Numero 202 del 20 giugno 2002 - Anno VI
Business & Mercato
Telecomunicazioni & Media
Audiovisivo & TV
Internet & Informatica

 

AUDIOVISIVO & TV

 

STAGIONE VINCENTE PER MEDIASET, CHE PUNTA AL BIS
E' apparso tutt'altro che costernato il vicepresidente di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, dopo l'addio di Lorella Cuccarini, che segue quello più lontano nel tempo di Paola Barale e Simona Ventura. Anzi, il numero due di Mediaset, "avevamo detto che dovevamo risparmiare almeno 70 milioni di euro e ci stiamo riuscendo. I nomi che sono andati via non li considero rubati, anzi sono un'occasione in più per fare crescere volti giovani che sono con noi da anni, come Alessia Marcuzzi, Michelle Hunziker e tanti altri". Per la prossima stagione autunnale, la prima emittente privata italiana punta alla quota record del 44% di share conquistato nella stagione appena conclusa. Ha commentato Pier Silvio Berlusconi: "Credo di poter affermare orgogliosamente che quella che si è appena chiusa è stata la stagione dei 4 record. Il primo è che Canale 5 è stata la prima rete in prime time, poi Canale 5 è stata prima anche in day time, quindi Italia1 è diventata la terza rete più vista e infine per una stagione intera il totale audience Mediaset ha superato il totale Rai". Nel prime time, infatti, Canale 5 ha registrato il 24,5% di share fino a giugno 2002, contro il 23,2% di Raiuno. Per il prossimo autunno, Canale 5 punterà ai successi già consolidati: il quiz con Gerry Scotti e "C'è posta per te" con Maria de Filippi. Saranno soprattutto le fiction ad aver grande spazio nel palinsesto. Tornerà per la terza serie "Distretto di polizia", con Isabella Ferrari al posto di Claudia Pandolfi.

GIULIETTI POLEMIZZA SUGLI IPOTETICI NUOVI PALINSESTI RAI
I nuovi palinsesti Rai verranno presentati questo venerdì a Cannes. Ci si chiede quale sarà la collocazione di programmi come quello di Biagi, di Santoro e di Fabio Fazio. Giuseppe Giulietti, responsabile dei DS per la comunicazione, avanza le sue perplessità sui palinsesti accusando "un assordante silenzio", non potendo fare a meno di domandarsi se "la Rai ha deciso di aderire al proclama 'bulgaro' o ha finalmente deciso di confermare programmi e autori di grande successo".

GLI ITALIANI PREFERISCONO IL CALCIO IN TV
Secondo un'indagine Eurispes le abitudini calcistiche degli italiani sono mutate: sarebbero più di 25 milioni gli spettatori che seguono le partite in poltrona preferendo la fruizione casalinga allo stadio. Solo 9.355.309 sarebbero gli assidui frequentatori degli stadi, mentre la maggioranza si direbbe preferire il divismo e la spettacolarizzazione architettati dalla tv. I consumatori di calcio sono per la maggior parte pensionati, provenienti dal nord-ovest Italia e con un grado d'istruzione medio-alto. A seguire la partite da casa sono anche le casalinghe, presenti davanti al video perl'8%, impiegati per il 15% e per il 12% lavoratori autonomi.Sono i giovanissimi - solo il 5% di essi è davanti alla tv - a preferire ancora gli spettacoli dal vivo.

CINEASTI DILETTANTI ALLO SBARAGLIO AL CINEMA
Al via la quarta edizione di Cinemae, il festival del cortometraggio, in programma a Roma questo venerdì e sabato presso il circolo del Ministero degli affari esteri. Al festival verranno presentati nel corso della prima serata dei cortometraggi realizzati da giovani autori italiani con tecniche varie fuorchè la pellicola.La seconda serata ospiterà invece pellicole internazionali provenienti da tutto il mondo e girati in pellicola. Il film vincitore, premiato dalla giuria composta, tra gli altri, dal fotografo Oliviero Toscani, si aggiudicherà il premio Kodak e quello Studio Universal 'Mondo Film'

SESSO E VIOLENZA NON SERVONO NEGLI SPOT PUBBLICITARI
Alla Iowa State University, il professor Brad Bushman ha condotto uno studio che testimonia che le pubblicità sessualmente esplicite non contribuiscono al successo dello spot. La ricerca ha avuto luogo su un campione di 162 donne e altrettanti uomini. Bushman ha individuato una sorta di amnesia avuta dal campione di spettatori esaminato in relazione ad annunci pubblicitari ad alto contenuto violento o sessuale. La ricerca ha dimostrato che gli spettatori erano capaci di ricodare il 67% meno gli spot violenti o sessualmente espliciti, restando invece maggiormente colpiti da quelli privi di tali contenuti. La spiegazione che chiarisce tale amnesia è da collegarsi al fatto che chi fruisce di immagini violente e inerenti al sesso resta influenzato da queste e non dal prodotto pubblicizzato. Lo studio americano è stato però contestato da altri esperti e da psicologi che non ne hanno riconosciuto a pieno la validità.

