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AGNELLI
SCENDE AL FIANCO DEL PATTO DI SINDACATO DI
HDP
Il
patto di sindacato che ingloba oltre il
46% di HDP (che controlla "Il Corriere
della Sera")è prossima alla
conferma, sino alla scadenza naturale del
primo luglio 2004. In vista del 18 maggio,
data fissata per un'eventuale disdetta
dell'accordo parasociale di governo della
holding, Gianni Agnelli, presidente
onorario della Fiat, ha scritto ai soci di
restare nel patto e assicurare
stabilità alla testata,
garantendone così l'indipendenza.
L'avvocato Agnelli aveva scritto ai soci
lo scorso 8 maggio, prima della partenza
per le cure negli Stati Uniti. La lettera
di Agnelli era stata scritta
successivamente alla riunione del patto
del 3 maggio scorso, meeting che non aveva
affrontato la questione del possibile
allargamento a nuovi gruppi: in
particolare Salvatore Ligresti ed Emilio
Gnutti, già presenti
nell'azionariato di HDP, ma lontani dal
comando. L'allarme per preservare
l'indipendenza del Corsera era stato
lanciato durante l'assemblea degli
azionisti della holding del 2 maggio da
Raffaele Fiengo, membro del CDR del
quotidiano. Aveva detto Fiengo: "I
commenti degli articoli di fondo del
Corriere non sono contro il Governo
Berlusconi, ma noi abbiamo intenzione di
non nascondere nulla, anche ciò che
non è gradito a Palazzo Chigi". Il
presidente della controllata RCS, Cesare
Romiti, in un'intervista del 7 aprile
sull'ipotesi della società editrice
in Borsa, aveva commentato: "Si possono
quotare delle società, ma il
Corriere della Sera rimarrà al di
sotto di queste per preservarlo da ogni
influenza esterna". Nell'ultima settimana
segnali rassicuranti sulla tenuta del
patto sono arrivati da diverse parti. Il 9
maggio Pier Giorgio Romiti, amministratore
delegato di Gemina, terza azionista di HDP
alle spalle della Sicind (Fiat) e
Mediobanca, aveva detto: "Non ho la
sensazione di fatti nuovi"; Maurizio
Romiti, amministratore delegato di via
Turati, ha aggiunto lunedì scorso:
"Non ci sono in vista mutamenti nel patto.
Gli azionisti sono convinti di continuare
in questa formazione".
PER
ERICSSON ITALIA 238,5 MILIONI DI FATTURATO
NEL TRIMESTRE
Il
primo trimestre ha visto Ericsson Italia
registrare ricavi per 238,5 milioni di
euro. Il risultato operativo, pari alla
differenza tra il valore e i costi della
produzione, ammonta a 19,5 milioni di euro
ed è equivalente all'8,2% del
fatturato. La posizione finanziaria netta
è di 628,8 milioni di euro.
KPN
QWEST IN CERCA DI SOLDI
L'operatore
olandese di telecomunicazioni KPN Qwest
lancia l'allarme sulla sua difficile
posizione finanziaria e afferma che si
stanno esplorando tutte le
possibilità per recuperare mezzi
finanziari, dalla vendita di asset non
strategici alla ricerca di un
compratore.
CABLE
AND WIRELESS TROVA UN NUOVO PRESIDENTE
INTERNO
Cable
and Wireless (C&W) ha chiamato Davide
Nash, prima direttore non esecutivo e
responsabile del comitato di auditing del
più grande hosting di siti internet
nel mondo, alla posizione di presidente in
sostituzione Sir Ralph Robins.
Parallelamente Davide Prince, direttore
finanziario dell'operatore asiatico
Pacific Century Cyberworks ricomprato nel
2000, diventa direttore finanziario
dell'intero gruppo in sostituzione di
Robert Lerwill. Questi cambiamenti di
vertice, destinati in particolare a dare
un'immagine nuova al gruppo britannico
dopo i cattivi risultati finanziari e gli
errori di contabilità, non
convincono totalmente gli azionisti di
C&W. Alcuni di loro avrebbero
preferito difatti che il nuovo presidente
del gruppo fosse stato reclutato
dall'esterno.
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SCENDE
L'UTILE DI PIRELLINA
Pirellina
ha registrato nel primo trimestre 2002 un
utile netto consolidato di pertinenza per
21 milioni di euro, contro 41 milioni
dell'analogo periodo 2001. L'utile netto
del gruppo è pari invece a un
milione di euro, contro i precedenti 137
milioni. Le vendite sono calate dell'11,1%
e ammontano a 1.747 milioni di euro. Il
risultato operativo si è attestato
a 44 milioni, in diminuzione del 67,4%.
