Numero 206 del 18 luglio 2002 - Anno VI
Business & Mercato
Telecomunicazioni & Media
Audiovisivo & TV
Internet & Informatica

 

TELECOMUNICAZIONI & MEDIA

 

VINTA LA BATTAGLIA CONTRO RTI SULL'ELETTROSMOG
Il Consiglio di Stato non ha accolto il ricorso della società Rti contro una sentenza del Tar del Lazio, che aveva imposto alle reti tv di Mediaset la riduzione dei tetti di radiofrequenza delle antenne a San Silvestro Colle, nel comune di Pescara. Lo ha reso noto il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la tutela dell'ambiente e dei diritti di utenti e consumatori) che, insieme al Ministero dell'Ambiente, era intervenuto nel giudizio a tutela degli abitanti della zona. "La sesta sezione del Consiglio di Stato - afferma in una nota il Codacons - presieduta da Giorgio Giovannini, ha rigettato la richiesta degli avvocati della RTI, impedendo alle reti tv Mediaset di continuare a innaffiare di pericolose onde elettromagnetiche gli abitanti di San Silvestro".

FASTWEB COPRIRA' BOLOGNA CON 500 KM DI FIBRA OTTICA
FastWeb ha presentato il piano di sviluppo per Bologna. Grazie ad un investimento di 130 milioni di euro, la città sarà coperta da 500 chilometri di rete in fibra ottica e raggiungerà alla fine del programma di sviluppo 250 mila unità abitative, 110 mila delle quali collegate in fibra ottica e 140 mila con tecnologia DSL. L'amministratore delegato di e.Biscom e FastWeb, Silvio Scaglia, ha precisato che la rete si estenderà in tutto il territorio urbano e in parte di quello extraurbano limitrofo, anche grazie all'utilizzo della rete Socrate. Quest'ultima infrastruttura fu avviata a Bologna negli anni '90 per la tv via cavo, poi fu interrotta e rimase inutilizzata. Socrate copre il 65% dell'area cittadina. La prima città che sarà totalmente cablata sarà Milano, dove ha sede tanto FastWeb quanto la controllante e.Biscom. Scaglia ha precisato che "dopo l'estate, e comunque entro la fine del 2002, Fastweb coprirà il 100% degli edifici di Milano". Tre mesi fa il capoluogo meneghino era coperto solo al 65%.

LA FIEG CHIEDE MISURE DI SOSTEGNO NELLA FINANZIARIA
Misure di sostegno per l'editoria: è quanto chiede la FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) preoccupata dal continuo calo della raccolta pubblicitaria e per le difficoltà sul piano della diffusione. "Nei primi cinque mesi dell'anno - ha dichiarato Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Fieg - la pubblicità nazionale sui quotidiani ha fatto registrare una flessione dell'11% e la tabellare sui settimanali di circa il 9%. Proporremo, pertanto, al governo di inserire nella finanziaria misure di sostegno all'editoria, di limitata entità, ma miranti ad evitare l'aggravarsi di una crisi che potrebbe avere conseguenze gravissime sulla tenuta di molte componenti del sistema editoriale". Il ministro alle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, ha assicurato l'impegno del governo a valutare la richiesta degli editori. "Aiuti all'editoria sì - ha commentato il segretario generale della Federazione nazionale della stampa, Paolo Serventi Longhi - ma solo alle aziende che rispettano le leggi ed i contratti di lavoro e dichiarano il vero nei bilanci annuali: la FNSI chiede una linea di fermezza e di coerenza alla Federazione degli editori ed al governo".

JOINT VENTURE EDITORIALE TRA MEDIA 2000 E TELEMA
Media 2000 e Telema della Fondazione Bordoni hanno dato vita da il nuovo "Media 2000", mensile diretto da Giovanni Giovannini, che dal numero di luglio ospita i quaderni di Telema. Si tratta di approfondimenti dei temi legati all'innovazione con l'obiettivo di renderli comprensibili al grande pubblico. Il primo numero è dedicato al "futuro delle telecomunicazioni".

BOTTA E RISPOSTA SULLA GESTIONE DELLE FREQUENZE
Secondo Nicholas Negroponte, direttore del Media Lab di Boston e consulente del Ministero delle Comunicazioni, la velocità imposta dalle nuove tecnologie rende necessario ripensare alla gestione dello spettro delle frequenze utilizzate per le telecomunicazioni. Per Negroponte l'Italia può ricoprire un ruolo di sperimentazione e di guida nel ridisegnare l'uso delle frequenze radio, in quanto in alcuni settori, come il wireless, ricopre un ruolo di avanguardia. Maurizio Gasparri, ministro delle Comunicazioni, ritiene, invece, che nel tema delle frequenze siano presenti alcuni ambiti per i quali è necessaria una discussione ed una regolamentazione a livello europeo, dopo che le novità contenute nelle attuali direttive Ue siano state recepite dal nostro ordinamento. A questo proposito il governo ha presentato una delega contenuta nel Collegato alle infrastrutture già approvato dalla Camera ed ora all'esame del Senato.

