Numero 218 del 21 novembre 2002 - Anno VI
Business & Mercato
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Internet & Informatica
Servizio

BUSINESS & MERCATI 

AOL TIME WARNER: ANCORA PROBLEMI CON LA GIUSTIZIA
L'inchiesta federale del Dipartimento di Giustizia Usa e della Sec sulle irregolarità contabili riscontrate nella divisione internet di Aol Time Warner proseguirà anche nel 2003. Lo scorso agosto Aol Time Warner ammise infatti che 49 milioni di dollari derivanti da ricavi pubblicitari relativi al business di AOL potevano essere stati impropriamente iscritti in bilancio. Il gruppo si era impegnato a riscrivere due anni di bilanci, riducendo l'utile netto di 46 milioni di dollari. AOL Time Warner aveva inoltre dichiarato che la vendita di pubblicità online sarebbe rimasta bassa il prossimo anno. L'inchiesta si sta ora allargando. Il produttore di programmi informatici Veritas ha reso noto di cooperare con l'Authority di Borsa americana dopo avere ricevuto una citazione in merito agli accordi commerciali intrattenuti con America OnLine nel settembre del 2000 relativi alla vendita ala società di licenze e servizi per 50 milioni di dollari e all'acquisto di spazi pubblicitari per 20 milioni di dollari. E non è finita. Il terzo fondo pensioni degli Stati Uniti, quello degli insegnanti della California, ha accusato AOL di complicità in azioni fraudolente per una serie di accordi commerciali siglati con l'Internet Company, Homestore finalizzati a gonfiare in maniera irregolare i ricavi e a presentare agli investitori un quadro non veritiero della situazione di bilancio. Il fondo pensioni ha perso oltre 9 milioni di dollari investiti in Homestore e ha presentato una causa legale innanzi alla Corte distrettuale di Los Angeles.

VIVENDI UNIVERSAL SOTTO IL MIRINO DELLA SEC
L'Authority della borsa statunitense ha annunciato di aver aperto un'inchiesta formale su Vivendi Universal. Il gruppo guidato da Jean-René Fourtou ha già comunicato che darà la propria completa collaborazione alla SEC. Le indagini dovrebbero riguardare le informazioni finanziarie e i conti di VU sotto la presidenza di Jean-Marie Messier. La SEC di Miami aveva già aperto recentemente un'inchiesta informale nei confronti del gruppo francese. L'authority della borsa coordinerà le ricerche con quelle dell'ufficio federale del procuratore generale del distretto sud di New York che aveva aperto un'inchiesta penale preliminare sulla società.

BARDELLI ALLA PRESIDENZA DEL CERC
Il consorzio europeo delle radio cristiane (Cerc) ha eletto il nuovo presidente nell'ambito della nona edizione del "Colloqui della Cerc" che si sono svolti a Malta. Il presidente è Luigi Bardelli, già alla guida di Corallo, l'associazione radiotelevisiva alla quale aderiscono 264 emittenti, e direttore di Tvl Pistoia. Nel nuovo consiglio d'amministrazione sono stati eletti, come vicepresidenti, Josè Luis Restan Martinez di Radio Cope (Spagna), Antonio Correa d'Oliveria di Radio Renascenca (Portogallo) e Martin Olig di Radio Proglas della Repubblica Ceca. Il nuovo segretario generale è Emmanuel Jousse di Rcf (Francia), mentre è entrato nel consiglio anche Nicholas Cachia di Rtk (Malta). Fanno parte della Cerc 15 nazioni europee, alcune delle quali rappresentate da emittenti ai primi posti per ascolto nelle rispettive nazioni come la portoghese Radio Renascenca e la spagnola Radio Cope.

DA FUJITSU UN PC ECOCOMPATIBILE
La Fujitsu Siemens Computers ha realizzato un nuovo modello di Pc ecocompatibile: è infatti già conforme ai limiti che entreranno in vigore nel 2006 e che si riferiscono alla presenza di piombo e sostanze alogene. Il nuovo modello, chiamato Scenic S 2 Green Pc, è costruito con plastica priva di ritardanti di combustione di tipo alogeno, integra funzioni per il risparmio energetico e possiede un struttura riciclabile. Il nuovo pc è ideale per le aziende di medie e grandi dimensione.

ULTIMO MIGLIO: WIND PRONTA A TAGLIARE
L'amministratore delegato di Wind Tommaso Pompei, in occasione di un convegno sulla banda larga, ha annunciato che se l'operatore non raggiungerà entro l'anno l'obiettivo previsto di clienti di telefonia fissa, chiederà la modifica delle regole sull'ultimo miglio e sospenderà il piano di investimenti. Secondo Wind, Telecom Italia rallenterebbe la fornitura dei siti che consente ai nuovi entranti la predisposizione delle centrali. L'operatore controllato da Enel inoltre vuole pagare a Telecom il canone di affitto dell'ultimo miglio solo dal momento in cui partirà la fornitura del servizio. Wind chiede inoltre di rivedere la contabilità regolatoria che comporta oneri eccessivi per tutii i nuovi entranti. Telecom Italia ha replicato dicendo di aver rispettato tutte le regole previste sull'apertura dell'ultimo miglio. Gli investimenti previsti da Wind per il triennio 2002-2004 sono di 500 milioni di euro con l'obiettivo di raggiungere direttamente le abitazioni del 70% della popolazione.

