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NUMERO 199 DEL 30 MAGGIO 2002
ANNO VI

 

PUBBLICITA' IN FORTE RIPRESA SECONDO CONFALONIERI

Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, in un'intervista rilasciata a Ventiquattro Ore. tv, ha spiegato che il mercato della pubblicità in Italia incomincia a segnare una timida ripresa. "Il limite di questo periodo" ha aggiunto Confalonieri, "è che la visibilità è sempre a pochi giorni e le aziende vogliono sfruttare l'opportunità di avere prezzi migliori con le offerte all'ultimo minuto". Confalonieri prevede per il prossimo anno una corsa alle privatizzazioni che daranno l'impulso alle aziende per essere quotate in Borsa.

SANTORO: SUSCIA', UNA STAGIONE DI SUCCESSO
Una media di share per le 32 puntate di prima serata del 18%, contro una media del day time di Rai 2 del 14% circa: sono i numeri del successo stagionale di Suscià presentati da Michele Santoro in una conferenza stampa tenutasi martedì scorso. La celebre trasmissione del venerdì sera non è stata ancora confermata nel palinsesto dell'autunno, nonostante i numeri siano dalla sua parte: grazie a Suscià Rai 2 si è classificata per due volte prima rete, per ben otto volte seconda rete, e 20 volte terza rete. Santoro ha chiesto che qualcuno in Rai si prenda la responsabilità della cancellazione del programma. "La nostra trasmissione - ha affermato - è vissuta come il completamento del sistema informativo italiano perché parlando di temi che non sono rappresentati nel sistema di informazione come i girotondi, i no global, i pacifisti, abbiamo successo. Dando voce a tutto questo noi facciamo servizio pubblico"

GASPARRI SI IMPEGNA PER UN RIASSETTO TELEVISIVO
Il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri ha rimandato a dopo l'estate la questione della legge sul riassetto televisivo. Gasparri ha espresso la propria volontà di ricercare una tempestiva soluzione del conflitto d'interessi, avendo la consapevolezza di non poter rinnovare l'apparato televisivo prima di aver affrontato l' aspetto scottante delle leggi antitrust Entro il 2006, data limite per l'introduzione della tecnologia digitale, bisognerà procedere con il completamento della revisione delle norme che regolano il sistema televisivo. Tale rinnovamento delle normative segnerà data l'importanza, secondo Gasparri, un passaggio epocale.

FRIENDS SCALA LE CLASSIFICHE USA
Le ultime puntate della sitcom americana riguardante le vicissitudini dei sei amici del Greenwich Village di New York, "Friends", hanno decretato un nuovo record di ascolti per il network NBC. La fine della stagione è stata segnata dall'episodio attesissimo della nascita del figlio di Rachel ( l'attrice Jennifer Aniston, moglie di Brad Pitt). che ha portato gli indici d'ascolto della serie a 24,5 milioni di spettatori. Nella classifica delle trasmissioni più seguite oltreoceano, si è posizionata, dietro a "Friends",la serie "CSI", dedicata alle indagini di investigatori sulle scene dei delitti, della CBS con 23,7 milioni di spettatori; mentre al terzo posto si è classificata la serie ormai storica della NBC, "ER medici in prima linea", che ha riscosso un forte successo anche nel nostro Paese. In classifica, la sfida tra CBS e NBC , leaders nel settore sitcom, si è fatta sentire nella lotta per gli ascolti fra"Survivor" e "Law and Order"e tra "Will and Grace" e "The West Thing" . Tra gli adolescenti invece il successo lo hanno ottenuto le produzioni della Fox tra cui "I Simpson" e "Malcom in the Middle".

TELE+ CAMBIA LE SMART CARD
Tele+ ha dato il via in questi giorni a un'operazione volta a contrastare il fenomeno della pirateria nella tv digitale. Verranno infatti sostituite più di 1,5 milioni di smart card utilizzate dagli utenti per vedere i programmi della piattaforma Tele+ Digitale. Questo provvedimento impedirà ai pirati di riprodurre e programmare smart card illegali e ogni procedimento precedentemente utilizzato per piratare le carte sarà inutile. Il fine è "tutelare gli abbonati, le squadre di calcio, il mondo del cinema e il nostro business in generale", dice Olivier Gerolami, amministratore delegato di Tele+. Tecnicamente la sostituzione delle carte andrà a implementare il nuovo sistema di codifica Mediaguard, sviluppato da Canal+Technologies, che opera solo con smart card altamente sofisticate. L'operazione anti-pirateria rientra nella strategia predisposta da Canal+Group che intende provvedere alla sostituzione di tutte le smart card utilizzate nei diversi mercati.

