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NUMERO 197 DEL 16 MAGGIO 2002
ANNO VI

 

AGNELLI SCENDE AL FIANCO DEL PATTO DI SINDACATO DI HDP
Il patto di sindacato che ingloba oltre il 46% di HDP (che controlla "Il Corriere della Sera")è prossima alla conferma, sino alla scadenza naturale del primo luglio 2004. In vista del 18 maggio, data fissata per un'eventuale disdetta dell'accordo parasociale di governo della holding, Gianni Agnelli, presidente onorario della Fiat, ha scritto ai soci di restare nel patto e assicurare stabilità alla testata, garantendone così l'indipendenza. L'avvocato Agnelli aveva scritto ai soci lo scorso 8 maggio, prima della partenza per le cure negli Stati Uniti. La lettera di Agnelli era stata scritta successivamente alla riunione del patto del 3 maggio scorso, meeting che non aveva affrontato la questione del possibile allargamento a nuovi gruppi: in particolare Salvatore Ligresti ed Emilio Gnutti, già presenti nell'azionariato di HDP, ma lontani dal comando. L'allarme per preservare l'indipendenza del Corsera era stato lanciato durante l'assemblea degli azionisti della holding del 2 maggio da Raffaele Fiengo, membro del CDR del quotidiano. Aveva detto Fiengo: "I commenti degli articoli di fondo del Corriere non sono contro il Governo Berlusconi, ma noi abbiamo intenzione di non nascondere nulla, anche ciò che non è gradito a Palazzo Chigi". Il presidente della controllata RCS, Cesare Romiti, in un'intervista del 7 aprile sull'ipotesi della società editrice in Borsa, aveva commentato: "Si possono quotare delle società, ma il Corriere della Sera rimarrà al di sotto di queste per preservarlo da ogni influenza esterna". Nell'ultima settimana segnali rassicuranti sulla tenuta del patto sono arrivati da diverse parti. Il 9 maggio Pier Giorgio Romiti, amministratore delegato di Gemina, terza azionista di HDP alle spalle della Sicind (Fiat) e Mediobanca, aveva detto: "Non ho la sensazione di fatti nuovi"; Maurizio Romiti, amministratore delegato di via Turati, ha aggiunto lunedì scorso: "Non ci sono in vista mutamenti nel patto. Gli azionisti sono convinti di continuare in questa formazione".
PER ERICSSON ITALIA 238,5 MILIONI DI FATTURATO NEL TRIMESTRE
Il primo trimestre ha visto Ericsson Italia registrare ricavi per 238,5 milioni di euro. Il risultato operativo, pari alla differenza tra il valore e i costi della produzione, ammonta a 19,5 milioni di euro ed è equivalente all'8,2% del fatturato. La posizione finanziaria netta è di 628,8 milioni di euro.
KPN QWEST IN CERCA DI SOLDI
L'operatore olandese di telecomunicazioni KPN Qwest lancia l'allarme sulla sua difficile posizione finanziaria e afferma che si stanno esplorando tutte le possibilità per recuperare mezzi finanziari, dalla vendita di asset non strategici alla ricerca di un compratore.
CABLE AND WIRELESS TROVA UN NUOVO PRESIDENTE INTERNO
Cable and Wireless (C&W) ha chiamato Davide Nash, prima direttore non esecutivo e responsabile del comitato di auditing del più grande hosting di siti internet nel mondo, alla posizione di presidente in sostituzione Sir Ralph Robins. Parallelamente Davide Prince, direttore finanziario dell'operatore asiatico Pacific Century Cyberworks ricomprato nel 2000, diventa direttore finanziario dell'intero gruppo in sostituzione di Robert Lerwill. Questi cambiamenti di vertice, destinati in particolare a dare un'immagine nuova al gruppo britannico dopo i cattivi risultati finanziari e gli errori di contabilità, non convincono totalmente gli azionisti di C&W. Alcuni di loro avrebbero preferito difatti che il nuovo presidente del gruppo fosse stato reclutato dall'esterno.

