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NUMERO 201 DEL 13 GIUGNO 2002
ANNO VI

 

AL-JAZIRA DIVENTERA' A PAGAMENTO
A partire dal mese prossimo Al-Jazira diventerà pay-tv poichè ha firmato un contratto da 100 milioni di euro con la pay-tv araba, Art cedendo a quest'ultima i diritti delle sue emissioni per i paesi arabi. Al-Jazira, diventata famosa in tutto il mondo in seguito ai servizi in diretta dall'Afghanistan, già da anni gode la stima del pubblico arabo che apprezza l' oggettività dei suoi programmi d'informazione e gli accesi dibattiti politici che trasmette.

DIVORZIO IN VISTA TRA GRILLO E TELEPIU' SE ENTRA MURDOCH
Beppe Grillo minaccia di rescindere il contratto con Tele+ nel caso questa diventi proprietà di Murdoch. Il divorzio porterebbe Grillo a ritornare alle performance nelle piazze. I suoi show sono all'insegna del dissacratorio verso ogni istituzione e forma politica, gli unici ad essere risparmiati rimangono il Papa e Gino Strada. Le sue invettive hanno comportato querele da parte di personalità come Rita Levi Montalcini, accusata di aver comprato il Nobel, o dell'on. Cesare Previti, paragonato da Grillo a Riina. Negli sketch, il comico genovese non manca di citare la vicenda di Cogne, Tronchetti Provera, Agnelli, Fassino e Rutelli, senza dimenticare il presidente del Consiglio, mai nominato esplicitamente. Ultimamente Grillo ha detto della Nazionale del Trap: "Questi giocatori da 20 miliardi" ha affermato il comico "che prima di entrare in campo anzichè afre qualche esercizio fisico si mettono a posto i capelli. Guardate i croati, sulle braccia hanno le cicatrici da guerra; tra i nostri Vieri ha i tatuaggi con scritto: Ti amo velina".

MEDIA SOLUTION E VIDEOTIME PROTAGONISTI DI MILLECANALI
La copertina di Millecanali di giugno presenta una bella immagine degli uomini chiave delle società Media Solution e Videotime. All'interno della rivista si trova un ampio articolo sulla sperimentazione di Mediaset riguardante la "produzione su server" di programmi d'intrattenimento, presso lo Studio 20 di Cologno Monzese. Nella sezione Satellite & Communications i fari sono puntati sul canale satellitare Studio Universal, sul Forum europeo sul cinema digitale e su Maharaji Tv, strana emittente a 13° del santone Prem Pal Rawat. Tra gli argomenti della prima parte della rivista, un'interessante intervista a Sandro Perenzo, editore di Telelombardia, sulla grande competitività della sua emittente, uno speciale sulla "macchina" di una rete Tv, nel caso Italia 1, e un'intervista a Andrea Olcese e Luca Josi di Einstein Multimedia. Il Broadcast presenta un servizio sul gran numero di emittenti radiofoniche ospitate presso la sede di TelePadova, un resoconto sulle varie iniziative del Dealer Network Sony e un servizio sul nuovo software di Etere per la sede milanese di Mtv. Da segnalare, inoltre, un ampio reportage sui "segreti digitali" di Star Wars episodio II.

IL NATIONAL GEOGRAPHIC SI CONFERMA COME BRAND MONDIALE
Al festival internazionale della cinematografia a sfondo educativo hanno ottenuto un prezioso riconoscimento due documentari italiani, prodotti dal network della National Geographic, che si sono aggiudicati rispettivamente il Silver Screen e il Certificate of Creative Excellence. I due film "Leonardo: l'uomo dietro la Sindone" e "Segreti sommersi: lo sbarco dimenticato" sono stati trasmessi in esclusiva da Stream nei primi mesi del 2002. Il primo, prodotto da Stefilm, ipotizza che il sacro telo sia un falso costruito da Leonardo da Vinci; il secondo, della B&B News narra dell'esistenza di un'arma segreta testata dagli alleati in Italia e poi utilizzata nello sbarco in Normandia.

LA TV ENTRA NEI SOGNI DEI BAMBINI
Nelle biblioteche britanniche sono stati distribuiti dei test riguardanti l'influenza della televisione sui sogni dei bambini. I risultati dell'indagine hanno rilevato che, per il 66% dei bambini, la televisione acquisisce un ruolo rilevante per quanto riguarda l' intensità e la qualità dei sogni. Le esperienze avute durante la veglia influenzano i sogni dei piccini per il 51% del campione preso in esame, mentre le letture effettuate solo per il 44%. I bambini che sono abituati a tenere un diario personale sembrano avere una maggiore consapevolezza di se stessi e, di conseguenza, sognano in modo più lucido, hanno dei ricordi più vividi dei propri sogni. Invece coloro che leggono libri paurosi tendono ad agiatrsi nel sonno e ad avere più spesso incubi. Per gli adulti invece per chi legge romanzi è più frequente avere sogni bizzarri ed avventurosi, mentre chi si dedica alle storie d'amore è più portato a confidarsi e a raccontare i propri sogni agli altri.

