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IN
EDICOLA HACHER JOURNAL, DEDICATO AI PIRATI
INFORMATICI
E'
l'ultima novità, si chiama "Hacker
Journal" ed è una rivista dedicata
completamente al mondo dei pirati
informatici. La testata di Sprea Editori
(della 4ever srl, controllata al 100% da
Luca e Mario Sprea) ha una tiratura
iniziale di 150 mila copie, prezzo di
copertina di 2 euro, 32 pagine il cui
taglio è impostato alla lettura
veloce. Il giornale ha lo scopo di far
chiarezza sul fenomeno dell'hacking, su
come si stia evolvendo e su quanto sia
esteso. Altre aree di interesse sono,
ovviamente, l'informatica in genere e la
sicurezza dei sistemi.
GIORNALISTI
ANSA IN SCIOPERO
E'
terminato prima del tempo lo sciopero
indetto dai giornalisti dell'ANSA. Il
comitato di redazione aveva motivato in un
comunicato i motivi della protesta che
doveva durare 48 ore: "Dall'ultimo
bilancio e dalla comunicazione inviata a
tutti i colleghi dell'Agenzia abbiamo
appreso che è diventata operativa
la società Ansa Web. La sua mancata
comunicazione al CDR è una
violazione dell'art.34 (punto e) del
Contratto nazionale di lavoro che
stabilisce l'obbligatorietà del
parere o la formulazione di proposte da
parte del CDR in casi ben specificati. In
particolare, nel caso di 'nuovi programmi,
iniziative di ristrutturazione aziendale,
trasferimenti di impianti ed ogni
attività che investa la struttura
dell'azienda e che, comunque, possa recare
pregiudizio alle specifiche prerogative
dei giornalisti'. Lo stesso articolo
stabilisce una informazione preventiva da
parte dell'editore e del direttore
giornalistico al CDR di almeno 72 ore
prima della realizzazione dei
provvedimenti che si intendono adottare.Ad
oggi nessuna comunicazione formale
è pervenuta al CDR riguardo la
delibera degli organi societari
dell'agenzia. Alla richiesta di
spiegazioni, in un recente colloquio con
il vicedirettore Michele Gatta, subito
dopo l'approvazione del bilancio, abbiamo
anche appreso che sono stati ceduti da
Ansa Coop ad Ansa Web i contratti dei
vecchi clienti di prodotti multimediali.
Anche di questo il CDR non è stato
messo al corrente. Il Comitato di
redazione, allo stato attuale, non conosce
a quali condizioni economiche siano stati
ceduti i contratti dei vecchi clienti;
come siano stati stipulati quelli nuovi;
quali siano le ricadute positive (se ci
sono) per Ansa Coop; quanto del valore
aggiunto - rivendicato dall'azienda per
queste operazioni - ritorni ad Ansa Coop
su decisione di Ansa Web. Si intravede il
rischio di una riduzione per Ansa coop
degli introiti derivanti dai vecchi e
nuovi contratti che - per ammissione
dell'Azienda - sono stati ceduti ad Ansa
Web. Sarà facile così,
domani, di fronte ad una diminuzione degli
introiti, dimostrare che il costo del
lavoro aumenta e invocare nuovi tagli al
salario dei giornalisti e all'occupazione.
Tutto questo sembra destinato a motivare
anche un ridimensionamento della redazione
Multimedia con il possibile passaggio di
prodotti ad Ansa Web".
IN
USA LA CORTE SUPREMA CONFERMA LE TARIFFE
PER L'AFFITTO SULLE LINEE TELEFONICHE
La
Corte Suprema Usa non accoglie il ricorso
di Verizon Communications e di altri
operatori di telefonia regionale che
ritenevano troppo basse le tariffe
federali sulle linee telefoniche e i nodi
di rete noleggiati ai concorrenti. La
sentenza ha confermato le tariffe, per la
gioia degli operatori di lunga distanza
WorldCom e AT&T che stanno attivandosi
nel business della telefonia locale,
stimato intorno ai 100 milardi di dollari.