Per l'intero 2002 il gruppo si aspetta un
risultato operativo almeno in linea con
quello del 2001. Il gruppo Pirellina
prevede anche un peggioramento
dell'indebitamento netto nel primo
trimestre del 2002 a 2.294 milioni di
euro, dai 2.029 milioni di fine dicembre
2001 e da una posizione finanziaria netta
positiva per 2.425 milioni nei primi tre
mesi dell'anno scorso. Nell'ipotesi di
consolidamento integrale di Olimpia e
della partecipazione di Olivetti col
metodo del patrimonio netto il debito
salirebbe a 5.843 milioni, con il
consolidamento integrale anche di Ivrea a
43.003 milioni.
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VIVENDI
UNIVERSAL TENTA DI RASSICURARE I
MERCATI
Vivendi
Universal non è più esposto
all'evoluzione del titolo BSkyB. Le 250
milioni di azioni ancora detenute da
Deutsche Bank sono state cedute
martedì a 670 pence. L'operazione
permette al gruppo presieduto da
Jean-Marie Messier di eliminare i rischi e
di non risentire più di oneri
finanziari. L'investimento delle azioni
sul mercato è stata fatta tramite
le banche di affari Goldman Sachs e
Deutsche Bank. Secondo il Financial Times,
il gruppo francese vorrebbe rinunciare a
convocare una nuova assemblea generale il
3 giugno prossimo, malgrado la
"disfunzione" dei voti verificatasi lo
scorso 24 aprile.
IN
CALO LE VOCI DELLA TRIMESTRALE
MEDIASET
Risultati
in calo per Mediaset nel primo trimestre,
nonostante il contenimento dei costi. La
società punta ad un 2002 che
mantenga la redditività operativa
del 2001, ipotizzando una ripresa degli
investimenti pubblicitari nell'ultima
parte dell'anno. Nei primi tre mesi
dell'anno i costi operativi sono scesi del
4,6%, a 248,7 milioni di euro; i ricavi
netti consolidati sono calati del 5,7%, a
683,1 milioni di euro, l'EBITDA è
diminuito del 6,4%, a 384,9 milioni,
l'EBIT si è ridotto del 19,3%, a
196,4 milioni; la redditività
operativa è stata del 31%, il
risultato pre-imposte è calato del
15,8%, a 180,6 milioni, mentre la
posizione finanziaria netta è
migliorata, passando da meno 247,8 milioni
a -47,7 milioni di euro. Nel trimestre lo
share complessivo di prima serata delle
tre reti Mediaset è stato del
43,9%.
MOL
IN GRANDE CRESCITA PER ART'E'
Il
gruppo Art'è ha chiuso la prima
trimestrale 2002 con il valore della
produzione, a livello consolidato, pari a
8,88 milioni di euro. Il margine operativo
lordo si è attestato a 430 mila
euro, in crescita del 152,9%. I vertici di
Art'è hanno confermato che il
target di crescita entro la fine dell'anno
del valore della produzione sarà
pari al 20% del core
business.
TELEFONICA AUMENTA I PROFITTI DELL'85%
Sale
dell'85% l'utile di Telefonica Moviles nel
primo trimestre. Il risultato si deve alla
crescita del fatturato in Spagna mentre la
compagnia di telefonia mobile ha
registrato una riduzione dei profitti in
America Latina e perdite nelle
attività in Europa. L'utile netto
nel primo trimestre ammonta a 286,7
milioni di euro, rispetto ai 154,7 dello
stesso periodo del 2001. Ipse 2000, il
consorzio che si è aggiudicato una
delle licenze UMTS in Italia, è
controllato da Telefonica Moviles che ne
detiene il 45%. Il risultato di Ipse
è stato negativo per 14,4 milioni
di euro. Dal primo gennaio 2002, tutti i
costi operativi e per le licenze UMTS
conseguite da Telefonica Moviles in
Italia, Austria e Svizzera sono inclusi
nei risultati del gruppo. Per Austria e
Svizzera l'EBITDA è negativo per
complessivi 17,1 milioni di euro.
