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IL
FUTURO DEL VOTO E' LA CARTA
D'IDENTITA' ELETTRONICA
La
carta di dentità
elettronica è ormai una
realtà. Servirà a
facilitare le operazioni di voto
e a garantire una varietà
di servizi per il cittadino.
Claudio Scajola, ministro
dell'Interno, ha assicurato che
ci vorranno ancora cinque anni
per completare la sperimentazione
della carta d'identità
elettronica e per valutarne gli
aspetti positivi. Scajola ha
inoltre affermato che: "subito
dopo le elezioni ho incaricato un
gruppo di esperti per valutare le
possibili ipotesi affinchè
in tempi brevi si possa trovare
una soluzione transitoria che
semplifichi le procedure di voto
compresa la sostituzione della
tessera elettorale e un
più funzionale assetto del
seggio elettorale".
IL
SITO DELL'ICE SI RINNOVA
Una
veste nuova per il sito dell'Ice,
www.ice.it con tanti servizi
innovativi per rendere più
facile la navigazione. Tra le
novità un restyling
grafico per l'homepage e la
riorganizzazione di una parte dei
contenuti. Spiega l'Ice:
"l'obiettivo é quello di
migliorare ulteriormente uno
strumento che ormai é il
punto di riferimento per le
imprese che guardano all'estero:
170.000 sessioni utente al mese,
con tendenza ad una crescita
ulteriore." Per accedere
più velocemente alle
informazioni contenute nel
portale è stato potenziato
il motore di ricerca ed è
stata facilitata la navigazione
per gli iscritti all'Export Club
attraverso un'accesso diretto
dall'homepage. Per i giornalisti
il portale offre una "Sala
Stampa" che contiene comunicati e
immagini scaricabili. L'Ice
sottolinea: "Tutte le
informazioni continuano
naturalmente ad essere
accessibili in chiave geografica,
su Paesi e Mercati, settoriale su
Settori e Prodotti, oppure
direttamente, accedendo alla
sezione Informazioni Operative,
dove e' possibile la
consultazione delle singole
banche dati: opportunità
d'affari, statistiche di
commercio estero, guide paese,
guide agli investimenti, rischio
paese.'' Un'altra novità
è rappresentata dalla
sezione navigabile ''I nostri
Servizi'', che contiene anche un
settore dedicato alle FAQ. Nel
comunicato dell'Ice si legge poi
:"Dopo il recente sviluppo del
percorso ''Settori e prodotti',
che ha permesso un accesso
più diretto alle
informazioni disponibili nelle
banche dati per ogni singolo
prodotto, www.ice.it muove un
nuovo passo per adeguarsi ai
tempi e alle esigenze espresse
dal mercato di riferimento: le
piccole e medie
imprese."
BELLIE
E BRUTTI.IT LIBERA
L'ESIBIZIONISMO DEI
NAVIGATORI
Belli
e Brutti.it è un servizio
offerto da Pinuccio.it e di
proprietà della Sinervis.
E' un sito dalla forte
navigabilità, dedicato a
qualsiasi fascia di
età.Belli e Brutti offre
un modo divertente per mettersi
in discussione e, in un certo
modo, per soddisfare quella vena
di esibizionismo che c'è
in ognuno di noi. L'interazione
tra utenti avviene nel momento in
cui qualcuno decide di pubblicare
una propria foto sul sito,
dandosi un nickname, specificando
il proprio segno zodiacale e il
proprio stato civile: single o
non single. A questo punto il
vasto mondo dei navigatori web
deciderà se catalogarlo
tra i belli oppure tra i brutti,
votando sulla base di una scala
valori da 1 a 10. Il candidato
può consultare in ogni
momento le statistiche relative
alla propria foto e ai voti del
pubblico. Inoltre può
avere la possibilità di
votare le fotografie altri utenti
e di rivalersi dei torti subiti.
