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VIVENDI
ACCUSA DI FALSO I PICCOLI AZIONISTI
Vivendi
Universal ha presentato un' azione legale contro
un'associazione di piccoli azionisti (APPAC)
accusandola di false dichiarazioni e di campagna di
destabilizzazione. Il gruppo francese e' partito
al contrattacco dopo che l'associazione l'aveva
accusata nei giorni scorsi di aver depositato
almeno sette diversi bilanci e di non collaborare
con la giustizia che ha aperto un'inchiesta sulla
sua contabilità. La settimana scorsa, dopo
una perquisizione della polizia da Vivendi, l'APPAC
aveva anche che il gruppo sarebbe finito sotto
amministrazione controllata per bancarotta. E'
stata una denuncia contro ignoti presentata a
luglio dall'APPAC che la procura ha aperto a fine
ottobre un'inchiesta giudiziaria sulla
contabilità di Vivendi.
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TIM
DISTRIBUTORE WIRELESS DEI CONTENUTI DISNEY
TIM
e Walt Disney Internet Group hanno firmato un
accordo in base al quale i clienti TIM avranno a
disposizione i contenuti multimediali di "Disney
Mobile": TIM sarà infatti il primo
distributore in Italia di una vasta gamma di
contenuti wireless di Disney, tra cui immagini,
suonerie, loghi, screensaver, wallpaper e giochi
ispirati ai personaggi Disney, dai classici come
Topolino, Minnie e Paperino, ai moderni "La Bella
e la Bestia" e "Il Re Leone", fino alle più
recenti produzioni come "Monsters&Co" e
"Lilo&Stitch". I contenuti saranno arricchiti
di volta in volta con le nuove produzioni
cinematografiche della Disney. Il servizio Disney
Mobile sarà accessibile attraverso il sito
i-TIM (www.tim.it) e il portale WAP, dove TIM ha
realizzato un'area virtuale interamente dedicata ai
servizi Disney.
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DEUTSCHE TELEKOM VENDE A DE AGOSTINI QUOTA DI EUTELSAT
Deutsche
Telekom ha ceduto a De Agostini la sua quota di
partecipazione nell'operatore satellitare europeo Eutelasat
(European Telecommunications Satellite Organization): la
quota, pari a 10.87%, verrà fatta confluire in una
società di diritto lussemburghese di nuova
costituzione, della quale detengono una quota di
partecipazione Deutsche Telekom, De Agostini e 21 Invest. Il
valore dell'operazione è pari a circa 210 milioni di
euro. De Agostini non è tuttavia intenzionata a
rilevare altre quote di Eutelsat, come quella del 17%
detenuta da British Telecom.
ITV
DIGITAL: GLI ABBONATI RESTITUISCONO IL DECODER
Oltre
un milione di ex abbonati a ITV Digital, la tv digitale
terrestre britannica a pagamento fallita lo scorso maggio,
dovranno restituire il decoder oppure pagare 39,99 sterline.
L'operazione dovrebbe portare nelle casse della
società una parte dei due miliardi persi, ma molti
abbonati hanno riciclato il decoder per vedere Freeview, la
nuova piattaforma satellitare lanciata recentemente, oppure
lo hanno buttato.
LO SCI
FINALMENTE SULLA RAI
Complice
forse la mancata diretta delle due vittorie dell'azzurra
Karen Putzer in superG e in slalom gigante, finalmente nei
giorni scorsi si è sbloccata la situazione dei
diritti dello sci: la Rai ha finalmente raggiunto un accordo
con Media Partners, società che detiene i diritti, e
quindi trasmetterà quindi in diretta sul segnale
terrestre tutte le gare italiane di Coppa del Mondo di sci
alpino. Già lo scorso weekend gli appassionati di
questo sport hanno potuto assistere alle gare al Sestriere.
MARKETPLACE
ANCORA POCO USATI
In
tutto il mondo ci sono circa un migliaio di marketplace, di
cui la metà in Europa, ma solo il 6,5% delle aziende
europee utilizza attualmente un e-marketplace e il 4,6%
pensa di usufruirne nei prossimi 12 mesi. E' quanto emerge
dallo European e-Business Survey 2002, un'indagine
realizzata su un campione di oltre 9000 aziende da
e-Business W@tch, l'osservatorio permanente sull'e-business
creato dalla Commisione Europea. L'Italia con
settantacinque marketplace si classifica al quarto posto in
Europa, dopo Regno Unito, Paesi Scandinavi e Germania. I
marketplace sono distribuiti per il 75% al nord e sono in
genere orientati a settori particolari (solo nel 20% dei
casi sono portali generalisti). Particolarmente attivi nel
nostro paese i settori del tessile e della pelle (dodici
piattaforme), l'alimentare (nove) e le costruzioni e
ceramiche (sette). Il tasso di mortalità nel nostro
paese ha colpito maggiormente i marketplace verticali
dedicati alla pubblicità (75%) e ai farmaci
(50%).
SATELLITI:
FUSIONE A TRE CONTRO I CALI DI MERCATO?
