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AL-JAZIRA
DIVENTERA' A PAGAMENTO
A
partire dal mese prossimo Al-Jazira
diventerà pay-tv poichè ha
firmato un contratto da 100 milioni di
euro con la pay-tv araba, Art cedendo a
quest'ultima i diritti delle sue emissioni
per i paesi arabi. Al-Jazira, diventata
famosa in tutto il mondo in seguito ai
servizi in diretta dall'Afghanistan,
già da anni gode la stima del
pubblico arabo che apprezza l'
oggettività dei suoi programmi
d'informazione e gli accesi dibattiti
politici che trasmette.
DIVORZIO
IN VISTA TRA GRILLO E TELEPIU' SE ENTRA
MURDOCH
Beppe
Grillo minaccia di rescindere il contratto
con Tele+ nel caso questa diventi
proprietà di Murdoch. Il divorzio
porterebbe Grillo a ritornare alle
performance nelle piazze. I suoi show sono
all'insegna del dissacratorio verso ogni
istituzione e forma politica, gli unici ad
essere risparmiati rimangono il Papa e
Gino Strada. Le sue invettive hanno
comportato querele da parte di
personalità come Rita Levi
Montalcini, accusata di aver comprato il
Nobel, o dell'on. Cesare Previti,
paragonato da Grillo a Riina. Negli
sketch, il comico genovese non manca di
citare la vicenda di Cogne, Tronchetti
Provera, Agnelli, Fassino e Rutelli, senza
dimenticare il presidente del Consiglio,
mai nominato esplicitamente. Ultimamente
Grillo ha detto della Nazionale del Trap:
"Questi giocatori da 20 miliardi" ha
affermato il comico "che prima di entrare
in campo anzichè afre qualche
esercizio fisico si mettono a posto i
capelli. Guardate i croati, sulle braccia
hanno le cicatrici da guerra; tra i nostri
Vieri ha i tatuaggi con scritto: Ti amo
velina".
MEDIA
SOLUTION E VIDEOTIME PROTAGONISTI DI
MILLECANALI
La
copertina di Millecanali di giugno
presenta una bella immagine degli uomini
chiave delle società Media Solution
e Videotime. All'interno della rivista si
trova un ampio articolo sulla
sperimentazione di Mediaset riguardante la
"produzione su server" di programmi
d'intrattenimento, presso lo Studio 20 di
Cologno Monzese. Nella sezione Satellite
& Communications i fari sono puntati
sul canale satellitare Studio Universal,
sul Forum europeo sul cinema digitale e su
Maharaji Tv, strana emittente a 13°
del santone Prem Pal Rawat. Tra gli
argomenti della prima parte della rivista,
un'interessante intervista a Sandro
Perenzo, editore di Telelombardia, sulla
grande competitività della sua
emittente, uno speciale sulla "macchina"
di una rete Tv, nel caso Italia 1, e
un'intervista a Andrea Olcese e Luca Josi
di Einstein Multimedia. Il Broadcast
presenta un servizio sul gran numero di
emittenti radiofoniche ospitate presso la
sede di TelePadova, un resoconto sulle
varie iniziative del Dealer Network Sony e
un servizio sul nuovo software di Etere
per la sede milanese di Mtv. Da segnalare,
inoltre, un ampio reportage sui "segreti
digitali" di Star Wars episodio
II.
IL
NATIONAL GEOGRAPHIC SI CONFERMA COME BRAND
MONDIALE
Al
festival internazionale della
cinematografia a sfondo educativo hanno
ottenuto un prezioso riconoscimento due
documentari italiani, prodotti dal network
della National Geographic, che si sono
aggiudicati rispettivamente il Silver
Screen e il Certificate of Creative
Excellence. I due film "Leonardo: l'uomo
dietro la Sindone" e "Segreti sommersi: lo
sbarco dimenticato" sono stati trasmessi
in esclusiva da Stream nei primi mesi del
2002. Il primo, prodotto da Stefilm,
ipotizza che il sacro telo sia un falso
costruito da Leonardo da Vinci; il
secondo, della B&B News narra
dell'esistenza di un'arma segreta testata
dagli alleati in Italia e poi utilizzata
nello sbarco in Normandia.
