Numero 215 del 31 ottobre 2002 - Anno VI
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BUSINESS & MERCATI 

HDP-RCS SI PREPARA AL RIASSETTO
E' stato presentato agli analisti il riassetto di Hdp-Rcs, la nuova holding unica alla quale faranno capo diverse società operative nell'editoria e nella pubblicità. Provvisoriamente la holding viene definita Hdp-Rcs, ma all'inizio del 2003 sarà annunciata la definitiva denominazione. I poteri di controllo e indirizzo strategico della società faranno capo all'amministratore delegato, Maurizio Romiti, mentre il direttore generale, Gaetano Mele, gestirà le singole business unit in cui verrà riorganizzato il gruppo. Il neo presidente Franco Tatò sarà il rappresentante legale del gruppo con poteri di supervisione sulla Governance societaria. Per la nuova holding è innanzitutto previsto un netto taglio ai costi, quantificato in 47,2 milioni di euro entro il 2005 (22,9 milioni già nel 2003, e 33,6 milioni nel 2004), grazie anche al contributo di un pacchetto complessivo di 550 prepensionamenti nei prossimi tre anni. Per quanto riguarda Fila non si profila solo la soluzione della vendita ma anche quella di un eventuale rilancio. A proposito invece di Rcs Editori, Romiti ha assicurato che a fine anno i risultati saranno in linea con quelli del 2001 (87,7 milioni). "Per la raccolta pubblicitaria - , ha spiegato Flavio Biondi, direttore generale Rcs Pubblicità &endash; si prevede un calo complessivo del 4% a fine anno". E le previsioni del 2003 ipotizzano un primo semestre a crescita zero, con una ripresa nella seconda parte dell'anno. I dati sulla diffusione estiva dei libri abbinati al Corriere della Sera vedono circa 150 mila copie vendute, che salgono a 200 mila nel caso delle videocassette. Per la free press, City è arrivato a una diffusione di 700.000 copie in sette città e dovrebbe chiudere l'anno con ricavi per 14 milioni di euro a fronte di 7-8 milioni di perdita, ma non è previsto il lancio del quotidiano in altre città, così come è escluso il lancio di nuovi prodotti da parte della holding.


Franco Tatò

FRANCE TELECOM, VENDITE A +9%
Nei primi nove mesi dell'anno le vendite France Telecom sono cresciute del 9% raggiungendo quota 34,4 miliardi di euro, contro i 31,6 miliardi dello stesso periodo dell'anno precedente. La base clienti è cresciuta di circa il 10%, passado a 108,4 milioni. L'operatore telefonico francese ha un debito di 70 miliardi di euro, ma prevede di chiudere l'anno con una crescita del fatturato tra l'8 e il 9% e un incremento di Ebit e Ebitda superiore al 15%. La società di telefonia mobile del gruppo, Orange, ha registrato una crescita dell'11% (4,48 miliardi di euro) nelle vendite nel terzo trimestre. L'operatore però potrebbe non raggiungere il target di fatturato fissato per il 2002.

ALCATEL: PERDITE E CALO DEL FATTURATO
La società di telecomunicazioni ha chiuso il terzo trimestre con una perdita netta di 1.352 miliardi di euro, contro una perdita di 588 milioni in un anno. Le perdite operative ammontano a 227 milioni di euro, contro i 215 milioni di un anno fa, e il fatturato scende del 37,5% a 3,51 miliardi di euro. Le vendite nel terzo trimestre son calate del 17%, a 3.508 milioni di euro. Alcatel prevede per il quarto trimestre una crescita del fatturato a due cifre.

LA SONY CHIUDE IL TRIMESTRE CON 353 MILIONI DI DOLLARI
Trimestre positivo per la Sony, che rispetto all'anno scorso chiude con un utile netto di 44 miliardi di yen. Le vendite della Playstation 2, unite al piano di taglio costi, hanno dato una forte spinta al colosso giapponese che ha immesso sul mercato prodotti ad elevato margine di guadagno. L'anno scorso la Sony aveva registrato una perdita di 13,2 miliardi di yen.

MEDIASET PIU' FORTE NELLE TLC
Il gruppo ha raggiunto un accordo con Fingruppo Holding spa, azionista di riferimento di Hopa spa, per acquistare una quota di azioni Hopa pari a circa il 2,8% del capitale sociale. L'investimento è di 96,4 milioni di euro. Hopa è in via diretta e indiretta un importante azionista del Gruppo Olivetti-Telecom. Mediaset, quindi, mira ad avere un ruolo sempre più definito nel mercato Tlc. L'operazione, spiega una nota della società, "conferma la scelta strategica del Gruppo di presidio strategico nel settore telecomunicazioni, un settore cruciale in vista del sistema di trasmissione digitale terrestre con conseguente interattività e accesso all'utente finale". L'intesa prevede che Mediaset ceda ad Holivest spa, società controllata da Hopa, la partecipazione detenuta in Olivetti, rappresentata da 40 milioni di azioni ordinarie. Mediaset ha inoltre confermato l'interesse per gli asset televisivi del gruppo Kirch per i quali concorre partecipando con Lehman Brothers a una delle tre cordate ancora in gara.

