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RAI
E MEDIASET POTREBBERO CORRERE
ASSIEME ALL'ESTERO
Durante
la presentazione del libro di
Bruno Vespa "Rai e la grande
guerra" il presidente
dell'emittente pubblica, Antonio
Baldassarre, ha detto:
"Paradossalmente il fatto che
Berlusconi sia presidente del
Consiglio e proprietario di
Mediaset favorisce la
possibilità di arrivare ad
una riforma del sistema
televisivo. Questo perché
ci può essere
un'autolimitazione della politica
nei confronti della Rai che in
altri momenti non ci sarebbe
stata". Per Baldassarre "in
questo momento, con questa
contingenza storica, abbiamo la
possibilità di fare una
riforma". Per settembre e ottobre
il presidente della Rai ha
convocato "gli Stati generali
dell'azienda per portare la
proposta di cambiamento e per un
confronto dedicato agli eventuali
contributi, perché
vogliamo che il cambiamento sia
condiviso". Alla stessa
presentazione è
intervenuto il presidente di
Mediaset, Fedele Confalonieri,
che ha lanciato una proposta: le
due emittenti insieme per Rai
International. Ha spiegato
Confalonieri: "Ferma la
concorrenza in Italia, all'estero
potremmo andare insieme. Si
potrebbero fare 2-3 canali
insieme per Rai International".
"E' un'ipotesi che si può
discutere e considerare
seriamente, anche perché
abbiamo il problema di finanziare
l'attività di Rai
International. Abbiamo bisogno di
risorse perché Rai
International oggi ha un budget
di 20-30 miliardi e ci vorrebbero
almeno 150 miliardi di vecchie
lire per partire con un buon
prodotto. Se le risorse non
vengono dal contratto di servizio
bisogna cercarli altrove e
Mediaset può contribuire.
Questo non esclude la
concorrenza". Ha precisato
Confalonieri: "Però
capiamoci! Questo non vuol dire
fare Rainvest o il duopolio
collusivo".
IN
IRAQ ALLO STUDIO UN CANALE SULLA
RELIGIONE
In
Iraq potrebbe sorgere presto un
nuovo canale televisivo statale
interamente dedicato alle
questioni religiose. L'iniziativa
sarebbe del ministro degli affari
religiosi Abdul Muniem Muammad
Saleh. L'iniziativa, ha detto il
ministro, si inquadra "nella
grande campagna religiosa
nazionale" voluta dal presidente
Saddam Hussein per affiancare un
canale radiofonico dedicato
esclusivamente alla recitazione
del Corano.
IN
RUSSIA LA PRIMA TV VIA
SATELLITE
E'
nata la prima televisione russa
via satellite: si chiama
"Rtr-Pianeta" ed è diffusa
nei Paesi occidentali.
L'emittente fa capo alla Rtr, uno
dei due grandi canali nazionali
della tv pubblica, presieduta da
Oleg Dobrodieiev. La tv
trasmetterà all'estero
notiziari, programmi di
approfondimento e di
intrattenimento e film destinati
finora solo al pubblico
russo.
MUNAFO'
E COSTANZO LASCIANO LE STRUTTURE
FICTION
Si
è dimesso dall'incarico di
responsabile di Rai Fiction
Stefano Munafò, che ha
inviato una lettera al direttore
generale Agostino Saccà,
al presidente Antonio Baldassarre
e agli altri componenti del Cda.
Pochi giorni prima Maurizio
Costanzo aveva abbandonato la
presidenza di Mediatrade,
struttura che si occupa della
produzione di fiction per
Mediaset.
IL
CSA FRANCESE TUONA CONTRO LA
PORNOGRAFIA IN TELEVISIONE
Niente
più pornografia: é
questo l'obiettivo del Consiglio
Superiore dell'Audiovisivo
francese che promette dure
battaglie in parlamento per
eliminare qualsiasi traccia di
contenuti porno dalla tv
pubblica, privata, via cavo, via
satellite. Canal+ il primo
imputato, assieme a RTL9 e Canale
XXL .
