Numero 208 del 12 settembre 2002 - Anno VI
Business & Mercato
Telecomunicazioni & Media
Audiovisivo & TV
Internet & Informatica

 

AUDIOVISIVO & TV

 


CALCIO: UN ACCORDO LAST MINUTE SALVA IL CAMPIONATO

Le squadre di calcio con il fatturato più alto faranno una colletta a vantaggio dei club più piccoli, insoddisfatti dall'offerta delle pay-tv. Si è risolto così il giallo dell'estate 2002, la crisi che ha spaccato il calcio italiano mettendo a rischio l'avvio del campionato, previsto per l'1 settembre poi rinviato al 15. La vicenda ha preso il via a luglio, quando il neo eletto presidente della Lega Calcio, Adriano Galliani, si è trovato a dover risolvere il problema della vendita dei diritti televisivi per il campionato e per la Coppa Italia, sia per la trasmissione in chiaro, sia per il criptato. In particolare, otto società di serie A (Atalanta, Brescia, Chievo, Como, Empoli, Modena, Perugia e Piacenza) e 15 di serie B non hanno ancora siglato alcun contratto con le pay-tv, e l'accordo sembra tutt'altro che vicino: le società di serie A chiedono ciascuna dieci milioni di euro, Stream e Tele+ ne offrono meno della metà. Riunite nel consorzio Plus Media Trading (Pmt), le otto "piccole" di serie A e Venezia, Verona e Vicenza in B, chiedono il rinvio dell'inizio del campionato e sollecitano la nascita di una terza tv digitale. Dopo giorni di trattative senza risultato, le piccole minacciano di non scendere in campo nemmeno il 15 settembre, e nemmeno la nuova offerta di Stream e Tele+ soddisfa Plus Media Trading. Nel frattempo, Rai e la Lega Calcio raggiungono un accordo triennale per i diritti televisivi in chiaro dei campionati di serie A e B: ma senza il criptato il futuro del calcio italiano sembra ancora a rischio. A salvare il campionato è infine una riunione al Ministero dei Beni Culturali svoltasi martedì tra il ministro Urbani, i sottosegretari Letta e Pescante, il presidente della Lega Galliani, il presidente della Roma Sensi, l'amministratore della Juventus Giraudo, il presidente del Como Preziosi e il coordinatore del consorzio Pmt Enrico Bendoni: le prime società per fatturato (Milan, Juventus, Inter, Roma, Lazio e Parma) si sono impegnate a sborsare una cifra (circa sei milioni di euro ciascuna) per colmare il divario tra le richieste dei piccoli club e l'offerta delle pay-tv sui diritti delle partite (circa cinquantatre milioni di euro). Alla luce di questi accordi, le squadre del pacchetto Stream sono Roma, Lazio, Parma, Bologna, Udinese, Empoli, Brescia, Chievo e Modena, mentre Tele+ avrà Juventus, Inter, Milan, Como, Perugia, Atalanta, Torino, Piacenza e Reggina. E nel frattempo il consorzio Plus Media Trading continuerà a lavorare per favorire lo sviluppo di una terza piattaforma televisiva da affiancare a Stream a Tele+.

Adriano Galliani
Presidente
Lega Calcio


IL CALCIO FA IMPAZZIRE I CENTRALINI DI TELE+
L'annuncio definitivo della partenza del campionato di calcio italiano ha scatenato i tifosi che hanno bombardato i centralini della pay-tv per avere informazioni sulle partite della squadra del cuore. Oggi Tele+ ha annunciato di aver potenziato il numero degli operatori del contact center per far fronte alle richieste.

 

GRANADA FILM CHIUDE I BATTENTI
La casa di produzione inglese, parte del gruppo televisivo ed editoriale Granada, si prepara a chiudere tutte le operazioni. Granada Film ha recentemente vinto un Orso d'oro al festival del cinema di Berlino per il film "Sunday Bloody Sunday" e in passato si è aggiudicata un Oscar per "Il mio piede sinistro". La società non versa in cattive acque, ma la capogruppo ha deciso di ristrutturarsi e di concentrare le proprie forze solo sulla televisione. La casa di produzione terminerà la lavorazione di due pellicole e poi cesserà di esistere.

