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KIRCHMEDIA,
ANCORA ATTESA PER LA VENDITA
Ancora
nulla di fatto per la cessione del colosso
mediatico KirchMedia. La vendita all'editore
tedesco Heinrich-Bauer-Verlag è stata
infatti posticipata e il contratto dovrebbe essere
siglato molto probabilmente entro l'inizio del
2003. Il ritardo è dovuto a questioni
irrisolte relative alla valutazione dei diritti
cinematografici. KirchMedia controlla la più
grande biblioteca cinematografica d'Europa e il 52%
della rete televisiva ProSiebensat.1. Bauer insieme
alla HypoVereinsbank rileverà entrambe per
circa 2 miliardi di euro.
ALCATEL
CONQUISTA LA LIBIA
La
società francese di telecomunicazioni si
è aggiudicata un contratto da 58 milioni di
euro per la fornitura di una rete di tlc in Libia
per Agip Gas (joint venture creata dalla filiale
dell'Eni e dalla compagnia petrolifera libica
National Oil Corp). La rete, che comprende anche
sistemi come controllo all'accesso, circuiti chiusi
tv e sistemi meteorologici, sarà consegnata
tra la fine del 2003 e l'inizio del 2004 e
dovrà integrare 520 km in fibre ottiche, che
collegheranno vari stabilimenti in Libia, e un cavo
ottico sottomarino di 110 km per collegare una
piattaforma off-shore.
ASTRA
1-K SI INABISSA
E'
finita nell'oceano pacifico l'avventura di Astra
1-k, il satellite europeo per telecomunicazioni
rimasto bloccato per due settimane in un'orbita a
200 chilometri di altitudine invece di quella di
36.000 chilometri dalla Terra prevista dai
costruttori. L'affondamento è avvenuto il 10
dicembre. La missione del satellite era fallita
poiché si era staccato prematuramente dal
vettore, a causa di un guasto al sistema di
accelerazione.
SOFTWARE
ILLEGALE: PERDITE PER 500 MILIONI DI EURO
Il
45% del software installato sui computer italiani
è illegale: in questo modo nel solo 2001 si
è registrata una perdita per il settore di
oltre 500 milioni di euro, la mancata creazione di
circa 35 mila posti di lavoro e più di 2
miliardi di euro di mancati introiti fiscali. Ad
annunciarlo è l'International Planning
Research per la Business Software Alliance. La
capitale del software clandestino in Italia
è Milano: i Mystery Shopper Microsoft, che
si muovono a seguito delle segnalazioni degli
acquirenti, rivelano che nel capoluogo lombardo su
81 punti vendita visitati, 28 (il 35%) hanno
offerto ai propri clienti software illegali.
DEUTSCHE
TELEKOM VENDE GLI ELENCHI TELEFONICI
L'operatore
telefonico tedesco si prepara a cedere DeTeMedien,
la società che realizza gli elenchi
telefonici e le pagine gialle. La notizia è
stata riportata dal "Financial Times Deutschland",
ma non è stata confermata né smentita
da Deutsche Telekom. L'azienda avrebbe incaricato
la Deutsche Bank di vendere DeTeMedien, con
l'obiettivo di ricavarne circa un miliardo di euro.
Il nuovo amministratore delegato di DT, Kai-Uwe
Ricke, ha sottolineato che per ridurre i 64
miliardi di euro di debiti della società
sarà necessario passare anche dalla vendita
di parti di DT.
FUSIONE
CNN E ABC ANCORA NULLA DI FATTO
E'
in una fase di stallo la prevista fusione tra le
due reti televisive statunitensi Cnn e Abc. Per
l'amministratore delegato di Aol Time Warner,
Richard Parsons, i motivi del ritardo sono dovuti
alla complessità dell'operazione. La fusione
consentirebbe alla Abc, controllata dalla Walt
Disney, di beneficiare dell'esperienza
giornalistica internazionale della Cnn, di
proprietà di Aol Time Warner, mentre la rete
di informazione potrebbe espandere la sua audience
grazie alle stazioni Abc.
