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BALDASSARRE
TORNA SULLA "STORIA ITALIANA"
Il
presidente della Rai, Antonio
Baldassarre, è ritornato
sulle affermazioni rese al
convegno di Alleanza Nazionale
sulla cultura della destra, che
hanno avuto vasta eco sui
giornali. "Non ho mai detto che
dobbiamo riscrivere la storia -
ha affermato Baldassarre - ho
solo detto che in molti libri,
anche se non in tutti, è
stato fatto un racconto
ideologico della storia italiana.
Ho spiegato tutto questo al
Consiglio di amministrazione, la
cui maggioranza si è detta
d'accordo con me".
INCONTRO
CHIARIFICATORE TRA DI BELLA E
BRACALINI
Si
stempera il clima in casa Rai,
dopo le furibonde polemiche sul
paventato "tg del Nord" che hanno
coinvolto il direttore del Tg3,
Agostino Di Bella, e il suo vice,
Romano Bracalini. I due
giornalisti hanno chiarito le
proprie posizioni in un incontro
con il direttore generale
dell'emittente pubblica, Agostino
Saccà. Bracalini ha
spiegato che la sua proposta di
rilanciare l'edizione del tg
delle 12,30, in onda da Milano,
era stata inviata un mese prima a
Di Bella. Bracalini ha aggiunto
che il proprio documento era una
semplice proposta, riconoscendo
che la linea editoriale del
telegiornale, come quella delle
altre testate, è
prerogativa del direttore e deve
essere approvata dal Cda. Il
vicedirettore ha anche aggiunto
di non aver mai avuto intenzione
di mettere in discussione la
linea editoriale di Di
Bella.
NIENTE
DI FATTO PER L'ACCORDO RAI-LEGA
CALCIO SUI DIRITTI TV
"La
Rai non é una mucca da
mungere per sanare i problemi di
bilancio del calcio" Così
ha commentato il presidente della
Rai Antonio Baldassarre la
questione dell'acquisto dei
diritti tv per il calcio."Ci
troviamo di fronte a un circolo
vizioso che se non verrà
interrotto porterà alla
rovina del calcio. Kirch, che era
un colosso, é fallito
anche per questo".Baldassarre si
é espresso in questi
termini proprio alla vigilia del
suo incontro con Galliani,
presidente della Lega Calcio.
L'incontro ha coinvolto, oltre a
Baldassarre e Galliani, anche il
direttore di Rai Sport Paolo
Francia e il direttore di Rai Uno
Fabrizio del Noce. La discussione
però sembra non abbia
portato i frutti sperati visto
che , dice Francia.,"non siamo
entrati nel merito della
trattativa con la lega per i
diritti in chiaro del Campionato
di calcio". Durante la riunione
Baldassarre, ha esposto i
problemi della Rai e Galliani dal
canto suo ha esposto quelli della
società . Nonostante sia
stata espressa l'intenzione di
arrivare a un'intesa, per ora non
é stato raggiunto alcun
accordo concreto sulla
possibilità da parte della
Rai di acquistare i diritti tv
del calcio a un prezzo
"ragionevole" . L'anno scorso
l'intesa si era raggiunta il 22
agosto con un importo di 168
miliardi (88 milioni di euro) per
i diritti televisivi e
radiofonici del Campionato e
della Coppa Italia.
TRA
DUE ANNI "THE SOPRANOS" SARA'
INTERROTTO
"The
Sopranos", serie tv fortunata
negli Stati Uniti, potrebbe avere
solo altri due anni di vita. Il
serial, trasmesso dal canale HBO,
racconta le vicende di una
famiglia mafiosa di origini
italiane. L'autore, David Chase,
ha annunciato l'intenzione di
rinunciare alla sua ulteriore
partecipazione dopo la quinta
stagione, quella 2003-04. Anche i
due protagonisti Eddie Falco e
James Gandolfini, non
parteciperanno ad una eventuale
sesta edizione. "Ho iniziato con
David", ha detto Gandolfini, "e
voglio concludere
quest'esperienza con lui". In
Italia la seconda serie di "The
Sopranos" sarà trasmesso
da Canale 5 a partire da domani
alle ore 23.
