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VINTA
LA BATTAGLIA CONTRO RTI
SULL'ELETTROSMOG
Il
Consiglio di Stato non ha accolto
il ricorso della società
Rti contro una sentenza del Tar
del Lazio, che aveva imposto alle
reti tv di Mediaset la riduzione
dei tetti di radiofrequenza delle
antenne a San Silvestro Colle,
nel comune di Pescara. Lo ha reso
noto il Codacons (Coordinamento
delle associazioni per la tutela
dell'ambiente e dei diritti di
utenti e consumatori) che,
insieme al Ministero
dell'Ambiente, era intervenuto
nel giudizio a tutela degli
abitanti della zona. "La sesta
sezione del Consiglio di Stato -
afferma in una nota il Codacons -
presieduta da Giorgio Giovannini,
ha rigettato la richiesta degli
avvocati della RTI, impedendo
alle reti tv Mediaset di
continuare a innaffiare di
pericolose onde elettromagnetiche
gli abitanti di San
Silvestro".
FASTWEB
COPRIRA' BOLOGNA CON 500 KM DI
FIBRA OTTICA
FastWeb
ha presentato il piano di
sviluppo per Bologna. Grazie ad
un investimento di 130 milioni di
euro, la città sarà
coperta da 500 chilometri di rete
in fibra ottica e
raggiungerà alla fine del
programma di sviluppo 250 mila
unità abitative, 110 mila
delle quali collegate in fibra
ottica e 140 mila con tecnologia
DSL. L'amministratore delegato di
e.Biscom e FastWeb, Silvio
Scaglia, ha precisato che la rete
si estenderà in tutto il
territorio urbano e in parte di
quello extraurbano limitrofo,
anche grazie all'utilizzo della
rete Socrate. Quest'ultima
infrastruttura fu avviata a
Bologna negli anni '90 per la tv
via cavo, poi fu interrotta e
rimase inutilizzata. Socrate
copre il 65% dell'area cittadina.
La prima città che
sarà totalmente cablata
sarà Milano, dove ha sede
tanto FastWeb quanto la
controllante e.Biscom. Scaglia ha
precisato che "dopo l'estate, e
comunque entro la fine del 2002,
Fastweb coprirà il 100%
degli edifici di Milano". Tre
mesi fa il capoluogo meneghino
era coperto solo al
65%.
LA
FIEG CHIEDE MISURE DI SOSTEGNO
NELLA FINANZIARIA
Misure
di sostegno per l'editoria:
è quanto chiede la FIEG
(Federazione Italiana Editori
Giornali) preoccupata dal
continuo calo della raccolta
pubblicitaria e per le
difficoltà sul piano della
diffusione. "Nei primi cinque
mesi dell'anno - ha dichiarato
Luca Cordero di Montezemolo,
presidente della Fieg - la
pubblicità nazionale sui
quotidiani ha fatto registrare
una flessione dell'11% e la
tabellare sui settimanali di
circa il 9%. Proporremo,
pertanto, al governo di inserire
nella finanziaria misure di
sostegno all'editoria, di
limitata entità, ma
miranti ad evitare l'aggravarsi
di una crisi che potrebbe avere
conseguenze gravissime sulla
tenuta di molte componenti del
sistema editoriale". Il ministro
alle Comunicazioni, Maurizio
Gasparri, ha assicurato l'impegno
del governo a valutare la
richiesta degli editori. "Aiuti
all'editoria sì - ha
commentato il segretario generale
della Federazione nazionale della
stampa, Paolo Serventi Longhi -
ma solo alle aziende che
rispettano le leggi ed i
contratti di lavoro e dichiarano
il vero nei bilanci annuali: la
FNSI chiede una linea di fermezza
e di coerenza alla Federazione
degli editori ed al
governo".
JOINT
VENTURE EDITORIALE TRA MEDIA 2000
E TELEMA
Media
2000 e Telema della Fondazione
Bordoni hanno dato vita da il
nuovo "Media 2000", mensile
diretto da Giovanni Giovannini,
che dal numero di luglio ospita i
quaderni di Telema. Si tratta di
approfondimenti dei temi legati
all'innovazione con l'obiettivo
di renderli comprensibili al
grande pubblico. Il primo numero
è dedicato al "futuro
delle
telecomunicazioni".