BRITISH
TELECOM VORREBBE TAGLIARE 2.200 UNITA' IN
IGNITE
Secondo
il settimanale britannico "Indipendent on
Sunday", British Telecom intenderebbe
operare 2.200 tagli in seno al personale
della divisione Ignite (servizi nel
settore dell'alta tecnologia), pari a
circa il 13% dell'organico, che comprende
circa 17 mila dipendenti. La divisione ha
concluso il 2001 con una perdita di 380
milioni di sterline (circa 608 milioni di
euro) in seguito al crollo della domanda
nei settori del commercio elettronico e
dei servizi per l'internet. Ignite vanta
un portafoglio clienti che include gruppi
come la Fujitsu, la Lufthansa e la BMW. I
previsti esuberi rientrano nel piano di
British Telecom teso a ridurre
l'indebitamento a meno di 10 miliardi di
sterline entro il 2005, da 13,6 miliardi
di sterline al 31 dicembre
scorso.
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WIND
REGISTRA UN MOL POSITIVO NEL PRIMO
TRIMESTRE
Nel
giro di un anno, il margine operativo
lordo di Wind è passato da
&endash;99 milioni di euro ad un attivo di
117 milioni di euro: è il risultato
del primo trimestre 2002 della controllata
Enel rispetto al relativo trimestre dello
scorso anno. Una nota dell'Enel spiega che
l'andamento operativo di Wind "è in
miglioramento anche rispetto ai piani
originari, confermando il positivo apporto
dell'acquisizione di Infostrada".
COLT
CABLERA' MILANOFIORI
Colt
Telecom lancia ufficialmente il cablaggio
di Milanofiori. Il gruppo, leader in
Europa nei servizi di telecomunicazione e
internet a banda larga per le aziende,
potrà così servire le 400
società che hanno sede nel
comprensorio di Milanofiori.
L'investimento iniziale previsto è
di circa 10 milioni di euro. Per
realizzare l'infrastruttura, Colt
poserà circa 20 chilometri di rete
in fibra ottica, integrandosi alla rete di
Milano, estesa oltre 250 chilometri. In
Europa l'infrastruttura di oltre 20 mila
chilometri
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FREEDOMLAND
MIGLIORA L'EBIT, CHE RESTA NEGATIVO
Freedomland
ha registrato nel terzo trimestre
2001-2002, chiuso al 31 marzo scorso, un
EBIT negativo per 4,4 milioni contro il
negativo di 18,9 milioni dello stesso
trimestre dell'esercizio precedente. Le
perdite nette sono scese da 15,3 milioni a
3,5 milioni di euro. I ricavi sono
diminuiti a 1,6 milioni di euro, contro i
2,2 milioni di un anno fa; la posizione
finanziaria netta al 31 marzo è
positiva per 196,8 milioni, contro i 201,6
milioni del trimestre precedente. Per
l'esercizio in corso il Cda prevede un
risultato negativo "proporzionalmente in
linea con il risultato del trimestre
chiuso il 31 marzo ma sensibilmente
migliore a quello del precedente
esercizio". Freedomland, società
attiva nel mercato dei new media e quotata
sul Nuovo Mercato, ha in corso "trattative
in fase avanzata" con imprese idonee
all'integrazione nella stessa
società.
BSKYB
RIDUCE LE PERDITE
La
pay-tv satellitare britannica BSkyB,
controllata dalla News Corp. di Rupert
Murdoch, ha concluso al 31 marzo il terzo
trimestre dell'esercizio 2001-2002 con una
perdita di 30,8 milioni di sterline, pari
a circa 49 milioni di euro; nello stesso
triemstre del 2001 il risultato era stato
negativo per 111,1 milioni di sterline. Il
miglioramento si deve ad un aumento degli
abbonati e ad una maggiore spesa pro
capite. Nel trimestre, gli abbonati
dell'emittente sono aumentati di 171 mila
unità, per un totale di 5,9 milioni
di utenti. La spesa di ciascun abbonato
è aumentata in media dell'11%,
raggiungendo quota 341 sterline cadauno.
La società aveva annunciato che il
fallimento di ITV Digital peserà
sul risultato per 22 milioni di sterline a
causa dei crediti vantati nei confronti
della rivale. Inoltre, BSkyB ha già
accantonato 985 milioni di sterline a
fronte della partecipazione del 22%
detenuta nella pay-Tv tedesca KirchPayTv.
Il tutto ha fatto aumentare la perdita
ante imposte per i primi 9 mesi
dell'esercizio 2001-2002 a quota 1,28
miliardi di sterline, contro i 365,3
milioni di sterline dello stesso periodo
precedente.
