Numero 221 del 12 dicembre 2002 - Anno VI
Business & Mercato
Telecomunicazioni & Media
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Internet & Informatica
Servizio

BUSINESS & MERCATI 

KIRCHMEDIA, ANCORA ATTESA PER LA VENDITA
Ancora nulla di fatto per la cessione del colosso mediatico KirchMedia. La vendita all'editore tedesco Heinrich-Bauer-Verlag è stata infatti posticipata e il contratto dovrebbe essere siglato molto probabilmente entro l'inizio del 2003. Il ritardo è dovuto a questioni irrisolte relative alla valutazione dei diritti cinematografici. KirchMedia controlla la più grande biblioteca cinematografica d'Europa e il 52% della rete televisiva ProSiebensat.1. Bauer insieme alla HypoVereinsbank rileverà entrambe per circa 2 miliardi di euro.

ALCATEL CONQUISTA LA LIBIA
La società francese di telecomunicazioni si è aggiudicata un contratto da 58 milioni di euro per la fornitura di una rete di tlc in Libia per Agip Gas (joint venture creata dalla filiale dell'Eni e dalla compagnia petrolifera libica National Oil Corp). La rete, che comprende anche sistemi come controllo all'accesso, circuiti chiusi tv e sistemi meteorologici, sarà consegnata tra la fine del 2003 e l'inizio del 2004 e dovrà integrare 520 km in fibre ottiche, che collegheranno vari stabilimenti in Libia, e un cavo ottico sottomarino di 110 km per collegare una piattaforma off-shore.

ASTRA 1-K SI INABISSA
E' finita nell'oceano pacifico l'avventura di Astra 1-k, il satellite europeo per telecomunicazioni rimasto bloccato per due settimane in un'orbita a 200 chilometri di altitudine invece di quella di 36.000 chilometri dalla Terra prevista dai costruttori. L'affondamento è avvenuto il 10 dicembre. La missione del satellite era fallita poiché si era staccato prematuramente dal vettore, a causa di un guasto al sistema di accelerazione.

SOFTWARE ILLEGALE: PERDITE PER 500 MILIONI DI EURO
Il 45% del software installato sui computer italiani è illegale: in questo modo nel solo 2001 si è registrata una perdita per il settore di oltre 500 milioni di euro, la mancata creazione di circa 35 mila posti di lavoro e più di 2 miliardi di euro di mancati introiti fiscali. Ad annunciarlo è l'International Planning Research per la Business Software Alliance. La capitale del software clandestino in Italia è Milano: i Mystery Shopper Microsoft, che si muovono a seguito delle segnalazioni degli acquirenti, rivelano che nel capoluogo lombardo su 81 punti vendita visitati, 28 (il 35%) hanno offerto ai propri clienti software illegali.

DEUTSCHE TELEKOM VENDE GLI ELENCHI TELEFONICI
L'operatore telefonico tedesco si prepara a cedere DeTeMedien, la società che realizza gli elenchi telefonici e le pagine gialle. La notizia è stata riportata dal "Financial Times Deutschland", ma non è stata confermata né smentita da Deutsche Telekom. L'azienda avrebbe incaricato la Deutsche Bank di vendere DeTeMedien, con l'obiettivo di ricavarne circa un miliardo di euro. Il nuovo amministratore delegato di DT, Kai-Uwe Ricke, ha sottolineato che per ridurre i 64 miliardi di euro di debiti della società sarà necessario passare anche dalla vendita di parti di DT.

FUSIONE CNN E ABC ANCORA NULLA DI FATTO
E' in una fase di stallo la prevista fusione tra le due reti televisive statunitensi Cnn e Abc. Per l'amministratore delegato di Aol Time Warner, Richard Parsons, i motivi del ritardo sono dovuti alla complessità dell'operazione. La fusione consentirebbe alla Abc, controllata dalla Walt Disney, di beneficiare dell'esperienza giornalistica internazionale della Cnn, di proprietà di Aol Time Warner, mentre la rete di informazione potrebbe espandere la sua audience grazie alle stazioni Abc.

TIM ANTICIPA IL DIVIDENDO...
L'Assemblea degli Azionisti di Tim ha deliberato di riconoscere agli Azionisti un dividendo pari a euro 0,1865 per ciascuna azione ordinaria e di risparmio, mediante distribuzione della "Riserva straordinaria" e della "Riserva da sovrapprezzo delle azioni" fino a un massimo di 1.600 milioni di euro. Sono stati inoltre nominati i nuovi Consiglieri di Amministrazione: Oscar Carlos Cristianci, Gaetano Miccichè ed Enrico Parazzini, che rimarranno in carica fino al 31 dicembre 2003. Nella stessa occasione il CdA di TIM ha deciso di adottare il Codice Etico ed il Codice di Comportamento in materia di "insider dealing".

...E APPROVA LA FUSIONE CON BLU
In sede straordinaria, l'Assemblea degli Azionisti di TIM ha poi approvato il progetto di fusione per incorporazione di Blu S.p.A. in TIM S.p.A. (che ne possiede il 100% delle azioni), a seguito dell'acquisto perfezionato il 7 ottobre 2002. Il progetto di fusione è stato anche approvato dall'Assemblea straordinaria degli Azionisti di Blu.