ZANDA SUL FOGLIO CONTRO BALDASSARRE
Sarà pubblicata oggi su Il Foglio una lunga e durissima lettera del consigliere Luigi Zanda contro la gestione Baldassarre. "Per quanto riguarda il suo futuro - scrive Zanda - la Rai ha letteralmente perso sei mesi e ha completamente trascurato le urgentissime necessità di riorganizzazione interna. Per quanto riguarda le nomine, non solo ha scelto direttori e vice direttori senza aver loro preventivamente indicato alcuna strategia editoriale, ma lo ha fatto con molto riguardo per gli interessi dei partiti politici al governo''. Il consigliere dell'opposizione accusa il presidente e il Direttore generale. Secondo Zanda, Baldassarre sarebbe anche responsabile della mancata comunicazione di informazioni al cda e avrebbe inoltre scelto di non "rappresentare (se non solo formalmente) l'intero Consiglio. Sin dal primo momento ha scelto di essere il presidente di una parte. Se non verrà superata questa impostazione il Consiglio della Rai non sara' mai in grado di affrontare con possibilità di successo i problemi dell'azienda''.

LE NOVITA' DEL BROADCASTING AD AMSTERDAM
Dal 13 al 17 settembre la città olandese ospiterà IBC 2002, una delle più importanti manifestazioni al mondo dedicata alle ultime novità tecnologiche del settore broadcast e media elettronici. Ad Amsterdam sono attesi oltre 1.000 espositori, suddivisi in undici padiglioni, e 45.000 visitatori provenienti da 120 paesi. Dal 12 al 16 sono invece programmate le IBC 2002 Conferences, una serie di appuntamenti sul mondo del broadcasting e della produzione di contenuti audiovisivi. Durante IBC 2002 saranno assegnati tre premi: IBC President's Award, Exhibition Design Award e International Honour for excellence.

FILM DI TUTTO IL MONDO A MILANO
Si terrà dal 13 al 22 settembre al Piccolo Teatro di Milano la settima edizione di MilanoFilmFestival. La manifestazione ospiterà una cinquantina di film provenienti da oltre ottanta paesi. Si tratta di lungometraggi e cortometraggi mai proiettati in Italia. Sono previsti inoltre incontri con registi, concerti e feste.

PETER GABRIEL IN TV CON UN NUOVO VIDEO
E' firmato da Sean Penn e girato a San Francisco il nuovo video di Peter Gabriel "The Barry Williams Show". L'ex leader dei Genesis propone una sua visione della televisione ed esplora attraverso immagini e parole molto dure i limiti della tv verità e il collegamento che esiste tra disfunzioni comportamentali e televisione di massa. Il videoclip è già stato oggetto di parziale censura in Inghilterra dove può essere programmato solo dopo le 19.

IL CINEMA ALZA IL SIPARIO A KABUL
In Afghanistan, dopo gli anni di chiusura culturale imposta dal regime talebano, l'industria cinematografica comincia a riprendere piede. Otto case di produzione indipendenti hanno riaperto i battenti e i registi hanno messo mano alla macchina da presa per girare i primi film della nuova era. I budget sono ancora piuttosto ridotti, ma è solo l'inizio. Anche l'Afghan Film, l'istituto statale che promuove l'industria cinematografica nel paese asiatico, comincerà a realizzare a breve la prima pellicola. Il film è girato in Afghanistan e prodotto tramite una joint venture con l'Iran. Gli Afghani, nel frattempo, si devono accontentare dei lunghissimi film indiani che vengono proiettati con grande successo a Kabul, ma che sono censurati dalla tv perché considerati troppo espliciti.

LARA CROFT SBARCA A HONG KONG
L'eroina dei videogiochi sarà protagonista di un secondo film a lei dedicato: "Tomb Raider: The Cradle of Fire". Le riprese saranno effettuate in parte a Hong Kong, dove Angelina Jolie, che vestirà ancora i panni della bella investigatrice, si batterà contro una banda cinese. La casa di produzione avrebbe voluto girare il film sulla Grande muraglia, ma non ha ricevuto il permesso dalle autorità cinesi e dovrà ora utilizzare tutta la magia degli effetti speciali per simulare il più famoso monumento del Celeste impero. Altre riprese saranno realizzate nell'isola greca di Santorini e in Galles.