CHL
RIDUCE LA PERDITA A 1,6 MILIONI NEI PRIMI
TRE MESI
La
società di e-commerce CHL, quotata
sul Nuovo Mercato, ha ridotto la perdita
netta da 3,4 milioni a 1,6 milioni di euro
nel primo trimestre 2002. Il fatturato
è però diminuito a 13,98
milioni di euro rispetto ai 16,6 milioni
dello stesso periodo dell'anno
scorso.
LOGICA ANNUNCIA UN CALO DI RICAVI E
UTILI
La
britannica Logica, attiva nel settore dei
software per telefonini, ha annunciato per
l'anno fiscale in corso che ricavi e
profitti saranno "significativamente"
inferiori rispetto a quelli dello scorso
anno. La società che ha sede a
Londra ha anche annunciato il taglio di
700 posti di lavoro, il 6% degli
effettivi.
EUPHON
REGISTRA BUONI RISULTATI
Positivo
il primo trimestre dell'anno per il gruppo
Euphon, che opera nel settore della
produzione e post-produzione televisiva,
della comunicazione interattiva e on line
e nella realizzazione di eventi e sistemi
audiovisivi. Il valore della produzione
consolidato, pari a 28,7 milioni di euro,
è aumentato del 5,3% rispetto
all'analogo trimestre 2001; l'EBIT
consolidato (utile operativo lordo), pari
a 600 mila euro, ha subito un calo del
54%.
INFRACOM
DECUPLICA IL FATTURATO ANNUALE
Il
Gruppo Infracom ha concluso il 2001 con
ricavi per quasi 50 milioni di euro, quasi
dieci volte di più rispetto al
2000. Il gruppo ora guarda alla quotazione
in Borsa.
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SU
I RICAVI DI MONDO TV
Nel
primo trimestre dell'anno, il Gruppo Mondo
Tv ha realizzato un fatturato consolidato
a quota 8 milioni di euro, con un
incremento del 50,7% rispetto allo stesso
periodo del 2001. L'EBITDA consolidato
è passato dal 73% all'80% del
valore della produzione, mentre l'EBIT
consolidato è aumentato dal 39% al
42%. Nei primi tre mesi è
sostanzialmente raddoppiato il volume
complessivo degli investimenti lordi del
Gruppo Mondo Tv per la realizzazione di
nuove serie di cartoni animati,
raggiungendo la quota di circa 17,9
milioni di euro rispetto agli 8,6 milioni
di euro dello stesso periodo dello scorso
anno. Per la fine dell'esercizio 2002 il
gruppo prevede una crescita dei ricavi
netti non inferiore al 35% rispetto ai
dati al 31 dicembre 2001. Ha detto il
presidente del Gruppo, Orlando Corradi:
"Riteniamo che tale risultato sarà
estremamente positivo per la
società se analizzato sia alla luce
della crescita che il Gruppo sta
conseguendo già da diversi anni,
sia in un contesto di settore
caratterizzato da una fase congiunturale
complessa".
LASTMINUTE
REGISTRA IL PRIMO UTILE TRIMESTRALE
La
britannica lastminute.com, che offre
viaggi scontati on line, ha concluso il
suo trimestre in utile per le
attività nel Regno Unito ed in
Francia, con un trimestre di anticipo
rispetto alle previsioni. La
società ha registrato un risultato
operativo di 129 mila sterline, pari a
circa 206 mila euro, contro una perdita di
2,6 milioni di sterline nello stesso
periodo del 2001. Lastminute.com ha
ridotto le perdite trimestrali a 8,96
milioni di sterline rispetto al "rosso" di
14,35 milioni di sterline relativo al
primo trimestre dell'anno scorso. Il
fatturato è aumentato del 66% a 6,8
milioni di sterline.
I
LAVORATORI ITALTEL ACCETTANO IL PIANO DI
TAGLI "RIVISTO"
Accordo
fatto tra i dipendenti dell'Italtel ed i
vertici societari. I lavoratori hanno
approvato l'intesa sulla gestione degli
esuberi raggiunta tra FIM, FIOM e UILM e
la direzione aziendale. La vertenza
sindacale si era aperta in seguito alla
dichiarazione di 340 eccedenze nelle aree
di Milano e Castelletto, conseguenti
l'ultima riorganizzazione aziendale.
L'accordo prevede una riduzione del numero
degli esuberi a 280, di cui 193
prepensionabili con adesione volontaria.
