Numero 203 del 27 giugno 2002 - Anno VI
Business & Mercato
Telecomunicazioni & Media
Audiovisivo & TV
Internet & Informatica

 

AUDIOVISIVO & TV

 

MTV BATTE LA CONCORRENZA E CRESCE IN CONTROTENDENZA
Mtv registra una crescita di telespettatori in controtendenza con il trend generale che vede il calo dell'audience giovanile in TV. Un'indagine dell'Abacus, società a cui Mtv affida la misurazione dei suoi spettatori, ha rilevato che Mtv ha incrementato il numero di spettatori nel primo semestre del 2002 del 20% per quanto riguarda i contatti quotidiani, del 14% nel minuto medio e del 10% per quanto concerne i contatti settimanali. Il pubblico quotidiano totale di Mtv ammonta a 7.233.000 utenti compresi fra i 13 e 35 anni. Ultimamente il palinsesto, arricchito di trasmissioni quali Ca' Volo e degli appuntamenti con l'Heineken Jamming Festival, ha visto un picco d'ascolti e di introiti pubblicitari. Si direbbe che Mtv non abbia sofferto la concorrenza di canali giovanili come ReteA All Music e la programmazione giovanile di Italia1. Per il futuro Mtv punta sui nuovi volti e per questo ha indetto il concorso per Veejay, inoltre partirà con l'estate "On the Beach", girato sulle spiagge italiane.

VIDEOCASSETTE DI PROGRAMMI TV VENDUTE ABUSIVAMENTE
Tre giovani imprenditori romani avevano dato vita ad un buisness duplicando e vendendo su richiesta puntate televisive di "Quark", "Check up" e serial come "Un medico in famiglia", "Friends" oppure "ER medici in prima linea". recentemente avevano anche messo in commercio le videocassette delle partite del Campionato Mondiale di calcio. I tre giovani sono stati denunciati dal comando Unità speciali della Guardia di Finanza di Roma per violazione alla nuova legge sui diritti d'autore. I programmi registrati venivano pubblicizzati sul sito degli imprenditori e venduti dietro ordinazione telefonica al prezzo di 13 euro. In tutto sono stati sequestrati oltre 4 mila cassette pronte ad essere mesee sul mercato italiano ed estero.

ALLA PROVA DEL FUOCO LA NUOVA SMART CARD DI TELE+
Per arginare la pirateria delle carte per accedere alla programmazione di Telepiù è stata messa a punto una nuova carta dotata di un microchip potente e di nuovi algoritmi. La carta è già stata distribuita ad un milione e mezzo di famiglie già a partire da metà maggio. Emanuele Tonini, direttore operazioni Telepiù, ha spiegato che il provvedimento delle nuove smart card "è una misura concreta pet combattere il fenomeno della pirateria in Italia" Inoltre, ha precisato Tonini che "normalmente dal lancio di un sistema alla clonazione pirata passa qualche anno, con la precedente tecnologia infatti, dal debutto del 1996, si sono avuti casi di pirateria solo a partire dal 2000". Il programma di distribuzione delle carte ha già riscosso successo in Spagna e Polonia, e, dopo la sperimentazione italiana, vedrà un'estensione anche alla Francia e al Benelux, dove sono attive le tv digitali (attualmente) controllate da Vivendi.

IN USA HANNO SUCCESSO SOLO SE REALITY SHOWS
I network televisivi americani, dopo il successo ottenuto da trasmissioni come "Survivor" o "the Big Briother", hanno deciso di dedicare tutte le energie alla programmazione dei reality shows. Successo lo ottengono programmi come "The Runner", dove si da la caccia a un concorrente in fuga per gli Stati Uniti, "Lost",in cui un gruppo di gente viene abbandonato in mezzo ad un deserto,oppure "Love Cruise", in cui un gruppo di belloni e bellone si lancia a delle espressione pubbliche di erotismo. Anche se tutti accusati di essere costruiti fanno impazzire i telespettatori d'oltreoceano.

