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La legge 66/01 che regola il passaggio dal sistema analogico a quello digitale stabilisce che il rilascio delle abilitazioni e per la possibilità di trading di frequenze fra concessionari analogici per permettere di liberare risorse utili all'avvio del digitale debbano concludersi entro il 30 marzo 2004. A partire da tale data si effettuerà la conversione delle abilitazioni in licenze. Le domande di conversione delle concessioni analogiche in licenze dovranno essere presentate entro marzo 2005. La legge 66/01 stabiliva inoltre l'avvio immediato della sperimentazione. Nella fase di sperimentazione, ciascun vecchio editore, titolare di più di una concessione, dovrà riservare una buona fetta di spazio ai nuovi soggetti: almeno il 40% della capacità trasmissiva di programmi e servizi, in un regime di pari opportunità. L'ammiraglia Rai ha iniziato la trasmissione sperimentale di televisione digitale terrestre nel 1999, dalla stazione di Roma M.Mario. Secondo il disegno di legge presentato a settembre dal Ministro Gasparri la Rai dovrà creare due nuovi canali, entro il primo luglio 2003, per la trasmissione in digitale. Questi canali, solo sperimentali, dovranno raggiungere almeno il 50% della popolazione. In casa Mediaset la sperimentazione partirà invece a metà 2003, tra la zona di Milano e di Varese: chi acquisterà un decoder (set top box) potrà vedere Canale 5 e Italia Uno con il nuovo sistema, che oltre a garantire una migliore definizione dell'immagine, consente di trasmettere fino a 4 canali sulla stessa frequenza e introduce l'interattività. Per sfruttare le maggiori potenzialità del digitale Mediaset ha previsto contenuti ad hoc, come il "Milionario Interattivo", già in auge in Inghilterra. Oltre a partecipare a giochi, scommesse e voting la nuova tv permetterà, utilizzando il telecomando, di acquistare prodotti o di interagire con la pubblicità, scegliendo per esempio il finale dello spot. Mediaset scommetterà sul digitale, ma "con investimenti modulari, - ha dichiarato Franco Ricci, direttore generale operazioni di Mediaset - con un approccio da ricerca e sviluppo per controllare e guidare la transizione minimizzando i costi e i rischi, perché non sappiamo ancora rispondere alla domanda se la tv digitale terrestre sarà solo un'evoluzione tecnologica o anche un'opportunità di business". ![]() Fonte: Osservatorio ANFov sul digitale terrestre Sonia Sassella Chi ama
i libri, come ogni innamorato, adora
parlare del proprio oggetto d'amore, in
questo caso condividere con altre persone
il piacere della lettura. A questo
proposito internet offre al popolo dei
lettori grandi opportunità con
forum, newsletter, gruppi di discussione.
Bookcrossing.com è tutto questo, ma
anche qualcosa di più: i suoi
sessantamila utenti in tutto il mondo (di
cui 3730 in Italia) non si limitano a
parlare di libri, ma attraverso il sito
stampano delle etichette che inseriscono
nei volumi per poi abbandonarli nei posti
più strani, sui treni, alla fermata
dell'autobus, nelle università, nei
bar, persino nei vasi e nelle aiuole. Poi
debitamente compilano sul sito una scheda
per informare gli altri Bookcrosser i
quali, se interessati al libro, possono
precipitarsi nel punto indicato.
Altrimenti il libro finirà nelle
mani di qualche passante, che magari
deciderà di tenerlo tutto per
sé interrompendo la catena oppure
scoprirà il mondo di Bookcrossing
e, dopo aver letto il libro, lo
libererà di nuovo. Proprio come
un'enorme biblioteca. La filosofia
è semplice: far circolare
liberamente i libri e allo stesso tempo
far scoprire la lettura a chi non vi si
è mai avvicinato. I
Bookcrosser non rimangono sempre virtuali.
In tutto il mondo è tradizione che
il secondo martedì di ogni mese chi
libera libri nella giungla urbana getti la
maschera e si incontri in bar e locali per
un "meet up". In Italia gli incontri si
tengono regolarmente a Milano e Roma. La
comunità comincia a prendere piede
anche nel nostro paese con forum, chat e
siti in italiano. Prossimamente anche il
sito ufficiale di Bookcrossing potrebbe
avere le traduzioni in altre lingue,
italiano compreso. L'idea
dei libri che viaggiano da una persona
all'altra è piaciuta anche a
"Fahrenheit", trasmissione in onda su
Radio Tre, che ha recentemente lanciato
"PassaLibro", iniziativa liberamente
ispirata a Bookcrossing. "PassaLibro" ha
preso il via da Mantova il 6 settembre
scorso, in occasione del
Festivaletteratura. I primi cinque
ascoltatori che si sono presentati presso
la postazione di Radio3 a Mantova hanno
ricevuto altrettante copie di "Fahrenheit
451" di Ray Bradbury da lasciare nei
luoghi da loro scelti. Anche sul sito
della trasmissione radiofonica è
possibile scaricare un'etichetta da
incollare sul libro da "liberare". I libri
in viaggio sono seguiti anche dalla radio:
gli ascoltatori che trovano o lasciano un
volume chiamano e aggiornano la redazione.
Laura
Buraschi Simona
Montella |
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