LA
TV ENTRA NEI SOGNI DEI BAMBINI
Nelle
biblioteche britanniche sono stati
distribuiti dei test riguardanti
l'influenza della televisione sui sogni
dei bambini. I risultati dell'indagine
hanno rilevato che, per il 66% dei
bambini, la televisione acquisisce un
ruolo rilevante per quanto riguarda l'
intensità e la qualità dei
sogni. Le esperienze avute durante la
veglia influenzano i sogni dei piccini per
il 51% del campione preso in esame, mentre
le letture effettuate solo per il 44%. I
bambini che sono abituati a tenere un
diario personale sembrano avere una
maggiore consapevolezza di se stessi e, di
conseguenza, sognano in modo più
lucido, hanno dei ricordi più
vividi dei propri sogni. Invece coloro che
leggono libri paurosi tendono ad agiatrsi
nel sonno e ad avere più spesso
incubi. Per gli adulti invece per chi
legge romanzi è più
frequente avere sogni bizzarri ed
avventurosi, mentre chi si dedica alle
storie d'amore è più portato
a confidarsi e a raccontare i propri sogni
agli altri.
FOCUS
SUL DIGITALE TERRESTRE AL PRIX ITALIA
Si
parlerà di tv satellitare terrestre
al 54mo Prix Italia della Rai che si
terrà a Palermo dal 14 al 21
settembre. Nel corso del celebre festival
radio-tv si analizzeranno i problemi
inerenti al digitale terrestre, nel
tentativo di individuare una soluzione
valida internazionalmente. Tra i numerosi
seminari in programma ce ne sarà
uno dedicato ai 'Modelli finanziari per la
tv digitale terrestre', uno intitolato
'Digital rights management' e uno su 'Lo
sfruttamento degli archivi audiovisivi
digitalizzati europei'. Modererà
l'incontro sul digitale terrestre il
collaboratore da New York de "Il Sole 24
Ore" e direttore di "VideoAge" Domenico
Serafini.
MINNITI
INTERROGA GASPARRI SULLE INTERFERENZE DI
TVT
L'esponente
dei Ds Marco Minniti ha interrogato il
ministro delle Comunicazioni Maurizio
Gasparri sui provvedimenti da adottare nei
confronti dell'emittente palermitana TVT,
il cui segnale da tempo interferisce con
le trasmissioni della calabrese RTV.
Secondo Minniti, i segnali di interferenza
diffusi dalla società Nuhy
sarebbero stati accertati dal Ministero
delle Comunicazioni già nel 1998.
"Nonostante questo - scrive Minniti
nell'interrogazione - la Nuhy continua a
disturbare RTV sul canale 32, ignorando le
numerose ingiunzioni e arrivando persino a
potenziare il segnale proprio su canale 32
nella direttrice della costa calabra
provocando l'oscuramento delle
trasmissioni irradiate dall'emittente
Reggio TV1".
ULTIMA
PUNTATA DI PORTA A PORTA: UNA STAGIONE DI
SUCCESSI
'Porta
a Porta' costa poco - solo 300 milioni di
lire a puntata - e in prima serata batte
in audience fiction e film decisamente
più cari, mentre in seconda serata
ottiene uno share superiore allo storico
'Costanzo Show': lo ha dichiarato il
conduttore Bruno Vespa che venerdì
scorso, alla vigilia dell'ultima puntata
della stagione della trasmissione di
Raiuno, ha tirato le fila di questa
edizione di successo. Nelle 18 prime
serate 'Porta a Porta' si ha avuto uno
share medio del 23.66%, mentre le 116
puntate trasmesse in seconda serata hanno
ottenuto uno share del 21,7%, contre il
20,1% del diretto concorrente Costanzo.
"Costanzo - ha spiegato il giornalista -
da quando siamo nati ha cambiato
progressivamente il suo programma puntando
più sul costume, sul sesso o
utilizzando come ospiti, ad esempio, i
ragazzi del Grande Fratello. Batterlo non
è affatto una cosa normale
perché dalla sua ha un forte
'zoccolo duro' ed è un grande
professionista".
