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HDP-RCS
SI PREPARA AL RIASSETTO
E'
stato presentato agli analisti il riassetto di
Hdp-Rcs, la nuova holding unica alla quale faranno
capo diverse società operative nell'editoria
e nella pubblicità. Provvisoriamente la
holding viene definita Hdp-Rcs, ma all'inizio del
2003 sarà annunciata la definitiva
denominazione. I poteri di controllo e indirizzo
strategico della società faranno capo
all'amministratore delegato, Maurizio Romiti,
mentre il direttore generale, Gaetano Mele,
gestirà le singole business unit in cui
verrà riorganizzato il gruppo. Il neo
presidente Franco Tatò sarà il
rappresentante legale del gruppo con poteri di
supervisione sulla Governance societaria. Per la
nuova holding è innanzitutto previsto un
netto taglio ai costi, quantificato in 47,2 milioni
di euro entro il 2005 (22,9 milioni già nel
2003, e 33,6 milioni nel 2004), grazie anche al
contributo di un pacchetto complessivo di 550
prepensionamenti nei prossimi tre anni. Per quanto
riguarda Fila non si profila solo la soluzione
della vendita ma anche quella di un eventuale
rilancio. A proposito invece di Rcs Editori, Romiti
ha assicurato che a fine anno i risultati saranno
in linea con quelli del 2001 (87,7 milioni). "Per
la raccolta pubblicitaria - , ha spiegato Flavio
Biondi, direttore generale Rcs Pubblicità
&endash; si prevede un calo complessivo del 4% a
fine anno". E le previsioni del 2003 ipotizzano un
primo semestre a crescita zero, con una ripresa
nella seconda parte dell'anno. I dati sulla
diffusione estiva dei libri abbinati al Corriere
della Sera vedono circa 150 mila copie vendute, che
salgono a 200 mila nel caso delle videocassette.
Per la free press, City è arrivato a una
diffusione di 700.000 copie in sette città e
dovrebbe chiudere l'anno con ricavi per 14 milioni
di euro a fronte di 7-8 milioni di perdita, ma non
è previsto il lancio del quotidiano in altre
città, così come è escluso il
lancio di nuovi prodotti da parte della holding.
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Franco Tatò
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FRANCE TELECOM, VENDITE A +9%
Nei
primi nove mesi dell'anno le vendite France Telecom sono
cresciute del 9% raggiungendo quota 34,4 miliardi di euro,
contro i 31,6 miliardi dello stesso periodo dell'anno
precedente. La base clienti è cresciuta di circa il
10%, passado a 108,4 milioni. L'operatore telefonico
francese ha un debito di 70 miliardi di euro, ma prevede di
chiudere l'anno con una crescita del fatturato tra l'8 e il
9% e un incremento di Ebit e Ebitda superiore al 15%. La
società di telefonia mobile del gruppo, Orange, ha
registrato una crescita dell'11% (4,48 miliardi di euro)
nelle vendite nel terzo trimestre. L'operatore però
potrebbe non raggiungere il target di fatturato fissato per
il 2002.
ALCATEL:
PERDITE E CALO DEL FATTURATO
La
società di telecomunicazioni ha chiuso il terzo
trimestre con una perdita netta di 1.352 miliardi di euro,
contro una perdita di 588 milioni in un anno. Le perdite
operative ammontano a 227 milioni di euro, contro i 215
milioni di un anno fa, e il fatturato scende del 37,5% a
3,51 miliardi di euro. Le vendite nel terzo trimestre son
calate del 17%, a 3.508 milioni di euro. Alcatel prevede per
il quarto trimestre una crescita del fatturato a due cifre.
LA SONY
CHIUDE IL TRIMESTRE CON 353 MILIONI DI DOLLARI
Trimestre
positivo per la Sony, che rispetto all'anno scorso chiude
con un utile netto di 44 miliardi di yen. Le vendite della
Playstation 2, unite al piano di taglio costi, hanno dato
una forte spinta al colosso giapponese che ha immesso sul
mercato prodotti ad elevato margine di guadagno. L'anno
scorso la Sony aveva registrato una perdita di 13,2 miliardi
di yen.
