Numero 202 del 20 giugno 2002 - Anno VI
Business & Mercato
Telecomunicazioni & Media
Audiovisivo & TV
Internet & Informatica

 

INTERNET & INFORMATICA

 

IL FUTURO DEL VOTO E' LA CARTA D'IDENTITA' ELETTRONICA
La carta di dentità elettronica è ormai una realtà. Servirà a facilitare le operazioni di voto e a garantire una varietà di servizi per il cittadino. Claudio Scajola, ministro dell'Interno, ha assicurato che ci vorranno ancora cinque anni per completare la sperimentazione della carta d'identità elettronica e per valutarne gli aspetti positivi. Scajola ha inoltre affermato che: "subito dopo le elezioni ho incaricato un gruppo di esperti per valutare le possibili ipotesi affinchè in tempi brevi si possa trovare una soluzione transitoria che semplifichi le procedure di voto compresa la sostituzione della tessera elettorale e un più funzionale assetto del seggio elettorale".

IL SITO DELL'ICE SI RINNOVA
Una veste nuova per il sito dell'Ice, www.ice.it con tanti servizi innovativi per rendere più facile la navigazione. Tra le novità un restyling grafico per l'homepage e la riorganizzazione di una parte dei contenuti. Spiega l'Ice: "l'obiettivo é quello di migliorare ulteriormente uno strumento che ormai é il punto di riferimento per le imprese che guardano all'estero: 170.000 sessioni utente al mese, con tendenza ad una crescita ulteriore." Per accedere più velocemente alle informazioni contenute nel portale è stato potenziato il motore di ricerca ed è stata facilitata la navigazione per gli iscritti all'Export Club attraverso un'accesso diretto dall'homepage. Per i giornalisti il portale offre una "Sala Stampa" che contiene comunicati e immagini scaricabili. L'Ice sottolinea: "Tutte le informazioni continuano naturalmente ad essere accessibili in chiave geografica, su Paesi e Mercati, settoriale su Settori e Prodotti, oppure direttamente, accedendo alla sezione Informazioni Operative, dove e' possibile la consultazione delle singole banche dati: opportunità d'affari, statistiche di commercio estero, guide paese, guide agli investimenti, rischio paese.'' Un'altra novità è rappresentata dalla sezione navigabile ''I nostri Servizi'', che contiene anche un settore dedicato alle FAQ. Nel comunicato dell'Ice si legge poi :"Dopo il recente sviluppo del percorso ''Settori e prodotti', che ha permesso un accesso più diretto alle informazioni disponibili nelle banche dati per ogni singolo prodotto, www.ice.it muove un nuovo passo per adeguarsi ai tempi e alle esigenze espresse dal mercato di riferimento: le piccole e medie imprese."

BELLIE E BRUTTI.IT LIBERA L'ESIBIZIONISMO DEI NAVIGATORI
Belli e Brutti.it è un servizio offerto da Pinuccio.it e di proprietà della Sinervis. E' un sito dalla forte navigabilità, dedicato a qualsiasi fascia di età.Belli e Brutti offre un modo divertente per mettersi in discussione e, in un certo modo, per soddisfare quella vena di esibizionismo che c'è in ognuno di noi. L'interazione tra utenti avviene nel momento in cui qualcuno decide di pubblicare una propria foto sul sito, dandosi un nickname, specificando il proprio segno zodiacale e il proprio stato civile: single o non single. A questo punto il vasto mondo dei navigatori web deciderà se catalogarlo tra i belli oppure tra i brutti, votando sulla base di una scala valori da 1 a 10. Il candidato può consultare in ogni momento le statistiche relative alla propria foto e ai voti del pubblico. Inoltre può avere la possibilità di votare le fotografie altri utenti e di rivalersi dei torti subiti. Le proprie foto possono essere inviate per posta alla Miracles SrL c/o Sinervis di via Sansovino, 30 a Milano senza scordarsi di allegare la liberatoria che precisa l'assunzione di responsabilità da parte dell'utente per aver inviato immagini che potrebbero potenzialmente essere utilizzate da qualsiasi utente della rete.

ICANN TROPPO LENTO NECESSITA UNA MODIFICA
La diffusione di internet su scala mondiale ha reso indispensabile una regolamentazione perecisa che arricchisaca la normativa già esistente dettata dalla riforma ICANN, ente privato che gestisce il sistema di indirizzi. Lo spazio di indirizzi protocollo internet è assegnato , a partire dal 1998, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, dalla Società Internet e da Register.it. ICANN. gestisce il sistema dei nomi a dominio e provvede anche alla disputa su di essi attraverso un sistema di risoluzione extragiudiziale. Stefano Trumpy, presidente di Società Internet, invoca una revisione dei criteri di ICANN, a suo avviso troppo lenti e cause di polemiche e discussioni alimentate dal continuo aumento degli utenti. Anche Bruno Piaruli, presidente di Register.it, è d'accordo con la riforma della normativa sostenendo che "sono assolutamente necessarie rapidità decisionale e competenza e non polemiche originate dalla mancanza di trasparenza".

