Numero 206 del 18 luglio 2002 - Anno VI
Business & Mercato
Telecomunicazioni & Media
Audiovisivo & TV
Internet & Informatica

 

AUDIOVISIVO & TV

 

BALDASSARRE TORNA SULLA "STORIA ITALIANA"
Il presidente della Rai, Antonio Baldassarre, è ritornato sulle affermazioni rese al convegno di Alleanza Nazionale sulla cultura della destra, che hanno avuto vasta eco sui giornali. "Non ho mai detto che dobbiamo riscrivere la storia - ha affermato Baldassarre - ho solo detto che in molti libri, anche se non in tutti, è stato fatto un racconto ideologico della storia italiana. Ho spiegato tutto questo al Consiglio di amministrazione, la cui maggioranza si è detta d'accordo con me".

INCONTRO CHIARIFICATORE TRA DI BELLA E BRACALINI
Si stempera il clima in casa Rai, dopo le furibonde polemiche sul paventato "tg del Nord" che hanno coinvolto il direttore del Tg3, Agostino Di Bella, e il suo vice, Romano Bracalini. I due giornalisti hanno chiarito le proprie posizioni in un incontro con il direttore generale dell'emittente pubblica, Agostino Saccà. Bracalini ha spiegato che la sua proposta di rilanciare l'edizione del tg delle 12,30, in onda da Milano, era stata inviata un mese prima a Di Bella. Bracalini ha aggiunto che il proprio documento era una semplice proposta, riconoscendo che la linea editoriale del telegiornale, come quella delle altre testate, è prerogativa del direttore e deve essere approvata dal Cda. Il vicedirettore ha anche aggiunto di non aver mai avuto intenzione di mettere in discussione la linea editoriale di Di Bella.

NIENTE DI FATTO PER L'ACCORDO RAI-LEGA CALCIO SUI DIRITTI TV
"La Rai non é una mucca da mungere per sanare i problemi di bilancio del calcio" Così ha commentato il presidente della Rai Antonio Baldassarre la questione dell'acquisto dei diritti tv per il calcio."Ci troviamo di fronte a un circolo vizioso che se non verrà interrotto porterà alla rovina del calcio. Kirch, che era un colosso, é fallito anche per questo".Baldassarre si é espresso in questi termini proprio alla vigilia del suo incontro con Galliani, presidente della Lega Calcio. L'incontro ha coinvolto, oltre a Baldassarre e Galliani, anche il direttore di Rai Sport Paolo Francia e il direttore di Rai Uno Fabrizio del Noce. La discussione però sembra non abbia portato i frutti sperati visto che , dice Francia.,"non siamo entrati nel merito della trattativa con la lega per i diritti in chiaro del Campionato di calcio". Durante la riunione Baldassarre, ha esposto i problemi della Rai e Galliani dal canto suo ha esposto quelli della società . Nonostante sia stata espressa l'intenzione di arrivare a un'intesa, per ora non é stato raggiunto alcun accordo concreto sulla possibilità da parte della Rai di acquistare i diritti tv del calcio a un prezzo "ragionevole" . L'anno scorso l'intesa si era raggiunta il 22 agosto con un importo di 168 miliardi (88 milioni di euro) per i diritti televisivi e radiofonici del Campionato e della Coppa Italia.

TRA DUE ANNI "THE SOPRANOS" SARA' INTERROTTO
"The Sopranos", serie tv fortunata negli Stati Uniti, potrebbe avere solo altri due anni di vita. Il serial, trasmesso dal canale HBO, racconta le vicende di una famiglia mafiosa di origini italiane. L'autore, David Chase, ha annunciato l'intenzione di rinunciare alla sua ulteriore partecipazione dopo la quinta stagione, quella 2003-04. Anche i due protagonisti Eddie Falco e James Gandolfini, non parteciperanno ad una eventuale sesta edizione. "Ho iniziato con David", ha detto Gandolfini, "e voglio concludere quest'esperienza con lui". In Italia la seconda serie di "The Sopranos" sarà trasmesso da Canale 5 a partire da domani alle ore 23.

SACCA' CHIEDE DI TRIENNALIZZARE IL CANONE
Agostino Saccà, direttore generale della Rai, ha annunciato che chiederà "al governo di triennalizzare il canone per pianificare gli investimenti". L'intenzione nasce dal fatto che l'aumento del canone sarebbe modesto per gli utenti, ma "moltiplicato per 17 milioni di famiglie diventerebbe una risorsa imponente". Agostino Saccà ha inoltre sottolineato come la Rai abbia retto bene al calo degli investimenti pubblicitari, che hanno subito una contrazione di 500 miliardi: "Il conto economico é in equilibrio e puntiamo a chiudere il bilancio in pareggio". Quanto alla fiction, il direttore della Rai ha ribadito quanto questo genere sia importante per la tv generalista, soprattutto in un momento un cui l'offerta calcistica cala a causa dei costi elevati e quella cinematografica langue. Per questo la Rai non ha intenzione di diminuire gli investimenti sulla fiction, anche se per il 2003 si prevede una "contrazione tecnica" del 7-8%, con una ripresa nel 2004.

