Numero 208 del 11 luglio 2002 - Anno VI
Business & Mercato
Telecomunicazioni & Media
Audiovisivo & TV
Internet & Informatica

TELECOMUNICAZIONI & MEDIA


LE NOVITA' DELLA LEGGE SU TV E MEDIA DEL MINISTRO GASPARRI

"Siamo aperti a qualsiasi confronto", così il Ministro delle comunicazioni Gasparri rassicura critici e scettici della nuova legge su tv e media approvata venerdì scorso dal Consiglio dei Ministri. Una legge che da un lato ridisegna un quadro dei media in un'ottica più multimediale, quindi prepara alla imminente rivoluzione digitale, dall'altro consente a Berlusconi di risolvere il problema dei limiti imposti dalla legge Mammì alle concentrazioni editoriali. Uno dei limiti aboliti da questa legge è il divieto di controllo dei quotidiani da parte di un editore televisivo. Come noto Berlusconi ha intestato a moglie e fatello, rispettivamente, Il Foglio e Il Giornale. Ora questo limite decade sulla base del principio che le concentrazioni non sono più su un singolo media, ma sull'insieme dei media. Un principio indubbiamente più moderno e ragionevole che desta però qualche sgradevole prurito visto che a guadagnarci di più è il presidente del consiglio che insieme al sottosegretario Letta ha fatto il gesto simbolico di uscire dalla sala in cui il provvedimento veniva votato. In soldoni questo nuovo calcolo delle concentrazioni (20% di tetto delle risorse complessive sull'insieme di tutti i mezzi di comunicazione, dalla tv ai dischi, al cinema, ma non la telefonia e compreso il canone per la Rai) toglie dal banco la discussione sull'annosa vicenda del trasferimento di Retequattro e Raitre sul satellite (da rilevare la dichiarazione a caldo di Emilo Fede: "Sapevo che sarebbe andata così, Berlusconi me lo aveva detto"). Altro punto: la privatizzazione della Rai. Entro il 2004 inizierà la vendita della radio tv di Stato, anche se non è stato stabilito né in che percentuale né in che tempi questa vendita dovrà concludersi. Non ci potranno essere azionisti con in mano più dell'1% delle azioni, ad eccezione dello Stato naturalmente, e tra loro gli azionisti non potranno fare patti di sindacato, cioé alleanze concordate, per quote oltre il 2%. Saranno i soci a indicare i nove membri del Conisglio di amministrazione a cui spetterà, come di consueto, eleggere il suo presidente che dovrà risultare gradito alla Commissione parlamentare di vigilanza. Anche per Tele+ scatta la proroga: la chiusura delle frequenze terrestri è rimandata.

Il testo integrale del disegno di legge è disponibile sul sito di B&V in formato Pdf all'indirizzo www.diesis.it/editoria/208/disegno_legge_gasparri.pdf

Il ministro
delle comunicazioni
Gasparri


TELEKOM SERBIA: PARTONO LE AUDIZIONI
Mercoledì prossimo cominceranno a San Macuto le audizioni dei protagonisti dell'affare Telekom-Serbia. Il senatore Giuseppe Consolo, capogruppo di An nella commissione di inchiesta sulla vicenda Telekom-Serbia, ha affermato che "dall'esame delle prime carte sono convinto che 'ne vedremo delle belle'. Ci sono infatti troppi interrogativi ancora senza risposta".

 

GB: PASSEGGERO ARRESTATO PERCHE' USAVA IL TELEFONO IN VOLO
Utilizzare il cellulare su un volo aereo può costare decisamente caro. In Gran Bretagna il ventitreenne Faiz Chopdat è stato condannato a quattro mesi di reclusione perché si era rifiutato di spegnere il proprio telefonino durante un volo dall'Egitto a Manchester. Il giovane cittadino britannico aveva deciso di passare qualche ora sull'aereo giocando a Tetris sul cellulare, infischiandosene delle richieste del personale di bordo. Al suo arrivo è stato immediatamente arrestato. Il giudice lo ha in seguito condannato perché il telefono cellulare può interferire con i sistemi di bordo e mettere quindi a rischio la vita di tutti i passeggeri e del personale.

FRANCE TELECOM DICE ADDIO A MOBILCOM
La società telefonica francese, partecipata al 55% dallo Stato, avrebbe deciso di abbandonare al suo destino Mobilcom, l'operatore tedesco sull'orlo del fallimento del quale detiene il 28,5%. La pensa in altro modo Gerhard Schmid, ex presidente di Mobilcom e principale azionista dell'operatore tedesco, che è convinto che FT non abbandonerà. I francesi nei giorni scorsi avrebbero infatti trasferito 30 milioni di euro a favore del gruppo. Oggi è previsto il Cda di France Telecom in cui sarà presa una decisione definitiva su Mobilcom. Durante l'incotro saranno anche esaminati i conti semestrali di FT e le misure che il governo intende prendere per salvare l'ex monopolista che ha debiti per 70 miliardi di euro e perdite semestrali che potrebbero raggiungere i 15 miliardi di euro. Fra le ipotesipreviste: un aumento di capitale di 10-15 miliardi di euro, un prestito dello Stato, la vendita di una parte di capitale di Orange o una trasformazione di parte del debito in titoli. A rischio la poltrona del presidente di FT Michel Bon.

