Numero 217 del 14 novembre 2002 - Anno VI
Business & Mercato
Telecomunicazioni & Media
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Internet & Informatica
Servizi

AUDIOVISIVO & TV

LA TV AFGANA TORNA ALL'ESTERO
L'emittente nazionale afgana RTA fa il suo rientro sullo scenario internazionale partecipando, dopo dieci anni di assenza, alla trentanovesima assemblea generale dell'Asia-Pacific Broadcasting Union (ABU), l'associazione delle emittenti dell'area Asia Pacifico che coinvolgerà cento broadcaster da quarantanove paesi e regioni. L'ABU discuterà, fra l'altro, dei modi in cui potrà aiutare la RTA a ricostruire il proprio network. La tv giapponese NHK ha già fornito alla RTA telecamere, macchinari per il montaggio video e software. Sull'ordine del giorno dell'ABU ci sarà anche il problema del rincaro dei diritti televisivi legati a eventi sportivi. I membri dell'associazione cercheranno di negoziare come un unico gruppo i diritti per i prossimi Giochi asiatici che si terranno fra quattro anni in Qatar e Dubai.

SHARON OSBOURNE ANCORA IN TV
La moglie di Ozzy Osbourne ha stretto un accordo con Telepictures per condurre un talk show che sarà distribuito in syndication nell'autunno del 2003. Sharon Osbourne solo la settimana scorsa aveva dichiarato di essere stanca di essere costantemente sotto l'occhio indiscreto delle telecamere durante le riprese della sitcom The Osbournes in onda su Mtv.

GB: UNA CAMPAGNA CONTRO IL CANONE TV
In Gran Bretagna la tassa annuale da pagare per la tv pubblica suscita sempre più malcontento. Vladimir Bukovsky, docente universitario a Cambridge, ha lanciato una campagna di disobbedienza civile per incitare i cittadini a non pagare il canone di 112 sterline annue. Bukovsky si appella all'articolo 10 della Convenzione Europea sui Diritti Umani che sancisce il diritto di ogni singolo individuo di ricevere e diffondere informazioni e idee senza interferenze della pubblica autorità. Recentemente da un sondaggio realizzato dalla società di ricerche YouGov era emerso che i due terzi del campione erano favorevoli all'abolizione del canone perché la tv via cavo o satellitare raggiunge ormai una buona fetta della popolazione.

GLI INGLESI ASSORBONO LE MALATTIE DEI LORO IDOLI IN TV
Si chiama 'telly belly' ed è una malattia psicosomatica che sta mettendo in ginocchio i telespettatori inglesi. Chi ne soffre è convinto di avere tumori al cervello, cancri al seno, allergie potenzialmente letali, virus incurabili giunti dall'altro capo del mondo. Tutto ciò che regolarmente colpisce i personaggi delle 'telenovela' britanniche. L'allarme è serio. Ogni volta che un programma televisivo si occupa di un problema di salute una fiumana di gente si riversa dal medico.

PRODUTTORI DI FICTION PROSTESTANO CONTRO LA RAI
I produttori italiani della APT (Associazione Produttori Fiction) hanno alzato la voce contro una Rai paralizzata. "Chiediamo che il consiglio di amministrazione della Rai o nella prossima seduta o al massimo in quella successiva proceda alla nomina del responsabile della fiction e discuta e approvi i piani di produzione della fiction" chiedono gli associati che denunciano un sostanziale blocco dei processi decisionali, progettuali e operativi da parte dell'emittente pubblica dopo l'addio lo scorso luglio di Stefano Munafò dalla direzione di Rai Fiction. Non si firmano i contratti e i produttori della APT annunciano di essere pronti a proclamare una giornata di astensione da ogni attività se persisterà questa situazione. Il settore è in piena espansione, dal '96 al 2001 la produzione di fiction italiana è triplicata, passando da 200 a 750 ore e le ipotesi di crescita sono ghiotte: fino a 1.000 ore con una proiezione al 2004 di investimenti pari a 450 milioni di euro, ma tutto rischia di rimanere bloccato.

HEATHER PARISI ALL'ANTONIANO
Heather Parisi sarà la conduttrice della 45° edizione dello Zec-chino d'Oro, manifestazione canora per bambini che si svolgerà dal 19 al 23 novembre all'Anto-niano di Bologna e sarà trasmessa in diretta su Raiuno. Al suo fianco ci sarà la ventunenne Ilaria Spada, finalista a 'Veline' e anche Miss Berloni nell'edizione '98 di Miss Italia. Non mancherà l'ex mago Zurlì Cino Tortorella, storico presentatore dello Zecchino. Confermato anche Topo Gigio: la sua creatrice Maria Perego ha raggiunto in merito un accordo con la Rai. Nell' ambito della trasmissione è previsto lo spazio "Fiore della solidarietà", per la raccolta di fondi dedicata alla Cambogia: l'Antoniano contribuirà alla costruzione di quattro edifici scolastici. I telespettatori saranno invitati anche a donare offerte anche per i terremotati del Molise.