CHELI INVOCA MISURE DECONCENTRATIVE NEL SETTORE RADIO-TV
"C'è da chiedersi se i tempi non siano maturi per imboccare la strada di misure deconcentrative più efficaci e realistiche di quelle finora sperimentate": è quanto ha detto il presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Enzo Cheli, a proposito della condizione di duopolio televisivo in Italia e la frammentazione delle tv locali. Cheli ha affrontato l'argomento in occasione della relazione annuale dell'Authority tlc. Il settore radiotelevisivo italiano risulta "insoddisfacente sul terreno del pluralismo per la permanente rigidità del nostro sistema misto" duopolio nazionale e frammentazione delle tv locali. "Di fronte a questa realtà c'è da chiedersi se i tempi non siano maturi per imboccare la strada di misure deconcentrative più efficaci e realistiche di quelle finora sperimentate", ha aggiunto Cheli. Il garante ha poi rivelato che l'Authority ha aperto una nuova istruttoria per individuare "posizioni dominanti vietate". "Dopo aver completato la verifica relativa alla distribuzione delle risorse pubblicitarie relative al triennio 1998-2000 - ha detto Cheli &endash; l'Autorità ha aperto in questi giorni un'istruttoria diretta ad accertare l'eventuale superamento delle soglie economiche fissate dall'articolo 2 della legge Maccanico, ai fini di individuare posizioni dominanti vietate". L'istruttoria "dovrà concludersi entro il prossimo mese". Poi il garante ha invocato una legge sistema, che "più che una scelta, sta diventando oggi una necessità che viene imposta tanto dai ritmi dello sviluppo tecnologico ed economico, quanto dalle trasformazioni istituzionali in atto nel nostro Paese". In particolare Cheli fa riferimento all'avvento del digitale terrestre e alla riforma del titolo V della Costituzione con le nuove competenze regionali nella comunicazione.

ORFEOTV FINISCE SUL TIMES
L'emittente di quartiere bolognese Orfeotv è finita sul Times. La tv trasmette da via Orfeo, nel centro di Bologna, in un raggio di di 150 metri. Richard Owen, corrispondente da Roma della prestigiosa testata quotidiana di Londra, ha commentato nel suo articolo: "Gli abitanti di Bologna, allarmati 'dall'eccessivo e invadente potere mediatico di Berlusconi', stanno sperimentando le tv di quartiere come alternativa ai canali commerciali del Primo Ministro italiano e a quelli della tv di Stato Rai". La piccola stazione televisiva trasmette su canali inutilizzati grazie ad un'attrezzatura del costo complessivo di meno di 1.000 euro.

NIENTE PRIVATIZZAZIONE PER FRANCE2: LA RETE RIMANE PUBBLICA
Non ci sarà alcuna privatizzazione per la rete tv France2. Lo ha dichiarato Jacques Chirac in seguito all'incontro con il Consiglio Superiore dell'Audio visivo. Correva voce infatti che il governo di centro-destra affidato a Jean-Pierre Raffarin avesse intenzione di privatizzare France 2, una delle tre televisioni pubbliche francesi, ma la smentita da parte di Chirac é arrivata categorica. Il progetto di Chirac é quello di arricchire l'offerta sul mercato varando la tv digitale terrestre.

VIDEOLETTERA PER 'VELEGGIARE' CON SYUSY BLADY E ROVERSI
'Velisti per caso', la trasmissione di Syusy Blady e Patrizio Roversi, si apre al pubblico mettendo in palio un posto libero sulla barca a vela "Adriatica". Per partecipare basta mandare una videolettera di due minuti con una breve descrizione di sé, delle proprie esperienze marittime e di cosa si é disposti a fare su Adriatica. Collegandosi al sito www.velistipercaso.rai.it .si può leggere l'invito dei due velisti: "dovete riuscire a convincerci che siete i più adatti alla traversata". La tratta che il nuovo 'velista per caso' dovrà affrontare sarà dalle isole Fiji a Auckland. Le videolettere vanno inviate a SAT, Piazza San Martino 4, 40126 Bologna in formato vhs o mini-DV.

ALLARME FICTION
"Sono così determinato e preoccupato della situazione da voler chiedere allo Stato di poter comprare un certo numero di serate della Rai. Mi dicono che il costo è molto alto, ma mi indebiterò volentieri con le banche per far vedere al pubblico il mio prodotto". Carlo Degli Esposti, produttore indipendente della Palomar, lancia l'ennesimo grido di allarme dopo l'uscita di scena di Maurizio Costanzo, l'accorpamento di Mediatrade in RTI e, in casa Rai, le dimissioni &endash; anche se non ancora accettate - di Stefano Munafò da Rai Fiction. In un'intervista a "Prima comunicazione", Degli Esposti torna sull'ipotesi che a settembre possa essere rivista la legge 122, che obbliga le tv ad investire in fiction italiana. "Avere due soli acquirenti &endash; ha aggiunto il produttore - che poi sono uno, non fa un mercato. E' un'anomalia tutta italiana che dovrebbe almeno essere compensata da un sistema di regole ferree e articolate a tutela dei produttori (...) mi accontenterei di ottenere le stesse tutele che in Europa vengono date ai produttori del prosciutto San Daniele".