HDP: TATO' PRESIDENTE, NO AL PATTO DI SINDACATO CON LIGRESTI

In sostituzione di Nicolò Nefri, che aveva chiesto di essere sollevato dall'incarico per motivi professionali, i soci del patto di sindacato di Hdp hanno scelto il nuovo presidente: è Franco Tatò, ex amministratore delegato di Enel. Una decisione che soddisfa Giovanni Bazoli, presidente di Banca Intesa e promotore, già quindici anni fa, dell'attuale composizione del gruppo di maggioranza che controlla Rcs e Corriere della Sera. Nulla di fatto invece per l'amministratore delegato di Mediobanca Vincenzo Maranghi che avrebbe voluto un allargamento del patto di sindacato con l'ingresso dell'imprenditore Salvatore Ligresti. Al termine del cda, svoltosi martedì, l'amministratore delegato Maurizio Romiti ha affermato che "Franco Tatò non avrà nessuna delega particolare, ma responsabilità sociali e stesso potere di firma di un amministratore delegato. Non avrà quindi nessuna carica operativa". Romiti ha anche anticipato la possibilità di una fusione non societaria con Rcs, per la quale sono in corso le verifiche tecniche. Il Consiglio di amministrazione di Hdp ha inoltre preso atto delle dimissioni dalla carica di consiglieri di Alberto Ronchey, Paolo Cantarella e Lino Benassi. A sostiutirli saranno Corrado Passera e Paolo Fresco.

Franco Tatò
presidente HDP


DOPO TRE ANNI NON SI PAGA IL NOLEGGIO DEI TELEFONI TELECOM
I clienti residenziali che hanno apparecchi noleggiati da più di tre anni da Telecom possono smettere di pagarne il canone. Non lo sa quasi nessuno, ma ve lo diciamo noi. In bolletta l'indicazione è infatti sbagliata: si paga nei primi tre anni per il noleggio e l'assistenza, ma in pratica dopo tre anni si paga solo l'assistenza. E se non volete l'assistenza, potete non pagare il canone e tenervi gratis il telefono. Basta chiamare il 187 e dire che si vuole interrompere il noleggio: sul piano contrattuale dovreste restituire il telefono, in pratica vi sarà detto che potete tenervelo.

 

BABBO NATALE PORTA I-MODE IN FRANCIA
Bouygues Telecom commercializzerà entro la fine del 2002 i-mode, il sistema multimediale per telefonia mobile ideato dall'operatore giapponese NTT DoCoMo che consente di navigare su internet tramite tecnologia Gprs e scaricare sul cellulare file audio e fotografie. La tecnologia è già stata sperimentata in Francia da alcuni collaboratori del gruppo Bouygues Telecom. In Europa esiste un mercato potenziale di 35 milioni di utenti per questo tipo di servizio che è già stato adottato con grande successo in Giappone, dove è presente da diversi anni, e da alcuni mesi anche in Olanda e Germania. Nel vecchio continente la belga Base (gruppo KPN) e la spagnola Telefonica hanno dato vita a un club per gli operatori interessati a questo tipo di tecnologia.

TELECOM ITALIA AVVIA IL GSM IN BRASILE
L'Anatel, l'ente governativo brasiliano di controllo delle comunicazioni, consentirà a Telecom Italia di ridurre la sua quota in Solpart, la holding che controlla Brasil Telecom, dal 37,29 al 19 per cento. A seguito di questa operazione Tim potrà finalmente avviare il servizio di telefonia mobile Gsm attraverso le sue controllate brasiliane. Le regole della privatizzazione del servizio gsm avevano finora bloccato l'utilizzo della grande rete di ripetitori con cui la multinazionale italiana si presenta sul mercato brasiliano come unica a copertura nazionale.

UMTS FORSE A FINE ANNO
Alcuni operatori avevano annunciato lo scorso anno che i telefonini di terza generazione sarebbero stati sul mercato nel secondo semestre 2002. Per ora tutto tace e i tempi si sono allungati. H3g, che opererà tramite il marchio 3, afferma di essere pronto a partire entro l'ultimo trimestre dell'anno; la copertura stimata è del 40% della popolazione. L'operatore offrirà servizi quali: calcio, videogame e notizie. Wind dovrebbe invece lanciare l'offerta commerciale a metà 2003, mentre il pre-commerciale sarà disponibile entro la fine dell'anno. Si parla di prima metà del 2003, forse a maggio, anche per Vodafone Omnitel. Tim dovrebbe invece lanciare i servizi entro la fine dell'anno. Il quinto operatore ad aver ottenuto una licenza per l'Umts, Ipse, ha invece congelato le proprie attività. Entro la fine del 2002 sarà disponibile sul mercato italiano la prima ondata di terminali Umts, tra i 5 e i 10 mila. Il costo sarà piuttosto elevato: fra i 450 e i 900 euro.

