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IN
UN TRIMESTRE DEUTSCHE TELEKOM PERDE 1,8
MILIARDI DI EURO
Cattive
notizie dalla trimestrale di Deutsche
Telekom: nei primi tre mesi del 2002 il
colosso tedesco ha accusato perdite per
1,8 miliardi di euro, oltre il quadruplo
rispetto ai 358 milioni di euro persi
nello stesso periodo del 2001. La
compagnia attribuisce le perdite -
superiori alle peggiori stime degli
analisti che prevedevano 1,2 miliardi di
rosso - al consolidamento dei nuovi
settori. La scorsa settimana il "Financial
Times Deutschland" aveva pubblicato la
notizia che Deutsche Telekom avrebbe in
programma fino a 30 mila esuberi. Almeno
20 mila posti di lavoro sarebbero a
rischio nella divisione di telefonia
fissa, che attualmente occupa 120 mila
dipendenti. In totale il colosso impiega
265 mila persone. La decisione sarebbe
stata presa per cercare di far fronte al
pesante indebitamento, pari a 67,2
miliardi di euro, e al passivo accumulato
nel 2001, pari a 4,5 miliardi.
CONFERMATO
INTERESSE DI ENEL PER QUOTA FRANCESE IN
WIND
"I
colloqui sono in corso": con queste parole
l'amministratore delegato di Wind, Tommaso
Pompei, ha confermato le trattative tra la
controllante Enel e France Telecom, per
l'acquisto della partecipazione del 26,3%
detenuta dai francesi in Wind. Roberto
Colaninno, ex a.d. di Telecom Italia,
indicato come uno degli interessati ad
acquisire quote di minoranza in Wind, ha
commentato secco: "Non posso assolutamente
dire niente".
MONDADORI
SCOMMETTE SUL RECUPERO DELLA
PUBBLICITA'
Ottimista
sull'ultima parte dell'anno, Mondadori
prevede un recupero della raccolta
pubblicitaria per i periodici del gruppo.
Ha affermato l'amministratore delegato
della casa editrice di Segrate, Maurizio
Costa: "I segnali che abbiamo ci dicono
che la seconda parte del 2002 dovrebbe
prevedere un grosso recupero rispetto alla
discesa della prima parte e quindi un anno
che, salvo per qualche decimale, non si
discosti dal 2001 che è stato
comunque un anno molto
importante".
RIDOTTE
LE PERDITE DI KPN
Nel
primo trimestre l'olandese KPN ha ridotto
le perdite a 348 milioni di euro, in
confronto ai 539 milioni dello stesso
periodo dell'anno scorso: risultato
ottenuto grazie alla riduzione dei costi.
Le perdite includono i costi, per 477
milioni di euro, affrontati per KPNQwest,
la controllata internet che detiene la
più grande rete in fibra ottica
europea e che qualche giorno fa ha
lanciato un allarme sulla propria
situazione finanziaria.
NASCE
WIRELESSPARK PER IL MOBILE INTERNET
Wirelesspark
srl, nata dallo spin-off con Pixelpark
(Schweiz) AG, (società del Gruppo
Pixelpark, al 60,3% partecipato dal Gruppo
Bertelsmann), seguirà le
attività italiane legate al settore
mobile finora coordinate dalla casa madre
svizzera. L'attività sarà
rilevata da Luca Paioni e Giovanni
Giamminola, già manager
responsabili per le attività
Pixelpark (Schweiz) AG sul mercato
italiano e ticinese. La nuova
società ha sede a Milano ed
è presente sul web all'indirizzo
www.wirelesspark.it. Il core business
è costituito dalla consulenza e
sviluppo di soluzioni di "mobile internet"
e tecnologie "wireless".
SIEMENS
VENDE UNISPHERE A JUNIPER
Siemens
ha ceduto la sua controllata nel settore
tlc Unisphere a Juniper Networks. Il
valore dell'operazione è di 740
milioni di dollari, 375 milioni di dollari
cash e 36,5 milioni di azioni
Juniper.
LE
E-MAIL E INTERNET PRESTO AFFOSSERANNO I
"VECCHI" FAX
L'e-mail
presto darà il colpo di grazia al
fax. Secondo il sociologo del lavoro
Domenico De Masi "fax e fotocopiatrici
faranno la fine delle carrozze, chiuse in
un magazzino in attesa di essere
rottamate. Da una parte il mercato
è saturo, quasi tutti hanno
già questi apparecchi e dall'altro
internet ha trasformato completamente la
comunicazione. Io ricevevo 10-15 fax al
giorno, ora ne ricevo circa uno ogni
due-tre giorni ma mi arrivano 40 e-mail".
