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AOL
TIME WARNER: ANCORA PROBLEMI CON LA GIUSTIZIA
L'inchiesta
federale del Dipartimento di Giustizia Usa e della
Sec sulle irregolarità contabili riscontrate
nella divisione internet di Aol Time Warner
proseguirà anche nel 2003. Lo scorso agosto
Aol Time Warner ammise infatti che 49 milioni di
dollari derivanti da ricavi pubblicitari relativi
al business di AOL potevano essere stati
impropriamente iscritti in bilancio. Il gruppo si
era impegnato a riscrivere due anni di bilanci,
riducendo l'utile netto di 46 milioni di dollari.
AOL Time Warner aveva inoltre dichiarato che la
vendita di pubblicità online sarebbe rimasta
bassa il prossimo anno. L'inchiesta si sta ora
allargando. Il produttore di programmi informatici
Veritas ha reso noto di cooperare con l'Authority
di Borsa americana dopo avere ricevuto una
citazione in merito agli accordi commerciali
intrattenuti con America OnLine nel settembre del
2000 relativi alla vendita ala società di
licenze e servizi per 50 milioni di dollari e
all'acquisto di spazi pubblicitari per 20 milioni
di dollari. E non è finita. Il terzo fondo
pensioni degli Stati Uniti, quello degli insegnanti
della California, ha accusato AOL di
complicità in azioni fraudolente per una
serie di accordi commerciali siglati con l'Internet
Company, Homestore finalizzati a gonfiare in
maniera irregolare i ricavi e a presentare agli
investitori un quadro non veritiero della
situazione di bilancio. Il fondo pensioni ha perso
oltre 9 milioni di dollari investiti in Homestore e
ha presentato una causa legale innanzi alla Corte
distrettuale di Los Angeles.
VIVENDI
UNIVERSAL SOTTO IL MIRINO DELLA SEC
L'Authority
della borsa statunitense ha annunciato di aver
aperto un'inchiesta formale su Vivendi Universal.
Il gruppo guidato da Jean-René Fourtou ha
già comunicato che darà la propria
completa collaborazione alla SEC. Le indagini
dovrebbero riguardare le informazioni finanziarie e
i conti di VU sotto la presidenza di Jean-Marie
Messier. La SEC di Miami aveva già aperto
recentemente un'inchiesta informale nei confronti
del gruppo francese. L'authority della borsa
coordinerà le ricerche con quelle
dell'ufficio federale del procuratore generale del
distretto sud di New York che aveva aperto
un'inchiesta penale preliminare sulla
società.
BARDELLI
ALLA PRESIDENZA DEL CERC
Il
consorzio europeo delle radio cristiane (Cerc) ha
eletto il nuovo presidente nell'ambito della nona
edizione del "Colloqui della Cerc" che si sono
svolti a Malta. Il presidente è Luigi
Bardelli, già alla guida di Corallo,
l'associazione radiotelevisiva alla quale
aderiscono 264 emittenti, e direttore di Tvl
Pistoia. Nel nuovo consiglio d'amministrazione sono
stati eletti, come vicepresidenti, Josè Luis
Restan Martinez di Radio Cope (Spagna), Antonio
Correa d'Oliveria di Radio Renascenca (Portogallo)
e Martin Olig di Radio Proglas della Repubblica
Ceca. Il nuovo segretario generale è
Emmanuel Jousse di Rcf (Francia), mentre è
entrato nel consiglio anche Nicholas Cachia di Rtk
(Malta). Fanno parte della Cerc 15 nazioni europee,
alcune delle quali rappresentate da emittenti ai
primi posti per ascolto nelle rispettive nazioni
come la portoghese Radio Renascenca e la spagnola
Radio Cope.
