Numero 208 del 12 settembre 2002 - Anno VI
Business & Mercato
Telecomunicazioni & Media
Audiovisivo & TV
Internet & Informatica

 

INTERNET & INFORMATICA

 


LE NOVITA' DI APPLE IN SCENA A PARIGI

Ha aperto i battenti martedì mattina la Apple Expo Paris, con il discorso inaugurale del CEO Steve Jobs, appuntamento ricorrente nel quale il numero uno di Apple presenta le principali novità. E anche questa volta non ha smentito la tradizione, anticipando che dal gennaio 2003 tutti i nuovi modelli di Macintosh avranno il sistema operativo Mac OS X, pur mantenendo la possibilità di utilizzare le applicazioni di Mac OS 9 attraverso un software specifico, chiamato "Classic". Nel frattempo, sono oltre 4000 le applicazioni create appositamente per Mac OS X. "Ci aspettiamo che già entro la fine di quest'anno il 20% degli utenti Mac avrà come sistema operativo Mac OS X: sarà la più veloce transizione nella storia degli ultimi anni" ha affermato Jobs. Secondo le stime di Apple, gli utilizzatori del nuovo sistema operativo sono già circa 3 milioni, che diventeranno 5 alla fine del 2002. Jobs ha inoltre affermato che è in forte crescita il numero delle aziende produttrici di stampanti che stanno adottando la tecnologia di networking Rendevouz. A Hewlett-Packard, Epson e Lexmark, tra i primi a supportare la tecnologia, si sono unite ora anche Philips, Canon, Xerox, Sybase e World Book. Infine, il CEO di Apple ha annunciato che è finalmente disponibile per il download, dal sito della società, il nuovo programma iCal, un'applicazione per calendari personali che consente di tener traccia degli appuntamenti e degli eventi con calendari multipli, che possono essere segnalati con diversi colori. "Gestire i propri impegni non è mai stato così facile come con iCal", ha commentato Jobs.

Steve Jobs
CEO di Apple

UN DOMINIO PER I MAORI
In Nuova Zelanda, i Maori hanno lanciato un nuovo 'dominio' web, dedicato a tutte le popolazioni indigene. Il suffisso è maori.nz e sarà riservato a individui, aziende, istituti educativi ed enti governativi legati ai maori o ad altre popolazioni indigene.

 

CATALOGNA INDIPENDENTE SUL WEB
Il sito del governo regionale di Barcellona ha abbandonato il suffisso .es per passare a .net. Motivazione ufficiale: la volontà di dare all'indirizzo (www.gencat.net) una veste più internazionale. In realtà si tratta di un ripiego: la Catalogna, non essendo una nazione, ha dovuto infatti rinunciare al suffisso.

CALTANET STAMPA CLANDESTINA?
Caltanet, portale del gruppo Caltagirone è stato denunciato dall'Associazione Stampa Romana perché non è mai stato registrato in tribunale. L'autorità giudiziaria dovrà valutare se sussiste il reato di stampa clandestina e disporne il sequestro. Lo comunicano con una nota congiunta la FNSI e l'Associazione Stampa Romana. "L'azione giudiziaria - precisa la nota - si è resa necessaria per garantire i diritti basilari dell'informazione e dei giornalisti. Per due anni, infatti, il sito di uno dei maggiori editori di questo Paese ha fatto informazione con una redazione giornalistica assunta con contratto metalmeccanico, nonostante la legge sull'editoria non lasci dubbi sul diritto dei giornalisti ad avere il riconoscimento professionale qualunque sia il media informativo".