Il commento di De Masi si basa sugli
ultimi dati della Federmeccanica sulla
produzione delle "macchine per ufficio",
crollata nei primi tre mesi del 2002 del
27,3% rispetto allo stesso periodo
dell'anno scorso. Sui vantaggi dell'e-mail
ha detto il sociologo: "Non esiste
più la comunicazione da punto a
punto. Posso mandare una e-mail ovunque,
c'è più privacy e ci si
mette meno tempo piuttosto che inviare un
fax e la posso mandare a più
persone contemporaneamente".
BOOM
DELLE VENDITE PER HOME SHOPPING EUROPE
Nel
primo trimestre 2002 Home Shopping Europe,
leader delle vendite in tv e on line
attivo anche in Italia dal dicembre del
2000, ha registrato vendite per 6,24
milioni di euro, rispetto ai 5,2 milioni
del trimestre precedente (+20%) ed ai 720
mila del periodo gennaio-marzo 2001. Le
vendite sono state trainate dall'aumento
dei nuovi clienti e dall'incremento degli
acquisti dei "repeat customer". I nuovi
clienti sono passati dai 10 mila del primo
trimestre 2001 ai 76 mila di quest'anno,
portando il numero totale ad oltre 200
mila. In aumento la percentuale dei
clienti di sesso maschile, passata dal 36%
al 43%. Le chiamate al call center sono
passate dalle 22 mila del 2001 alle 152
mila di quest'anno; le spedizioni hanno
raggiunto quota 85 mila contro le 10 mila
dello stesso periodo del 2001. Home
Shopping Europe opera attraverso cinque
canali televisivi (tedesco, francese,
italiano, olandese/fiammingo ed inglese).
Il servizio e-commerce è presente
all'indirizzo internet
www.hse.it.
CDC
REGISTRA UTILI CONSOLIDATI A 2,6 MILIONI
DI EURO
La
pisana CDC, leader in Italia nella
produzione e distribuzione di prodotti di
information technology per il segmento
consumer Soho, ha registrato nel primo
trimestre chiuso a marzo utili consolidati
prima delle imposte pari a 2,6 milioni di
euro. La società, quotata sul Nuovo
Mercato, prevede a fine 2002 un utile
consolidato di 10 milioni di euro. Nel
primo trimestre i ricavi di vendita del
gruppo sono stati pari a 141,1 milioni di
euro (+2,9%), mentre ad aprile CDC ha
registrato un fatturato pari a 36 milioni
di euro, in crescita dell'8,5% rispetto ad
aprile 2001.
STRATEGIC
COMMUNICATIONS IN ODORE DI QUOTAZIONE
La
settimana scorsa Marconi PLC ha annunciato
un'offerta pubblica di vendita alla Borsa
di Milano del gruppo Strategic
Communications, che fa capo a Marconi
Mobile. Strategic Communications conta
circa 4 mila dipendenti in Italia, Gran
Bretagna, Germania e Turchia, progetta,
produce e fornisce sistemi di
comunicazione e IT principalmente per la
difesa e la sicurezza. Nell'esercizio
concluso lo scorso 31 marzo il gruppo ha
incassato ricavi per circa 500 milioni di
euro, circa il 17% in più rispetto
all'esercizio precedente. Remo Pertica,
amministratore delegato di Strategic
Communications, ha detto: "La storia di
Strategic Communications, fatta di una
crescita continua e di un servizio di
eccellenza ai nostri clienti, ci permette
ora di puntare alla quotazione
indipendente sul mercato finanziario".
Alla vendita frazionata di Marconi Mobile
si oppongono Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm
Uil. Spiega un comunicato emesso ieri: "La
decisione di quotare in Borsa solo
Strategic significa vendita frazionata.
Non eravamo e non siamo d'accordo. Le
altre divisioni PMR e UMTS, che occupano
1.000 lavoratori, non possono fare a meno
delle sinergie tecniche e finanziarie con
Strategic". "La quotazione in Borsa, cosi
come ci è stata descritta nella
riunione dell'osservatorio strategico, non
garantisce sull'esito finale della
proprietà", concludono i sindacati
che hanno chiesto un incontro con il
presidente del Consiglio.