ARRIVA ROLIE POLIE OLIE AD INTERAGIRE COI BIMBI
E' Rolie Polie Olie il nuovo videogioco con l'obiettivo di stimolare la manualità e intelligenza dei bambini a partire dai due anni. Il robottino, ideato dalla Disney, è il protagonista di una serie tv americana ed è stato utilizzato come supporto ai babysitter negli asili. Con Rolie Polie Olie viene sviluppata l'interattività del bambino che si trova a dover comunicare con il computer attraverso suoni, colori, forme e stimoli di varia natura sensoriale. La curiosità del bambino è premiata con giochi di colore e di suoni che ne stimolano l'intelletto.

UN ITALIANO SU TRE USA LA RETE
Da una ricerca Demoskopea su "Produttività, flessibilità, disuguaglianza e internet" realizzata dalla fondazione Rodolfo Debenedetti è emerso che circa un italiano su tre utilizza internet. L'indagine mostra inoltre che il gap tra nord e sud Italia nell'accesso alla rete è diminuito. Se infatti nel 2000 il sud era sfavorito di 10 punti percentuali, nel 2002 lo stesso sud a raggiunto una percentuale del 33% contro il 36% del nord. I dati presentati a Catania in occasione del convegno su Digital Divide confermano che 63% degli internauti italiani ha tra i 14 e i 24 anni, il 24% tra i 45 e i 54 anni e soltanto l'11% è sopra i 50 anni. Molti fra i giovani usano la rete per trovare la prima occupazione. Le conoscenze informatiche e della rete sembrano incrementare il salario di circa il 7,5%. Tra gli italiani che non usano la rete tre su quattro vorrebbero fare un corso di formazione, per il quale però non sarebbero disposti a spendere più di 500 Euro. Il 20% degli italiani del sud è favorevole ad "accettare una riduzione del proprio stipendio pur di sostituire un giorno alla settimana di lavoro con un giorno di telelavoro effettuato restando a casa".

I NAVIGATORI CERCANO L'ESTATE SU INTERNET
Sono stati resi noti dalla Nielsen // NetRatings i dati relativi alla navigazione su internet in Italia nel corso dello scorso maggio. Dai dati rilevati viene subito all'occhio la leggera flessione di accessi da casa o dal luogo di lavoro, forse dettata dalla calura estiva. Tale ipotesi è supportata dal fatto che le navigazioni si concentrano sui siti dedicati al meteo, come eurometeo.com che ha registrato 75 mila visitatori, meteoitalia.it con 98 mila utenti e meteolive.it con 92 mila. All'appello non mancano i consueti siti dedicati alle vacanze e ai viaggi all'ultimo minuto. Siti come lastminute.com con oltre 273 mila presenze, traveldiscount.it con 121 mila oppure cts.it con 103 mila navigatori, hanno infatti ospitato numerosi visitatori. Anche il Campionato mondiale di calcio ha determinato una forte affluenza sui portali Tiscali ( 167 mila visitatori), Virgilio ( 467 mila), gazzetta.it ( con oltre 684 mila utenti) e Raisport ( con 148 mila visitatori).

TUTTI SU LIBERO.IT
E' Libero.it il sito più visto nel mese di maggio. Il portale del Gruppo Wind, che riunisce i siti www.iol.it, www.inwind.it e www.libero.it ha raggiunto 959 mln e 967 mila di pageviews, segnando una crescita del 24%.

ASTE ON LINE VIETATE AI COMMERCIANTI AL DETTAGLIO
Il ministro delle Attività Produttive Antonio Marzano ha diffuso una circolare che " fornisce indicazioni sulla disciplina applicabile alle aste realizzate mediante internet, anche ai sensi delle azioni che il Ministero può intraprendere con riferimento alla crescita equilibrata del mercato elettronico e alla tutela delgi interessi di consumatori ed utenti". Le attività di asta via internet sono proibite non in modo assoluto, ma solamente per quanto riguarda i commercianti al dettaglio.