DALL'OCSE NOVE PRICINCIPI DI SICUREZZA INFORMATICA
L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (Ocse) ha pubblicato una serie di raccomandazioni per sensibilizzare Stati, governi, imprese e utenti sulla necessità di fare della sicurezza delle reti informatiche e telematiche un obiettivo primario. I nove principi base diffusi dall'Ocse sono: 1 - Conoscenza dei rischi e delle contromisure disponibili, anche rispetto ai danni eventualmente arrecabili a terzi. 2 - Assunzione delle rispettive responsabilità, in rapporto al ruolo e alle funzioni svolte, con particolare riguardo (per chi progetta e fornisce prodotti o servizi informatici e telematici) all'informazione tempestiva e aggiornata degli utenti. 3 - Rapidità nell'affrontare eventuali problemi, attraverso un approccio cooperativo fondato anche sulla condivisione di informazioni, se necessario fra Stati diversi. 4 - Rispetto per gli interessi legittimi dei terzi: la Raccomandazione parla di un "comportamento etico" da parte di tutti i soggetti in causa (governi, Stati, imprese). 5 - Rispetto per i valori riconosciuti dalle società democratiche: sicurezza non deve significare compressione della libertà di espressione, della circolazione delle informazioni, della riservatezza delle comunicazioni, della tutela della privacy. 6 - Analisi dei rischi, quale presupposto fondamentale per individuare pericoli e punti deboli. 7 - Considerazione primaria degli aspetti di sicurezza nella progettazione e realizzazione di sistemi informatici e telematici, attraverso soluzioni che siano proporzionate al valore delle informazioni contenute nella rete e/o nei sistemi del singolo organismo. 8 - Adozione di un approccio organico alla gestione della sicurezza, fondato sull'analisi dei rischi e su una visione dinamica che tenga conto di tutti i livelli di attività e di tutte le componenti delle singole operazioni. 9 - Valutazione periodica della sicurezza dei sistemi informatici e telematici, con attuazione delle modifiche necessarie.

I CONSUMATORI EUROPEI SI EDUCANO ONLINE
E' nato un nuovo portale europeo per l'educazione al consumo (www.ediconsumer.net), realizzato dal Centro Tecnico Regionale di Ricerca sul Consumo Europeo (CTRRCE), associazione di consumatori con sede a Bolzano, in collaborazione con Altroconsumo, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, AQA &endash; Agenzia per la Garanzia della Qualità in agricoltura, Adiconsum Regionale Lazio Onlus e Cittadinanzattiva. Obiettivo del sito è creare una rete di scuole in Italia, Austria, Portogallo, Belgio e Francia che condividano progetti sull'educazione al consumo. Il sito organizzerà inoltre corsi online per gli insegnanti sulla sicurezza alimentare, sul commercio elettronico e sulla sicurezza più in generale a casa, scuola, in auto, negli ambienti di lavoro.

GLI ITALIANI PREFERISCONO I MEDIA TRADIZIONALI
Internet e la posta elettronica non raccolgono ancora i consensi e la fiducia degli italiani: è quanto emerge da una ricerca condotta dall'Istituto Carlo Cattaneo di Bologna per conto dell'Associazione della Comunicazione Pubblica e Istituzionale. L'indagine ha l'obiettivo di fotografare le preferenze dei cittadini in materia di comunicazione: dai primi dati risulta che gli italiani che utilizzano unicamente i mezzi di comunicazione tradizionali sono ancora il 76,8%, contro il 13,1% di chi preferisce le nuove tecnologie e il 10,1% degli eclettici. In particolare, per avere informazioni dalla pubblica amministrazione il 47,8% della popolazione sceglie la posta. I risultati saranno resi noti integralmente in occasione del Com-P.A., il salone della comunicazione pubblica e dei servizi al cittadino a Bologna dal 18 al 20 settembre.

SUL WEB ARRIVANO ANCHE I FILM FAMOSI

I film si possono scaricare anche dalla rete, proprio come se fossero un brano musicale. Lo ha deciso la Warner Bros che ha siglato un accordo con CinemaNow, un servizio di video-on-demand, per offrire agli utenti la possibilità di acquistare film digitali, in modo legale, direttamente dal computer di casa. La casa cinematografica offrirà titoli recenti, a partire dal titolo di grande successo 'Harry Potter e la pietra filosofale', a 3.99 dollari, e vecchi classici a 2.99 dollari. Il film, grazie a un sistema di sicurezza messo a punto da CinemaNow in collaborazione con Microsoft, potrà essere utilizzato solo per 24 ore e non potrà essere copiato o diffuso ad altri utenti. L'unica pecca è il tempo necessario per scaricare i file che pesano oltre 400 megabytes l'uno: per acquisire un film occorrono almeno due ore.

