L'Italia
è al quarantesimo posto della classifica
mondiale sul rispetto della libertà di
stampa elaborata dall'associazione Reporters Sans
Frontières.
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Davanti
a noi ci sono paesi quali Benin, Cile,
Paraguay e anche la "famigerata" Bulgaria.
La maggior parte dei quindici della Ue si
trova in posizione elevata; il primo posto
va ex aequo a Finlandia, Islanda, Norvegia
e Olanda, luoghi in cui la libertà
di stampa non solo è rispettata, ma
è anche difesa. Secondo il rapporto
di RSF, in Italia il pluralismo
dell'informazione è seriamente
minacciato. Il presidente del consiglio
Silvio Berlusconi fa pressioni sulla tv
pubblica e continua a mantenere il doppio
ruolo di capo del governo e di
proprietario di aziende private in campo
editoriale e televisivo. Complici del
cattivo risultato italiano anche le
perquisizioni, le azioni legali
ingiustificate, il sequestro di materiali
dei giornalisti. Nemmeno gli Stati Uniti
vivono un momento d'oro per la
libertà di stampa, classificandosi
solo al diciassettesimo posto. I cinque
paesi con la minore libertà di
stampa sono: Corea del Nord, Cina,
Birmania, Turkmenistan e Bhutan; l'Asia
è il continente in cui la stampa
sta peggio. La classifica è stata
stilata in base a un questionario con
cinquanta domande sottoposto a
giornalisti, ricercatori ed esperti
legali.
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LIBERTA'
DI STAMPA NEL MONDO
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1
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Finlandia
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Islanda
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-
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Norvegia
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-
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Paesi
Bassi
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5
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Canada
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6
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Irlanda
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7
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Germania
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-
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Portogallo
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-
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Svezia
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10
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Danimarca
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11
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Francia
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12
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Australia
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-
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Belgio
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14
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Slovenia
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15
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Costa
Rica
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-
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Svizzera
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17
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USA
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18
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Hong
Kong
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19
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Grecia
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20
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Ecuador
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IL
COMUNE DI MILANO VENDE FASTWEB AL
MINIMO
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Il sindaco di
Milano, Gabriele Albertini, vuole che la
municipalizzata AEM acquisisca il 100% di Metroweb,
la società che sta cablando in fibra ottica
la città, e non solo.
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Attualmente
il Comune di Milano è proprietario
del 51% di AEM che ha in mano il 66% di
Metroweb e il 30% di Fastweb, la
società che commercializza servizi
per la fibra ottica. Un momento curioso
per dismettere Fastweb che dopo parecchie
incertezze sta iniziando finalmente a
vendere i servizi. Ad Albertini questo non
pare sufficiente e insiste nella politica
che mira in sostanza a controllare
integralmente e solamente le
infrastrutture, cioè i cavi. Il
problema è che in questo momento il
valore di Fastweb è praticamente al
minimo storico, quando cioè sono
stati fatti tutti gli investimenti e si
iniziano appena a vedere i ricavi. Insomma
il momento peggiore per venderla. Il socio
coinvolto nella compravendita è
e.biscom, la società di Silvio
Scaglia e Francesco Micheli, coi quali
c'è un accordo di principio, ma non
sui soldi. Per pagare le azioni di Fastweb
che il Comune vende, Scaglia e Micheli
vorrebbero fare un concambio di azioni
e.biscom, mentre Albertini ha chiesto
soldi freschi. In queste ore è
stato anche indicato il nome del nuovo
presidente di Fastweb: sarà
Riccardo Protti, un imprenditore lombardo
del settore tessile, indicato dal sindaco
e gradito anche a e.biscom.

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SMAU:
CALANO GLI ESPOSITORI, MA LA
MANIFESTAZIONE
PROSEGUE
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Si
è aperta ieri a Milano la
trentanovesima edizione di Smau e
già si può tirare un primo
bilancio. La manifestazione italiana
dedicata al settore ICT è vittima
di un'emorragia di presenze, almeno a
livello espositivo. I numeri parlano
chiaro: le aziende che hanno scelto di
avere uno stand a Smau 2002 sono 2.500;
erano 3.000 nel 2001 e addirittura 3.300
nel 2000. In calo anche la superficie
espositiva che passa dai 120mila metri
quadrati del 2000 ai 106.000 del 2001 agli
attuali 80.000. Alcune grandi aziende, ad
esempio Canon, Acer e Fujitsu Siemens,
hanno scelto di non avere nemmeno uno
stand all'appuntamento autunnale milanese.
La crisi economica e la fine della bolla
di internet hanno senz'altro avuto un peso
non indifferente nel calo di investimenti.
Secondo Walter Barbaglia, direttore della
comunicazione, immagine e new media, "la
fase di riflessione è abbastanza
scontata su qualsiasi mercato, è
alla luce di tutti". Il settore ICT
può essere visto come "lo specchio
dell'andamento del mercato", quindi il
calo di presenze è fisiologico.
Smau 2002 però "sarà forte e
sarà fatto da aziende forti
&endash; prosegue Barbaglia -. Non
sarà una manifestazione sotto tono,
ma un momento in cui anche tramite la
comunicazione daremo spazio alla ripresa,
bisogna essere ottimisti, aggregarsi,
occorre mettere insieme le aziende per
essere competitivi". Alcuni dei grandi
marchi che hanno scelto di non esporre
parteciperanno in altro modo. Una
novità di quest'anno è Smau
Shop, un vero e proprio negozio realizzato
in collaborazione con MediaWorld al quale
è dedicato l'intero padiglione 21.