SACCA'
CHIEDE DI TRIENNALIZZARE IL
CANONE
Agostino
Saccà, direttore generale
della Rai, ha annunciato che
chiederà "al governo di
triennalizzare il canone per
pianificare gli investimenti".
L'intenzione nasce dal fatto che
l'aumento del canone sarebbe
modesto per gli utenti, ma
"moltiplicato per 17 milioni di
famiglie diventerebbe una risorsa
imponente". Agostino Saccà
ha inoltre sottolineato come la
Rai abbia retto bene al calo
degli investimenti pubblicitari,
che hanno subito una contrazione
di 500 miliardi: "Il conto
economico é in equilibrio
e puntiamo a chiudere il bilancio
in pareggio". Quanto alla
fiction, il direttore della Rai
ha ribadito quanto questo genere
sia importante per la tv
generalista, soprattutto in un
momento un cui l'offerta
calcistica cala a causa dei costi
elevati e quella cinematografica
langue. Per questo la Rai non ha
intenzione di diminuire gli
investimenti sulla fiction, anche
se per il 2003 si prevede una
"contrazione tecnica" del 7-8%,
con una ripresa nel
2004.
CHELI
INVOCA MISURE DECONCENTRATIVE NEL
SETTORE RADIO-TV
"C'è
da chiedersi se i tempi non siano
maturi per imboccare la strada di
misure deconcentrative più
efficaci e realistiche di quelle
finora sperimentate": è
quanto ha detto il presidente
dell'Autorità per le
garanzie nelle comunicazioni,
Enzo Cheli, a proposito della
condizione di duopolio televisivo
in Italia e la frammentazione
delle tv locali. Cheli ha
affrontato l'argomento in
occasione della relazione annuale
dell'Authority tlc. Il settore
radiotelevisivo italiano risulta
"insoddisfacente sul terreno del
pluralismo per la permanente
rigidità del nostro
sistema misto" duopolio nazionale
e frammentazione delle tv locali.
"Di fronte a questa realtà
c'è da chiedersi se i
tempi non siano maturi per
imboccare la strada di misure
deconcentrative più
efficaci e realistiche di quelle
finora sperimentate", ha aggiunto
Cheli. Il garante ha poi rivelato
che l'Authority ha aperto una
nuova istruttoria per individuare
"posizioni dominanti vietate".
"Dopo aver completato la verifica
relativa alla distribuzione delle
risorse pubblicitarie relative al
triennio 1998-2000 - ha detto
Cheli &endash; l'Autorità
ha aperto in questi giorni
un'istruttoria diretta ad
accertare l'eventuale superamento
delle soglie economiche fissate
dall'articolo 2 della legge
Maccanico, ai fini di individuare
posizioni dominanti vietate".
L'istruttoria "dovrà
concludersi entro il prossimo
mese". Poi il garante ha invocato
una legge sistema, che
"più che una scelta, sta
diventando oggi una
necessità che viene
imposta tanto dai ritmi dello
sviluppo tecnologico ed
economico, quanto dalle
trasformazioni istituzionali in
atto nel nostro Paese". In
particolare Cheli fa riferimento
all'avvento del digitale
terrestre e alla riforma del
titolo V della Costituzione con
le nuove competenze regionali
nella comunicazione.
ORFEOTV
FINISCE SUL TIMES
L'emittente
di quartiere bolognese Orfeotv
è finita sul Times. La tv
trasmette da via Orfeo, nel
centro di Bologna, in un raggio
di di 150 metri. Richard Owen,
corrispondente da Roma della
prestigiosa testata quotidiana di
Londra, ha commentato nel suo
articolo: "Gli abitanti di
Bologna, allarmati
'dall'eccessivo e invadente
potere mediatico di Berlusconi',
stanno sperimentando le tv di
quartiere come alternativa ai
canali commerciali del Primo
Ministro italiano e a quelli
della tv di Stato Rai". La
piccola stazione televisiva
trasmette su canali inutilizzati
grazie ad un'attrezzatura del
costo complessivo di meno di
1.000 euro.
