Numero 210 del 26 settembre 2002 - Anno VI
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CON INTERNET LA TV NON E' PIU' LA STESSA

L'interattività porta cambiamenti nei palinsesti e nei format delle tv generaliste. Si integrano mezzi e professionalità: il conduttore Carlo Pizzati diventa responsabile contenuti internet di Seat Pagine Gialle.

La televisione cambia linguaggio e lo fa adeguandosi ai canoni di comunicazione imposti dalle nuove tecnologie. Pubblico più esigente, palinsesti che hanno esaurito le proprie risorse creative, scarsità di format originali: sono le concause che hanno costretto la vecchia televisione generalista a rinnovarsi. Tutti noi siamo testimoni di fronte ai numerosi tentativi da parte delle reti di offrire un tipo di intrattenimento in cui il pubblico sia sempre più coinvolto, e la formula sembra funzionare.

Basti pensare al "Grande Fratello", un evento mediatico che ha certamente stravolto i normali canoni di utenza televisiva e a "Saranno Famosi", il cui claudicante esordio è caduto nell'oblio di fronte ai livelli di audience raggiunti quando il pubblico poteva votare per l'eliminazione dei partecipanti. Sulla stessa onda viaggia la discussa e discutibile "Operazione Trionfo", una sorta di unione tra "Grande Fratello" e "Saranno Famosi". In questo caso il sito internet della trasmissione è un chiaro esempio di come la rete contribuisca ad aumentare l'interesse da parte degli spettatori, i quali possono trovare curiosità inedite che il mezzo televisivo non può offrire.

La parola d'ordine è coinvolgimento. Nessuno può esimersi, neanche il format televisivo per eccellenza: il quiz. Per provare l'emozione (fittizia ) di essere milionario basta visitare il sito www.milionario.tv, e acquistare un codice pin che permette di giocare al famoso gioco del piccolo schermo presentato da Gerry Scotti, "Chi vuol essere milionario". Un altro noto personaggio televisivo che ha intuito le potenzialità del web è Maurizio Costanzo. Il sito del Maurizio Costanzo Show offre spazi per esprimere commenti, richiedere informazioni, e scambiare opinioni all'interno del forum dedicato ai temi discussi durante le trasmissioni. Porta sempre la firma di Costanzo il sito www.ilmuro.it, sul quale vengono registrati gli interventi dei telespettatori poi riproposti durante "Buona Domenica" in diretta.

Qualcuno si è spinto oltre. Ricordiamo infatti la curiosità che aveva suscitato Freedomland, più di due anni fa, con il progetto che dava la possibilità a chi non aveva un computer di utilizzare internet attraverso il televisore. Fu il primo esempio di multimedialità con grandi potenzialità non sviluppate in pieno a causa dei tempi prematuri.

Anche il campo dell'informazione e dell'approfondimento sta scoprendo i vantaggi dell'interattività con i nuovi media. Sulla scia della trasmissione di Santoro 'Il raggio verde', durante la quale gli interventi inviati via e-mail alla trasmissione venivano letti in diretta, stanno nascendo altri programmi che seguono la stessa filosofia. "Omnibus è un contenitore di informazione in onda tutti i giorni dalle 7,15 alle 9,35 su la7", spiega Carlo Pizzati, conduttore e autore della trasmissione. "Le rubriche all'interno di Omnibus hanno un indirizzo e-mail a cui le persone possono scrivere per esprimere le proprie opinioni o per porre domande. Le risposte vengono fornite in tempo reale". "Inoltre &endash; continua Pizzati, che da pochissimo ricopre anche il ruolo di responsabile dei contenuti internet di Seat Pagine Gialle - "Omnibus interagisce con Virgilio, portale con il quale stiamo elaborando numerosi progetti che tendono proprio ad aumentare il grado di interattività tra il pubblico e la trasmissione. Per fare un esempio, verso le 19,00 Virgilio mette on line un sondaggio legato al tema di approfondimento che verrà trattato nella puntata di Omnibus del giorno dopo. In questo modo gli spettatori possono inviare i propri contributi attraverso la votazione sulla rete. I 24 mila voti registrati questa settimana sono già una valida testimonianza di come il fenomeno dell'interattività tra televisione e internet stia diventando sempre più importante". In questo panorama multimediale anche le emittenti più piccole si danno da fare, tendenza che emerge soprattutto nei talk show politici delle emittenti private: Telelombardia con "Iceberg", Antenna 3 con "Silenzio Stampa", Odeon con "Funari news".

