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STEVE
JOBS E LA STRATEGIA DELLA
CONVERGENZA VISTA DA APPLE
Anche
il più sfegatato
sostenitore del mondo PC non
può negare che la visione
di Steve Jobs e di Apple
sull'informatica è quasi
sempre la più attendibile.
E' così di particolare
interesse è stato il Mac
World Expo che si è chiuso
poco fa a New York, l'occasione
in cui il capo storico di Apple
ha indicato le sue linee guida
per il futuro dell'informatica di
consumo. Attraverso la
presentazione della nuova
versione del sistema operativo
Mac OS X, Steve Jobs
sostanzialmente ci ha lanciato il
seguente messaggio: il computer
diventa il centro di comando di
tutte le attività
multimediali. Non solo la stampa
e la radio viaggeranno nei
prossimi mesi sul computer, ma
anche il telefono e prossimamente
la tv. In concreto Apple ha
presentato Jaguar, una attesa
nuova versione del sistema
operativo basato su Unix Mac Os
X. La nuova versione sarà
un aggiornamento del sistema
già disponibile, ma a
pagamento, e questo è
stato oggetto di contestazioni.
La novità strategica di
Jaguar è Rendez-vous , un
programma integrato nel sistema
operativo che rende in sostanza
superflua qualunque
configurazione manuale in
qualsiasi rete anche priva di
server. Semplifichiamo il
concetto: dovunque attacchiate il
computer, fatte salve le
limitazioni di sicurezza, non
avete nessuna configurazione da
fare per lavorare in rete o con
la perfierica. Se poi disponete
di un sistema Airport non avete
nemmeno bisogno di attaccare il
cavo, e se avete un cellulare
bluetooth eccovi pronti a
trasferire i dati al telefono
semplicemente lasciandolo nei
pressi del vostro computer. Sul
piano pratico è una
evoluzione notevole del principio
di convergenza tra apparati
digitali, perché vengono
abbattuti quasi tutti i limiti
dati dalla differenza di
protocolli in virtù di un
sistema versatile che si adatta
alle esigenze del prodotto da
collegare. La dimostrazione di
Steve Jobs ha sottolineato la
semplicità e la
convergenza che il nuovo sistema
proporrà a partire da
agosto, caratteristiche che
saranno da guida anche per i
sistemi operativi degli altri
produttori.

Steve
Jobs numero uno di
Apple
LA
PRIMA RADIO ON LINE INTERROMPE LE
TRASMISSIONI
Radio
Kpig, pioniere nelle trasmissioni
radiofoniche on line, ha
interrotto le trasmissioni sul
web per l'impossiblità di
pagare i diritti d'autore imposti
da una nuova legge, sorta
appositamente per la diffusione
di musica nell'internet. La radio
commerciale con sede a Freedom
(California) aveva incominciato a
trasmettere musica in rete 7 anni
or sono, prima di ogni altra
emittente nel mondo. Diverse
piccole radio americane hanno
presentato ricorso alla
magistratura federale contro il
pagamento dei diritti per le
trasmissioni radiofoniche
musicali su internet.
A
FINE MESE SI RIUNISCE A ROMA IL
COMITATO ESECUTIVO DELLA NAMING
AUTHORITY
Il
prossimo mercoledì, 31
luglio, si riunirà il
Comitato Esecutivo della Naming
Authority italiana. L'incontro
è fissato alle 10,30 a
Roma, nei locali del CNR.
L'ordine del giorno prevede al
primo punto lo stato di
avanzamento della sperimentazione
sulla votazione elettronica, come
strumento interno per snellire i
lavori dell'assemblea e del
Comitato esecutivo.