DA
FUJITSU UN PC ECOCOMPATIBILE
La
Fujitsu Siemens Computers ha realizzato un nuovo
modello di Pc ecocompatibile: è infatti
già conforme ai limiti che entreranno in
vigore nel 2006 e che si riferiscono alla presenza
di piombo e sostanze alogene. Il nuovo modello,
chiamato Scenic S 2 Green Pc, è costruito
con plastica priva di ritardanti di combustione di
tipo alogeno, integra funzioni per il risparmio
energetico e possiede un struttura riciclabile. Il
nuovo pc è ideale per le aziende di medie e
grandi dimensione.
ULTIMO
MIGLIO: WIND PRONTA A TAGLIARE
L'amministratore
delegato di Wind Tommaso Pompei, in occasione di un
convegno sulla banda larga, ha annunciato che se
l'operatore non raggiungerà entro l'anno
l'obiettivo previsto di clienti di telefonia fissa,
chiederà la modifica delle regole
sull'ultimo miglio e sospenderà il piano di
investimenti. Secondo Wind, Telecom Italia
rallenterebbe la fornitura dei siti che consente ai
nuovi entranti la predisposizione delle centrali.
L'operatore controllato da Enel inoltre vuole
pagare a Telecom il canone di affitto dell'ultimo
miglio solo dal momento in cui partirà la
fornitura del servizio. Wind chiede inoltre di
rivedere la contabilità regolatoria che
comporta oneri eccessivi per tutii i nuovi
entranti. Telecom Italia ha replicato dicendo di
aver rispettato tutte le regole previste
sull'apertura dell'ultimo miglio. Gli investimenti
previsti da Wind per il triennio 2002-2004 sono di
500 milioni di euro con l'obiettivo di raggiungere
direttamente le abitazioni del 70% della
popolazione.
CHINA
TELECOM VERSO L'ACQUISTO DI ASIA GLOBAL CROSSING
China
Netcom Communication, seconda società di
telefonia fissa cinese, insieme a un gruppo di
altri investitori (tra cui il giapponese Softbank
Asia Infrastructure Fund e l'americano Newbridge
Capital), ha firmato un'intesa per l'acquisto di
Asia Global Crossing, unità orientale
dell'americana Global Crossing, azienda di tlc in
bancarotta dallo scorso gennaio. L'accordo è
stato reso noto dalla stessa Asia Global Crossing,
che ha precisato che China Netcom Communication si
assumerà anche una parte dei debiti.
L'accordo dovrà ora ottenere il via libera
dal Tribunale fallimentare e dai regolatori
internazionali.
LIBERTY
NON ACQUISTA CASEMA
L'antitrust
olandese non ha approvato l'acquisizione di Casema,
tv via cavo olandese controllata da France Telecom,
da parte di Liberty Media, per una somma di 751
milioni di dollari. Liberty e France Telecom, dopo
il no dell'authority, avevano provato a rivedere i
termini dell'accordo, senza però trovare una
soluzione. Quest'anno Liberty si era già
scontrata con l'authority tedesca, che aveva
bloccato l'accordo con Deutsche Telekom per
l'acquisto di un'unità di
sistemi.
EPLANET
TAGLIA 90 DIPENDENTI
Il
gruppo di telecomunicazioni ePlanet ha avviato un
piano di riduzione del personale che prevede il
taglio di circa 90 posti di lavoro nella
controllata Planetwork. La ristrutturazione
servirà a riportare la società in una
situazione di equilibrio gestionale puntando sulla
banda larga, che richiede un impiego inferiore di
risorse umane.
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SPRINGER
INTERESSATO ALLA TV
Il
maggiore editore tedesco, che pubblica fra l'altro
Bild, è tornato a interessarsi alla tv. Axel
Springer Verlag, dopo il fallimento dei colloqui
relativi alla fusione con la casa editrice svizzera
Ringier, avrebbe rivolto la sua attenzione a
ProSiebenSat.1 della quale controlla già
l'11.5% tramite una joint-venture con il gruppo
televisivo in bancarotta KirchMedia. La Springer,
guidata dal chairman Mathias Döpfner, vorrebbe
avere una quota maggiore, ma Kirch controlla il
52.5% del broadcaster ed è a una fase finale
di negoziati per cedere questa quota al consorzio
guidato dall'editore tedesco Heinrich Bauer
Verlag.