LE RICHIESTE DEGLI ITALIANI PER I PROGRAMMI TV ESTIVI
La televisione durante la stagione estiva è noiosa. Così dicono gli italiani intervistati da Eta Meta Research per il quotidiano .com. L'indagine, condotta su un campione di 1.024 telespettatori tra i 18 e i 55 anni, ha rivelato che gli italiani d'estate vorrebbero programmi nuovi e divertenti, condotti da grandi personaggi. Sarebbe proprio la noia e la lontananza dai desideri degli spettatori la causa della fuga estiva dalla tv. Tra i personaggi maschili più gettonati per i palinsesti estivi ci sono Fiorello (44%), Renzo Arbore (36%) e Panariello (27%), mentre tra i volti femminili vediamo in testa Monica Leofreddi (47%), Alessia Marcuzzi (41%) , Lorella Cuccarini (36%) e Paola Barale (29%). Un dato interessante emerso dall'indagine riguarda la richiesta da parte degli italiani di più informazione. Il 16% degli intervistati sottolinea il fatto che normalmente d'estate mancano informazioni e contenuti di servizio. La voglia di rimanere sempre aggiornati dunque non si spegne nemmeno durante il periodo estivo (56%), come confermano anche gli ascolti della scorsa estate: tra giugno e settembre i programmi più visti in assoluto sono stati i telegiornali.

E' STUDIO APERTO IL TG PIU' INTERESSATO ALL'AMBIENTE
L'osservatorio di comunicazione ambientale ha stabilito che "Studio Aperto" è stato tra il 15 aprile e il 20 maggio, il TG più attento alla comunicazione sull'ambiente. "Studio Aperto" ha infatti dedicato 20 servizi per 26 minuti e 53 secondi di informazione alla comunicazione sull'ambiente. Al secondo posto si è posizionato il TG2, con 13 servizi e un totale di 25 minuti e 18 secondi, mentre il terzo posto se l'è aggiudicato il TG1 con 12 servizi e 16 minuti e 45 secondi dedicati all'ambiente. L'osservatorio è da sempre interessato a cogliere come stampa e tv trattano le problematiche ambientali e vuole essere strumento di approfondimento per chi opera nei settori istituzionali dell'ambiente e dell'ecologia.

I VERDI CONTRO LO STRAPOTERE DEI MESSAGGI PUBBLICITARI
Su iniziativa del deputato Paolo Cento, i verdi hanno proposto l'istituzione di un osservatorio su televisione e pubblicità,.avanzando in merito una proposta di legge. Secondo i verdi, "la pubblicità costituisce un importante e temibile elemento di potere, per la capacità che ha di influenzare e modificare i nostri comportamenti"e ancora "è un potere che è stato messo in pratica con particolare abilità dalle multinazionali del marchio". La nuova proposta di legge vuole intervenire dove quella vigente non ha saputo ostacolare una propaganda ingannevole priva di regole e controlli. Un'attenzione particolare dovrà essere rivolta ai messaggi pubblicitari rivolti ai bambini, categoria più esposta alle suadenti capacità di persuasione dei messaggi pubblicitari.

ZACCARIA: EMERGENZA INFORMAZIONE IN ITALIA
In Italia c'è Per Zaccaria in Italia c'e' "un'emergenza costituzionale in materia d'informazione, perché potere mediatico e potere politico sono insieme come in nessun altro luogo del mondo". Lo ha affermato Roberto Zaccaria che venerdì scorso, durante la puntata di "Sciuscià Edizione straordinaria dedicata alla liberta' d'informazione e al caso Biagi, ha presentato i dati del Centro di ascolto e dell'Osservatorio di Pavia sulla presenza dei politici nei tg. Negli undici mesi della rilevazione, da giugno 2001 a maggio 2002, Berlusconi ha presenziato sulle reti Rai per 10 ore e mezzo, contro le 6 ore di Ciampi, le 4 ore e mezza di Rutelli e le 2 di Fini e Casini. Su quelli Mediaset ha totalizzato invece 20 ore, contro le 2 di Ciampi e un'ora di tutti gli altri. Delle 20 ore di Berlusconi su Mediaset 16 ore e 45 minuti gli sono state dedicate dal tg4.

IL DVR PERICOLO PER LA PUBBLICITA'
I pubblicitari televisivi americani temono i nuovi videoregistratori digitali. I nuovi apparecchi, i DVR, permettono di registrare fino a 30 ore di trasmissioni da rivedere nei momenti desiderati dagli utenti e non in quelli "imposti" dal palinsesto televisivo. Gli spazi concessi per la trasmissione degli spot sono oggi mirati a sponsorizzare un prodotto esplicitamente dedicato al tipo di spettatori che i sondaggi dicono essere di fronte alla televisione proprio in quel momento della giornata. Inoltre, non si potrebbe più calcolare la quantità, oltre alla qualità degli utenti davanti al video. Infine, l'utente ha l'opportunità di saltare integralmente ogni informazione commerciale: uno studio di Next Research rivela che un possessore di DVR su cinque elimina la pubblicità dalle registrazioni. Di fronte alla prevista larga diffusione degli apparecchi DVR nell'immediato futuro, pubblicitari e produttori televisivi lanciano il grido d'allarme: l'ipotesi paventata è un danno anche per l'utenza, poiché una tv senza spot rischia di diventare una tv a pagamento.

