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E
ORA I MONOPOLI SONO
DUE
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Vivendi
schiacciata dai debiti vende Tele+ a Rupert Murdoch
che la fonderà con Stream. Authority
permettendo.
Vendere
proprietà per dodici miliardi di euro in
diciotto mesi, questo il salvagente a cui si
attacca Vivendi per evitare la bancarotta. E un
miliardo di euro Vivendi li prende dalla News Corp
di Rupert Murdoch per Tele+, mezzo miliardo in meno
di quanto inizialmente richiesto. Murdoch si
appresta a diventare proprietario di tutta la pay
tv italiana. Le squadre di calcio non avranno
più dubbi su a chi rivolgersi per vendere i
loro diritti. Una acquisizione che deve passare ora
il vaglio dell'Autorità antitrust. Ma quale?
Il Commissario europeo, Mario Monti, aveva
già annunciato che la decisione doveva
passare da Bruxelles. Ma l'Autorità italiana
potrebbe chiedere di essere lei a decidere, visto
che l'acquisizione riguarda solo il nostro Paese.
Per definire il livello di controllo del settore da
parte del neo monopolista saranno determinanti le
regole imposte alla nuova pay tv per garantire ai
terzi l'accesso alla tecnologia e alla fornitura di
contenuti. Difficile credere che del problema non
abbiano parlato Murdoch e Berlusconi duranti i
recenti incontri in Sardegna. Ora si attende di
conoscere il comportamento di Telecom Italia,
proprietaria al 50% di Stream. Se non
parteciperà all'acquisto di Tele+ con soldi
freschi, scenderà al 20%, risolvendo
così anche il problema della
compatibilità tra la concessione di
telefonia fissa, il controllo de La 7 e la nuova
Stream. I giornalisti di Tele+ hanno già
annunciato due giornate di sciopero. Oggi
incontreranno Mario Rasini e Olivier Gerolami,
presidente e amministratore delegato del
gruppo.
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TELEKOM
SERBIA, LA COMMISSIONE CHIAMA
GUZZANTI
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Il
giornalista senatore dovrà scrivere
un riepilogo per spiegare tutti i suoi
rapporti con 'Mister X', la fonte
autorevole sullo scandalo rivelatasi del
tutto inattendibile.
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Ora Paolo Guzzanti dovrà spiegare
tutto di quel Vincenzo Vittorio Zagami che
nell'aprile 2001 aveva dichiarato a 'Il
Giornale' di poter dimostrare di aver
partecipato al trasporto della presunta
tangente Telekom Serbia in Italia. La
richiesta è stata formulata dalla
Commissione parlamentare d'inchiesta sulla
vicenda, presieduta da Enzo Trantino (An).
In seguito la commissione deciderà
se ascoltare il senatore. I lavori
riprenderanno mercoledì prossimo
con le domande dei commissari ai
magistrati della procura di Torino che
indagano sull'operazione finanziaria che
portò Telecom ad acquistare nel
1997 una quota di Telekom Serbia.
L'indagine ipotizza i reati di corruzione,
peculato e falso in bilancio. Due le
persone indagate: Tommaso Tommasi di
Vignano, ex amministratore delegato di
Telecom, e Giuseppe Gerarduzzi, vice
direttore generale della
Telecom.
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Paolo
Guzzanti
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ALCATEL
TAGLIA POSTI E SALE IN
BORSA
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Il
gruppo francese di telecomunicazioni Alcatel ha
annunciato il taglio di 400 posti di lavoro entro
la metà del 2003 nella sua filiale per i
satelliti di tlc Alcatel Space. Nei giorni scorsi
il gruppo francese aveva annunciato tagli
occupazionali sia alla casa madre sia alla filiale
Alcatel Optronics. Le azioni del gruppo hanno perso
l'86%% dall'inizio dll'anno, ed è stato
necessario accelerare il programma di riduzione di
costi portando il numero dei dipendenti da 83.000
della fine di giugno a 60.000 alla fine del 2003.
Per risanare le finanze, il gruppo ha anche deciso
di vendere sul mercato il 6,1% della sua quota in
Thales, un'operazione valutata a 300 milioni di
euro. L'offerta , al prezzo di 30,5 euro ad azione,
è stata sottoscritta 1,3 volte. Grazie
all'operazione, i titoli Alcatel hanno chiuso a +
11, 64% a 2,63 euro.
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DEUTSCHE
TELEKOM SERVIZI PIU' CARI E
LICENZIAMENTI
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Deutsche
Telekom ha annunciato che alzerà i pezzi dei
servizi e taglierà i posti di lavoro nel
settore della tv via cavo. Hans-Ullrich Wenge,
amministratore delegato di Kabel Deutschland,
controllata del colosso tlc, ha spiegato che il
canone mensile, per gli oltre 10 milioni di
abbonati, aumenterà tra il 6 e il 22,8%.
Allo studio c'è anche una riduzione del
personale nei cui dettagli Wenge non è
voluto entrare.