PROGRAMMA
'ANTISTRISCIA': E' QUERELE TRA RICCI E
FAZIO
"Siamo
due mondi diversi
Fazio è la
sinistra delle minestrine, quella curiale
e cosiddetta buonista cui piace andare a
cantare e ballare con Emanuele Filiberto
sull'isola di Cavallo, inquina col Dixan,
presenta Sanremo ed è un figlio
illegittimo di Wanna Marchi col suo
'Quizzolotto': tutta roba che nella
società ideale che io immagino non
c'è. Forse Fazio finirà
frullato in una di quelle urne da cui
vengono estratti i numeri del Lotto":
è il commento di Antonio Ricci
sull'ipotesi di un programma
'antistriscia' condotto da Fazio al posto
del 'Fatto' di Biagi. "E' curioso che un
uomo di tale successo e di quella
età - ha replicato Fazio - sia
capace di tanto livore decisamente molto
poco elegante
E' vero, facciamo parte
di mondi diversi ma aggiungerei: per
fortuna. E' vero che voglio fare un
programma alla stessa ora di 'Striscia',
ma non per andare contro il suo tg, che in
comune avrebbe di essere comico e non
satirico. Da una reazione così
violenta è evidente che la Rai ha
fatto bene a pensare a una
contro-programmazione, ma io
contrariamente a Ricci, penso al mio
lavoro come un'opportunità allegra
e divertente. ". L'ultima parola è
del pungente Ricci: "Sono contento che
Fazio sia sempre il solito pollastro
perché cade in ogni
provocazione".
LA
GUERRA PER IL TELECOMANDO FA CRESCERE LE
SEPARAZIONI
4
cause di separazione su 10 sarebbero
causate principalmente da litigi per la
tv: lo rivela un sondaggio promosso dalla
rivista "Marketing e tv" condotto su un
campione di 1.245 cause di separazione.
Secondo l'indagine le donne avrebbero
l'ultima parola nella scelta del canale
televisivo nel 76% dei casi. Unica
eccezione per i Mondiali di calcio, in
occasione dei quali la situazione si
capovolge: nel 76% dei casi è
l'uomo a scegliere. Sempre nel 76% dei
casi le lotte per il telecomando ha
ripercussioni anche sulla vita sessuale
della coppia. "Non mi stupisce - commenta
il sessuologo Willy Pasini - perché
il matriarcato catodico è solo un
prolungamento del potere femminile nella
storia della famiglia italiana. La
novità è che l'uomo per
ripicca non si concede: in un Paese in cui
di solito avveniva il contrario è
una piccola rivoluzione". Dall'indagine
è emerso anche che il 22% dei
coniugi si addormenta con la tv accesa,
mentre il 17% cena davanti alla
televisione con i bambini.
LA
TV DIGITALE TERRESTRE NECESSITA MAGGIORI
INCENTIVI
Il
Sottosegretario alle Comunicazioni
Giancarlo Innocenzi ha confermato
l'impegno da parte del Governo di
introdurre la tv digitale terrestre entro
il 2006. La tecnologia digitale applicata
al televisore pernetterà una
maggiore interazione tra gli utenti e il
mezzo televisivo. Ad ostacolare la
diffusione del digitale potrebbe essere,
secondo il diessino Vincenzo Vita, la
mancata volontà da parte di RAI e
Mediaset di vedere il proprio monopolio
sostituito da una fitta rete di emittenti.
Con il digitale sorgerebbero infatti nuovi
modelli e soggetti che incrinerebbero il
dominio televisivo di RAI e Mediaset. A
facilitare l'introduzione del digitale
poterbbero essere gli incentivi fiscali.
Il presidente dell'ISMM Enrico Manca, ha
sottolineato il fatto che "senza un
impegno forte dello Stato occorrono
più o meno dieci anni per l'
affermazione del digitale, ovvero il tempo
che gli italiano hanno impiegato per
passare dalla televisione in bianco e nero
a quella a colori".