A BOLOGNA E' NATA ORFEO PER UNA NUOVA DEMOCRAZIA TELEVISIVA
A Bologna è nata Orfeo, definita "madre di tutte le TV di quartiere", di "tutti quelli che hanno qualcosa da dire" e contro la "dittatura televisiva". Orfeo, che si scaglia contro il monopolio della comunicazione, ha iniziato a trasmettere da una piccola strada del centro di Bologna ed è visibile solo nel raggio di poche centinaia di metri. L'iniziativa recita "che 10, 100, 1000 antenne nascano dopo Orfeo" e si propone come esempio per la creazione in Italia di un reticolo di TV di quartiere, di strada o addirittura di condominio. Orfeo offre anche a Biagi, Santoro e Luttazzi spazi in prima serata, dando lavoro proprio a coloro che sono stati "rifiutati" da quella televisione che tanto vanta una salda democrazia. Orfeo trasgredisce la legge Mammì per il solo fatto di possedere un apparato di trasmissione, ma costituzionalmente è legale, dato che l'informazione libera e gratuita è tutelata dall'art.21.

RAI D'AUTUNNO: FUORI BIAGI SANTORO, DENTRO BENIGNI GUZZANTI
Celentano, Benigni e Guzzanti: saranno loro a spartirsi l'audience di mamma Rai a partire dall'autunno. Lo ha annunciato il direttore generale Agostino Saccà nel corso di un convegno a Cannes per la presentazione del palinsesto autunnale. Su Rai Uno accanto a Gianni Morandi, che spadroneggierà il sabato sera con Cuccarini e Cortellesi, Vespa, Angela e Celentano. Previste inoltre due serate evento di Roberto Benigni. Resta in panchina Limiti, disarcionato dal più frizzante Giletti, cui va la conduzione di 'Casa Raiuno'. Su Raidue primeggia Simona Ventura, che raddoppia con 'Quelli che in onda anche in lunedì'. Confermata la trasmissione 'Chiambretti c'è'. Smentite dunque le voci che volevano il conduttore al timone della 'Domenica sportiva'. Cancellata la chiacchierata Sciuscià, soppiantata da un più frivolo 'Sanremo Sanremo' o 'Sognando Sanremo', condotto dal riesumato Cecchetto. Novità anche per la terza rete con 'La striscia' di Corrado Guzzanti, che andrà in onda per quattro sere dopo le 23.30. Grandi film, tanta musica e sport completano completano il palinsesto della nuova Rai che, ha dichiarato Saccà, ''è tornata a mettere il prodotto al centro dei modelli organizzativi e decisionali ed e' pronta a competere con rinnovato vigore'', senza rinunciare alla pubblicita', ''che per il servizio pubblico non e' un accessorio'', ne' alle logiche dell'audience, ''perchè la qualità è la capacita' di centrare le attese del pubblico''.

UNA TV PIU' GIOVANE? I PUBBLICITARI CONSIGLIANO
Camila Raznovich, Massimo Coppola e il 'Signor Buonaseeera', è su di loro, i re degli spot, che dovrebbe puntare la televisione. E' così che la pensano i pubblicitari, recentemente intervistati da EtaMeta sulla prossima stagione televisiva e sul modo per migliorare i palinsesti per far avvicinare piu' giovani alla tv. Secondo i pubblicitari il piccolo schermo pullula di dinosauri millenari e di personaggi inflazionati, mentre avrebbe bisogno di personaggi freschi e dinamici. I volti nuovi dovrebbero affiancare i guru della tv, o essere inseriti in trasmissioni inedite. Non tutti i veterani del piccolo schermo sono stati bocciati dai pubblicitari, che riconfermerebbeo Piero Angela, e Michelle Hunzinker e Daniele Bossari. Sorprende il giudizio complessivo sul la tv della passata stagione: secondo il 27% degli intervistati l'ha trovata di ottimo livello, il 46% discreta, solo il 14% ritiene sia stata inferiore alla media degli altri paesi.