BBC E BSKYB: MATRIMONIO PER IL DIGITALE TERRESTRE
Dopo la recente acquisizione di Telepiù, il magnate della televisione Rupert Murdoch si starebbe alleando con la BBC per il lancio di una nuova rete terrestre digitale in Gran Bretagna. Secondo i media britannici che hanno diffuso la notizia dal sodalizio tra la BBC e la tv satellitare Bskyb di Murdoch nasceranno 6 nuovi canali: 3 della BskyB dedicati a notizie, sport e viaggi e 3 della BBC. La nuova rete, gratuita per gli utenti, sarà finanziata dai canoni della BBC e dalla pubblicità.

ALL'UNESCO UN CONSULTO PER SALVARE IL PATRIMONIO CULTURALE
Si è tenuto venerdì scorso presso la sede dell'Unesco un convegno tra archivisti per discutere della conservazione del patrimonio culturale dell'Umanità attraverso supporti adeguati. Secondo l'Unesco una grande quantità di materiale visivo e sonoro oggi stoccato su cassette audio e video dovrebbe essere trasferito su supporti tecnologicamente più avanzati e, quindi, più affidabili.

QUATTRO CANALI EUROPEI APPRODANO IN CANADA
Euronews, Paris Premiere, Planete e RFI hanno siglato un accordo con i due maggiori distributori televisivi via cavo del Quebec: Videotron e Cogeco. Con l'arrivo di questi nuovi canali europei in Canada, Videotron e Cogeco arricchiscono la loro offerta francofona raggiungendo quota 180 mila abbonati. Euronews è un canale dedicato interamente all'informazione internazionale con una prospettiva europea e in sette lingue. Paris Premiere offre ai suoi telespettatori programmi esclusivi sull'attualità di arte e spettacolo. Planete è un canale tematico di documentari con l'ambizione di offrire una panoramica del mondo nella sua globalità. In Italia Planete è distribuito da Tele+ digitale e prodotto da MulThematimatiques Italia. RFI , il quarto canale approdato in Canada, invece, è una radio internazionale che si dedica alla promozione di generi musicali del mondo, della cultura, dell'arte e del palcoscenico.

AUTHORITY PUBBLICA I NUMERI SULLE APPARIZIONI TV DEI POLITICI
I dati sulle presenze di partiti e delle parti sociali in televisione nelle ultime settimane sono stati resi noti sul sito dell'Authority delle Comunicazioni. A suggerire tale provvedimento era stato Enzo Cheli, presidente dell'Autorità, che ha anche espresso la volontà di presentare tali dati in forma sintetica mensilmente nel corso dei Tg e Gr. La pubblicazione dei dati avrà il compito di controllare la parità di accesso delle forze politiche e sociali ai mezzi televisivi pubblici e privati.

PROMOZIONE DECODER UNICO DI STREAM RITENUTA INGANNEVOLE
La Federconsumatori Puglia ha recentemente esposto denuncia verso la Telepromozione Stream sul decoder unico, accolta senza esitazione dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato, la quale ne ha disposto il blocco. L'associazione aveva ravvisato nella telepromozione del decoder unico delle informazioni ingannevoli. La promozione, infatti, parlava di un decoder unico pagato da Stream, ma in realtà si trattava di un noleggio gratuito per soli 12 mesi. La Federconsumatori pugliese ha avviato la sua denuncia sostenendo che "il dovere d'informazione riguardo alla durata dell'offerta è essenziale e non è rispettato dalla semplice sovraimpressione scorrevole a caratteri minuscoli scarsamente percepibili nel corso di una televendita ove prevale il sonoro e il filmato rispetto allo scritto". Inoltre l'inadeguatezza della promozione riguarda il fatto che il contratto deve essere inviato al momento della sottoscrizione in quanto il consumatore deve disporre immediatamente delle informazioni sulla promozione.

CROCIATA CONTRO IL RICICLO DISCOGRAFICO
Gli sponsor discografici lanciano un grido d'allarme e si schierano contro i dj ritenendoli responsabili del riciclo dei successi musicali e del conseguente crollo del mercato discografico. Una ricerca condotta dalla Klaus Davi &Co ha sottolineato che il calo delle vendite in Italia ha raggiunto nel 2001 quasi il 10%. Durante lo scorso anno i dischi venduti nel nostro Pese sono stati 43,849 milioni per un fatturato di 338,7 milioni di euro, ossia l'8% in meno del 2000, ottenendo introiti pari a 367,8 milioni di euro. Le cause individuate del calo delle vendite sono, tra le più note, la pirateria, la musica scaricata da internet, l'ampia diffusione radiofonicae il riciclaggio di vecchi successi. La crociata contro il riciclo discografico propone come altrenativa all'omologazione generalizzata dei pezzi in programmazione, alla penuria di interpreti carismatici, alla scarsa virtuosità strumentale, la creatività e fantasia degli artisti e individua come principali indiziati del riciclo di grandi successi i dj abili nelle operazioni di remixaggio di brani anni '60, '70