SCENDE L'UTILE DI PIRELLINA
Pirellina ha registrato nel primo trimestre 2002 un utile netto consolidato di pertinenza per 21 milioni di euro, contro 41 milioni dell'analogo periodo 2001. L'utile netto del gruppo è pari invece a un milione di euro, contro i precedenti 137 milioni. Le vendite sono calate dell'11,1% e ammontano a 1.747 milioni di euro. Il risultato operativo si è attestato a 44 milioni, in diminuzione del 67,4%. Per l'intero 2002 il gruppo si aspetta un risultato operativo almeno in linea con quello del 2001. Il gruppo Pirellina prevede anche un peggioramento dell'indebitamento netto nel primo trimestre del 2002 a 2.294 milioni di euro, dai 2.029 milioni di fine dicembre 2001 e da una posizione finanziaria netta positiva per 2.425 milioni nei primi tre mesi dell'anno scorso. Nell'ipotesi di consolidamento integrale di Olimpia e della partecipazione di Olivetti col metodo del patrimonio netto il debito salirebbe a 5.843 milioni, con il consolidamento integrale anche di Ivrea a 43.003 milioni.

VIVENDI UNIVERSAL TENTA DI RASSICURARE I MERCATI
Vivendi Universal non è più esposto all'evoluzione del titolo BSkyB. Le 250 milioni di azioni ancora detenute da Deutsche Bank sono state cedute martedì a 670 pence. L'operazione permette al gruppo presieduto da Jean-Marie Messier di eliminare i rischi e di non risentire più di oneri finanziari. L'investimento delle azioni sul mercato è stata fatta tramite le banche di affari Goldman Sachs e Deutsche Bank. Secondo il Financial Times, il gruppo francese vorrebbe rinunciare a convocare una nuova assemblea generale il 3 giugno prossimo, malgrado la "disfunzione" dei voti verificatasi lo scorso 24 aprile.
IN CALO LE VOCI DELLA TRIMESTRALE MEDIASET
Risultati in calo per Mediaset nel primo trimestre, nonostante il contenimento dei costi. La società punta ad un 2002 che mantenga la redditività operativa del 2001, ipotizzando una ripresa degli investimenti pubblicitari nell'ultima parte dell'anno. Nei primi tre mesi dell'anno i costi operativi sono scesi del 4,6%, a 248,7 milioni di euro; i ricavi netti consolidati sono calati del 5,7%, a 683,1 milioni di euro, l'EBITDA è diminuito del 6,4%, a 384,9 milioni, l'EBIT si è ridotto del 19,3%, a 196,4 milioni; la redditività operativa è stata del 31%, il risultato pre-imposte è calato del 15,8%, a 180,6 milioni, mentre la posizione finanziaria netta è migliorata, passando da meno 247,8 milioni a -47,7 milioni di euro. Nel trimestre lo share complessivo di prima serata delle tre reti Mediaset è stato del 43,9%.
MOL IN GRANDE CRESCITA PER ART'E'
Il gruppo Art'è ha chiuso la prima trimestrale 2002 con il valore della produzione, a livello consolidato, pari a 8,88 milioni di euro. Il margine operativo lordo si è attestato a 430 mila euro, in crescita del 152,9%. I vertici di Art'è hanno confermato che il target di crescita entro la fine dell'anno del valore della produzione sarà pari al 20% del core business.
TELEFONICA AUMENTA I PROFITTI DELL'85%
Sale dell'85% l'utile di Telefonica Moviles nel primo trimestre. Il risultato si deve alla crescita del fatturato in Spagna mentre la compagnia di telefonia mobile ha registrato una riduzione dei profitti in America Latina e perdite nelle attività in Europa. L'utile netto nel primo trimestre ammonta a 286,7 milioni di euro, rispetto ai 154,7 dello stesso periodo del 2001. Ipse 2000, il consorzio che si è aggiudicato una delle licenze UMTS in Italia, è controllato da Telefonica Moviles che ne detiene il 45%. Il risultato di Ipse è stato negativo per 14,4 milioni di euro. Dal primo gennaio 2002, tutti i costi operativi e per le licenze UMTS conseguite da Telefonica Moviles in Italia, Austria e Svizzera sono inclusi nei risultati del gruppo. Per Austria e Svizzera l'EBITDA è negativo per complessivi 17,1 milioni di euro.