IL
VIRUS STRESSA
Uno
studio condotto da McAfee, reso
noto da PCWorld Online, rivela
che i 60 mila virus informatici
attualmente presenti nel
cyberspazio sono fonte di stress
per gli utenti. Gli esperti
antivirus di McAfee hanno stilato
un indice denominato McAfee
Stress Factor, che attribuisce un
valore complessivo per ogni
evento causa di stress. Il danno
arrecato a chi è vittima
di un programma virale viene
considerato più stressante
di qualsiasi altra causa, appena
dietro una procedura di divorzio.
Infatti, gli attacchi dei pirati
informatici totalizzano il 72%
nella scala McAfee Stress Factor,
contro l'84% del divorzio. Alla
perdita dei dati o del lavoro
contenuto nel computer, infatti,
si aggiunge lo stress causato dal
tentativo di porre rimedio al
danno, che implica l'impiego di
tempo e denaro. Gli altri fattori
di stress presenti nella lista
sono: sposarsi (64%), traslocare
(60%), cambiare lavoro (48%),
rimanere chiusi fuori casa (36%),
dover recuperare la propria auto
dopo una rimozione (40%), perdere
l'ultimo volo utile
(32%)
BONAIUTI:
SITI EDITORIALI ON LINE SIANO
REGISTRATI
"Un impegno doveroso":
così il sottosegretario
con delega per l'editoria, Paolo
Bonaiuti, ha definito la
necessità di registrare i
siti editoriali on line,
così come avviene per le
testate tradizionali. Durante
un'audizione in commissione
Cultura alla Camera, ieri
Bonaiuti ha messo l'accento sulla
definizione di editoria in rete,
dopo di che "i diritti e i doveri
dei prodotti editoriali on line
dovranno essere di conseguenza
adeguati a quelli dei prodotti
tradizionali (
) per dirlo
con chiarezza: la registrazione
dei siti editoriali on line mi
sembra un impegno doveroso oltre
che coerente con la legge 62 del
2001"(riforma dell'editoria). Ha
aggiunto Bonaiuti: "Trovo
aberrante che ci si possa
nascondere dietro l'anonimato di
alcuni siti per diffondere
notizie che sui prodotti
editoriali tradizionali
porterebbero a sicure sanzioni
civili e penali". Sui reati a
mezzo stampa, Bonaiuti ha chiesto
di "arrivare rapidamente a
definire una norma equa ed
equilibrata in
materia".
DOVE
RENDE
L'E-COMMERCE
Non tutte le società
denunciano scarsi affari nel
commercio elettronico. In Gran
Bretagna alcune aziende
registrano grande successo in
alcuni settori. E' quanto ha
rivelato David Pannel, analista
della banca d'affari Durlacher.
"I settori del turismo, del gioco
d'azzardo e anche quello
dell'intrattenimento a luci rosse
- ha detto - sono i più
forti. Alcuni gruppi hanno
già messo a segno profitti
mentre altre stanno per farlo".
Uno degli esempi più noti
è quello di
Lastminute.com, agenzia di viaggi
on line che si è anche
allargata, avendo annunciato la
recente acquiszione della
concorrente italo-francese,
Travelprice.com. Ebookers.com,
leader del settore viaggi in
Europa, prevede quest'anno un
giro d'affari di 300 mila
sterline, con i conti in nero nel
terzo trimestre 2002. Il settore
dei viaggi e del turismo è
l'esempio più felice.
Anche le linee aeree a basso
costo, come Ryanair e Easyjet
vendono il 90% dei biglietti via
internet. Per il gioco d'azzardo
e le scommesse, su tutti
primeggia Sportingbet.com,
quotata in borsa, che nel 2001 ha
incassato ricavi per 991 milioni
di sterline e utili per 5
milioni. Ancora, Moonpig.com, che
offre biglietti d'auguri
personalizzati, ha visto un
aumento del 197% del giro
d'affari quest'anno e prevede
conti in nero entro l'anno; o
Figleaves, gruppo di biancheria
intima, che in 2 anni ha visto il
giro d'affari passare da 200 mila
a 3,3 milioni di
sterline.