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Mathias Döpfner
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MMO2: PERDITE IN CALO
La
Mmo2, quinto operatore di telefonia mobile in Europa, ha
chiuso i primi sei mesi dell'anno fiscale con perdite pari a
277 milioni di sterline (438 milioni di dollari), in calo
rispetto ai 387 milioni di sterline registrati nello stesso
periodo dell'anno precedente. La flessione delle perdite
è dovuta all'aumento dei clienti e al buon andamento
della divisione tedesca, con un contributo anche dai servizi
non vocali, come gli sms e gli mms, con entrate cresciute
del 50% rispetto all'esercizio precedente. Tuttavia, nella
prima metà dell'anno fiscale Mmo2 ha tagliato del 20%
la propria forza lavoro in Gran Bretagna.
XEROX
TAGLIERA' ALTRI 2400 POSTI DI LAVORO
Xerox
ha deciso il licenziamento di altri 2.400 dipendenti negli
Stati Uniti e in Canada nei prossimi tre mesi, con oneri
lordi per 350-400 milioni di dollari contabilizzati sul
quarto trimestre. La compagnia ha dichiarato che
l'operazione mira a ridurre i costi e a migliorare la
produttività.
MONDADORI:
REDDITIVITA' IN CRESCITA
Nel
terzo trimestre 2002 Arnoldo Mondadori Editore ha registrato
un fatturato in termini omogenei (depurato dai ricavi
derivanti dalla distribuzione delle testate periodiche del
Gruppo Editoriale L'Espresso) in crescita dell'1,9% a 363,2
milioni di euro; il margine operativo lordo cresce del 9,5%
a 54,3 milioni di euro, mentre l'utile operativo è
aumentato dell'11,9% a 45 milioni di euro. Nei primi nove
mesi del 2002 il fatturato consolidato ha raggiunto i
1.083,5 milioni di euro, con un calo del 6,8% rispetto ai
1.163 milioni di euro dello scorso esercizio. Il margine
operativo lordo, nonostante la contrazione del fatturato, si
è attestato a 148,5 milioni di euro, in leggero
progresso (+ 0,3%) rispetto ai 148,1 milioni del 30
settembre 2001. L'incidenza sui ricavi è salita al
13,7% dal 12,7% del 2001. L'utile operativo è pari a
121,7 milioni di euro e risulta allineato ai valori
dell'analogo periodo dell'anno precedente (+ 0,1%);
l'incidenza sul fatturato è cresciuta all'11,2% dal
10,5% del 2001. Il risultato prima delle imposte è
pari a 91,2 milioni di euro.
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NTT
TORNA IN UTILE
Nel
primo semestre fiscale dell'anno chiuso al 30
settembre, Ntt (Nippon Telegraph & Telephone)
è tornata a vedere positivo grazie a una
politica di tagli dei costi. L'utile consolidato di
gruppo è di 33,2 miliardi di yen (pari a 274
milioni di dollari), contro perdite per 232,1
miliardi di yen dello stesso periodo del 2001. Il
fatturato risulta invece in calo dell'1,6% a 5.370
miliardi di yen rispetto ai 5.460 miliardi del
2001. Le entrate del gruppo nel periodo
aprile-settembre sono anche legate all'adeguamento
dei criteri di tenuta dei bilanci agli standard
americani. Il gruppo telefonico giapponese si
attende un utile netto di 205 miliardi di yen su un
giro d'affari di 12.000 miliardi per la fine
dell'anno fiscale al 31 marzo 2003.
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E.BISCOM: PERDITE A 67,9 MILIONI DI EURO
Nei
primi nove mesi dell'anno e.Biscom ha registrato un
fatturato di 228,7 milioni di euro, in aumento di due volte
e mezzo rispetto ai ricavi dello stesso periodo del 2001.