PICCIONI
NUOVO COUNTRY MANAGER DI EBAY ITALIA
Andrea
Piccioni sostituirà Andrea Di
Giovanni nella carica di country manager
in eBay Italia. Andrea Piccioni ha 35
anni, è nato a Roma e proviene da
Reckitt-Benckiser.
FRANCE
TELECOM POTREBBE CEDERE CASEMA
France
Telecom è in trattative esclusive
con Liberty Media per la cessione
dell'operatore olandese Casema. La vendita
dell'operatore cavi potrebbe portare a
France Telecom 800 milioni di
euro.
NEL
TRIMESTRE WIND CRESCONO RICAVI E MOL
Il
Consiglio di amministrazione di Wind ha
esaminato il bilancio del primo trimestre
2002. Il Gruppo ha ottenuto importanti
risultati di crescita, grazie anche al
conferimento da parte di Enel delle
attività di Infostrada, a partire
da fine luglio 2001, e della conseguente
fusione per incorporazione in Wind dal
primo gennaio 2002. Al 31 marzo 2002 i
ricavi consolidati sono saliti a 920
milioni di euro, con una crescita del 20%
circa rispetto allo stesso periodo del
2001. Il margine operativo lordo,
coerentemente con i piani di sviluppo
della società, è positivo
per 116 milioni di euro, contro il
risultato negativo per 99 milioni di euro
del primo trimestre 2001, ed è pari
al 12,6% dei ricavi. In un anno la perdita
netta del Gruppo si è dimezzata a
143 milioni di euro. Gli investimenti del
trimestre ammontano a 335 milioni di euro,
di cui 270 milioni di euro in investimenti
tecnologici. I clienti hanno raggiunto
quota 25,2 milioni, di cui 8 milioni nella
telefonia mobile, 7,2 milioni nella
telefonia fissa e 10 milioni nel settore
internet.
I
TEDESCHI DI BERTELSMANN DANNO NUOVA VITA A
NAPSTER
Napster
è stata acquisita dal gruppo
tedesco Bertelsmann, che metterà a
disposizione 8 milioni di dollari per i
creditori del sito di scambio on line di
files musicali. L'operazione giunge a
sorpresa dopo che le trattative erano
state interrotte e prevede inoltre che
l'attuale Ceo (chief executive officer) di
Napster, Konrad Hilbers, rimanga in carica
insieme al Ceo Shawn Fanning. Bertelsmann
ha acquistato Napster incamerandone anche
i debiti. Gli 8 milioni di dollari che
occorreranno alla definizione
dell'acquisizione si aggiungono agli 85
milioni di dollari già prestati
alla compagnia. Dopo la rottura dei
negoziati, la scorsa settimana si erano
dimessi i massimi dirigenti di Napster,
compreso il fondatore Shawn Fanning.
Dimissioni ora rientrate. "Non accettare
l'offerta della Bertelsmann sarebbe stato
un grosso errore", ha commentato Konrad
Hilbers, amministratore delegato di
Napster. Era da luglio dello scorso anno
che Napster aveva cessato la sua
attività su internet, dopo una
serie di sconfitte in tribunale per
violazione del diritto d'autore. Il sito
era stato tenuto in vita da un prestito di
85 milioni di dollari da parte della
Bertelsmann, che due settimane fa aveva
offerto di acquistare la compagnia
aggiungendo altri 16,5 milioni di dollari.
Ma il Consiglio di amministrazione di
Napster, a causa di dissidi interni, aveva
bocciato l'offerta.
WORLDCOM
SPOSTA L'ASSEMBLEA ANNUALE DEGLI
AZIONISTI
La
statunitense WorldCom, secondo operatore
Usa di telefonia a lunga distanza, ha
rinviato la data dell'incontro annuale con
gli azionisti, che si sarebbe dovuto
svolgere giovedì prossimo.
L'appuntamento è previsto per il 14
giugno ed il rinvio ha lo scopo di dare
agli azionisti maggiori informazioni circa
le dimissioni dalla carica di Ceo del
fondatore Bernie Ebbers. L'ex numero uno
di Worldcom aveva lasciato l'incarico il
mese scorso, dopo che gli utili erano
crollati e l'indebitamento era aumentato a
30,2 miliardi di dollari. WorldCom
è anche oggetto di un'inchiesta che
verte su alcuni problemi contabili e su
finanziamenti personali concessi a suo
tempo allo stesso Ebbers. La
società resta temporaneamente a
galla grazie ad un accordo raggiunto con
alcune banche per un prestito di 1,5
miliardi di dollari, che le permette di
far fronte ai debiti a breve
scadenza.