DISCOGRAFIA: FUGA DA SAREMO
Sanremo costa troppo e le case discografiche minacciano di disertare la città ligure l'anno prossimo. I colossi della discografia fanno fronte comune, in attesa di una risposta della RAI che tarda ad arrivare. "Abbiamo deciso di dare altre due settimane di tempo alla Rai per darci una risposta - ha affermato Adrian Berwick, presidente di BMG - Il 6 giugno è in programma un direttivo Fimi: in quella occasione decideremo". Perentorio è Massimo Giuliano della Warner Music. "Già quest'anno, del resto, abbiamo mandato dei segnali ben precisi agli organizzatori. Il festival della canzone resta un patrimonio prezioso della musica e della cultura italiana. Ma che si svolga a Sanremo, in realtà, a noi non porta nessun vantaggio: le vessazioni di albergatori e ristoratori locali potevano essere sopportate quando si vendevano milioni di dischi, non più oggi che il ritorno in termini di vendite è assolutamente esiguo...Noi abbiamo lanciato un grido d'allarme: che non venga raccolto immediatamente mi sembra un fatto grave e un brutto segnale".

AUDITEL - I NUMERI DELLA TV (a cura di Giorgio Bellocci)
LO SFRATTO DE "IL FATTO"?

E' possibile soffermarsi sul"caso Biagi" senza giungere a conclusioni di natura politica? Alludiamo alle note polemiche legate a un eventuale spostamento, se non cancellazione, de "Il fatto", con tanto di aspri scontri tra il grande giornalista e i nuovi vertici Rai. Innanzitutto, come costume di questa rubrica, possono parlare i "numeri", che attestano, anche per la stagione 2002, dati molto alti in termini di auditel per "Il fatto": la media é di 5 milioni e trecentomila spettatori (con oltre il 20% di share). E il programma, nove volte su dieci, s'impone con l'ascolto giornaliero più alto in casa Rai. Dimenticando per un attimo il recente e ormai notorio intervento "a gamba tesa" di Silvio Berlusconi sull'esperto giornalista, accomunato nel suo destino a Michele Santoro e Daniele Luttazzi, si può pensare, se il ridimensionamento di Biagi avverrà, a un atto di masochismo di Baldassare e Del Noce, rispettivamente Presidente della Rai e neodirettore di Raiuno. Masochismo esasperato dal fatto che Biagi riesce a reggere molto bene, nei dieci minuti di trasmissione contemporanea, il confronto con "Striscia la notizia", il "mogul", sempre in termini d'ascolti, di casa Mediaset. Cosa potrebbe accadere se la Rai rinunciasse, dopo tanti anni, allo "scontro" tra il programma di Enzo Biagi e quello di Antonio Ricci (sfida comunque caratterizzato da una grande e reciproca stima)? "Striscia la notizia", a meno di un inserimento nel palinsesto Rai di un programma altrettanto forte quanto "Il fatto", raggiungerebbe con tranquillità dati d'ascolto da capogiro (già oggi il programma viaggia con una media di oltre 7 milioni e mezzo di appassionati). In definitiva, un grande regalo a Mediaset e alla sua proprietà...tornando al quesito iniziale, risulta effettivamente difficile tenere fuori la politica da questo contesto! In tema di masochismo in casa Rai (sempre che di autolesionismo si tratti...), lasciano di stucco pure le polemiche successive alla puntata di venerdì 24 maggio di "Sciuscià - Edizione straordinaria": la presunta insubordinazione di Michele Santoro (reo, secondo Agostino Saccà, Direttore Generale Rai , di aver coinvolto Maurizio Costanzo nella conduzione della puntata), sarebbe comunque dovuta passare in secondo piano, se proprio era necessario parlarne, di fronte all'eccellente dato auditel raggiunto: 5.191.000 telespettatori. Se si decide di investire il sistema di rilevamento degli ascolti di un potere smisurato (come accade in Italia), é doveroso mostrare coerenza e dare enfasi al medesimo in ogni frangente.

Enzo Biagi conduttore de "Il Fatto"

Gli ascolti di venerdi 24 maggio (ore 21.00-23.00)

RETE

AM

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Raiuno ('Un amore speciale' - film)

3.312

13.80

Raidue (Sciuscià - Ed.straord. - talk show)

5.191

21.98

Raitre ('La Squadra' - serie)

2.643

10.50

Canale 5 (Scherzi a parte - varietà)

7.949

33.01

Italia 1 ('Programma segreto'- film

1.428

5.69

Retequattro ('Omicidio a Malibu' &endash; film)

2.049

8.09

Am= ascolto medio espresso in migliaia Fonte: AUDITEL

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