Heather Parisi
CODICE PER I MINORI IN TV A NOVEMBRE
Il Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri ha annunciato che entro novembre dovrebbe essere pronto il codice di autoregolamentazione sui minori elaborato dalla Commissione per il riassetto televisivo istituita dal Ministero. Il codice interesserà Rai, Mediaset e le altre emittenti nazionali e locali. Esiste già un codice di autoregolamentazione che però non prevede alcuna sanzione, mentre il nuovo testo potrà prevedere sanzioni fino alla sospensione dei programmi.

BBC SI BUTTA NELL'INTERATTIVITA'
La tv pubblica inglese è impegnata ad ampliare la propria offerta interattiva e ha realizzato un nuovo format che unisce internet, giochi e tv. Fightbox, questo il nome dell'operazione, è un gioco indirizzato a un target giovane. Tramite un software, disponibile tramite il sito BBCi il prossimo anno, i concorrenti potranno creare i propri guerrieri sul computer. Dopo averli allenati, potranno iscriverli a un torneo, i migliori saranno selezionati per competere nella finale di Fightbox che sarà trasmessa in tv su BBC3 e replicata su BBC2 nell'autunno del 2003.

ARS MEDIA PORTA IN ITALIA EUROPRIX
Dall'8 al 16 novembre, nell'ambito del Torino Film Festival 2002, Ars Media presenta Anteprima Europrix: i trenta migliori progetti multimediali, selezionati tra seicento in tutta Europa, che concorreranno alla premiazione al Milia di Cannes 2003 a marzo. Ars Media, società che opera nel settore della comunicazione multimediale, è il partner italiano di Europrix, il premio dedicato ai nuovi talenti europei del mercato multimediale di qualità.

SEI AZIENDE PER I GIOCHI INVERNALI DEL 2006
Il Toroc ha scelto le sei società che hanno superato la prima fase della selezione per il partner che produrrà le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006. Le sei società che si contenderanno l'ambito incarico sono: ECA2 (Francia); FilmMaster Group (Italia); Gruppo Cooper consociato con Harold e Prodea (Italia); Imagination (Gran Bretagna); Jack Morton Worldwide (Gran Bretagna); Set Up consociato con Orange Comunicazione e Livolsi & Partners (Italia). Le sei strutture dovranno elaborare una proposta operativa e presentare il progetto entro il 17 marzo 2003. La scelta del partner è prevista nel corso del mese di giugno 2003.

UN RAGAZZO VA ANCHE SUL PICCOLO SCHERMO
Il best seller di Nick Hornby "Un ragazzo" non sarà più solo sul grande schermo, ma avrà anche una versione televisiva. La Fox ha infatti commissionato la realizzazione di una sitcom pilota basata sul romanzo. Protagonista del libro è uno scapolo impenitente che si trova a fare i conti con un ragazzino problematico con una madre dalle tendenze suicide. Nel film il "ragazzo" è interpretato da Hugh Grant. La versione tv, pronta per l'autunno del 2003, sarà realizzata da Universal Television con i produttori del film Working Title e Tribeca Films.

 

STEVE MARTIN ALLA PRESENTAZIONE DEGLI OSCAR
L'attore statunitense sarà il padrone di casa della settantacinquesima edizione degli Oscar che si terrà all'Hollywood & Highland's Kodak Theatre il 23 marzo. Steve Martin aveva già presentato la settantatreesima edizione nel 2001. Lo scorso anno sul palco c'era l'attrice Whoopi Goldberg.

IL PAPA CHIEDE PLURALISMO PER L'INFORMAZIONE
Anche Karol Wojtyla, dopo il presidente Ciampi la scorsa estate, è sceso in campo per invocare il pluralismo nell'informazione e regole più chiare e giuste per garantire agli utenti libertà, partecipazione e rispetto. Il Papa si è così espresso nel corso del convegno nazionale organizzato dalla Conferenza episcopale italiana dal titolo "Parabole mediatiche: fare cultura nel tempo della comunicazione". Il Pontefice ha avvertito che "l'assenza di controllo e di vigilanza non è garanzia di libertà, come molti vogliono far credere, e finisce piuttosto per favorire un uso indiscriminato di strumenti potentissimi che, se usati male, producono effetti devastanti nelle coscienze delle persone e nella vita sociale. In un sistema di comunicazione sempre più complesso - ha aggiunto - e a estensione planetaria, servono anche regole chiare e giuste a garanzia del pluralismo, della libertà, della partecipazione e del rispetto degli utenti". Giovanni Paolo II ha ricordato anche che la comunicazione deve "avere al suo centro la dignità della persona".