MEDIASET
PIU' FORTE NELLE TLC
Il
gruppo ha raggiunto un accordo con Fingruppo Holding spa,
azionista di riferimento di Hopa spa, per acquistare una
quota di azioni Hopa pari a circa il 2,8% del capitale
sociale. L'investimento è di 96,4 milioni di euro.
Hopa è in via diretta e indiretta un importante
azionista del Gruppo Olivetti-Telecom. Mediaset, quindi,
mira ad avere un ruolo sempre più definito nel
mercato Tlc. L'operazione, spiega una nota della
società, "conferma la scelta strategica del Gruppo di
presidio strategico nel settore telecomunicazioni, un
settore cruciale in vista del sistema di trasmissione
digitale terrestre con conseguente interattività e
accesso all'utente finale". L'intesa prevede che Mediaset
ceda ad Holivest spa, società controllata da Hopa, la
partecipazione detenuta in Olivetti, rappresentata da 40
milioni di azioni ordinarie. Mediaset ha inoltre confermato
l'interesse per gli asset televisivi del gruppo Kirch per i
quali concorre partecipando con Lehman Brothers a una delle
tre cordate ancora in gara.
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LA
GRANDE NAVE DEL MARKETING FORUM 2002 TORNA A
CASA
E'
approdata Giovedì 24 ottobre, alle 7.00 al
Porto di Genova la nave di Marketing Forum,
l'appuntamento annuale dedicato ai direttori
marketing e alle agenzie di servizi. I 400
partecipanti hanno vissuto tre giorni di
formazione, new business, incontri e divertimento,
il tutto nella cornice della prestigiosa nave da
crociera Costa Allegra. Il Forum si é aperto
con un dibatitto su "L'inizio dell'epoca
trasversale. La produzione culturale sostituisce il
marketing", guidato da Gerd Gerken, direttore
dell'Institut für Trend - Forschung di
Worpswede. Tra gli altri temi affrontati durante i
tre giorni nei workshop, i personal consulting, i
clinic e i meeting group offerti spiccano tematiche
legati al co-marketing, la fidelizzazione e i new
media, l'head hunting, la grafologia, il customer
relationship marketing, le promozioni e gli eventi.
I numeri della settima edizione del Marketing Forum
sono davvero impressionanti: 180 direttori
marketing, ambasciatori di aziende con un fatturato
complessivo di 25 miliardi di Euro, e un budget
medio per prodotti, servizi e consulenza in
marketing e comunicazione di 8 milioni di Euro; 100
rappresentanti delle agenzie di servizi, 2.300
appuntamenti tra agenzie e delegate e tra delegate,
24 sessioni di workshop, 16 sessioni di clinic, 20
sessioni di meeting group, 88 sessioni di personal
consulting, 3 conferenze. Giornate decisamente
intense e proficue, i 30 chili di caffè
consumato parlano da soli. Gli organizzatori sono
pienamente soddisfatti, come ci fa capire Claudio
Honnegger, ad di Richmond Italia: "Posso affermare
che i risultati sono addirittura migliori degli
scorsi anni. Le difficoltà del mercato hanno
imposto alle aziende un'attenzione ancora maggiore
nella scelta dei partner di comunicazione.
Marketing Forum si conferma il momento d'incontro
più efficace per il confronto, l'analisi e
l'aggiornamento. Un ruolo che sta diventando sempre
più importante, come ha affermato il 53% dei
partecipanti alla manifestazione di quest'anno in
un sondaggio effettuato in nave. Calata l'ancora,
adesso ci prepariamo per la prossima edizione del
Marketing Forum, la ottava, che si terrà dal
2-5 ottobre 2003."