GOOGLE CENSURATO IN CINA
Il motore di ricerca più famoso del mondo è stato bloccato da sabato scorso dal governo cinese. Gli oltre 45 milioni di navigatori cinesi non possono più accedere al sito, che forniva una versione molto popolare in lingua locale. Le restrizioni ai contenuti web sarebbero state operate dalle autorità in vista del congresso del Partito comunista del prossimo 8 novembre che dovrà nominare i nuovi dirigenti.

 

NICK CARTER FESTEGGIA TRENT'ANNI SUL WEB
Il 14 settembre del 1972 su Raidue arrivavano le strisce di Nick Carter con 'Gulp! I fumetti in tv'. Il celebre detective nato dalla penna di Bonvi arriva anche sul web all'indirizzo www.nickcarter.it. A partire da sabato sarà online l'episodio pilota 'Il mistero dei dieci dollari'.

SUL WEB FINANZA BATTE CALCIO
Italiani popolo di sportivi virtuali? Non proprio, almeno secondo la ricerca "La navigazione su internet" promossa da Colt, società europea specializzata nei servizi di telecomunicazione e internet a banda larga per imprese, ed elaborata da Lexis su un campione di 300 intervistati tra manager e impiegati (età media 38 anni). Dallo studio emerge infatti che il 41% dei soggetti intervistati dichiara di visitare abitualmente siti finanziari contro il 20% che afferma di aver visitato siti calcistici durante lo scorso campionato del mondo. I siti dedicati alla finanza sono visitati per cercare aggiornamenti di borsa ( 71%), notizie (58%), articoli (23%), curiosità (21%), mentre i siti calcistici sono frequentati per consultare news (68%), curiosità (28%), articoli (24%), foto (24%). I soggetti intervistati sono soddisfatti dei siti finanziari ai quali danno una valutazione media pari a 6,9 (su una scala da 1 a 10). Non raggiungono la sufficienza i siti calcistici che si devono accontentare di un 5,65.

IL SITO DELLA SETTIMANA (a cura di Katharina v. Bruchhausen)
UN WEBSITE DEDICATO AI SINGLE

Le vacanze sono finite e per chi non ha trovato l'anima gemella in spiaggia www.vitadasingle.net è l'indirizzo web giusto. "Il portale unisex per vivere meglio la condizione di single" offre numerose iniziative e rubriche curiose per i cuori solitari. Nato due anni fa come guida web per i single , "nel giro di poche settimane - racconta il responsabile del sito, Marco Lucagreppi - il sito ha registrato un boom di accessi ed è nata una comunity con migliaia di utenti. Oggi vitadasingle.net è una specie di contenitore di eventi creati e dedicati a persone sole." I particolari delle iniziative proposte dal team del website sono raccolte nella sezione "Coming soon". Spiega Lucagreppi: "Organizziamo cene, eventi, giochi e spettacoli in tutta Italia. L'iscrizione è aperta a tutti i single, basta registrarsi attraverso il sito. Quest'anno ho organizzato anche una vacanza di una settimana, è stato un grande successo". Un'altra sezione del sito è dedicata al cabaret: oltre a organizzare spettacoli con noti cabarettisti italiani in diverse città, il sito ospita una rubrica nella quale il cabarettista Claudio Zucca propone storie divertenti sulla vita da single. Marco Lucagreppi ha tanti progetti per il futuro:"Sto lavorando alla realizzazione di un gioco, che vorrei portare in giro per l'Italia, un gioco che favorirà l'incontro tra le persone.....!"

LA PAGELLA

Idea *****

Utilità ****

Grafica **

Funzionalità **

Velocità ****

Completezza ***

Legenda

ottimo *****

buono ****

discreto ***

sufficiente **

insuffiente *

 

Fare i giornalisti nei territori occupati della Palestina, cioè in Cisgiordania (Al-Dafah Al-Gharbiya, ovvero West Bank) e nella Striscia di Gaza (Qita'a Ghaza) è al tempo stesso molto facile e molto difficile. Molto facile perché, soprattutto a seguito del coprifuoco, nelle città della Cisgiordania, non si lavora più, almeno nel senso stretto del termine; molto difficile perché i giornalisti, anche quelli palestinesi non riescono a raggiungere località e persone, rischiano l'arresto o la vita ogni volta che cercano di lavorare. A parte il coprifuoco, il mestiere del giornalista è diventato difficile dall'inizio della seconda Intifada, cioè dal 28 settembre del 2000.

