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LE NOVITA' DELLA LEGGE
SU TV E MEDIA DEL
MINISTRO
GASPARRI
"Siamo
aperti a qualsiasi
confronto", così
il Ministro delle
comunicazioni Gasparri
rassicura critici e
scettici della nuova
legge su tv e media
approvata venerdì
scorso dal Consiglio dei
Ministri. Una legge che
da un lato ridisegna un
quadro dei media in
un'ottica più
multimediale, quindi
prepara alla imminente
rivoluzione digitale,
dall'altro consente a
Berlusconi di risolvere
il problema dei limiti
imposti dalla legge
Mammì alle
concentrazioni
editoriali. Uno dei
limiti aboliti da questa
legge è il
divieto di controllo dei
quotidiani da parte di
un editore televisivo.
Come noto Berlusconi ha
intestato a moglie e
fatello,
rispettivamente, Il
Foglio e Il Giornale.
Ora questo limite decade
sulla base del principio
che le concentrazioni
non sono più su
un singolo media, ma
sull'insieme dei media.
Un principio
indubbiamente più
moderno e ragionevole
che desta però
qualche sgradevole
prurito visto che a
guadagnarci di
più è il
presidente del consiglio
che insieme al
sottosegretario Letta ha
fatto il gesto simbolico
di uscire dalla sala in
cui il provvedimento
veniva votato. In
soldoni questo nuovo
calcolo delle
concentrazioni (20% di
tetto delle risorse
complessive sull'insieme
di tutti i mezzi di
comunicazione, dalla tv
ai dischi, al cinema, ma
non la telefonia e
compreso il canone per
la Rai) toglie dal banco
la discussione
sull'annosa vicenda del
trasferimento di
Retequattro e Raitre sul
satellite (da rilevare
la dichiarazione a caldo
di Emilo Fede: "Sapevo
che sarebbe andata
così, Berlusconi
me lo aveva detto").
Altro punto: la
privatizzazione della
Rai. Entro il 2004
inizierà la
vendita della radio tv
di Stato, anche se non
è stato stabilito
né in che
percentuale né in
che tempi questa vendita
dovrà
concludersi. Non ci
potranno essere
azionisti con in mano
più dell'1% delle
azioni, ad eccezione
dello Stato
naturalmente, e tra loro
gli azionisti non
potranno fare patti di
sindacato, cioé
alleanze concordate, per
quote oltre il 2%.
Saranno i soci a
indicare i nove membri
del Conisglio di
amministrazione a cui
spetterà, come di
consueto, eleggere il
suo presidente che
dovrà risultare
gradito alla Commissione
parlamentare di
vigilanza. Anche per
Tele+ scatta la proroga:
la chiusura delle
frequenze terrestri
è
rimandata.
Il
testo integrale del
disegno di legge
è disponibile sul
sito di B&V in
formato Pdf
all'indirizzo
www.diesis.it/editoria/208/disegno_legge_gasparri.pdf
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Il
ministro
delle comunicazioni
Gasparri
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TELEKOM SERBIA: PARTONO LE
AUDIZIONI
Mercoledì
prossimo cominceranno a San
Macuto le audizioni dei
protagonisti dell'affare
Telekom-Serbia. Il senatore
Giuseppe Consolo, capogruppo di
An nella commissione di inchiesta
sulla vicenda Telekom-Serbia, ha
affermato che "dall'esame delle
prime carte sono convinto che 'ne
vedremo delle belle'. Ci sono
infatti troppi interrogativi
ancora senza
risposta".
GB:
PASSEGGERO ARRESTATO PERCHE'
USAVA IL TELEFONO IN VOLO
Utilizzare
il cellulare su un volo aereo
può costare decisamente
caro. In Gran Bretagna il
ventitreenne Faiz Chopdat
è stato condannato a
quattro mesi di reclusione
perché si era rifiutato di
spegnere il proprio telefonino
durante un volo dall'Egitto a
Manchester. Il giovane cittadino
britannico aveva deciso di
passare qualche ora sull'aereo
giocando a Tetris sul cellulare,
infischiandosene delle richieste
del personale di bordo. Al suo
arrivo è stato
immediatamente arrestato. Il
giudice lo ha in seguito
condannato perché il
telefono cellulare può
interferire con i sistemi di
bordo e mettere quindi a rischio
la vita di tutti i passeggeri e
del personale.
