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NUMERO 201 DEL 13 GIUGNO 2002
ANNO VI

 

UNIVISION ACQUISTA HISPANIC BROADCASTING
Il primo gruppo di televisione di lingua ispanica negli Stati Uniti, Univision, riacquisterà il primo gruppo americano di radio di lingua spagnola Hispanic Broadcasting per circa 3,5 miliardi di dollari, attraverso uno scambio di azioni. Già proprietario di reti televisive, di etichette musicali e di società internet, Univision potrà aggiungere 55 stazioni di radio nel suo prtafoglio. Da questa acquisizione Univision prevede di generare nel 2002 un fatturato pro forma situato tra 1,39 miliardi e 1,44 miliardi di dollari ed un utile lordo d'esercizio tra 433 e 469 milioni.

MONDADORI E RTI INSIEME PER CASA EDITRICE MULTIMEDIALE
Accordo firmato tra Arnoldo Mondadori e RTI (Mediaset) per la costituzione di una società editrice multimediale. I due soci avranno il 50% delle quote ciascuno della nuova azienda. La società nasce con l'obiettivo di pubblicare periodici strettamente collegati a programmi televisivi di successo e realizzare edizioni uniche o pubblicazioni a periodicità limitata nel tempo legate a specifici fenomeni televisivi. Il primo prodotto vedrà la realizzazione di un periodico collegato al programma televisivo sportivo "Controcampo", prodotto da RTI ed in onda su Italia 1, che uscirà, nelle intenzioni degli editori, con l'inizio del campionato di calcio.

DEUTSCHE BANK TAGLIA IL TARGET PRICE DI VIVENDI
La Deutsche Bank ha tagliato il target price di Vivendi Universal da 49 a 41 euro. La banca tedesca ha però mantenuto il rating di "buy" sul titolo.

PAOLUCCI NUOVO RESPONSABILE MEDIA RELATIONS DI TELECOM
Massimiliano Paolucci, 38 anni, è stato nominato nuovo responsabile della struttura Communication & Media Relations del Gruppo Telecom Italia. Paolucci, giornalista professionista, sarà responsabile della comunicazione istituzionale, finanziaria e commerciale del gruppo.

I DATI DEL LAVORO MINORILE
L'ISTAT e il Ministero del Lavoro hanno diffuso i risultati di un'indagine sul lavoro minorile. Sono 144.285 i ragazzi tra i 7 e i 14 anni in Italia che svolgono "qualche attività lavorativa", di cui 31 mila possono essere considerati sfruttati (ovvero lavorano a tempo pieno).

SAMSUNG CONQUISTA LA TERZA PIAZZA
Samsung Electronics, azienda leader nell'elettronica di consumo, nel primo trimestre dell'anno ha registrato vendite record nel comparto dei telefonini. Grazie ai 9 milioni di apparecchi venduti, la società ha agguantato la terza posizione nella classifica globale per quota di mercato nel settore dei produttori di terminali mobili, secondo i dati di Gartner Dataquest. Samsung ha raggiunto la quota di mercato del 9,6%. L'intero settore ha invece subito una flessione del 4% rispetto al primo trimestre 2001, con un totale di 93,8 milioni di apparecchi venduti. La filiale italiana ha registrato un fatturato 2001 di 532 milioni di euro.

NUOVA SOCIETA' SIEMENS CON SEDE A MILANO
La tedesca Siemens inaugura dal prossimo primo luglio una nuova società in Italia: si chiamerà Siemens Mobile Communications Spa. Il nuovo soggetto nasce dalla scissione di Siemens ICN SpA. Da questa riorganizzazione si dividono le reti della Siemens, da una parte quelle fisse e dall'altra quelle mobili. La nuova società avrà sede a Milano e sarà gestita dall'attuale vertice della Siemens ICN. Il fatturato 2001 supera gli 1,3 miliardi di euro, l'utile netto ammonta a 48,9 milioni di euro. La SpA avrà un organico di circa 3.800 collaboratori. Siemens ICN era nata nel 1999 come spin off di Italtel.

MOTOROLA CONFERMA LE SUE PREVISIONI
Motorola conferma le sue previsioni sui risultati relativi al secondo trimestre del suo esercizio. Il produttore americano di apparecchi per le telecomunicazioni potrebbe anche migliorare le stime e tornare all'utile, sia per il terzo trimestre che su base annua. Il presidente, Edward Breen, ha nuovamente affermato di attendere una perdita per azione di massimo 4 centesimi nel secondo trimestre ed un fatturato di almeno 6,4 miliardi di dollari.

INFINEON ACQUISTA UNA DIVISIONE DI ERICCSON
Ericsson ha ceduto ad Infineon la propria divisione di microelettronica per 400 milioni di euro. L'operazione verrà perfezionata con uno scambio azionario entro l'estate, in attesa del placet dell'autorità antitrust.