LOBUS 2006 DELINEA LE OPPORTUNITA' E I RISCHI FUTURI
La ricerca Globus 2006, intitolata "L'uomo e la tecnologia", realizzata da 'S3 Stadium' per Banca Mediolanum si concentra sull'analisi delle nuove tecnologie, ma anche sul rischio della loro utilità in atti terroristici. Le prospettive per il futuro sono state anche sottolineate da Fedele Confalonieri, presidente Mediaset, da Luca Cordero di Montezemolo, presidente Fieg, dal presidente della Rai Antonio Baldassarre, dal senatore a vita Giulio Andreotti e dall'ex ministro dell'industria Enrico Letta, i quali sono intervenuti durante la presentazione della ricerca Globus 2006. Tra gli interventi, Confalonieri parla del futuro della tv menzionando il digitale che moltiplicherà le frequenze e porterà il web sempre più vicino agli italiani. Andreotti ha fatto invece riferimento alla politica internazionale parlando di un maggiore sforzo futuro verso il disarmo. Letta ha parlato di un'Europa ancora più unita in avvenire, che possa sostenere la competizione con gli Stati Uniti non solo a livello economico.

CONTRO I PIRATI MICROSOFT SCEGLIE LA LINEA DURA
La Microsoft dichiara guerra alla pirateria con un nuovo servizio, il Product identification service. L'azienda ha spiegato che grazie al Pid i rivenditori o utenti che temono di aver comperato un programma non originale lo possono inviare ai laboratori della multinazionale, dove sarà analizzato. E se davvero si tratta di un falso, la società di Seattle si impegna a rimpiazzarlo con la versione autentica. Commenta Maria Paola Germano, direttore Antipiracy di Microsoft Italia:"Con la sostituzione offriamo un piccolo premio simbolico a tutti coloro che si adoperano per la diffusione del rispetto del diritto d'autore". Le informazioni relative al servizio sono disponibili al link www.microsoft.com/italy/pirateria.

PROCESSO CONTRO UN'INTERNAUTA IN TUNISIA
E' in atto in Tunisia il primo processo istruito dalla giustizia tunisina per reati commessi online. L'imputato è Zouheir Yahiaoui, accusato di "'propagazione di false notizie al fine di fare credere ad altri nell'esistenza di atti criminali contro le persone e i beni via internet e di "furto di linee di comunicazione" ai danni del cybercafé nel quale Yahiaoui lavorava. Durante la prima seduta del processo Yahiaoui ha negato di aver "propagato" notizie, spiegando che aveva soltanto partecipato con altre 4 o 5 persone a un forum online, non accessibile ai cittadini tunisini. Secondo la difesa dell'imputato l'accusa relativa al furto è irragionevole, visto che in un cybercafé non esiste un limite l'uso delle linee telefoniche. L'imputato era webmaster del sito www.tunezine.com, dedicato all'attualità tunisina con contenuti critici nei confronti del presidente Ben Ali'. Yahiaoui ha aperto il sito dopo che era stata intrapresa la procedura di radiazione contro suo zio, il giudice che aveva denunciato al presidente l'assenza di indipendenza della magistratura tunisina.

L'ITALIA AVANZA NELL' E-EUROPE
La posizione dell'Italia nel settore digitale tra i 15 Paesi dell'Unione europea è "tra la metà classifica e la zona retrocessione". Lo ha detto il ministro all'Innovazione Tecnologica, Lucio Stanca in occasione di un incontro a Lussemburgo in preparazione del Consiglio Europeo di Siviglia per il rilancio dell'e-europe. Il ministro ha commnetato poi: "L'Italia è per alcuni aspetti fuori dalla zona retrocessione. Negli ultimi 12-18 mesi ha cominciato a vedere alcuni settori tassi di crescita superiori rispetto a quelli di altri Paesi." Ricordando iniziative del Governo come "l'apertura di un portale nazionale su internet per il cittadino e le aste on line" Stanca ha sottolineato la volontà di arrivare tra i primi sette Paesi dell'Unione europea.

IL REMIX DELL'INNO DI MAMELI FA IMPAZZIRE I GIOVANI
Arriva per i giovani italiani il remix del nostro inno nazionale da ballare e cantare in discoteca. Dopo il successo del libro "Fratelli d'Italia, la vera storia dell'inno di Mameli"arriva la versione dance dell'inno realizzata da due dj di Torino con l'obiettivo di renderlo più facilmente fruibile dagli italiani. Il brano è insomma destinato ai giovani, al popolo della notte che lo vuole cantare e ballare orgoglioso. L'inno di Mameli in versione dance non apparirà sugli scafali dei megastore discografici, ma sarà disponibile su internet e in onda sulle radio. Contrariamente al più impegnativo libro, che si propone di analizzare il contesto storico in cui è nato l'inno e di approfondire la biografia dei due giovani autori, Mameli e Novaro, il brano remixato è nato per far divertire i giovani e farli ballare senza incorrere in inutili polemiche

La richiesta di bancarotta della controllante ha spinto molti operatori a cercare di sottrarre clienti alla filiale italiana, Comm 2000. La società, però, afferma di non risentire della crisi.


