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NIENTE
FUSIONE TRA STREAM E TELE+
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Più che un "sì condizionato" è stato
un "sì condizionante" quello dell'Autorità
garante della concorrenza e del mercato all'operazione di
fusione tra le due piattaforme televisive a
pagamento.
Condizionante
perché il colosso francese dei media e della
comunicazione, Vivendi Universal, ha preso a pretesto le
restrizioni imposte dall'Antitrust per rinunciare
all'operazione, come avevamo già anticipato nei
numeri scorsi di Broadcast & Video. Un progetto che
sarebbe costato al gruppo di Jean Marie Messier circa 1,7
miliardi di euro. Spesa alla quale Vivendi, che naviga in
acque tempestose, ha rinunciato ben volentieri: il gruppo
d'oltralpe è soffocato dall'indebitamento.
L'operazione di fusione sarebbe dovuta avvenire con
l'acquisizione da parte di Tele+, controllata da Vivendi
Universal tramite Canal+, della seconda pay-tv italiana,
Stream, nel cui azionariato figurano Sky Global Network
Inc., della News Corp. del magnate australiano Rupert
Murdoch, e Telecom Italia. La fusione avrebbe portato alla
presenza di un'unica piattaforma di tv digitale in Italia.
Del resto, la rinuncia da parte di Vivendi Universal
all'operazione appare ben motivata. Le restrizioni imposte
dall'Antitrust avrebbero svalutato consistentemente il
valore della società che si sarebbe venuta a
costituire, rendendo il business non più conveniente.
In particolare, i vincoli comunicati dall'Authority italiana
sui diritti sportivi hanno convinto Messier e soci ad
abbandonare l'affare.
SEGUE
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PRESENTATI
I PIANI EDITORIALI DELLA TV
PUBBLICA
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Consensi
interni alla Rai sulle linee generali dei piani
editoriali dei tre canali televisivi. Il presidente
Baldassarre approva con entusiasmo. Ma le
novità sembrano poche.
"Ottimi piani
editoriali", così il presidente della Rai,
Antonio Baldassarre, ha definito i progetti
presentati ieri al Cda dai direttori delle testate
Tg1, Tg2, Tg3, Tgr e Gr. Tra le novità,
emergono nuove edizioni pomeridiane per il Tg1,
nuova night line culturale per il Tg2 che
diventerà meno 'romanocentrico', spazi per
la Tgr anche su Raiuno e Raidue. Antonio Di Bella,
riconfermato alla guida del Tg3, ha presentato la
sua nuova "squadra" ed ha evidenziato la
necessità, dopo la separazione dalla Tgr, di
un riequilibrio delle forze del Tg3 rispetto ai
telegiornali degli altri due canali. Di Bella ha
anche rivelato che "in tempi brevissimi
scomparirà lo strillo dei regionali al
termine dei titoli nazionali e verrà abolito
il riepilogo con il collegamento di borsa". Dal
primo luglio, l'edizione delle 12.30 tornerà
ad andare in onda alle 12.
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Antonio
Baldassarre
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NAPSTER
CONDANNATA ALLA CHIUSURA
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Napster è ormai un
ricordo. Si sono dimessi i massimi dirigenti della
compagnia, compreso il fondatore Shawn Fanning, dopo che il
Consiglio di amministrazione ha bocciato l'offerta di
acquisto avanzata dal colosso tedesco Bertelsmann. "Sono
convinto che non accettare l'offerta sia stato un grosso
errore", ha affermato in una dichiarazione Konrad Hilbers,
l'amministratore delegato di Napster. Napster resisteva
grazie ad un prestito di 85 milioni di dollari da parte
della Bertelsmann, che due settimane fa aveva offerto di
acquistare la compagnia aggiungendo altri 16,5 milioni di
dollari. Proposta bocciata dal Cda a causa di dissidi
interni.
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PUBLICIS
LIMITA I DANNI NEL PRIMO
TRIMESTRE
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In un mercato pubblicitario
sempre privo di tonicità, Publicis ha limitato
l'arretramento del suo margine operativo lordo al 2,2% nel
primo trimestre dell'anno in corso. La società ha
raggiunto un fatturato, in rialzo del 30%, pari a 4,65
miliardi di euro. La cifra riflette, secondo il gruppo
pubblicitario francese, "la migliore prestazione dei gruppi
mondiali di comunicazione per il primo trimestre" del 2002.
Inoltre, la connazionale e concorrente Havas Advertising ha
da parte sua registrato nei primi tre mesi dell'anno un calo
del 5,5% del suo margine operativo lordo. Il presidente di
Publicis, Maurice Lévy, ha stimato che "il mercato
accusa una forte flessione rispetto all'anno precedente,
come attestano le cifre annunciate da un gran numero di
società del settore" Lèvy ha tuttavia
annunciato che "le prospettive restano molto buone in
confronto alla maggior parte dei nostri concorrenti" in
relazione all'intero anno.
