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BIAGI
E SANTORO SCONTRO IN
COMMISSIONE
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I parlamentari
dell'opposizione ieri hanno abbandonato l'aula in
cui si riuniva la Commissione di Vigilanza per
un'audizione con Antonio Baldassarre e Agostino
Saccà.
Il presidente e
il direttore generale della Rai sono stati accusati
di scarsa chiarezza nelle risposte date sulle
vicende dei due giornalisti. "E' chiaro - ha
affermato il capogruppo Ds in commissione,
Antonello Falomi - che non possiamo continuare a
essere presi in giro. Da una parte Baldassarre dice
che Santoro non ha spazio perché nessun
direttore di rete lo vuole e perché
c'é l'autonomia dei direttori, salvo quella
del direttore della Rete Tre che invece deve
obbligatoriamente prendersi Santoro. Dall'altra
Saccà dice che Santoro ha prodotto danni per
l'azienda. Di fronte alle risposte date dai vertici
della Rai sulle vicende di Biagi e Santoro ritengo
di poter affermare che le decisioni le produce un
gruppo dirigente che esegue gli ordini politici
dati dal Presidente del consiglio". L'uscita
dall'aula di San Macuto ha scatenato dure reazioni
da parte della maggioranza, che accusa
l'opposizione di scarso senso delle istituzioni e
di atteggiamento "aventiniano". Il direttore di
Raitre Paolo Ruffini sarebbe disposto a utilizzare
Santoro nel 2003, a patto che sia aumentato il
budget della rete, condizione non condivisa dai
vertici Rai. Biagi invece ha affermato che
"è mia intenzione continuare a realizzare un
programma giornalistico quotidiano, perché
questo é anche il mio mestiere. Se la Rai
non ha nelle sue reti uno spazio disponibile, ho
ragionevoli motivi di ritenere, con rammarico, che
dopo 41 anni di attività nella televisione
di Stato lo troverò altrove e poi a 82 anni
si può anche decidere di non fare la
televisione per forza".
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AFFAIRE
TELEKOM SERBIA: GLI INDAGATI SONO
DUE
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La
Procura di Torino avrebbe già
iscritto nel registro degli indagati anche
il vice direttore di Telecom, Giuseppe
Narduzzi, oltre all'ex AD Tommaso Tommasi
di Vignano.
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La
notizia sarebbe stata rivelata dal
Procuratore di Torino, Marcello Maddalena,
dal procuratore aggiunto Bruno Tinti e dai
sostituti Paolo Storari e Roberto Furlan,
ascoltati dalla Commissione parlamentare
d'inchiesta Telekom-Serbia che ha
secretato l'audizione durata due ore.
L'inchiesta torinese riguarda falso in
bilancio, corruzione e peculato di
un'operazione finanziaria allora valutata
in 1.500 miliardi di lire. Secondo quanto
è trapelato nel corso
dell'audizione i magistrati avrebbero
messo al corrente la commissione
parlamentare sulle difficoltà d
questa indagine, non ultima la
prosecuzione dell'accertamento del falso
in bilancio a seguito della nuova
normativa recentemente approvata. Un'altra
audizione è prevista per il 2
ottobre. Anche suquesto tema lo scontro
politico è forte. E nel frattempo
il Governo serbo denuncia Telespazio...
continua
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SACCA'
ISPETTORE CENSORE PER LA PROSSIMA PUNTATA
DI REPORT
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Il
programma d'inchiesta in onda al martedì
sera su Raitre è stato oggetto di censura
preventiva. La prossima puntata sarà
dedicata alla storia del ponte sullo stretto di
Messina e alla conduttrice Milena Gabanelli
è stato chiesto di visionare la cassetta in
anticipo. "Operazione Ponte", firmato da Stefania
Rimini e presentato in anteprima al Prix Italia,
ricostruisce 130 anni di storia del ponte sullo
Stretto e analizza pro e contro della costruzione,
sentendo tutte le parti in causa. Il direttore
generale della Rai, Agostino Saccà, ha
visionato la cassetta dando così seguito
alla richiesta del senatore Bonatesta di AN che
aveva invocato il controllo preventivo.
Saccà ha dichiarato che il reportage
"è corrispondente alle regole di pluralismo
vigenti sulla tv pubblica". E se non fosse stato di
questa opinione avrebbe vietato
l'emissione?
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SANTORO
NON SARA' OSPITE DI
COSTANZO
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Riparte
lunedì il Maurizio Costanzo Show: nel corso
della contestata puntata di Sciuscià andata
in onda quattro mesi fa, il conduttore di Canale 5
aveva promesso di cantare Contessa di Paolo
Pietrangeli sul palco del Parioli se il programma
di RaiDue fosse stato tagliato dal palinesto
autunnale. Costanzo intende di rispettare
l'impegno, ma Santoro ha deciso di rifiutare
l'invito.
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AZLAN
DISTRIBUTORE DI NORTEL NETWORKS IN
ITALIA
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L'accordo
siglato tra le due società consente a Azlan
di disporre della gamma di prodotti di telefonia e
telefonia IP di Nortem Networks. Azlan diviene
così distributore di riferimento di Nortel
per le soluzioni enterprise in Italia e nel resto
d'Europa.
