|
UNIVISION
ACQUISTA HISPANIC BROADCASTING
Il
primo gruppo di televisione di lingua
ispanica negli Stati Uniti, Univision,
riacquisterà il primo gruppo
americano di radio di lingua spagnola
Hispanic Broadcasting per circa 3,5
miliardi di dollari, attraverso uno
scambio di azioni. Già proprietario
di reti televisive, di etichette musicali
e di società internet, Univision
potrà aggiungere 55 stazioni di
radio nel suo prtafoglio. Da questa
acquisizione Univision prevede di generare
nel 2002 un fatturato pro forma situato
tra 1,39 miliardi e 1,44 miliardi di
dollari ed un utile lordo d'esercizio tra
433 e 469 milioni.
MONDADORI
E RTI INSIEME PER CASA EDITRICE
MULTIMEDIALE
Accordo
firmato tra Arnoldo Mondadori e RTI
(Mediaset) per la costituzione di una
società editrice multimediale. I
due soci avranno il 50% delle quote
ciascuno della nuova azienda. La
società nasce con l'obiettivo di
pubblicare periodici strettamente
collegati a programmi televisivi di
successo e realizzare edizioni uniche o
pubblicazioni a periodicità
limitata nel tempo legate a specifici
fenomeni televisivi. Il primo prodotto
vedrà la realizzazione di un
periodico collegato al programma
televisivo sportivo "Controcampo",
prodotto da RTI ed in onda su Italia 1,
che uscirà, nelle intenzioni degli
editori, con l'inizio del campionato di
calcio.
DEUTSCHE
BANK TAGLIA IL TARGET PRICE DI VIVENDI
La
Deutsche Bank ha tagliato il target price
di Vivendi Universal da 49 a 41 euro. La
banca tedesca ha però mantenuto il
rating di "buy" sul titolo.
PAOLUCCI
NUOVO RESPONSABILE MEDIA RELATIONS DI
TELECOM
Massimiliano
Paolucci, 38 anni, è stato nominato
nuovo responsabile della struttura
Communication & Media Relations del
Gruppo Telecom Italia. Paolucci,
giornalista professionista, sarà
responsabile della comunicazione
istituzionale, finanziaria e commerciale
del gruppo.
I
DATI DEL LAVORO MINORILE
L'ISTAT
e il Ministero del Lavoro hanno diffuso i
risultati di un'indagine sul lavoro
minorile. Sono 144.285 i ragazzi tra i 7 e
i 14 anni in Italia che svolgono "qualche
attività lavorativa", di cui 31
mila possono essere considerati sfruttati
(ovvero lavorano a tempo
pieno).
SAMSUNG
CONQUISTA LA TERZA PIAZZA
Samsung
Electronics, azienda leader
nell'elettronica di consumo, nel primo
trimestre dell'anno ha registrato vendite
record nel comparto dei telefonini. Grazie
ai 9 milioni di apparecchi venduti, la
società ha agguantato la terza
posizione nella classifica globale per
quota di mercato nel settore dei
produttori di terminali mobili, secondo i
dati di Gartner Dataquest. Samsung ha
raggiunto la quota di mercato del 9,6%.
L'intero settore ha invece subito una
flessione del 4% rispetto al primo
trimestre 2001, con un totale di 93,8
milioni di apparecchi venduti. La filiale
italiana ha registrato un fatturato 2001
di 532 milioni di euro.
NUOVA
SOCIETA' SIEMENS CON SEDE A MILANO
La
tedesca Siemens inaugura dal prossimo
primo luglio una nuova società in
Italia: si chiamerà Siemens Mobile
Communications Spa. Il nuovo soggetto
nasce dalla scissione di Siemens ICN SpA.
Da questa riorganizzazione si dividono le
reti della Siemens, da una parte quelle
fisse e dall'altra quelle mobili. La nuova
società avrà sede a Milano e
sarà gestita dall'attuale vertice
della Siemens ICN. Il fatturato 2001
supera gli 1,3 miliardi di euro, l'utile
netto ammonta a 48,9 milioni di euro. La
SpA avrà un organico di circa 3.800
collaboratori. Siemens ICN era nata nel
1999 come spin off di Italtel.
