Dopo
avere provveduto a vagliare preventivamente la
trasmissione Report, ora il direttore generale Rai
censura Blob, con una mossa così sgraziata
che scontenta tutti.
Di una cosa siamo
quasi certi: l'interessato, Silvio Berlusconi, non
è contento di quello che sta facendo il suo
uomo di fiducia alle leve di comando della Rai: il
direttore generale Agostino Saccà. Il
Presidente del consiglio vanta la sua condotta
democratica, mai sarebbe scivolato sulla buccia di
banana lanciata da Enrico Ghezzi che da qualche
giorno mostra a Blob le apparizioni di Berlusconi
in chiave antologico-satirica, com'è
consuetudine del programma. Più realista del
Re, Agostino Saccà ha bloccato la serie di
sei puntate scavalcando il direttore di rete, Paolo
Ruffini, che si è dissociato. Prendendo per
seria una battuta di Bonatesta (AN) che chiedeva
all'opposizione perché si scaldava tanto per
qualcuno che ha tolto Berlusconi dal video,
Saccà ha creduto fosse un suggerimento e ha
ripetuto:"Tre pezzi di 40 minuti in una settimana
su Berlusconi sono troppi. Così gli si
faceva un favore troppo grande avvantaggiandolo".
Saccà due settimane fa si era precipitato a
visionare la cassetta di "Report", dedicato al
ponte sullo stretto di Messina, dopo che alcuni
membri della maggioranza in Commissione di
vigilanza avevano sospettato che nel programma ci
potesse essere qualcosa di non corretto. Visionata
la cassetta per quella volta non ci fu censura. A
Enrico Ghezzi è andata peggio, ma del resto
come poteva non esserci scontro tra l'uomo che ha
giurato pubblicamente fedeltà a Forza
Italia, anche a nome della sua famiglia, e
l'ideatore di Blob, definito dal vice presidente
dei deputati azzurri, Paolo Barelli, il "braccio
mediatico della propaganda di sinistra"?
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I
BANDOLI DELLA MATASSA DELL'AFFAIRE TELEKOM
SERBIA
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Ascoltato
l'ambasciatore Bascone dalla commissione
parlamentare che indaga sulla vicenda. Il
suo racconto sulla presenza contemporanea
di Fassino e Tommasi a
Belgrado
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Tommaso
Tommasi di Vignano, Piero Fassino, il capo
di gabinetto del Ministro degli esteri
Dini, tutti si trovavano a Belgrado il 15
gennaio 1997, il giorno in cui prese corpo
l'operazione che portò all'acquisto
di Telekom Serbia da parte di Telecom
Italia: Una polpetta avvelenata per
l'allora monopolista delle Tlc italiane,
ma anche un finanziamento al governo di
Milosevic. Quelle presenze furono
coincidenza o complotto? Il racconto di
quel giorno è stato fatto ieri in
commissione parlamentare dall'ambasciatore
italiano in Serbia Francesco Bascone. Una
ricostruzione completa che non ha
però risposto alla domanda
centrale: c'erano politici coinvolti nella
trattativa? Bascone ha detto di avere
inviato una lettera e due telegrammi a
Fassino per esprimere perplessità
sulla segretezza delle trattative tra le
due compagnie di tlc. Fatto è che
quei soldi finirono nelle casse di
Milosevic e l'ambasciatore successivamente
trasferito da Belgrado a Cipro.

Lamberto Dini e Piero Fassino
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DDL
GASPARRI: A BREVE LA DISCUSSIONE
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Il
disegno di legge sulla riforma del settore
radiotelevisivo del Ministro delle
comunicazioni Maurizio Gasparri ha
iniziato l'iter parlamentare. Il
presidente della Commissione Trasporti
della Camera Paolo Romani e il presidente
della Commissione Cultura Ferdinando
Adornato proporranno all'ufficio di
Presidenza congiunto della prossima
settimana l'inserimento all'ordine del
giorno di giovedì 17 ottobre del
disegno di legge n. 3184 per iniziare la
discussione sul progetto di assetto del
sistema radiotelevisivo e della Rai Spa, e
della delega al Governo per l'emanazione
del codice della
radiotelevisione.
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NEL
2004 IL MACWORLD TORNA A BOSTON
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La
città del Massachussetts ha battuto
New York. Le edizioni dal 2004 al 2006 di
Macworld si terranno proprio a Boston,
città che offrirà un nuovo
centro convegni che finora ha faticato a
trovare prenotazioni. IDG World Expo, la
società che organizza il Macworld,
potrebbe estendere l'accordo di altri due
anni. La più importante
manifestazione dedicata al mondo Apple
riceve circa 64.000 visitatori.
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AMD
E FUJITSU ALLEATI PER LE MEMORIE FLASH
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Le due
aziende starebbero studiando un piano per
creare una joint venture che riunisca
tutte le attività di produzione
delle memorie flash. La nuova
società sarà partecipata al
60% da AND e al 40% da Fujitsu e dovrebbe
raggiungere una quota vendite pari a 3
miliardi di dollari, dando del filo da
torcere a Intel, il maggiore produttore di
chip al mondo.
