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LA TV
AFGANA TORNA ALL'ESTERO
L'emittente
nazionale afgana RTA fa il suo rientro sullo scenario
internazionale partecipando, dopo dieci anni di assenza,
alla trentanovesima assemblea generale dell'Asia-Pacific
Broadcasting Union (ABU), l'associazione delle emittenti
dell'area Asia Pacifico che coinvolgerà cento
broadcaster da quarantanove paesi e regioni. L'ABU
discuterà, fra l'altro, dei modi in cui potrà
aiutare la RTA a ricostruire il proprio network. La tv
giapponese NHK ha già fornito alla RTA telecamere,
macchinari per il montaggio video e software. Sull'ordine
del giorno dell'ABU ci sarà anche il problema del
rincaro dei diritti televisivi legati a eventi sportivi. I
membri dell'associazione cercheranno di negoziare come un
unico gruppo i diritti per i prossimi Giochi asiatici che si
terranno fra quattro anni in Qatar e Dubai.
SHARON
OSBOURNE ANCORA IN TV
La
moglie di Ozzy Osbourne ha stretto un accordo con
Telepictures per condurre un talk show che sarà
distribuito in syndication nell'autunno del 2003. Sharon
Osbourne solo la settimana scorsa aveva dichiarato di essere
stanca di essere costantemente sotto l'occhio indiscreto
delle telecamere durante le riprese della sitcom The
Osbournes in onda su Mtv.
GB: UNA
CAMPAGNA CONTRO IL CANONE TV
In
Gran Bretagna la tassa annuale da pagare per la tv pubblica
suscita sempre più malcontento. Vladimir Bukovsky,
docente universitario a Cambridge, ha lanciato una campagna
di disobbedienza civile per incitare i cittadini a non
pagare il canone di 112 sterline annue. Bukovsky si appella
all'articolo 10 della Convenzione Europea sui Diritti Umani
che sancisce il diritto di ogni singolo individuo di
ricevere e diffondere informazioni e idee senza interferenze
della pubblica autorità. Recentemente da un sondaggio
realizzato dalla società di ricerche YouGov era
emerso che i due terzi del campione erano favorevoli
all'abolizione del canone perché la tv via cavo o
satellitare raggiunge ormai una buona fetta della
popolazione.
GLI
INGLESI ASSORBONO LE MALATTIE DEI LORO IDOLI IN TV
Si
chiama 'telly belly' ed è una malattia psicosomatica
che sta mettendo in ginocchio i telespettatori inglesi. Chi
ne soffre è convinto di avere tumori al cervello,
cancri al seno, allergie potenzialmente letali, virus
incurabili giunti dall'altro capo del mondo. Tutto
ciò che regolarmente colpisce i personaggi delle
'telenovela' britanniche. L'allarme è serio. Ogni
volta che un programma televisivo si occupa di un problema
di salute una fiumana di gente si riversa dal
medico.
PRODUTTORI
DI FICTION PROSTESTANO CONTRO LA RAI
I
produttori italiani della APT (Associazione Produttori
Fiction) hanno alzato la voce contro una Rai paralizzata.
"Chiediamo che il consiglio di amministrazione della Rai o
nella prossima seduta o al massimo in quella successiva
proceda alla nomina del responsabile della fiction e discuta
e approvi i piani di produzione della fiction" chiedono gli
associati che denunciano un sostanziale blocco dei processi
decisionali, progettuali e operativi da parte dell'emittente
pubblica dopo l'addio lo scorso luglio di Stefano
Munafò dalla direzione di Rai Fiction. Non si firmano
i contratti e i produttori della APT annunciano di essere
pronti a proclamare una giornata di astensione da ogni
attività se persisterà questa situazione. Il
settore è in piena espansione, dal '96 al 2001 la
produzione di fiction italiana è triplicata, passando
da 200 a 750 ore e le ipotesi di crescita sono ghiotte: fino
a 1.000 ore con una proiezione al 2004 di investimenti pari
a 450 milioni di euro, ma tutto rischia di rimanere
bloccato.
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HEATHER
PARISI ALL'ANTONIANO
Heather
Parisi sarà la conduttrice della 45°
edizione dello Zec-chino d'Oro, manifestazione
canora per bambini che si svolgerà dal 19 al
23 novembre all'Anto-niano di Bologna e sarà
trasmessa in diretta su Raiuno. Al suo fianco ci
sarà la ventunenne Ilaria Spada, finalista a
'Veline' e anche Miss Berloni nell'edizione '98 di
Miss Italia. Non mancherà l'ex mago
Zurlì Cino Tortorella, storico presentatore
dello Zecchino. Confermato anche Topo Gigio: la sua
creatrice Maria Perego ha raggiunto in merito un
accordo con la Rai. Nell' ambito della trasmissione
è previsto lo spazio "Fiore della
solidarietà", per la raccolta di fondi
dedicata alla Cambogia: l'Antoniano
contribuirà alla costruzione di quattro
edifici scolastici. I telespettatori saranno
invitati anche a donare offerte anche per i
terremotati del Molise.