SONO GLI ANZIANI I TELESPETTATORI PIU' ASSIDUI DI GIORNO
Sono gli anziani ad essere i più presenti davanti alla tv, soprattutto in questo periodo in cui sul video dominano i Mondiali di calcio giapponesi E' ciò che emerge da un'indagine presentata da Starcom Mediavest, multinazionale della pubblicità, riferendosi ai dati auditel dal 31 maggio al 12 giugno. Secondo i dati raccolti, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, l'ascolto medio del pubblico anziano diminuisce del 3% dopo le 22.00 e del 4% dopo le 23.00. Ciò testimonia che gli anziani preferiscono le trasmissioni della mattina e del primo pomeriggio a quelle notturne. Il picchio d'ascolti è da individuarsi tra le 13.00 e le 14.00 e tra le 19.00 e le 22.00. Gli over 65 non sono attratti da trasmissioni quali "Notti Mondiali", bensì gradiscono la fascia preserale arrivando ad essere sintonizzati in 4 milioni 200 mila fino a superare i 6 milioni fra le 21.00 e le 22.00. La fascia notturna attira invece gli spettatori di età compresa fra i 45 e 64 anni che li vede sintonizzati in oltre 7 milioni.

AUDITEL - I NUMERI DELLA TV (a cura di Giorgio Bellocci)

LA QUALITA' SCARSEGGIA NELLE "NOTTI MONDIALI" DELLA RAI

A tre quarti del cammino della "carovana" mediatica italiana in quel di Giappone e Corea si può tracciare un primo bilancio, in termini di auditel, ma anche di qualità. Considerato l'elevato numero di programmi, la nostra analisi si svilupperà in due parti. La prima riguarda il principale programma messo in campo dalla Rai, "Notti mondiali" (appuntamento quotidiano su Raiuno, ore 23.20) e le dolenti note che esso ha fatto emergere. Nel prossimo numero di "Broadcast & Video" completeremo il quadro con una panoramica sugli altri appuntamenti tv legati al mondiale (compreso il "Processo del lunedì" su La7). In generale i dati d'ascolto di queste trasmissioni sono alti. Ma mai come in questo caso si può dire che, considerato l'interesse comunque scontato che l'evento esercitava presso l'audience, le scelte sono state fatte con scarso rispetto verso il tifoso-telespettatore. Parliamo della Rai, soprattutto, e dei suoi appuntamenti quotidiani, tranne lodevoli eccezioni ("Mondiale Dribbling" con Gianfranco De Laurentis). "Notti mondiali" e il suo trio di conduttori (Luisa Corna, Marco Mazzocchi, Giampiero Galeazzi) si aggiudicano nettamente la "palma dei peggiori". Giudizio che prescinde dagli ottimi indici d'ascolto (la media é di oltre 2.000.000 di telespettatori a sera, con il 30% di share). I limiti di un giornalista sportivo come Marco Mazzocchi nel ruolo di conduttore sono noti; così come la tendenza a "sbracare" di Giampiero Galeazzi, attitudine che magari in un altro contesto potrebbe risultare pure simpatica. Ma qui parliamo di un programma serale sul quale la Rai ha fatto gli investimenti maggiori, per poi ritrovarsi alle prese con un sorta di "sagra da paese", dove l'aspetto tecnico resta schiacciato da raptus canori (la penosa esibizione in stile Blues Brothers della Corna e dei suoi due partner rappresenta uno dei momenti più bassi della recente storia della televisione), e dalle più ingenue considerazioni calciofile degli ospiti, tra cui spiccano "giovani leoni" come Edoardo Vianello e i Ricchi e Poveri. Nemmeno addetti ai lavori, come allenatori e calciatori, sono infine riusciti a porre un argine al "ciclone" Luisa Corna: sempre sopra le righe, atteggiamento forzato da "amica di tutti" e da "ragazza semplice", Luisa Corna sta conducendo il programma con stile nazional-popolare degno di "Ok - Il prezzo è giusto", o di una convention aziendale. Occasioni di riscatto non le mancheranno, a partire dallo show Rai del sabato sera con Gianni Morandi. Ma nel frattempo cominciamo a comprendere il perché del suo ruolo "silente" nel "Controcampo" d'Italia 1.

Luisa Corna in rai per "Notti mondiali" (foto Dario Plozzer)

Gli ascolti di lunedi 17 giugno (ore 23.20-01.00)

RETE

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Raiuno (Notti mondiali - rotocalco)

2.101

28.13

Raidue ('E.R. - telefilm - repliche)

1.324

11.93

Raitre (TG3 - Primo Piano)

926

9.36

Canale 5 (Maurizio Costanzo Show)

1.053

15.31

Italia 1 ('Tutti giù per terra'- film

1.072

8.89

Retequattro ('Tre tigri contro... &endash; film.)

512

6.51

Am= ascolto medio espresso in migliaia Fonte: AUDITEL

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