MUSICA VITAMINIC SULL'UMTS DI H3G
Vitaminic SpA, quotata sul Nuovo Mercato, leader in Europa per la fornitura di servizi di musica digitale, offrirà contenuti musicali attraverso la rete radiomobile di H3G. Vitaminic si occuperà dell'ideazione, progettazione e sviluppo, con propri contenuti e tecnologia, di un M-site (mobile site) che offrirà servizi e contenuti musicali ai clienti di 3, il nuovo brand commerciale di H3G, per telefoni UMTS. Il catalogo digitale di Vitaminic conta circa 95 mila artisti di 250 generi musicali.

PARERI CONTRASTANTI SULLA NUMBER PORTABILITY
Opinioni divergenti sulla regolamentazione della "number portability" sono state espresse da Vincenzo Novari e Vittorio Colao, rispettivamente amministratori delegati di H3G e Vodafone Omnitel. Per Novari, sarà l'UMTS a permettere di superare la crisi del sistema delle telecomunicazioni. Per questa ragione l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni deve rimuovere gli ostacoli, disciplinando la number portability che attualmente "non fa gli interessi dei consumatori e del mercato" Per l'AD di H3G "tra gli stimoli più importanti nella relazione annuale del Garante Enzo Cheli c'è il riconoscimento di come l'attuale crisi congiunturale possa essere superata anche e soprattutto attraverso la spinta delle comunicazioni mobili di terza generazione". "Il 3G incrementerà dello 0,4% la crescita del PIL italiano: in valore assoluto, si tratta di circa 20 miliardi di euro di qui al 2006. Ecco perché &endash; ha concluso Novari - occorre rimuovere gli ostacoli allo sviluppo del 3G, per esempio disciplinando la number portability in modo da garantire gli interessi dei consumatori e del mercato. Al momento, la materia è frutto di un accordo di cartello tra gli operatori dominanti, che di certo non fa gli interessi dei consumatori e del mercato stesso". "E' positiva", invece, l'esperienza della number portability per Vittorio Colao e per la sua società: "Noi non perdiamo clienti &endash; ha spiegato l'AD di Vodafone Omnitel - anzi ne guadagniamo, per noi va molto bene".

DIRETTORI IN MOVIMENTO
Riccardo Mazzoni è il neo direttore del "Giornale nuovo della Toscana", sostituisce Nicola Forcignanò, nominato vicedirettore del "Giornale" a Milano.

SECONDO TRIMESTRE IN CRESCITA PER TELESTET
Telestet, società greca per la telefonia mobile controllata da Telecom, ha registrato, nel secondo trimestre, un incremento del 35,8% della propria clientela rispetto al primo trimestre dell'anno (+21% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). Degli 85.650 nuovi utenti, il 73% utilizza la carta prepagata, il rimanente ha sottoscritto contratti di abbonamento.

PARTNERSHIP TRA ERICSSON E WIND PER SERVIZI MULTIMEDIALI
Siglato un accordo a lungo termine tra Wind ed Ericsson per le attività di ricerca e sviluppo di servizi multimediali. "I due gruppi - spiega un comunicato - lavoreranno insieme per lo sviluppo di servizi altamente innovativi nella telefonia mobile, nelle soluzioni convergenti fisso-mobile-internet e nello sviluppo di applicazioni Umts basate sui terminali di nuova generazione".

PROTOCOLLO D'INTESA TRA COMUNE DI VENEZIA E TELECOM
E' stato firmato un protocollo di intesa tra il comune di Venezia e Telecom Italia per definire forme di collaborazione al fine di individuare soluzioni ICT (Information and Communication Technology) a vantaggio della cittadinanza e delle imprese della città. Le aree di intervento riguardano la connettività, l'e-government e lo sviluppo di soluzioni innovative.

ACCORDO GdF-AUTHORITY PER LE TLC
E' stato firmato un protocollo d'intesa tra la Guardia di Finanza e l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni al fine di regolare le reciproche forme di collaborazione per una attività più efficace di controllo nel settore delle comunicazioni. "L'accordo - spiega una nota - ha come obiettivo quello di individuare i principi e le modalità volti ad assicurare il più proficuo svolgimento dell'attività di collaborazione tra l'Authority e la GdF. L'intesa nasce dalla profonda convinzione che la vigilanza dei settore delle tlc, dell'audiovisivo e dell'editoria rappresenti uno strumento indispensabile per incentivare le imprese a concentrarsi sulle innovazioni e ad essere sensibili alle esigenze del mercato, ampliando la gamma dei servizi disponibili nonché a ridurne i costi. L'intesa - conclude la nota - assume particolare rilevanze poiché opera in vigenza del decreto legislativo 68 del 2001 che, nel ribadire la competenza generale della GdF in materia economica e finanziaria, ha espressamente previsto la sua collaborazione con le Autorità indipendenti".