Le proprie foto possono essere
inviate per posta alla Miracles
SrL c/o Sinervis di via
Sansovino, 30 a Milano senza
scordarsi di allegare la
liberatoria che precisa
l'assunzione di
responsabilità da parte
dell'utente per aver inviato
immagini che potrebbero
potenzialmente essere utilizzate
da qualsiasi utente della
rete.
ICANN
TROPPO LENTO NECESSITA UNA
MODIFICA
La
diffusione di internet su scala
mondiale ha reso indispensabile
una regolamentazione perecisa che
arricchisaca la normativa
già esistente dettata
dalla riforma ICANN, ente privato
che gestisce il sistema di
indirizzi. Lo spazio di indirizzi
protocollo internet è
assegnato , a partire dal 1998,
dal Consiglio Nazionale delle
Ricerche, dalla Società
Internet e da Register.it. ICANN.
gestisce il sistema dei nomi a
dominio e provvede anche alla
disputa su di essi attraverso un
sistema di risoluzione
extragiudiziale. Stefano Trumpy,
presidente di Società
Internet, invoca una revisione
dei criteri di ICANN, a suo
avviso troppo lenti e cause di
polemiche e discussioni
alimentate dal continuo aumento
degli utenti. Anche Bruno
Piaruli, presidente di
Register.it, è d'accordo
con la riforma della normativa
sostenendo che "sono
assolutamente necessarie
rapidità decisionale e
competenza e non polemiche
originate dalla mancanza di
trasparenza".
ARRIVA
ROLIE POLIE OLIE AD INTERAGIRE
COI BIMBI
E'
Rolie Polie Olie il nuovo
videogioco con l'obiettivo di
stimolare la manualità e
intelligenza dei bambini a
partire dai due anni. Il
robottino, ideato dalla Disney,
è il protagonista di una
serie tv americana ed è
stato utilizzato come supporto ai
babysitter negli asili. Con Rolie
Polie Olie viene sviluppata
l'interattività del
bambino che si trova a dover
comunicare con il computer
attraverso suoni, colori, forme e
stimoli di varia natura
sensoriale. La curiosità
del bambino è premiata con
giochi di colore e di suoni che
ne stimolano
l'intelletto.
UN
ITALIANO SU TRE USA LA RETE
Da
una ricerca Demoskopea su
"Produttività,
flessibilità,
disuguaglianza e internet"
realizzata dalla fondazione
Rodolfo Debenedetti è
emerso che circa un italiano su
tre utilizza internet. L'indagine
mostra inoltre che il gap tra
nord e sud Italia nell'accesso
alla rete è diminuito. Se
infatti nel 2000 il sud era
sfavorito di 10 punti
percentuali, nel 2002 lo stesso
sud a raggiunto una percentuale
del 33% contro il 36% del nord. I
dati presentati a Catania in
occasione del convegno su Digital
Divide confermano che 63% degli
internauti italiani ha tra i 14 e
i 24 anni, il 24% tra i 45 e i 54
anni e soltanto l'11% è
sopra i 50 anni. Molti fra i
giovani usano la rete per trovare
la prima occupazione. Le
conoscenze informatiche e della
rete sembrano incrementare il
salario di circa il 7,5%. Tra gli
italiani che non usano la rete
tre su quattro vorrebbero fare un
corso di formazione, per il quale
però non sarebbero
disposti a spendere più di
500 Euro. Il 20% degli italiani
del sud è favorevole ad
"accettare una riduzione del
proprio stipendio pur di
sostituire un giorno alla
settimana di lavoro con un giorno
di telelavoro effettuato restando
a casa".
I
NAVIGATORI CERCANO L'ESTATE SU
INTERNET
Sono
stati resi noti dalla Nielsen //
NetRatings i dati relativi alla
navigazione su internet in Italia
nel corso dello scorso maggio.
Dai dati rilevati viene subito
all'occhio la leggera flessione
di accessi da casa o dal luogo di
lavoro, forse dettata dalla
calura estiva. Tale ipotesi
è supportata dal fatto che
le navigazioni si concentrano sui
siti dedicati al meteo, come
eurometeo.com che ha registrato
75 mila visitatori,
meteoitalia.it con 98 mila utenti
e meteolive.it con 92 mila.