Questi programmi danno molta importanza all'interazione con lo spettatore: generalmente c'é il televoto su un argomento trattato in studio o il collegamento via e-mail. Fa eccezione Funari che riceve anche telefonate e dialoga con il pubblico. Un altro aspetto interessante del matrimonio tra rete e televisione riguarda i contenuti. Ne ha parlato Andrea Del Canuto, direttore di rete di La7: "Il pubblico da casa, attraverso gli interventi ai forum presenti sul nostro sito, offre molti spunti interessanti. Questo permette agli autori delle trasmissioni di veicolare suggerimenti per la creazione di programmi ad hoc per i nuovi target di telespettatori". Anche la Rai mostra i propri sforzi per realizzare una tv sempre più attenta ai nuovi media: RaiNews24 per esempio nasce come progetto multimediale e offre un telegiornale con riferimenti a siti internet collegati all'argomento trattato. Manca soltanto la possibilità di interagire realmente con lo schermo. Un'idea concreta in questa direzione l'ha avuta la televisione del Sole24ore. Giambattista Bianchi, direttore editoriale del'emittente, spiega: " Il sistema che utilizziamo può essere paragonato alla video conferenza e ci permette di collegare attraverso le linee ISDN tutti gli uffici di corrispondenza del Sole24Ore nel mondo e trasmettere in diretta. Funziona molto bene, anche se sicuramente il servizio sarebbe più veloce e di maggiore qualità se ci fosse la fibra ottica".

Interattività a tutti i costi, verrebbe da pensare. Soprattutto perché più il pubblico ha la possibilità di interagire con la televisione più l'audience aumenta. E' quanto pensa Carlo Panzeri, responsabile area logistica di RTI, che dice: "La nostra esperienza mostra che l'integrazione di un programma con un sito da risultati decisamente soddisfacenti. Il fatto di avere una parte attiva all'interno di una trasmissione rende il pubblico più attento. Il segreto sta nel meccanismo di immedesimazione che si innesca con il reality show."

La televisione tradizionale è quindi destinata a soccombere? "Non parlerei in termini così drastici. Di sicuro la tv generalista a cui siamo abituati è giunta a un punto di saturazione, tutti i programmi di varietà sono stati sfruttati fino all'osso. Inoltre negli anni passati il pubblico era meno esigente, si accontentava di assistere ai programmi che gli venivano proposti senza avvertire l'esigenza di intervenire. Oggi- continua Panzeri- questo non può più accadere.".

Sembra che interagire con i programmi televisivi abbia qualche cosa di irrestistibile, come se ci fosse un richiamo ai famosi "quindici minuti di celebrità" di cui parlava Andy Warhol. Ed é proprio questo sogno che le reti televisive stanno rincorrendo, creando una realtà parallela. Per quanto riguarda i programmi d'informazione, telegiornali, talk-show o simili, il passo verso la multimedialità è stato decisivo e lo sarà sempre di più. Essere aggiornati in qualsiasi momento, ricevere notizie da tutte le parti del mondo senza costi elevati, poter interagire in diretta con giornalisti e inviati; tutto questo é una grande conquista, e alla portata di molti.

VAGITI DI MULTIMEDIALITA' IN TV

Alcune trasmissioni che hanno saputo integrare altri media con la televisione:

• Il raggio verde, condotta da Michele Santoro, in onda su Raidue, 2000/2001

• ll Grande Fratello", in onda su Canale 5

• Survivor, in onda su Italia1

• Operazione Trionfo attualmente in onda su Italia 1

• Yesterday, trasmissione musicale condotta da Red Ronnie in onda su Retequattro la scorsa primavera 2002, durante la quale il pubblico interagiva con l'ospite via email

• Il Processo di Biscardi, in onda attualmente su La 7. Da sempre, da quando la tecnologia lo permette, il pubblico può scrivere in diretta via email, o partecipare al televoto via telefono. Ma da quest'anno è previsto pure il collegamento via web camera del telespettatore con lo studio

• Controcampo, in onda su Italia 1, dove il pubblico può scrivere in diretta via email, o partecipare al televoto via telefono

• Fà la cosa giusta, su La 7 con Irene Pivetti, iniziata da pochissimo. L'ex presidente della Camera lancia dei sondaggi a cui il pubblico può partecipare via e-mail

• Buona domenica, con il sito ilmuro.it, sul quale si possono inviare dei messaggi.

Katharina v. Bruchhausen

Paola Trinchero

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