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CABLE
& WIRELESS RICAVI IN CALO
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Il
gigante delle Tlc britannico ha annunciato che il
giro d'affari nel primo semestre dovrebbe calare
del 6% nella principale divisione della
società. Per il semestre che
terminerà il 30 settembre sono previste
perdite per 120 milioni di sterline, quasi 190
milioni di euro. Lo scorso maggio la società
aveva previsto un aumento dei ricavi fino al 10%
rispetto al secondo semestre 2001. Il gruppo
prevede anche un piano di ristrutturazione tagliare
i costi nella divisione.
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ACCORDO
TRA MICROSOFT E SIAE CONTRO LA
PIRATERIA
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Il
Commissario Straordinario della Siae, Mauro Masi, e
il vicepresidente di Microsoft Corporation, Umberto
Paolucci, si sono incontrati per parare del tema
della pirateria multimediale che in Italia, secondo
la Società degli autori, provocherebbe un
danno superiore a 1 miliardo di euro annuo. SIAE e
Microsoft studieranno una campagna di comunicazione
sui danni di questo fenomeno.
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CALCIO,
PICCOLE ANCORA SENZA
CONTRATTO
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E'
stato annullato l'incontro previsto ieri presso la
sede della Lega calcio fra Adriano Galliani e
Antonio Matarrese coi responsabili delle pay-tv
Telepiù e Stream, per discutere dei
contratti delle società di serie b ancora
prive di un accordo sui diritti tv. La Lega conta
comunque di portare a termine con successo la
trattativa in un paio di
settimane.
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ALLA
BBC TUTTI FANNO TUTTO
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Nella tv di stato
britannica tutti i dipendenti devono saper svolgere
lavori e funzioni diverse. Lo ha deciso il
direttore generale Greg Dyke, con l'obiettivo di
creare spirito di solidarietà tra il
personale interno. Le nuove disposizioni saranno
operative a partire dal prossimo anno, quando i
dipendenti dovranno adattarsi a svolgere competenze
alternative a quelle abituali.
Lo ha Il governo
statunitense ha annunciato la prima bozza di un
documento sulla cybericurezza elaborato da un
gruppo di esperti scelti dal presidente Bush. Tutti
sono chiamati a fare il proprio dovere per
proteggere la Casa Bianca: cittadini comuni,
industrie, università e provider. Il
"President's Critcal Infrastructure Protection
Board" (Pcipb), una relazione di 65 pagine,
fornisce quarantanove raccomandazioni che
dovrebbero contribuire a rendere più sicuro
il cyberspazio, possibile futuro bersaglio del
terrorismo secondo gli statunitensi. Il documento
invita pubblico e privato a collaborare per gestire
in modo coordinato il sistema dell'assegnazione dei
domini internet, per creare misure di sicurezza
comuni, per stabilire come debbano agire
l'intelligence e le agenzie investigative
all'interno del mondo delle e-mail e delle
comunicazioni online. I provider dovrebbero
fornirsi di un "codice di buona condotta" che
dovrebbe rendere sicura la gestione dei network. La
Casa Bianca ipotizza anche la creazione di nuove
strutture federali che porterebbero il governo ad
avere un maggior controllo su tutto il settore
internet. Infine entrano in gioco i cittadini, che
tramite programmi finanziati con fondi federali
potrebbero imparare a proteggere il proprio
computer dai nemici invisibili.
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ALCUNI
TITOLI DELLA SETTIMANA
BUSH E LA CYBERSICUREZZA
SACCA' CENSORE PER REPORT
ACCORDO MICROSOFT E SIAE PER COMBATTERE LA
PIRATERIA
IL GOVERNO SI PREPARA A SALVARE FRANCE
TELECOM
TELEPIU' E STREAM: INTESA SEMPRE PIU'
VICINA
PROFITTI IN VISTA PER LASTMINUTE.COM
MOBILCOM, UN FUTURO SEMPRE PIU'
INCERTO
INDAGINE SULLE ATTIVAZIONI DI SERVIZI TLC SENZA
CONSENSO
PER IL CELLULARE ARRIVA LA TASCA
ANTIRADIAZIONI
IN SUD AFRICA MUPPET
SIEROPOSITIVO
BBC PRONTA A LANCIARE UN CANALE PER I
GIOVANI
SEASONS PASSA SU
PLANETE
DONNE IN SALUTE CON IL WEB
Servizio
ASPIRANTI
SCRITTORI, TUTTI IN RETE!
Cresce sempre di più il fenomeno
dell'editoria on-line, ma gli editori tradizionali
non si lasciano spaventare, anzi la considerano
un'integrazione dei propri servizi.
Servizio
MMS
ALLA CONQUISTA DEL MERCATO
Sono oltre un milione e mezzo i messaggi
multimediali spediti quest'estate e il vero boom
é atteso per Natale. Ma sorge qualche
problema dal punto di vista della
privacy.

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