Nel terzo trimestre i ricavi sono stati pari a 85,5 milioni
di euro contro i 78 milioni del trimestre precedente. I
ricavi da Fastweb hanno raggiunto i 157,3 milioni con 131
mila clienti contro i 104 di fine giugno. In miglioramento
anche il Mol consolidato che è comunque negativo per
3,3 milioni di euro contro una perdita di 11,6 milioni del
trimestre precedente. Complessivamente il risultato
consolidato di e.Biscom è negativo per 67,9 milioni
di euro. Le disponibilità finanziarie del gruppo sono
pari a 949,3 milioni. La società ha però
annunciato di aver rivisto al rialzo tutte le previsioni per
l'intero anno.
TELECOM
CEDE PARTECIPAZIONE DI IMMSI A COLANINNO
Telecom
Italia ha venduto il 45% di Immsi, società
immobiliare quotata in borsa nata dalla scissione di Sirti
nel '99, a Omniapartecipazioni, azienda fondata da Roberto
Colaninno. L'operazione ha un valore pari a 68,3 milioni di
euro con una plusvalenza al lordo delle imposte di 50,2
milioni.
KPN:
UTILI A 68 MLN DI EURO
Dopo
due anni in rosso, l'operatore telefonico olandese Kpn
è tornato in utile nel terzo trimestre 2001 con 68
milioni di euro a fronte di perdite per 231 milioni, mentre
il debito è sceso a quota 1,1 miliardi di euro contro
i 13,9 del terzo trimestre 2001. I risultati sono stati
raggiunti a seguito di un piano di taglio che prevede la
riduzione della forza lavoro e delle spese. Nel 2002 Kpn
stima di registrare un risultato lordo in crescita del 18% e
un cash flow di 2,3 miliardi, anche se le vendite
probabilmente scenderanno del 2%. La società olandese
progetta inoltre di riacquistare obbligazioni per
complessivi 1,75 miliardi di euro.
MICROSOFT:
WINDOWS TRAINA GLI UTILI
La
divisione clienti di Microsoft che commercializza Windows
HP, Windows 2000, Windows NT Workstation, Windows Me e
Windows 98, nel corso del trimestre che si è chiuso
il 30 settembre scorso, ha riportato un utile operativo di
2,48 miliardi di dollari su vendite pari a 2,89 miliardi,
registrando un utile operativo pari all'86% a valere sulle
vendite del sistema operativo Windows. Delle sette divisioni
commerciali di Microsoft quattro hanno riportato una perdita
operativa nel corso dello stesso trimestre. In questo
periodo Windows ha inciso per il 37% sulle vendite e sul 61%
con riferimento all'utile operativo. La divisione di
Microsoft che commercializza la console per videogiochi Xbox
ha registrato invece perdite per 177 milioni di dollari su
505 milioni di dollari di vendite.
UTET IN
CRISI: RISTRUTTURAZIONE IN ARRIVO
La
storica casa editrice torinese ha i conti in rosso: a fine
dicembre (l'esercizio in corso sarà di soli 9 mesi)
prevede una perdita di 10 milioni di euro. Il fatturato
sarà di 78,6 milioni di euro ed è in calo
già da tre anni, con perdite complessive per 15
milioni. L'inde-bitamento ammonta a 83 milioni di euro. La
De Agostini, che da luglio controlla il 78% del capitale
della Utet, ha quindi presentato un piano di
ristrutturazione con l'obiettivo di riequilibrare la
situazione. Sono previsti investimenti per 28 milioni di
euro e la riorganizzazione della Utet in tre divisioni:
cultura generale, libri/scuola, editoria professionale, per
sfruttare meglio le sinergie con la De Agostini. Saranno
però anche effettuati tagli al personale. Il ritorno
all'utile dovrebbe avvenire entro il 2005. L'attuale
situazione di crisi sarebbe dovuta a precedenti investimenti
dispersivi e troppo onerosi, anche alla luce della mancata
integrazione tra le strutture delle aziende acquisite e le
strutture Utet, come nel caso di Garzanti Grandi Opere.
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