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MERCATO SEMICONDUTTORI IN RIBASSO PER IL 2003
Il
World Semiconductor Trade Statistics ha rivisto al ribasso
le stime di crescita per il 2003 per il settore
semiconduttori. Le vendite dovrebbero raggiungere i 166
miliardi di dollari, il 17% in più rispetto al 2002,
mentre le stime iniziali erano del 22%. Restano invariate le
previsioni per l'anno in corso che dovrebbe chiudersi con un
+2,3% a quota 142 miliardi di dollari. L'industria dei chip
e dei semiconduttori è stata colpita dal calo di
domanda di cellulari, personal computer e altre
apparecchiature elettroniche.
GUERRA
DEI DIRITTI DEL CALCIO IN FRANCIA
Anche
oltralpe il matrimonio fra lo sport più amato del
mondo e la tv non ha vita facile. Le emittenti TF1 e M6,
insieme a TPS, il bouquet via satellite partecipato dalle
due tv rispettivamente al 66% e al 34%, hanno lanciato
un'offerta congiunta per acquisire i diritti televisivi del
campionato francese per le stagioni dal 2004 al 2007. Le due
società hanno offerto alla Lega calcio francese 420
milioni di euro per anno. Se la trattativa andasse in porto
a rimetterci sarebbe Canal+, che proprio dal calcio deriva
una delle maggiori fonti d'entrata. Le partite sarebbero
trasmesse in chiaro su TF1 o su M6, e con abbonamento su
TPS. La richiesta di offerte lanciata lo scorso 14 ottobre
dalla Lega calcio si chiuderà il 12 novembre e solo
allora i francesi sapranno dove guarderanno le partite in
futuro.
VIVENDI
DICE NO A VODAFONE
Il
consiglio di amministrazione del gruppo guidato da
Jean-René Fourtou non ha accettato la proposta di
Vodafone di acquisire, per 6,77 miliardi di euro, il 44%
della quota di Cegetel detenuta da Vivendi Universal. Il
consiglio di amministrazione della società francese,
che aveva fino al 30 ottobre per rispondere all'operatore
inglese, ha annunciato in una nota che il "prezzo proposto
da Vodafone non riflette il vero valore di Cegetel e ha
deciso, a nome degli azionisti di Vivendi Universal, di non
accettare questa offerta". Nel frattempo il tribunale del
commercio di Parigi ha concesso a Vivendi Universal una
proroga fino al 10 dicembre per esercitare il proprio
diritto di prelazione per l'acquisizione delle quote di
Cegetel controllate da BT e da SBC. Vodafone ha già
lanciato una proposta di acquisto pari a 4 miliardi di euro
per il 26% detenuto da BT e di 2,3 miliardi per il 15%
controllato da SBC. Vivendi Universal ha però
ricevuto una cattiva notizia: le autorità giudiziarie
hanno aperto un'inchiesta sui conti della società
durante l'era Messier e VU ha deciso di costituirsi parte
civile.
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AMAZON:
DIMINUISCONO LE PERDITE
Nel
terzo trimestre la libreria online fondata da Jeff
Bezos ha registrato perdite per 35,1 milioni di
dollari contro i 169,9 milioni dello stesso periodo
dell'anno precedente. I risultati di Amazon sono
comunque inferiori alle aspettative degli analisti.
Le vendite sono salite a 851,3 milioni di dollari
rispetto ai 639,3 del corrispondente trimestre
dell'esercizio precedente. Le vendite di libri,
musica, video e DVD sono aumentate del 17%, a 412
milioni di dollari. I risultati sono la conseguenza
della politica di sconti attuata dal ceo Jeffrey
Bezos. Nel quarto trimestre i ricavi dovrebbero
attestarsi su 1,33-1,43 miliardi di dollari, mentre
per il 2003 l'azienda prevede una crescita del 10%
nelle vendite.
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Jeff Bezos
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AOL TIME WARNER VA IN CINA
Il
colosso statunitense dei media ha in programma un
investimento di circa 483 milioni di dollari per costruire
uno studio cinematografico in Cina. Il luogo dovrebbe
diventare anche un'attrazione per i turisti. Il nuovo studio
potrebbe rappresentare l'investimento straniero più
consistente in campo cinematografico nel paese dopo quello
di Eastman Kodak che ha acquisito una quota pari a 4 milioni
di dollari di un cinema di Shanghai.