TPSA SI ACCORDA CON I SUOI CREDITORI
Il principale operatore di telecomunicazioni polacco, TPSA, controllato al 47,5% da France Telecom, ha concluso un accordo con i suoi creditori per eliminare il rischio di un rimborso anticipato del debito di 12,8 miliardi di zlotys, pari a 3,34 miliardi di euro.

CORNING RICORRE ANCORA AI TAGLI
Nel quadro del suo vasto piano di ristrutturazione annunciato nel mese d'aprile scorso, Corning ridurrà le sue operazioni agli Stati Uniti, e riorganizzerà una delle sue fabbriche in Carolina del Nord. Il primo produttore mondiale di fibre e cavi ottici eliminerà quasi 600 posti di lavoro. Nel 2001, Corning aveva già ridotto la sua forza lavoro di 12 mila unità. Corning ha deciso in primavera di ridurre le spese in investimenti e ricerca, di chiudere alcune fabbriche, congelare diversi progetti e cedere attivi secondari per ritornare alla redditività dal 2003. Per il primo trimestre di quest'anno, il gruppo ha pubblicato risultati superiori alle previsioni, con una perdita per azione del 10% in luogo della perdita del 17% attesa dagli analisti. Il fatturato sarebbe tuttavia crollato a 900 milioni di dollari, contro 925-950 milioniprevisti, e gli 1,92 miliardi realizzati nel corrispettivo trimestre del 2001.

NOKIA RIVEDE AL RIBASSO LE STIME PER LA TRIMESTRALE
Il leader mondiale nella produzione di telefoni cellulari, la finlandese Nokia, ha tagliato le stime relative al secondo trimestre dell'anno. La società ha dichiarato che i ricavi dovrebbero diminuire in percentuale del 2-6% e dovrebbero essere compresi in una forchetta tra i 6,9 ed i 7,2 miliardi di euro. Le previsioni precedenti stimavano una crescita delle vendite tra il 2 ed il 7%. I dati di aprile e maggio, fanno ritenere a Nokia una crescita delle vendite del settore cellulari per il secondo trimestre pari allo 0-4%, rispetto alle precedenti stime di un aumento del 5-10%; la quota di mercato dovrebbe essere pari al 38%. Nella divisione Reti il colosso finlandese prevede per il trimestre un calo del 20-25%, rispetto al precedente annuncio di una diminuzione del fatturato del 5-10% sull'anno. Confermate le previsioni di un utile per azione proforma tra i 18 e i 20 centesimi di euro.

SI AFFRETTA L'OPERAZIONE VENDITA DI BLU
I sindacati di Blu (telefonia mobile) riferiscono che i contratti preliminari per la cessione dell'operatore a TIM, Vodafone Omnitel, Wind e H3G (le 4 società che hanno presentato un'offerta) sono in via di definizione. I documenti dovranno essere presentati alla Commissione europea per l'esame. I rappresentanti sindacali riferiscono che è in corso la "costituzione di una NewCo per la ristrutturazione del debito, essenziale sia in caso di processo di vendita sia in caso di liquidazione". La NewCo avrebbe il compito di rinegoziare e saldare parte del debito con i fornitori. "La sua costituzione dovrebbe avvenire nel corso dei prossimi giorni poiché l'operazione di vendita definita 'break-up' deve concludersi improrogabilmente entro il 31 luglio, data oltre la quale la liquidazione diventerà inevitabile in quanto le offerte non saranno più valide". Il direttore Affari Generali di H3G, Giuseppe Sammartino, riguardo la vendita di Blu ha commentato: "Prima si fa, meglio è, i siti ci servono subito".

DEUTSCHE TELEKOM RINVIA AL 2003 LA QUOTAZIONE DI T-MOBILE
Deutsche Telekom ha definitivamente rinviato all'anno prossimo la quotazione della divisione di telefonia cellulare T-Mobile. Ufficialmente, Deutsche Telekom si era impegnata a portare in borsa T-Mobile entro il 2002, per ridurre l'indebitamento complessivo del gruppo, che ha superato 67 miliardi di euro. Dalla quotazione di T-Mobile il colosso si attendeva ricavi per almeno 10 miliardi di euro. La notizia del rinvio è stata riportata dal quotidiano tedesco "Sueddeutsche Zeitung", che ha appreso la notizia da fonti vicine al presidente di DT, Ron Sommer.

