servizi che l'UMTS consente di
offrire. Per quanto riguarda la copertura, 3
raggiunge oggi più del 40% della popolazione
e salirà a oltre l'80% alla fine del 2004
fino ad arrivare a oltre il 90% alla fine del 2006.
Le tariffe telefoniche attualmente disponibili sono
tre: Comunicazione (include chiamata,
videochiamata, messaggistica), Mobile Portal (con
tanta informazione e intrattenimento) e Internet
(consente l'accesso alla rete utilizzando il
videofonino come un modem ad alta velocità
da collegare al pc). Se 3 è stato il primo operatore telefonico a partire, gli altri non stanno certo a guardare, ma manifestano una minore urgenza, dovuta anche a un fatto contingente: Tim, Vodafone Omnitel e Wind sono da anni sul mercato e il debutto dell'UMTS rappresenta per loro un servizio aggiuntivo e non, come per 3, il debutto del marchio stesso. Per tutti la partenza è prevista nel secondo semestre. Per Vodafone Omnitel la telefonia di terza generazione nasce due volte: la prima nell'estate 2002, con il lancio dei messaggi multimediali e dei servizi "Vodafone Live", la seconda sarà quest'estate, con l'arrivo delle videochiamate, permesse dall'UMTS. Vodafone Omnitel inoltre, per non deludere il suo ampio bacino di clienti GSM, consentirà di non cambiare la SIM card: si potrà quindi mantenere il proprio numero di telefono e la scheda funzionerà sia negli apparecchi UMTS sia nei "vecchi" telefoni. Da Tim fanno sapere che "Per noi la telefonia di terza generazione è già una realtà". La società infatti ha puntato da tempo sui servizi video, MMS e contenuti, anticipandoli sulla rete GPRS. A febbraio per esempio è stato lanciato un servizio che consente di vedere i gol della Nazionale sul cellulare: è sufficiente avere un apparecchio che consente la ricezione degli MMS. Allo stesso modo un accordo con la Rai mette a disposizione dei clienti TIM i video delle Teche Rai e i titoli dei TG. I servizi saranno in futuro disponibili anche per gli apparecchi UMTS. Mancano solo le videotelefonate, per le quali bisognerà aspettare l'UMTS nella seconda metà dell'anno. La rete comunque è già pronta. Anche Wind intende partire nel secondo semestre 2003 e ha a sua volta già attivato numerosi servizi multimediali: secondo l'operatore i clienti sono interessati ai contenuti e ai servizi offerti e non alla tecnologia in sé. Perché l'UMTS abbia successo secondo Wind dovranno verificarsi alcune condizioni basilari: in particolare, è necessaria la disponibilità sul mercato di una vasta gamma di terminali, di diverse fasce di prezzo. Inoltre sarà importante la realizzazione di standard tecnici e commerciali di roaming internazionale che garantiscano ai clienti Wind la possibilità di usufruire dei medesimi servizi UMTS anche all'estero. Il boom dell'UMTS è solo una questione di tempo: ne sono convinti gli operatori che per avere le licenze hanno investito cifre pari a oltre 4,5 miliardi di vecchie lire. 3 intanto guarda con soddisfazione a questi primi giorni e fa sapere che l'affluenza nei negozi, come quello di Piazza Cordusio a Milano, è stata molto soddisfacente. Laura Buraschi Forse
quando leggerete questo articolo le bombe
avranno già colpito Baghdad. Siamo
a poche ore dalla scadenza dell'ultimatum
del presidente Bush e la capitale irachena
si è svuotata: partiti gli
ispettori e il personale Onu, via gli
ambasciatori, tranne poche eccezioni come
il nunzio vaticano, e via anche molti
giornalisti che abbandonano la
città prima dei bombardamenti.
Alcuni, però, rimangono per
raccontare ciò che
succederà. Se fra i grandi network
statunitensi Fox News, il più
fedele portavoce dell'amministrazione
Bush, ha abbandonato il campo già
da un po', dopo l'espulsione da parte
delle autorità irachene del suo
inviato, Greg Palkot, seguito da Abc, la
Cnn non lascia il campo e mantiene a
Baghdad due corrispondenti. Resta anche
Cbs News, mentre Nbc e Msnbc hanno fatto
evacuare i loro giornalisti, ma
utilizzeranno le corrispondenze di Peter
Arnett, l'ex inviato della Cnn che ci
aveva fatto scoprire la guerra in tv nel
1991. Arnett è in Iraq per la serie
della MSNBC "National Geographic
Explorer". I network ABC, CBS, CNN, Fox
News Channel e NBC si sono accordati per
condividere le immagini che arrivano da
Baghdad. I quotidiani statunitensi
potrebbero seguire le indicazioni del
presidente Bush. Il New York Times e il
Chicago Tribune hanno richiamato i
corrispondenti, mentre il Washington Post
non ha ancora deciso. L'Italia è
invece ben rappresentata a Baghdad. Per Il
Corriere della Sera restano nella capitale
Massimo Nava e Lorenzo Cremonesi mentre
Andrea Nicastro si trova sulle
montagne. Il panorama
mediatico iracheno è invece abbastanza
limitato. "Ci sono tre canali televisivi -spiega
Anna Camposanpiero dell'associazione 'Un ponte
per', rientrata di recente dall'Iraq -, ma
trasmettono solo Saddam". Fra queste c'è Al
Shebab, il canale diretto da Uday, figlio maggiore
di Saddam che dirige anche Babel, l'unico
quotidiano iracheno ad avere accesso alle agenzie
di stampa straniere. Le parabole sono vietate e in
pochi riescono a vedere la Cnn o Al Jazeera. Anche
internet "non ha la stessa fruibilità che
abbiamo qui - spiega Anna Camposanpiero -. Alcuni
siti, come ad esempio Yahoo, sono oscurati con
banner neri che recitano 'you are not allowed'".
Anche la posta elettronica non è facilmente
accessibile. E la radio da martedì trasmette
inni patriottici, mentre i cittadini di Baghdad
cercano di avere notizie dalla Bbc. Simona
Montella |
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