TELEDIPENDENZA UN MALE CHE COLPISCE GLI ANZIANI
Apatia, insonnia, calo della vista, depressione: sono alcuni degli effetti che può provocare la teledipendenza sugli utenti anziani, che risultano i soggetti più a rischio della popolazione italiana. Lo rivela un'indagine di Starcom Mediavest Centrale Media, del gruppo pubblicitario BGSD'Arcy. I risultati evidenziano come gli anziani italiani siano più soggetti alla dipendenza da video rispetto alla media europea, seguiti da tedeschi, spagnoli e francesi. In proposito, l'associazione Ipse, in collaborazione con 100 geriatri, ha reso noto quali siano i sintomi che si manifestano con maggiore frequenza. Da quelli fisici come inappetenza, mal di schiena, nausea, all'impoverimento culturale, affettivo, linguistico, causati dal calo delle altre attività culturali e sociali e da una sempre più accentuata tendenza all'isolamento. Il 21% del campione esaminato accusa ricorrenti emicranie, il 18% soffre di insonnia, il 15% di inappetenza. Tra le cause sociali dell'effetto tv primeggia la tendenza a restare più tempo chiusi in casa (22%).

AUDITEL - I NUMERI DELLA TV (a cura di Giorgio Bellocci)

ESTATE: L'ORA, "CATTIVA", DEI TELEFILM AMERICANI

Un grazie di cuore lo rivolgiamo ad Aldo Grasso per aver affrontato, per ben due volte nel corso della passata settimana, all'interno della sua rubrica sul "Corriere della sera", il tema dei telefilm americani, e di come questi vengono maltrattati dalla televisione italiana. Lo spunto è stato dato a Grasso dalla programmazione a sorpresa su Retequattro, senza un minimo di promozione, di "West Wing", raffinata serie interpretata da Martin Sheen e Bob Lowe. Grasso, giustamente, lamentava la collocazione in palinsesto del telefilm: la seconda serata del venerdì, in piena estate per giunta. Una constatazione in linea con articoli scritti in passato dal critico del "Corriere della sera", in cui venivano sottolineate le difficoltà che trovano le serie americane, anche di grande prestigio come "X-Files" e "Law & Order", ad imporsi in Italia, a causa delle cervellotiche scelte dei responsabili dei palinsesti. Noi aggiungiamo, per rincarare la dose, che le osservazioni di Grasso arrivano alla vigilia della partenza su Canale 5, nella tarda serata del giovedì, della seconda stagione de "I Sopranos". L'anno scorso l'ammiraglia Mediaset bruciò il bellissimo telefilm interpretato da James Gandolfini con una sciagurata programmazione estiva (la tarda serata del sabato). I risultati in termini di auditel furono abbastanza sconfortanti, e tutto lascia presagire che anche quest'anno la musica non sarà diversa. Speriamo di sbagliarci, ma intanto poniamo un quesito: come può crearsi un rapporto "affettivo" tra lo spettatore e un prodotto di fiction senza un minimo di continuità nella programmazione? Ricordiamo anche che negli Stati Uniti "I Sopranos", giunto alla sua quarta stagione, ha fatto le fortune del canale HBO, imponendosi nell'immaginario collettivo come pochi altri telefilm sono riusciti ("Twin Peaks", "E.R", in parte "X-Files"). Nel prossimo numero di "Broadcast & Video" analizzeremo l'andamento su Mediaset di "West Wing", "I Sopranos", ma anche della sit-com "Ally McBeal", ripartita su Canale 5 questa settimana. Nel frattempo consoliamoci con un "tuffo" nella qualità proposta in questo scorcio d'estate da Raitre. Su tutti il bellissimo "Correva l'anno", programma condotto con stile da Paolo Mieli. "Correva l'anno" è incentrato sulla raffigurazione di significativi avvenimenti della storia, o su appuntamenti monotematici dedicati a grandi personalità: mercoledì 10 luglio, la puntata ispirata alla vita di Arafat ha catalizzato, secondo l'auditel, l'attenzione di 910.000 telespettatori (9.52% di share). Il risultato non è disprezzabile per Raitre, ma noi siamo intimamente convinti che sia ancora più interessante il dato di appassionati del programma, uno dei pochi capaci di coinvolgere il telespettatore.

Paolo Mieli


Gli ascolti di Mercoledi 1o luglio (ore 23.00-00.00)

RETE

A.M.

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Raiuno (Bazaaar - rotocalco)

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Raidue (Parlamento notte - rotocalco)

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Raitre (Correva l'anno - rotocalco)

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Canale 5 (Maurizio Costanzo Show - show)

2.270

26.20

Italia 1 ('Il seme della follia' - film)

1.259

12.95

Retequattro (Gentes &endash; rotocalco)

745

9.09

Am= ascolto medio espresso in migliaia Fonte: AUDITEL

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