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PUBBLICITA'
IN FORTE RIPRESA SECONDO
CONFALONIERI
Fedele
Confalonieri, presidente di Mediaset, in
un'intervista rilasciata a Ventiquattro
Ore. tv, ha spiegato che il mercato della
pubblicità in Italia incomincia a
segnare una timida ripresa. "Il limite di
questo periodo" ha aggiunto Confalonieri,
"è che la visibilità
è sempre a pochi giorni e le
aziende vogliono sfruttare
l'opportunità di avere prezzi
migliori con le offerte all'ultimo
minuto". Confalonieri prevede per il
prossimo anno una corsa alle
privatizzazioni che daranno l'impulso alle
aziende per essere quotate in Borsa.
SANTORO:
SUSCIA', UNA STAGIONE DI SUCCESSO
Una
media di share per le 32 puntate di prima
serata del 18%, contro una media del day
time di Rai 2 del 14% circa: sono i numeri
del successo stagionale di Suscià
presentati da Michele Santoro in una
conferenza stampa tenutasi martedì
scorso. La celebre trasmissione del
venerdì sera non è stata
ancora confermata nel palinsesto
dell'autunno, nonostante i numeri siano
dalla sua parte: grazie a Suscià
Rai 2 si è classificata per due
volte prima rete, per ben otto volte
seconda rete, e 20 volte terza rete.
Santoro ha chiesto che qualcuno in Rai si
prenda la responsabilità della
cancellazione del programma. "La nostra
trasmissione - ha affermato - è
vissuta come il completamento del sistema
informativo italiano perché
parlando di temi che non sono
rappresentati nel sistema di informazione
come i girotondi, i no global, i
pacifisti, abbiamo successo. Dando voce a
tutto questo noi facciamo servizio
pubblico"
GASPARRI
SI IMPEGNA PER UN RIASSETTO TELEVISIVO
Il
ministro delle Comunicazioni Maurizio
Gasparri ha rimandato a dopo l'estate la
questione della legge sul riassetto
televisivo. Gasparri ha espresso la
propria volontà di ricercare una
tempestiva soluzione del conflitto
d'interessi, avendo la consapevolezza di
non poter rinnovare l'apparato televisivo
prima di aver affrontato l' aspetto
scottante delle leggi antitrust Entro il
2006, data limite per l'introduzione della
tecnologia digitale, bisognerà
procedere con il completamento della
revisione delle norme che regolano il
sistema televisivo. Tale rinnovamento
delle normative segnerà data
l'importanza, secondo Gasparri, un
passaggio epocale.
FRIENDS
SCALA LE CLASSIFICHE USA
Le
ultime puntate della sitcom americana
riguardante le vicissitudini dei sei amici
del Greenwich Village di New York,
"Friends", hanno decretato un nuovo record
di ascolti per il network NBC. La fine
della stagione è stata segnata
dall'episodio attesissimo della nascita
del figlio di Rachel ( l'attrice Jennifer
Aniston, moglie di Brad Pitt). che ha
portato gli indici d'ascolto della serie a
24,5 milioni di spettatori. Nella
classifica delle trasmissioni più
seguite oltreoceano, si è
posizionata, dietro a "Friends",la serie
"CSI", dedicata alle indagini di
investigatori sulle scene dei delitti,
della CBS con 23,7 milioni di spettatori;
mentre al terzo posto si è
classificata la serie ormai storica della
NBC, "ER medici in prima linea", che ha
riscosso un forte successo anche nel
nostro Paese. In classifica, la sfida tra
CBS e NBC , leaders nel settore sitcom, si
è fatta sentire nella lotta per gli
ascolti fra"Survivor" e "Law and Order"e
tra "Will and Grace" e "The West Thing" .
Tra gli adolescenti invece il successo lo
hanno ottenuto le produzioni della Fox tra
cui "I Simpson" e "Malcom in the
Middle".