SU
EBAY GLI AVVOCATI ACQUISTANO
"PROVE" PER I LORO
PROCESSI
Tra i clienti di eBay, il
più noto sito di aste su
internet, spiccano gli avvocati
americani. Attraverso il website
i legali entrano in possesso di
oggetti e documenti importanti
per vincere i processi, tanto da
portare Kevin Pursglove,
portavoce del sito, ad affermare
che "eBay è diventato un
bazar di prove processuali". In
particolare, gli avvocati che
seguono i processi intentati
dalle vittime dell'amianto hanno
recuperato oggetti che 40 anni fa
potrebbero aver provocato i casi
di cancro associati con un
prolungato contatto con la
sostanza. Un esempio è
l'avvocato texano Mark Lanier,
che di recente ha battuto un suo
collega nell'acquisto all''asta,
per 2.125 dollari, di un manuale
sulla costruzione delle navi nel
1941 che dimostra la forte
presenza di amianto; il documento
è stato mostrato ad una
giuria che seguiva il caso di un
suo cliente che aveva contratto
il cancro dopo anni di
navigazione. Un avvocato di Los
Angeles ha invece comprato su
eBay alcune vecchie
pubblicità per sigarette
per mostrare ai giurati il tipo
di atmosfera che aveva portato il
suo cliente, malato di cancro ai
polmoni, a diventare dipendente
dal fumo. Al Brayton, legale
dell'Oregon, alla ricerca di un
asciugacapelli - contenente
amianto - usato per anni dalla
sua cliente, ha inviato una
richiesta sul sito di eBay ed ha
subito ricevuto l'offerta di
almeno quattro asciugacapelli del
tipo che cercava. Ne ha
acquistati tre.
NEGLI
STATE NASCE UN SITO CHE DA'
CONSIGLI AI
LICENZIATI
La Afl-Cio, una delle più
grandi confederazioni sindacali
negli Usa, ha messo on line un
sito internet riservato a coloro
che hanno perso il posto a causa
degli scandali che hanno
coinvolto le grandi aziende
americane. All'indirizzo
http://laidoffworkers.org si
trovano iconsigli su come
pianificare le finanze, come
avere accesso a informazioni sui
sussidi alla disoccupazione e sui
diritti dei disoccupati garantiti
dalle leggi federali. In un
comunicato la confederazione
motiva così l'iniziativa:
"L'avarizia delle industrie ha
lasciato migliaia di lavoratori
senza un lavoro, la sicurezza
della pensione e l'assistenza
sanitaria (
) Almeno 17 mila
dipendenti della WorldCom hanno
raggiunto l'esercito di altre
vittime alla ricerca di un nuovo
lavoro in seguito al collasso
delle loro aziende, causato
dall'avarizia industriale". Il
sito consiglia anche come
affrontare le spese universitarie
dei figli e le spese di cura per
gli anziani, come acquistare
un'assicurazione sanitaria e come
risparmiare per il
pensionamento.
INTERNET
SI DIFFONDE TRA LE PICCOLE
AZIENDE
Sale il numero delle imprese
italiane presenti sul web.
Un'indagine della SWG per conto
della Confesercenti sul livello
di penetrazione dell'internet tra
le aziende del terziario rivela
che, su un campione di 600
imprese con un numero di addetti
compreso tra 2 e 5, l'84%
è dotato di computer e di
esse il 65% è collegato
alla rete. Rispetto a tre anni
fa, la crescita delle aziende
informatizzate è dell'11%.
Di quell'84% di imprese dotate di
computer, il 41% ha un proprio
sito. Il web viene usato nella
maggior parte dei casi come
strumento di lavoro, utilizzato
nell'attività quotidiana
per reperire e scambiare
informazioni, per trovare nuove
occasioni di business, o per
stare al passo con la
modernizzazione. I servizi
adoperati in prevalenza sono la
posta elettronica, il
collegamento in rete
computer-cassa-magazzino, con
banche, con consulenti e pubblica
amministrazione. Il 44% delle PMI
che usano le nuove tecnologie ha
registrato un aumento della
produttività; l'incremento
è stato "consistente" nel
7% dei casi. Il 77% del personale
ha giudicato positivamente
l'introduzione delle nuove
tecnologie.
