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Dopo tre giorni di trattative feroci il timone del
gruppo passa nelle mani di un manager vicino al
presidente Chirac. Per l'ex Re dei media una
liquidazione da 18 milioni di
dollari.
"Me ne vado
perché Vivendi Universal resti": così
aveva dichiarato Jean Marie Messier, annunciando le
sue dimissioni dal colosso dei media francese.
Ieri, il Consiglio di amministrazione ha
ufficializzato il cambio della guardia. Messier
deve abbandonare la sua creatura per far posto a
Jean-Renè Fourtou, nuovo presidente e
amministratore delegato. Fourtou, 63 anni, è
l'attuale vice presidente del Consiglio di
sorveglianza del gruppo farmaceutico francese
Aventis. Una boccata di ossigeno, si spera in casa
Vivendi, dopo che il titolo ha accusato diverse
batoste: ieri il crollo a 13,90 (-21,91%), che
costituisce il minimo storico per il gruppo.
L'altro ieri, Standard & Poor's aveva rivisto
al ribasso i rating di Vivendi Universal, fatto
questo che, assieme alla caduta delle azioni, ha
costretto all'intervento il presidente della BNP
Paribas, Michel Pebereau. Questi ha affermato che
il gruppo non è "in crisi di
solvibilità", poiché "l'attivo netto
di VU non è inferiore al suo passivo".
Pebereau poi non ha voluto precisare l'esposizione
della sua banca, che secondo alcuni analisti
sarebbe pari ad un miliardo di euro. In Italia
è Intesa BCI l'istituto maggiormente esposto
con 340 milioni di euro (180 verso VU e 160 verso
le società del gruppo Vivendi
Envinronnement). Il futuro del gruppo è
incerto, ma è probabile lo smembramento
delle attività. Cogliendo l'attimo, Rupert
Murdoch ha già ridotto del 30% la sua
offerta per l'acquisto di Tele +.
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RETI
E PRODUTTORI SULLA CARCASSA DI KIRCH
MEDIA
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La
francese TF1 e l'olandese Endemol
vorrebbero acquisire quote della
società tedesca che è in
procedura fallimentare. La cessione
è condotta sotto forma di processo
d'asta
KirchMedia,
che dal 17 giugno scorso ha avviato la
procedura fallimentare, potrebbe
interessare la francese Tf1 e l'olandese
Endemol, produttore televisivo controllato
da Telefonica. Il settimanale "Die Zeit"
riporta che le due società sono in
trattative con Ubs Warburg per acquisire
partecipazioni nel colosso tedesco. La
rete tv vorrebbe una quota di KirchMedia
per entrare a far parte dei "leader nella
tv in Europa", cita il giornale. Endemol
invece è in trattative da
settimane. Entro l'inizio di agosto i
presidenti di KirchMedia, Wolfgang van
Betteray e Hans Joachim Ziems, vorrebbero
rivelare i nomi dei possibili acquirenti.
La cessione di KirchMedia è
condotta sotto forma di processo asta da
Ubs Warburg e per gli assets dell'impero
Kirch hanno finora apertamente dichiarato
interesse due consorzi: Commerzbank e
Columbia Tristar (Sony) da una parte e
Axel Springer Verlag e Bauer
dall'altra.
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AMD
ABBASSA NUOVAMENTE LE STIME SUL
FATTURATO
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Per la seconda volta in meno di un mese, AMD
ha ridotto le sue previsioni di fatturato relative
al secondo trimestre. Il produttore americano di
microprocessori annuncia ora vendite nell'ordine di
600 milioni di dollari, contro la stima precedente
compresa tra i 620 e i 700 milioni. Il 18 giugno,
AMD aveva emesso un primo "avvertimento", lasciando
intendere che le vendite del secondo trimestre
avrebbero potuto essere fino al 26% inferiori alle
previsioni degli analisti. AMD dovrà
pubblicare i risultati del secondo trimestre 2002
il prossimo 17 luglio.
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RISTRUTTURAZIONE
IN HP, 5.900 GLI ESUBERI IN
EUROPA
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La
statunitense Hewlett-Packard ha deciso di tagliare
5.900 posti di lavoro in Europa. Questi tagli sono
parte dei 15 mila esuberi annunciati in tutto il
mondo, misura decisa in conseguenza della fusione
tra la stessa HP e Compaq. La società non ha
ancora chiarito come saranno ripartite le riduzioni
di personale nei vari Paesi. Dalla ristrutturazione
HP prevede di ottenere risparmi per 3 miliardi di
dollari entro il 2004. L'acquisita Compaq ha reso
noto di aver raggiunto un accordo con diversi
azionisti della società per il pagamento di
28 milioni di dollari, allo scopo di chiudere una
causa aperta nel 1998 in seguito a una
contestazione sul proprio comportamento contabile.
