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NUMERO 200 DEL 06 GIUGNO 2002
ANNO VI

 

ATOS ORIGIN ACQUISTA DUE UNITA' DI KPMG
La società di servizi informatici franco-olandese Atos Origin ha firmato un accordo di acquisizione di due unità del gruppo KPMG Consulting, nel Regno Unito e nei Paesi Bassi, per un importo di 657 milioni di euro. "Con una previsione di fatturato totale annuo pari a 600 milioni di euro ed un organico di 2.800 persone", l'acquisizione di queste due società costituisce "una tappa strategica" per l'attività del gruppo, ha commentato in una nota Atos Origin. L'operazione permetterà alla società una forte presenza nel Regno Unito. Atos sborserà 422 milioni di euro in contanti ed emetterà 3,66 milioni di obbligazioni rimborsabili in azioni. Un anno dopo la finalizzazione della transazione - approvata all'unanimità dal consiglio di sorveglianza del gruppo e che deve ricevere il via libera dalle autorità di tutela, dai soci e dagli azionisti - queste obbligazioni saranno convertite in altrettante azioni nuove per un valore totale di 235 milioni di euro. Al termine della transazione, la parte del gigante olandese Philips, principale azionista di Atos, scenderà dal 48,6% al 44,9% del capitale.

ALCATEL OPTRONICS TAGLIA UN QUARTO DEI DIPENDENTI
Per dare una risposta alla crisi del mercato dei componenti ottici, Alcatel Optronics ha deciso di tagliare 455 posti di lavoro entro fine anno, pari al 25% degli effettivi. Il nuovo piano industriale è stato presentato ai sindacati e riguarda l'insieme dei siti di fabbricazione della filiale dei componenti ottici di Alcatel. Alla fine del 2002 Alcatel Optronics dovrebbe contare 1.350 dipendenti.

LO STIPENDIO MILIARDARIO DI MESSIER
Un documento trasmesso da Vivendi Universal alla SEC, Commissione americana delle operazioni di Borsa, informa che i redditi di Jean Marie Messier, presidente francese del colosso francese, sono arrivati a 5,12 milioni di euro nel 2001. Una cifra che comprende il suo stipendio e i premi che ha percepito.

JC DECAUX VUOLE DSM
La francese JC Decaux sarebbe interessata alla società tedesca di comunicazione esterna Deutsche Städte-Medien (DSM), messa in vendita dalle 28 città e municipalità che la detengono. Il leader mondiale della pubblicità urbana non nasconde la sua volontà di procedere alle acquisizioni in Germania e di estendere la sua attuale collaborazione con DSM. La società francese potrebbe dunque fare un'offerta, secondo fonti vicine alla direzione. Ma non sarebbe la sola ad essere interessata. Altri gruppi, tra cui i due concorrenti americani Clear-Channel e Viacom, sarebbero pronti a farsi avanti.

MICROSOFT AMMETTE LE RESPONSABILITA', LA SEC SCEGLIE LA VIA AMMINISTRATIVA
Accordo fatto tra Microsoft e SEC, la Security and Exchange Commission, autorità di borsa statunitense. Il colosso di Redmond era stato accusato dalla commissione di aver presentato risultati finanziari non corretti al fine di accattivarsi la benevolenza degli investitori di Wall Street. Presentata in prima istanza nel 1999, la contestazione di addebiti di natura civilistica per avere tenuto la propria contabilità in maniera inesatta è una violazione delle norme considerata di minore rilievo. La SEC ha annunciato che Microsoft ha accettato di non riproporre le violazioni contabili addebitate. Con l'ammissione della propria condotta, il colosso di Bill Gates ha evitato l'accusa di frode. L'authority ha scelto il procedimento amministrativo, in luogo del ricorso civile e penale.

IL GIUDICE CONCEDE RESPIRO A GLOBAL CROSSING
La giustizia salva momentaneamente Global Crossing. Il giudice del tribunale competente sulla bancarotta della società di telecomunicazioni, Robert E. Gerber, ha concesso tempo fino al 16 settembre prossimo, prima della scadenza del cosiddetto periodo di esclusività, per preparare il piano di ristrutturazione e cercare di uscire dalla bancarotta. Secondo la legislazione americana, durante questo periodo di esclusività un debitore ha il diritto esclusivo di dare il via al piano di ristrutturazione senza interferenze esterne. Global Crossing, che nella richiesta di messa in bancarotta presentata a gennaio scorso aveva indicato debiti per 12,4 miliardi di dollari, sta valutando se accettare una nuova offerta di acquisto dopo che le trattative con Hutchison Whampoa e Singapore Technologies si sono arenate sull'offerta di 750 milioni di dollari in cambio di una quota maggioritaria nella società.