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Heather
Parisi
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CODICE PER I MINORI IN TV A NOVEMBRE
Il
Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri ha annunciato
che entro novembre dovrebbe essere pronto il codice di
autoregolamentazione sui minori elaborato dalla Commissione
per il riassetto televisivo istituita dal Ministero. Il
codice interesserà Rai, Mediaset e le altre emittenti
nazionali e locali. Esiste già un codice di
autoregolamentazione che però non prevede alcuna
sanzione, mentre il nuovo testo potrà prevedere
sanzioni fino alla sospensione dei programmi.
BBC SI
BUTTA NELL'INTERATTIVITA'
La
tv pubblica inglese è impegnata ad ampliare la
propria offerta interattiva e ha realizzato un nuovo format
che unisce internet, giochi e tv. Fightbox, questo il nome
dell'operazione, è un gioco indirizzato a un target
giovane. Tramite un software, disponibile tramite il sito
BBCi il prossimo anno, i concorrenti potranno creare i
propri guerrieri sul computer. Dopo averli allenati,
potranno iscriverli a un torneo, i migliori saranno
selezionati per competere nella finale di Fightbox che
sarà trasmessa in tv su BBC3 e replicata su BBC2
nell'autunno del 2003.
ARS
MEDIA PORTA IN ITALIA EUROPRIX
Dall'8
al 16 novembre, nell'ambito del Torino Film Festival 2002,
Ars Media presenta Anteprima Europrix: i trenta migliori
progetti multimediali, selezionati tra seicento in tutta
Europa, che concorreranno alla premiazione al Milia di
Cannes 2003 a marzo. Ars Media, società che opera nel
settore della comunicazione multimediale, è il
partner italiano di Europrix, il premio dedicato ai nuovi
talenti europei del mercato multimediale di
qualità.
SEI
AZIENDE PER I GIOCHI INVERNALI DEL 2006
Il
Toroc ha scelto le sei società che hanno superato la
prima fase della selezione per il partner che
produrrà le cerimonie di apertura e chiusura dei
Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006. Le sei
società che si contenderanno l'ambito incarico sono:
ECA2 (Francia); FilmMaster Group (Italia); Gruppo Cooper
consociato con Harold e Prodea (Italia); Imagination (Gran
Bretagna); Jack Morton Worldwide (Gran Bretagna); Set Up
consociato con Orange Comunicazione e Livolsi & Partners
(Italia). Le sei strutture dovranno elaborare una proposta
operativa e presentare il progetto entro il 17 marzo 2003.
La scelta del partner è prevista nel corso del mese
di giugno 2003.
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UN
RAGAZZO VA ANCHE SUL PICCOLO SCHERMO
Il
best seller di Nick Hornby "Un ragazzo" non
sarà più solo sul grande schermo, ma
avrà anche una versione televisiva. La Fox
ha infatti commissionato la realizzazione di una
sitcom pilota basata sul romanzo. Protagonista del
libro è uno scapolo impenitente che si trova
a fare i conti con un ragazzino problematico con
una madre dalle tendenze suicide. Nel film il
"ragazzo" è interpretato da Hugh Grant. La
versione tv, pronta per l'autunno del 2003,
sarà realizzata da Universal Television con
i produttori del film Working Title e Tribeca
Films.
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STEVE MARTIN ALLA PRESENTAZIONE DEGLI OSCAR
L'attore
statunitense sarà il padrone di casa della
settantacinquesima edizione degli Oscar che si terrà
all'Hollywood & Highland's Kodak Theatre il 23 marzo.
Steve Martin aveva già presentato la settantatreesima
edizione nel 2001. Lo scorso anno sul palco c'era l'attrice
Whoopi Goldberg.
IL PAPA
CHIEDE PLURALISMO PER L'INFORMAZIONE
Anche
Karol Wojtyla, dopo il presidente Ciampi la scorsa estate,
è sceso in campo per invocare il pluralismo
nell'informazione e regole più chiare e giuste per
garantire agli utenti libertà, partecipazione e
rispetto. Il Papa si è così espresso nel corso
del convegno nazionale organizzato dalla Conferenza
episcopale italiana dal titolo "Parabole mediatiche: fare
cultura nel tempo della comunicazione". Il Pontefice ha
avvertito che "l'assenza di controllo e di vigilanza non
è garanzia di libertà, come molti vogliono far
credere, e finisce piuttosto per favorire un uso
indiscriminato di strumenti potentissimi che, se usati male,
producono effetti devastanti nelle coscienze delle persone e
nella vita sociale. In un sistema di comunicazione sempre
più complesso - ha aggiunto - e a estensione
planetaria, servono anche regole chiare e giuste a garanzia
del pluralismo, della libertà, della partecipazione e
del rispetto degli utenti". Giovanni Paolo II ha ricordato
anche che la comunicazione deve "avere al suo centro la
dignità della persona".