MOTOROLA
CONFERMA LE SUE PREVISIONI
Motorola
conferma le sue previsioni sui risultati
relativi al secondo trimestre del suo
esercizio. Il produttore americano di
apparecchi per le telecomunicazioni
potrebbe anche migliorare le stime e
tornare all'utile, sia per il terzo
trimestre che su base annua. Il
presidente, Edward Breen, ha nuovamente
affermato di attendere una perdita per
azione di massimo 4 centesimi nel secondo
trimestre ed un fatturato di almeno 6,4
miliardi di dollari.
INFINEON
ACQUISTA UNA DIVISIONE DI ERICCSON
Ericsson
ha ceduto ad Infineon la propria divisione
di microelettronica per 400 milioni di
euro. L'operazione verrà
perfezionata con uno scambio azionario
entro l'estate, in attesa del placet
dell'autorità antitrust.
TPSA
SI ACCORDA CON I SUOI CREDITORI
Il
principale operatore di telecomunicazioni
polacco, TPSA, controllato al 47,5% da
France Telecom, ha concluso un accordo con
i suoi creditori per eliminare il rischio
di un rimborso anticipato del debito di
12,8 miliardi di zlotys, pari a 3,34
miliardi di euro.
CORNING
RICORRE ANCORA AI TAGLI
Nel
quadro del suo vasto piano di
ristrutturazione annunciato nel mese
d'aprile scorso, Corning ridurrà le
sue operazioni agli Stati Uniti, e
riorganizzerà una delle sue
fabbriche in Carolina del Nord. Il primo
produttore mondiale di fibre e cavi ottici
eliminerà quasi 600 posti di
lavoro. Nel 2001, Corning aveva già
ridotto la sua forza lavoro di 12 mila
unità. Corning ha deciso in
primavera di ridurre le spese in
investimenti e ricerca, di chiudere alcune
fabbriche, congelare diversi progetti e
cedere attivi secondari per ritornare alla
redditività dal 2003. Per il primo
trimestre di quest'anno, il gruppo ha
pubblicato risultati superiori alle
previsioni, con una perdita per azione del
10% in luogo della perdita del 17% attesa
dagli analisti. Il fatturato sarebbe
tuttavia crollato a 900 milioni di
dollari, contro 925-950 milioniprevisti, e
gli 1,92 miliardi realizzati nel
corrispettivo trimestre del
2001.
NOKIA
RIVEDE AL RIBASSO LE STIME PER LA
TRIMESTRALE
Il
leader mondiale nella produzione di
telefoni cellulari, la finlandese Nokia,
ha tagliato le stime relative al secondo
trimestre dell'anno. La società ha
dichiarato che i ricavi dovrebbero
diminuire in percentuale del 2-6% e
dovrebbero essere compresi in una
forchetta tra i 6,9 ed i 7,2 miliardi di
euro. Le previsioni precedenti stimavano
una crescita delle vendite tra il 2 ed il
7%. I dati di aprile e maggio, fanno
ritenere a Nokia una crescita delle
vendite del settore cellulari per il
secondo trimestre pari allo 0-4%, rispetto
alle precedenti stime di un aumento del
5-10%; la quota di mercato dovrebbe essere
pari al 38%. Nella divisione Reti il
colosso finlandese prevede per il
trimestre un calo del 20-25%, rispetto al
precedente annuncio di una diminuzione del
fatturato del 5-10% sull'anno. Confermate
le previsioni di un utile per azione
proforma tra i 18 e i 20 centesimi di
euro.