A Nablus, la seconda città più grande della Cisgiordania, proprio durante il coprifuoco, ho incontrato tre giornalisti: un fotoreporter della Reuters, un giornalista radiofonico e il corrispondente dell'Associated Press Television News. Abed Omar Qusini, photo journalist della Reuters, lo incontro all'Hotel Jasmeen, uno dei punti di ritrovo della stampa. Ha l'aria abbastanza rassegnata. E' di Nablus. "Quando giro in macchina - mi spiega - chiedo agli amici, che abitano nella zona dove devo andare, di dirmi se ci sono pericoli. Mia moglie e mia madre mi chiamano sul cellulare ogni mezzora. Lavoro, certo. Ho fatto dei servizi anche la scorsa settimana. Ma è veramente difficile rispetto a prima. Non si tratta solo del pericolo dei soldati israeliani, ma anche delle condizioni economiche". Le redazioni lavorano con il personale più che dimezzato; le banche sono chiuse. Sulla macchina Abed ha un'enorme scritta: "Press Reuters". Gli chiedo se è un buon lasciapassare. "No - mi risponde subito - ai check point spesso mi fermano e mi trattengono apposta per farmi perdere tempo. Si mettono a controllare tutto il motore. Due settimane fa hanno lanciato un masso sulla portiera di destra mentre mi ero fermato a parlare al cellulare".

"Mia moglie e mia madre mi chiamano sul cellulare ogni mezzora"

Abed Khabeisa, giornalista dell'Associated Press Television è di un paese vicino a Nablus, ma non vede la famiglia da sei mesi. Fa questo mestiere da dieci anni, anche se è laureato in ingegneria informatica. Per lui le posibilità di lavorare sono cambiate quando è riuscito ad ottenere la tessera di giornalista dall'ordine israeliano. L'ha chiesta più di una volta, ma trovavano una scusa per non rilasciargliela. Il vero problema per lui è rappresentato dal coprifuoco, perché per muoversi con relativa sicurezza deve restare a Nablus, mentre prima lavorava anche nella provincia di Ramallah.

Nablus non ha un quotidiano locale. In tutta la Cisgiordania i quotidiani sono solo tre: Al- Quds di Gerusalemme, Al-Ayyam e Al-Hayat Al-Jadida di Ramallah. Durante il coprifuoco arrivano molto raramente, e soprattutto vengono stampati in quantità molto minori. I canali televisivi sono sei, ma durante il coprifuoco trasmettono solo pubblicità, video musicali e vecchi film o immagini di repertorio dei combattimenti. Le notizie le prendono dai canali satellitari, come Al-Jazeera e Abu Dhabi Channel. Le emittenti radiofoniche di Nablus sono tre: una dedicata alla lettura del Corano, Holy Quran Radio, Radio Tareeq-el-Mahabah (letteralmente "La via dell'amore") e Radio Nablus. Alaa Badarneh è il caporedattore di Radio Tareeq-el-Mahabah. Mi invita a visitare gli studi. Si trovano al settimo piano di uno dei palazzi del centro. Da due anni alla radio lavorano solo in tre: il caporedattore e due tecnici del suono. Senza stipendio. Tareeq-el-Mahabah trasmette soprattutto programmi musicali, anche per bambini, mi spiega. "Il palinsesto originario prevedeva sedici programmi settimanali, ma ora ne viene diffuso solo uno". Gli chiedo quando. Sorride. "Quando non c'è il coprifuoco", risponde. Mi mostra i fori dei proiettili che hanno attraversato il vetro e due muri. "Ad aprile ho passto i sette giorni più brutti della mia vita - mi dice-. Ho dormito con i due tecnici negli studi, vivendo d'acqua. Non so se andrò avanti a fare questo lavoro. Sono due anni che non vedo mia madre e mia sorella".