FRANCE TELECOM POTREBBE TRATTENERE LA QUOTA IN WIND
Sulla cessione del 26,6% detenuto in Wind France Telecom potrebbe ripensarci. In una dichiarazione riportata dal Financial Times, il presidente del colosso francese Michel Bon ha detto: "Se decidono di cambiare strategia, le cose allora potrebbero essere differenti", riferendosi ai nuovi vertici di Enel, che controlla Wind.

EUTELSAT NOMINA I COORDINATORI PER LA QUOTAZIONE
Saranno Lehman Brothers e Credit Suisse First Boston i coordinatori globali per il previsto collocamento in Borsa di Eutelsat. La nomina dei coordinatori è in linea con l'annuncio fatto in febbraio dall'operatore satellitare di portare a termine l'IPO (offerta pubblica iniziale) entro la fine di quest'anno, subordinatamente alle condizioni di mercato.

NASCE LA CASA DI PRODUZIONE CENTRAL GROUCHO
Una fusione ha dato vita alla casa di produzione Central Groucho Srl. L'integrazione riguarda la Groucho Film e Central Milano. Claudio Castellani, Pietro Pareglio e Felice Rusconi, sono i i tre soci della srl con quote paritetiche (33,3% a testa). Claudio Castellani è stato nominato presidente, Felice Rusconi vicepresidente, Pietro Pareglio amministratore delegato. Il fatturato 2001 di Central Milano è di circa 4,5 milioni di euro; per Groucho Film i ricavi si aggirano intorno ai 2,8 milioni di euro. "Entro la fine del 2002 &endash; ha commentato Pareglio - considerato il periodo d'assestamento e la crisi persistente del settore, Central Groucho dovrebbe raggiungere i 5 milioni di euro di fatturato, mentre l'obiettivo per il 2003 è più ambizioso: 8 milioni di euro". Un altro obiettivo è quello di posizionare stabilmente Central Groucho tra le prime otto società del settore della produzione pubblicitaria.

KPNQWEST CHIEDE LA BANCAROTTA
KPNQwest, nata dalla joint venture tra l'olandese KPN e l'americana Qwest e che detiene la più grande rete in fibra ottica europea, ha annunciato l'intenzione di rivolgersi al tribunale di Haarlem in Olanda per chiedere la messa in bancarotta. Stessa sorte anche per alcune società sussidiarie negli altri Paesi europei, eccetto KPNQwest Italia e KPNQwest Portugal Telecomunicaoes. L'azienda, che corre il rischio di non poter far fronte alle proprie scadenze debitorie, prosegue i negoziati con i possibili acquirenti per la vendita di una "parte sostanziale" degli assets. Riguardo l'Italia, KPNQwest ha riferito che continuerà ad assicurare i servizi di connettività. Ha spiegato il Business Development Director Ermanno Delia: "La società italiana trae le sue radici da Comm2000... lo stesso management che ha assicurato a Comm2000 quindici anni di bilanci in crescita, in attivo e senza ricorso ad indebitamento, si impegna a mantenere i massimi livelli di qualità e continuità di servizio".