NEL
REGNO UNITO SONO 19 MILIONI I
CYBERNAUTI
Rallenta la crescita degli
internauti britannici adulti, che
comunque arrivano a quota 19
milioni, pari a circa il 40%. Lo
rivela un'indagine realizzata
dalla rivista dei consumatori
"Which? Online". I cittadini del
Regno Unito trascorrono in media
sul web 7 ore a settimana,
visitando 13 siti. Il campione
comprende 2.000 persone, per il
70% delle quali internet è
essenziale nella loro vita,
soprattutto per l'e-mail. Il 9%
usa internet per oltre 20 ore a
settimana. I nuovi internauti
costituiscono l'11 per cento
nell'ultimo anno, in diminuzione
rispetto ad un aumento del 33%
registrato l'anno precedente.
Crescono invece del 40% gli
utenti anziani della rete. I
cybernauti sopra i 55 anni sono
il 17% dei navigatori.
IL
SITO DELLA SETTIMANA (a cura di
Katharina v. Bruchhausen)
ESISTE DAVVERO IL GIORNALE
IDEALE
"Costruire
uno spazio particolare, capace di
suscitare una sensazione
piacevole: uno spazio dedicato
solo alle notizie positive." E'
questa l'idea che sta a fondo del
sito internet
"Ilgiornaleideale.it",
nato con l'obiettivo di
"attingere dai quotidiani le
notizie migliori per proporle in
una visione d'insieme,
accogliendo sempre un linguaggio
imparziale, elegante e garbato".
Il website, on line dal 2001, si
presenta con una grafica che
ricorda vagamente i tempi
passati, sicuramente atipica per
internet. Ilgiornaleideale.it
offre tante sezioni originali e
interessanti: oltre alle notizie
"positive" riprese dai quotidiani
italiani, aggiornate
settimanalmente e divise in
macroargomenti, nella sezione
"Accadde" si possono trovare
"notizie positive e curiose dal
passato", una specie di archivio
di "belle notizie" pubblicate sui
giornali negli anni scorsi. Per i
lettori più fedeli
é disponibile una
newsletter, "e - spiega Gabriele
Guido, editore e ideatore del
sito - tra poco sarà
possibile inviare direttamente
dal sito un articolo a una terza
persona via e-mail." Guido
sottolinea: "Nel nostro piccolo
stiamo cercando di sfatare il
detto 'good news is no news'.
Sembra che tanti la pensino come
noi: così personaggi come
Dacia Maraini o Gigi Proietti
prestano la loro firma per un
articolo 'positivo', pubblicato
ogni mese sulla nostra
homepage".
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LA
PAGELLA
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Idea
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Utilità
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Grafica
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Funzionalità
*****
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Velocità
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Completezza
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Legenda
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ottimo
*****
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buono
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discreto
***
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sufficiente
**
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insuffiente
*
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Sono
sempre di più le persone
che non possono fare a meno del
telefonino, neanche all'estero. I
gestori lanciano nuovi servizi.
Federconsumatori avverte: state
attenti alle
tariffe.
Partire
, dimenticare le preoccupazioni,
togliere l'orologio, mettere in
valigia pochi vestiti, molti
libri e...il cellulare. Il
pensiero di non essere
raggiungibili e di non poter
comunicare per molti é
diventato quasi un incubo. Per
evitare vere e proprie crisi di
"astinenza" da cellulare a coloro
che scelgono l'estero come meta,
i gestori telefonici si sono
prontamente attrezzati ampliando
e migliorando le offerte legate
al roaming internazionale.