TIM
ANTICIPA IL DIVIDENDO...
L'Assemblea
degli Azionisti di Tim ha deliberato di
riconoscere agli Azionisti un dividendo pari a euro
0,1865 per ciascuna azione ordinaria e di
risparmio, mediante distribuzione della "Riserva
straordinaria" e della "Riserva da sovrapprezzo
delle azioni" fino a un massimo di 1.600 milioni di
euro. Sono stati inoltre nominati i nuovi
Consiglieri di Amministrazione: Oscar Carlos
Cristianci, Gaetano Miccichè ed Enrico
Parazzini, che rimarranno in carica fino al 31
dicembre 2003. Nella stessa occasione il CdA di TIM
ha deciso di adottare il Codice Etico ed il Codice
di Comportamento in materia di "insider
dealing".
...E
APPROVA LA FUSIONE CON BLU
In
sede straordinaria, l'Assemblea degli Azionisti di
TIM ha poi approvato il progetto di fusione per
incorporazione di Blu S.p.A. in TIM S.p.A. (che ne
possiede il 100% delle azioni), a seguito
dell'acquisto perfezionato il 7 ottobre 2002. Il
progetto di fusione è stato anche approvato
dall'Assemblea straordinaria degli Azionisti di
Blu.
IMPREGILO
IN ASTA CON 1CITY.BIZ
Impregilo,
general contractor del settore costruzioni, ha
siglato un accordo per utilizzare il marketplace
1city.biz di Gruppo UniCredito Italiano per
effettuare le proprie aste di acquisto. Il transato
previsto per le aste svolte e pianificate da inizio
novembre a fine dicembre 2002 è di 11,87
milioni di Euro. L'accordo è seguito a una
fase di sperimentazione da giugno a ottobre 2002
con sei aste sperimentali relative a diverse
merceologie (materiali da costruzione, trasporti,
subappalti montaggi elettrici, antinfortunistica,
impianti elettrici e meccanici) per un valore
complessivo di 3,27 milioni di Euro. Il risparmio
globale ottenuto da Impregilo con l'impiego della
piattaforma 1city.biz è stato del 17% circa.
HACHETTE
E VUP: NESSUNA FUSIONE IN VISTA
Hachette,
il polo editoriale del gruppo Lagardere che in
Italia controlla Rusconi, non assorbirà La
Vivendi Universal Publishing (VUP). La filiale
libri del gruppo Vivendi Universal era stata ceduta
il mese scorso per risanare i conti e tuttora le
autorità antitrust devono esprimere la loro
opinione su questa acquisizione, che ha costituito
il primo gruppo editoriale del paese, con un
fatturato di 2 miliardi di euro e il 40-50% del
settore. Il copresidente di Hachette, Arnaud
Lagardere, ha comunque affermato che preferisce
mantenere i due poli separati. Lagardere si attende
dall'acquisto di VUP un aumento di 0,5-1% del
margine operativo delle sue attività
editoriali, attualmente attestato
all'8%.
TELECOM
ITALIA-PAGINE ITALIA: L'ANTITRUST APRE INDAGINE
L'Antitrust
ha aperto un'istruttoria su Telecom Italia e Pagine
Italia. L'indagine, precisa il garante, "è
volta ad accertare l'eventuale rafforzamento del
gruppo di tlc, a fronte dell'acquisto di Pagine
Utili, nel mercato della raccolta pubblicitaria su
annuari categorici e telefonici". L'istruttoria si
concluderà tra 45 giorni.