UMTS SI' AGLI ACCORDI IN EUROPA
Sarà più facile per le società di telecomunicazione europee collaborare nel settore della telefonia 3G. La Commissione europea ha infatti espresso un parere preliminare favorevole su due pacchetti di accordi per la condivisione di infrastrutture di rete di telecomunicazioni mobili di terza generazione tra la britannica MM02 e la tedesca T- Mobile. La condivisione di elementi di rete permetterebbe di accelerare l'installazione della rete Umts e, di conseguenza, favorire la concorrenza sui servizi a vantaggio dei consumatori. Per il commissario Ue alla concorrenza, Mario Monti, ''l'esame degli accordi tra T-Mobile e MM02 induce a ritenere che, a patto che si applichino le necessarie misure di salvaguardia, tali accordi possono offrire vantaggi ai consumatori in termini di più rapida introduzione dei nuovi servizi, maggiore concorrenza e minore impatto ambientale''. Monti ha precisato che l'esecutivo UE esaminerà le richieste di condivisione e di reti Umts caso percaso. L'approvazione di Bruxelles è subordinata alle eventuali osservazioni da parte di terzi interessati.

CIRCUITO MARCONI CAMBIA LOOK

Nuova immagine grafica e nuovi programmi per la stagione 2002/2003 per l'emittente radiofonica del Gruppo Società San Paolo e della Diocesi di Milano. L'informazione avrà un ruolo fondamentale con sei interventi parlati ogni ora con approfondimenti e rubriche. La parte musicale sarà dedicata ai successi italiani e stranieri degli ultimi 30 anni. La nuova immagine della radio è stata sviluppata dall'art director Marcello Moresco ed è sottolineata dallo slogan: "Radio per un mondo che cambia". Circuito Marconi è anche sul web all'indirizzo www.circuitomarconi.com, che a breve permetterà anche di ascoltare i programmi dell'emittente in live streaming.


APEIRON LANCIA OLTRETUTTO, MENSILE DELLE BUONE NOTIZIE
Portare il buon umore, risollevare il morale dei lettori ma soprattutto renderli più consapevoli di ciò che succede nel mondo e di cosa si può fare per renderlo migliore: sono questi gli obiettivi che si pone OltreTutto, nuovo mensile della casa editrice Apeiron. OltreTutto, sottotitolato "il Mensile di Buone Notizie e Azioni Etiche", è distribuito nelle librerie e in edicola, allegato alla rivista ReNudo, e in canali meno tradizionali come: erboristerie, negozi del biologico o naturali, insieme alla rivista AAM Terra Nuova. Da ottobre sarà in vendita nelle librerie a 2,50 euro o su abbonamento a 25 euro. Ideatrice del mensile, che non si identifica con alcun gruppo politico ne' religioso o culturale, è Simona Valesi, 42 anni, ex collaboratrice di Metro con un passato nelle pubbliche relazioni.

 

BRUNETTI NEL CDA DI ePLANET
Paolo Brunetti è entrato nel consiglio di amministrazione di ePlanet prendendo il posto di Alex Schmitt. Laureato in ingegneria elettronica, Brunetti proviene da Teleglobe, dove dal 1997 a oggi ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato di Teleglobe Italia e di regional Vice President di Teleglobe International.

SERENISSIMA TELEVISIONE IN COPERTINA SU MILLECANALI
La copertina di Millecanali di settembre, forte di 250 pagine, è dedicata a Lucio Garbo, patron di Serenissima Televisione, ritratto nello studio centrale della sua emittente. Interessante personalità del vivace etere televisivo del Triveneto e consigliere del Ministro Gasparri per le Tv locali, in una lunga intervista Garbo ci racconta la storia di Serenissima Televisione e la sua personale posizione sul digitale terrestre. Nella sezione Satellite & Communications i fari sono puntati sulla partenza di Calabria Sat, il nuovo progetto satellitare in chiaro di Lino Polimeni e sul recente approdo a Tele+ di Espn Classic Sports. Tra gli argomenti della prima parte della rivista segnaliamo un'interessante intervista a Luca Montrone, patron di Telenorba, il "punto" su La7 e una cronaca della recente consegna dei premi Telefantini a cura di Parole & Immagini e Millecanali. Fra i tanti servizi della sezione Broadcast troviamo, infine, un'intervista a Franco Ricci sulle strategie digitali di Mediaset e un lungo approfondimento sull'architettura a "cluster" del videoserver della Seachange.

WORLDCOM ATTENDE UN NUOVO CEO
John Sidgmore, CEO e presidente di Worldcom, ha deciso di dare le dimissioni. Il dirigente rimarrà comunque ai vertici del colosso delle telecomunicazioni in bancarotta fino a quando verrà trovato un sostituto; successivamente tornerà a ricoprire la carica di vice chairman che aveva abbandonato lo scorso aprile.

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