L'accusa alla Compaq e ai suoi vertici era di avere
fatto salire il prezzo del titolo non comunicando
agli azionisti i criteri della propria gestione
contabile (tesa a coprire dati di carattere
negativo) e di avere approffittato della reale
conoscenza dei bilanci per vendere azioni ad un
prezzo gonfiato.
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IN
EUROPA NORME EFFICACI CONTRO LE FRODI
ONLINE
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Pagare
con la carta di credito online?Affidarsi
ciecamente al commercio elettronico?
Tranquilli, non c'è rischio. Lo
sostiene Giuseppe Corasaniti, esperto di
diritto della comunicazione e responsabile
dell'unità di antipirateria
dell'Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni, che partecipa oggi a un
Convegno sulle frodi online a Milano: "Le
diverse modalità di frodi on line
preoccupano i consumatori di tutto il
mondo e possono scoraggiare il commercio
elettronico &endash; ha detto Corasaniti -
in linea di massima ,se si considerano i
dati USA il fenomeno si concentra nel
recapito di beni a domicilio acquistati
mediante carte di credito clonate o
"virtuali" cioè inesistenti. Molto
spesso si passa da acquisti in negozi
compiacenti e si sfrutta il fatto che il
titolare della carta non controlla gli
estratti e non denuncia ,e spesso quando
lo fa è troppo tardi." Anticipando
il suo intervento del convegno Giuseppe
Corasaniti ha poi sottolineato: "L'azione
di montoraggio è fondamentale per
la prevenzione e l'accertamento delle
frodi ,ed appare l'unica difesa possibile
ad integrare garanzie che già
esistono sul piano giuridico previste
nella Direttiva UE sul commercio
elettronico e nelle disposizioni di tutela
del consumatore nel commercio a distanza .
Tali garanzie giuridiche implicano
perciò un meccanismo di
disconoscimento di acquisti fraudolenti
che assicura in tempi rapidi il
riaccredito delle somme pagate e che
implica un successivo accertamento sul
circuito degli accrediti per verificare
anomalie ed abusi. Le norme assicurano
piena garanzia e offrono un quadro
più che valido: la diffidenza per
il commercio elettronico e le forme di
pagamento on line non ha ragion d'essere
perché in Europa c'e' un sistema di
garanzie particolarmente
efficace".
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Giuseppe
Corasaniti dell'authority
tlc
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ASSOINTERACTIVE
SI PROPONE COME INTERLOCUTORE
STRATEGICO
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Sono
stati presentati in occasione di una conferenza
tenutasi a Palazzo Recalcati a Milano i risultati
della ricerca dal titolo "I comportamenti di
acquisto edei progetti web nella media-grande
azienda italaina" svolta da Mate Forrester per
conto di Assointeractive. I dati rilevati si
riferiscono alla verifica della comprensione dei
fattori che agiscono sulla scelta di un fornitore
di progetti web. Dall'indagine emerge un dato
particolarmente significativo: il 90% delle aziende
considera la rete uno strumento efficace per gestir
e fidelizzare il cliente. Ad oggi infatti oltre 2
imprese su tre hanno realizzato progetti nell'area
del web. Nonostante l'efficenza che internet
assicura all'interno dell'azienda, ancora non viene
pienamente sfruttato nelle sue potenzialità
per creare valore aggiunto, persiste invece il
timore da parte delle aziende ad affrontare il
progetto web se non nel momento in cui viene
supportato dalla direzione generale. Le web agency
si propongono dunque come consulenti nella
creazione di valore.
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ALCUNI
TITOLI DELLA SETTIMANA
MURDOCH RIDUCE LA SUA OFFERTA SU
TELE+
DOMANI L'ASSEMBLEA DI
BLU
MICROSOFT ACQUISTA
NAVISION
CANAL+: CERCAN AZIONISTI
UE
BALDASSARRE: UN AD PER LA
RAI
IN PERICOLO LIBERALIZZAZIONE DEL MERCATO
TLC
IL GIAPPONE RISCOPRE
TRON
APPROVATO IL DDL SULLE
INFRASTRUTTURE
RAI E MEDIASET POTREBBERO CORRERE ASSIEME
ALL'ESTERO
MUNAFO' E COSTANZO LASCIANO LE STRUTTURE
FICTION
LA RADIO VOLA, MA A BASSA
QUOTA
AUDITEL: SENTIERI RECORD. MA MEDIASET LO
SA?
INDAGINE: I MANAGER PREFERISCONO
VIRGILIO
IL SITO DELLA SETTIMANA: MEDIA VECCHI E NUOVI SU
IPSE
SERVIZIO:
CHE NOIA LA TV IN ESTATE
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