LA GRANDE NAVE DEL MARKETING FORUM 2002 TORNA A CASA
E' approdata Giovedì 24 ottobre, alle 7.00 al Porto di Genova la nave di Marketing Forum, l'appuntamento annuale dedicato ai direttori marketing e alle agenzie di servizi. I 400 partecipanti hanno vissuto tre giorni di formazione, new business, incontri e divertimento, il tutto nella cornice della prestigiosa nave da crociera Costa Allegra. Il Forum si é aperto con un dibatitto su "L'inizio dell'epoca trasversale. La produzione culturale sostituisce il marketing", guidato da Gerd Gerken, direttore dell'Institut für Trend - Forschung di Worpswede. Tra gli altri temi affrontati durante i tre giorni nei workshop, i personal consulting, i clinic e i meeting group offerti spiccano tematiche legati al co-marketing, la fidelizzazione e i new media, l'head hunting, la grafologia, il customer relationship marketing, le promozioni e gli eventi. I numeri della settima edizione del Marketing Forum sono davvero impressionanti: 180 direttori marketing, ambasciatori di aziende con un fatturato complessivo di 25 miliardi di Euro, e un budget medio per prodotti, servizi e consulenza in marketing e comunicazione di 8 milioni di Euro; 100 rappresentanti delle agenzie di servizi, 2.300 appuntamenti tra agenzie e delegate e tra delegate, 24 sessioni di workshop, 16 sessioni di clinic, 20 sessioni di meeting group, 88 sessioni di personal consulting, 3 conferenze. Giornate decisamente intense e proficue, i 30 chili di caffè consumato parlano da soli. Gli organizzatori sono pienamente soddisfatti, come ci fa capire Claudio Honnegger, ad di Richmond Italia: "Posso affermare che i risultati sono addirittura migliori degli scorsi anni. Le difficoltà del mercato hanno imposto alle aziende un'attenzione ancora maggiore nella scelta dei partner di comunicazione. Marketing Forum si conferma il momento d'incontro più efficace per il confronto, l'analisi e l'aggiornamento. Un ruolo che sta diventando sempre più importante, come ha affermato il 53% dei partecipanti alla manifestazione di quest'anno in un sondaggio effettuato in nave. Calata l'ancora, adesso ci prepariamo per la prossima edizione del Marketing Forum, la ottava, che si terrà dal 2-5 ottobre 2003."

MERCATO SEMICONDUTTORI IN RIBASSO PER IL 2003
Il World Semiconductor Trade Statistics ha rivisto al ribasso le stime di crescita per il 2003 per il settore semiconduttori. Le vendite dovrebbero raggiungere i 166 miliardi di dollari, il 17% in più rispetto al 2002, mentre le stime iniziali erano del 22%. Restano invariate le previsioni per l'anno in corso che dovrebbe chiudersi con un +2,3% a quota 142 miliardi di dollari. L'industria dei chip e dei semiconduttori è stata colpita dal calo di domanda di cellulari, personal computer e altre apparecchiature elettroniche.

GUERRA DEI DIRITTI DEL CALCIO IN FRANCIA
Anche oltralpe il matrimonio fra lo sport più amato del mondo e la tv non ha vita facile. Le emittenti TF1 e M6, insieme a TPS, il bouquet via satellite partecipato dalle due tv rispettivamente al 66% e al 34%, hanno lanciato un'offerta congiunta per acquisire i diritti televisivi del campionato francese per le stagioni dal 2004 al 2007. Le due società hanno offerto alla Lega calcio francese 420 milioni di euro per anno. Se la trattativa andasse in porto a rimetterci sarebbe Canal+, che proprio dal calcio deriva una delle maggiori fonti d'entrata. Le partite sarebbero trasmesse in chiaro su TF1 o su M6, e con abbonamento su TPS. La richiesta di offerte lanciata lo scorso 14 ottobre dalla Lega calcio si chiuderà il 12 novembre e solo allora i francesi sapranno dove guarderanno le partite in futuro.

VIVENDI DICE NO A VODAFONE
Il consiglio di amministrazione del gruppo guidato da Jean-René Fourtou non ha accettato la proposta di Vodafone di acquisire, per 6,77 miliardi di euro, il 44% della quota di Cegetel detenuta da Vivendi Universal. Il consiglio di amministrazione della società francese, che aveva fino al 30 ottobre per rispondere all'operatore inglese, ha annunciato in una nota che il "prezzo proposto da Vodafone non riflette il vero valore di Cegetel e ha deciso, a nome degli azionisti di Vivendi Universal, di non accettare questa offerta". Nel frattempo il tribunale del commercio di Parigi ha concesso a Vivendi Universal una proroga fino al 10 dicembre per esercitare il proprio diritto di prelazione per l'acquisizione delle quote di Cegetel controllate da BT e da SBC. Vodafone ha già lanciato una proposta di acquisto pari a 4 miliardi di euro per il 26% detenuto da BT e di 2,3 miliardi per il 15% controllato da SBC. Vivendi Universal ha però ricevuto una cattiva notizia: le autorità giudiziarie hanno aperto un'inchiesta sui conti della società durante l'era Messier e VU ha deciso di costituirsi parte civile.

