Numero 231 del 13 marzo 2003 - Anno VII
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LA CASA DIVENTA INTELLIGENTE
Con la tecnologia cambia il modo di vivere la propria abitazione
La domotica fa grandi passi per offrire nuove comodità e un grande aiuto

La casa intelligente è destinata a cambiare le nostre vite in un futuro non molto lontano. Le nostre abitazioni, che ricorderanno un po' Grande Fratello, un po' Blade Runner, ci aiuteranno a velocizzare alcuni noiosi compiti, a risparmiare sui consumi elettrici, a essere più sicuri e, forse, ci faranno diventare un po' schiavi inconsapevoli di elettrodomestici e sistemi sofisticatissimi che dovremo imparare a gestire. Il frigorifero farà la spesa da solo, magari senza nemmeno consultarci, il forno cucinerà manicaretti sfiziosi a nostra insaputa, le luci cambieranno a seconda del nostro umore e basterà una telefonata per riempire la vasca da bagno.

Non è fantascienza, o almeno non lo sarà a breve, stiamo infatti per entrare nel regno della domotica, dove la casa è gestita da un dispositivo elettronico centrale e da sensori, sonde, attuatori, dispositivi elettrici. Ma cos'è questa domotica? Il termine deriva dal francese "domotique", una contrazione della parola greca "domos" e di "informatique". Si tratta di integrare diversi sistemi elettronici per arrivare all'automazione domestica che consente di comandare la propria casa anche a distanza, attraverso il telefono. E' possibile abbassare o alzare le tapparelle, avviare il forno, il riscaldamento o il condizionatore, accendere le luci, ecc.

L'innovazione tecnologica sta già entrando nella mente degli italiani. Secondo una ricerca Smau condotta su un campione di quattrocento persone, il 77% dei nostri concittadini è a conoscenza dell'esistenza sul mercato di elettrodomestici intelligenti e il 60% ne è incuriosito. Il 73% degli intervistati si è dichiarato interessato agli impianti di sicurezza e di gestione della casa e l'86% degli intervistati possiede un elemento tecnologico. "Il mercato esiste già &endash; dice Roberto Taranto, direttore generale dell'ANIE (associazione nazionale imprese elettrotecniche ed elettroniche) - ma non è tutto così semplice. Innanzitutto mancano i distributori di impianti domotici e ci vuole tempo prima che l'utente viva questa tecnologia in modo friendly. L'anello fondamentale è costituito dall'installatore. E' questa figura che può far crescere la domanda. Altro passaggio fondamentale è costituito dall'uniformazione degli standard europei".

Alcune case tecnologiche sono già state realizzate: a Milano, in piazza Diaz è stata creata la internet home, con la collaborazione di diversi partner: BTicino, Cisco Systems, FastWeb, Merloni, Milano Centrale (gruppo Pirelli), Studio & Partenrs. Nella casa "always on" si realizza la fusione fra tecnologia e ambiente domestico. L'interazione fra tutti i sistemi di controllo può avvenire in modalità tradizionale oppure tramite uno specifico web server che rappresenta il pannello di controllo digitale dell' appartamento: da un qualsiasi PC della rete domestica, dal monitor sensibile al tatto della cucina o dal televisore è possibile interagire con l'impianto di illuminazione, con il sistema di controllo degli elettrodomestici, con l' impianto antintrusione selezionando gli appropriati pulsanti. Sempre a Milano è in corso il progetto EuroMilano Certosa, 1.500 residenze distribuite in 16 edifici per una copertura totale di 550 mila metri quadri. Il progetto di casa intelligente è realizzato in collaborazione con AEM , BTicino, EuroMilano e FastWeb. Oltre 900 appartamenti disporranno, come primo equipaggiamento, del sistema domotico BTicino "MyHome", che consente una gestione interattiva e flessibile delle funzioni domestiche. Un perfetto esempio di casa intelligente è l'abitazione di Bill Gates nei pressi di Seattle. Gli ospiti ricevono una speciale chiave elettronica che potrà essere utilizzata per comunicare con il sistema che gestisce la casa. In ogni stanza la temperatura e le luci possono essere adeguate alle preferenze dell'occupante e alle pareti gli schermi offrono quadri e paesaggi che cambiano. Ovviamente la domotica si applica anche ai sistemi di sicurezza, segretissimi per quanto riguarda la casa del signor Microsoft.