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AUDITEL
- I NUMERI DELLA TV (a cura di Giorgio
Bellocci)
DARIA MERITA DI MEGLIO
Su Daria
Bignardi, in quanto personaggio
televisivo, si possono affermare tante
cose con il massimo rispetto, negative o
positive secondo canoni di giudizio
soggettivi. Ma senza ombra di dubbio lei
é una tra le rare donne del piccolo
schermo a essersi imposta grazie alla
spiccata personalità, a un grado di
cultura eccellente, e non nozionistico, e
alla continua "curiosità"
intellettuale. Il suo é un look
elegante, ma con poche concessioni al
glamour (se si esclude una certa
propensione a sfoggiare, nelle foto
posate, dei sandali abbastanza provocanti,
degni di quelli calzati da una "Elenoire"
o "Alessia" qualsiasi del tubo catodico).
L'ultima coraggiosa sfida di Daria si
chiama "Lando", rotocalco-talk show
partito martedì 21 maggio, nella
tarda serata di Italia 1, con l'obiettivo
di parlare di libri, per quattro puntate,
in modo anticonformista rispetto ai
tradizionali canoni televisivi (il titolo
é addiritura ispirato a uno degli
"eroi" della fumettistica porno-soft, da
barbiere, degli anni 70). Il programma non
riesce però a ottenere i risultati
sperati: la prima puntata, trasmessa a
mezzanotte e venti dopo la maratona finale
di "Saranno famosi", ha catalizzato per
l'auditel 1.007.000 spettatori (con il
19.70% di share). Un buon dato, subito
smentito dal crollo della seconda (829.000
e il 7.59% di share alle 23.10 del 6
giugno). Fino a qui la "cruda" esposizione
dei numeri, che, tra l'altro, hanno
fornito a Fabrizio Rondolino lo spunto per
un duro attacco a "Lando" e alla
conduttrice su "Panorama". A noi invece
sembra che Italia 1, sia pure con l'alibi
della sperimentazione, non abbia creduto
nel programma, e gli indizi sono tanti:
dalla collocazione della prima puntata
praticamente a notte fonda (dove lo share
può essere alto, ma piuttosto
esiguo il numero effettivo dei
telespettatori raggiungibili), al continuo
slittamento del secondo appuntamento
(trasmesso 15 giorni dopo, di
giovedì, malgrado le diverse
indicazioni dei settimanali). Se
aggiungiamo che la medesima puntata non ha
certo "goduto" del traino del vacuo "I
Gemelli" (basso l'ascolto per la coppia
Staffelli-Pupo), il quadro é
completo. Daria Bignardi non ha mai
nascosto il proprio entusiasmo per le
collaborazioni con Italia 1 (vedi anche
"Tempi moderni"), rete considerata un'oasi
di sperimentazione con un target giovane e
abbastanza colto. A noi sembra un
abbaglio. Oggi Italia 1 appare come un
canale privo d'identità, aggrappato
in termini d'immagine a "Le Iene" e in
parte a "Zelig" ("Saranno famosi" é
destinato a traslocare su Canale 5). In
attesa di giudicare il lavoro del nuovo
direttore di rete (Luca Tiraboschi, da
poco succeduto a Stefano Magnaghi)
possiamo affermare che Daria merita di
meglio!
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Daria
Bignardi conduttrice di
"Lando"
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Gli
ascolti di giovedì 6 giugno (ore
23.00-00.15)
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RETE
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AM
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SHARE
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Raiuno
(TG1)
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2.345
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20.47
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Raidue
('Nikita' - telefilm)
|
1.386
|
9.69
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Raitre
(Primo piano -
rotocalco)
|
1.379
|
10.61
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Canale
5 (Maurizio Costanzo
Show)
|
2.066
|
22.38
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Italia
1 ('Lando' -
rotocalco)
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829
|
7.59
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Retequattro
('Wolf' &endash;
film.)
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924
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12.81
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Am= ascolto medio espresso in migliaia
Fonte: AUDITEL
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