AMAZON: DIMINUISCONO LE PERDITE
Nel terzo trimestre la libreria online fondata da Jeff Bezos ha registrato perdite per 35,1 milioni di dollari contro i 169,9 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. I risultati di Amazon sono comunque inferiori alle aspettative degli analisti. Le vendite sono salite a 851,3 milioni di dollari rispetto ai 639,3 del corrispondente trimestre dell'esercizio precedente. Le vendite di libri, musica, video e DVD sono aumentate del 17%, a 412 milioni di dollari. I risultati sono la conseguenza della politica di sconti attuata dal ceo Jeffrey Bezos. Nel quarto trimestre i ricavi dovrebbero attestarsi su 1,33-1,43 miliardi di dollari, mentre per il 2003 l'azienda prevede una crescita del 10% nelle vendite.


Jeff Bezos
AOL TIME WARNER VA IN CINA
Il colosso statunitense dei media ha in programma un investimento di circa 483 milioni di dollari per costruire uno studio cinematografico in Cina. Il luogo dovrebbe diventare anche un'attrazione per i turisti. Il nuovo studio potrebbe rappresentare l'investimento straniero più consistente in campo cinematografico nel paese dopo quello di Eastman Kodak che ha acquisito una quota pari a 4 milioni di dollari di un cinema di Shanghai.

TOSHIBA: CALANO LE PERDITE
Nel secondo trimestre dell'anno fiscale in corso il produttore di chip Toshiba (secondo a livello mondiale) ha registrato perdite nette pari a 7,6 miliardi di yen (61,5 milioni di dollari), contro gli 89,7 miliardi di yen dello stesso periodo dello scorso esercizio. Il risultato positivo è dovuto in primo luogo al buon andamento delle vendite, che sono cresciute del 7% a 1.440 miliardi di yen. Non solo: alla riduzione delle perdite hanno contribuito i tagli alla forza lavoro e la vendita degli impianti non redditizi. Lo scorso anno, infatti, la Toshiba ha ceduto il proprio impianto in Virginia alla Micron Technology ed ha tagliato 11.600 posti lavoro. La società giapponese ha nel frattempo confermato le previsioni relative all'esercizio in corso, che dovrebbe chiudersi con profitti pari a 23 miliardi di yen.

VERIZON COMMUNICATIONS RADDOPPIA GLI UTILI
La maggiore compagnia telefonica locale negli Usa ha registrato, nel terzo trimestre, utili netti per 4,41 miliardi di dollari, ossia 1,6 dollari per azione, più del doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (con 1,88 miliardi di dollari di utile). I ricavi sono aumentati dell' 1,2% a 17,2 miliardi di dollari.

450 MILA VISITATORI A SMAU 2002
L'edizione 2002 della manifestazione milanese dedicata al settore ICT ha registrato quest'anno un leggero aumento di visitatori (circa 450.000), l'11% in più rispetto allo scorso anno, anche se sono diminuiti gli espositori e gli spazi. Buoni i risultati del sito con un totale di sei milioni di pagine scaricate in cinque giorni di manifestazione e 400.000 utenti che si sono registrati online. Successo per la novità di Smau 2002, il negozio realizzato in collaborazione con MediaWorld che ha generato un fatturato totale di 1,8 milioni di euro, con 55 mila prodotti venduti a 24 mila clienti. Il prossimo appuntamento è a Catania, dove il prossimo 14 novembre prenderà il via Smau Sicilia 2002. Nel 2003 Smau ospiterà la conferenza europea dei Ministri dell'Innovazione, con il patrocinio dell'Unione Europea, del Governo Italiano e del Ministero dell'Innovazione.

IN EUROPA FRENA L'ICT
Previsioni ridotte in Europa per il settore ICT per l'anno 2002, ma l'Italia è in controtendenza. E' quanto emerge dal rapporto EITO (European Information Technology Observatory) &endash; Smau Ricerche 2002. L'informatica in Europa segna crescita zero, mentre il mercato dei servizi di telecomunicazioni si attesta attorno al 5% per l'Europa e al 5,3% in l'Italia. Il settore ICT nel nostro paese presenta un andamento ancora positivo (+2,2%), con un +1,2% nell'area IT e crescite tra il 3,5% e il 5,5% nel software e nei servizi IT. Per l'anno 2003, l'aggiornamento del Rapporto EITO prevede percentuali di crescita rispetto all'anno in corso. Il mercato europeo IT dovrebbe raggiungere un +1,9%, mentre nei servizi di telecomunicazioni la crescita sarà del 5,4%. In Italia ci dovrebbe essere una crescita del 2,1% nell'IT e del 5,5% nei servizi di telecomunicazioni. Il rilancio del settore sarà guidato dalla diffusione degli accessi a banda larga, dal mobile multimediale, dai servizi Wi-Fi, dallo sviluppo di nuovi web services, dalle applicazioni e-business per le piccole imprese, dall'e-government e dall'e-learning.

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