All'appello non mancano i
consueti siti dedicati alle
vacanze e ai viaggi all'ultimo
minuto. Siti come lastminute.com
con oltre 273 mila presenze,
traveldiscount.it con 121 mila
oppure cts.it con 103 mila
navigatori, hanno infatti
ospitato numerosi visitatori.
Anche il Campionato mondiale di
calcio ha determinato una forte
affluenza sui portali Tiscali (
167 mila visitatori), Virgilio (
467 mila), gazzetta.it ( con
oltre 684 mila utenti) e Raisport
( con 148 mila
visitatori).
TUTTI
SU LIBERO.IT
E'
Libero.it il sito più
visto nel mese di maggio. Il
portale del Gruppo Wind, che
riunisce i siti www.iol.it,
www.inwind.it e www.libero.it ha
raggiunto 959 mln e 967 mila di
pageviews, segnando una crescita
del 24%.
ASTE
ON LINE VIETATE AI COMMERCIANTI
AL DETTAGLIO
Il
ministro delle Attività
Produttive Antonio Marzano ha
diffuso una circolare che "
fornisce indicazioni sulla
disciplina applicabile alle aste
realizzate mediante internet,
anche ai sensi delle azioni che
il Ministero può
intraprendere con riferimento
alla crescita equilibrata del
mercato elettronico e alla tutela
delgi interessi di consumatori ed
utenti". Le attività di
asta via internet sono proibite
non in modo assoluto, ma
solamente per quanto riguarda i
commercianti al dettaglio.
LOBUS
2006 DELINEA LE OPPORTUNITA' E I
RISCHI FUTURI
La
ricerca Globus 2006, intitolata
"L'uomo e la tecnologia",
realizzata da 'S3 Stadium' per
Banca Mediolanum si concentra
sull'analisi delle nuove
tecnologie, ma anche sul rischio
della loro utilità in atti
terroristici. Le prospettive per
il futuro sono state anche
sottolineate da Fedele
Confalonieri, presidente
Mediaset, da Luca Cordero di
Montezemolo, presidente Fieg, dal
presidente della Rai Antonio
Baldassarre, dal senatore a vita
Giulio Andreotti e dall'ex
ministro dell'industria Enrico
Letta, i quali sono intervenuti
durante la presentazione della
ricerca Globus 2006. Tra gli
interventi, Confalonieri parla
del futuro della tv menzionando
il digitale che
moltiplicherà le frequenze
e porterà il web sempre
più vicino agli italiani.
Andreotti ha fatto invece
riferimento alla politica
internazionale parlando di un
maggiore sforzo futuro verso il
disarmo. Letta ha parlato di
un'Europa ancora più unita
in avvenire, che possa sostenere
la competizione con gli Stati
Uniti non solo a livello
economico.
CONTRO
I PIRATI MICROSOFT SCEGLIE LA
LINEA DURA
La
Microsoft dichiara guerra alla
pirateria con un nuovo servizio,
il Product identification
service. L'azienda ha spiegato
che grazie al Pid i rivenditori o
utenti che temono di aver
comperato un programma non
originale lo possono inviare ai
laboratori della multinazionale,
dove sarà analizzato. E se
davvero si tratta di un falso, la
società di Seattle si
impegna a rimpiazzarlo con la
versione autentica. Commenta
Maria Paola Germano, direttore
Antipiracy di Microsoft
Italia:"Con la sostituzione
offriamo un piccolo premio
simbolico a tutti coloro che si
adoperano per la diffusione del
rispetto del diritto d'autore".
Le informazioni relative al
servizio sono disponibili al link
www.microsoft.com/italy/pirateria.