OSCAR
ANTICIPATI A FEBBRAIO PER
ARGINARE LA CONCORRENZA
E'ormai
ufficiale la decisione dell'
Academy di anticipare gli Oscar a
febbraio, con l'obiettivo di
distogliere l'attenzione dalla
consegna di premi alternativi,
rivali della cerimonia degli
Oscar. Fino ad oggi la
manifestazione è stata
svolta alla fine di marzo
lasciando un intervallo di tre
mesi fra la chiusura della
stagione cinematografica e
l'assegnazione dei
riconoscimenti. Durante questo
intevallo non hanno fatto che
fiorire manifestazioni
alternative che si occupano di
conferire premi alle varie
categorie del settore , dagli
attori, ai registi, agli
sceneggiatori da parte dei
sindacati, oppure i People's
Choice Awards, l'AFI Award o i
più rinomati Golden
Globes. La mossa compiuta
dall'Academy di scavalcare la
concorrenza ha l'obiettivo di
dare nuova vitalità ad una
manifestazione che registra una
continua perdita di spettatori.
Infatti la scorsa edizione ha
registrato l'audience televisivo
più basso fin dal
1987.
LA
RADIO VOLA, MA A BASSA QUOTA
Il
numero degli ascoltatori
quotidiani della radio sfiora
ormai i 36 mila: un picco mai
raggiunto in passato e che
sancisce il primato del mezzo
radiofonico, secondo per audience
alla sola tv. La cifra è
stata resa nota venerdì
scorso all'apertura del convegno
annuale di Audiradio.
"Contrariamente a quello che si
crede - ha spiegato il presidente
di Audiradio Felice Lioy - ben il
61% degli ascoltatori sente la
radio fuori casa; il 46% in
automobile; gli altri sui luoghi
di lavoro o di studio, nei
negozi, nei centri commerciali,
nei laboratori e nei locali
pubblici. E' quindi ormai chiaro
che uno dei principali motivi
della diffusione crescente della
radio è la sua
compatibilità con altre
attività, sia che si
tratti di lavoro domestico,
piuttosto che di viaggi, o di
studio. E poi la radio è
uno dei mezzi che meno sono stati
intaccati dalla diffusione dei
new media, come la televisione a
decoder, i videoregistratori, i
computer ed internet". Malgrado
lo sviluppo della radiofonia in
Italia restano da affrontare
problematiche storiche e
più attuali quali
l'assegnazione delle frequenze o
la digitalizzazione. "Oggi la
radio è in evoluzione. Ci
sono gruppi industriali,
editoriali, finanziari,
multimediali, che stanno
guardando alla radio come
possibile investimento. In Italia
- ha aggiunto Lioy - esistono
800, 900 radio. Sono troppe. Un
paese che ne dovesse avere 100,
150, non sarebbe certo un paese
meno democratico. Il nostro
auspicio è che le nuove
disposizioni in materia di
telecomunicazioni possano
incoraggiare il processo di
sfoltimento delle stazioni."
Resta inoltre incombente il
problema degli investimenti
pubblicitari: pur essendo un
mezzo che raggiunge un'ampia e
interessante fascia della
popolazione e che ha saputo
rinnovarsi sintonizzandosi con un
pubblico socio-culturalmente
moderno, la radio continua a
raccogliere solo le briciole
degli investimenti miliardari
destinati agli altri
media.
BALDASSARRE:
NO A CONVOCAZIONE URGENTE CDA
Nessuna
convocazione urgente, il
Consiglio di Amministrazione
della Rai si riunirà, come
previsto, oggi. "Il Presidente,
prof. Antonio Baldassarre - ha
reso noto la Rai - non ha
rilevato il presupposto
dell'urgenza per una convocazione
straordinaria, richiesta
formalmente solo dai Consiglieri
Donzelli e Zanda. Su tale
richiesta si era espresso, in
modo altrettanto formale, il
Consigliere Albertoni,
contestando i motivi
dell'urgenza". Ha detto
Baldassarre: "Domani discuteremo
dei palinsesti, quelli presentati
a Cannes che sono identici a
quelli approvati dal Cda 15
giorni giorni prima, e
discuteremo anche del caso
Santoro. Parleremo di tutta la
vicenda che riguarda il
giornalista, di certe indicazioni
del Cda, di certi indirizzi della
rete e delle sue trasmissioni.
