Numero 204 del 4 luglio 2002 - Anno VI
Business & Mercato
Telecomunicazioni & Media
Audiovisivo & TV
Internet & Informatica

 

AUDIOVISIVO & TV

 

RAI E MEDIASET POTREBBERO CORRERE ASSIEME ALL'ESTERO
Durante la presentazione del libro di Bruno Vespa "Rai e la grande guerra" il presidente dell'emittente pubblica, Antonio Baldassarre, ha detto: "Paradossalmente il fatto che Berlusconi sia presidente del Consiglio e proprietario di Mediaset favorisce la possibilità di arrivare ad una riforma del sistema televisivo. Questo perché ci può essere un'autolimitazione della politica nei confronti della Rai che in altri momenti non ci sarebbe stata". Per Baldassarre "in questo momento, con questa contingenza storica, abbiamo la possibilità di fare una riforma". Per settembre e ottobre il presidente della Rai ha convocato "gli Stati generali dell'azienda per portare la proposta di cambiamento e per un confronto dedicato agli eventuali contributi, perché vogliamo che il cambiamento sia condiviso". Alla stessa presentazione è intervenuto il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, che ha lanciato una proposta: le due emittenti insieme per Rai International. Ha spiegato Confalonieri: "Ferma la concorrenza in Italia, all'estero potremmo andare insieme. Si potrebbero fare 2-3 canali insieme per Rai International". "E' un'ipotesi che si può discutere e considerare seriamente, anche perché abbiamo il problema di finanziare l'attività di Rai International. Abbiamo bisogno di risorse perché Rai International oggi ha un budget di 20-30 miliardi e ci vorrebbero almeno 150 miliardi di vecchie lire per partire con un buon prodotto. Se le risorse non vengono dal contratto di servizio bisogna cercarli altrove e Mediaset può contribuire. Questo non esclude la concorrenza". Ha precisato Confalonieri: "Però capiamoci! Questo non vuol dire fare Rainvest o il duopolio collusivo".

IN IRAQ ALLO STUDIO UN CANALE SULLA RELIGIONE
In Iraq potrebbe sorgere presto un nuovo canale televisivo statale interamente dedicato alle questioni religiose. L'iniziativa sarebbe del ministro degli affari religiosi Abdul Muniem Muammad Saleh. L'iniziativa, ha detto il ministro, si inquadra "nella grande campagna religiosa nazionale" voluta dal presidente Saddam Hussein per affiancare un canale radiofonico dedicato esclusivamente alla recitazione del Corano.

IN RUSSIA LA PRIMA TV VIA SATELLITE
E' nata la prima televisione russa via satellite: si chiama "Rtr-Pianeta" ed è diffusa nei Paesi occidentali. L'emittente fa capo alla Rtr, uno dei due grandi canali nazionali della tv pubblica, presieduta da Oleg Dobrodieiev. La tv trasmetterà all'estero notiziari, programmi di approfondimento e di intrattenimento e film destinati finora solo al pubblico russo.

MUNAFO' E COSTANZO LASCIANO LE STRUTTURE FICTION
Si è dimesso dall'incarico di responsabile di Rai Fiction Stefano Munafò, che ha inviato una lettera al direttore generale Agostino Saccà, al presidente Antonio Baldassarre e agli altri componenti del Cda. Pochi giorni prima Maurizio Costanzo aveva abbandonato la presidenza di Mediatrade, struttura che si occupa della produzione di fiction per Mediaset.

IL CSA FRANCESE TUONA CONTRO LA PORNOGRAFIA IN TELEVISIONE
Niente più pornografia: é questo l'obiettivo del Consiglio Superiore dell'Audiovisivo francese che promette dure battaglie in parlamento per eliminare qualsiasi traccia di contenuti porno dalla tv pubblica, privata, via cavo, via satellite. Canal+ il primo imputato, assieme a RTL9 e Canale XXL .

OSCAR ANTICIPATI A FEBBRAIO PER ARGINARE LA CONCORRENZA
E'ormai ufficiale la decisione dell' Academy di anticipare gli Oscar a febbraio, con l'obiettivo di distogliere l'attenzione dalla consegna di premi alternativi, rivali della cerimonia degli Oscar. Fino ad oggi la manifestazione è stata svolta alla fine di marzo lasciando un intervallo di tre mesi fra la chiusura della stagione cinematografica e l'assegnazione dei riconoscimenti. Durante questo intevallo non hanno fatto che fiorire manifestazioni alternative che si occupano di conferire premi alle varie categorie del settore , dagli attori, ai registi, agli sceneggiatori da parte dei sindacati, oppure i People's Choice Awards, l'AFI Award o i più rinomati Golden Globes. La mossa compiuta dall'Academy di scavalcare la concorrenza ha l'obiettivo di dare nuova vitalità ad una manifestazione che registra una continua perdita di spettatori. Infatti la scorsa edizione ha registrato l'audience televisivo più basso fin dal 1987.

