Torna al sommario di B&V
Torna al sommario di B&V

 

NUMERO 197 DEL 16 MAGGIO 2002
ANNO VI

 

IN EDICOLA HACHER JOURNAL, DEDICATO AI PIRATI INFORMATICI
E' l'ultima novità, si chiama "Hacker Journal" ed è una rivista dedicata completamente al mondo dei pirati informatici. La testata di Sprea Editori (della 4ever srl, controllata al 100% da Luca e Mario Sprea) ha una tiratura iniziale di 150 mila copie, prezzo di copertina di 2 euro, 32 pagine il cui taglio è impostato alla lettura veloce. Il giornale ha lo scopo di far chiarezza sul fenomeno dell'hacking, su come si stia evolvendo e su quanto sia esteso. Altre aree di interesse sono, ovviamente, l'informatica in genere e la sicurezza dei sistemi.
GIORNALISTI ANSA IN SCIOPERO
E' terminato prima del tempo lo sciopero indetto dai giornalisti dell'ANSA. Il comitato di redazione aveva motivato in un comunicato i motivi della protesta che doveva durare 48 ore: "Dall'ultimo bilancio e dalla comunicazione inviata a tutti i colleghi dell'Agenzia abbiamo appreso che è diventata operativa la società Ansa Web. La sua mancata comunicazione al CDR è una violazione dell'art.34 (punto e) del Contratto nazionale di lavoro che stabilisce l'obbligatorietà del parere o la formulazione di proposte da parte del CDR in casi ben specificati. In particolare, nel caso di 'nuovi programmi, iniziative di ristrutturazione aziendale, trasferimenti di impianti ed ogni attività che investa la struttura dell'azienda e che, comunque, possa recare pregiudizio alle specifiche prerogative dei giornalisti'. Lo stesso articolo stabilisce una informazione preventiva da parte dell'editore e del direttore giornalistico al CDR di almeno 72 ore prima della realizzazione dei provvedimenti che si intendono adottare.Ad oggi nessuna comunicazione formale è pervenuta al CDR riguardo la delibera degli organi societari dell'agenzia. Alla richiesta di spiegazioni, in un recente colloquio con il vicedirettore Michele Gatta, subito dopo l'approvazione del bilancio, abbiamo anche appreso che sono stati ceduti da Ansa Coop ad Ansa Web i contratti dei vecchi clienti di prodotti multimediali. Anche di questo il CDR non è stato messo al corrente. Il Comitato di redazione, allo stato attuale, non conosce a quali condizioni economiche siano stati ceduti i contratti dei vecchi clienti; come siano stati stipulati quelli nuovi; quali siano le ricadute positive (se ci sono) per Ansa Coop; quanto del valore aggiunto - rivendicato dall'azienda per queste operazioni - ritorni ad Ansa Coop su decisione di Ansa Web. Si intravede il rischio di una riduzione per Ansa coop degli introiti derivanti dai vecchi e nuovi contratti che - per ammissione dell'Azienda - sono stati ceduti ad Ansa Web. Sarà facile così, domani, di fronte ad una diminuzione degli introiti, dimostrare che il costo del lavoro aumenta e invocare nuovi tagli al salario dei giornalisti e all'occupazione. Tutto questo sembra destinato a motivare anche un ridimensionamento della redazione Multimedia con il possibile passaggio di prodotti ad Ansa Web".
IN USA LA CORTE SUPREMA CONFERMA LE TARIFFE PER L'AFFITTO SULLE LINEE TELEFONICHE
La Corte Suprema Usa non accoglie il ricorso di Verizon Communications e di altri operatori di telefonia regionale che ritenevano troppo basse le tariffe federali sulle linee telefoniche e i nodi di rete noleggiati ai concorrenti. La sentenza ha confermato le tariffe, per la gioia degli operatori di lunga distanza WorldCom e AT&T che stanno attivandosi nel business della telefonia locale, stimato intorno ai 100 milardi di dollari. In particolare Worldcom sta lanciando una nuova proposta per i residenti, con una tariffa forfait che comprende il servizio locale e quello a lunga distanza.

CHELI VERIFICA IL DOPPIO NUMERO PROPOSTO DA TIM
Verificando le offerte sulla portabilità del numero da parte di TIM, Omnitel e Wind, il presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Enzo Cheli, ha commentato l'ipotesi del doppio numero avanzata da TIM. Ha spiegato il garante: "Tutto dipende se è una imposizione o una scelta. Se è un dato opzionale che si aggiunge al rispetto della number portability, credo che siamo nell'ambito delle offerte da verificare. Se invece fosse una imposizione, l'autorità ha già espresso che vedrebbe con molta difficoltà una ipotesi di questo genere". Per Cheli si tratterebbe di "una applicazione parziale della number portability. Credo che TIM si stia orientando verso la linea dell'opzione che cambia un po' il senso delle cose". Ha concluso il garante: "Alla base della materia c'è un accordo tra gli operatori privati sulla linea che l'autorità ha indagato. Poiché ci sono adempimenti diversificati, l'authority ha deciso di fare una verifica".

