Numero 222 del 19 dicembre 2002 - Anno VI
Business & Mercato
Telecomunicazioni & Media
Audiovisivo & TV
Internet & Informatica
Servizio

BUSINESS & MERCATI 

VIVENDI ACCUSA DI FALSO I PICCOLI AZIONISTI
Vivendi Universal ha presentato un' azione legale contro un'associazione di piccoli azionisti (APPAC) accusandola di false dichiarazioni e di campagna di destabilizzazione. Il gruppo francese e' partito al contrattacco dopo che l'associazione l'aveva accusata nei giorni scorsi di aver depositato almeno sette diversi bilanci e di non collaborare con la giustizia che ha aperto un'inchiesta sulla sua contabilità. La settimana scorsa, dopo una perquisizione della polizia da Vivendi, l'APPAC aveva anche che il gruppo sarebbe finito sotto amministrazione controllata per bancarotta. E' stata una denuncia contro ignoti presentata a luglio dall'APPAC che la procura ha aperto a fine ottobre un'inchiesta giudiziaria sulla contabilità di Vivendi.


TIM DISTRIBUTORE WIRELESS DEI CONTENUTI DISNEY
TIM e Walt Disney Internet Group hanno firmato un accordo in base al quale i clienti TIM avranno a disposizione i contenuti multimediali di "Disney Mobile": TIM sarà infatti il primo distributore in Italia di una vasta gamma di contenuti wireless di Disney, tra cui immagini, suonerie, loghi, screensaver, wallpaper e giochi ispirati ai personaggi Disney, dai classici come Topolino, Minnie e Paperino, ai moderni "La Bella e la Bestia" e "Il Re Leone", fino alle più recenti produzioni come "Monsters&Co" e "Lilo&Stitch". I contenuti saranno arricchiti di volta in volta con le nuove produzioni cinematografiche della Disney. Il servizio Disney Mobile sarà accessibile attraverso il sito i-TIM (www.tim.it) e il portale WAP, dove TIM ha realizzato un'area virtuale interamente dedicata ai servizi Disney.


DEUTSCHE TELEKOM VENDE A DE AGOSTINI QUOTA DI EUTELSAT
Deutsche Telekom ha ceduto a De Agostini la sua quota di partecipazione nell'operatore satellitare europeo Eutelasat (European Telecommunications Satellite Organization): la quota, pari a 10.87%, verrà fatta confluire in una società di diritto lussemburghese di nuova costituzione, della quale detengono una quota di partecipazione Deutsche Telekom, De Agostini e 21 Invest. Il valore dell'operazione è pari a circa 210 milioni di euro. De Agostini non è tuttavia intenzionata a rilevare altre quote di Eutelsat, come quella del 17% detenuta da British Telecom.

ITV DIGITAL: GLI ABBONATI RESTITUISCONO IL DECODER
Oltre un milione di ex abbonati a ITV Digital, la tv digitale terrestre britannica a pagamento fallita lo scorso maggio, dovranno restituire il decoder oppure pagare 39,99 sterline. L'operazione dovrebbe portare nelle casse della società una parte dei due miliardi persi, ma molti abbonati hanno riciclato il decoder per vedere Freeview, la nuova piattaforma satellitare lanciata recentemente, oppure lo hanno buttato.

LO SCI FINALMENTE SULLA RAI
Complice forse la mancata diretta delle due vittorie dell'azzurra Karen Putzer in superG e in slalom gigante, finalmente nei giorni scorsi si è sbloccata la situazione dei diritti dello sci: la Rai ha finalmente raggiunto un accordo con Media Partners, società che detiene i diritti, e quindi trasmetterà quindi in diretta sul segnale terrestre tutte le gare italiane di Coppa del Mondo di sci alpino. Già lo scorso weekend gli appassionati di questo sport hanno potuto assistere alle gare al Sestriere.

MARKETPLACE ANCORA POCO USATI
In tutto il mondo ci sono circa un migliaio di marketplace, di cui la metà in Europa, ma solo il 6,5% delle aziende europee utilizza attualmente un e-marketplace e il 4,6% pensa di usufruirne nei prossimi 12 mesi. E' quanto emerge dallo European e-Business Survey 2002, un'indagine realizzata su un campione di oltre 9000 aziende da e-Business W@tch, l'osservatorio permanente sull'e-business creato dalla Commisione Europea. L'Italia con settantacinque marketplace si classifica al quarto posto in Europa, dopo Regno Unito, Paesi Scandinavi e Germania. I marketplace sono distribuiti per il 75% al nord e sono in genere orientati a settori particolari (solo nel 20% dei casi sono portali generalisti). Particolarmente attivi nel nostro paese i settori del tessile e della pelle (dodici piattaforme), l'alimentare (nove) e le costruzioni e ceramiche (sette). Il tasso di mortalità nel nostro paese ha colpito maggiormente i marketplace verticali dedicati alla pubblicità (75%) e ai farmaci (50%).