UN QUINTO DEI LAVORATORI OMNITEL ADERISCE ALLO SCIOPERO
Per la prima volta da quando l'azienda di Ivrea è nata, uno sciopero di otto ore ha interessato tutte le sedi di Vodafone Omnitel. Lo sciopero è stato indetto lunedì scorso da FIM, FIOM e UILM, per l'atteggiamento della società, giudicato in maniera negativa, rispetto ad alcune decisioni prese per le fasce orarie del part time, per la rete e nell'ambito della trattativa sugli orari del corporate. Secondo Omnitel Vodafone, lo sciopero generale ha registrato a livello nazionale un'adesione complessiva inferiore al 20%, sui circa 10 mila dipendenti del gruppo. Nei call center il dato complessivo sul territorio é stato contenuto e non ha mediamente superato valori superiori al 30%. Occorre sottolineare che oltre il 90% dei dipendenti nei call center è costituito da lavoratori con contratto a tempo indeterminato e formazione lavoro. La società, infatti, non utilizza i collaboratori con contratti coordinati e continuativi, detti "cococo". Il segretario nazionale della FIM-CILS, Bruno Vitali, ha detto inuna nota che la protesta "dimostra la necessità di concordare con il sindacato i miglioramenti organizzativi anche nelle aziende della net economy. Con gradi diversi di successo si sono evidenziate alcune zone d'ombra nell'adesione alla lotta sindacale, che dimostrano come sia necessario un impegno più attento e coerente di tutto il sindacato, anche nelle sue strutture di base. Particolare attenzione andrà fatta, quindi, in vista dell'apertura della contrattazione aziendale, alle forme di lotta, che devono essere maggiormente efficaci e condivise. Il nostro prossimo impegno sarà una campagna straordinaria che dovrà risolvere aspetti importanti riguardo alla qualità della vita lavorativa in Omnitel".

ADELPHIA FUORI DAL NASDAQ
Per la incerta posizione finanziaria della società, il titolo Adelphia è stato cancellato dal listino statunitense Nasdaq. La società attiva nel settore delle televisioni via cavo, prossima alla bancarotta, è sottoposta a controlli da parte dell'autorità di borsa SEC (Security and exchange commission) e del Dipartimento della Giustizia. Il "delisting" di Adelphia, si legge in una nota del listino dei titoli tecnologici, "è basato sulle mancanze manifestate dall'azienda nel fornire tempestivamente periodici rapporti alla SEC, come richiesto dalle normative del Nasdaq, e sul fatto che la materia ricopre un interesse di carattere pubblico". Infine, diversi sono i possessori di obbligazioni della società, per un totale di 1,4 miliardi di dollari, cui una clausola statutaria, permette di reclamare il proprio credito subito e in contanti.

IN CALO IL FATTURATO DI STAMPANTI E SERVER
In Europa si vendono meno stampanti. Nel primo trimestre dell'anno si è registrato un calo del 7%, secondo quanto rilevato dall'istituto di ricerca Gartner, che aggiunge come la crescita in Europa orientale (+27%) e in Africa (+19%) non sia riuscita a compensare il calo dei ricavi in Europa occidentale (-13%). Le società leader nel settore hanno tutte accusato la flessione: Hewlett Packard del 3,7%, Lexmark del 7,6%, Canon del 18,8%, Brother del 23,1%. Crescita del giro d'affari solo per Epson, le cui vendite sono aumentate del 5,1%. In calo anche il mercato dei server, che nei primi tre mesi del 2002 ha subito una flessione del 5%. Segno negativo per Compaq, IBM, Hewlett-Packard, Fujitsu e tutte le altre società del comparto; la sola Dell ha registrato un aumento del 3%.

THOMSON MULTIMEDIA ACQUISISCE DIS
Thomson Multimedia ha acquisito Digital Intermedia Systems, il polo decodificatori della tedesca Grundig. Il gruppo francese, numero quattro mondiale dell'elettronica di consumo, non ha fornito i dettagli finanziari dell'operazione.

PIU' PUBBLICITA' PER TV E STAMPA
Il previsto recupero del mercato pubblicitario italiano nell'ultima parte del 2002 interesserà essenzialmente la televisione e la stampa, mentre per radio, cinema e affissioni ci sarà ancora da soffrire. Secondo una ricerca di Nielsen Media Research Italia, si registrerà una flessione del 24% nel comparto delle telecomunicazioni, dell'11% nella finanza, del 19% nell'editoria. Saranno più o meno stabili, considerando anche l'inflazione, gli investimenti pubblicitari in largo consumo (alimentari +3% e prodotti per la casa +7%), nell'auto (+2%) e saranno in forte crescita la cosmetica (+13%) e alcuni segmenti legati alla cura della persona (+20% i prodotti dietetici). L'incremento più consistente riguarderà la pubblicità locale. Il mercato internazionale dovrebbe registrare una crescita negli Stati Uniti, mentre l'Europa attende ancora un anno di moderata flessione con punte negative massime in Germania (-5%) e minime nel Regno Unito (-1%), Nel 2001 il mercato pubblicitario globale si è chiuso in flessione del 10%.

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