LA RADIO VOLA, MA A BASSA QUOTA
Il numero degli ascoltatori quotidiani della radio sfiora ormai i 36 mila: un picco mai raggiunto in passato e che sancisce il primato del mezzo radiofonico, secondo per audience alla sola tv. La cifra è stata resa nota venerdì scorso all'apertura del convegno annuale di Audiradio. "Contrariamente a quello che si crede - ha spiegato il presidente di Audiradio Felice Lioy - ben il 61% degli ascoltatori sente la radio fuori casa; il 46% in automobile; gli altri sui luoghi di lavoro o di studio, nei negozi, nei centri commerciali, nei laboratori e nei locali pubblici. E' quindi ormai chiaro che uno dei principali motivi della diffusione crescente della radio è la sua compatibilità con altre attività, sia che si tratti di lavoro domestico, piuttosto che di viaggi, o di studio. E poi la radio è uno dei mezzi che meno sono stati intaccati dalla diffusione dei new media, come la televisione a decoder, i videoregistratori, i computer ed internet". Malgrado lo sviluppo della radiofonia in Italia restano da affrontare problematiche storiche e più attuali quali l'assegnazione delle frequenze o la digitalizzazione. "Oggi la radio è in evoluzione. Ci sono gruppi industriali, editoriali, finanziari, multimediali, che stanno guardando alla radio come possibile investimento. In Italia - ha aggiunto Lioy - esistono 800, 900 radio. Sono troppe. Un paese che ne dovesse avere 100, 150, non sarebbe certo un paese meno democratico. Il nostro auspicio è che le nuove disposizioni in materia di telecomunicazioni possano incoraggiare il processo di sfoltimento delle stazioni." Resta inoltre incombente il problema degli investimenti pubblicitari: pur essendo un mezzo che raggiunge un'ampia e interessante fascia della popolazione e che ha saputo rinnovarsi sintonizzandosi con un pubblico socio-culturalmente moderno, la radio continua a raccogliere solo le briciole degli investimenti miliardari destinati agli altri media.

BALDASSARRE: NO A CONVOCAZIONE URGENTE CDA
Nessuna convocazione urgente, il Consiglio di Amministrazione della Rai si riunirà, come previsto, oggi. "Il Presidente, prof. Antonio Baldassarre - ha reso noto la Rai - non ha rilevato il presupposto dell'urgenza per una convocazione straordinaria, richiesta formalmente solo dai Consiglieri Donzelli e Zanda. Su tale richiesta si era espresso, in modo altrettanto formale, il Consigliere Albertoni, contestando i motivi dell'urgenza". Ha detto Baldassarre: "Domani discuteremo dei palinsesti, quelli presentati a Cannes che sono identici a quelli approvati dal Cda 15 giorni giorni prima, e discuteremo anche del caso Santoro. Parleremo di tutta la vicenda che riguarda il giornalista, di certe indicazioni del Cda, di certi indirizzi della rete e delle sue trasmissioni. Vedremo se il comportamento è stato compatibile e poi giudicherà il Cda". Baldassarre ha aggiunto di aver "chiesto che domani Santoro possa venire in Cda, e la segretaria ha detto che è in vacanza in Sardegna. Spero che possa interrompere la vacanza per qualche ora e che abbia la sensibilità di venire ad esporre le sue ragioni".

TUTTI I NUMERI DI MTV
Oltre 7 milioni di telespettatori al giorno, con un aumento di contatti del 20% rispetto al 2001 e del 74% rispetto al 2000: sono i numeri di Mtv Italia emersi da un'indagine Abacus. Secondo la ricerca l'85% dell'audience della rete ha meno di 35 anni mentre più della metà del suo pubblico è di sesso maschile (54% contro il 46% delle femmine). ). Dall'indagine è emerso inoltre che per l'89% dei giovani Mtv è il canale più in sintonia con i loro gusti, per il 64% è la rete con i programmi più innovativi, per il 74% degli intervistati è la rete 'che trasmette cose nuove' mentre per il 78% rappresenta la fonte privilegiata per essere informati sulle nuove tendenze. Il programma più seguito della rete è TRL, con un milione e 100 mila telespettatori.

COSSIGA: RAI E MEDIASET? E' MONOPOLIO
Rai e Mediaset "fanno i palinsesti insieme. Non c'è duopolio, c'è monopolio, è il vero motivo per cui non gliene frega niente a nessuno del conflitto di interessi". L'accusa è dell'ex presidente della repubblica Francesco Cossiga, intervenuto in un convegno sulle telecomunicazioni tenutosi a Capri. Secondo Cossiga tra le due emittenti ci sarebbe ro accordi soprattutto per acquistare alle condizioni migliori i programmi americani. L'ex presidente ha anche riferito il commento di un esponente della sinistra, che si sarebbe espresso a sfavore di una legge contro il conflitto di interessi: "Non crederai veramente che noi vogliamo approvare una legge tale - avrebbe dichiarato il politico - che costringa Berlusconi a vendere. Se vende, vende a Murdoch e con Berlusconi si può trattare sempre, programmi e non programmi, con Murdoch no. Rai e Fininvest il modo di fare accordi sui palinsesti lo trovano sempre. Magari con Murdoch non sarà possibile e vorrà fare la concorrenza sul serio".