FRANCE
TELECOM DICE ADDIO A MOBILCOM
La
società telefonica
francese, partecipata al 55%
dallo Stato, avrebbe deciso di
abbandonare al suo destino
Mobilcom, l'operatore tedesco
sull'orlo del fallimento del
quale detiene il 28,5%. La pensa
in altro modo Gerhard Schmid, ex
presidente di Mobilcom e
principale azionista
dell'operatore tedesco, che
è convinto che FT non
abbandonerà. I francesi
nei giorni scorsi avrebbero
infatti trasferito 30 milioni di
euro a favore del gruppo. Oggi
è previsto il Cda di
France Telecom in cui sarà
presa una decisione definitiva su
Mobilcom. Durante l'incotro
saranno anche esaminati i conti
semestrali di FT e le misure che
il governo intende prendere per
salvare l'ex monopolista che ha
debiti per 70 miliardi di euro e
perdite semestrali che potrebbero
raggiungere i 15 miliardi di
euro. Fra le ipotesipreviste: un
aumento di capitale di 10-15
miliardi di euro, un prestito
dello Stato, la vendita di una
parte di capitale di Orange o una
trasformazione di parte del
debito in titoli. A rischio la
poltrona del presidente di FT
Michel Bon.
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HDP:
TATO' PRESIDENTE, NO AL
PATTO DI SINDACATO CON
LIGRESTI
In
sostituzione di
Nicolò Nefri, che
aveva chiesto di essere
sollevato dall'incarico
per motivi
professionali, i soci
del patto di sindacato
di Hdp hanno scelto il
nuovo presidente:
è Franco
Tatò, ex
amministratore delegato
di Enel. Una decisione
che soddisfa Giovanni
Bazoli, presidente di
Banca Intesa e
promotore, già
quindici anni fa,
dell'attuale
composizione del gruppo
di maggioranza che
controlla Rcs e Corriere
della Sera. Nulla di
fatto invece per
l'amministratore
delegato di Mediobanca
Vincenzo Maranghi che
avrebbe voluto un
allargamento del patto
di sindacato con
l'ingresso
dell'imprenditore
Salvatore Ligresti. Al
termine del cda,
svoltosi martedì,
l'amministratore
delegato Maurizio Romiti
ha affermato che "Franco
Tatò non
avrà nessuna
delega particolare, ma
responsabilità
sociali e stesso potere
di firma di un
amministratore delegato.
Non avrà quindi
nessuna carica
operativa". Romiti ha
anche anticipato la
possibilità di
una fusione non
societaria con Rcs, per
la quale sono in corso
le verifiche tecniche.
Il Consiglio di
amministrazione di Hdp
ha inoltre preso atto
delle dimissioni dalla
carica di consiglieri di
Alberto Ronchey, Paolo
Cantarella e Lino
Benassi. A sostiutirli
saranno Corrado Passera
e Paolo
Fresco.
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Franco
Tatò
presidente
HDP
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DOPO TRE ANNI NON SI PAGA IL
NOLEGGIO DEI TELEFONI TELECOM
I
clienti residenziali che hanno
apparecchi noleggiati da
più di tre anni da Telecom
possono smettere di pagarne il
canone. Non lo sa quasi nessuno,
ma ve lo diciamo noi. In bolletta
l'indicazione è infatti
sbagliata: si paga nei primi tre
anni per il noleggio e
l'assistenza, ma in pratica dopo
tre anni si paga solo
l'assistenza. E se non volete
l'assistenza, potete non pagare
il canone e tenervi gratis il
telefono. Basta chiamare il 187 e
dire che si vuole interrompere il
noleggio: sul piano contrattuale
dovreste restituire il telefono,
in pratica vi sarà detto
che potete tenervelo.