CHELI FA IL PUNTO DELLA SITUAZIONE
Il mercato mondiale dei servizi di telecomunicazione è in crescita: lo rivela la relazione annuale dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Il mercato globale ha registrato un incremento del 9,9% nel 2001, fino a raggiungere un valore pari a 1.187 miliardi di euro, quasi il 4% del prodotto interno mondiale. Gli investimenti per la costruzione di nuove reti sono però in forte calo, tanto che per il 2002 è prevista una riduzione del 17%. L'utilizzo delle reti già installate procede spesso in termini estremamente ridotti, per l'insufficienza della domanda o per la mancanza di collegamenti adeguati con la rete di accesso. Il debito ha "raggiunto dimensioni che allarmano i mercati: si calcola che le maggiori società telefoniche europee avessero nella primavera del 2002 debiti per 285 milioni di dollari, il 45% concentrati in France Telecom e in Deutsche Telekom", dice la relazione. Riguardo l'Italia, nel 2001 la quota di mercato di Telecom si è ridotta ancora, dall'83,8% al 76,8%; nella telefonia nazionale di lunga distanza la quota scende ulteriormente al 64%. Telecom conserva però una posizione assolutamente dominante tanto nel mercato dell'accesso che delle linee affittate. Sulla situazione di concorrenza sull'ultimo miglio l'Italia risulta al secondo posto in Europa, dopo la Germania, e registra l'apertura di 939 centrali dell'operatore dominate, sulle 1.040 indicate dagli operatori concorrenti, con l'attivazione di circa 35 mila linee disaggregate. Riguardo la liberalizzazione, l'Authority sottolinea che si è conclusa la fase di apertura mercati e si sta entrando nella seconda fase, quella appunto dell'unbundling. Lo sviluppo futuro prevede tre vie: "la larga banda, il digitale terrestre nel settore televisivo e la telefonia mobile di terza generazione", dice la relazione, facendo riferimento alla convergenza dei tre settori nel lungo periodo. "Strumenti - ha spiegato il presidente dell'Autorità, Enzo Cheli - il cui impiego potrà essere agevolato dalla crescente alfabetizzazione informatica, che tende ormai a uscire dall'ambito privilegiato delle organizzazioni di impresa per porsi come elemento diffuso nella vita familiare".

BASTA CON I PREPENSIONAMENTI DEI GIORNALISTI
Secondo Franco Siddi, presidente della Federazione nazionale della stampa, bisogna mettere un freno al prepensionamento dei giornalisti utilizzato per risolvere la crisi nell'editoria. "La crisi di alcuni settori dell'editoria e la riorganizzazione delle imprese - ha detto Siddi - non si possono affrontare con la disinvoltura con cui gli editori cercano tecnicamente di alleggerire i bilanci mediante l'espulsione consistente dei giornalisti, scaricandone i costi integralmente sull'istituto previdenziale di categoria". Per il presidente della Fnsi "è giunto il momento di voltare pagina, di mettere in stand by tutti i piani editoriali che prevedono prepensionamenti diffusi. E' indifferibile l'apertura di un tavolo negoziale in sede istituzionale che affronti in maniera triangolare (Governo, Sindacati dei giornalisti e Federazione degli editori) i nodi della crisi e definisca prima il quadro di garanzie, di equa distribuzione degli oneri, di nuove regole per lo sviluppo".

CERTIFICATO AMBIENTALE PER LA MARCONI COMMUNICATION
Marconi Communication, prima società genovese ad aver ottenuto nel 1999 la certificazione ambientale ISO 14001, ha ottenuto la conferma, da parte del Registro Italiano Navale, del certificato di conformità alla norma internazionale per il prossimo triennio. La società ha precisato di aver volontariamente posto sotto esame il proprio sistema di gestione ambientale. Marconi Communication sottolinea la particolare attenzione posta all'attività di Ricerca e Sviluppo per rispondere alle esigenze dei propri clienti sulla progettazione di sistemi tlc che garantiscano la produzione di apparati ecocompatibili nello standard delle più recenti direttive ambientali europee.

UN PO' DI NOI NELLO SPAZIO PER 50 MILA ANNI
"Progetto Keo" nasce da un'idea di Jean-Marc Philippe, uno scienziato e artista francese, che vorrebbe lasciare una traccia dell'umanità attuale ai nostri discendenti. Una proposta che ha raccolto in poco tempo l'adesione di grossi nomi dell'industria e della scienza come Aerospatiale, Arianespace, il Ministero francese degli Affari Esteri, l'Unesco, l'Agenzia Spaziale Europea. Nel 2003 verrà lanciata "Keo" (il nome raccoglie i tre suoni più usati nelle 100 lingue attualmente più parlate del mondo), una sfera alata di circa 50 centimetri di diametro, che dovrebbe orbitare intorno alla terra per circa 500 secoli. Al suo interno verranno collocate: un'enciclopedia digitale che riassume le conoscenze umane fin qui raggiunte; le foto delle diverse etnie presenti sulla terra; una piastra con l'attuale configurazione del sistema solare; un diamante con incastonate 4 microsfere d'oro contenenti acqua, aria, terra e sangue. Infine ci saranno dei dischi di vetro sui quali saranno registrati tutti i messaggi che perverranno al sito www.keo.org.

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