LA PAY TV E' DEI GIOVANI
Ac Nielsen ha fornito i dati secondo cui gli spettatori più giovani preferiscono la pay tv alla tv generalista.Le rilevazioni si basano sul confronto gennaio - maggio 2001/2002 in cui si è registrato un crollo di ascolti per quanto riguarda i telespettatori tra i 15 e i 34 anni. Per tale fascia di età la ricerca registra un calo del 6,3% tra 2001 e 2002. Anche per la fascia compresa tra i 4 e i 14 anni gli ascolti sono diminuiti rispetto all'anno precedente del 5,4%. Al contrario le tv satellitari registrano un andamento positivo segando un +21,7% su tutte le fasce e su tutti i target. A catalizzare l'attenzione dei bambini sono le tv a pagamento e i canali tematici che rispondono perfettamente alle richieste differenziate e targhettizzate del vasto pubblico dei giovani. Secondo le rilevazioni Ac Nielsen-Initiative media, l'audience dei giovanissimi verso le pay tv, dai 4 ai 14 anni, è cresciuto dai 100.764 spettatori medi del 2001 ai 143.539 del 2002, registrando cioè un + 29,8%. Il pubblico dei ragazzi dunque vuole scegliere e poter orientare i propri interessi.

AUDITEL - I NUMERI DELLA TV (a cura di Giorgio Bellocci) SENTIERI RECORD. MA MEDIASET LO SA?

Nella quasi totale indifferenza della stampa italiana, con la lodevole eccezione dell'agenzia Ansa e del quotidiano "La Stampa", il 30 giugno scorso si é celebrato il cinquantennale televisivo della soap opera "Sentieri". Cinquant'anni anni di programmazione consecutiva su CBS cui vanno aggiunti i quindici di quella radiofonica! Un record straordinario, difficilmente superabile, a cui si accompagna l'importante anniversario relativo alla programmazione della soap sulle reti Mediaset: vent'anni compiuti nello scorso febbraio (ancora oggi é tramessa su Retequattro, alle 15.00, dal lunedì al venerdì). Tornando al silenzio della stampa italiana, la responsabilità é da ascrivere in gran parte alla stessa Mediaset, la quale non solo non ha sentito la necessità di organizzare un appuntamento televisivo per ricordare l'evento (cosa avvenuta negli Stati Uniti), ma si é anche ben guardata dallo stilare due righe di comunicato stampa. E stiamo parlando di un programma "colonna" della storia di Mediaset. Ma l'indifferenza dei vertici Mediaset nei confronti di "Sentieri" si evince anche dal fatto che non é stato fatto nessun tentativo per bloccare il recente crollo della soap di Retequattro nella graduatoria auditel. Con tutto ciò che questo comporta per gli investimenti pubblicitari in una fascia televisiva assai delicata. Mediaset non ha saputo tutelare un appuntamento quotidiano che ancora nel 1998 raggiungeva il 16% di share (oltre 2.500.000 di spettatori di media). Lunedì 24 giugno 2002, per esempio, l'auditel ha inchiodato "Sentieri" a 709.000 fans (7.10% di share). Effetto delle partite del mondiale di calcio? Solo In piccola parte, se si considera, per esempio, il dato di venerdì 28 giugno: 802.000 utenti (share al 9.35%). Da quasi 2 anni "Sentieri" naviga in mezzo a questi bassi dati (una media plausibile é perfino più bassa rispetto a quella del 28 giugno). Anche considerando un minimo calo fisiologico per un programma come "Sentieri", é innegabile che la soap sia rimasta stritolata da particolari scelte interne a Mediaset: Canale 5, nella fascia pomeridiana in oggetto, esce dagli oltre 4 milioni di spettatori raccolti da "Beautiful" e "Centovetrine" e nel palinsesto stagionale propone contro "Sentieri" il "mogul" De Filippi con "Uomini e donne". Considerata pure la D'Eusanio sulla Rai, si può affermare che per "Sentieri" mantenere l'interesse del pubblico femminile adulto sia assai arduo, così come quello del target più giovane catturato dal telefilm di turno su Italia 1. Per salvare "Sentieri" dalla cancellazione urge dunque uno spostamento di orario, possibilmente dopo un sondaggio presso i fans.

Ricky Paull Goldin è Gus in "Sentieri"

Gli ascolti di Venerdi 28 giugno (ore 15.00-16.00)

RETE

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Italia 1 (Prove Mondiale motociclismo)

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7.34

Retequattro ('Sentieri'.)

802

9.35

La 7 (Omnibus - rotocalco)

124

1.50

Am= ascolto medio espresso in migliaia Fonte: AUDITEL

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