Astrium,
controllata di Eads, Alenia Spazio, controllata di
Finmeccanica, e la divisione satelliti di Alcatel, secondo
quanto scrive il Financial Times, starebbero discutendo
della possibilità di unire le proprie forze in vista
di un calo degli ordini senza precedenti. I maggiori
produttori europei quindi valutano l'ipotesi di una fusione
a tre, anche perché ci sono abbastanza produttori per
ricevere 50 ordini all'anno, mentre la domanda si è
prosciugata, dai 23 di tre anni fa a solo sei satelliti nel
2002 e le previsioni sono di un ulteriore calo nei prossimi
anni.
IL
RECRUITING E' MEGLIO SUI QUOTIDIANI
TMP
Worldwide Advertising & Communications (agenzia per la
comunicazione di TMP Worldwide) ha condotto l'indagine
online Media Habits Survey, finalizzata alla rilevazione
delle abitudini di un campione di lavoratori italiani
rispetto alla fruizione dei media: quotidiani, riviste,
internet, radio. Il quotidiano rimane un canale
importantissimo per la ricerca di figure professionali: il
32% del campione legge regolarmente il Corriere della Sera,
seguono La Repubblica (18%) e il Sole 24 ore (13%). Le
ricerche di personale sulle riviste, invece, non sono ancora
molto diffuse. Internet offre i vantaggi
dell'interattività, dell'economicità e della
rapidità. Tra i portali generalisti Virgilio è
il più fruito (20%), seguito da Yahoo, Tiscali, MSN e
IOL. Tra i sito specializzati nel recruiting: Stepstone,
Monster e Jobpilot sono tra il 13 e il 17%. Il Media Habits
Survey è rimasto online per circa un mese ed è
stato condotto su un campione (69% maschio, 31% femmina) di
1.079 persone, tra cui dipendenti di medie aziende e
multinazionali, navigatori di siti dedicati alla ricerca e
offerta di lavoro. L'età di oltre il 90% del campione
è tra i 25 e i 50 anni.
WORLDCOM:
SETTE CONSIGLIERI DANNO LE DIMISSIONI
Sette
rappresentanti del board di WorldCom, colosso delle
telecomunicazioni che si trova in bancarotta protetta, hanno
rassegnato le dimissioni. Tra questi anche John W. Sidgmore,
fino a poco tempo fa CEO della società, prima di
Michael Capellas.
CON SKY
ITALIA A RISCHIO I DOCUMENTARI
L'Associazione
Documentaristi Italiani Doc/It, di cui è presidente
Dario Barone, ha chiesto un incontro con l'autorità
garante per le comunicazioni in merito ai piani editoriali
di Sky Italia, la nuova pay tv che nascerà dalla
fusione tra Stream e Tele+. I documentaristi infatti temono
che Sky Italia si orienterà su cinema e sport senza
lasciare spazio per i documentari, che invece trovavano
ampio spazio su Tele+: nel periodo 1998-2002, Tele + ha
infatti trasmesso 133 documentari italiani per 150 ore
complessive di messa in onda, con un investimento di 2,3
milioni di euro all'anno.
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CHRIS
GENT LASCERA' VODAFONE
E'
giunto al capolinea il mandato dell'attuale
amministratore delegato del gruppo di telefonia
mobile inglese. Chris Gent lascerà infatti
la carica il prossimo 30 luglio, in occasione
dell'assemblea degli azionisti. Gent sarà
sostituito da Arun Sarin, attuale amministratore
delegato di Accel-KKR, compagnia telefonica di San
Francisco. La notizia è stata data dal
presidente del gruppo, Lord MacLaurin. Sarin, 48
anni, già nel consiglio d'amministrazione di
Vodafone come direttore non esecutivo,
arriverà a Londra il prossimo
aprile.
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MULTIPLEX IN AUMENTO IN TUTTA EUROPA
E'
online all'indirizzo www.mediasalles.it il nuovo Annuario
del Cinema Europeo, ricerca sul cinema condotta da Media
Salles, progetto che opera nel quadro del Programma Media
dell'Unione Europea con il sostegno del Governo Italiano.
Dalla ricerca emerge che più di 950 milioni di
spettatori hanno frequentato le sale cinematografiche
d'Europa nel 2001: il 10,5% in più rispetto al 2000.
Per l'Italia l'incremento è stato più basso,
+7,9%: secondo la Siae sono stati infatti venduti in Itali
105,5 milioni di biglietti, a fronte dei 97,8 dell'anno
precedente. L'annuario di Media Salles segnala l'aumento
dei multiplex di cui fornisce un'analisi aggiornata al
1° gennaio 2002: sul territorio europeo al 31 ottobre
2001 le strutture erano 710 strutture per un totale di
7.574; due mesi dopo erano invece 745 strutture per 7.957
schermi. Una crescita che si è fatta sentire anche in
Italia, dove all'inizio del 2001 i multiplex erano 21, per
un totale si 217 schermi: un anno dopo le strutture erano
invece 35 (+66,7%) e gli schermi 374 (+72,4%).