NIENTE
PRIVATIZZAZIONE PER FRANCE2: LA
RETE RIMANE PUBBLICA
Non
ci sarà alcuna
privatizzazione per la rete tv
France2. Lo ha dichiarato Jacques
Chirac in seguito all'incontro
con il Consiglio Superiore
dell'Audio visivo. Correva voce
infatti che il governo di
centro-destra affidato a
Jean-Pierre Raffarin avesse
intenzione di privatizzare France
2, una delle tre televisioni
pubbliche francesi, ma la
smentita da parte di Chirac
é arrivata categorica. Il
progetto di Chirac é
quello di arricchire l'offerta
sul mercato varando la tv
digitale terrestre.
VIDEOLETTERA
PER 'VELEGGIARE' CON SYUSY BLADY
E ROVERSI
'Velisti
per caso', la trasmissione di
Syusy Blady e Patrizio Roversi,
si apre al pubblico mettendo in
palio un posto libero sulla barca
a vela "Adriatica". Per
partecipare basta mandare una
videolettera di due minuti con
una breve descrizione di
sé, delle proprie
esperienze marittime e di cosa si
é disposti a fare su
Adriatica. Collegandosi al sito
www.velistipercaso.rai.it .si
può leggere l'invito dei
due velisti: "dovete riuscire a
convincerci che siete i
più adatti alla
traversata". La tratta che il
nuovo 'velista per caso'
dovrà affrontare
sarà dalle isole Fiji a
Auckland. Le videolettere vanno
inviate a SAT, Piazza San Martino
4, 40126 Bologna in formato vhs o
mini-DV.
ALLARME
FICTION
"Sono
così determinato e
preoccupato della situazione da
voler chiedere allo Stato di
poter comprare un certo numero di
serate della Rai. Mi dicono che
il costo è molto alto, ma
mi indebiterò volentieri
con le banche per far vedere al
pubblico il mio prodotto". Carlo
Degli Esposti, produttore
indipendente della Palomar,
lancia l'ennesimo grido di
allarme dopo l'uscita di scena di
Maurizio Costanzo, l'accorpamento
di Mediatrade in RTI e, in casa
Rai, le dimissioni &endash; anche
se non ancora accettate - di
Stefano Munafò da Rai
Fiction. In un'intervista a
"Prima comunicazione", Degli
Esposti torna sull'ipotesi che a
settembre possa essere rivista la
legge 122, che obbliga le tv ad
investire in fiction italiana.
"Avere due soli acquirenti
&endash; ha aggiunto il
produttore - che poi sono uno,
non fa un mercato. E' un'anomalia
tutta italiana che dovrebbe
almeno essere compensata da un
sistema di regole ferree e
articolate a tutela dei
produttori (...) mi accontenterei
di ottenere le stesse tutele che
in Europa vengono date ai
produttori del prosciutto San
Daniele".
TELEDIPENDENZA
UN MALE CHE COLPISCE GLI
ANZIANI
Apatia,
insonnia, calo della vista,
depressione: sono alcuni degli
effetti che può provocare
la teledipendenza sugli utenti
anziani, che risultano i soggetti
più a rischio della
popolazione italiana. Lo rivela
un'indagine di Starcom Mediavest
Centrale Media, del gruppo
pubblicitario BGSD'Arcy. I
risultati evidenziano come gli
anziani italiani siano più
soggetti alla dipendenza da video
rispetto alla media europea,
seguiti da tedeschi, spagnoli e
francesi. In proposito,
l'associazione Ipse, in
collaborazione con 100 geriatri,
ha reso noto quali siano i
sintomi che si manifestano con
maggiore frequenza. Da quelli
fisici come inappetenza, mal di
schiena, nausea,
all'impoverimento culturale,
affettivo, linguistico, causati
dal calo delle altre
attività culturali e
sociali e da una sempre
più accentuata tendenza
all'isolamento. Il 21% del
campione esaminato accusa
ricorrenti emicranie, il 18%
soffre di insonnia, il 15% di
inappetenza. Tra le cause sociali
dell'effetto tv primeggia la
tendenza a restare più
tempo chiusi in casa
(22%).