In particolare Worldcom sta lanciando una
nuova proposta per i residenti, con una
tariffa forfait che comprende il servizio
locale e quello a lunga
distanza.
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CHELI
VERIFICA IL DOPPIO NUMERO PROPOSTO DA
TIM
Verificando
le offerte sulla portabilità del
numero da parte di TIM, Omnitel e Wind, il
presidente dell'Autorità per le
garanzie nelle comunicazioni, Enzo Cheli,
ha commentato l'ipotesi del doppio numero
avanzata da TIM. Ha spiegato il garante:
"Tutto dipende se è una imposizione
o una scelta. Se è un dato
opzionale che si aggiunge al rispetto
della number portability, credo che siamo
nell'ambito delle offerte da verificare.
Se invece fosse una imposizione,
l'autorità ha già espresso
che vedrebbe con molta difficoltà
una ipotesi di questo genere". Per Cheli
si tratterebbe di "una applicazione
parziale della number portability. Credo
che TIM si stia orientando verso la linea
dell'opzione che cambia un po' il senso
delle cose". Ha concluso il garante: "Alla
base della materia c'è un accordo
tra gli operatori privati sulla linea che
l'autorità ha indagato.
Poiché ci sono adempimenti
diversificati, l'authority ha deciso di
fare una verifica".
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LE
TV LOCALI CHIEDONO IL RIMBORSO DELLE
PROVVIDENZE
Le
radio e tv locali hanno chiesto al
Dipartimento informazione ed editoria
della Presidenza del Consiglio il
riconoscimento delle provvidenze editoria
per gli anni '97, '98, '99 e 2000.
L'Aeranti Corallo, la federazione aderente
a Confcommercio che rappresenta 1.141
imprese radiotelevisive locali, ha
sollecitato una rapida soluzione del
problema. Si legge in una nota: "Le
provvidenze sono costituite dal rimborso
del 50% dei costi delle utenze elettriche,
telefoniche e degli altri servizi di
telecomunicazione, compresi i collegamenti
via satellite, nonché dal rimborso
dell'80% dei costi dei canoni di
abbonamento alle agenzie di informazione.
Si tratta, dunque, di misure contributive
rilevanti, il cui ritardo nell'erogazione
comporta gravi danni alla gestione
finanziaria delle imprese radiotelevisive
che hanno da tempo computato tali
provvidenze nei propri preventivi di
bilancio". Marco Rossignoli, coordinatore
dell'Aeranti Corallo, ha incontrato Mauro
Masi, capo del Dipartimento
dell'informazione ed editoria e vice
segretario generale della Presidenza del
Consiglio, per chiedergli di accelerare
l'iter istruttorio.
LA
UE PREOCCUPATA DALLA POLITICA DI DEUTSCHE
TELEKOM
Nella
lettera di addebiti inviata dalla
Commissione europea Deutsche Telekom,
viene concluso che quest'ultimo colosso ha
"abusato della propria posizione dominante
applicando tariffe non eque per la
fornitura dell'accesso locale alla sua
rete fissa". Lo ha rivelato la portavoce
del commissario europeo alla concorrenza,
Mario Monti. "La Commissione - ha detto la
portavoce - è preoccupata per la
politica di Deutsche Telekom di applicare
ai nuovi operatori tariffe più alte
per l'accesso all'ingrosso all'anello
locale rispetto a quanto pagano gli
abbonati della compagnia per l'accesso al
dettaglio. In questo modo si inducono le
nuove imprese a rinunciare ad entrare nel
mercato ed a creare nuovi posti di lavoro,
riducendo quindi la scelta dei fornitori
di servizi di telecomunicazioni e la
concorrenza a livello di prezzi per i
consumatori". Ha poi concluso la portavoce
di Monti: "Dopo quattro anni di completa
liberalizzazione nei mercati europei delle
telecomunicazioni, la concorrenza è
arrivata ad una fase critica,
particolarmente acuta a livello
dell'anello locale, e nella quale molti
operatori nuovi e promettenti sono stati
costretti a rinunciare alla propria
attività. Si può fare ancora
molto per incoraggiare la concorrenza in
questo campo e ciò rappresenta ora
per noi una priorità".