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A
SHANGHAI UN PARCO FIRMATO VIVENDI UNIVERSAL
Superando
la società rivale Walt Disney, la Vivendi
Universal ha concluso un accordo con alcuni partner
cinesi per la realizzazione di un progetto di parco
a tema, che aprirà a Shanghai nel 2006,
accogliendo i suoi personaggi, come l'Uomo ragno o
l'Incredibile Hulk. Il presidente di Vivendi, Jean
René Fourtou, ha infatti intenzione di
proseguire sulla via del rafforzamento degli asset
di media e di entertainment. L'operazione dovrebbe
creare 10.000 posti di lavoro e accogliere 8
milioni di visitatori. La sua costruzione dovrebbe
cominciare nel 2003. Vivendi attraverso la filiale
Universal Parks and Resorts, parteciperà con
almeno un 25% a questo progetto, con altri due
partner cinesi. Nel frattempo la Disney
costruirà una nuova Disneyland a Hong Kong:
l'apertura è prevista tra il 2005 e il
2006.
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TLC: NOKIA RIVEDE AL RIBASSO STIME FATTURATO IV
TRIMESTRE
La
scorsa settimana aveva rivisto al ribasso le previsioni di
crescita per il 2003: ora Nokia ha ridotto anche le stime di
fatturato per l'ultimo trimestre dell'anno 2002. Il
fatturato atteso per il quarto trimestre sarà infatti
compreso tra 8,8 e i 9 miliardi di euro, mentre le
precedenti stime lo indicavano tra gli 8,9 e i 9,9 miliardi.
L'utile di esercizio del quarto trimestre dovrebbe invece
superare quello del primo con un utile per azione collocato
fra lo 0,23 e lo 0,25 euro. Nokia ha inoltre confermato la
previsione di 400 milioni di pezzi venduti nel mondo entro
il 2002.
PIU'
IMPRESE E PIU' OCCUPATI NEL SETTORE ICT
Secondo
il rapporto 2002 Federcomin-Assinform-Anasin su "Occupazione
e formazione nell'Ict", nel 2002 le aziende del settore Ict
in Italia sono passate da 77.000 a 79.000. una crescita
più modesta se comparata con quella degli anni
precedenti (+ 3,9% nel 2001 e + 4,4% nel 2000). Crescono
anche gli addetti, a quota 598.000, con un incremento del
2,7%, pari a quello del 2001. Quest'anno infatti le imprese
Ict hanno concluso 26.000 assunzioni e circa 13.000 uscite,
con un saldo positivo di circa 13.000 dipendenti. Nonostante
la crisi generale del mercato, il settore Ict continua
quindi a mostrarsi vitale. Tra il 1996 e il 2001 le aziende
Ict sono aumentate del 6,3%, contro lo 0,2% dell'insieme di
industria e servizi. La maggiore spinta propulsiva arriva da
software e servizi. Rallentamen-to però per quanto
riguarda la spesa destinata alla formazione dalle aziende
Ict: nel 2002 sarà pari a 710 milioni di euro, in
crescita del 4,9% rispetto al 2001, quando però era
stato investito il 9,8% in più rispetto al
2000.
TESORO
CEDE PARTECIPAZIONE IN TELECOM
Il
ministero dell'Economia e delle Finanze ha deciso di offrire
sul mercato la propria partecipazione in Telecom Italia,
pari a 182.085.456 azioni ordinarie (circa il 3,5% del
capitale azionario ordinario) e 13.477.353 azioni di
risparmio (circa lo 0,7% del capitale azionario risparmio) e
dopo poche ore le quote erano già passate di mano.
L'offerta è coordinata da Morgan Stanley, mentre NM
Rothschild è consulente finanziario dell'operazione.
La dismissione è avvenuta tramite un'offerta in
un'unica tranche a investitori professionali in Italia e
investitori istituzionali all'estero. La cessione delle
azioni non estinguerà la golden share, cioè i
poteri speciali che il ministero dell'Economia detiene
all'interno di Telecom Italia e che è indipendente
dal possesso delle quote. Per estinguere la golden share
è necessario un apposito provvedimento emanato dal
Governo.