SI
AFFRETTA L'OPERAZIONE VENDITA DI BLU
I
sindacati di Blu (telefonia mobile)
riferiscono che i contratti preliminari
per la cessione dell'operatore a TIM,
Vodafone Omnitel, Wind e H3G (le 4
società che hanno presentato
un'offerta) sono in via di definizione. I
documenti dovranno essere presentati alla
Commissione europea per l'esame. I
rappresentanti sindacali riferiscono che
è in corso la "costituzione di una
NewCo per la ristrutturazione del debito,
essenziale sia in caso di processo di
vendita sia in caso di liquidazione". La
NewCo avrebbe il compito di rinegoziare e
saldare parte del debito con i fornitori.
"La sua costituzione dovrebbe avvenire nel
corso dei prossimi giorni poiché
l'operazione di vendita definita
'break-up' deve concludersi
improrogabilmente entro il 31 luglio, data
oltre la quale la liquidazione
diventerà inevitabile in quanto le
offerte non saranno più valide". Il
direttore Affari Generali di H3G, Giuseppe
Sammartino, riguardo la vendita di Blu ha
commentato: "Prima si fa, meglio è,
i siti ci servono subito".
DEUTSCHE
TELEKOM RINVIA AL 2003 LA QUOTAZIONE DI
T-MOBILE
Deutsche
Telekom ha definitivamente rinviato
all'anno prossimo la quotazione della
divisione di telefonia cellulare T-Mobile.
Ufficialmente, Deutsche Telekom si era
impegnata a portare in borsa T-Mobile
entro il 2002, per ridurre l'indebitamento
complessivo del gruppo, che ha superato 67
miliardi di euro. Dalla quotazione di
T-Mobile il colosso si attendeva ricavi
per almeno 10 miliardi di euro. La notizia
del rinvio è stata riportata dal
quotidiano tedesco "Sueddeutsche Zeitung",
che ha appreso la notizia da fonti vicine
al presidente di DT, Ron
Sommer.
SI
DIMETTE L'A.D. DEL GRUPPO HOLTZBRINCK
Dimissioni
in casa del gruppo editoriale tedesco
Holtzbrinck, che pubblica anche il
quotidiano "Handelsblatt" e il settimanale
"WirtschaftsWoche". Hanno abbandonato il
proprio incarico sia l'amministratore
delegato Heinz-Werner Nierenstedt che il
responsabile delle pubblicazioni regionali
del gruppo, Axel Gleie. Il consiglio di
amministrazione, ridotto da nove a sette
elementi, attribuirà le deleghe dei
due top manager a Michael Grabner, braccio
destro dell'editore Stefan von
Holtzbrinck. Nel 2001 l'editore aveva
registrato per la prima volta un bilancio
in rosso. Le perdite ante imposte sono
ammontate a 6,3 milioni di euro, il
fatturato è precipitato del 15,4% a
364,1 milioni di euro; l'EBITDA è
passato da 61,5 milioni a 3,7 milioni di
euro.
COLT
ACQUISTA PROPRIE OBBLIGAZIONI
Colt
Telecom Group ha acquistato obbligazioni
proprie per un valore di 18 milioni di
sterline, pari a circa 27,8 milioni di
euro, per un esborso cash pari a 9 milioni
di sterline. Un comunicato spiega che Colt
ha "completato l'operazione di acquisto,
che non intende vendere in futuro le
obbligazioni acquistate e che potrebbe
procedere con la cancellazione delle
stesse". Il gruppo "in futuro potrebbe
procedere con ulteriori acquisti di bond
Colt".
WARRANT
E.PLANET SCONTATI E ANTICIPATI
E'
arrivato il benestare dei soci di e.Planet
(tlc) alla proposta del Cda di attribuire
ai titolari di warrant la facoltà
di esercitare in anticipo l'opzione di
sottoscrizione di azioni al prezzo
scontato di 80 centesimi di euro. In caso
di integrale esercizio dei warrant,
l'operazione porterebbe nelle casse della
società fino a 57 milioni di euro.
I soci di riferimento di e.Planet (Kabuto
Servicos de Consultoria, Holger Van Den
Heuvel, Fidicontrol, Cuneo e associati,
Alessandro Acerbi) si sono impegnati a
esercitare i warrant in loro possesso,
pari al 30% dei warrant totali,
così da garantire a e.Planet un
importo minimo di 18,32
milioni.