FOCUS SUL DIGITALE TERRESTRE AL PRIX ITALIA
Si parlerà di tv satellitare terrestre al 54mo Prix Italia della Rai che si terrà a Palermo dal 14 al 21 settembre. Nel corso del celebre festival radio-tv si analizzeranno i problemi inerenti al digitale terrestre, nel tentativo di individuare una soluzione valida internazionalmente. Tra i numerosi seminari in programma ce ne sarà uno dedicato ai 'Modelli finanziari per la tv digitale terrestre', uno intitolato 'Digital rights management' e uno su 'Lo sfruttamento degli archivi audiovisivi digitalizzati europei'. Modererà l'incontro sul digitale terrestre il collaboratore da New York de "Il Sole 24 Ore" e direttore di "VideoAge" Domenico Serafini.

MINNITI INTERROGA GASPARRI SULLE INTERFERENZE DI TVT
L'esponente dei Ds Marco Minniti ha interrogato il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri sui provvedimenti da adottare nei confronti dell'emittente palermitana TVT, il cui segnale da tempo interferisce con le trasmissioni della calabrese RTV. Secondo Minniti, i segnali di interferenza diffusi dalla società Nuhy sarebbero stati accertati dal Ministero delle Comunicazioni già nel 1998. "Nonostante questo - scrive Minniti nell'interrogazione - la Nuhy continua a disturbare RTV sul canale 32, ignorando le numerose ingiunzioni e arrivando persino a potenziare il segnale proprio su canale 32 nella direttrice della costa calabra provocando l'oscuramento delle trasmissioni irradiate dall'emittente Reggio TV1".

ULTIMA PUNTATA DI PORTA A PORTA: UNA STAGIONE DI SUCCESSI
'Porta a Porta' costa poco - solo 300 milioni di lire a puntata - e in prima serata batte in audience fiction e film decisamente più cari, mentre in seconda serata ottiene uno share superiore allo storico 'Costanzo Show': lo ha dichiarato il conduttore Bruno Vespa che venerdì scorso, alla vigilia dell'ultima puntata della stagione della trasmissione di Raiuno, ha tirato le fila di questa edizione di successo. Nelle 18 prime serate 'Porta a Porta' si ha avuto uno share medio del 23.66%, mentre le 116 puntate trasmesse in seconda serata hanno ottenuto uno share del 21,7%, contre il 20,1% del diretto concorrente Costanzo. "Costanzo - ha spiegato il giornalista - da quando siamo nati ha cambiato progressivamente il suo programma puntando più sul costume, sul sesso o utilizzando come ospiti, ad esempio, i ragazzi del Grande Fratello. Batterlo non è affatto una cosa normale perché dalla sua ha un forte 'zoccolo duro' ed è un grande professionista".

PROGRAMMA 'ANTISTRISCIA': E' QUERELE TRA RICCI E FAZIO
"Siamo due mondi diversi…Fazio è la sinistra delle minestrine, quella curiale e cosiddetta buonista cui piace andare a cantare e ballare con Emanuele Filiberto sull'isola di Cavallo, inquina col Dixan, presenta Sanremo ed è un figlio illegittimo di Wanna Marchi col suo 'Quizzolotto': tutta roba che nella società ideale che io immagino non c'è. Forse Fazio finirà frullato in una di quelle urne da cui vengono estratti i numeri del Lotto": è il commento di Antonio Ricci sull'ipotesi di un programma 'antistriscia' condotto da Fazio al posto del 'Fatto' di Biagi. "E' curioso che un uomo di tale successo e di quella età - ha replicato Fazio - sia capace di tanto livore decisamente molto poco elegante…E' vero, facciamo parte di mondi diversi ma aggiungerei: per fortuna. E' vero che voglio fare un programma alla stessa ora di 'Striscia', ma non per andare contro il suo tg, che in comune avrebbe di essere comico e non satirico. Da una reazione così violenta è evidente che la Rai ha fatto bene a pensare a una contro-programmazione, ma io contrariamente a Ricci, penso al mio lavoro come un'opportunità allegra e divertente. ". L'ultima parola è del pungente Ricci: "Sono contento che Fazio sia sempre il solito pollastro perché cade in ogni provocazione".

LA GUERRA PER IL TELECOMANDO FA CRESCERE LE SEPARAZIONI
4 cause di separazione su 10 sarebbero causate principalmente da litigi per la tv: lo rivela un sondaggio promosso dalla rivista "Marketing e tv" condotto su un campione di 1.245 cause di separazione. Secondo l'indagine le donne avrebbero l'ultima parola nella scelta del canale televisivo nel 76% dei casi. Unica eccezione per i Mondiali di calcio, in occasione dei quali la situazione si capovolge: nel 76% dei casi è l'uomo a scegliere. Sempre nel 76% dei casi le lotte per il telecomando ha ripercussioni anche sulla vita sessuale della coppia. "Non mi stupisce - commenta il sessuologo Willy Pasini - perché il matriarcato catodico è solo un prolungamento del potere femminile nella storia della famiglia italiana. La novità è che l'uomo per ripicca non si concede: in un Paese in cui di solito avveniva il contrario è una piccola rivoluzione". Dall'indagine è emerso anche che il 22% dei coniugi si addormenta con la tv accesa, mentre il 17% cena davanti alla televisione con i bambini.