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LE
TLC PESANO SUI RISULTATI DI
LATTICE
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Ammonta a 923 milioni di
sterline (1,47 miliardo di euro) il risultato di Lattice per
l'esercizio annuo concluso al 31 marzo 2002; in recessione
del 15,1% sul periodo corrispondente dell'anno precedente.
La colpa è proprio del settore delle
telecomunicazioni, che ottiene un risultato operativo
negativo di 87 milioni di sterline, contro una perdita di 43
milioni di sterline per l'esercizio 2000/2001. Al contrario,
il risultato di sfruttamento di Transco, il polo energetico
di Lattice, è positivo di 944 milioni di sterline,
sebbene in contrazione di 115 milioni di
sterline.
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ESUBERI
IN CASA SBC COMMUNICATIONS
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Dopo fallimenti e cali di
borsa, la statunitense SBC Communications ha ieri annunciato
il taglio 5 mila posti di lavoro nel corso del trimestre.
Queste misure toccheranno gli effettivi di 13 Stati
americani, ivi compreso parte del management. Non saranno
però toccate le posizioni degli impiegati che tengono
i contatti con i clienti.
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INFOGRAMES
LANCIA UN PROFIT WARNING
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L'editore francese di giochi
video Infogrames ha annunciato alla comunità
finanziaria che i suoi obiettivi iniziali di realizzare il
5% di margine operativo per l'esercizio 2001/2002 non
potranno essere mantenuti. Il presidente Bruno Bonnell ha
spiegato che il rinvio di un anno del lancio di parecchi
titoli e la ripresa più lenta del previsto del
mercato europeo potrebbero avere "un impatto di 100 milioni
di euro" sul fatturato del gruppo questo anno. Quindi,
Infogrames può incassare utili solo oltre i 750
milioni di euro di fatturato. Il gruppo francese ha
precisato che le vendite erano aumentate dell'8,5%, a 531
milioni di euro, nei primi nove mesi dell'esercizio, ma che
erano calate già del 21,9%, a 108,9 milioni di euro,
nel terzo trimestre. Una cifra sensibilmente inferiore alle
attese degli analisti stimavano vendite tra i 115 milioni ed
i 168 milioni di euro.
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DAL
CIRM A .COM LA STRATEGIA DI HDC
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Ci avranno pensato fin
dall'inizio oppure no? Fatto è che HDC, la holding
guidata da Luigi Crespi e sovvenzionata dalle
attività di Silvio Berlusconi, sta costruendo un
sistema mediatico che rientra nell'ampio capitolo del
conflitto di interessi. Tutto inizia quando Nicola Piepoli,
fondatore dell'istituto di ricerche Cirm si lascia
convincere a vendere l'azienda di famiglia a Datamedia e
quindi ad HDC. Perché Crespi ha voluto il Cirm? ci si
chiedeva. Poi arriva l'appalto Rai per i sondaggi delle
elezioni, e sorge spontaneo il dubbio che Cirm sia servito a
Crespi per rendere meno sfacciata l'acquisizione diretta di
incarichi da aziende pubbliche. Un dubbio che pare sia
venuto ora anche a Piepoli. Cosa manca per chiudere il
cerchio? Un mezzo per creare opinione intorno a queste
operazioni quantomeno di dubbio gusto. Ed ecco che HDC
acquista il quotidiano .com, potenziale strumento di
(dis)informazione da utilizzare in caso di necessità.
Il dubbio che rimane è questo: ma avranno calcolato
tutto fin da subito o hanno raffinato il tiro lungo la
strada?
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TISCALI
RAGGIUNGE IL PAREGGIO OPERATIVO
LORDO
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Nel primo trimestre 2002
Tiscali, leader in Europa nei servizi internet, ha raggiunto
il break even operativo lordo con un EBITDA consolidato
positivo per un milione di euro. I ricavi totali del gruppo
a fine marzo erano a quota 195,2 milioni di euro, in
crescita del 78% rispetto al primo trimestre 2001. I ricavi
da accesso, pari al 70% del fatturato complessivo, sono
cresciuti del 93% passando dai 71,2 milioni di euro del
primo trimestre 2001 ai 137,6 milioni dei primi tre mesi del
2002. I ricavi da portale sono stati pari a 19,7 milioni di
euro, in crescita del 137%.
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COMPLETEL
EVITA IL FALLIMENTO
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L'operatore di
telecomunicazioni Completel ha firmato un accordo di
ricapitalizzazione per 38 milioni di euro con alcuni suoi
azionisti. La società è riuscita ad
organizzare un piano di salvataggio finanziario pattuito con
i suoi principali azionisti e creditori. Il piano implica un
aumento di capitale parallelo ad una ristrutturazione del
debito obbligazionario che è stato approvato dalla
corte di giustizia dei Paesi Bassi, luogo in cui ha sede la
società holding Completel Europa NV. Due dei
principali azionisti dell'operatore di telecomunicazioni con
sede a Parigi, i fondi americani Meritage Private Equity
Funds e Degeorge Telecom Holding, reinvestiranno 30 milioni
di euro; altri creditori verseranno 8 milioni di euro in
contanti.