I
TEENAGERS VOGLIONO IL CELLULARE
Un'indagine
dell'Eurisko rivela che i giovani tra i 14
e i 19 anni ritengono di non poter
rinunciare al cellulare mentre il 91%
degli studenti di scuole superiori
possiede un terminale mobile. La ricerca
è stata commissionata
dall'Osservatorio giovani-editori. I
teenagers italiani recepiscono
l'informazione tramite i notiziari
televisivi (93%), le testate settimanali
(59%), i mensili (48%), i notiziari radio
(35%). Il 74% del campione di 4.700
soggetti dichiara di essersi collegato ad
internet negli ultimi tre mesi.
L'UNC
SPINGE PER MAGGIORE TUTELA DEGLI UTENTI DI
TELEFONIA
Secondo
l'Unione Nazionale Consumatori, gli utenti
della telefonia inoltrano almeno 50 mila
reclami al mese che non trovano
un'adeguata risposta, per un valore di
circa un milione di euro. L'UNC ha chiesto
un intervento del governo affinché
l'Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni eserciti le sue funzioni di
vigilanza, controllo e regolamentazione
del mercato. L'UNC rileva in una nota che
l'Authority "non ha ancora deciso di
attivare la procedura di conciliazione
prevista dalla legge per risolvere in via
extragiudiziaria le controversie tra
consumatori e imprese".
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PER
ENZO CHELI LA BANDA LARGA GODE BUONA
SALUTE
Per
Enzo Cheli la banda larga in Italia non
soffre alcun ritardo. Il presidente
dell'Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni ha dichiarato: "Non
condivido queste valutazioni
pessimistiche. Se si guarda il quadro
europeo, l'Italia è collocata in
una delle migliori posizioni sullo
sviluppo della banda larga. Ci sono
già 240 mila linee allacciate e
perciò lo sviluppo è in
atto". Cheli ha aggiunto che "c'è
un forte impegno del governo sulle linee
di politica industriale per lo sviluppo di
questa tecnologia". "Da parte nostra - ha
proseguito - siamo impegnati
sull'approvazione di tariffe di
interconnessione che possano favorire
l'accesso alla rete. Abbiamo preso
provvedimenti per favorire lo sviluppo di
internet con le tariffe forfettarie e con
l'affitto di linee. C'è tutto un
quadro di interventi regolatori che
abbiamo preso a partire dal 2001 e che
sono sulla linea di favorire lo sviluppo
della banda larga". Enzo Cheli ha concluso
dicendosi "favorevole a percorrere la
strada degli incentivi anche sul piano
fiscale".
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VIA
LIBERA AL DECRETO DELLE RETI UMTS
Il
Consiglio dei Ministri ha dato l'ok a un
decreto legislativo che accelera e
snellisce le procedure inerenti alla
realizzazione e al potenziamento delle
infrastrutture necessarie per le reti di
telecomunicazioni. Il decreto dovrebbe
aiutare ad assicurare una capillare
diffusione sul territorio nazionale delle
stazioni radio base del sistema GSM/UMTS.
Vincenzo Novari, amministratore delegato
di H3G, ha commentato a questo proposito:
"Lo schema di decreto legislativo va nella
direzione giusta, come da noi più
volte auspicato. Resta però il
problema delle migliaia di richieste di
permesso per l'installazione delle antenne
di terza generazione presentate da oltre
un anno che non sono state ancora evase.
Fermo restando che abbiamo pagato
più di 6.300 miliardi per la
licenza UMTS, vorremmo che ci fosse
consentito di fare il nostro dovere". H3G
sta ancora aspettando circa duemila
permessi.