CHINA TELECOM VERSO L'ACQUISTO DI ASIA GLOBAL CROSSING
China Netcom Communication, seconda società di telefonia fissa cinese, insieme a un gruppo di altri investitori (tra cui il giapponese Softbank Asia Infrastructure Fund e l'americano Newbridge Capital), ha firmato un'intesa per l'acquisto di Asia Global Crossing, unità orientale dell'americana Global Crossing, azienda di tlc in bancarotta dallo scorso gennaio. L'accordo è stato reso noto dalla stessa Asia Global Crossing, che ha precisato che China Netcom Communication si assumerà anche una parte dei debiti. L'accordo dovrà ora ottenere il via libera dal Tribunale fallimentare e dai regolatori internazionali.

LIBERTY NON ACQUISTA CASEMA
L'antitrust olandese non ha approvato l'acquisizione di Casema, tv via cavo olandese controllata da France Telecom, da parte di Liberty Media, per una somma di 751 milioni di dollari. Liberty e France Telecom, dopo il no dell'authority, avevano provato a rivedere i termini dell'accordo, senza però trovare una soluzione. Quest'anno Liberty si era già scontrata con l'authority tedesca, che aveva bloccato l'accordo con Deutsche Telekom per l'acquisto di un'unità di sistemi.

EPLANET TAGLIA 90 DIPENDENTI
Il gruppo di telecomunicazioni ePlanet ha avviato un piano di riduzione del personale che prevede il taglio di circa 90 posti di lavoro nella controllata Planetwork. La ristrutturazione servirà a riportare la società in una situazione di equilibrio gestionale puntando sulla banda larga, che richiede un impiego inferiore di risorse umane.


SPRINGER INTERESSATO ALLA TV
Il maggiore editore tedesco, che pubblica fra l'altro Bild, è tornato a interessarsi alla tv. Axel Springer Verlag, dopo il fallimento dei colloqui relativi alla fusione con la casa editrice svizzera Ringier, avrebbe rivolto la sua attenzione a ProSiebenSat.1 della quale controlla già l'11.5% tramite una joint-venture con il gruppo televisivo in bancarotta KirchMedia. La Springer, guidata dal chairman Mathias Döpfner, vorrebbe avere una quota maggiore, ma Kirch controlla il 52.5% del broadcaster ed è a una fase finale di negoziati per cedere questa quota al consorzio guidato dall'editore tedesco Heinrich Bauer Verlag.


Mathias Döpfner
MMO2: PERDITE IN CALO
La Mmo2, quinto operatore di telefonia mobile in Europa, ha chiuso i primi sei mesi dell'anno fiscale con perdite pari a 277 milioni di sterline (438 milioni di dollari), in calo rispetto ai 387 milioni di sterline registrati nello stesso periodo dell'anno precedente. La flessione delle perdite è dovuta all'aumento dei clienti e al buon andamento della divisione tedesca, con un contributo anche dai servizi non vocali, come gli sms e gli mms, con entrate cresciute del 50% rispetto all'esercizio precedente. Tuttavia, nella prima metà dell'anno fiscale Mmo2 ha tagliato del 20% la propria forza lavoro in Gran Bretagna.

XEROX TAGLIERA' ALTRI 2400 POSTI DI LAVORO
Xerox ha deciso il licenziamento di altri 2.400 dipendenti negli Stati Uniti e in Canada nei prossimi tre mesi, con oneri lordi per 350-400 milioni di dollari contabilizzati sul quarto trimestre. La compagnia ha dichiarato che l'operazione mira a ridurre i costi e a migliorare la produttività.

MONDADORI: REDDITIVITA' IN CRESCITA
Nel terzo trimestre 2002 Arnoldo Mondadori Editore ha registrato un fatturato in termini omogenei (depurato dai ricavi derivanti dalla distribuzione delle testate periodiche del Gruppo Editoriale L'Espresso) in crescita dell'1,9% a 363,2 milioni di euro; il margine operativo lordo cresce del 9,5% a 54,3 milioni di euro, mentre l'utile operativo è aumentato dell'11,9% a 45 milioni di euro. Nei primi nove mesi del 2002 il fatturato consolidato ha raggiunto i 1.083,5 milioni di euro, con un calo del 6,8% rispetto ai 1.163 milioni di euro dello scorso esercizio. Il margine operativo lordo, nonostante la contrazione del fatturato, si è attestato a 148,5 milioni di euro, in leggero progresso (+ 0,3%) rispetto ai 148,1 milioni del 30 settembre 2001. L'incidenza sui ricavi è salita al 13,7% dal 12,7% del 2001. L'utile operativo è pari a 121,7 milioni di euro e risulta allineato ai valori dell'analogo periodo dell'anno precedente (+ 0,1%); l'incidenza sul fatturato è cresciuta all'11,2% dal 10,5% del 2001. Il risultato prima delle imposte è pari a 91,2 milioni di euro.