ADELPHIA
SOTTO INCHIESTA DI DUE GRAN GIURI'
Adelphia
Communications, sesta maggiore tv via cavo
in Usa, è finita sotto inchiesta da
parte di due gran giurì,
rispettivamente del distretto meridionale
di New York e del distretto centrale della
Pensylvania. Gli inquirenti indagano su
alcuni aspetti dell'attività della
televisione via cavo. La società ha
fatto sapere che sta dando la massima
collaborazione all'indagine. Nei giorni
scorsi il fondatore, presidente e Ceo di
Adelphia, John Rigas, aveva dato le
dimissioni. Anche l'autorità della
borsa statunitense, la SEC, aveva aperto
un'inchiesta. La famiglia Rigas ha quindi
deciso di abbandonare il board di Adelphia
e di trasferire all'azienda asset per un
valore complessivo di quasi 2 miliardi di
dollari. L'operazione compenserebbe i
finanziamenti concessi dalla stessa tv ai
Rigas, per un importo di circa 2,3
miliardi di dollari. Proprio su questo
prestito stava indagando la SEC. Infine,
Adelphia Communications è a rischio
di "delisting", ovvero la messa fuori
listino da parte del Nasdaq Stock
Market.
BELLSOUTH
ANNUNCIA 4-5 MILA ESUBERI
Bellsouth,
attiva negli Stati Uniti nella telefonia
regionale, taglierà tra i 4 mila e
i 5 mila posti di lavoro. La
società intende così ridurre
i costi operativi. BellSouth ha precisato
di attendersi oneri per 250-300 milioni di
dollari al netto delle tasse, collegati a
quest'operazione.
IL
SETTORE TLC COMUNICA IN TV
Per
comunicare i propri prodotti, le offerte
commerciali o il marchio, le imprese di
telecomunicazioni prediligono il mezzo
televisivo. Nei primi due mesi del 2002 i
primi 10 investitori delle tlc hanno
destinato il 77,7% dei budget alla
televisione; al secondo posto con l'11,3%
ci sono i quotidiani mentre le affissioni
sono relegate all'ultimo posto con l'1,6%.
E' il risultato di una ricerca di
AcNielsen, riportata dal settimanale
Pubblicità Italia. Telecom Italia
è il primo "spender" seguito da
Omnitel Vodafone, TIM, Tele2, Infostrada e
Wind. Wind è l'operatore che ha
investito maggiormente nella tv con il 91%
del suo budget, Tiscali è in coda
con il 6,7% degli investimenti, escluse
sono Albacom e Blu che hanno pianificato
al 100% sui quotidiani. Su radio e
periodici le società hanno
investito in media rispettivamente il 5,1%
ed il 4,2%. Sulle affissioni, tra i primi
10 spender solo Telecom Italia ha
pianificato (il 5,8% dl budget). Chi crede
di più nella radio è Omnitel
(9,1%), chi ha investito maggiormente sui
periodici è Tiscali
(15,1%).
EBITDA
NEGATIVO PER TELIA IC
Telia
IC, che fa capo alla compagnia telefonica
svedese Telia e gestisce la rete in fibra
ottica internazionale, ha concluso i primi
tre mesi del 2002 con un EBITDA negativo
per 331 milioni di corone svedesi, pari a
circa 32 milioni di euro. Il negativo del
primo trimestre 2001 era stato pari a 265
milioni di corone svedesi. "Ci aspettavamo
un dato negativo - ha detto il presidente
di Telia IC, Erik Heilborn - considerato
l'andamento generale del settore.
Prevediamo comunque il break-even
già alla fine di quest'anno e una
profittabilità a partire dal
prossimo anno". Il fatturato nel primo
trimestre ammonta a 1.195 milioni di
corone svedesi, circa 114 milioni di euro,
rispetto ai 984 milioni di corone svedesi
dello stesso periodo dell'anno precedente.
In Italia l'ultimo accordo di Telia
è stato raggiunto con Albacom: per
l'operatore Telia fornirà una
connettività internet a 150 Mb/s.
Intanto, il colosso annuncia che prima
dell'estate potrebbe essere portato a
compimento il processo di fusione per
incorporazione con la finlandese Sonera.