LE TV LOCALI CHIEDONO IL RIMBORSO DELLE PROVVIDENZE
Le radio e tv locali hanno chiesto al Dipartimento informazione ed editoria della Presidenza del Consiglio il riconoscimento delle provvidenze editoria per gli anni '97, '98, '99 e 2000. L'Aeranti Corallo, la federazione aderente a Confcommercio che rappresenta 1.141 imprese radiotelevisive locali, ha sollecitato una rapida soluzione del problema. Si legge in una nota: "Le provvidenze sono costituite dal rimborso del 50% dei costi delle utenze elettriche, telefoniche e degli altri servizi di telecomunicazione, compresi i collegamenti via satellite, nonché dal rimborso dell'80% dei costi dei canoni di abbonamento alle agenzie di informazione. Si tratta, dunque, di misure contributive rilevanti, il cui ritardo nell'erogazione comporta gravi danni alla gestione finanziaria delle imprese radiotelevisive che hanno da tempo computato tali provvidenze nei propri preventivi di bilancio". Marco Rossignoli, coordinatore dell'Aeranti Corallo, ha incontrato Mauro Masi, capo del Dipartimento dell'informazione ed editoria e vice segretario generale della Presidenza del Consiglio, per chiedergli di accelerare l'iter istruttorio.
LA UE PREOCCUPATA DALLA POLITICA DI DEUTSCHE TELEKOM
Nella lettera di addebiti inviata dalla Commissione europea Deutsche Telekom, viene concluso che quest'ultimo colosso ha "abusato della propria posizione dominante applicando tariffe non eque per la fornitura dell'accesso locale alla sua rete fissa". Lo ha rivelato la portavoce del commissario europeo alla concorrenza, Mario Monti. "La Commissione - ha detto la portavoce - è preoccupata per la politica di Deutsche Telekom di applicare ai nuovi operatori tariffe più alte per l'accesso all'ingrosso all'anello locale rispetto a quanto pagano gli abbonati della compagnia per l'accesso al dettaglio. In questo modo si inducono le nuove imprese a rinunciare ad entrare nel mercato ed a creare nuovi posti di lavoro, riducendo quindi la scelta dei fornitori di servizi di telecomunicazioni e la concorrenza a livello di prezzi per i consumatori". Ha poi concluso la portavoce di Monti: "Dopo quattro anni di completa liberalizzazione nei mercati europei delle telecomunicazioni, la concorrenza è arrivata ad una fase critica, particolarmente acuta a livello dell'anello locale, e nella quale molti operatori nuovi e promettenti sono stati costretti a rinunciare alla propria attività. Si può fare ancora molto per incoraggiare la concorrenza in questo campo e ciò rappresenta ora per noi una priorità".
I TEENAGERS VOGLIONO IL CELLULARE
Un'indagine dell'Eurisko rivela che i giovani tra i 14 e i 19 anni ritengono di non poter rinunciare al cellulare mentre il 91% degli studenti di scuole superiori possiede un terminale mobile. La ricerca è stata commissionata dall'Osservatorio giovani-editori. I teenagers italiani recepiscono l'informazione tramite i notiziari televisivi (93%), le testate settimanali (59%), i mensili (48%), i notiziari radio (35%). Il 74% del campione di 4.700 soggetti dichiara di essersi collegato ad internet negli ultimi tre mesi.
L'UNC SPINGE PER MAGGIORE TUTELA DEGLI UTENTI DI TELEFONIA
Secondo l'Unione Nazionale Consumatori, gli utenti della telefonia inoltrano almeno 50 mila reclami al mese che non trovano un'adeguata risposta, per un valore di circa un milione di euro. L'UNC ha chiesto un intervento del governo affinché l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni eserciti le sue funzioni di vigilanza, controllo e regolamentazione del mercato. L'UNC rileva in una nota che l'Authority "non ha ancora deciso di attivare la procedura di conciliazione prevista dalla legge per risolvere in via extragiudiziaria le controversie tra consumatori e imprese".