TELE+
CAMBIA LE SMART CARD
Tele+
ha dato il via in questi giorni a
un'operazione volta a contrastare il
fenomeno della pirateria nella tv
digitale. Verranno infatti sostituite
più di 1,5 milioni di smart card
utilizzate dagli utenti per vedere i
programmi della piattaforma Tele+
Digitale. Questo provvedimento
impedirà ai pirati di riprodurre e
programmare smart card illegali e ogni
procedimento precedentemente utilizzato
per piratare le carte sarà inutile.
Il fine è "tutelare gli abbonati,
le squadre di calcio, il mondo del cinema
e il nostro business in generale", dice
Olivier Gerolami, amministratore delegato
di Tele+. Tecnicamente la sostituzione
delle carte andrà a implementare il
nuovo sistema di codifica Mediaguard,
sviluppato da Canal+Technologies, che
opera solo con smart card altamente
sofisticate. L'operazione anti-pirateria
rientra nella strategia predisposta da
Canal+Group che intende provvedere alla
sostituzione di tutte le smart card
utilizzate nei diversi mercati.
LE
RICHIESTE DEGLI ITALIANI PER I PROGRAMMI
TV ESTIVI
La
televisione durante la stagione estiva
è noiosa. Così dicono gli
italiani intervistati da Eta Meta Research
per il quotidiano .com. L'indagine,
condotta su un campione di 1.024
telespettatori tra i 18 e i 55 anni, ha
rivelato che gli italiani d'estate
vorrebbero programmi nuovi e divertenti,
condotti da grandi personaggi. Sarebbe
proprio la noia e la lontananza dai
desideri degli spettatori la causa della
fuga estiva dalla tv. Tra i personaggi
maschili più gettonati per i
palinsesti estivi ci sono Fiorello (44%),
Renzo Arbore (36%) e Panariello (27%),
mentre tra i volti femminili vediamo in
testa Monica Leofreddi (47%), Alessia
Marcuzzi (41%) , Lorella Cuccarini (36%) e
Paola Barale (29%). Un dato interessante
emerso dall'indagine riguarda la richiesta
da parte degli italiani di più
informazione. Il 16% degli intervistati
sottolinea il fatto che normalmente
d'estate mancano informazioni e contenuti
di servizio. La voglia di rimanere sempre
aggiornati dunque non si spegne nemmeno
durante il periodo estivo (56%), come
confermano anche gli ascolti della scorsa
estate: tra giugno e settembre i programmi
più visti in assoluto sono stati i
telegiornali.
E'
STUDIO APERTO IL TG PIU' INTERESSATO
ALL'AMBIENTE
L'osservatorio
di comunicazione ambientale ha stabilito
che "Studio Aperto" è stato tra il
15 aprile e il 20 maggio, il TG più
attento alla comunicazione sull'ambiente.
"Studio Aperto" ha infatti dedicato 20
servizi per 26 minuti e 53 secondi di
informazione alla comunicazione
sull'ambiente. Al secondo posto si
è posizionato il TG2, con 13
servizi e un totale di 25 minuti e 18
secondi, mentre il terzo posto se
l'è aggiudicato il TG1 con 12
servizi e 16 minuti e 45 secondi dedicati
all'ambiente. L'osservatorio è da
sempre interessato a cogliere come stampa
e tv trattano le problematiche ambientali
e vuole essere strumento di
approfondimento per chi opera nei settori
istituzionali dell'ambiente e
dell'ecologia.
I
VERDI CONTRO LO STRAPOTERE DEI MESSAGGI
PUBBLICITARI
Su
iniziativa del deputato Paolo Cento, i
verdi hanno proposto l'istituzione di un
osservatorio su televisione e
pubblicità,.avanzando in merito una
proposta di legge. Secondo i verdi, "la
pubblicità costituisce un
importante e temibile elemento di potere,
per la capacità che ha di
influenzare e modificare i nostri
comportamenti"e ancora "è un potere
che è stato messo in pratica con
particolare abilità dalle
multinazionali del marchio". La nuova
proposta di legge vuole intervenire dove
quella vigente non ha saputo ostacolare
una propaganda ingannevole priva di regole
e controlli. Un'attenzione particolare
dovrà essere rivolta ai messaggi
pubblicitari rivolti ai bambini, categoria
più esposta alle suadenti
capacità di persuasione dei
messaggi pubblicitari.