TELEVENDITE: AUTHORITY AVVIA CONSULTAZIONE PUBBLICA
E' stata indetta la scorsa settimana dall'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni una consultazione pubblica in materia di televendite. La decisione rientra nell'ambito dell'istruttoria in materia avviata dallo stesso organismo di garanzia con l'obiettivo di arrivare ad una eventuale adozione di atti o provvedimenti. "Il termine per la trasmissione delle comunicazioni da parte degli operatori interessati - si legge nella delibera pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale - e' di 45 giorni".

TORNA IL MAGO ZURLI' CON UN PROGRAMMA DI CANZONI DIALETTALI
Spegne 70 candelini e mette in cantiere un nuovo programma di canzoni dialettali per bambini Cino Tortorella, l'inventore dello 'Zecchino d'oro' meglio conosciuto come Mago Zurlì. "Ho fatto 45 Zecchini d'Oro, ma anche tantissime altre trasmissioni - commenta- ho realizzato molti piu' programmi come autore e regista che come conduttore. Secondo me la piu' bella e' stata 'Il giro d'Orlando', trasmissione straordinaria fatta insieme ai ragazzi, piena di giochi, fantasie". Secondo Tortorella "oggi l'auditel ha ammazzato la televisione, soprattutto quella dei ragazzi... pensiamo che Raiuno ha cancellato tutta la programmazione diretta a loro. Quando si parla di ragazzi si dovrebbe pensare meno agli ascolti; quello che manca oggi sono trasmissioni pensate appositamente per i ragazzi".

BIAGI, SANTORO E IL J'ACCUSE DELLA SINISTRA
''Quando subentrano nuove gestioni si presentano anche nuove linee editoriali. E ci saranno senz'altro programmi come quelli di Biagi e Santoro, affidati magari a conduttori diversi...'': ha commentato così il premier Silvio Berlusconi l'uscita annunciata dai palinsesti Rai di Biagi e Santoro, aggiungendo di non aver ''mai fatto liste e di non avere nulla di personale'. Perentoria la replica del centro-sinistra: ''Casualita'? Almeno per decenza - ha affermato Gianni Cuperlo della segreteria Ds -sarebbe giusto dire il vero. Alcuni tra i migliori professionisti della Rai vengono cacciati perche' sgraditi al padrone. Hanno solo una colpa. Che a differenza del direttore generale Sacca', non votano per Forza Italia. Quando si dice una gestione autonoma!''. In zona cesarini arriva anche la replica di Santoro che invita Rutelli e Fassino a andare da Ciampi: "'Abbiamo perso le elezioni ma non abbiamo perso il diritto ad essere informati. O faranno questo o perderanno il tram e per loro non ci sara' piu' nessuna speranza dal futuro''

UN ITALIANO SU TRE APPREZZA GLI SPOT TELEVISIVI
Un'indagine commissionata da Starcom Mediavest e realizzata dal Festival della pubblicità di Cannes, ha rilevato che un italiano su tre apprezza la pubblicità in TV e la considera una tra le cose più divertenti tra quelle mandate in onda nei palinsesti. La ricerca è stata condotta su un campione di 980 italiani, uomini e donne di età compresa fra i 25 e 55 anni. Il 63% del campione di utenti esaminato ammette di considerare gli spot migliori di tanti programmi TV, mentre solo il 21% non la vorrebbe per nulla. Il 32% azzarda che senza pubblicità la Tv risulterebbe triste, ciò spiega perché è proprio la pubblicità a creare "tormentoni" e personaggi comici. Inoltre gli spot risultano essere dei break felici che interrompono la noia di un palinsesto costituito da programmi per la maggior parte vecchi e noiosi. Ciò che manca alla televisione e che invece possiedono gli spot, secondo il 34% degli intervistati, è la capacità di far evadere il telespettatore e, secondo il 25% di riuscire ad emozionarlo.