MEDIASET
CEDE QUOTA OLIVETTI A HOPA
Il
gruppo Mediaset ha ceduto a Holy spa, società
controllata da Hopa spa, 40 milioni di azioni ordinarie di
Olivetti spa, pari allo 0,45% al prezzo concordato di 2,41
euro per azione. L'operazione è avvenuta al mercato
dei blocchi ed "entro la fine del 2002 Mediaset
procederà come annunciato all'acquisto del 2,73% di
Hopa" ha reso noto la società.
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PIRELLI
VINCE APPALTO IN ISLANDA
Il
gruppo islandese Farice Hf ha assegnato a Pirelli
l'appalto per la posa di cavi in fibra ottica per
unire le reti di Islanda, Scozia e le isole Faroe.
Il contratto ha un valore di 30 milioni di euro e i
1.400 chilometri di cavi dovrebbero essere posati
alla fine del 2003. La rete in fibra ottica
servirà al trasporto di voce, dati e
informazioni multimediali. La capacità
massima sarà di 640 Gigabit al secondo, pari
a oltre dieci milioni di telefonate contemporanee o
320 mila video ad alta definizione.
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Marco Tronchetti Provera
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VIVA PROTAGONISTA DEL POPKOMM
La
manifestazione tedesca dedicata all'industria musicale
è passata sotto al controllo del gruppo televisivo
musicale VIVA Media. PopKomm, che si tiene a Colonia a
metà agosto, ha perso smalto negli ultimi due anni:
nel 2002 hanno partecipato solo 784 aziende contro le 924 di
due anni fa. Uli Grossmass, numero uno del PopKomm, dovrebbe
dare le dimissioni il primo gennaio e dovrebbe essere
sostituito da Kerstin Karpinski, attuale capo del marketing
di Viva. Fra i fondatori della manifestazione nel 1989 ci
sono il chief executive di Viva, Dieter Gorny, Grossmass e
Ralf Plaschke. Viva è presente con canali musicali in
Germania, Svizzera, Ungheria, Polonia e Olanda.
KIRCHMEDIA
SIGLA ACCORDO CON PARAMOUNT
Il
gigante dei media tedesco in bancarotta ha firmato un nuovo
accordo pluriennale del valore di 500 milioni di euro con
Paramount per la cessione dei diritti televisivi in chiaro
per la Germania per film quali "Vanilla Sky" e "Save the
Last Dance". L'accordo scadrà nel 2011. Kirch ha
già rinegoziato un accordo con Walt Disney Co. ed
è in fase di trattativa per rinnovare il contratto
con Columbia TriStar. Gli accordi sono stati negoziati dal
capo dei programmi di KirchMedia, Fred Kogel, che
lascerà il gruppo a fine anno.
ADOBE:
FATTURATO IN CALO
Per
la Adobe System l'esercizio fiscale 2002 (chiusosi lo scorso
29 novembre) si è chiuso con un fatturato a quota a
1,165 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 1,230
miliardi dell'anno fiscale precedente. In particolare, il
quarto trimestre 2002 si è chiuso con un fatturato
pari a 294,7 milioni di dollari, contro i 264,5 milioni del
quarto trimestre 2001 e i 284,98 milioni del terzo trimestre
2002. Nell'esercizio fiscale appena chiuso l'utile netto
è invece ammontato a 191,4 milioni di dollari,
rispetto ai 205,6 del 2001. Per il primo trimestre 2003,
l'obiettivo di Adobe è quello di fatturare 275-290
milioni di dollari, con un margine lordo di circa il 91%.
ENDEMOL-MEDIATRADE:
DALLA UE SI' ALLA JOINT VENTURE
La
Commissione europea ha dato il via libera alla creazione di
un'impresa comune tra la sussidiaria italiana di Endemol (la
cui casa madre appartiene al gruppo Telefonica) e Mediatrade
spa, di proprietà del gruppo Mediaset. La joint
venture risultante dalla fusione sarà attiva nella
produzione di programmi d'intrattenimento televisivi, in
particolare soap opera.
INNOVAZIONE:
ITALIA ANCORA TROPPO LENTA
La
pagella 2002 sull'innovazione europea pubblicata nei giorni
scorsi dalla Commissione Ue, che segnala i progressi
compiuti e i gap che ancora persistono, non mostra nessun
rilevante miglioramento per quanto riguarda il nostro paese,
che, insieme a Spagna, Grecia e Portogallo, fa parte del
gruppo dei paesi europei meno innovatori. Ma Portogallo e
Grecia possono almeno contare sul fatto che le spese in
ricerca e sviluppo stanno crescendo più rapidamente
della media Ue e la Spagna vanta un numero di occupati nei
servizi tecnologici e di brevetti di alta tecnologia
superiore alla media europea. Non tutto è negativo: i
punti di forza del-l'Italia sono infatti il numero di
accessi casalinghi a Internet e la tendenza in aumento per
il nume-ro dei laureati in scienze e ingegneria. Per quanto
riguarda l'Europa in generale, è emerso che siamo
ancora in affanno rispetto agli Usa e al Giappone: si
confermano le distanze nel volume degli investimenti privati
in ricer-ca e sviluppo e nel numero dei brevetti in alta
tecnologia.
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