ZACCARIA:
EMERGENZA INFORMAZIONE IN ITALIA
In
Italia c'è Per Zaccaria in Italia
c'e' "un'emergenza costituzionale in
materia d'informazione, perché
potere mediatico e potere politico sono
insieme come in nessun altro luogo del
mondo". Lo ha affermato Roberto Zaccaria
che venerdì scorso, durante la
puntata di "Sciuscià Edizione
straordinaria dedicata alla liberta'
d'informazione e al caso Biagi, ha
presentato i dati del Centro di ascolto e
dell'Osservatorio di Pavia sulla presenza
dei politici nei tg. Negli undici mesi
della rilevazione, da giugno 2001 a maggio
2002, Berlusconi ha presenziato sulle reti
Rai per 10 ore e mezzo, contro le 6 ore di
Ciampi, le 4 ore e mezza di Rutelli e le 2
di Fini e Casini. Su quelli Mediaset ha
totalizzato invece 20 ore, contro le 2 di
Ciampi e un'ora di tutti gli altri. Delle
20 ore di Berlusconi su Mediaset 16 ore e
45 minuti gli sono state dedicate dal
tg4.
IL
DVR PERICOLO PER LA PUBBLICITA'
I
pubblicitari televisivi americani temono i
nuovi videoregistratori digitali. I nuovi
apparecchi, i DVR, permettono di
registrare fino a 30 ore di trasmissioni
da rivedere nei momenti desiderati dagli
utenti e non in quelli "imposti" dal
palinsesto televisivo. Gli spazi concessi
per la trasmissione degli spot sono oggi
mirati a sponsorizzare un prodotto
esplicitamente dedicato al tipo di
spettatori che i sondaggi dicono essere di
fronte alla televisione proprio in quel
momento della giornata. Inoltre, non si
potrebbe più calcolare la
quantità, oltre alla qualità
degli utenti davanti al video. Infine,
l'utente ha l'opportunità di
saltare integralmente ogni informazione
commerciale: uno studio di Next Research
rivela che un possessore di DVR su cinque
elimina la pubblicità dalle
registrazioni. Di fronte alla prevista
larga diffusione degli apparecchi DVR
nell'immediato futuro, pubblicitari e
produttori televisivi lanciano il grido
d'allarme: l'ipotesi paventata è un
danno anche per l'utenza, poiché
una tv senza spot rischia di diventare una
tv a pagamento.
DISCOGRAFIA:
FUGA DA SAREMO
Sanremo
costa troppo e le case discografiche
minacciano di disertare la città
ligure l'anno prossimo. I colossi della
discografia fanno fronte comune, in attesa
di una risposta della RAI che tarda ad
arrivare. "Abbiamo deciso di dare altre
due settimane di tempo alla Rai per darci
una risposta - ha affermato Adrian
Berwick, presidente di BMG - Il 6 giugno
è in programma un direttivo Fimi:
in quella occasione decideremo".
Perentorio è Massimo Giuliano della
Warner Music. "Già quest'anno, del
resto, abbiamo mandato dei segnali ben
precisi agli organizzatori. Il festival
della canzone resta un patrimonio prezioso
della musica e della cultura italiana. Ma
che si svolga a Sanremo, in realtà,
a noi non porta nessun vantaggio: le
vessazioni di albergatori e ristoratori
locali potevano essere sopportate quando
si vendevano milioni di dischi, non
più oggi che il ritorno in termini
di vendite è assolutamente
esiguo...Noi abbiamo lanciato un grido
d'allarme: che non venga raccolto
immediatamente mi sembra un fatto grave e
un brutto segnale".