TANTA EUROPA NELLA TV ITALIANA
Secondo un rapporto sull'applicazione della direttiva comunitaria "televisione senza frontiere" adottato oggi dalla Commissione europea, il sistema televisivo italiano si classifica leggermente al di sopra della media Ue per diffusione di programmi prodotti nel vecchio continente. Il nostro paese è a quota 65,98% di tempo di trasmissione medio di rispetto al totale dell'anno 2000, mentre la media europea è del 62,18%. I paesi che trasmettono più programmi europei sono la Svezia (74,45%, sempre nel 2000) e la Francia (69%), mentre la Germania è sotto la media (63%). Le reti italiane con i più alto tasso di programmi prodotti in Europa sono Raitre (86,91) e Tmc-2 (86,01%), mentre sono poco europee Telepiù Nero (38,87%) e Italia Uno (39,66). In Italia rimane tuttavia basso il tasso di crescita di questo tipo di trasmissioni rispetto all'anno 1999: +0,08% contro una media dell'1,50%. La media europea di diffusione di programmi di produttori indipendenti è stata nel 2000 del 40,5% (in crescita rispetto al 37,5% del 1999).

AUDITEL - I NUMERI DELLA TV (a cura di Giorgio Bellocci)
CORRADO GUZZANTI? COME DAVID LYNCH

Le polemiche che hanno investito Antonio Socci, e l'avvio di "Excalibur" su Raidue, ci riportano inevitabilmente alle sciagurate scelte della Rai targata Baldassarre nel campo dell'informazione televisiva. Da parte nostra, pure avendo trovato molto discutibili alcuni momenti del programma, non possiamo fare altro che auspicare, per la televisione italiana, la rappresentazione di un pieno pluralismo di idee e proposte. Se Antonio Socci, accreditato da "L'Espresso" di agganci in influenti ambienti cattolici, "deve" occupare spazi d'approfondimento, siamo indotti a pensare con coerenza che quel posizionamento può comunque contribuire ad arricchire la ricerca di tale pluralismo. Così come non siamo impressionati dallo scarso gradimento ottenuto dal programma (2.625.000 telespettatori per l'esordio del 7 novembre), abituati a ricercare la qualità anche dietro ai bassi ascolti. Ma avendo la Rai deciso di adeguarsi, specie per la prima serata, alle logiche della raccolta pubblicitaria, qualcuno dovrà spiegarci, prima o poi, che tipo di rispetto è stato mostrato verso i quattro milioni di spettatori che seguivano regolarmente Michele Santoro. Tornando a "Excalibur", è lecito aspettarsi una conduzione più brillante da parte di Socci (apparso a disagio davanti alla telecamera), e un contesto più pluralista per il programma. La puntata d'esordio si è infatti tramutata ben presto in un processo a Vittorio Agnoletto, scenario connotato dall'atteggiamento arrogante della giornalista Fiamma Nirenstein, i cui interventi hanno contribuito a surriscaldare il clima in modo esagerato. Nella scorsa settimana è partito anche "Il caso Scafroglia", coraggioso e surreale programma di Corrado Guzzanti. Coraggioso non tanto per la collocazione in palinsesto (la tarda "seconda serata", specie su Raitre, assume sempre il sapore della sperimentazione di "nicchia", lontana dalle pressioni dell'auditel), quanto per i contenuti. Corrado Guzzanti, il talento più straordinario espresso dalla televisione nell'ultimo decennio, è forse l'unico artista che, in virtù di una grande capacità a rendere stimolante e interessante ogni contesto, può permettersi di coinvolgere capi-struttura e direttori di rete in operazioni di assoluto "nonsense". Guardando "Il caso Scafroglia" i fans di Guzzanti si divertono per le sue imitazioni (memorabile quella del duo Bossi-Tremonti sullo sfondo del film "Il sorpasso"), per le sue gag (irresistibile quella, con i boss mafiosi, sulla legge Cirami), per gli interventi dei suoi ospiti (bravissima Caterina Guzzanti, sorella minore di Corrado). Ma la bizzarra docu-fiction sul caso Moro, andata in onda per tutta la durata della puntata di mercoledì 6 novembre, rappresenta un raro esempio di "spiazzamento" in ambito televisivo. Degno del miglior David Lynch.


Corrado Guzzanti

Gli ascolti di giovedi 7 novembre (ore 21.00-23.00)

RETE

A.M.

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Raiuno (Sì sì é proprio lui - varietà)

5.277

20.67

Raidue (Excalibur - talk show)

2.625

9.83

Raitre ("La squadra" - fiction)

3.452

12.66

Canale 5 ("Il bello delle donne 2"-fiction)

6.584

5.36

Italia 1 ("Il mistero di Sleepy Hollow"-film)

4.461

16.83

Retequattro (La macchina del tempo&endash;rot.)

1.709

6.54

La 7 ("Air America" &endash; film)

840

4.01


Am= ascolto medio espresso in migliaia Fonte: AUDITEL

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