PROCESSO
CONTRO UN'INTERNAUTA IN
TUNISIA
E'
in atto in Tunisia il primo
processo istruito dalla giustizia
tunisina per reati commessi
online. L'imputato è
Zouheir Yahiaoui, accusato di
"'propagazione di false notizie
al fine di fare credere ad altri
nell'esistenza di atti criminali
contro le persone e i beni via
internet e di "furto di linee di
comunicazione" ai danni del
cybercafé nel quale
Yahiaoui lavorava. Durante la
prima seduta del processo
Yahiaoui ha negato di aver
"propagato" notizie, spiegando
che aveva soltanto partecipato
con altre 4 o 5 persone a un
forum online, non accessibile ai
cittadini tunisini. Secondo la
difesa dell'imputato l'accusa
relativa al furto è
irragionevole, visto che in un
cybercafé non esiste un
limite l'uso delle linee
telefoniche. L'imputato era
webmaster del sito
www.tunezine.com, dedicato
all'attualità tunisina con
contenuti critici nei confronti
del presidente Ben Ali'. Yahiaoui
ha aperto il sito dopo che era
stata intrapresa la procedura di
radiazione contro suo zio, il
giudice che aveva denunciato al
presidente l'assenza di
indipendenza della magistratura
tunisina.
L'ITALIA
AVANZA NELL' E-EUROPE
La
posizione dell'Italia nel settore
digitale tra i 15 Paesi
dell'Unione europea è "tra
la metà classifica e la
zona retrocessione". Lo ha detto
il ministro all'Innovazione
Tecnologica, Lucio Stanca in
occasione di un incontro a
Lussemburgo in preparazione del
Consiglio Europeo di Siviglia per
il rilancio dell'e-europe. Il
ministro ha commnetato poi:
"L'Italia è per alcuni
aspetti fuori dalla zona
retrocessione. Negli ultimi 12-18
mesi ha cominciato a vedere
alcuni settori tassi di crescita
superiori rispetto a quelli di
altri Paesi." Ricordando
iniziative del Governo come
"l'apertura di un portale
nazionale su internet per il
cittadino e le aste on line"
Stanca ha sottolineato la
volontà di arrivare tra i
primi sette Paesi dell'Unione
europea.
IL
REMIX DELL'INNO DI MAMELI FA
IMPAZZIRE I GIOVANI
Arriva
per i giovani italiani il remix
del nostro inno nazionale da
ballare e cantare in discoteca.
Dopo il successo del libro
"Fratelli d'Italia, la vera
storia dell'inno di Mameli"arriva
la versione dance dell'inno
realizzata da due dj di Torino
con l'obiettivo di renderlo
più facilmente fruibile
dagli italiani. Il brano è
insomma destinato ai giovani, al
popolo della notte che lo vuole
cantare e ballare orgoglioso.
L'inno di Mameli in versione
dance non apparirà sugli
scafali dei megastore
discografici, ma sarà
disponibile su internet e in onda
sulle radio. Contrariamente al
più impegnativo libro, che
si propone di analizzare il
contesto storico in cui è
nato l'inno e di approfondire la
biografia dei due giovani autori,
Mameli e Novaro, il brano
remixato è nato per far
divertire i giovani e farli
ballare senza incorrere in
inutili polemiche
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La
richiesta di bancarotta della
controllante ha spinto molti
operatori a cercare di sottrarre
clienti alla filiale italiana,
Comm 2000. La società,
però, afferma di non
risentire della
crisi.
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Il 31 maggio scorso la stampa
europea dava notizia della
bancarotta di KpnQwest, la
società di
telecomunicazioni nata dalla
joint venture tra l'olandese KPN
e la statunitense Qwest, che
gestisce le reti in fibra ottica
e offre servizi di
connettività internet a
banda larga ai gestori
telefonici. La notizia ha subito
avuto una forte eco in tutti i
Paesi in cui KpnQwest possiede
delle filiali. Infatti, oltre
alla crisi della casa madre, si
parlava di serie
difficoltà anche per le
società di KpnQwest negli
altri Paesi europei. Per quanto
riguarda l'Italia, gli esponenti
della società hanno subito
smentito il pericolo di una
crisi, rassicurando gli oltre
1.500 clienti sulla
solidità dell'azienda. "La
nostra solidità - ci ha
detto Ermanno Delia, direttore
del Business Development di
KpnQwest Italia.- nasce dal fatto
che sia dal punto di vista
tecnico che finanziario siamo
nati come operatori indipendenti
rispetto alla casa madre. La
nostra filiale è stata
costituita nel 1985 come internet
service provider milanese col
nome di 'Comm2000' e quindi la
qualità dei nostri servizi
é legata ad anni di
esperienza. Lo stesso management
che ha portato la filiale
italiana Comm2000 ad avere
bilanci sempre in attivo e in
continua crescita metterà
a frutto la propria esperienza
per continuare ad erogare i
servizi di sempre ai suoi
clienti, con la stessa
professionalità e
sicurezza." I competitors, in
seguito alla notizia della
bancarotta di KpnQwest, hanno
subito approfittato per inviare
offerte ai clienti di Comm2000.