BRITISH TELECOM VORREBBE TAGLIARE 2.200 UNITA' IN IGNITE
Secondo il settimanale britannico "Indipendent on Sunday", British Telecom intenderebbe operare 2.200 tagli in seno al personale della divisione Ignite (servizi nel settore dell'alta tecnologia), pari a circa il 13% dell'organico, che comprende circa 17 mila dipendenti. La divisione ha concluso il 2001 con una perdita di 380 milioni di sterline (circa 608 milioni di euro) in seguito al crollo della domanda nei settori del commercio elettronico e dei servizi per l'internet. Ignite vanta un portafoglio clienti che include gruppi come la Fujitsu, la Lufthansa e la BMW. I previsti esuberi rientrano nel piano di British Telecom teso a ridurre l'indebitamento a meno di 10 miliardi di sterline entro il 2005, da 13,6 miliardi di sterline al 31 dicembre scorso.

WIND REGISTRA UN MOL POSITIVO NEL PRIMO TRIMESTRE
Nel giro di un anno, il margine operativo lordo di Wind è passato da &endash;99 milioni di euro ad un attivo di 117 milioni di euro: è il risultato del primo trimestre 2002 della controllata Enel rispetto al relativo trimestre dello scorso anno. Una nota dell'Enel spiega che l'andamento operativo di Wind "è in miglioramento anche rispetto ai piani originari, confermando il positivo apporto dell'acquisizione di Infostrada".
COLT CABLERA' MILANOFIORI
Colt Telecom lancia ufficialmente il cablaggio di Milanofiori. Il gruppo, leader in Europa nei servizi di telecomunicazione e internet a banda larga per le aziende, potrà così servire le 400 società che hanno sede nel comprensorio di Milanofiori. L'investimento iniziale previsto è di circa 10 milioni di euro. Per realizzare l'infrastruttura, Colt poserà circa 20 chilometri di rete in fibra ottica, integrandosi alla rete di Milano, estesa oltre 250 chilometri. In Europa l'infrastruttura di oltre 20 mila chilometri

FREEDOMLAND MIGLIORA L'EBIT, CHE RESTA NEGATIVO
Freedomland ha registrato nel terzo trimestre 2001-2002, chiuso al 31 marzo scorso, un EBIT negativo per 4,4 milioni contro il negativo di 18,9 milioni dello stesso trimestre dell'esercizio precedente. Le perdite nette sono scese da 15,3 milioni a 3,5 milioni di euro. I ricavi sono diminuiti a 1,6 milioni di euro, contro i 2,2 milioni di un anno fa; la posizione finanziaria netta al 31 marzo è positiva per 196,8 milioni, contro i 201,6 milioni del trimestre precedente. Per l'esercizio in corso il Cda prevede un risultato negativo "proporzionalmente in linea con il risultato del trimestre chiuso il 31 marzo ma sensibilmente migliore a quello del precedente esercizio". Freedomland, società attiva nel mercato dei new media e quotata sul Nuovo Mercato, ha in corso "trattative in fase avanzata" con imprese idonee all'integrazione nella stessa società.
BSKYB RIDUCE LE PERDITE
La pay-tv satellitare britannica BSkyB, controllata dalla News Corp. di Rupert Murdoch, ha concluso al 31 marzo il terzo trimestre dell'esercizio 2001-2002 con una perdita di 30,8 milioni di sterline, pari a circa 49 milioni di euro; nello stesso triemstre del 2001 il risultato era stato negativo per 111,1 milioni di sterline. Il miglioramento si deve ad un aumento degli abbonati e ad una maggiore spesa pro capite. Nel trimestre, gli abbonati dell'emittente sono aumentati di 171 mila unità, per un totale di 5,9 milioni di utenti. La spesa di ciascun abbonato è aumentata in media dell'11%, raggiungendo quota 341 sterline cadauno. La società aveva annunciato che il fallimento di ITV Digital peserà sul risultato per 22 milioni di sterline a causa dei crediti vantati nei confronti della rivale. Inoltre, BSkyB ha già accantonato 985 milioni di sterline a fronte della partecipazione del 22% detenuta nella pay-Tv tedesca KirchPayTv. Il tutto ha fatto aumentare la perdita ante imposte per i primi 9 mesi dell'esercizio 2001-2002 a quota 1,28 miliardi di sterline, contro i 365,3 milioni di sterline dello stesso periodo precedente.