Così chiamare dall'estero
adesso è possibile anche
con una carta prepagata senza
l'obbligo di addebitare le
chiamate sulla carta di credito,
come avveniva in passato. Le
offerte dei gestori italiani si
sono moltiplicate negli ultimi
anni: basta dare un'occhiata ai
siti internet di Tim, Omnitel e
Wind per conoscere tutti i
servizi, le tariffe e l'elenco
dei paesi in cui ci sono accordi
con i gestori locali. Ormai i
"telefonino &endash; dipendenti"
non hanno proprio più
nulla da temere.

Tutto
è possibile: effettuare e
ricevere telefonate da qualsiasi
destinazione, telefonare
all'interno del paese straniero,
ricevere e, in alcuni casi,
inviare sms. Nel quadro delle
novità non mancano neanche
i neonati MMS, una vera
rivoluzione nell'ambito delle
telefonia mobile: d'ora in poi le
foto della vacanza viaggeranno
via etere in tempo reale. "Per
ora il servizio è
disponibile solo in alcuni paesi
&endash; spiegano da Tim, unico
gestore che offre questo servizio
anche dall'estero &endash; ma
contiamo di ampliare l'offerta al
più presto." Oltre a
questo servizio esclusivo, Tim
è anche l'operatore che
dà la possibilità
di inviare i tradizionali
messaggi di testo anche ai
possessori di una carta
prepagata. Con Wind e Omnitel la
situazione si complica: requisito
indispensabile per alcuni servizi
utilizzabili anche all'estero
è avere un contratto
specifico. Un grande vantaggio
per i possessori di carte
prepagate Omnitel é dato
dalla possibilità di
ricaricare anche dall'estero il
proprio telefonino. Per ora il
servizio é disponibile
solo in pochi paesi europei, come
Germania, Gran Bretagna, Grecia,
Irlanda, Portogallo, Spagna. Il
dubbio, poi, che tutte le
promesse dei gestori siano
mantenute rimane forte. Per
questo ci siamo rivolti alle
associazioni dei consumatori, le
quali tengono a sottolineare
l'importanza di richiedere
informazioni accurate al proprio
gestore prima di partire. "Le
lamentele da parte degli utenti
&endash; specifica Umberto Dolci,
responsabile nazionale
Federconsumatori - derivano
generalmente dalla mancata
conoscenza del meccanismo del
roaming. Per esempio molti non
sanno che ricevere messaggi sulla
segreteria telefonica è da
considersi traffico telefonico a
tutti gli effetti."

Conoscendo
le tariffe imposte dai gestori,
questo può portare a
brutte sorprese al ritorno dalle
vacanze. Lo conferma Dolci: "La
nostra preoccupazione è
che la gente sia informata sui
costi legati all'utilizzo del
telefonino all'estero. Noi
consigliamo di usufruire del
servizio dei brevi messaggi sms
che hanno una tariffa fissa."
Più tranquillo sembra il
responsabile servizi Lombardia di
AdiConsum, Pietro Cavaliere, che
dichiara: "Le lamentele che sono
arrivate sui servizi di roaming
internazionale, non sono poi
sfociate in altrettante pratiche
di contenzioso." Tuttavia Dolci
avverte che "formalmente, in caso
di bolette salatissime,
c'é poco da fare. I
gestori infatti informano gli
utenti sulle tariffe in modo
chiaro e inequivocabile. In
sostanza, a fronte di un
contratto stipulato con un
gestore di telefonia mobile le
associazioni di tutela dei
consumatori non possono
intervenire in modo incisivo."
Per queste ragioni, Tim ha
pensato di istituire delle
commissioni di conciliazione e
arbitrato (per ora disponibili
soltanto in Piemonte), grazie
alle quali le associazioni dei
consumatori possono risolvere i
problemi segnalati dall'utente.
Paola Trinchero
Katharina v.
Bruchhausen
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