IMPREGILO IN ASTA CON 1CITY.BIZ
Impregilo, general contractor del settore costruzioni, ha siglato un accordo per utilizzare il marketplace 1city.biz di Gruppo UniCredito Italiano per effettuare le proprie aste di acquisto. Il transato previsto per le aste svolte e pianificate da inizio novembre a fine dicembre 2002 è di 11,87 milioni di Euro. L'accordo è seguito a una fase di sperimentazione da giugno a ottobre 2002 con sei aste sperimentali relative a diverse merceologie (materiali da costruzione, trasporti, subappalti montaggi elettrici, antinfortunistica, impianti elettrici e meccanici) per un valore complessivo di 3,27 milioni di Euro. Il risparmio globale ottenuto da Impregilo con l'impiego della piattaforma 1city.biz è stato del 17% circa.

HACHETTE E VUP: NESSUNA FUSIONE IN VISTA
Hachette, il polo editoriale del gruppo Lagardere che in Italia controlla Rusconi, non assorbirà La Vivendi Universal Publishing (VUP). La filiale libri del gruppo Vivendi Universal era stata ceduta il mese scorso per risanare i conti e tuttora le autorità antitrust devono esprimere la loro opinione su questa acquisizione, che ha costituito il primo gruppo editoriale del paese, con un fatturato di 2 miliardi di euro e il 40-50% del settore. Il copresidente di Hachette, Arnaud Lagardere, ha comunque affermato che preferisce mantenere i due poli separati. Lagardere si attende dall'acquisto di VUP un aumento di 0,5-1% del margine operativo delle sue attività editoriali, attualmente attestato all'8%.

TELECOM ITALIA-PAGINE ITALIA: L'ANTITRUST APRE INDAGINE
L'Antitrust ha aperto un'istruttoria su Telecom Italia e Pagine Italia. L'indagine, precisa il garante, "è volta ad accertare l'eventuale rafforzamento del gruppo di tlc, a fronte dell'acquisto di Pagine Utili, nel mercato della raccolta pubblicitaria su annuari categorici e telefonici". L'istruttoria si concluderà tra 45 giorni.


A SHANGHAI UN PARCO FIRMATO VIVENDI UNIVERSAL
Superando la società rivale Walt Disney, la Vivendi Universal ha concluso un accordo con alcuni partner cinesi per la realizzazione di un progetto di parco a tema, che aprirà a Shanghai nel 2006, accogliendo i suoi personaggi, come l'Uomo ragno o l'Incredibile Hulk. Il presidente di Vivendi, Jean René Fourtou, ha infatti intenzione di proseguire sulla via del rafforzamento degli asset di media e di entertainment. L'operazione dovrebbe creare 10.000 posti di lavoro e accogliere 8 milioni di visitatori. La sua costruzione dovrebbe cominciare nel 2003. Vivendi attraverso la filiale Universal Parks and Resorts, parteciperà con almeno un 25% a questo progetto, con altri due partner cinesi. Nel frattempo la Disney costruirà una nuova Disneyland a Hong Kong: l'apertura è prevista tra il 2005 e il 2006.


TLC: NOKIA RIVEDE AL RIBASSO STIME FATTURATO IV TRIMESTRE
La scorsa settimana aveva rivisto al ribasso le previsioni di crescita per il 2003: ora Nokia ha ridotto anche le stime di fatturato per l'ultimo trimestre dell'anno 2002. Il fatturato atteso per il quarto trimestre sarà infatti compreso tra 8,8 e i 9 miliardi di euro, mentre le precedenti stime lo indicavano tra gli 8,9 e i 9,9 miliardi. L'utile di esercizio del quarto trimestre dovrebbe invece superare quello del primo con un utile per azione collocato fra lo 0,23 e lo 0,25 euro. Nokia ha inoltre confermato la previsione di 400 milioni di pezzi venduti nel mondo entro il 2002.

PIU' IMPRESE E PIU' OCCUPATI NEL SETTORE ICT
Secondo il rapporto 2002 Federcomin-Assinform-Anasin su "Occupazione e formazione nell'Ict", nel 2002 le aziende del settore Ict in Italia sono passate da 77.000 a 79.000. una crescita più modesta se comparata con quella degli anni precedenti (+ 3,9% nel 2001 e + 4,4% nel 2000). Crescono anche gli addetti, a quota 598.000, con un incremento del 2,7%, pari a quello del 2001. Quest'anno infatti le imprese Ict hanno concluso 26.000 assunzioni e circa 13.000 uscite, con un saldo positivo di circa 13.000 dipendenti. Nonostante la crisi generale del mercato, il settore Ict continua quindi a mostrarsi vitale. Tra il 1996 e il 2001 le aziende Ict sono aumentate del 6,3%, contro lo 0,2% dell'insieme di industria e servizi. La maggiore spinta propulsiva arriva da software e servizi. Rallentamen-to però per quanto riguarda la spesa destinata alla formazione dalle aziende Ict: nel 2002 sarà pari a 710 milioni di euro, in crescita del 4,9% rispetto al 2001, quando però era stato investito il 9,8% in più rispetto al 2000.

