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Anche i
più piccoli subiscono il fascino della rete,
soprattutto quando consente loro di vivere
avventure fantastiche in compagnia dei loro
personaggi preferiti oppure di sperimentare nuovi
giochi. E anche i genitori sembrano apprezzare le
iniziative online dedicate ai bambini, soprattutto
quando sanno rispettare determinate regole. E' il
caso di The Walt Disney Company, una società
che fa circolare i suoi amati personaggi attraverso
tutti i media: tv, videocassette, cinema,
giocattoli veri e propri, giornali, e in tempi
più recenti anche internet. Tra gli
esperimenti più riusciti c'è il caso
di Winnie The Pooh, il tenero orsetto che in Italia
era poco conosciuto fino al 1998, anno in cui
Dinsey decise di rilanciarlo con un indiscutibile
successo: oggi ha una awareness dell'88%,
conquistata grazie a un'operazione negli asili e
anche attraverso il sito www.disney.it/Winnie
ThePooh. La
possibilità di coinvolgere e divertire un
target così difficile rappresenta una sfida
anche per le aziende del largo consumo. Ferrero ha
compreso le potenzialità di internet e ha
scelto come partner la società Inferentia
DNM, che ha sviluppato l'iniziativa Internet
Surprise: in ogni ovetto Kinder i bambini trovano
sia la tradizionale sopresa sia un codice, il
Magicode, che consente di accedere a un nuovo gioco
sul sito www.magic-kinder.com. Stefano Scazzoso,
partner di Inferentia DNM e responsabile del
progetto, spiega: "pubblichiamo alcune decine di
giochi a ogni rinnovo di assortimento che avviene
due volte all'anno. Inoltre, il sito parla
quattordici lingue diverse e a ciascun consumatore
ci rivolgiamo con la sua lingua madre". I giochi
sono indirizzati a un pubblico di bambini e
ragazzi, dai tre anni in su. Questo inevitabilmente
pone delle difficoltà: "Si tratta di un
pubblico estremamente eterogeneo che va segmentato,
per esempio in base alle capacità cognitive
e psico-motorie &endash;prosegue Scazzoso -.
Contemporanea-mente è necessario selezionare
e impiegare le tecnologie che risultano più
adatte per realizzare il prodotto finito senza
tuttavia imporre barriere al loro impiego". Solo
con queste attenzioni i ragazzini possono
effettivamente divertirsi e nel frattempo
acquistare nuove abilità nell'uso del
computer. Laura Buraschi |
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