TANTA
EUROPA NELLA TV ITALIANA
Secondo
un rapporto sull'applicazione della direttiva comunitaria
"televisione senza frontiere" adottato oggi dalla
Commissione europea, il sistema televisivo italiano si
classifica leggermente al di sopra della media Ue per
diffusione di programmi prodotti nel vecchio continente. Il
nostro paese è a quota 65,98% di tempo di
trasmissione medio di rispetto al totale dell'anno 2000,
mentre la media europea è del 62,18%. I paesi che
trasmettono più programmi europei sono la Svezia
(74,45%, sempre nel 2000) e la Francia (69%), mentre la
Germania è sotto la media (63%). Le reti italiane con
i più alto tasso di programmi prodotti in Europa sono
Raitre (86,91) e Tmc-2 (86,01%), mentre sono poco europee
Telepiù Nero (38,87%) e Italia Uno (39,66). In Italia
rimane tuttavia basso il tasso di crescita di questo tipo di
trasmissioni rispetto all'anno 1999: +0,08% contro una media
dell'1,50%. La media europea di diffusione di programmi di
produttori indipendenti è stata nel 2000 del 40,5%
(in crescita rispetto al 37,5% del 1999).
AUDITEL
- I NUMERI DELLA TV (a cura di Giorgio Bellocci)
CORRADO GUZZANTI? COME DAVID LYNCH
Le polemiche che hanno
investito Antonio Socci, e l'avvio di "Excalibur" su Raidue,
ci riportano inevitabilmente alle sciagurate scelte della
Rai targata Baldassarre nel campo dell'informazione
televisiva. Da parte nostra, pure avendo trovato molto
discutibili alcuni momenti del programma, non possiamo fare
altro che auspicare, per la televisione italiana, la
rappresentazione di un pieno pluralismo di idee e proposte.
Se Antonio Socci, accreditato da "L'Espresso" di agganci in
influenti ambienti cattolici, "deve" occupare spazi
d'approfondimento, siamo indotti a pensare con coerenza che
quel posizionamento può comunque contribuire ad
arricchire la ricerca di tale pluralismo. Così come
non siamo impressionati dallo scarso gradimento ottenuto dal
programma (2.625.000 telespettatori per l'esordio del 7
novembre), abituati a ricercare la qualità anche
dietro ai bassi ascolti. Ma avendo la Rai deciso di
adeguarsi, specie per la prima serata, alle logiche della
raccolta pubblicitaria, qualcuno dovrà spiegarci,
prima o poi, che tipo di rispetto è stato mostrato
verso i quattro milioni di spettatori che seguivano
regolarmente Michele Santoro. Tornando a "Excalibur",
è lecito aspettarsi una conduzione più
brillante da parte di Socci (apparso a disagio davanti alla
telecamera), e un contesto più pluralista per il
programma. La puntata d'esordio si è infatti
tramutata ben presto in un processo a Vittorio Agnoletto,
scenario connotato dall'atteggiamento arrogante della
giornalista Fiamma Nirenstein, i cui interventi hanno
contribuito a surriscaldare il clima in modo esagerato.
Nella scorsa settimana è partito anche "Il caso
Scafroglia", coraggioso e surreale programma di Corrado
Guzzanti. Coraggioso non tanto per la collocazione in
palinsesto (la tarda "seconda serata", specie su Raitre,
assume sempre il sapore della sperimentazione di "nicchia",
lontana dalle pressioni dell'auditel), quanto per i
contenuti. Corrado Guzzanti, il talento più
straordinario espresso dalla televisione nell'ultimo
decennio, è forse l'unico artista che, in
virtù di una grande capacità a rendere
stimolante e interessante ogni contesto, può
permettersi di coinvolgere capi-struttura e direttori di
rete in operazioni di assoluto "nonsense". Guardando "Il
caso Scafroglia" i fans di Guzzanti si divertono per le sue
imitazioni (memorabile quella del duo Bossi-Tremonti sullo
sfondo del film "Il sorpasso"), per le sue gag
(irresistibile quella, con i boss mafiosi, sulla legge
Cirami), per gli interventi dei suoi ospiti (bravissima
Caterina Guzzanti, sorella minore di Corrado). Ma la
bizzarra docu-fiction sul caso Moro, andata in onda per
tutta la durata della puntata di mercoledì 6
novembre, rappresenta un raro esempio di "spiazzamento" in
ambito televisivo. Degno del miglior David Lynch.

Corrado
Guzzanti
Gli
ascolti di giovedi 7 novembre (ore 21.00-23.00)
|
RETE
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A.M.
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SHARE
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Raiuno (Sì
sì é proprio lui - varietà)
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5.277
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20.67
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Raidue (Excalibur
- talk show)
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2.625
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9.83
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Raitre ("La
squadra" - fiction)
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3.452
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12.66
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Canale 5 ("Il
bello delle donne 2"-fiction)
|
6.584
|
5.36
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Italia 1 ("Il
mistero di Sleepy Hollow"-film)
|
4.461
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16.83
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Retequattro (La
macchina del tempo&endash;rot.)
|
1.709
|
6.54
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La 7 ("Air
America" &endash; film)
|
840
|
4.01
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Am= ascolto medio espresso in migliaia Fonte:
AUDITEL
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