Per i 65 non prepensionabili sono previsti
corsi di riqualificazione professionale e
ricollocazione esterna in nuovi posti di
lavoro, con il supporto delle istituzioni
locali.
LE
TLC GRAVANO SUL TRIMESTRE PIRELLI PRONTO
UN PIANO TRIENNALE
Sul
primo trimestre 2002 di Pirelli hanno
pesato le telecomunicazioni. Il gruppo ha
archiviato il periodo con una perdita
netta di 39 milioni di euro, contro
l'utile di 148 milioni della
corrispondente trimestrale 2001. Senza
considerare l'operazione Olimpia
(risultato dell'acquisto dello scorso anno
di Olivetti-Telecom), il risultato netto
è stato negativo per 12 milioni di
euro. I ricavi consolidati sono calati del
12,7%, attestandosi a 1.688 milioni di
euro. Il margine operativo lordo è
sceso del 40%, a 137 milioni di euro. I
ricavi hanno subito una frenata del
settore cavi e sistemi per
telecomunicazioni (-58,9% a 164 milioni),
mercato "che non vedrà un recupero
quest'anno, né una ripresa
significativa l'anno prossimo", ha
commentato Marco Tronchetti Provera; hanno
tenuto nei cavi e sistemi energia (-2,3% a
796 milioni) e sono aumentati nei
pneumatici (+4% a 758 milioni). La
posizione finanziaria del gruppo nel primo
trimestre 2002 risulta negativa per 1.406
milioni di euro, mentre era positiva per
3.318 milioni a fine marzo 2001 e per
1.089 milioni a fine dicembre dell'anno
scorso. Il gruppo ha varato per i prossimi
tre anni "un piano realistico",
così lo ha definito Tronchetti
Provera, centrato sui prodotti high tech
destinati a fare oltre il 40% dei ricavi a
fine 2004. Il piano prevede una crescita
dell'utile operativo del 25% annuo, che si
svilupperà lungo tre linee: lo
sviluppo dei business tradizionali per
recuperare competitività, la
tecnologia - dove il gruppo è
impegnato coi Pirelli Labs - e la
partecipazione del 60% in Olimpia. Il
gruppo Pirelli, infine, ha già
registrato ampie riduzioni dei costi per
un ammontare di circa 200 milioni di euro.
Il colosso si aspetta un ulteriore
miglioramento dei dati nel secondo
trimestre 2002 rispetto al primo. Ha
spiegato Tronchetti Provera: "Una parte di
consistenti riduzioni dei costi l'abbiamo
già acquisita attraverso le
riorganizzazioni fatte nel corso del 2001
e all'inizio del 2002. Queste hanno
portato all'uscita nel mondo, concordata
con i sindacati, di oltre tremila
unità di cui oltre duemila nei cavi
e nelle tlc". Queste fuoriuscite hanno
portato al gruppo un risparmio "già
acquisito" di 150 milioni di euro.
"Inoltre - ha aggiunto - ci sono state
delle azioni per ridurre i costi" che
stanno comportando oltre 50 milioni di
euro Ha concluso Tronchetti Provera: "Nel
secondo trimestre ci aspettiamo un
ulteriore miglioramento rispetto al primo
che ha evidenziato una consistente ripresa
rispetto all'ultimo del 2001".
ENTRO
GIUGNO IBM TAGLIERA' 9.600 POSTI
Entro
il trimestre che si concluderà a
giugno, IBM dovrebbe tagliare 9.600 posti
di lavoro, il 3% del totale del personale,
che conta 320 mila dipendenti in tutto il
mondo. Il provvedimento segue l'annuncio
dello scorso 8 aprile scorso, quando il
colosso dell'informatica comunicò
un andamento delle vendite e dei profitti
inferiore alle attese degli analisti.
Quest'anno, inoltre, il titolo IBM in
Borsa è calato del 34%. I tagli
previsti rientrano nel piano di riduzione
dei costi che dovrà essere portata
avanti dal nuovo Ceo del Gruppo, Sam
Palmisano, insediatosi il primo marzo
scorso. Negli ultimi cinque anni, IBM
aveva registrato una crescita
dell'occupazione del 5,9% annuo, mentre il
fatturato per impiegato è sceso del
3,1%. Già a novembre 2001 il gruppo
aveva ridotto di mille unità il
personale nella consociata
Microelectronics, mentre altri mille
dipendenti erano stati tagliati a luglio
in seno alla sussidiaria Global Services.
Proprio in Global Services dovrebbe essere
concentrata la maggior parte dei nuovi
esuberi previsti.
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