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MURDOCH
RILANCIA SULLA PAY TV
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Rupert Murdoch non lascia ma raddoppia. Invece di
abbandonare il mercato italiano come aveva annunciato,
cercando di vendere Stream a Tele+, il magnate australiano
starebbe progettando un investimento di un miliardo di Euro
con cui comprarsi la filiale italiana di Canal
+.
Potrebbe essere una brutta
sorpresa per Vivendi che aveva fatto marcia indietro
sull'acquisto di Stream prendendo a pretesto alcune
limitazioni imposte dall'Authority, convinta che Stream
fosse ormai in agonia. Il rilancio di Murdoch cambia tutto e
potrebbe mettere nelle condizioni i francesi di Canal + di
pensare seriamente al futuro di Tele + che produce da sola
quasi l'intero deficit di tutto il gruppo. Le trattative tra
Murdoch e Telecom Italia, partner in Stream, sarebbero
già in fase avanzata. Bisogna vedere quale
sarà l'atteggiamento di Telecom visto che al suo
insediamento Tronchetti Provera aveva definito le
attività televisive legate al Gruppo "non
strategiche" e la situazione in cui versa La 7 parrebbe
suggerire che le idee in proposito non sono cambiate. La
mossa di Murdoch potrebbe però essere solo una finta.
La mancata vendita ha provocato dei problemi e Murdoch ha
già dimostrato in passato di essere un po'
vendicativo; non tanto da investire alla cieca un miliardo
di euro, ma abbastanza da voler fare vedere i sorci verdi a
chi gli aveva garantito che l'operazione era già
conclusa e poi si è tirato indietro. Il futuro di
Stream in qualsiasi caso rimane un interrogativo. Nessuno
può avere interesse a comprarla, per cui o Murdoch e
Telecom la rilanciano, oppure il suo destino è
segnato.
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XBOX
MESSA IN PERICOLO DAGLI HACKER
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La console di
Microsoft non è sufficientemente protetta e
i pirati informatici hanno già trovato il
modo di violare i sistemi anticopia.
Dopo sei mesi
dalla diffusione in commercio, Xbox, console di
videogiochi di Microsoft, deve fare i conti con la
pirateria. In Asia lo scorso week-end sono stati
messi in vendita tre "mod chip", piccoli processori
capaci di disabilitare Macrovision, il sistema di
protezione di Xbox e dei videogames. Il più
richiesto è "Xtender", affiancato da
"Enigma" e "Messiah". I tre crack permettono la
masterizzazione su CD o DVD di copie pirata dei
prodotti per Xbox. Il pericolo è che delle
copie possano essere realizzate le versioni in DivX
o in Mp3, in modo da far circolare i giochi su
internet. Alcuni analisti però considerano
il sistema di protezione Microsoft tanto
sofisticato da non permettere l'estensione del
fenomeno alla massa: infatti, i videogiochi della
console non possono essere letti sul PC.
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NORTEL
PRONTA A TAGLIARE 3.500 POSTI DI
LAVORO
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La canadese Nortel, che
produce impianti per telecomunicazioni, ha confermato i suoi
obiettivi per il secondo trimestre 2002, contando su una
perdita meno forte rispetto al primo semestre. Nortel ha
annunciato la sua intenzione di procedere alla
ristrutturazione delle sue divisioni di reti a fibre ottiche
a lunga distanza, perché nessuna "ripresa
significativa" di questo mercato è da prevedere prima
della fine del 2003. Questa razionalizzazione, che dovrebbe
comprendere il taglio di 3.500 posti di lavoro, dovrebbe
essere conclusa entro la fine del terzo trimestre. Il
provvedimento dovrebbe permettere un risparmio di circa 600
milioni di dollari nei prossimi conti trimestrali della
società canadese.
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L'UE
FRENA SULLA LIBERALIZZAZIONE DEL MERCATO
ELETTRICO
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Il GRTN lancia l'allarme in
vista della liberalizzazione dell'elettricità in
Europa nel Rapporto 2001-2002. In questo periodo tra i
Quindici si è registrato un "tendenziale
rallentamento dell'azione propulsiva e di coordinamento
verso una maggiore liberalizzazione e armonizzazione delle
regole per l'integrazione dei mercati dell'energia
elettrica". Il GRTN è il gestore della rete di
trasmissione nazionale, società del Tesoro cui
è affidato il compito della trasmissione e del
dispacciamento di elettricità.