Telia avrà il 64% della nuova
società per circa 10 miliardi di
euro, inclusa l'assunzione del debito di
Sonera. L'operazione aspetta il benestare
dell'Unione europea e delle due assemblee
degli azionisti, atteso nelle prossime
quattro-cinque settimane.
LE
MONDE PRONTO A RISALIRE LA CHINA
Il
direttore di "Le Monde", Jean-Marie
Colombani, ha detto che la quotazione in
borsa del 20-25% del quotidiano potrebbe
portare "un centinaio di milioni di euro"
nelle casse del giornale. "Quelle risorse
serviranno a perfezionare lo sviluppo del
gruppo", ha detto Colombani. L'annuncio
della volontà di quotare parte di
Le Monde era stato dato dal
direttore-manager lo scorso luglio. Allora
Colombani parlava di un miliardo di euro,
oggi il gruppo ha dovuto rivedere al
ribasso quella stima. Colombani non ha
fornito con precisione i tempi
dell'operazione: l'ingresso in borsa
dovrebbe avvenire entro la fine del 2003.
Colpito duramente dal forte calo della
pubblicità lo scorso anno, il
quotidiano dovrebbe ritornare in
equilibrio finanziario nel 2004.
Incoraggiato dal successo del website "Le
Monde Interactif", da aprile in parte
accessibile solo a pagamento, Colombani ha
aggiunto che il suo giornale è
ritornato sopra la barra delle 400 mila
copie vendute al giorno e "intende
rimanerci".
CROLLANO
GLI UTILI DI TELEFONICA PER LA CRISI
ARGENTINA
La
crisi argentina ha comportato un calo
degli utili alla spagnola Telefonica nel
primo trimestre 2002. Il colosso delle
telecomunicazioni, presente in Italia con
Ipse attraverso Telefonica Moviles, ha
registrato una diminuzione dei profitti
del 72%, passando dai 432 milioni di euro
dello stesso periodo del 2001 ai 121,1
milioni del 2002. Il risultato è
comunque migliore delle aspettative, che
stimavano utili a 92 milioni di euro.
Telefonica riferisce che le
attività in Argentina hanno
comportato perdite per 1,1 miliardi di
euro. Nel complesso, le vendite sono
calate del 2,4% a 7,42 miliardi di euro,
in linea con le previsioni; l'EBITDA
è sceso del 2,7%, a 3 miliardi di
euro.
MOL
E UTILE NETTO IN AUMENTO PER CALTAGIRONE
NEL 2001
In
crescita le voci di bilancio relative
all'anno 2001 della holding Caltagirone
SpA, cui fanno capo le attività dei
settori dei grandi lavori, del cemento,
immobiliare, finanziario e dell'editoria.
L'assemblea dei soci, presieduta da
Francesco Gaetano Caltagirone, ha deciso
un dividendo in aumento di 5 centesimi di
euro (+12%). Lo stacco della cedola del
dividendo è già avvenuto e
il pagamento è previsto per oggi.
Il margine operativo lordo del Gruppo ha
raggiunto i 99,74 milioni di euro (+15%),
l'utile netto i 21,57 milioni di euro. Il
patrimonio netto ammonta a 563,20 milioni
di euro.
BRITISH
TELECOM RIDUCE LE PERDITE TRIMESTRALI
Nonostante
un indebitamento ancora consistente,
British Telecom ha ridotto le perdite
trimestrali: nel quarto trimestre
dell'esercizio 2001- 2002, concluso il 31
marzo scorso, il gruppo britannico ha
registrato una perdita di 2,6 miliardi di
sterline, pari a circa 4,15 miliardi di
euro, rispetto al rosso di 2,95 miliardi
di sterline dell'analogo periodo
dell'esercizio 2000- 2001. Nei tre mesi i
ricavi del gruppo sono calati del 29%, a
5,5 miliardi di sterline. Inoltre, il
management ha annunciato che
riprenderà a pagare il dividendo; i
pagamenti erano stati sospesi lo scorso
anno. L'ammontare del dividendo è
pari a 2 pence ad azione, sotto le stime
degli analisti finanziari che prevedevano
una forchetta di 3,2-3,4 pence ad azione.
L'indebitamento del gruppo si è
finora ridotto della metà nel giro
di un anno, a quota 13,7 miliardi di
sterline. Risultato ottenuto grazie alla
separazione dalla divisione mobile
(quotata in Borsa) ed alla vendita di gran
parte delle divisioni estere; BT si
è concentrata sulla telefonia fissa
e su internet.
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