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ENTRO
IL 2003 RETEQUATTRO SOLO VIA SATELLITE
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La
Corte Costituzionale ha emesso ieri una sentenza
che pone un limite al regime transitorio
dell'assetto
televisivo.
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La
decisione della Consulta rimette in
discussione tutto l'assetto
radiotelevisivo. In base alla sentenza
entro la fine del 2003 Retequattro e Tele+
nero non potranno più trasmettere
sulle frequenze terrestri. La notizia ha
provocato incredulità nel
presidente di Mediaset, Fedele
Confalonieri, che si è detto certo
che la nuova legge sul riassetto
dell'emittenza in discussione in
Parlamento risolverà il problema e
salverà Retequattro. Il regime
transitorio era stato introdotto nel 1997
dalla legge Maccanico e doveva scadere
nell'ottobre del 98, ma in seguito si era
deciso di collegare la fine della
transizione a un "congruo sviluppo" della
televisione via satellite. Secondo la
Corte Costituzionale il concetto di
"congruo" è troppo indeterminato e
soprattutto non può essere dilatato
indefinitamente nel tempo. Per la Consulta
non è ammissibile "una protrazione
dell'anzidetto regime transitorio fino
alla realizzazione di un congruo sviluppo
dell'utenza satellitare e via cavo e di
altri sistemi alternativi alla diffusione
terrestre in tecnica analogica". La scelta
del 31 dicembre 2003 da parte della
Consulta fa riferimento a una precedente
delibera dell'Autorità per le
Garanzie nelle Comunicazioni sulla
valutazione di congruità tecnica
dei tempi di passaggio a regime
definitivo. La sentenza stabilisce che
questo termine ultimo può essere
assunto "a prescindere dal raggiungimento
della prevista quota di 'famiglie
digitali' che rimane indipendente dalle
operazioni tecniche di trasferimento verso
sistemi alternativi a quello analogico su
frequenze terrestri''.
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Lasciano
Donzelli e Zanda; ma anche Staderini ci sta
pensando. Questa mattina un Cda a ranghi ridotti e
l'incontro tra i presidenti dei due rami del
Parlamento.
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Dopo
mesi di polemiche i due consiglieri di
minoranza della tv pubblica, Carmine
Donzelli e Luigi Zanda, hanno rassegnato
le dimissioni. Il Cda con Antonio
Baldassarre, Ettore Albertoni e Marco
Staderini, ha comunque approvato la bozza
del contratto di servizio 2003-2005 con il
Ministero delle Comunicazioni nella
mattinata, ma ha sospeso la seduta
pomeridiana anche perché i giochi
si potrebbe ulteriormente complicare. E'
in odore di dimissioni anche Marco
Staderini che ha annunciato che
valuterà "nelle prossime ore, se e
come sia possibile favorire il
ricompattamento del Cda. L'ipotesi
più probbaile é
l'azzeramento dell'organismo e nuove
nomine. L'assemblea generale dei
dipendenti della Rai, "considerando
esaurite le funzioni degli attuali vertici
Rai", ha dato mandato alle organizzazioni
sindacali di chiedere '"un incontro
urgentissimo ai presidenti di Camera e
Senato" che si incontreranno comunque in
giornata.
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Antonio
Baldassarre
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SCONTRO
FORMIGONI-GASPARRI
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Il
presidente della regione Lombardia Roberto
Formigoni ha definito il ministro delle
Comunicazioni Maurizio Gasparri un
"fascista, che difende gli affari poco
chiari in cui è coinvolto". Lo
scontro è nato in seguito alla
decisione della Regione di ricorrere alla
Corte Costituzionale contro il cosiddetto
decreto Gasparri, varato ad agosto per
semplificare l'iter di installazione delle
antenne per l'Umts e criticato da numerosi
enti locali che si sono sentiti scavalcati
in materie (edilizia ed elettromagnetismo)
che la Costituzione attribuisce alle
regioni. Gasparri aveva definito "miope,
rozzo e ottuso" il ricorso della Regione,
fatto il 12 novembre. Il decreto è
già stato respinto da almeno sei
regioni.
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LA
RAI PRONTA A TRATTARE PER LO SCI
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La tv
pubblica ha annunciato di essere pronta a
trattare per l'acquisizione dei diritti
televisivi delle gare di Coppa del Mondo
degli sport invernali previste per
dicembre e gennaio. "Si tratterebbe quindi
di un accordo ponte in attesa di poter
analizzare e valutare compiutamente le
proposte avanzate da Media Partner
&endash; spiega una nota della Rai - e la
loro compatibilità con il bilancio
aziendale e con le possibilità
offerte dai palinsesti".