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ALCATEL
ACQUISISCE TELERA
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Alcatel ha ricomprato la
società californiana Telera per 136 milioni di
dollari in azioni, allo scopo di rafforzare la sua offerta
nell'accesso vocale ad internet. "L'acquisizione di Telera
per noi Alcatel è una tappa importante della nostra
strategia che mira a creare le applicazioni che piloteranno
il passaggio alle reti di convergenza voce-dati", ha
commentato Olivier Houssin, presidente del polo ebusiness
della società tlc francese. Telera ha sviluppato la
prima piattaforma voce-web che utilizza il linguaggio
"VoiceXML" per rendere accessibili alla rete i contenuti
destinati alla telefonia.
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EMI
ASSUME IL CONTROLLO DEL MARCHIO
"MUTE"
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La britannica EMI Music,
terzo editore di musica del mondo, ha finalizzato
l'operazione che l'ha portata al controllo del marchio
indipendente "Mute", di cui il principale artista è
Moby, in testa alle vendite in Gran Bretagna. Daniele
Miller, che ha creato il marchio nel 1978, resterà al
suo posto. L'acquisizione ha un valore di 23 milioni di
sterline, pari a 3,6 milioni di euro. Del cantante Moby e
del suo ultimo album "Play" sono state vendute diversi
milioni di copie. Mute ha contratti con artisti del calibro
dei Depeche Mode, Tè, Prodigy e il cantante Nick
Cave.
Nel numero 197 di B&V
del 16 maggio scorso, nel pezzo di pagina 16 intitolato
"Icon Medialab favorisce il loyal customer", abbiamo
erroneamente riportato un esempio di Filip Ekstrand, attuale
responsabile della Business Intelligence e CRM della Icon
Medialab, su come Prada abbia utilizzato nei propri negozi
"l'e-mail marketing". In realtà Ekstrand ha parlato
del cosiddetto "spaghetti effect", ossia di come
l'architettura dei database contenenti i dati della
clientela, dei fornitori e di tutte le realtà che
interagiscono con un'azienda, non sia spesso né
razionalizzata né ottimizzata. Uno dei lavori
presentati da Ekstrand è stato quello realizzato per
Prada, che nel proprio store di Broadway, NY City, utilizza
una card sulla quale sono riportati i dati dei clienti, per
fornire ad ognuno di essi, grazie a un'architettura CRM ben
progettata, un servizio estremamente personalizzato. Ci
scusiamo per l'imprecisione con i lettori e con gli
interessati.
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UN
SOFTWARE SALVA-FAMIGLIE CONTRO I RISCHI DEL WEB
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Il ministro dell'
Innovazione tecnologica Lucio Stanca ha presentato, in
occasione del convegno "Chi ha paura della rete? Per uso
consapevole di internet", i dati risultati dalla ricerca sui
bambini che si connettono in rete. Dall'indagine "internet e
bambini", affidata alla Nielsen/ NetRatings, è emerso
che, dei 7 milioni di bambini fino ai 13 anni che vivono in
Italia, ben il 35% utilizza abitualmente internet. Per
combattere il pericolo di un abuso del web da parte dei
giovani utenti, è stato proposto un software di
filtraggio "salva-famiglie" che avrà lo scopo di
tutelare i minori dalla presenza in rete di pedofili
mascherati, siti pornografici oppure pagine web che si
occupano di tematiche scottanti come il terrorismo o le
armi, trattandole in modo non pertinente. Anche il ministro
delle Comunicazioni Maurizio Gasparri ha sottolineato
l'importanza della tutela dei piccoli navigatori che
potrebbero essere indifesi davanti ai "brutti incontri" su
internet; a riguardo si è impegnato a garantire una
maggiore sicurezza della rete.
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ALCUNI TITOLI
DELLA SETTIMANA
ALCATEL ACQUISISCE TELERA
EMI ASSUME IL CONTROLLO DEL MARCHIO "MUTE"
DA VENERDI' OMNITEL VODAFONE CAMBIA NOME
LE TRE OFFERTE PER BLU
IL CALO DELLA PUBBLICITA' MANDA LE MONDE IN
PERDITA
BRUXELLES IN AIUTO DELLE REGIONI POVERE PER INTERNET
VELOCE
UN FALLIMENTO IL CANONE SOCIALE TELECOM
PUBBLICITA' IN FORTE RIPRESA SECONDO
CONFALONIERI
TELE+ CAMBIA LE SMART CARD
LE RICHIESTE DEGLI ITALIANI PER I PROGRAMMI TV
ESTIVI
IN DISCUSSIONE IN TURCHIA LA CENSURA PER IL
WEB
IL TURISMO VEDE UNA RIPRESA GRAZIE ALLA NET
ECONOMY
YAHOO! ABBANDONA LE ASTE
SERVIZIO:
AL VIA WI-FI LA RETE SENZA FILI

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