BABBO
NATALE PORTA I-MODE IN
FRANCIA
Bouygues
Telecom commercializzerà
entro la fine del 2002 i-mode, il
sistema multimediale per
telefonia mobile ideato
dall'operatore giapponese NTT
DoCoMo che consente di navigare
su internet tramite tecnologia
Gprs e scaricare sul cellulare
file audio e fotografie. La
tecnologia è già
stata sperimentata in Francia da
alcuni collaboratori del gruppo
Bouygues Telecom. In Europa
esiste un mercato potenziale di
35 milioni di utenti per questo
tipo di servizio che è
già stato adottato con
grande successo in Giappone, dove
è presente da diversi
anni, e da alcuni mesi anche in
Olanda e Germania. Nel vecchio
continente la belga Base (gruppo
KPN) e la spagnola Telefonica
hanno dato vita a un club per gli
operatori interessati a questo
tipo di tecnologia.
TELECOM
ITALIA AVVIA IL GSM IN
BRASILE
L'Anatel,
l'ente governativo brasiliano di
controllo delle comunicazioni,
consentirà a Telecom
Italia di ridurre la sua quota in
Solpart, la holding che controlla
Brasil Telecom, dal 37,29 al 19
per cento. A seguito di questa
operazione Tim potrà
finalmente avviare il servizio di
telefonia mobile Gsm attraverso
le sue controllate brasiliane. Le
regole della privatizzazione del
servizio gsm avevano finora
bloccato l'utilizzo della grande
rete di ripetitori con cui la
multinazionale italiana si
presenta sul mercato brasiliano
come unica a copertura
nazionale.
UMTS
FORSE A FINE ANNO
Alcuni
operatori avevano annunciato lo
scorso anno che i telefonini di
terza generazione sarebbero stati
sul mercato nel secondo semestre
2002. Per ora tutto tace e i
tempi si sono allungati. H3g, che
opererà tramite il marchio
3, afferma di essere pronto a
partire entro l'ultimo trimestre
dell'anno; la copertura stimata
è del 40% della
popolazione. L'operatore
offrirà servizi quali:
calcio, videogame e notizie. Wind
dovrebbe invece lanciare
l'offerta commerciale a
metà 2003, mentre il
pre-commerciale sarà
disponibile entro la fine
dell'anno. Si parla di prima
metà del 2003, forse a
maggio, anche per Vodafone
Omnitel. Tim dovrebbe invece
lanciare i servizi entro la fine
dell'anno. Il quinto operatore ad
aver ottenuto una licenza per
l'Umts, Ipse, ha invece congelato
le proprie attività. Entro
la fine del 2002 sarà
disponibile sul mercato italiano
la prima ondata di terminali
Umts, tra i 5 e i 10 mila. Il
costo sarà piuttosto
elevato: fra i 450 e i 900
euro.
UMTS
SI' AGLI ACCORDI IN EUROPA
Sarà
più facile per le
società di
telecomunicazione europee
collaborare nel settore della
telefonia 3G. La Commissione
europea ha infatti espresso un
parere preliminare favorevole su
due pacchetti di accordi per la
condivisione di infrastrutture di
rete di telecomunicazioni mobili
di terza generazione tra la
britannica MM02 e la tedesca T-
Mobile. La condivisione di
elementi di rete permetterebbe di
accelerare l'installazione della
rete Umts e, di conseguenza,
favorire la concorrenza sui
servizi a vantaggio dei
consumatori. Per il commissario
Ue alla concorrenza, Mario Monti,
''l'esame degli accordi tra
T-Mobile e MM02 induce a ritenere
che, a patto che si applichino le
necessarie misure di
salvaguardia, tali accordi
possono offrire vantaggi ai
consumatori in termini di
più rapida introduzione
dei nuovi servizi, maggiore
concorrenza e minore impatto
ambientale''. Monti ha precisato
che l'esecutivo UE
esaminerà le richieste di
condivisione e di reti Umts caso
percaso. L'approvazione di
Bruxelles è subordinata
alle eventuali osservazioni da
parte di terzi interessati.