SI DIMETTE L'A.D. DEL GRUPPO HOLTZBRINCK
Dimissioni in casa del gruppo editoriale tedesco Holtzbrinck, che pubblica anche il quotidiano "Handelsblatt" e il settimanale "WirtschaftsWoche". Hanno abbandonato il proprio incarico sia l'amministratore delegato Heinz-Werner Nierenstedt che il responsabile delle pubblicazioni regionali del gruppo, Axel Gleie. Il consiglio di amministrazione, ridotto da nove a sette elementi, attribuirà le deleghe dei due top manager a Michael Grabner, braccio destro dell'editore Stefan von Holtzbrinck. Nel 2001 l'editore aveva registrato per la prima volta un bilancio in rosso. Le perdite ante imposte sono ammontate a 6,3 milioni di euro, il fatturato è precipitato del 15,4% a 364,1 milioni di euro; l'EBITDA è passato da 61,5 milioni a 3,7 milioni di euro.

COLT ACQUISTA PROPRIE OBBLIGAZIONI
Colt Telecom Group ha acquistato obbligazioni proprie per un valore di 18 milioni di sterline, pari a circa 27,8 milioni di euro, per un esborso cash pari a 9 milioni di sterline. Un comunicato spiega che Colt ha "completato l'operazione di acquisto, che non intende vendere in futuro le obbligazioni acquistate e che potrebbe procedere con la cancellazione delle stesse". Il gruppo "in futuro potrebbe procedere con ulteriori acquisti di bond Colt".

WARRANT E.PLANET SCONTATI E ANTICIPATI
E' arrivato il benestare dei soci di e.Planet (tlc) alla proposta del Cda di attribuire ai titolari di warrant la facoltà di esercitare in anticipo l'opzione di sottoscrizione di azioni al prezzo scontato di 80 centesimi di euro. In caso di integrale esercizio dei warrant, l'operazione porterebbe nelle casse della società fino a 57 milioni di euro. I soci di riferimento di e.Planet (Kabuto Servicos de Consultoria, Holger Van Den Heuvel, Fidicontrol, Cuneo e associati, Alessandro Acerbi) si sono impegnati a esercitare i warrant in loro possesso, pari al 30% dei warrant totali, così da garantire a e.Planet un importo minimo di 18,32 milioni.

LASTMINUTE.COM IN GERMANIA CON LCC24
Lastminute.com, specializzata in soluzioni on line per i viaggi e il tempo libero, ha annunciato di aver stretto una partnership in Germania con LCC24, nuova agenzia on line di Lufthansa City Center, dando così vita alla più grande agenzia on line in Germania. Il 20% di LCC24 sarà ceduto a lastminute.com per 2,4 milioni di sterline, tramite emissione di 2.804.136 nuove azioni di lastminute.com con un costo medio per azione di 0,85 sterline.

URMET RILEVA CANADESE KING PRODUCTS
L'italiana Urmet Tlc SpA ha acquisito la canadese King Products Inc dalla multinazionale svizzera delle telecomunicazioni Ascom Group. Urmet, leader nel settore delle telecomunicazioni soprattutto nella progettazione e produzione di Terminal Equipment, gestirà le operazioni aziendali di King Products attraverso la sua sussidiaria King Interactive.

FRANCE TELECOM: NULLO L'ACCORDO CON MOBILCOM
France Telecom, che possiede il 28% di Mobilcom, ha dichiarato di non volere più collaborare con l'operatore tedesco. Il colosso francese ha reso noto che i comportamenti ritenuti scorretti del presidente di Mobilcom, Gerhard Schmid, rendono nullo l'accordo quadro biennale stipulato dalle due società nel 2000. Secondo l'intesa, FT avrebbe dovuto finanziare l'infrastruttura per l'UMTS di Mobilcom in Germania. Schmid era stato accusato anche di avere finanziato con 68 milioni di euro una società della moglie che aveva poi acquistato, a titolo proprio, azioni della stessa Mobilcom. L'operatore tedesco ha risposto che France Telecom non può ritirare l'accordo quadro stipulato. Non ci sono gli estremi "giuridici e fattuali", spiega Mobilcom, per invalidare l'intesa. Ieri però la BaFin, autorità di sorveglianza della Borsa tedesca, ha annunciato di avere aperto un'inchiesta preliminare sul crollo del titolo MobilCom dell'altro ieri per valutare se sia configurabile un caso di insider trading.

I 12 ANNI DI ATTIVITA' DELL'ANTITRUST UE
Dopo 12 anni dalla sua istituzione, la Commissione europea ha dato complessivamente 18 dinieghi e 2 mila approvazioni, alcune condizionate, ad operazioni di mercato. E' dal settembre 1990 che è nata l'autorità antitrust, affidata al Commissario europeo alla concorrenza, attualmente Mario Monti. Dei 18 "no", solo nove sono stati contestati presso il Tribunale di primo grado della Comunità europea. Dei ricorsi, tre sono stati respinti dai giudici del Lussemburgo e solo uno, quello recente di Airtours, è stato accolto. Mentre il ricorso sull'operazione Bertelsmann/Kirch sulla pay-tv Premiere del 1998 fu ritirato, restano pendenti altri quattro casi, fra cui spiccano quello nel campo delle telecomunicazioni WorldCom/Sprint, risalente al 2000, e la mega-fusione industriale General Electric/Honeywell, bocciata da Monti l'anno scorso. Sette sono le autorizzazioni di Bruxelles (con o senza condizioni) su cui pendono ancora ricorsi alla Corte di Lussemburgo.