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UTILI
NETTI IN LINEA CON LE PREVISIONI PER
HEWLETT-PACKARD
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Nel secondo trimestre
fiscale 2002 il colosso informatico Hewlett-Packard, quotato
al NYSE, ha fatto segnare utili netti pro forma per 498
milioni di dollari, pari a 0,25 dollari per azione. Il
risultato è in linea con le previsioni degli analisti
e in crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso
anno.
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SALE
IL FATTURATO CONSOLIDATO DI
VITAMINIC
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Nei primi tre mesi del 2002
Vitaminic ha registrato ricavi consolidati per 1,8 milioni
di euro, in crescita del 38% rispetto allo stesso periodo
del 2001. La posizione finanziaria netta di gruppo è
stata positiva per 12,728 milioni.
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NUOVO
CAMBIAMENTO IN VISTA PER IL MARCHIO
OMNITEL
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All'ordine del giorno
dell'assemblea di Omnitel del prossimo 30 maggio ci sono
"l'approvazione del progetto di cambiamento dei segni
distintivi e del relativo accordo di licenza di marchio con
Vodafone Group Plc" e "il cambiamento della denominazione
sociale e modifica dell'art.1 dello Statuto". In vista del
cambio del marchio in "Vodafone", atteso nei primi mesi del
2003, l'assemblea dovrà decidere un nuovo cambio di
brand intermedio. Attualmente il marchio "Omnitel Vodafone"
è una prima evoluzione dal primo marchio
"Omnitel".
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SU
I RICAVI, NEGATIVO IL MOL PER
INFERENTIA
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Il gruppo Inferentia ha
concluso il trimestre con un fatturato a quota 9,6 milioni
di euro, contro i 6,2 milioni registrati lo stesso periodo
della precedente gestione. Il margine operativo lordo
è negativo per 3,6 milioni di euro e le perdite ante
imposte sono aumentate a quota 6,7 milioni. I risultati
comprendono i conti delle società DNM e
FullSix.
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MIGLIORA
IL BILANCIO INPGI
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L'istituto per la previdenza
dei giornalisti, INPGI, ha concluso il bilancio 2001 con un
avanzo di 42,206 milioni di euro e con un ulteriore
miglioramento del rapporto fra entrate contributive correnti
e spesa previdenziale che scende al 91,6% (91,6 lire spese e
100 lire di contributi incassati).
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TELEFONIA
FISSA, OK ALLA DELIBERA
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L'Autorità per le
garanzie nelle comunicazioni ha dato l'ok alla delibera
sulla "parità di trattamento interna ed esterna da
parte degli operatori aventi notevole forza di mercato nella
telefonia fissa". Le misure riguardano nuovi e più
dettagliati criteri di separazione contabile, "con
particolare riferimento - rende noto l'Authority - ai
servizi di accesso e di reti" forniti da Telecom Italia alle
proprie divisioni e agli altri operatori. L'Autorità
ha poi stabilito il passaggio dal criterio dei costi storici
al criterio dei costi correnti a tutta la
contabilità, criterio attualmente applicato alla sola
Offerta di Interconnessione di riferimento. Il commissario
relatore Paola Manacorda ha spiegato che la delibera
definisce misure "che favoriscono da un lato la crescita
della quota di mercato dei nuovi operatori, dall'altro un
beneficio per i consumatori, attraverso una graduale ma
costante discesa dei prezzi". Il provvedimento "costituisce
una tappa importante nel percorso verso una sempre maggior
apertura del mercato delle telecomunicazioni".
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ALCUNI TITOLI
DELLA SETTIMANA
NAPSTER CONDANNATA ALLA CHIUSURA
DAL CIRM A .COM LA STRATEGIA DI HDC
TISCALI RAGGIUNGE IL PAREGGIO OPERATIVO LORDO
TELEFONIA FISSA,OK ALLA DELIBERA
AGNELLI SCENDE AL FIANCO DEL PATTO DI SINDACATO
HDP
LASTMINUTE REGISTRA IL PRIMO UTILE
TRIMESTRALE
LE TLC GRAVANO SU PIRELLI PRONTO UN PIANO
TRIENNALE
VIA LIBERA AL DECRETO DELLE RETI UMTS
ITALIA ULTIMA IN EUROPA NELLA LETTURA DEI
GIORNALI
TELEVENDITE: E' NATO IL CODICE
GASPARRI: PIU' FONDI PER LO SVILUPPO
TELEMATICO
ALLARME VIRUS DI ULTIMA GENERAZIONE
IN CRESCITA INTERNET, INFORMATICA E
TELECOMUNICAZIONI
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