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AUDITEL
- I NUMERI DELLA TV (a cura di
Giorgio Bellocci)
ESTATE:
L'ORA, "CATTIVA", DEI TELEFILM
AMERICANI
Un
grazie di cuore lo rivolgiamo ad
Aldo Grasso per aver affrontato,
per ben due volte nel corso della
passata settimana, all'interno
della sua rubrica sul "Corriere
della sera", il tema dei telefilm
americani, e di come questi
vengono maltrattati dalla
televisione italiana. Lo spunto
è stato dato a Grasso
dalla programmazione a sorpresa
su Retequattro, senza un minimo
di promozione, di "West Wing",
raffinata serie interpretata da
Martin Sheen e Bob Lowe. Grasso,
giustamente, lamentava la
collocazione in palinsesto del
telefilm: la seconda serata del
venerdì, in piena estate
per giunta. Una constatazione in
linea con articoli scritti in
passato dal critico del "Corriere
della sera", in cui venivano
sottolineate le difficoltà
che trovano le serie americane,
anche di grande prestigio come
"X-Files" e "Law & Order", ad
imporsi in Italia, a causa delle
cervellotiche scelte dei
responsabili dei palinsesti. Noi
aggiungiamo, per rincarare la
dose, che le osservazioni di
Grasso arrivano alla vigilia
della partenza su Canale 5, nella
tarda serata del giovedì,
della seconda stagione de "I
Sopranos". L'anno scorso
l'ammiraglia Mediaset
bruciò il bellissimo
telefilm interpretato da James
Gandolfini con una sciagurata
programmazione estiva (la tarda
serata del sabato). I risultati
in termini di auditel furono
abbastanza sconfortanti, e tutto
lascia presagire che anche
quest'anno la musica non
sarà diversa. Speriamo di
sbagliarci, ma intanto poniamo un
quesito: come può crearsi
un rapporto "affettivo" tra lo
spettatore e un prodotto di
fiction senza un minimo di
continuità nella
programmazione? Ricordiamo anche
che negli Stati Uniti "I
Sopranos", giunto alla sua quarta
stagione, ha fatto le fortune del
canale HBO, imponendosi
nell'immaginario collettivo come
pochi altri telefilm sono
riusciti ("Twin Peaks", "E.R", in
parte "X-Files"). Nel prossimo
numero di "Broadcast & Video"
analizzeremo l'andamento su
Mediaset di "West Wing", "I
Sopranos", ma anche della sit-com
"Ally McBeal", ripartita su
Canale 5 questa settimana. Nel
frattempo consoliamoci con un
"tuffo" nella qualità
proposta in questo scorcio
d'estate da Raitre. Su tutti il
bellissimo "Correva l'anno",
programma condotto con stile da
Paolo Mieli. "Correva l'anno"
è incentrato sulla
raffigurazione di significativi
avvenimenti della storia, o su
appuntamenti monotematici
dedicati a grandi
personalità:
mercoledì 10 luglio, la
puntata ispirata alla vita di
Arafat ha catalizzato, secondo
l'auditel, l'attenzione di
910.000 telespettatori (9.52% di
share). Il risultato non è
disprezzabile per Raitre, ma noi
siamo intimamente convinti che
sia ancora più
interessante il dato di
appassionati del programma, uno
dei pochi capaci di coinvolgere
il telespettatore.
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Paolo
Mieli
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Gli ascolti di Mercoledi 1o
luglio (ore 23.00-00.00)
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RETE
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A.M.
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SHARE
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Raiuno
(Bazaaar - rotocalco)
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1.236
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12.75
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Raidue
(Parlamento notte -
rotocalco)
|
830
|
6.97
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Raitre
(Correva l'anno -
rotocalco)
|
910
|
9.52
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Canale
5 (Maurizio Costanzo
Show - show)
|
2.270
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26.20
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Italia
1 ('Il seme della
follia' -
film)
|
1.259
|
12.95
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Retequattro
(Gentes &endash;
rotocalco)
|
745
|
9.09
|
Am= ascolto medio espresso in
migliaia Fonte:
AUDITEL
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