TOSHIBA:
CALANO LE PERDITE
Nel
secondo trimestre dell'anno fiscale in corso il produttore
di chip Toshiba (secondo a livello mondiale) ha registrato
perdite nette pari a 7,6 miliardi di yen (61,5 milioni di
dollari), contro gli 89,7 miliardi di yen dello stesso
periodo dello scorso esercizio. Il risultato positivo
è dovuto in primo luogo al buon andamento delle
vendite, che sono cresciute del 7% a 1.440 miliardi di yen.
Non solo: alla riduzione delle perdite hanno contribuito i
tagli alla forza lavoro e la vendita degli impianti non
redditizi. Lo scorso anno, infatti, la Toshiba ha ceduto il
proprio impianto in Virginia alla Micron Technology ed ha
tagliato 11.600 posti lavoro. La società giapponese
ha nel frattempo confermato le previsioni relative
all'esercizio in corso, che dovrebbe chiudersi con profitti
pari a 23 miliardi di yen.
VERIZON
COMMUNICATIONS RADDOPPIA GLI UTILI
La
maggiore compagnia telefonica locale negli Usa ha
registrato, nel terzo trimestre, utili netti per 4,41
miliardi di dollari, ossia 1,6 dollari per azione,
più del doppio rispetto allo stesso periodo dello
scorso anno (con 1,88 miliardi di dollari di utile). I
ricavi sono aumentati dell' 1,2% a 17,2 miliardi di
dollari.
450
MILA VISITATORI A SMAU 2002
L'edizione
2002 della manifestazione milanese dedicata al settore ICT
ha registrato quest'anno un leggero aumento di visitatori
(circa 450.000), l'11% in più rispetto allo scorso
anno, anche se sono diminuiti gli espositori e gli spazi.
Buoni i risultati del sito con un totale di sei milioni di
pagine scaricate in cinque giorni di manifestazione e
400.000 utenti che si sono registrati online. Successo per
la novità di Smau 2002, il negozio realizzato in
collaborazione con MediaWorld che ha generato un fatturato
totale di 1,8 milioni di euro, con 55 mila prodotti venduti
a 24 mila clienti. Il prossimo appuntamento è a
Catania, dove il prossimo 14 novembre prenderà il via
Smau Sicilia 2002. Nel 2003 Smau ospiterà la
conferenza europea dei Ministri dell'Innovazione, con il
patrocinio dell'Unione Europea, del Governo Italiano e del
Ministero dell'Innovazione.
IN
EUROPA FRENA L'ICT
Previsioni ridotte in Europa per il settore ICT per l'anno
2002, ma l'Italia è in controtendenza. E' quanto
emerge dal rapporto EITO (European Information Technology
Observatory) &endash; Smau Ricerche 2002. L'informatica in
Europa segna crescita zero, mentre il mercato dei servizi di
telecomunicazioni si attesta attorno al 5% per l'Europa e al
5,3% in l'Italia. Il settore ICT nel nostro paese presenta
un andamento ancora positivo (+2,2%), con un +1,2% nell'area
IT e crescite tra il 3,5% e il 5,5% nel software e nei
servizi IT. Per l'anno 2003, l'aggiornamento del Rapporto
EITO prevede percentuali di crescita rispetto all'anno in
corso. Il mercato europeo IT dovrebbe raggiungere un +1,9%,
mentre nei servizi di telecomunicazioni la crescita
sarà del 5,4%. In Italia ci dovrebbe essere una
crescita del 2,1% nell'IT e del 5,5% nei servizi di
telecomunicazioni. Il rilancio del settore sarà
guidato dalla diffusione degli accessi a banda larga, dal
mobile multimediale, dai servizi Wi-Fi, dallo sviluppo di
nuovi web services, dalle applicazioni e-business per le
piccole imprese, dall'e-government e dall'e-learning.
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