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LA
BANDA LARGA FA MALE AI LAVORATORI
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AT&T
Corp. e Comcast Corp. hanno annunciato che
taglieranno 1.700 posti di lavoro presso
la sede di Denver della divisione
broadband di AT&T. L'operazione
avrà luogo appena sarà
chiusa la fusione fra le due aziende
specializzate nelle comunicazioni via
cavo. L'operazione, che ha un valore di
28,6 miliardi di dollari, dovrebbe essere
conclusa entro la fine dell'anno. In un
periodo di transizione da sei a nove mesi
saranno eliminati 675 posti, soprattutto
nelle categorie dirigenti e manager.
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LIBERATO
CAMERAMAN PALESTINESE
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Yusri
al-Jamal, operatore ventitreenne
dell'agenzia britannica Reuters è
stato liberato ieri dall'esercito
israeliano. Il cameraman di origine
palestinese era stato in carcere per
cinque mesi senza essere stato
incriminato. L'arresto era avvenuto il 30
aprile a Hebron, nel sud della
Cisgiordania, mentre Yusri al-Jamal stava
effettuando delle riprese vicino
all'ospedale.
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OGGI
SCIOPERANO I LAVORATORI DELLA NOKIA
ITALIA
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Lo
sciopero nazionale di otto ore è
stato proclamato dalle RSU e dalle
organizzazioni sindacali contro la
procedura di mobilità dichiarata
dall'azienda e l'ipotesi di licenziamento
di 122 dipenenti. Oggi sono in agitazione
i lavoratori degli stabilimenti Nokia di
Milano, Torino, Padova, Bologna, Firenze,
Roma, Napoli e Catania.
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ALLA
CONSULTA SI DISCUTE DI CONCENTRAZIONE
TELEVISIVA
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Ieri
alla camera di consiglio della Corte
Costituzionale è cominciata la
discussione sulla questione sulla
legittimità costituzionale relativa
al regime di proroga del permesso di
trasmettere su frequenze terrestri di Rete
Quattro e Telepiù nero. Il problema
è stato sollevato dal Tar del
Lazio. La discussione dovrebbe riprendere
non prima di lunedì 21 ottobre,
perché la Consulta la prossima
settimana non si riunisce.
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IL
RIFORMISTA VA IN EDICOLA
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Sarà
pubblicato il 23 ottobre il nuovo giornale
diretto da Antonio Polito. La data di
nascita de "Il riformista" è stata
comunicata tramite un migliaio di e-mail
che invitavano a diffondere la notizia. Il
giornale ha anche una pagina web
(www.ilriformista.it): su un fondo
arancione compare un omino che guarda
lontano con un cannocchiale. Il sito
riassume la filosofia de "Il riformista"
che vuole un'informazione non noiosa,
notizie originali. L'obiettivo è
realizzare "un giornale sofisticato e
fattuale, autorevole ma non imparziale".
La nuova testata guarderà alla
politica, ma non ama "le beghe ed i
personalismi" e si interesserà di
economia, finanza e mercati, dei progressi
della scienza e delle innovazioni
tecnologiche, di cultura (con la 'c'
minuscola), di cinema, libri, televisione,
navigare, mangiare bene. Al giornale piace
"difendere i nostri ideali con decisione
ma con senso della realtà" e ama
"le persone curiose e inquiete, rigorose e
tolleranti". "Il riformista" ama conoscere
e anche anticipare le tendenze e gli
"piace pensare che non abbiamo sempre
ragione". Una testata che guarda al futuro
con ottimismo e che ama "le sfide quasi
impossibili.
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ALCUNI
TITOLI DELLA SETTIMANA
DDL GASPARRI: A BREVE LA DISCUSSIONE
LA BANDA LARGA FA MALE AI LAVORATORI
IL RIFORMISTA VA IN EDICOLA
VIVENDI
VUOLE CRESCERE NELLA TELEFONIA
TV DIGITALE ARRIVA AUDISAT
NETRATINGS: PARTE L'OPA SU NETVALUE
FEDERCOMIN: NEL 2002 IT IN
CRESCITA
IN GIAPPONE PIACE L'SMS CON LE IMMAGINI
IN VENETO IL LAVORO ARRIVA CON UN
SMS
MTV A RISCHIO MULTA
NDS SOTTO ACCUSA
UNA NUOVA PAY TV IN
UK
PREMI HOT BIRD A TRE
ITALIANI
GUERRA ALLA MUSICA ONLINE
INTEL LAVORA A UNA REVISIONE DI PENTIUM
4
A BREVE CODICE DEONTOLOGICO PER
INTERNET
ENEL E PIRELLI DANNO VITA A WEB EDI
Servizio
IN
TV VINCE LO SPETTACOLO DELLA NATURA

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