Il 31 maggio scorso la stampa europea dava notizia della bancarotta di KpnQwest, la società di telecomunicazioni nata dalla joint venture tra l'olandese KPN e la statunitense Qwest, che gestisce le reti in fibra ottica e offre servizi di connettività internet a banda larga ai gestori telefonici. La notizia ha subito avuto una forte eco in tutti i Paesi in cui KpnQwest possiede delle filiali. Infatti, oltre alla crisi della casa madre, si parlava di serie difficoltà anche per le società di KpnQwest negli altri Paesi europei. Per quanto riguarda l'Italia, gli esponenti della società hanno subito smentito il pericolo di una crisi, rassicurando gli oltre 1.500 clienti sulla solidità dell'azienda. "La nostra solidità - ci ha detto Ermanno Delia, direttore del Business Development di KpnQwest Italia.- nasce dal fatto che sia dal punto di vista tecnico che finanziario siamo nati come operatori indipendenti rispetto alla casa madre. La nostra filiale è stata costituita nel 1985 come internet service provider milanese col nome di 'Comm2000' e quindi la qualità dei nostri servizi é legata ad anni di esperienza. Lo stesso management che ha portato la filiale italiana Comm2000 ad avere bilanci sempre in attivo e in continua crescita metterà a frutto la propria esperienza per continuare ad erogare i servizi di sempre ai suoi clienti, con la stessa professionalità e sicurezza." I competitors, in seguito alla notizia della bancarotta di KpnQwest, hanno subito approfittato per inviare offerte ai clienti di Comm2000. "Per gestire la situazione- ha spiegato Delia - abbiamo prontamente comunicato a tutti i nostri clienti che non c'erano ragioni di dubitare dei nostri servizi poiché , abbiamo spiegato, si basavano su anni di esperienza maturati sul campo in modo autonomo rispetto alla casa madre. Per quanto riguarda i nostri concorrenti, abbiamo fatto loro presente che le notizie diffuse sulla bancarotta di KpnQwest riguardavano solo la Corporate e li abbiamo invitati a impostare la propria comunicazione in modo corretto. Devo dire con soddisfazione - ha aggiunto - che abbiamo avuto dei riscontri positivi in questo senso, i nostri competitors hanno 'aggiustato il tiro' facendo chiarezza ". Questa dunque la situazione italiana. A livello europeo solo la filiale portoghese, KpnQwest Portugal Telecomunicaoes, sembra essere nelle stesse rassicuranti condizioni di Comm2000 poiché si tratta di una società autonoma e quindi non dovrebbe risentire della crisi della casa madre. Al contrario, "per quanto riguarda le altre filiali - ha continuato Delia - sembra che ci siano ancora diversi problemi da risolvere in seguito agli avvenimenti che hanno visto protagonista la Corporate KpnQwest". Ora che la situazione della casa madre é precipitata, la stessa KpnQwest potrebbe ricevere offerte per la cessione di tutta o parte della filiale italiana. Il capitale sociale dell'azienda ammonta a 400 milioni di vecchie lire e l'unico azionista è la società olandese KpnQwest NV. Che la filiale italiana possa far gola alla concorrenza viene confermato da Delia, che ha concluso: "Per ora possiamo dire che la società Comm2000 probabilmente sarà a breve oggetto d'interesse da parte di terzi".

Ermanno Delia KpnQwest Italia


LA STORIA RECENTE DELLA CASA MADRE

KpnQwest oltre due settimane fa ha fatto richiesta di messa in bancarotta. La crisi della casa madre ha coinvolto anche gran parte delle società sussidiarie, eccetto KpnQwest Italia e KpnQwest Portugal. Per non cadere nel baratro, la joint venture tra Kpn e l'americana Qwest ha la necessità di vendere una parte sostanziale dei propri assets. Solo in questa maniera l'operatore tlc a banda larga potrebbe arginare il proprio indebitamento. I problemi per la società sono arrivati nonostante la domanda di connettività a banda larga sia tuttora forte. Secondo alcuni analisti, la crisi é stata provocata dagli enormi investimenti destinati al potenziamento delle reti e al calo dei titoli in borsa. KpnQwest possiede la più estesa rete in fibra ottica in Europa. L'infrastruttura si estende per 25 mila chilometri e collega 60 città di 18 Paesi. Grazie all'alleanza con Qwest, che ha permesso la connessione con la rete americana dell'operatore e la presenza in Asia, la rete supera i 45 mila chilometri.

• Paola Trinchero

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