"E' un'esperienza abbastanza unica, a Smau
i visitatori potevano vedere e toccare
prodotti e novità, ma non potevano
comprare perché come manifestazione
internazionale per legge non si può
vendere &endash; spiega Barbaglia -. Ora
è possibile vedere il prodotto,
provarlo e acquistarlo immediatamente. La
catena si è chiusa". Un'altra
novità è lo SmauILP (Italian
LAN Party &endash; www.smauilp.it), una
kermesse che coinvolgerà 1500
videogiocatori provenienti da tutta Italia
che si sfideranno in rete dalle 10 di
mattina a mezzanotte. La sensazione
è che avremo uno Smau più
concreto e meno fantascienza. "Molti si
orientano in questo senso, ad esempio
c'è l'utilizzo del satellite
applicato alla vita quotidiana, dalla
medicina alla viabilità per le
ferrovie. Si privilegiano le applicazioni
pratiche meno effimere. Anche la domotica
è razionalizzata, si pensa di
più alla sicurezza". I visitatori
attesi a Smau 2002 far il 24 e il 28
ottobre sono 450.000.
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GIULIETTO
CHIESA LANCIA MEGACHIP PER COMBATTERE IL
POTERE DELL' AUDITEL
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In
questi giorni il sistema di rilevazione
degli ascolti televisivi italiano è
stato investito da discussioni e
polemiche. C'è chi non si
accontenta delle parole e lancia una
campagna per coinvolgere la cittadinanza
che ritiene di dover combattere con
l'Auditel. Megachip, associazione fondata
dal giornalista Giulietto Chiesa, ha
presentato ieri, insieme ad Articolo 21,
un'iniziativa che invita i cittadini a
smascherare il campione Auditel. "Siamo a
caccia delle famiglie del campione Auditel
&endash; ci spiega Chiesa &endash;
vogliamo scoprirle, renderle pubbliche e
convincerle a uscire dal campione".
Secondo il giornalista i "gusti televisivi
degli italiani sono decisi dalle 5.075
famiglie del campione". Auditel è
nata nel 1986 ed è partecipata da
Rai, Mediaset e UPA, l'associazione dei
maggiori investitori pubblicitari.
"È uno scandalo che viola le regole
democratiche. Gli italiani &endash;
prosegue Giulietto Chiesa &endash; sono
sottoposti a un bombardamento di scemenze
e volgarità che di fatto ha
abbassato il tenore etico e morale del
nostro paese". Megachip vuole azzerare il
campione e chiede all'Autorità per
le garanzie nelle comunicazioni di
rispettare la legge n. 249 del '97, che
prevede che l'Autorità curi i
servizi di rilevazione degli ascolti
radiotelevisivi e controlli e vigili su
quelli svolti da privati. "Non si
può fare una rilevazione televisiva
in regime monopolistico. Occorre
pluralismo nella rilevazione e
trasparenza". "Siamo convinti, come
Berlusconi, che la televisione influenzi
profondamente le scelte" prosegue Chiesa.
Ed è per contrastare il calo della
democrazia nella comunicazione che
è nata Megachip che si annuncia con
lo slogan "Che mille gocce diventino un
fiume". La società civile si
è risvegliata, ma non ha più
senso affidarsi solo alla
controinformazione. "Non si può
fare il polipo sdraiato su binari per
fermare la locomotiva" dice Chiesa e
invita le associazioni a unirsi. "Basta
agire da soli, ordiniamoci, lavoriamo
insieme e cominciamo a sottoporre il
sistema della comunicazione, le tv
pubbliche e private a un check
sistematico, non lasceremo passare nulla".
Megachip sarà un super garante per
il sistema dell'informazione. "Il tempo
televisivo è il tempo di tutti.
Deve essere distribuito in modo decente,
non per rispettare un manuale Cencelli, ma
per la democrazia di questo paese. La tv
può essere qualcosa intelligente".
Nel nostro paese non è tutto
perduto, "Sono convinto che esiste molta
gente che vuole pulizia. Ci si deve
organizzare in modo più serio". La
proposta di Megachip non è
indirizzata solo al popolo della sinistra,
ma "anche a chi a cuore l'educazione dei
propri figli".
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ALCUNI
TITOLI DELLA SETTIMANA
AT&T: RICAVI E UTILI IN CALO
VIVENDI VENDE L'EDITORIA AD
HACHETTE
FORUM EUROPEO PER LA TV
WANADOO: FATTURATO A +30%
LIBANO: CHIUDONO I CANALIDELL'OPPOSIZIONE
UNA AGENZIA DI STAMPA PER IL MONDO
ARABO
CON ORANGE IL TELEFONO MICROSOFT
TERZO TRIMESTRE TUTTO NEGATIVO PER
ERICSSON
WI-FI: PARTE LA SPERIMENTAZIONE
DTT: TRENTUNO CANALI IN
FRANCIA
CONTRIBUTI PER LE RADIO LOCALI: PROROGATI I
TERMINI
TV ALGERINA AZIONARIA DI
RAIMED
MICROSOFT LAVORA AL NUOVO OFFICE
ANCORA FILM SUL WEB PER BMW
LARA CROFT NON SARA' SOTTO L'ALBERO
INTEL VERSO UNA NUOVAGENERAZIONE DI
CHIP
Servizio
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