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AUDITEL
- I NUMERI DELLA TV (a cura di Giorgio
Bellocci)
LO
SFRATTO DE "IL FATTO"?
E'
possibile soffermarsi sul"caso Biagi"
senza giungere a conclusioni di natura
politica? Alludiamo alle note polemiche
legate a un eventuale spostamento, se non
cancellazione, de "Il fatto", con tanto di
aspri scontri tra il grande giornalista e
i nuovi vertici Rai. Innanzitutto, come
costume di questa rubrica, possono parlare
i "numeri", che attestano, anche per la
stagione 2002, dati molto alti in termini
di auditel per "Il fatto": la media
é di 5 milioni e trecentomila
spettatori (con oltre il 20% di share). E
il programma, nove volte su dieci,
s'impone con l'ascolto giornaliero
più alto in casa Rai. Dimenticando
per un attimo il recente e ormai notorio
intervento "a gamba tesa" di Silvio
Berlusconi sull'esperto giornalista,
accomunato nel suo destino a Michele
Santoro e Daniele Luttazzi, si può
pensare, se il ridimensionamento di Biagi
avverrà, a un atto di masochismo di
Baldassare e Del Noce, rispettivamente
Presidente della Rai e neodirettore di
Raiuno. Masochismo esasperato dal fatto
che Biagi riesce a reggere molto bene, nei
dieci minuti di trasmissione
contemporanea, il confronto con "Striscia
la notizia", il "mogul", sempre in termini
d'ascolti, di casa Mediaset. Cosa potrebbe
accadere se la Rai rinunciasse, dopo tanti
anni, allo "scontro" tra il programma di
Enzo Biagi e quello di Antonio Ricci
(sfida comunque caratterizzato da una
grande e reciproca stima)? "Striscia la
notizia", a meno di un inserimento nel
palinsesto Rai di un programma altrettanto
forte quanto "Il fatto", raggiungerebbe
con tranquillità dati d'ascolto da
capogiro (già oggi il programma
viaggia con una media di oltre 7 milioni e
mezzo di appassionati). In definitiva, un
grande regalo a Mediaset e alla sua
proprietà...tornando al quesito
iniziale, risulta effettivamente difficile
tenere fuori la politica da questo
contesto! In tema di masochismo in casa
Rai (sempre che di autolesionismo si
tratti...), lasciano di stucco pure le
polemiche successive alla puntata di
venerdì 24 maggio di
"Sciuscià - Edizione
straordinaria": la presunta
insubordinazione di Michele Santoro (reo,
secondo Agostino Saccà, Direttore
Generale Rai , di aver coinvolto Maurizio
Costanzo nella conduzione della puntata),
sarebbe comunque dovuta passare in secondo
piano, se proprio era necessario parlarne,
di fronte all'eccellente dato auditel
raggiunto: 5.191.000 telespettatori. Se si
decide di investire il sistema di
rilevamento degli ascolti di un potere
smisurato (come accade in Italia),
é doveroso mostrare coerenza e dare
enfasi al medesimo in ogni
frangente.
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Enzo
Biagi conduttore de "Il
Fatto"
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Gli
ascolti di venerdi 24 maggio (ore
21.00-23.00)
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RETE
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AM
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SHARE
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Raiuno
('Un amore speciale' - film)
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3.312
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13.80
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Raidue
(Sciuscià - Ed.straord. -
talk show)
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5.191
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21.98
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Raitre
('La Squadra' - serie)
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2.643
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10.50
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Canale
5 (Scherzi a parte -
varietà)
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7.949
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33.01
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Italia
1 ('Programma segreto'-
film
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1.428
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5.69
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Retequattro
('Omicidio a Malibu' &endash;
film)
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2.049
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8.09
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Am= ascolto medio espresso in migliaia
Fonte: AUDITEL
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