FRANCE TELECOM RIACQUISTA AZIONI ORANGE
Operazione di buy back di France Telecom. Il colosso ha riacquistato 103 milioni di azioni della sua unità di telefonia mobile, Orange, dall'utility tedesca E.On al prezzo di 950 milioni di euro. Le azioni sono state pagate il 64% in più del valore di mercato. La E.On aveva ricevuto le azioni Orange nel novembre 2000 come pagamento per l'unità di telefonia mobile svizzera ed aveva il diritto di cederle per 9,25 euro l'una a partire dal primo giugno. Le azioni Orange, pero', quest'anno hanno perso il 45%, chiudendo la giornata precedente all'operazione a 5,61 euro. Nello scorso gennaio France Telecom ed Orange avevano firmato un accordo, in base al quale la E.On aveva il diritto di vendere le azioni Orange sul mercato dopo il 26 febbraio o cederle a France Telecom per 9,25 euro ciascuna in giugno.

ATTIKA AVVIA LE PROCEDURE PER LA QUOTAZIONE A LONDRA
Il gruppo Attika ha avviato le procedure per la quotazione all'AIM, l'Alternative Investment Market di Londra. L'ingresso in borsa dovrebbe avvenire entro l'estate prossima. L'advisor scelto per l'operazione di quotazione è Market Capital, mentre il collocamento delle azioni sarà gestito da Hoodless Brennen & Partner. Attika Group, presente in Italia con il marchio Openline, ha chiuso il 2001 con ricavi per 33,4 milioni di euro (+230% rispetto al 2000) e un EBITDA in calo del 19,6%, in progresso rispetto al -47% del 2000. Il Gruppo punta al break even operativo entro fine estate.

INNOCENZI: PER LO STATO MEGLIO I PANETTONI CHE LE TELECOM
Contro la partecipazione in Telecom Italia da parte dello Stato si è espresso a chiare lettere il sottosegretario alle telecomunicazioni, Giancarlo Innocenzi. "A titolo personale &endash; ha detto Innocenzi - ritengo che non abbia più senso che lo Stato abbia questa partecipazione, dopo aver accompagnato l'avvio del processo di liberalizzazione. Meglio che lo Stato produca panettoni".

MAROC TELECOM COSTITUISCE CONSORZIO IN MAURITANIA
Maroc Telecom ha venduto il 20% della sua partecipazione in Mauritel, società pubblica di telecomunicazioni della Mauritania, a tre gruppi locali privati. L'operatore marocchino aveva acquistato lo scorso anno il 54% del capitale di Mauritel. In base ad un accordo firmato a Nouakchott, Maroc Telecom ha creato con i nuovi partner una holding chiamata "Compagnia mauritana di comunicazione SA" (CMC-SA), nella quale i marocchini detengono l'80% del capitale, il gruppo privato AON il 17% e gli investitori Limame Ould Ouleida e Brahim Ould Ahmed Lama l'1,5% cadauno. La CMC-SA si sostituisce a Maroc Telecom e diventa azionista di Mauritel con il 54%.

DIMINUISCE LA CRESCITA ICT
La stima di spesa complessiva in Italia nel settore ICT nel 2002 prevede un leggero rallentamento della crescita. Quest'anno l'incremento di spesa sarà del 7,8%, rispetto all'8,1% del 2001 ed al 13,5% del 2000. La previsione è del SIRMI ed è stata stimata in base alle rilevazioni condotte sul settore dell'Information & Communication Technology. SIRMI è la società di ricerche che ha organizzato a FerraraFiere "ICT Trade 2002", tre giorni che si concluderà domani. Il settore ha totalizzato un volume di affari pari a 23,008 miliardi di euro. Le vendite indirette superano ampiamente quelle dirette: oggi transita dal canale indiretto oltre il 71% dell'intera spesa ICT effettuata dall'utenza, dai singoli consumatori fino alle grandi aziende. Una percentuale destinata a crescere: secondo il SIRMI, entro il 2005 si arriverà al 73%. Nel 2001 la spesa end user transitata dal canale indiretto è ammontata a 16,365 miliardi di euro, di cui 11,7 miliardi di software e servizi e più di 4,6 miliardi di hardware e tecnologie abilitanti.

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