PER ENZO CHELI LA BANDA LARGA GODE BUONA SALUTE
Per Enzo Cheli la banda larga in Italia non soffre alcun ritardo. Il presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha dichiarato: "Non condivido queste valutazioni pessimistiche. Se si guarda il quadro europeo, l'Italia è collocata in una delle migliori posizioni sullo sviluppo della banda larga. Ci sono già 240 mila linee allacciate e perciò lo sviluppo è in atto". Cheli ha aggiunto che "c'è un forte impegno del governo sulle linee di politica industriale per lo sviluppo di questa tecnologia". "Da parte nostra - ha proseguito - siamo impegnati sull'approvazione di tariffe di interconnessione che possano favorire l'accesso alla rete. Abbiamo preso provvedimenti per favorire lo sviluppo di internet con le tariffe forfettarie e con l'affitto di linee. C'è tutto un quadro di interventi regolatori che abbiamo preso a partire dal 2001 e che sono sulla linea di favorire lo sviluppo della banda larga". Enzo Cheli ha concluso dicendosi "favorevole a percorrere la strada degli incentivi anche sul piano fiscale".

VIA LIBERA AL DECRETO DELLE RETI UMTS
Il Consiglio dei Ministri ha dato l'ok a un decreto legislativo che accelera e snellisce le procedure inerenti alla realizzazione e al potenziamento delle infrastrutture necessarie per le reti di telecomunicazioni. Il decreto dovrebbe aiutare ad assicurare una capillare diffusione sul territorio nazionale delle stazioni radio base del sistema GSM/UMTS. Vincenzo Novari, amministratore delegato di H3G, ha commentato a questo proposito: "Lo schema di decreto legislativo va nella direzione giusta, come da noi più volte auspicato. Resta però il problema delle migliaia di richieste di permesso per l'installazione delle antenne di terza generazione presentate da oltre un anno che non sono state ancora evase. Fermo restando che abbiamo pagato più di 6.300 miliardi per la licenza UMTS, vorremmo che ci fosse consentito di fare il nostro dovere". H3G sta ancora aspettando circa duemila permessi.
PER GASPARRI GRANDE SUCCESSO PER LA GARA WLL
La gara per l'assegnazione delle licenze per il wireless local loop ha dato buoni risultati. Lo ha detto il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri: "Negli altri Paesi europei molte licenze non sono state assegnate &endash; ha precisato - anche se il numero di quelle messe a gara era nettamente inferiore alle licenze previste in Italia. Il risultato raggiunto, quindi, è superiore a quelli ottenuti in Europa, perciò nel suo complesso è stato un buon risultato". Il ministro ha spiegato inoltre che "la gara è stata indetta per rispettare un adempimento voluto dall'Unione europea. Rinviarla, oppure non indirla, avrebbe provocato l'apertura di una procedura d'infrazione nei confronti del nostro Paese da parte di Bruxelles". Nella nota del ministro si legge che seguiranno altre gare per le licenze non richieste. Gasparri si è detto contento del fatto che "le licenze siano state richieste in tutte le Regioni e le Province autonome, "senza escludere da questa nuova tecnologia le zone d'Italia meno redditizie". Sul sito del Ministero delle Comunicazioni è disponibile l'elenco delle società e le Regioni e le Province autonome per le quali sono state avanzate le offerte di gara.
SERVIZIO INFOWIND PER CONOSCERE I NUMERI DI RETE FISSA
Wind lancia "Infowind" nuovo servizio di informazioni sul telefono cellulare per conoscere, digitando il numero "412", i numeri di rete fissa nazionali ed internazionali oltre ai relativi indirizzi in Italia e nel mondo. Inoltre, a breve sarà possibile conoscere gli indirizzi e-mail "@wind.it" dei clienti che abbiano aderito alla gestione dei dati. Le informazioni vengono fornite da un risponditore automatico o da un operatore Wind. Ogni utente che lo desideri potrà ricevere le informazione anche via SMS al costo di un normale messaggio. Il cliente può scegliere di essere collegato direttamente dal cellulare con il numero richiesto al costo di una chiamata secondo il proprio piano tariffario. Infowind 412 ha un costo competitivo di 1,50 euro IVA inclusa e senza scatto alla risposta, che viene addebitato solo se la chiamata va a buon fine.
APRE UN CENTRO "OMNI ONE" A ROMA
E' stato aperto il primo "Omni One" di Omnitel Vodafone a Roma. La catena Omni One si propone come uno spazio dedicato al futuro, dove incontrare e sperimentare direttamente nuove tecnologie e servizi evoluti. La struttura del centro, attraverso un team dedicato, consente l'esplorazione di postazioni interattive e isole multisensoriali alla scoperta di prodotti e servizi avanzati, di nuove tecnologie (UMTS/GPRS; wearable computing; 3D vision), insieme alla gamma completa dei servizi multimediali di Omnitel, WAP, Corporate Mobile Solutions per le aziende ed il gaming.
ARRIVANO GLI SMS PARLANTI
Il futuro degli sms sarà una faccia animata, che parlerà direttamente all'interlocutore con tanto di espressioni che indicano uno stato d'animo preciso. Il software neccessario è stato realizzato da Eptamedia, una ditta creata da un gruppo di ingegneri della Facoltà di Genova con la collaborazione del laboratorio DSP (Digital Signal Processing) del Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Telematica. Spiega il prof. Fabio Lavagetto di Eptamedia: "Abbiamo già sperimentato in rete il software necessario per simili applicazioni. I nostri studi, iniziati nei primi anni '90 con il progetto Split per la labiolettura, si sono successivamente concentrati sulla realizzazione di volti umani e sintetici animati: i modelli ad oggi sviluppati sono tridimensionali e parlano le principali lingue del mondo". "Appena arriveranno i terminali UMTS - commentano da Eptamedia - dotati di un display qualitativamente migliore rispetto ai cellulari odierni, sarà possibile personalizzare il viso, associandolo ad un preciso numero telefonico".