Vedremo se il comportamento
è stato compatibile e poi
giudicherà il Cda".
Baldassarre ha aggiunto di aver
"chiesto che domani Santoro possa
venire in Cda, e la segretaria ha
detto che è in vacanza in
Sardegna. Spero che possa
interrompere la vacanza per
qualche ora e che abbia la
sensibilità di venire ad
esporre le sue
ragioni".
TUTTI
I NUMERI DI MTV
Oltre
7 milioni di telespettatori al
giorno, con un aumento di
contatti del 20% rispetto al 2001
e del 74% rispetto al 2000: sono
i numeri di Mtv Italia emersi da
un'indagine Abacus. Secondo la
ricerca l'85% dell'audience della
rete ha meno di 35 anni mentre
più della metà del
suo pubblico è di sesso
maschile (54% contro il 46% delle
femmine). ). Dall'indagine
è emerso inoltre che per
l'89% dei giovani Mtv è il
canale più in sintonia con
i loro gusti, per il 64% è
la rete con i programmi
più innovativi, per il 74%
degli intervistati è la
rete 'che trasmette cose nuove'
mentre per il 78% rappresenta la
fonte privilegiata per essere
informati sulle nuove tendenze.
Il programma più seguito
della rete è TRL, con un
milione e 100 mila
telespettatori.
COSSIGA:
RAI E MEDIASET? E' MONOPOLIO
Rai
e Mediaset "fanno i palinsesti
insieme. Non c'è duopolio,
c'è monopolio, è il
vero motivo per cui non gliene
frega niente a nessuno del
conflitto di interessi". L'accusa
è dell'ex presidente della
repubblica Francesco Cossiga,
intervenuto in un convegno sulle
telecomunicazioni tenutosi a
Capri. Secondo Cossiga tra le due
emittenti ci sarebbe ro accordi
soprattutto per acquistare alle
condizioni migliori i programmi
americani. L'ex presidente ha
anche riferito il commento di un
esponente della sinistra, che si
sarebbe espresso a sfavore di una
legge contro il conflitto di
interessi: "Non crederai
veramente che noi vogliamo
approvare una legge tale -
avrebbe dichiarato il politico -
che costringa Berlusconi a
vendere. Se vende, vende a
Murdoch e con Berlusconi si
può trattare sempre,
programmi e non programmi, con
Murdoch no. Rai e Fininvest il
modo di fare accordi sui
palinsesti lo trovano sempre.
Magari con Murdoch non
sarà possibile e
vorrà fare la concorrenza
sul serio".
LA
PAY TV E' DEI GIOVANI
Ac
Nielsen ha fornito i dati secondo
cui gli spettatori più
giovani preferiscono la pay tv
alla tv generalista.Le
rilevazioni si basano sul
confronto gennaio - maggio
2001/2002 in cui si è
registrato un crollo di ascolti
per quanto riguarda i
telespettatori tra i 15 e i 34
anni. Per tale fascia di
età la ricerca registra un
calo del 6,3% tra 2001 e 2002.
Anche per la fascia compresa tra
i 4 e i 14 anni gli ascolti sono
diminuiti rispetto all'anno
precedente del 5,4%. Al contrario
le tv satellitari registrano un
andamento positivo segando un
+21,7% su tutte le fasce e su
tutti i target. A catalizzare
l'attenzione dei bambini sono le
tv a pagamento e i canali
tematici che rispondono
perfettamente alle richieste
differenziate e targhettizzate
del vasto pubblico dei giovani.
Secondo le rilevazioni Ac
Nielsen-Initiative media,
l'audience dei giovanissimi verso
le pay tv, dai 4 ai 14 anni,
è cresciuto dai 100.764
spettatori medi del 2001 ai
143.539 del 2002, registrando
cioè un + 29,8%. Il
pubblico dei ragazzi dunque vuole
scegliere e poter orientare i
propri interessi.