SATELLITI: FUSIONE A TRE CONTRO I CALI DI MERCATO?
Astrium, controllata di Eads, Alenia Spazio, controllata di Finmeccanica, e la divisione satelliti di Alcatel, secondo quanto scrive il Financial Times, starebbero discutendo della possibilità di unire le proprie forze in vista di un calo degli ordini senza precedenti. I maggiori produttori europei quindi valutano l'ipotesi di una fusione a tre, anche perché ci sono abbastanza produttori per ricevere 50 ordini all'anno, mentre la domanda si è prosciugata, dai 23 di tre anni fa a solo sei satelliti nel 2002 e le previsioni sono di un ulteriore calo nei prossimi anni.

IL RECRUITING E' MEGLIO SUI QUOTIDIANI
TMP Worldwide Advertising & Communications (agenzia per la comunicazione di TMP Worldwide) ha condotto l'indagine online Media Habits Survey, finalizzata alla rilevazione delle abitudini di un campione di lavoratori italiani rispetto alla fruizione dei media: quotidiani, riviste, internet, radio. Il quotidiano rimane un canale importantissimo per la ricerca di figure professionali: il 32% del campione legge regolarmente il Corriere della Sera, seguono La Repubblica (18%) e il Sole 24 ore (13%). Le ricerche di personale sulle riviste, invece, non sono ancora molto diffuse. Internet offre i vantaggi dell'interattività, dell'economicità e della rapidità. Tra i portali generalisti Virgilio è il più fruito (20%), seguito da Yahoo, Tiscali, MSN e IOL. Tra i sito specializzati nel recruiting: Stepstone, Monster e Jobpilot sono tra il 13 e il 17%. Il Media Habits Survey è rimasto online per circa un mese ed è stato condotto su un campione (69% maschio, 31% femmina) di 1.079 persone, tra cui dipendenti di medie aziende e multinazionali, navigatori di siti dedicati alla ricerca e offerta di lavoro. L'età di oltre il 90% del campione è tra i 25 e i 50 anni.

WORLDCOM: SETTE CONSIGLIERI DANNO LE DIMISSIONI
Sette rappresentanti del board di WorldCom, colosso delle telecomunicazioni che si trova in bancarotta protetta, hanno rassegnato le dimissioni. Tra questi anche John W. Sidgmore, fino a poco tempo fa CEO della società, prima di Michael Capellas.

CON SKY ITALIA A RISCHIO I DOCUMENTARI
L'Associazione Documentaristi Italiani Doc/It, di cui è presidente Dario Barone, ha chiesto un incontro con l'autorità garante per le comunicazioni in merito ai piani editoriali di Sky Italia, la nuova pay tv che nascerà dalla fusione tra Stream e Tele+. I documentaristi infatti temono che Sky Italia si orienterà su cinema e sport senza lasciare spazio per i documentari, che invece trovavano ampio spazio su Tele+: nel periodo 1998-2002, Tele + ha infatti trasmesso 133 documentari italiani per 150 ore complessive di messa in onda, con un investimento di 2,3 milioni di euro all'anno.

CHRIS GENT LASCERA' VODAFONE
E' giunto al capolinea il mandato dell'attuale amministratore delegato del gruppo di telefonia mobile inglese. Chris Gent lascerà infatti la carica il prossimo 30 luglio, in occasione dell'assemblea degli azionisti. Gent sarà sostituito da Arun Sarin, attuale amministratore delegato di Accel-KKR, compagnia telefonica di San Francisco. La notizia è stata data dal presidente del gruppo, Lord MacLaurin. Sarin, 48 anni, già nel consiglio d'amministrazione di Vodafone come direttore non esecutivo, arriverà a Londra il prossimo aprile.

MULTIPLEX IN AUMENTO IN TUTTA EUROPA
E' online all'indirizzo www.mediasalles.it il nuovo Annuario del Cinema Europeo, ricerca sul cinema condotta da Media Salles, progetto che opera nel quadro del Programma Media dell'Unione Europea con il sostegno del Governo Italiano. Dalla ricerca emerge che più di 950 milioni di spettatori hanno frequentato le sale cinematografiche d'Europa nel 2001: il 10,5% in più rispetto al 2000. Per l'Italia l'incremento è stato più basso, +7,9%: secondo la Siae sono stati infatti venduti in Itali 105,5 milioni di biglietti, a fronte dei 97,8 dell'anno precedente. L'annuario di Media Salles segnala l'aumento dei multiplex di cui fornisce un'analisi aggiornata al 1° gennaio 2002: sul territorio europeo al 31 ottobre 2001 le strutture erano 710 strutture per un totale di 7.574; due mesi dopo erano invece 745 strutture per 7.957 schermi. Una crescita che si è fatta sentire anche in Italia, dove all'inizio del 2001 i multiplex erano 21, per un totale si 217 schermi: un anno dopo le strutture erano invece 35 (+66,7%) e gli schermi 374 (+72,4%).