La gestione automatizzata degli elettrodomestici consente un risparmio di energia elettrica (stimato in 20-30%) e una maggiore sicurezza di funzionamento. Molti gli esempi di elettrodomestici intelligenti che un giorno popoleranno le nostre case. C'è ad esempio il "cyber fridge", il prototipo realizzato dalla Electrolux che consente, fra le altre cose, di essere aperto con un comando vocale o di essere comandato a distanza. Uno schermo fornisce informazioni sul suo funzionamento, mentre il Food Tracking System (Sistema di riconoscimento dei cibi) indica il punto esatto e la data di scadenza delle merci conservate all'interno. Sempre dell'azienda svedese è "Washy Talky", una vera e propria lavatrice parlante che con una dolce voce femminile suggerisce in inglese e hindi (è stata presentata in India) alcuni comandi, quali "ora aggiungi il detersivo" oppure "adesso chiudi lo sportello e rilassati". Un minicomputer consente di pesare il bucato, scegliere automaticamente il programma di lavaggio, la temperatura, la quantità d'acqua necessaria e di rilevare gli eventuali errori. Anche Ariston (gruppo Merloni) ha creato una linea completa di elettrodomestici e di servizi che operano tramite la nuova tecnologia WRAP (Web Ready Appliances Protocol) e che possono dialogare tra di loro e con le reti di telecomunicazioni, come internet e il cellulare. Un esempio è Leon@rdo, il monitor da cucina interattivo e multimediale che permette di accedere a internet e ai servizi offerti dalla rete. Si tratta di un piccolo schermo touch screen che contiene un browser per navigare in internet, posta elettronica, agenda, foglio appunti, calendario, lista della spesa.

La casa intelligente è destinata a cambiare le nostre vite in un futuro non molto lontano. Le nostre abitazioni, che ricorderanno un po' Grande Fratello, un po' Blade Runner, ci aiuteranno a velocizzare alcuni noiosi compiti, a risparmiare sui consumi elettrici, a essere più sicuri e, forse, ci faranno diventare un po' schiavi inconsapevoli di elettrodomestici e sistemi sofisticatissimi che dovremo imparare a gestire. Il frigorifero farà la spesa da solo, magari senza nemmeno consultarci, il forno cucinerà manicaretti sfiziosi a nostra insaputa, le luci cambieranno a seconda del nostro umore e basterà una telefonata per riempire la vasca da bagno.

Chi opera può inoltre contattare telefonicamente in tempo reale medici e specialisti del settore in qualsiasi parte del mondo, ma anche trasmettere immagini, sempre in tempo reale, e collegarsi in videoconferenza immediata, attraverso sei linee Isdn, con altre sale operatorie simili. In Europa esistono altre tre sale di questo tipo a Parigi, Berlino e Pamplona, mentre negli Usa ce ne sono trenta. La tecnologia è prodotta dall'azienda tedesca Storz. Nell'Azienda Ospedaliera Eugenio Morelli di Sondalo è stato lanciato il Progetto Facile che ha consentito di realizzare una casa intelligente "pre-dimisisoni" riservata ai pazienti con disabilità motorie e anziani. E' stato creato un appartamento di 100 metri quadri dotato di un sistema integrato di dispositivi domotici e di information and communication technology e senza barriere architettoniche, composto da salotto, due camere da letto, due bagni e una cucina. Le apparecchiature domestiche possono, ad esempio, essere comandate con la voce. Il progetto è co-finanziato dall'Unione Europea DG XIII e da un gruppo interdisciplinare formato da medici, riabilitatori, architetti, esperti di domotica e di information and communication technology, ed è realizzato da diversi partner quali l'istituto Cooperativo per l'innovazione (ICE), l'Azienda Ospedaliera Eugenio Morelli di Sondalo (Sondrio), Italdata (Gruppo Siemens), Dipartimento di Disegno Industriale e Tecnologia dell'Architettura del Politecnico di Milano.

Molte le ricerche in corso in Italia. A Modena è stato creato un laboratorio di domotica dove si svolgono attività formative, informative e dimostrative per progettisti, impiantisti e operatori della filiera edile. L'iniziativa è patrocinata da ProMo (Società di Promozione dell'Economia Modenese) con la collaborazione di DemoCenter e di ENEA, Centro Ricerche, QUASCO, ICIE, Associazioni di categoria, Ordini e Collegi dei professionisti, imprese del settore. Il laboratorio riproduce un appartamento e un ufficio dotati di impianti integrati e intelligenti con sistemi di sicurezza, gestione automatica di porte e finestre, dispositivi di risparmio energetico e collegamenti a internet. Dal 9 al 13 giugno a Modena si terrà la terza edizione della Settimana della Domotica. Presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Pisa è in corso un ampliamento e un potenziamento del Laboratorio che si occupa di tecnologie connesse alla domotica, HADEPT, che ha l'obiettivo di portare un forte e significativo contributo alla soluzione delle varie problematiche del mondo della domotica, con particolare attenzione al mercato italiano e europeo. DomusTech (Gruppo Olivetti Tecnost) partecipa in partnership con la Scuola Superiore S. Anna di Pisa alla realizzazione di un progetto di valutazione e certificazione di prodotti domotici. Il progetto si è concretizzato nella realizzazione a Peccioli (Pisa) di una vera e propria casa domotica-laboratorio.

• Simona Montella

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