NTT TORNA IN UTILE
Nel primo semestre fiscale dell'anno chiuso al 30 settembre, Ntt (Nippon Telegraph & Telephone) è tornata a vedere positivo grazie a una politica di tagli dei costi. L'utile consolidato di gruppo è di 33,2 miliardi di yen (pari a 274 milioni di dollari), contro perdite per 232,1 miliardi di yen dello stesso periodo del 2001. Il fatturato risulta invece in calo dell'1,6% a 5.370 miliardi di yen rispetto ai 5.460 miliardi del 2001. Le entrate del gruppo nel periodo aprile-settembre sono anche legate all'adeguamento dei criteri di tenuta dei bilanci agli standard americani. Il gruppo telefonico giapponese si attende un utile netto di 205 miliardi di yen su un giro d'affari di 12.000 miliardi per la fine dell'anno fiscale al 31 marzo 2003.


E.BISCOM: PERDITE A 67,9 MILIONI DI EURO
Nei primi nove mesi dell'anno e.Biscom ha registrato un fatturato di 228,7 milioni di euro, in aumento di due volte e mezzo rispetto ai ricavi dello stesso periodo del 2001. Nel terzo trimestre i ricavi sono stati pari a 85,5 milioni di euro contro i 78 milioni del trimestre precedente. I ricavi da Fastweb hanno raggiunto i 157,3 milioni con 131 mila clienti contro i 104 di fine giugno. In miglioramento anche il Mol consolidato che è comunque negativo per 3,3 milioni di euro contro una perdita di 11,6 milioni del trimestre precedente. Complessivamente il risultato consolidato di e.Biscom è negativo per 67,9 milioni di euro. Le disponibilità finanziarie del gruppo sono pari a 949,3 milioni. La società ha però annunciato di aver rivisto al rialzo tutte le previsioni per l'intero anno.

TELECOM CEDE PARTECIPAZIONE DI IMMSI A COLANINNO
Telecom Italia ha venduto il 45% di Immsi, società immobiliare quotata in borsa nata dalla scissione di Sirti nel '99, a Omniapartecipazioni, azienda fondata da Roberto Colaninno. L'operazione ha un valore pari a 68,3 milioni di euro con una plusvalenza al lordo delle imposte di 50,2 milioni.

KPN: UTILI A 68 MLN DI EURO
Dopo due anni in rosso, l'operatore telefonico olandese Kpn è tornato in utile nel terzo trimestre 2001 con 68 milioni di euro a fronte di perdite per 231 milioni, mentre il debito è sceso a quota 1,1 miliardi di euro contro i 13,9 del terzo trimestre 2001. I risultati sono stati raggiunti a seguito di un piano di taglio che prevede la riduzione della forza lavoro e delle spese. Nel 2002 Kpn stima di registrare un risultato lordo in crescita del 18% e un cash flow di 2,3 miliardi, anche se le vendite probabilmente scenderanno del 2%. La società olandese progetta inoltre di riacquistare obbligazioni per complessivi 1,75 miliardi di euro.

MICROSOFT: WINDOWS TRAINA GLI UTILI
La divisione clienti di Microsoft che commercializza Windows HP, Windows 2000, Windows NT Workstation, Windows Me e Windows 98, nel corso del trimestre che si è chiuso il 30 settembre scorso, ha riportato un utile operativo di 2,48 miliardi di dollari su vendite pari a 2,89 miliardi, registrando un utile operativo pari all'86% a valere sulle vendite del sistema operativo Windows. Delle sette divisioni commerciali di Microsoft quattro hanno riportato una perdita operativa nel corso dello stesso trimestre. In questo periodo Windows ha inciso per il 37% sulle vendite e sul 61% con riferimento all'utile operativo. La divisione di Microsoft che commercializza la console per videogiochi Xbox ha registrato invece perdite per 177 milioni di dollari su 505 milioni di dollari di vendite.

UTET IN CRISI: RISTRUTTURAZIONE IN ARRIVO
La storica casa editrice torinese ha i conti in rosso: a fine dicembre (l'esercizio in corso sarà di soli 9 mesi) prevede una perdita di 10 milioni di euro. Il fatturato sarà di 78,6 milioni di euro ed è in calo già da tre anni, con perdite complessive per 15 milioni. L'inde-bitamento ammonta a 83 milioni di euro. La De Agostini, che da luglio controlla il 78% del capitale della Utet, ha quindi presentato un piano di ristrutturazione con l'obiettivo di riequilibrare la situazione. Sono previsti investimenti per 28 milioni di euro e la riorganizzazione della Utet in tre divisioni: cultura generale, libri/scuola, editoria professionale, per sfruttare meglio le sinergie con la De Agostini. Saranno però anche effettuati tagli al personale. Il ritorno all'utile dovrebbe avvenire entro il 2005. L'attuale situazione di crisi sarebbe dovuta a precedenti investimenti dispersivi e troppo onerosi, anche alla luce della mancata integrazione tra le strutture delle aziende acquisite e le strutture Utet, come nel caso di Garzanti Grandi Opere.

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