PER
GASPARRI GRANDE SUCCESSO PER LA GARA
WLL
La
gara per l'assegnazione delle licenze per
il wireless local loop ha dato buoni
risultati. Lo ha detto il ministro delle
Comunicazioni Maurizio Gasparri: "Negli
altri Paesi europei molte licenze non sono
state assegnate &endash; ha precisato -
anche se il numero di quelle messe a gara
era nettamente inferiore alle licenze
previste in Italia. Il risultato
raggiunto, quindi, è superiore a
quelli ottenuti in Europa, perciò
nel suo complesso è stato un buon
risultato". Il ministro ha spiegato
inoltre che "la gara è stata
indetta per rispettare un adempimento
voluto dall'Unione europea. Rinviarla,
oppure non indirla, avrebbe provocato
l'apertura di una procedura d'infrazione
nei confronti del nostro Paese da parte di
Bruxelles". Nella nota del ministro si
legge che seguiranno altre gare per le
licenze non richieste. Gasparri si
è detto contento del fatto che "le
licenze siano state richieste in tutte le
Regioni e le Province autonome, "senza
escludere da questa nuova tecnologia le
zone d'Italia meno redditizie". Sul sito
del Ministero delle Comunicazioni è
disponibile l'elenco delle società
e le Regioni e le Province autonome per le
quali sono state avanzate le offerte di
gara.
SERVIZIO
INFOWIND PER CONOSCERE I NUMERI DI RETE
FISSA
Wind
lancia "Infowind" nuovo servizio di
informazioni sul telefono cellulare per
conoscere, digitando il numero "412", i
numeri di rete fissa nazionali ed
internazionali oltre ai relativi indirizzi
in Italia e nel mondo. Inoltre, a breve
sarà possibile conoscere gli
indirizzi e-mail "@wind.it" dei clienti
che abbiano aderito alla gestione dei
dati. Le informazioni vengono fornite da
un risponditore automatico o da un
operatore Wind. Ogni utente che lo
desideri potrà ricevere le
informazione anche via SMS al costo di un
normale messaggio. Il cliente può
scegliere di essere collegato direttamente
dal cellulare con il numero richiesto al
costo di una chiamata secondo il proprio
piano tariffario. Infowind 412 ha un costo
competitivo di 1,50 euro IVA inclusa e
senza scatto alla risposta, che viene
addebitato solo se la chiamata va a buon
fine.
APRE
UN CENTRO "OMNI ONE" A ROMA
E'
stato aperto il primo "Omni One" di
Omnitel Vodafone a Roma. La catena Omni
One si propone come uno spazio dedicato al
futuro, dove incontrare e sperimentare
direttamente nuove tecnologie e servizi
evoluti. La struttura del centro,
attraverso un team dedicato, consente
l'esplorazione di postazioni interattive e
isole multisensoriali alla scoperta di
prodotti e servizi avanzati, di nuove
tecnologie (UMTS/GPRS; wearable computing;
3D vision), insieme alla gamma completa
dei servizi multimediali di Omnitel, WAP,
Corporate Mobile Solutions per le aziende
ed il gaming.
ARRIVANO
GLI SMS PARLANTI
Il
futuro degli sms sarà una faccia
animata, che parlerà direttamente
all'interlocutore con tanto di espressioni
che indicano uno stato d'animo preciso. Il
software neccessario è stato
realizzato da Eptamedia, una ditta creata
da un gruppo di ingegneri della
Facoltà di Genova con la
collaborazione del laboratorio DSP
(Digital Signal Processing) del
Dipartimento di Informatica, Sistemistica
e Telematica. Spiega il prof. Fabio
Lavagetto di Eptamedia: "Abbiamo
già sperimentato in rete il
software necessario per simili
applicazioni. I nostri studi, iniziati nei
primi anni '90 con il progetto Split per
la labiolettura, si sono successivamente
concentrati sulla realizzazione di volti
umani e sintetici animati: i modelli ad
oggi sviluppati sono tridimensionali e
parlano le principali lingue del mondo".
"Appena arriveranno i terminali UMTS -
commentano da Eptamedia - dotati di un
display qualitativamente migliore rispetto
ai cellulari odierni, sarà
possibile personalizzare il viso,
associandolo ad un preciso numero
telefonico".