"In tutta la Cisgiordania i quotidiani sono solo tre. Durante il coprifuoco escono molto raramente"

• Cinzia Polino

 

Lunedì 3 settembre una sentenza pronunciata dalla Corte fallimentare di Wilmington ha messo la parola fine sulla vicenda di Napster, il programma di file sharing inventato dal giovanissimo Shawn Fanning, messo sotto accusa dalle case discografiche. L'ultima possibilità di salvezza arrivava dal colosso mediatico tedesco Bertelsmann (in passato tra i cinque accusatori di Napster), che aveva annunciato l'intenzione di acquistare gli asset di Napster per 92 milioni di dollari. Le autorità giudiziarie statunitensi hanno però messo in discussione la buona fede del gruppo tedesco, sospettato di conflitto di interesse. L'attuale numero uno di Napster, Konrad Hilbers, ha ricoperto infatti ruoli manageriali per Bertelsmann prima di andare a dirigere il sito. Ora Napster passerà nelle mani di un curatore fallimentare che si occuperà di vendere gli asset per soddisfare i creditori.

La vicenda giunge al termine dopo due anni travagliati: nel luglio del 2000 Napster viene portata in tribunale dalla Riaa, Recording Industry Association of America, che rappresenta Universal Music, Sony Music, Time Warner, Emi e la stessa Bertelsmann Bmg. Il motivo dell'accanimento è semplice: Napster, fornendo ai navigatori la possibilità di scaricare gratuitamente file musicali in formato mp3, compromette seriamente le vendite e i fatturati delle case discografiche. O almeno così la pensavano le cinque grandi sorelle della discografia, poiché, a conti fatti, i numeri non sembrano sostenere questa tesi.

Nel 2001, quando già Napster era azzoppato dai limiti imposti dalle autorità giudiziarie e perdeva utenti a migliaia, il fatturato mondiale delle vendite di dischi risultava in calo del 5% (fonte: IFPI, organizzazione che rappresenta l'industria discografica mondiale), cifra che si era già presentata nella prima metà dell'anno, quando il sito di file sharing aveva oltre 60 milioni di utenti. Molto simile la situazione italiana: nei primi sei mesi del 2002 il mercato discografico è risultato in calo del 6,96% per unità vendute e del 9,58% per valore. Inoltre, alcune ricerche realizzate in Canada e negli Stati Uniti nel periodo d'oro di Napster hanno dimostrato che il servizio non danneggiava il settore, ma che gli utenti che scaricavano file musicali dalla rete acquistavano addirittura più dischi degli altri consumatori.

Insomma, da quando è iniziato il declino di Napster la situazione non è affatto cambiata, né sul fronte delle vendite delle case discografiche, né per quanto riguarda la possibilità di scaricare dalla rete file musicali, e non solo. I programmi di file sharing si sono moltiplicati: da Kazaa a Winmx, passando per DirecConnet, Edonkey, Imesh. Senza contare i programmi che si basano su Gnutella, tecnologia inventata da Justin Frankel, già noto per aver firmato il celebre Winamp. Tra questi, alcuni sono utilizzabili su PC, come Morpheus, BearShar, Gnucleus, altri sono appositamente studiati per Macintosh e Linux. Si differenzia LimeWire, l'unico che può essere utilizzato da tutti i sistemi operativi, conquistando una fetta di utenti sempre più ampia.. Nascerà un nuovo caso Napster?


LE DATE CHIAVE DI NAPSTER

Dicembre 1999: a pochi mesi dalla nascita, Napster conta 200.000 utenti

Luglio 2000: la Riaa porta Napster in tribunale per violazione dei diritti d'autore. Gli utenti sono 20 milioni.

Ottobre 2000: Bertelsmann ritira la denuncia in seguito a un accordo in base al quale Napster si impegan a pagare i diritti d'autore. Gli utenti sono 40 milioni.

Febbraio 2001: la corte d'appello stabilisce che Napster potrà rimanere attivo fino a nuova sentenza. Gli utenti sono quasi 60 milioni.

Maggio 2001: a due mesi dall'introduzione di filtri per impedire agli utenti di scaricare file protetti da copyright, il traffico su Napster è calato del 40%.

Giugno 2001: anche Emi e Warner scendono a patti con Napster, che sta studiando una nuova formula a pagamento.

• Simona Montella
• Laura Buraschi

 

L'Azienda informa

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Maggiori informazioni possono essere richieste a pubblicita@diesis.it o telefonando alllo 02-626931.

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