BOTTA
E RISPOSTA SULLA GESTIONE DELLE
FREQUENZE
Secondo
Nicholas Negroponte, direttore
del Media Lab di Boston e
consulente del Ministero delle
Comunicazioni, la velocità
imposta dalle nuove tecnologie
rende necessario ripensare alla
gestione dello spettro delle
frequenze utilizzate per le
telecomunicazioni. Per Negroponte
l'Italia può ricoprire un
ruolo di sperimentazione e di
guida nel ridisegnare l'uso delle
frequenze radio, in quanto in
alcuni settori, come il wireless,
ricopre un ruolo di avanguardia.
Maurizio Gasparri, ministro delle
Comunicazioni, ritiene, invece,
che nel tema delle frequenze
siano presenti alcuni ambiti per
i quali è necessaria una
discussione ed una
regolamentazione a livello
europeo, dopo che le
novità contenute nelle
attuali direttive Ue siano state
recepite dal nostro ordinamento.
A questo proposito il governo ha
presentato una delega contenuta
nel Collegato alle infrastrutture
già approvato dalla Camera
ed ora all'esame del
Senato.
MUSICA
VITAMINIC SULL'UMTS DI H3G
Vitaminic
SpA, quotata sul Nuovo Mercato,
leader in Europa per la fornitura
di servizi di musica digitale,
offrirà contenuti musicali
attraverso la rete radiomobile di
H3G. Vitaminic si occuperà
dell'ideazione, progettazione e
sviluppo, con propri contenuti e
tecnologia, di un M-site (mobile
site) che offrirà servizi
e contenuti musicali ai clienti
di 3, il nuovo brand commerciale
di H3G, per telefoni UMTS. Il
catalogo digitale di Vitaminic
conta circa 95 mila artisti di
250 generi musicali.
PARERI
CONTRASTANTI SULLA NUMBER
PORTABILITY
Opinioni
divergenti sulla regolamentazione
della "number portability" sono
state espresse da Vincenzo Novari
e Vittorio Colao, rispettivamente
amministratori delegati di H3G e
Vodafone Omnitel. Per Novari,
sarà l'UMTS a permettere
di superare la crisi del sistema
delle telecomunicazioni. Per
questa ragione l'Autorità
per le garanzie nelle
comunicazioni deve rimuovere gli
ostacoli, disciplinando la number
portability che attualmente "non
fa gli interessi dei consumatori
e del mercato" Per l'AD di H3G
"tra gli stimoli più
importanti nella relazione
annuale del Garante Enzo Cheli
c'è il riconoscimento di
come l'attuale crisi
congiunturale possa essere
superata anche e soprattutto
attraverso la spinta delle
comunicazioni mobili di terza
generazione". "Il 3G
incrementerà dello 0,4% la
crescita del PIL italiano: in
valore assoluto, si tratta di
circa 20 miliardi di euro di qui
al 2006. Ecco perché
&endash; ha concluso Novari -
occorre rimuovere gli ostacoli
allo sviluppo del 3G, per esempio
disciplinando la number
portability in modo da garantire
gli interessi dei consumatori e
del mercato. Al momento, la
materia è frutto di un
accordo di cartello tra gli
operatori dominanti, che di certo
non fa gli interessi dei
consumatori e del mercato
stesso". "E' positiva", invece,
l'esperienza della number
portability per Vittorio Colao e
per la sua società: "Noi
non perdiamo clienti &endash; ha
spiegato l'AD di Vodafone Omnitel
- anzi ne guadagniamo, per noi va
molto bene".
DIRETTORI
IN MOVIMENTO
Riccardo
Mazzoni è il neo direttore
del "Giornale nuovo della
Toscana", sostituisce Nicola
Forcignanò, nominato
vicedirettore del "Giornale" a
Milano.