LA 7 PARLA ANCORA AMERICANO
E' ricominciata nella notte fra il 10 e l'11 settembre la collaborazione fra La7 e la rete televisiva statunitense Cnn International. In base all'accordo raggiunto, l'emittente italiana utilizzerà servizi giornalisti della Cnn con collegamenti in diretta all'interno dei Tg e trasmetterà il segnale Cnn tutti i giorni dalle 2 alle 6 del mattino.


LA SCIENTIFICA DI LAS VEGAS STA PER SBARCARE SU ITALIA 1

Le squadre di calcio con il fatturato più alto faranno una colletta a vantaggio dei club più piccoli, insoddisfatti dall'offerta delle pay-tv. Si è risolto così il giallo dell'estate 2002, la crisi che ha spaccato il calcio italiano mettendo a rischio l'avvio del campionato, previsto per l'1 settembre poi rinviato al 15. La vicenda ha preso il via a luglio, quando il neo eletto presidente della Lega Calcio, Adriano Galliani, si è trovato a dover risolvere il problema della vendita dei diritti televisivi per il campionato e per la Coppa Italia, sia per la trasmissione in chiaro, sia per il criptato. In particolare, otto società di serie A (Atalanta, Brescia, Chievo, Como, Empoli, Modena, Perugia e Piacenza) e 15 di serie B non hanno ancora siglato alcun contratto con le pay-tv, e l'accordo sembra tutt'altro che vicino: le società di serie A chiedono ciascuna dieci milioni di euro, Stream e Tele+ ne offrono meno della metà. Riunite nel consorzio Plus Media Trading (Pmt), le otto "piccole" di serie A e Venezia, Verona e Vicenza in B, chiedono il rinvio dell'inizio del campionato e sollecitano la nascita di una terza tv digitale. Dopo giorni di trattative senza risultato, le piccole minacciano di non scendere in campo nemmeno il 15 settembre, e nemmeno la nuova offerta di Stream e Tele+ soddisfa Plus Media Trading. Nel frattempo, Rai e la Lega Calcio raggiungono un accordo triennale per i diritti televisivi in chiaro dei campionati di serie A e B: ma senza il criptato il futuro del calcio italiano sembra ancora a rischio. A salvare il campionato è infine una riunione al Ministero dei Beni Culturali svoltasi martedì tra il ministro Urbani, i sottosegretari Letta e Pescante, il presidente della Lega Galliani, il presidente della Roma Sensi, l'amministratore della Juventus Giraudo, il presidente del Como Preziosi e il coordinatore del consorzio Pmt Enrico Bendoni: le prime società per fatturato (Milan, Juventus, Inter, Roma, Lazio e Parma) si sono impegnate a sborsare una cifra (circa sei milioni di euro ciascuna) per colmare il divario tra le richieste dei piccoli club e l'offerta delle pay-tv sui diritti delle partite (circa cinquantatre milioni di euro). Alla luce di questi accordi, le squadre del pacchetto Stream sono Roma, Lazio, Parma, Bologna, Udinese, Empoli, Brescia, Chievo e Modena, mentre Tele+ avrà Juventus, Inter, Milan, Como, Perugia, Atalanta, Torino, Piacenza e Reggina. E nel frattempo il consorzio Plus Media Trading continuerà a lavorare per favorire lo sviluppo di una terza piattaforma televisiva da affiancare a Stream a Tele+.

Il cast del telefilm C.S.I.


AERANTI-CORALLO: UN CONVEGNO SUL DDL GASPARRI
Si terrà mercoledì 25 settembre a Roma il convegno organizzato da Aeranti-Corallo su "Riforma del settore radiotelevisivo: l'emittenza locale deve esserne protagonista". Tema dell'incontro è il Disegno di legge approvato il 6 settembre dal Consiglio dei Ministri in materia di riforma del sistema radiotelevisivo. L'associazione delle imprese radiotelevisive locali italiane presenterà le proprie proposte sul ddl e chiederà una normativa che superi il duopolio e che permetta all'emittenza locale di agire sul mercato in termini effettivamente concorrenziali con le grandi reti. Le nuove regole dovrebbero inoltre favorire lo sviluppo dell'intero comparto locale, prevedere alcune modifiche del sistema di distribuzione delle misure di sostegno per le tv locali, un incremento delle misure di sostegno per la radiofonia locale e forme di contribuzione continuativa a sostegno della qualità dei programmi radiofonici e televisivi locali.