ITALIA ULTIMA IN EUROPA NELLA LETTURA DEI GIORNALI
L'Italia è in coda in Europa nella lettura dei giornali. I dati li ha forniti Andrea Ceccherini, presidente dell'Osservatorio permanente giovani-editori, durante il convegno "Crescere tra le righe", organizzato a Bagnaia. "Nel 1978 &endash; ha detto Ceccherini - gli acquirenti di quotidiani in Italia erano 6.800.000; nel 1998 erano scesi a 5.800.000. L'Italia è davanti alla sola Grecia, il fanalino di coda dell'Europa, con solo 105 copie diffuse ogni mille abitanti, contro le 300 del resto d'Europa". Ceccherini ha rivolto un appello agli editori "affinché insieme ci si rivolga ai giovani", aggiungendo che sarebbe opportuno promuovere la lettura del giornale a scuola. Da una ricerca commissionata dall'Osservatorio ad Eurisko emerge che i giovani vorrebbero un giornale più vicino alle loro tematiche ed al loro stile. L'indagine è stata condotta tra circa 200 mila ragazzi tra i 14 ed i 19 anni, da cui è stato estratto un campione formato da 4.700 teenager. Per i quotidiani il 72% degli interpellati vorrebbe ampi spazi ai problemi e alle inchieste sui giovani, il 58% chiede anche una rubrica, il 66% un giornale che utilizzi un linguaggio corretto ma non troppo colto, vicino alla lingua parlata per essere più brioso e meno noioso. Ancora, meno spazio alla politica ed una grafica rinnovata con più foto a colori (59%) e più allegria (55%). Per il 57% degli intervistati, il quotidiano dovrebbe regalare oggetti a chi lo acquista.
"L'EQUIPE" RIMANE IN TESTA ALLE VENDITE
La stampa francese gode di ottima salute secondo Patrik Bartement, direttore generale di "Diffusion controle", sia per quanto riguarda l'attualità e la cronaca della stampa nazionale sia per l'editoria regionale. In testa alle classifiche di vendita con 359.651 copie permane "L'equipe", quotidiano sportivo, seguito da "Le Monde" con 358.977 e da "Le Figaro"con 352.651 esemplari. I quotidiani economici come "Les Echos" e "Le Tribune" registano invece un marcato ribasso, mentre tra i periodici politici rimane alta la tiratura di "La Nouvel Observateur".
THOMAS CURLEY: INTERNET NON DANNEGGERA' LA STAMPA
Thomas Curley, editore di Usa Today, ha dichiarato: "Internet non farà fallire i giornali ma aprirà opportunità più grandi se sapremo adeguarci ai tempi". "All'inizio degli anni '80 - ha detto - gli americani apprendevano il 61% delle notizie dai quotidiani, il 33% dalla televisione, il 3% dalle riviste e il 3% dalla radio. Oggi queste percentuali sono notevolmente cambiate. Apprendiamo il 65% delle notizie dalla televisione, solo il 37% dai quotidiani, l'11% da internet, l'11% dalla radio e ancora solo il 3% dalle riviste".
TESTATA TEDESCA IN AIUTO DEI QUOTIDIANI IN CRISI
Anche in Germania quello della stampa è un settore in crisi. Tanto che "Die Tageszeitung", quotidiano della sinistra berlinese noto per i titoli icastici e le immagini satiriche, ha lanciato un'originale iniziativa con l'obiettivo di attirare l'attenzione sulla crisi della stampa tedesca. Sabato scorso, le cinque pagine pari dalla numero 4 alla 14 hanno ospitato dei coupon che permettevano ai lettori di abbonarsi a uno dei maggiori quotidiani del Paese. I giornali citati erano "Frankfurter Allgemeine Zeitung", "Sueddeutsche Zeitung", "Die Welt", "Financial Times Deutschland" e "Bild". La crisi della stampa tedesca è dovuta in maggiore misura al calo delle entrate pubblicitarie.

Business & Mercato
Telecomunicazioni & Media
Audiovisivo & TV
Internet e Informatica
Sommario