SECONDO
TRIMESTRE IN CRESCITA PER
TELESTET
Telestet,
società greca per la
telefonia mobile controllata da
Telecom, ha registrato, nel
secondo trimestre, un incremento
del 35,8% della propria clientela
rispetto al primo trimestre
dell'anno (+21% rispetto allo
stesso periodo dell'anno
precedente). Degli 85.650 nuovi
utenti, il 73% utilizza la carta
prepagata, il rimanente ha
sottoscritto contratti di
abbonamento.
PARTNERSHIP
TRA ERICSSON E WIND PER SERVIZI
MULTIMEDIALI
Siglato
un accordo a lungo termine tra
Wind ed Ericsson per le
attività di ricerca e
sviluppo di servizi multimediali.
"I due gruppi - spiega un
comunicato - lavoreranno insieme
per lo sviluppo di servizi
altamente innovativi nella
telefonia mobile, nelle soluzioni
convergenti fisso-mobile-internet
e nello sviluppo di applicazioni
Umts basate sui terminali di
nuova generazione".
PROTOCOLLO
D'INTESA TRA COMUNE DI VENEZIA E
TELECOM
E'
stato firmato un protocollo di
intesa tra il comune di Venezia e
Telecom Italia per definire forme
di collaborazione al fine di
individuare soluzioni ICT
(Information and Communication
Technology) a vantaggio della
cittadinanza e delle imprese
della città. Le aree di
intervento riguardano la
connettività,
l'e-government e lo sviluppo di
soluzioni innovative.
ACCORDO
GdF-AUTHORITY PER LE TLC
E'
stato firmato un protocollo
d'intesa tra la Guardia di
Finanza e l'Autorità per
le Garanzie nelle Comunicazioni
al fine di regolare le reciproche
forme di collaborazione per una
attività più
efficace di controllo nel settore
delle comunicazioni. "L'accordo -
spiega una nota - ha come
obiettivo quello di individuare i
principi e le modalità
volti ad assicurare il più
proficuo svolgimento
dell'attività di
collaborazione tra l'Authority e
la GdF. L'intesa nasce dalla
profonda convinzione che la
vigilanza dei settore delle tlc,
dell'audiovisivo e dell'editoria
rappresenti uno strumento
indispensabile per incentivare le
imprese a concentrarsi sulle
innovazioni e ad essere sensibili
alle esigenze del mercato,
ampliando la gamma dei servizi
disponibili nonché a
ridurne i costi. L'intesa -
conclude la nota - assume
particolare rilevanze
poiché opera in vigenza
del decreto legislativo 68 del
2001 che, nel ribadire la
competenza generale della GdF in
materia economica e finanziaria,
ha espressamente previsto la sua
collaborazione con le
Autorità
indipendenti".
CHELI
FA IL PUNTO DELLA SITUAZIONE
Il
mercato mondiale dei servizi di
telecomunicazione è in
crescita: lo rivela la relazione
annuale dell'Autorità per
le garanzie nelle comunicazioni.
Il mercato globale ha registrato
un incremento del 9,9% nel 2001,
fino a raggiungere un valore pari
a 1.187 miliardi di euro, quasi
il 4% del prodotto interno
mondiale. Gli investimenti per la
costruzione di nuove reti sono
però in forte calo, tanto
che per il 2002 è prevista
una riduzione del 17%. L'utilizzo
delle reti già installate
procede spesso in termini
estremamente ridotti, per
l'insufficienza della domanda o
per la mancanza di collegamenti
adeguati con la rete di accesso.
Il debito ha "raggiunto
dimensioni che allarmano i
mercati: si calcola che le
maggiori società
telefoniche europee avessero
nella primavera del 2002 debiti
per 285 milioni di dollari, il
45% concentrati in France Telecom
e in Deutsche Telekom", dice la
relazione. Riguardo l'Italia, nel
2001 la quota di mercato di
Telecom si è ridotta
ancora, dall'83,8% al 76,8%;
nella telefonia nazionale di
lunga distanza la quota scende
ulteriormente al 64%. Telecom
conserva però una
posizione assolutamente dominante
tanto nel mercato dell'accesso
che delle linee affittate. Sulla
situazione di concorrenza
sull'ultimo miglio l'Italia
risulta al secondo posto in
Europa, dopo la Germania, e
registra l'apertura di 939
centrali dell'operatore dominate,
sulle 1.040 indicate dagli
operatori concorrenti, con
l'attivazione di circa 35 mila
linee disaggregate. Riguardo la
liberalizzazione, l'Authority
sottolinea che si è
conclusa la fase di apertura
mercati e si sta entrando nella
seconda fase, quella appunto
dell'unbundling. Lo sviluppo
futuro prevede tre vie: "la larga
banda, il digitale terrestre nel
settore televisivo e la telefonia
mobile di terza generazione",
dice la relazione, facendo
riferimento alla convergenza dei
tre settori nel lungo periodo.