AUDITEL - I NUMERI DELLA TV (a cura di Giorgio Bellocci)

SE BISCARDI VA IN GOAL

Nello scorso numero di "Broadcast&Video" abbiamo iniziato a tracciare un bilancio, in termini d'ascolti (ma non solo), relativo alla copertura televisiva in Italia dei mondiali di calcio di Corea e Giappone. L' analisi é partita da "Notti mondiali" del trio Mazzocchi-Galeazzi-Corna, e anche la seconda e ultima parte del nostro "viaggio" prende avvio dalla Rai e dagli altri due appuntamenti quotidiani. "Mondiale Dribbling", (Raiuno, ore 15.30), l'unico programma d'alto livello presentato dalla Rai, ha goduto di uno stile asciutto e dell'indiscutibile professionalità di Gianfranco De Laurentis (urge raccolta di firme per rinviarne il pensionamento!); il pubblico ha risposto alla grande consegnando a "Mondiale Dribbling" una media d'ascolti pari a oltre 6.000.000 di telespettatori (con picchi sui 7.000.000. per i dopo-partita più "caldi"). Anche "Mondiale sera" (Raiuno, ore 18.30) ha offerto qualcosa di buono grazie al pragmatismo di Fabrizio Maffei e all'insospettabile minimalismo di Elenoire Casalegno. Certo, "Mondiale sera"non ha saputo rinunciare alla bella "prezzemolina" di turno, sul genere-Samantha De Grenet, chiamata a dissertare di calcio e…procacciare ascolti. E questi si sono attestati sulla media di 2.000.000 utenti; un dato piuttosto buono se si considera la fascia in oggetto, e il fatto che alle 18.30 le immagini delle partite sono state già viste sia in "Mondiale Dribbling", che nei vari tg-flash. A Mediaset si sono limitati, a causa dell'esclusiva Rai sui diritti, a fornire servizi nel corso dei notiziari e di "Studio Sport" (Italia 1, ore 00.45). E in noi è cresciuto il rimpianto per non aver potuto assistere a uno speciale "Controcampo mondiale" condotto da Sandro Piccinini. In casa La 7 ha brillato Aldo Biscardi, il quale ha dato continuità, con una versione estiva, al "processo" che da oltre vent'anni accompagna le vicende del campionato italiano. Da molti visto come "icona" della trash-tv, Biscardi ha il merito di navigare in mezzo alle problematiche de La 7 con la sua compagnia di attori-giornalisti, porgendosi sempre con genuinità, senza promesse di rivoluzionarie prospettive contestuali, e con pochissime concessioni al calcio in stile "nani e ballerine": il suo unico nemico è il telecomando tra le mani di chi ormai conosce a memoria quel copione, ora caotico, ora connotato da esilaranti momenti di umorismo involontario. L'auditel attesta quasi 1.200.000 fans a puntata per il simpatico conduttore molisano (6.50% di share). "Il processo di Biscardi" versione mondiale, con una media d'ascolto altissima per i parametri abituali de La 7, s'impone come la grande sorpresa di questo scorcio d'estate in tv.

Aldo Biscardi su La7 con il "Processo"

Gli ascolti di mercoledi 19 giugno (ore 20.45-22.00)

RETE

AM

SHARE

Raiuno (Super Quark- rotocalco)

3.915

19.37

Raidue ("Lui e lei" - serie)

3.084

15.14

Raitre ("The Confession" - film)

2.090

10.12

Canale 5 (Aldo, Giovanni, Giacomo show.)

5.005

25.28

Italia 1 ("Tom e Jerry"- cartoni animati

1.493

8.08

Retequattro ("La forza della vita" - serie.)

1.712

8.33

La 7 (Il processo di Biscardi)

1.229

6.00

Am= ascolto medio espresso in migliaia Fonte: AUDITEL

 

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