"Per gestire la situazione- ha
spiegato Delia - abbiamo
prontamente comunicato a tutti i
nostri clienti che non c'erano
ragioni di dubitare dei nostri
servizi poiché , abbiamo
spiegato, si basavano su anni di
esperienza maturati sul campo in
modo autonomo rispetto alla casa
madre. Per quanto riguarda i
nostri concorrenti, abbiamo fatto
loro presente che le notizie
diffuse sulla bancarotta di
KpnQwest riguardavano solo la
Corporate e li abbiamo invitati a
impostare la propria
comunicazione in modo corretto.
Devo dire con soddisfazione - ha
aggiunto - che abbiamo avuto dei
riscontri positivi in questo
senso, i nostri competitors hanno
'aggiustato il tiro' facendo
chiarezza ". Questa dunque la
situazione italiana. A livello
europeo solo la filiale
portoghese, KpnQwest Portugal
Telecomunicaoes, sembra essere
nelle stesse rassicuranti
condizioni di Comm2000
poiché si tratta di una
società autonoma e quindi
non dovrebbe risentire della
crisi della casa madre. Al
contrario, "per quanto riguarda
le altre filiali - ha continuato
Delia - sembra che ci siano
ancora diversi problemi da
risolvere in seguito agli
avvenimenti che hanno visto
protagonista la Corporate
KpnQwest". Ora che la situazione
della casa madre é
precipitata, la stessa KpnQwest
potrebbe ricevere offerte per la
cessione di tutta o parte della
filiale italiana. Il capitale
sociale dell'azienda ammonta a
400 milioni di vecchie lire e
l'unico azionista è la
società olandese KpnQwest
NV. Che la filiale italiana possa
far gola alla concorrenza viene
confermato da Delia, che ha
concluso: "Per ora possiamo dire
che la società Comm2000
probabilmente sarà a breve
oggetto d'interesse da parte di
terzi".
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Ermanno
Delia KpnQwest
Italia
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LA STORIA RECENTE DELLA CASA
MADRE
KpnQwest
oltre due settimane fa ha fatto
richiesta di messa in bancarotta.
La crisi della casa madre ha
coinvolto anche gran parte delle
società sussidiarie,
eccetto KpnQwest Italia e
KpnQwest Portugal. Per non cadere
nel baratro, la joint venture tra
Kpn e l'americana Qwest ha la
necessità di vendere una
parte sostanziale dei propri
assets. Solo in questa maniera
l'operatore tlc a banda larga
potrebbe arginare il proprio
indebitamento. I problemi per la
società sono arrivati
nonostante la domanda di
connettività a banda larga
sia tuttora forte. Secondo alcuni
analisti, la crisi é stata
provocata dagli enormi
investimenti destinati al
potenziamento delle reti e al
calo dei titoli in borsa.
KpnQwest possiede la più
estesa rete in fibra ottica in
Europa. L'infrastruttura si
estende per 25 mila chilometri e
collega 60 città di 18
Paesi. Grazie all'alleanza con
Qwest, che ha permesso la
connessione con la rete americana
dell'operatore e la presenza in
Asia, la rete supera i 45 mila
chilometri.
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Paola
Trinchero
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