"Strumenti - ha spiegato il
presidente dell'Autorità,
Enzo Cheli - il cui impiego
potrà essere agevolato
dalla crescente alfabetizzazione
informatica, che tende ormai a
uscire dall'ambito privilegiato
delle organizzazioni di impresa
per porsi come elemento diffuso
nella vita familiare".
BASTA
CON I PREPENSIONAMENTI DEI
GIORNALISTI
Secondo
Franco Siddi, presidente della
Federazione nazionale della
stampa, bisogna mettere un freno
al prepensionamento dei
giornalisti utilizzato per
risolvere la crisi nell'editoria.
"La crisi di alcuni settori
dell'editoria e la
riorganizzazione delle imprese -
ha detto Siddi - non si possono
affrontare con la disinvoltura
con cui gli editori cercano
tecnicamente di alleggerire i
bilanci mediante l'espulsione
consistente dei giornalisti,
scaricandone i costi
integralmente sull'istituto
previdenziale di categoria". Per
il presidente della Fnsi
"è giunto il momento di
voltare pagina, di mettere in
stand by tutti i piani editoriali
che prevedono prepensionamenti
diffusi. E' indifferibile
l'apertura di un tavolo negoziale
in sede istituzionale che
affronti in maniera triangolare
(Governo, Sindacati dei
giornalisti e Federazione degli
editori) i nodi della crisi e
definisca prima il quadro di
garanzie, di equa distribuzione
degli oneri, di nuove regole per
lo sviluppo".
CERTIFICATO
AMBIENTALE PER LA MARCONI
COMMUNICATION
Marconi
Communication, prima
società genovese ad aver
ottenuto nel 1999 la
certificazione ambientale ISO
14001, ha ottenuto la conferma,
da parte del Registro Italiano
Navale, del certificato di
conformità alla norma
internazionale per il prossimo
triennio. La società ha
precisato di aver volontariamente
posto sotto esame il proprio
sistema di gestione ambientale.
Marconi Communication sottolinea
la particolare attenzione posta
all'attività di Ricerca e
Sviluppo per rispondere alle
esigenze dei propri clienti sulla
progettazione di sistemi tlc che
garantiscano la produzione di
apparati ecocompatibili nello
standard delle più recenti
direttive ambientali
europee.
UN
PO' DI NOI NELLO SPAZIO PER 50
MILA ANNI
"Progetto
Keo" nasce da un'idea di
Jean-Marc Philippe, uno
scienziato e artista francese,
che vorrebbe lasciare una traccia
dell'umanità attuale ai
nostri discendenti. Una proposta
che ha raccolto in poco tempo
l'adesione di grossi nomi
dell'industria e della scienza
come Aerospatiale, Arianespace,
il Ministero francese degli
Affari Esteri, l'Unesco,
l'Agenzia Spaziale Europea. Nel
2003 verrà lanciata "Keo"
(il nome raccoglie i tre suoni
più usati nelle 100 lingue
attualmente più parlate
del mondo), una sfera alata di
circa 50 centimetri di diametro,
che dovrebbe orbitare intorno
alla terra per circa 500 secoli.
Al suo interno verranno
collocate: un'enciclopedia
digitale che riassume le
conoscenze umane fin qui
raggiunte; le foto delle diverse
etnie presenti sulla terra; una
piastra con l'attuale
configurazione del sistema
solare; un diamante con
incastonate 4 microsfere d'oro
contenenti acqua, aria, terra e
sangue. Infine ci saranno dei
dischi di vetro sui quali saranno
registrati tutti i messaggi che
perverranno al sito
www.keo.org.
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