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AUDITEL
- I NUMERI DELLA TV (a cura di
Giorgio Bellocci) SENTIERI
RECORD. MA MEDIASET LO
SA?
Nella
quasi totale indifferenza della
stampa italiana, con la lodevole
eccezione dell'agenzia Ansa e del
quotidiano "La Stampa", il 30
giugno scorso si é
celebrato il cinquantennale
televisivo della soap opera
"Sentieri". Cinquant'anni anni di
programmazione consecutiva su CBS
cui vanno aggiunti i quindici di
quella radiofonica! Un record
straordinario, difficilmente
superabile, a cui si accompagna
l'importante anniversario
relativo alla programmazione
della soap sulle reti Mediaset:
vent'anni compiuti nello scorso
febbraio (ancora oggi é
tramessa su Retequattro, alle
15.00, dal lunedì al
venerdì). Tornando al
silenzio della stampa italiana,
la responsabilità é
da ascrivere in gran parte alla
stessa Mediaset, la quale non
solo non ha sentito la
necessità di organizzare
un appuntamento televisivo per
ricordare l'evento (cosa avvenuta
negli Stati Uniti), ma si
é anche ben guardata dallo
stilare due righe di comunicato
stampa. E stiamo parlando di un
programma "colonna" della storia
di Mediaset. Ma l'indifferenza
dei vertici Mediaset nei
confronti di "Sentieri" si evince
anche dal fatto che non é
stato fatto nessun tentativo per
bloccare il recente crollo della
soap di Retequattro nella
graduatoria auditel. Con tutto
ciò che questo comporta
per gli investimenti pubblicitari
in una fascia televisiva assai
delicata. Mediaset non ha saputo
tutelare un appuntamento
quotidiano che ancora nel 1998
raggiungeva il 16% di share
(oltre 2.500.000 di spettatori di
media). Lunedì 24 giugno
2002, per esempio, l'auditel ha
inchiodato "Sentieri" a 709.000
fans (7.10% di share). Effetto
delle partite del mondiale di
calcio? Solo In piccola parte, se
si considera, per esempio, il
dato di venerdì 28 giugno:
802.000 utenti (share al 9.35%).
Da quasi 2 anni "Sentieri" naviga
in mezzo a questi bassi dati (una
media plausibile é perfino
più bassa rispetto a
quella del 28 giugno). Anche
considerando un minimo calo
fisiologico per un programma come
"Sentieri", é innegabile
che la soap sia rimasta
stritolata da particolari scelte
interne a Mediaset: Canale 5,
nella fascia pomeridiana in
oggetto, esce dagli oltre 4
milioni di spettatori raccolti da
"Beautiful" e "Centovetrine" e
nel palinsesto stagionale propone
contro "Sentieri" il "mogul" De
Filippi con "Uomini e donne".
Considerata pure la D'Eusanio
sulla Rai, si può
affermare che per "Sentieri"
mantenere l'interesse del
pubblico femminile adulto sia
assai arduo, così come
quello del target più
giovane catturato dal telefilm di
turno su Italia 1. Per salvare
"Sentieri" dalla cancellazione
urge dunque uno spostamento di
orario, possibilmente dopo un
sondaggio presso i
fans.
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Ricky
Paull Goldin è Gus in
"Sentieri"
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Gli
ascolti di Venerdi 28 giugno (ore
15.00-16.00)
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RETE
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AM
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SHARE
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Raiuno
('Il colosso di Rodi' -
film)
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1.208
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13.19
|
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Raidue
(Al posto tuo -
rotocalco)
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2.199
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18.94
|
|
Raitre
(Zona Franka -
rotocalco)
|
873
|
10.35
|
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Canale
5 (Uomini e donne - talk
show)
|
2.260
|
26.89
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Italia
1 (Prove Mondiale
motociclismo)
|
572
|
7.34
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Retequattro
('Sentieri'.)
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802
|
9.35
|
|
La
7 (Omnibus - rotocalco)
|
124
|
1.50
|
Am= ascolto medio espresso in
migliaia Fonte:
AUDITEL
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