TESORO CEDE PARTECIPAZIONE IN TELECOM
Il ministero dell'Economia e delle Finanze ha deciso di offrire sul mercato la propria partecipazione in Telecom Italia, pari a 182.085.456 azioni ordinarie (circa il 3,5% del capitale azionario ordinario) e 13.477.353 azioni di risparmio (circa lo 0,7% del capitale azionario risparmio) e dopo poche ore le quote erano già passate di mano. L'offerta è coordinata da Morgan Stanley, mentre NM Rothschild è consulente finanziario dell'operazione. La dismissione è avvenuta tramite un'offerta in un'unica tranche a investitori professionali in Italia e investitori istituzionali all'estero. La cessione delle azioni non estinguerà la golden share, cioè i poteri speciali che il ministero dell'Economia detiene all'interno di Telecom Italia e che è indipendente dal possesso delle quote. Per estinguere la golden share è necessario un apposito provvedimento emanato dal Governo.

IBM, AT&T E INTEL SI ALLEANO PER IL WI-FI
Le tre aziende hanno siglato un accordo per realizzare "hot spot", cioè punti di accesso a internet ad alta velocità tramite tecnologia Wi-fi, in cinquanta città statunitensi. La joint venture fra IBM, AT&T e Intel si chiamerà Cometa Networks e prevede di vendere accesso Wi-fi a negozi, hotel, università e società immobiliari che vogliono installare un network aziendale. Cometa venderà anche gli accessi ad aziende di telecomunicazioni, internet service provider, operatori via cavo e wireless che potranno rivendere i servizi. L'offerta partirà nel 2003.

MOBILCOM NON VENDE FREENET
Il consiglio di controllo dell'operatore tedesco MobilCom ha deciso di bloccare la vendita della filiale internet del gruppo Freenet. Eckhard Spoerr, presidente della divisione web, ha infatti dichiarato al quotidiano Handelsblat che il Consiglio intende rinviare a data da destinarsi il progetto di cessione. MobilCom teme infatti le attuali condizioni di mercato, che lo costringerebbero a cedere la divisione a un prezzo inferiore rispetto alle stime. Il gruppo controlla attualmente circa il 75% di Freenet, partecipazione stimata in 104 milioni di euro, e contava sulla cessione di questa quota per ridurre il suo indebitamento.


Eckhard Spoerr
ACCORDO TRA DE AGOSTINI, RCS E HACHETTE RUSCONI
RCS, De Agostini e Hachette Rusconi hanno raggiunto un accordo per la costituzione di una joint venture tra RCS Diffusione e Deadis (gruppo De Agostini &endash; Hachette Rusconi) che avrà l'obiettivo di diventare leader per quote di mercato e qualità dei servizi offerti nella distribuzione nel canale edicola di prodotti editoriali e non. La nuova società, che ora dovrà essere vagliata dall'Antritrust, sarà partecipata da RCS al 45%, stessa quota per Istituto Geografico De Agostini, mentre Hachette Rusconi avrà il 10%.

FRANCE TELECOM: PIANO RISANAMENTO PASSA A UE
Un "pacchetto di informazioni" che illustra il piano finanziario di rilancio dell'operatore telefonico francese controllato dallo Stato al 55% è stato inviato alla Commissione europea. I tecnici del Commissario europeo alla concorrenza Mario Monti dovranno stabilire se il piano contiene "elementi di aiuti di stato" che renderebbero necessaria una notifica formale alla Commissione europea. L'operazione decisa da France Telecom vale 45 miliardi di euro, nove dei quali sono a carico dello stato che, fra l'altro, non esclude la possibilità di scendere, un giorno, al di sotto del 50% in France Telecom.

INFOSTRADA - WIND: SI' DALL'ANTITRUST
Si è conclusa positivamente l'indagine condotta dall'antitrust in merito all'acquisizione di Infostrada da parte di Wind. Il primo provvedimento aveva portato il Garante a imporre nel febbraio 2001 la cessione da parte di Enel di una quarta genco da almeno 5.500 mw. Dopo una lunga battaglia, Enel in prima battuta aveva ottenuto ragione presso il Tar del Lazio, ma il Consiglio di Stato cui era ricorsa l'Authority presieduta da Giuseppe Tesauro aveva poi annullato la sentenza del Tar, disponendo un nuovo esame, che si è ora concluso con la rimozione di tutte le condizioni poste inizialmente sia per le "variate condizioni di mercato", sia per la nuova strategia intrapresa dalla società elettrica che ha deciso di rinunciare alla strategia multiutilities per concentrarsi sul core business elettrico. "I nuovi piani di Enel - precisa il Garante in una nota &endash; non prevedono alcuna integrazione operativa tra le attività di vendita di servizi di elettricità e di servizi di telecomunicazioni ai clienti finali effettivi o potenziali''.

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