CHL RIDUCE LA PERDITA A 1,6 MILIONI NEI PRIMI TRE MESI
La società di e-commerce CHL, quotata sul Nuovo Mercato, ha ridotto la perdita netta da 3,4 milioni a 1,6 milioni di euro nel primo trimestre 2002. Il fatturato è però diminuito a 13,98 milioni di euro rispetto ai 16,6 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso.
LOGICA ANNUNCIA UN CALO DI RICAVI E UTILI
La britannica Logica, attiva nel settore dei software per telefonini, ha annunciato per l'anno fiscale in corso che ricavi e profitti saranno "significativamente" inferiori rispetto a quelli dello scorso anno. La società che ha sede a Londra ha anche annunciato il taglio di 700 posti di lavoro, il 6% degli effettivi.
EUPHON REGISTRA BUONI RISULTATI
Positivo il primo trimestre dell'anno per il gruppo Euphon, che opera nel settore della produzione e post-produzione televisiva, della comunicazione interattiva e on line e nella realizzazione di eventi e sistemi audiovisivi. Il valore della produzione consolidato, pari a 28,7 milioni di euro, è aumentato del 5,3% rispetto all'analogo trimestre 2001; l'EBIT consolidato (utile operativo lordo), pari a 600 mila euro, ha subito un calo del 54%.
INFRACOM DECUPLICA IL FATTURATO ANNUALE
Il Gruppo Infracom ha concluso il 2001 con ricavi per quasi 50 milioni di euro, quasi dieci volte di più rispetto al 2000. Il gruppo ora guarda alla quotazione in Borsa.

SU I RICAVI DI MONDO TV
Nel primo trimestre dell'anno, il Gruppo Mondo Tv ha realizzato un fatturato consolidato a quota 8 milioni di euro, con un incremento del 50,7% rispetto allo stesso periodo del 2001. L'EBITDA consolidato è passato dal 73% all'80% del valore della produzione, mentre l'EBIT consolidato è aumentato dal 39% al 42%. Nei primi tre mesi è sostanzialmente raddoppiato il volume complessivo degli investimenti lordi del Gruppo Mondo Tv per la realizzazione di nuove serie di cartoni animati, raggiungendo la quota di circa 17,9 milioni di euro rispetto agli 8,6 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno. Per la fine dell'esercizio 2002 il gruppo prevede una crescita dei ricavi netti non inferiore al 35% rispetto ai dati al 31 dicembre 2001. Ha detto il presidente del Gruppo, Orlando Corradi: "Riteniamo che tale risultato sarà estremamente positivo per la società se analizzato sia alla luce della crescita che il Gruppo sta conseguendo già da diversi anni, sia in un contesto di settore caratterizzato da una fase congiunturale complessa".
LASTMINUTE REGISTRA IL PRIMO UTILE TRIMESTRALE
La britannica lastminute.com, che offre viaggi scontati on line, ha concluso il suo trimestre in utile per le attività nel Regno Unito ed in Francia, con un trimestre di anticipo rispetto alle previsioni. La società ha registrato un risultato operativo di 129 mila sterline, pari a circa 206 mila euro, contro una perdita di 2,6 milioni di sterline nello stesso periodo del 2001. Lastminute.com ha ridotto le perdite trimestrali a 8,96 milioni di sterline rispetto al "rosso" di 14,35 milioni di sterline relativo al primo trimestre dell'anno scorso. Il fatturato è aumentato del 66% a 6,8 milioni di sterline.