AUDITEL - I NUMERI DELLA TV (a cura di Giorgio Bellocci)
GLI 'X-FILES' D'AGOSTO

Come da tradizione, anche i palinsesti televisivi dell'estate che sta per volgere al termine sono stati caratterizzati da un'ondata di repliche. Alcune veramente prive di interesse, come nel caso delle riproposte delle puntate di "Passaparola" su Canale 5 (ma l'utente, piuttosto che sentirsi "offeso", ha premiato l'iniziativa, se si guarda alla media d'ascolto di oltre 1 milione e mezzo di telespettatori). Sul versante "fiction", le cose sono andate un po' meglio. In tale ottica si segnalano, per qualità o risposta del pubblico, le repliche de "Il ritorno di Perry Mason" (serie che nella prima serata del sabato, su Retequattro, ha ottenuto una media di 1.600.000 appassionati), e di un telefim "di culto" quale "Starsky e Hutch" (fermatosi però, come striscia quotidiana su Raitre, a quota 800.000 "nostalgici"). Ottimi i risultati ottenuti dalle repliche de "Il bello delle donne" (una media di oltre tre milioni di spettatori per l'appuntamento domenicale su Canale 5). In tema di prime visioni possiamo plaudire al coraggio di Italia 1 per la proposta, in pieno agosto, delle ultime puntate inedite di "X-Files". L'episodio che ha definitivamente chiuso il "fantacult", trasmesso da Italia 1 domenica 25 agosto, ha catalizzato l'attenzione di 2.207.000 spettatori. Una programmazione autunnale , per esempio, avrebbe fruttato con ogni probabilità un dato più alto. Ma è sicuramente più lungimirante, pure in termini di ascolti e investimenti, il posizionamento in pieno agosto di un prodotto come "X-Files", con uno zoccolo duro di fans formatosi negli anni, che quello, nello stesso periodo, di un prodotto nuovo e raffinato come "I Sopranos", il cui valore è stato sprecato da Canale 5 nel giro di due palinsesti estivi. Chiudiamo con alcune previsioni. Il primo significativo appuntamento della nuova stagione televisiva con l'universo auditel riguarda, senza ombra di dubbio, la programmazione da parte dei vari network degli speciali sull'"11 settembre". In attesa di valutare i risultati dei programmi in onda ieri (su tutti quelli di Bruno Vespa e Emilio Fede), segnaliamo che lo speciale "8 1/2" con la coppia Lerner-Ferrara ha fruttato a La7, nella prima serata di domenica 8 settembre, 518.000 spettatori; quello condotto da New York, per Canale 5, da Maurizio Costanzo e Enrico Mentana ha toccato quota 3.074.000 nel "prime time" del 10 settembre. Una certa attesa, evidenziata dall'elevato investimento pubblicitario, è suscitata anche dall'"Operazione Trionfo" di Italia 1, partita il 4 settembre. Il primo appuntamento con il reality show condotto da Miguel Bosé ha catalizzato l'attenzione di 3.289.000 "curiosi". Un risultato positivo che però è atteso da una controprova scevra dall'effetto-novità.

Gillian Anderson e David Duchovny "X-Files"


Gli ascolti di Mercoledi 4 settembre (ore 21.00-23.00)

Rete

A.m.

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Raiuno (Super Quark - rotocalco)

4.255

17.75

Raidue ('Armageddon' - film)

4.728

21.07

Raitre ('Matrimonio all'italiana' - film)

3.521

14.25

Canale 5 ('Lo chiamavano Trinità' - film)

4.012

17.61

Italia 1 ('Operazione trionfo' - reality sh.)

3.289

15.56

Retequattro ('Poirot a Styles Court'- film)

1.949

8.11

Am= ascolto medio espresso in migliaia Fonte: AUDITEL

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