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AL
VIA LA REGOLAMENTAZIONE DEI PREZZI FISSO -
MOBILE
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L'Autorità
per le garanzie nelle comunicazioni ha avviato oggi
l'esame del provvedimento riguardante la
regolamentazione dei prezzi di terminazione sulle
reti degli operatori mobili notificati e dei prezzi
sulle chiamate fisso-mobile praticati dagli
operatori fissi notificati. La discussione è
stata introdotta dal Commissario relatore
Alessandro Luciano.
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FRT:
IL DDL GASPARRI SI DIMENTICA DELLE TV
LOCALI
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Il
disegno di legge del Ministro delle comunicazioni
sul riassetto del settore radiotelevisivo "si
dimentica dell'esistenza dell'emittenza locale, che
viene così marginalizzata da un testo, che
in assenza di sostanziali modifiche, presenta molti
dubbi di costituzionalità". Lo ha affermato
Maurizio Giunco, presidente dell'Associazione tv
locali della Frt, che chiede più spazio per
l'emittenza locale. Secondo Giunco, "Il progetto
è infatti ispirato ad una giusta logica
innovativa di ampia liberalizzazione: ma mentre i
grandi operatori nazionali potranno espandersi
senza problemi nel proprio ed in altri settori,
solo per le emittenti locali sono rimasti i vincoli
proprietari che ne impediscono l'espansione nel
proprio (una sola rete per concessionario contro le
tre delle emittenti nazionali) ed in altri bacini.
Cosi' come non viene consentito alle emittenti
locali di trasmettere collegate tra loro per un
numero maggiore di ore al fine di poter offrire una
migliore programmazione all'utenza".
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TV
MACABRA IN GRAN BRETAGNA
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Nel
Regno Unito i cadaveri potrebbero ben presto avere
un programma tutto loro in tv. La trasmissione,
ideata dalla casa di produzione televisiva Mentorn,
prende spunto dalla mostra del patologo tedesco
Gunther von Hagens, in cui i corpi umani
diventavano statue attraverso la cosiddetta tecnica
della 'plastinazione'. Il programma seguirebbe con
la telecamera il processo partendo da un volontario
vivo, possibilmente un malato terminale. Il
cadavere verrebbe anche modificato per correggere
gli eventuali errori della natura. La tv per
necrofili interesserebbe a Channel 4 che potrebbe
inserirla nel suo palinsesto.
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UNA
LEGGE FEDERALISTA PER LO
SPETTAC
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E'
iniziato in commissione cultura della Camera l'iter
della proposta di legge di Gabriella Carlucci (Fi),
sottoscritta da oltre 200 deputati, sulla
disciplina di indirizzo delle attività di
spettacolo. Il progetto di legge ridisegna l'intero
comparto in chiave federalista, attuando la riforma
dell'articolo 117 della Costituzione sul
federalismo. E' prevista pari dignità tra
Stato, Regioni, Comuni e province attraverso intese
pluriennali tra Stato e singole regioni: in cui
fissare gli obiettivi e le priorità,
l'elenco delle iniziative, la quota di investimento
statale e locale. Sarà stanziato un Fondo
perequativo per sostenere la presenza omogena delle
attività dello spettacolo sul territorio per
le zone meno servite dalle strutture culturali. La
proposta punta inoltre sulla sussidiarietà
orizzontale che consente il coinvolgimento di
capitali privati per agevolare e incentivare
fiscalmente le attività dello spettacolo. E'
prevista anche la nascita della Consulta dello
spettacolo, composto da 25 esperti suddivisi in
cinque comitati scientifici e per i settori cinema,
teatro, musica, danza e spettacolo viaggiante e di
strada.
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ALCUNI
TITOLI DELLA SETTIMANA
ALCATEL TAGLIA POSTI E SALE IN BORSA
UNA LEGGE FEDERALISTA PER LO SPETTACOLO
DEUTSCHE TELEKOM SERVIZI PIU' CARI E
LICENZIAMENTI
AL VIA LA REGOLAMENTAZIONE DEI PREZZI FISSO
- MOBILE
FRT: IL DDL GASPARRI SI DIMENTICA DELLE TV
LOCALI
ALCATEL SCOMMETTE SUL 3G
PER MOTOROLA GPS IN UN CHIP
DE AGOSTINI RIORGANIZZA LE ATTIVITA'
EDITORIALI
AUTHORITY: ASSEGNAZIONE DELLE FREQUENZE GSM
TELECOM: PARTE LA NUOVA OFFERTA ADSL
LA FARNESINA CERCA ESPERTI ONLINE
PETER GABRIEL METTE ONLINE IL NUOVO
ALBUM
VIDEOGIOCHI ON DEMAND SU
YAHOO!
Servizio
CON
INTERNET LA TV
NON
E' PIU' LA
STESSA
L'interattività
porta cambiamenti nei palinsesti e nei format delle
tv generaliste. Si integrano mezzi e
professionalità: il conduttore Carlo Pizzati
diventa responsabile contenuti internet di Seat
Pagine Gialle.

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