LA TV DIGITALE TERRESTRE NECESSITA MAGGIORI INCENTIVI
Il Sottosegretario alle Comunicazioni Giancarlo Innocenzi ha confermato l'impegno da parte del Governo di introdurre la tv digitale terrestre entro il 2006. La tecnologia digitale applicata al televisore pernetterà una maggiore interazione tra gli utenti e il mezzo televisivo. Ad ostacolare la diffusione del digitale potrebbe essere, secondo il diessino Vincenzo Vita, la mancata volontà da parte di RAI e Mediaset di vedere il proprio monopolio sostituito da una fitta rete di emittenti. Con il digitale sorgerebbero infatti nuovi modelli e soggetti che incrinerebbero il dominio televisivo di RAI e Mediaset. A facilitare l'introduzione del digitale poterbbero essere gli incentivi fiscali. Il presidente dell'ISMM Enrico Manca, ha sottolineato il fatto che "senza un impegno forte dello Stato occorrono più o meno dieci anni per l' affermazione del digitale, ovvero il tempo che gli italiano hanno impiegato per passare dalla televisione in bianco e nero a quella a colori".

AUDITEL - I NUMERI DELLA TV (a cura di Giorgio Bellocci)
DARIA MERITA DI MEGLIO

Su Daria Bignardi, in quanto personaggio televisivo, si possono affermare tante cose con il massimo rispetto, negative o positive secondo canoni di giudizio soggettivi. Ma senza ombra di dubbio lei é una tra le rare donne del piccolo schermo a essersi imposta grazie alla spiccata personalità, a un grado di cultura eccellente, e non nozionistico, e alla continua "curiosità" intellettuale. Il suo é un look elegante, ma con poche concessioni al glamour (se si esclude una certa propensione a sfoggiare, nelle foto posate, dei sandali abbastanza provocanti, degni di quelli calzati da una "Elenoire" o "Alessia" qualsiasi del tubo catodico). L'ultima coraggiosa sfida di Daria si chiama "Lando", rotocalco-talk show partito martedì 21 maggio, nella tarda serata di Italia 1, con l'obiettivo di parlare di libri, per quattro puntate, in modo anticonformista rispetto ai tradizionali canoni televisivi (il titolo é addiritura ispirato a uno degli "eroi" della fumettistica porno-soft, da barbiere, degli anni 70). Il programma non riesce però a ottenere i risultati sperati: la prima puntata, trasmessa a mezzanotte e venti dopo la maratona finale di "Saranno famosi", ha catalizzato per l'auditel 1.007.000 spettatori (con il 19.70% di share). Un buon dato, subito smentito dal crollo della seconda (829.000 e il 7.59% di share alle 23.10 del 6 giugno). Fino a qui la "cruda" esposizione dei numeri, che, tra l'altro, hanno fornito a Fabrizio Rondolino lo spunto per un duro attacco a "Lando" e alla conduttrice su "Panorama". A noi invece sembra che Italia 1, sia pure con l'alibi della sperimentazione, non abbia creduto nel programma, e gli indizi sono tanti: dalla collocazione della prima puntata praticamente a notte fonda (dove lo share può essere alto, ma piuttosto esiguo il numero effettivo dei telespettatori raggiungibili), al continuo slittamento del secondo appuntamento (trasmesso 15 giorni dopo, di giovedì, malgrado le diverse indicazioni dei settimanali). Se aggiungiamo che la medesima puntata non ha certo "goduto" del traino del vacuo "I Gemelli" (basso l'ascolto per la coppia Staffelli-Pupo), il quadro é completo. Daria Bignardi non ha mai nascosto il proprio entusiasmo per le collaborazioni con Italia 1 (vedi anche "Tempi moderni"), rete considerata un'oasi di sperimentazione con un target giovane e abbastanza colto. A noi sembra un abbaglio. Oggi Italia 1 appare come un canale privo d'identità, aggrappato in termini d'immagine a "Le Iene" e in parte a "Zelig" ("Saranno famosi" é destinato a traslocare su Canale 5). In attesa di giudicare il lavoro del nuovo direttore di rete (Luca Tiraboschi, da poco succeduto a Stefano Magnaghi) possiamo affermare che Daria merita di meglio!

Daria Bignardi conduttrice di "Lando"

Gli ascolti di giovedì 6 giugno (ore 23.00-00.15)

RETE

AM

SHARE

Raiuno (TG1)

2.345

20.47

Raidue ('Nikita' - telefilm)

1.386

9.69

Raitre (Primo piano - rotocalco)

1.379

10.61

Canale 5 (Maurizio Costanzo Show)

2.066

22.38

Italia 1 ('Lando' - rotocalco)

829

7.59

Retequattro ('Wolf' &endash; film.)

924

12.81

Am= ascolto medio espresso in migliaia Fonte: AUDITEL

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