LASTMINUTE.COM
IN GERMANIA CON LCC24
Lastminute.com,
specializzata in soluzioni on line per i
viaggi e il tempo libero, ha annunciato di
aver stretto una partnership in Germania
con LCC24, nuova agenzia on line di
Lufthansa City Center, dando così
vita alla più grande agenzia on
line in Germania. Il 20% di LCC24
sarà ceduto a lastminute.com per
2,4 milioni di sterline, tramite emissione
di 2.804.136 nuove azioni di
lastminute.com con un costo medio per
azione di 0,85 sterline.
URMET
RILEVA CANADESE KING PRODUCTS
L'italiana
Urmet Tlc SpA ha acquisito la canadese
King Products Inc dalla multinazionale
svizzera delle telecomunicazioni Ascom
Group. Urmet, leader nel settore delle
telecomunicazioni soprattutto nella
progettazione e produzione di Terminal
Equipment, gestirà le operazioni
aziendali di King Products attraverso la
sua sussidiaria King
Interactive.
FRANCE
TELECOM: NULLO L'ACCORDO CON MOBILCOM
France
Telecom, che possiede il 28% di Mobilcom,
ha dichiarato di non volere più
collaborare con l'operatore tedesco. Il
colosso francese ha reso noto che i
comportamenti ritenuti scorretti del
presidente di Mobilcom, Gerhard Schmid,
rendono nullo l'accordo quadro biennale
stipulato dalle due società nel
2000. Secondo l'intesa, FT avrebbe dovuto
finanziare l'infrastruttura per l'UMTS di
Mobilcom in Germania. Schmid era stato
accusato anche di avere finanziato con 68
milioni di euro una società della
moglie che aveva poi acquistato, a titolo
proprio, azioni della stessa Mobilcom.
L'operatore tedesco ha risposto che France
Telecom non può ritirare l'accordo
quadro stipulato. Non ci sono gli estremi
"giuridici e fattuali", spiega Mobilcom,
per invalidare l'intesa. Ieri però
la BaFin, autorità di sorveglianza
della Borsa tedesca, ha annunciato di
avere aperto un'inchiesta preliminare sul
crollo del titolo MobilCom dell'altro ieri
per valutare se sia configurabile un caso
di insider trading.
I
12 ANNI DI ATTIVITA' DELL'ANTITRUST UE
Dopo
12 anni dalla sua istituzione, la
Commissione europea ha dato
complessivamente 18 dinieghi e 2 mila
approvazioni, alcune condizionate, ad
operazioni di mercato. E' dal settembre
1990 che è nata l'autorità
antitrust, affidata al Commissario europeo
alla concorrenza, attualmente Mario Monti.
Dei 18 "no", solo nove sono stati
contestati presso il Tribunale di primo
grado della Comunità europea. Dei
ricorsi, tre sono stati respinti dai
giudici del Lussemburgo e solo uno, quello
recente di Airtours, è stato
accolto. Mentre il ricorso sull'operazione
Bertelsmann/Kirch sulla pay-tv Premiere
del 1998 fu ritirato, restano pendenti
altri quattro casi, fra cui spiccano
quello nel campo delle telecomunicazioni
WorldCom/Sprint, risalente al 2000, e la
mega-fusione industriale General
Electric/Honeywell, bocciata da Monti
l'anno scorso. Sette sono le
autorizzazioni di Bruxelles (con o senza
condizioni) su cui pendono ancora ricorsi
alla Corte di Lussemburgo.