IBM,
AT&T E INTEL SI ALLEANO PER IL WI-FI
Le
tre aziende hanno siglato un accordo per realizzare "hot
spot", cioè punti di accesso a internet ad alta
velocità tramite tecnologia Wi-fi, in cinquanta
città statunitensi. La joint venture fra IBM,
AT&T e Intel si chiamerà Cometa Networks e
prevede di vendere accesso Wi-fi a negozi, hotel,
università e società immobiliari che vogliono
installare un network aziendale. Cometa venderà anche
gli accessi ad aziende di telecomunicazioni, internet
service provider, operatori via cavo e wireless che potranno
rivendere i servizi. L'offerta partirà nel 2003.
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MOBILCOM
NON VENDE FREENET
Il
consiglio di controllo dell'operatore tedesco
MobilCom ha deciso di bloccare la vendita della
filiale internet del gruppo Freenet. Eckhard
Spoerr, presidente della divisione web, ha infatti
dichiarato al quotidiano Handelsblat che il
Consiglio intende rinviare a data da destinarsi il
progetto di cessione. MobilCom teme infatti le
attuali condizioni di mercato, che lo
costringerebbero a cedere la divisione a un prezzo
inferiore rispetto alle stime. Il gruppo controlla
attualmente circa il 75% di Freenet, partecipazione
stimata in 104 milioni di euro, e contava sulla
cessione di questa quota per ridurre il suo
indebitamento.
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Eckhard Spoerr
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ACCORDO TRA DE AGOSTINI, RCS E HACHETTE RUSCONI
RCS,
De Agostini e Hachette Rusconi hanno raggiunto un accordo
per la costituzione di una joint venture tra RCS Diffusione
e Deadis (gruppo De Agostini &endash; Hachette Rusconi) che
avrà l'obiettivo di diventare leader per quote di
mercato e qualità dei servizi offerti nella
distribuzione nel canale edicola di prodotti editoriali e
non. La nuova società, che ora dovrà essere
vagliata dall'Antritrust, sarà partecipata da RCS al
45%, stessa quota per Istituto Geografico De Agostini,
mentre Hachette Rusconi avrà il 10%.
FRANCE
TELECOM: PIANO RISANAMENTO PASSA A UE
Un
"pacchetto di informazioni" che illustra il piano
finanziario di rilancio dell'operatore telefonico francese
controllato dallo Stato al 55% è stato inviato alla
Commissione europea. I tecnici del Commissario europeo alla
concorrenza Mario Monti dovranno stabilire se il piano
contiene "elementi di aiuti di stato" che renderebbero
necessaria una notifica formale alla Commissione europea.
L'operazione decisa da France Telecom vale 45 miliardi di
euro, nove dei quali sono a carico dello stato che, fra
l'altro, non esclude la possibilità di scendere, un
giorno, al di sotto del 50% in France Telecom.
INFOSTRADA
- WIND: SI' DALL'ANTITRUST
Si
è conclusa positivamente l'indagine condotta
dall'antitrust in merito all'acquisizione di Infostrada da
parte di Wind. Il primo provvedimento aveva portato il
Garante a imporre nel febbraio 2001 la cessione da parte di
Enel di una quarta genco da almeno 5.500 mw. Dopo una lunga
battaglia, Enel in prima battuta aveva ottenuto ragione
presso il Tar del Lazio, ma il Consiglio di Stato cui era
ricorsa l'Authority presieduta da Giuseppe Tesauro aveva poi
annullato la sentenza del Tar, disponendo un nuovo esame,
che si è ora concluso con la rimozione di tutte le
condizioni poste inizialmente sia per le "variate condizioni
di mercato", sia per la nuova strategia intrapresa dalla
società elettrica che ha deciso di rinunciare alla
strategia multiutilities per concentrarsi sul core business
elettrico. "I nuovi piani di Enel - precisa il Garante in
una nota &endash; non prevedono alcuna integrazione
operativa tra le attività di vendita di servizi di
elettricità e di servizi di telecomunicazioni ai
clienti finali effettivi o potenziali''.
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