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ITALIA
ULTIMA IN EUROPA NELLA LETTURA DEI
GIORNALI
L'Italia
è in coda in Europa nella lettura
dei giornali. I dati li ha forniti Andrea
Ceccherini, presidente dell'Osservatorio
permanente giovani-editori, durante il
convegno "Crescere tra le righe",
organizzato a Bagnaia. "Nel 1978 &endash;
ha detto Ceccherini - gli acquirenti di
quotidiani in Italia erano 6.800.000; nel
1998 erano scesi a 5.800.000. L'Italia
è davanti alla sola Grecia, il
fanalino di coda dell'Europa, con solo 105
copie diffuse ogni mille abitanti, contro
le 300 del resto d'Europa". Ceccherini ha
rivolto un appello agli editori
"affinché insieme ci si rivolga ai
giovani", aggiungendo che sarebbe
opportuno promuovere la lettura del
giornale a scuola. Da una ricerca
commissionata dall'Osservatorio ad Eurisko
emerge che i giovani vorrebbero un
giornale più vicino alle loro
tematiche ed al loro stile. L'indagine
è stata condotta tra circa 200 mila
ragazzi tra i 14 ed i 19 anni, da cui
è stato estratto un campione
formato da 4.700 teenager. Per i
quotidiani il 72% degli interpellati
vorrebbe ampi spazi ai problemi e alle
inchieste sui giovani, il 58% chiede anche
una rubrica, il 66% un giornale che
utilizzi un linguaggio corretto ma non
troppo colto, vicino alla lingua parlata
per essere più brioso e meno
noioso. Ancora, meno spazio alla politica
ed una grafica rinnovata con più
foto a colori (59%) e più allegria
(55%). Per il 57% degli intervistati, il
quotidiano dovrebbe regalare oggetti a chi
lo acquista.
"L'EQUIPE"
RIMANE IN TESTA ALLE VENDITE
La
stampa francese gode di ottima salute
secondo Patrik Bartement, direttore
generale di "Diffusion controle", sia per
quanto riguarda l'attualità e la
cronaca della stampa nazionale sia per
l'editoria regionale. In testa alle
classifiche di vendita con 359.651 copie
permane "L'equipe", quotidiano sportivo,
seguito da "Le Monde" con 358.977 e da "Le
Figaro"con 352.651 esemplari. I quotidiani
economici come "Les Echos" e "Le Tribune"
registano invece un marcato ribasso,
mentre tra i periodici politici rimane
alta la tiratura di "La Nouvel
Observateur".
THOMAS
CURLEY: INTERNET NON DANNEGGERA' LA
STAMPA
Thomas
Curley, editore di Usa Today, ha
dichiarato: "Internet non farà
fallire i giornali ma aprirà
opportunità più grandi se
sapremo adeguarci ai tempi". "All'inizio
degli anni '80 - ha detto - gli americani
apprendevano il 61% delle notizie dai
quotidiani, il 33% dalla televisione, il
3% dalle riviste e il 3% dalla radio. Oggi
queste percentuali sono notevolmente
cambiate. Apprendiamo il 65% delle notizie
dalla televisione, solo il 37% dai
quotidiani, l'11% da internet, l'11% dalla
radio e ancora solo il 3% dalle
riviste".
TESTATA
TEDESCA IN AIUTO DEI QUOTIDIANI IN
CRISI
Anche
in Germania quello della stampa è
un settore in crisi. Tanto che "Die
Tageszeitung", quotidiano della sinistra
berlinese noto per i titoli icastici e le
immagini satiriche, ha lanciato
un'originale iniziativa con l'obiettivo di
attirare l'attenzione sulla crisi della
stampa tedesca. Sabato scorso, le cinque
pagine pari dalla numero 4 alla 14 hanno
ospitato dei coupon che permettevano ai
lettori di abbonarsi a uno dei maggiori
quotidiani del Paese. I giornali citati
erano "Frankfurter Allgemeine Zeitung",
"Sueddeutsche Zeitung", "Die Welt",
"Financial Times Deutschland" e "Bild". La
crisi della stampa tedesca è dovuta
in maggiore misura al calo delle entrate
pubblicitarie.
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