FRANCE
TELECOM RIACQUISTA AZIONI ORANGE
Operazione
di buy back di France Telecom. Il colosso
ha riacquistato 103 milioni di azioni
della sua unità di telefonia
mobile, Orange, dall'utility tedesca E.On
al prezzo di 950 milioni di euro. Le
azioni sono state pagate il 64% in
più del valore di mercato. La E.On
aveva ricevuto le azioni Orange nel
novembre 2000 come pagamento per
l'unità di telefonia mobile
svizzera ed aveva il diritto di cederle
per 9,25 euro l'una a partire dal primo
giugno. Le azioni Orange, pero',
quest'anno hanno perso il 45%, chiudendo
la giornata precedente all'operazione a
5,61 euro. Nello scorso gennaio France
Telecom ed Orange avevano firmato un
accordo, in base al quale la E.On aveva il
diritto di vendere le azioni Orange sul
mercato dopo il 26 febbraio o cederle a
France Telecom per 9,25 euro ciascuna in
giugno.
ATTIKA
AVVIA LE PROCEDURE PER LA QUOTAZIONE A
LONDRA
Il
gruppo Attika ha avviato le procedure per
la quotazione all'AIM, l'Alternative
Investment Market di Londra. L'ingresso in
borsa dovrebbe avvenire entro l'estate
prossima. L'advisor scelto per
l'operazione di quotazione è Market
Capital, mentre il collocamento delle
azioni sarà gestito da Hoodless
Brennen & Partner. Attika Group,
presente in Italia con il marchio
Openline, ha chiuso il 2001 con ricavi per
33,4 milioni di euro (+230% rispetto al
2000) e un EBITDA in calo del 19,6%, in
progresso rispetto al -47% del 2000. Il
Gruppo punta al break even operativo entro
fine estate.
INNOCENZI:
PER LO STATO MEGLIO I PANETTONI CHE LE
TELECOM
Contro
la partecipazione in Telecom Italia da
parte dello Stato si è espresso a
chiare lettere il sottosegretario alle
telecomunicazioni, Giancarlo Innocenzi. "A
titolo personale &endash; ha detto
Innocenzi - ritengo che non abbia
più senso che lo Stato abbia questa
partecipazione, dopo aver accompagnato
l'avvio del processo di liberalizzazione.
Meglio che lo Stato produca
panettoni".
MAROC
TELECOM COSTITUISCE CONSORZIO IN
MAURITANIA
Maroc
Telecom ha venduto il 20% della sua
partecipazione in Mauritel, società
pubblica di telecomunicazioni della
Mauritania, a tre gruppi locali privati.
L'operatore marocchino aveva acquistato lo
scorso anno il 54% del capitale di
Mauritel. In base ad un accordo firmato a
Nouakchott, Maroc Telecom ha creato con i
nuovi partner una holding chiamata
"Compagnia mauritana di comunicazione SA"
(CMC-SA), nella quale i marocchini
detengono l'80% del capitale, il gruppo
privato AON il 17% e gli investitori
Limame Ould Ouleida e Brahim Ould Ahmed
Lama l'1,5% cadauno. La CMC-SA si
sostituisce a Maroc Telecom e diventa
azionista di Mauritel con il
54%.
DIMINUISCE
LA CRESCITA ICT
La
stima di spesa complessiva in Italia nel
settore ICT nel 2002 prevede un leggero
rallentamento della crescita. Quest'anno
l'incremento di spesa sarà del
7,8%, rispetto all'8,1% del 2001 ed al
13,5% del 2000. La previsione è del
SIRMI ed è stata stimata in base
alle rilevazioni condotte sul settore
dell'Information & Communication
Technology. SIRMI è la
società di ricerche che ha
organizzato a FerraraFiere "ICT Trade
2002", tre giorni che si concluderà
domani. Il settore ha totalizzato un
volume di affari pari a 23,008 miliardi di
euro. Le vendite indirette superano
ampiamente quelle dirette: oggi transita
dal canale indiretto oltre il 71%
dell'intera spesa ICT effettuata
dall'utenza, dai singoli consumatori fino
alle grandi aziende. Una percentuale
destinata a crescere: secondo il SIRMI,
entro il 2005 si arriverà al 73%.
Nel 2001 la spesa end user transitata dal
canale indiretto è ammontata a
16,365 miliardi di euro, di cui 11,7
miliardi di software e servizi e
più di 4,6 miliardi di hardware e
tecnologie abilitanti.
|