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CIRCUITO
MARCONI CAMBIA
LOOK
Nuova
immagine grafica e nuovi
programmi per la
stagione 2002/2003 per
l'emittente radiofonica
del Gruppo
Società San Paolo
e della Diocesi di
Milano. L'informazione
avrà un ruolo
fondamentale con sei
interventi parlati ogni
ora con approfondimenti
e rubriche. La parte
musicale sarà
dedicata ai successi
italiani e stranieri
degli ultimi 30 anni. La
nuova immagine della
radio è stata
sviluppata dall'art
director Marcello
Moresco ed è
sottolineata dallo
slogan: "Radio per un
mondo che cambia".
Circuito Marconi
è anche sul web
all'indirizzo
www.circuitomarconi.com,
che a breve
permetterà anche
di ascoltare i programmi
dell'emittente in live
streaming.
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APEIRON LANCIA OLTRETUTTO,
MENSILE DELLE BUONE NOTIZIE
Portare
il buon umore, risollevare il
morale dei lettori ma soprattutto
renderli più consapevoli
di ciò che succede nel
mondo e di cosa si può
fare per renderlo migliore: sono
questi gli obiettivi che si pone
OltreTutto, nuovo mensile della
casa editrice Apeiron.
OltreTutto, sottotitolato "il
Mensile di Buone Notizie e Azioni
Etiche", è distribuito
nelle librerie e in edicola,
allegato alla rivista ReNudo, e
in canali meno tradizionali come:
erboristerie, negozi del
biologico o naturali, insieme
alla rivista AAM Terra Nuova. Da
ottobre sarà in vendita
nelle librerie a 2,50 euro o su
abbonamento a 25 euro. Ideatrice
del mensile, che non si
identifica con alcun gruppo
politico ne' religioso o
culturale, è Simona
Valesi, 42 anni, ex
collaboratrice di Metro con un
passato nelle pubbliche
relazioni.
BRUNETTI
NEL CDA DI ePLANET
Paolo
Brunetti è entrato nel
consiglio di amministrazione di
ePlanet prendendo il posto di
Alex Schmitt. Laureato in
ingegneria elettronica, Brunetti
proviene da Teleglobe, dove dal
1997 a oggi ha ricoperto il ruolo
di amministratore delegato di
Teleglobe Italia e di regional
Vice President di Teleglobe
International.
SERENISSIMA
TELEVISIONE IN COPERTINA SU
MILLECANALI
La
copertina di Millecanali di
settembre, forte di 250 pagine,
è dedicata a Lucio Garbo,
patron di Serenissima
Televisione, ritratto nello
studio centrale della sua
emittente. Interessante
personalità del vivace
etere televisivo del Triveneto e
consigliere del Ministro Gasparri
per le Tv locali, in una lunga
intervista Garbo ci racconta la
storia di Serenissima Televisione
e la sua personale posizione sul
digitale terrestre. Nella sezione
Satellite & Communications i
fari sono puntati sulla partenza
di Calabria Sat, il nuovo
progetto satellitare in chiaro di
Lino Polimeni e sul recente
approdo a Tele+ di Espn Classic
Sports. Tra gli argomenti della
prima parte della rivista
segnaliamo un'interessante
intervista a Luca Montrone,
patron di Telenorba, il "punto"
su La7 e una cronaca della
recente consegna dei premi
Telefantini a cura di Parole
& Immagini e Millecanali. Fra
i tanti servizi della sezione
Broadcast troviamo, infine,
un'intervista a Franco Ricci
sulle strategie digitali di
Mediaset e un lungo
approfondimento sull'architettura
a "cluster" del videoserver della
Seachange.
WORLDCOM
ATTENDE UN NUOVO CEO
John
Sidgmore, CEO e presidente di
Worldcom, ha deciso di dare le
dimissioni. Il dirigente
rimarrà comunque ai
vertici del colosso delle
telecomunicazioni in bancarotta
fino a quando verrà
trovato un sostituto;
successivamente tornerà a
ricoprire la carica di vice
chairman che aveva abbandonato lo
scorso aprile.
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