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STROEHL
ALLA GUIDA DEL FESTIVAL DI MONACO
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Andreas
Max Stroehl è il nuovo direttore
del Festival del cinema di Monaco, il
secondo evento del settore per importanza
della Germania. Dopo l'edizione estiva del
2003 sostituirà Eberhard Hauff, che
era alla guida della manifestazione dal
1979. Stroehl è attualemente il
numero uno della divisione film e
televisione del Goethe Institute. Il suo
contratto con il festiva del cinema di
Monaco è di cinque anni .
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TISCALI
PRONTA A FARE ACQUISTI IN SPAGNA
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La
internet company europea è pronta
ad acquistare l'internet service provider
spagnolo Navegalia dal gruppo Vodafone.
L'acquisizione potrebbe avvenire
"sicuramente entro l'anno, non dico entro
il mese per scaramanzia" afferma il
direttore finanziario di Tiscali Massimo
Cristofori. Vodafone sarà presente
in Spagna solo tramite la controllata
Vizzavi Espana, che ha recentemente
rilevato da Vivendi. Tiscali, inoltre,
chiuderà il nuovo budget entro
quindici giorni. Per il 2003 prevede una
forte crescita in termini di ricavi e
margini e punta a raggiungere il breakeven
a livello di mol già a fine anno e
il mol positivo nel 2003.
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LA
MUSICA DELLA UNIVERSAL ANCHE ONLINE
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La casa
discografica del gruppo Vivendi Universal
ha annunciato che renderà
disponibili su internet circa 43.000 brani
che potranno essere scaricati in alcuni
negozi negli Stati Uniti e da siti
musicali. Le canzoni, di artisti quali
Eminem, Diana Krall, Shaggy, Shania Twain,
Sheryl Crow e U2, potranno essere
trasferite su cd o su lettori portatili.
Il costo dei brani digitali sarà di
99 cent a brano o 9.99 dollari per un
album. I fan potranno ascoltare o
scaricare musica in formato Liquid Audio o
Microsoft Windows Media.
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ANTITRUST
USA DA' VIA LIBERA A NBC PER L'ACQUISTO DI
BRAVO
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L'Autorità
antitrust americana ha dato il via
libera all'acquisto della tv via cavo
Bravo da parte della Nbc, la rete
tv della General Electric. Il
valore dell'acquisizione è di 1,25
miliardi di dollari in contanti e azioni.
Con l'ingresso di Bravo (fino ad ora
controllata da Cablevision) nel proprio
portafoglio, Nbc completa la propria
offerta televisiva, inserendo il
canale via cavo dedicato
all'intrattenimento a fianco della rete
finanziaria Cnbc e quella all news,
Msnbc.
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EUROPARLAMENTO
SI' A PLURALISMO INFORMATIVO
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I
problemi legati al mondo dell'informazione
investono tutto il Vecchio continente.
Ieri il Parlamento europeo ha approvato un
documento che chiede a Bruxelles un
intervento in difesa del pluralismo
nell'informazione e contro le eccessive
concentrazioni nel settore dei media,
considerate un pericolo per la democrazia.
Il documento non fa accenni a situazioni
specifiche, ma durante il dibattito molti
europarlamentari hanno criticato la
situazione italiana e il perdurare del
conflitto di interessi del presidente del
consiglio Silvio Berlusconi, mentre altri
hanno fatto riferimento al problema delle
concentrazioni nei media in Francia,
Germania, Regno Unito. L'Europarlamento ha
chiesto alla Commissione europea di
presentare entro il 2003 un 'Libro verde'
sulla situazione nei vari paesi Ue.
L'assemblea di Strasburgo ha inoltre
chiesto di elaborare per la fine
dell'attuale legislatura europea, prevista
perl'estate del 2004, una normativa Ue che
tuteli la libertà di espressione e
il pluralismo nei media.
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ALCUNI
TITOLI DELLA SETTIMANA
SCONTRO FORMIGONI-GASPARRI
EUROPARLAMENTO SI' A PLURALISMO
INFORMATIVO
VIA LIBERA A NBC PER ACQUISTO DI BRAVO
DA FUJITSU PC ECOCOMPATIBILE
SPRINGER INTERESSATO ALLA TV
E.BISCOM: PERDITE A 67,9 MLN
KPN: UTILI A 68 MLN DI
EURO
A
RISCHIO LA RADIO DELLE DONNE AFGHANE
AUDIRADIO: ASCOLTI IN CALO
CONTENUTI SONY SU TELEFONI
DT
RAI:
CANONE IN AUMENTO
DI CHIO PER IL DTT MEDIASET
TV E MINORI IN ARRIVO IL NUOVO CODICE
CDR TG2 SUL PIEDE DI GUERRA
FRANCIA: AL BANDO LA VIOLENZA DALLA
TV
BBC3
PARTE FEBBRAIO
PER IBM UN PALMARE CON LINUX
ARRIVA DOMINIO PER I BAMBINI
E-COMMERCE: NEL 2003 SI PREVEDE IN
SVILUPPO
Servizi
COSTANZO E I CONTENUTI
TV
IL
VIRUS CHE FA BENE ALLA RETE
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