MEDIASET CEDE QUOTA OLIVETTI A HOPA
Il gruppo Mediaset ha ceduto a Holy spa, società controllata da Hopa spa, 40 milioni di azioni ordinarie di Olivetti spa, pari allo 0,45% al prezzo concordato di 2,41 euro per azione. L'operazione è avvenuta al mercato dei blocchi ed "entro la fine del 2002 Mediaset procederà come annunciato all'acquisto del 2,73% di Hopa" ha reso noto la società.

PIRELLI VINCE APPALTO IN ISLANDA
Il gruppo islandese Farice Hf ha assegnato a Pirelli l'appalto per la posa di cavi in fibra ottica per unire le reti di Islanda, Scozia e le isole Faroe. Il contratto ha un valore di 30 milioni di euro e i 1.400 chilometri di cavi dovrebbero essere posati alla fine del 2003. La rete in fibra ottica servirà al trasporto di voce, dati e informazioni multimediali. La capacità massima sarà di 640 Gigabit al secondo, pari a oltre dieci milioni di telefonate contemporanee o 320 mila video ad alta definizione.

 


Marco Tronchetti Provera

VIVA PROTAGONISTA DEL POPKOMM
La manifestazione tedesca dedicata all'industria musicale è passata sotto al controllo del gruppo televisivo musicale VIVA Media. PopKomm, che si tiene a Colonia a metà agosto, ha perso smalto negli ultimi due anni: nel 2002 hanno partecipato solo 784 aziende contro le 924 di due anni fa. Uli Grossmass, numero uno del PopKomm, dovrebbe dare le dimissioni il primo gennaio e dovrebbe essere sostituito da Kerstin Karpinski, attuale capo del marketing di Viva. Fra i fondatori della manifestazione nel 1989 ci sono il chief executive di Viva, Dieter Gorny, Grossmass e Ralf Plaschke. Viva è presente con canali musicali in Germania, Svizzera, Ungheria, Polonia e Olanda.

KIRCHMEDIA SIGLA ACCORDO CON PARAMOUNT
Il gigante dei media tedesco in bancarotta ha firmato un nuovo accordo pluriennale del valore di 500 milioni di euro con Paramount per la cessione dei diritti televisivi in chiaro per la Germania per film quali "Vanilla Sky" e "Save the Last Dance". L'accordo scadrà nel 2011. Kirch ha già rinegoziato un accordo con Walt Disney Co. ed è in fase di trattativa per rinnovare il contratto con Columbia TriStar. Gli accordi sono stati negoziati dal capo dei programmi di KirchMedia, Fred Kogel, che lascerà il gruppo a fine anno.

ADOBE: FATTURATO IN CALO
Per la Adobe System l'esercizio fiscale 2002 (chiusosi lo scorso 29 novembre) si è chiuso con un fatturato a quota a 1,165 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 1,230 miliardi dell'anno fiscale precedente. In particolare, il quarto trimestre 2002 si è chiuso con un fatturato pari a 294,7 milioni di dollari, contro i 264,5 milioni del quarto trimestre 2001 e i 284,98 milioni del terzo trimestre 2002. Nell'esercizio fiscale appena chiuso l'utile netto è invece ammontato a 191,4 milioni di dollari, rispetto ai 205,6 del 2001. Per il primo trimestre 2003, l'obiettivo di Adobe è quello di fatturare 275-290 milioni di dollari, con un margine lordo di circa il 91%.

ENDEMOL-MEDIATRADE: DALLA UE SI' ALLA JOINT VENTURE
La Commissione europea ha dato il via libera alla creazione di un'impresa comune tra la sussidiaria italiana di Endemol (la cui casa madre appartiene al gruppo Telefonica) e Mediatrade spa, di proprietà del gruppo Mediaset. La joint venture risultante dalla fusione sarà attiva nella produzione di programmi d'intrattenimento televisivi, in particolare soap opera.

INNOVAZIONE: ITALIA ANCORA TROPPO LENTA
La pagella 2002 sull'innovazione europea pubblicata nei giorni scorsi dalla Commissione Ue, che segnala i progressi compiuti e i gap che ancora persistono, non mostra nessun rilevante miglioramento per quanto riguarda il nostro paese, che, insieme a Spagna, Grecia e Portogallo, fa parte del gruppo dei paesi europei meno innovatori. Ma Portogallo e Grecia possono almeno contare sul fatto che le spese in ricerca e sviluppo stanno crescendo più rapidamente della media Ue e la Spagna vanta un numero di occupati nei servizi tecnologici e di brevetti di alta tecnologia superiore alla media europea. Non tutto è negativo: i punti di forza del-l'Italia sono infatti il numero di accessi casalinghi a Internet e la tendenza in aumento per il nume-ro dei laureati in scienze e ingegneria. Per quanto riguarda l'Europa in generale, è emerso che siamo ancora in affanno rispetto agli Usa e al Giappone: si confermano le distanze nel volume degli investimenti privati in ricer-ca e sviluppo e nel numero dei brevetti in alta tecnologia.

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