I LAVORATORI ITALTEL ACCETTANO IL PIANO DI TAGLI "RIVISTO"
Accordo fatto tra i dipendenti dell'Italtel ed i vertici societari. I lavoratori hanno approvato l'intesa sulla gestione degli esuberi raggiunta tra FIM, FIOM e UILM e la direzione aziendale. La vertenza sindacale si era aperta in seguito alla dichiarazione di 340 eccedenze nelle aree di Milano e Castelletto, conseguenti l'ultima riorganizzazione aziendale. L'accordo prevede una riduzione del numero degli esuberi a 280, di cui 193 prepensionabili con adesione volontaria. Per i 65 non prepensionabili sono previsti corsi di riqualificazione professionale e ricollocazione esterna in nuovi posti di lavoro, con il supporto delle istituzioni locali.
LE TLC GRAVANO SUL TRIMESTRE PIRELLI PRONTO UN PIANO TRIENNALE
Sul primo trimestre 2002 di Pirelli hanno pesato le telecomunicazioni. Il gruppo ha archiviato il periodo con una perdita netta di 39 milioni di euro, contro l'utile di 148 milioni della corrispondente trimestrale 2001. Senza considerare l'operazione Olimpia (risultato dell'acquisto dello scorso anno di Olivetti-Telecom), il risultato netto è stato negativo per 12 milioni di euro. I ricavi consolidati sono calati del 12,7%, attestandosi a 1.688 milioni di euro. Il margine operativo lordo è sceso del 40%, a 137 milioni di euro. I ricavi hanno subito una frenata del settore cavi e sistemi per telecomunicazioni (-58,9% a 164 milioni), mercato "che non vedrà un recupero quest'anno, né una ripresa significativa l'anno prossimo", ha commentato Marco Tronchetti Provera; hanno tenuto nei cavi e sistemi energia (-2,3% a 796 milioni) e sono aumentati nei pneumatici (+4% a 758 milioni). La posizione finanziaria del gruppo nel primo trimestre 2002 risulta negativa per 1.406 milioni di euro, mentre era positiva per 3.318 milioni a fine marzo 2001 e per 1.089 milioni a fine dicembre dell'anno scorso. Il gruppo ha varato per i prossimi tre anni "un piano realistico", così lo ha definito Tronchetti Provera, centrato sui prodotti high tech destinati a fare oltre il 40% dei ricavi a fine 2004. Il piano prevede una crescita dell'utile operativo del 25% annuo, che si svilupperà lungo tre linee: lo sviluppo dei business tradizionali per recuperare competitività, la tecnologia - dove il gruppo è impegnato coi Pirelli Labs - e la partecipazione del 60% in Olimpia. Il gruppo Pirelli, infine, ha già registrato ampie riduzioni dei costi per un ammontare di circa 200 milioni di euro. Il colosso si aspetta un ulteriore miglioramento dei dati nel secondo trimestre 2002 rispetto al primo. Ha spiegato Tronchetti Provera: "Una parte di consistenti riduzioni dei costi l'abbiamo già acquisita attraverso le riorganizzazioni fatte nel corso del 2001 e all'inizio del 2002. Queste hanno portato all'uscita nel mondo, concordata con i sindacati, di oltre tremila unità di cui oltre duemila nei cavi e nelle tlc". Queste fuoriuscite hanno portato al gruppo un risparmio "già acquisito" di 150 milioni di euro. "Inoltre - ha aggiunto - ci sono state delle azioni per ridurre i costi" che stanno comportando oltre 50 milioni di euro Ha concluso Tronchetti Provera: "Nel secondo trimestre ci aspettiamo un ulteriore miglioramento rispetto al primo che ha evidenziato una consistente ripresa rispetto all'ultimo del 2001".
ENTRO GIUGNO IBM TAGLIERA' 9.600 POSTI
Entro il trimestre che si concluderà a giugno, IBM dovrebbe tagliare 9.600 posti di lavoro, il 3% del totale del personale, che conta 320 mila dipendenti in tutto il mondo. Il provvedimento segue l'annuncio dello scorso 8 aprile scorso, quando il colosso dell'informatica comunicò un andamento delle vendite e dei profitti inferiore alle attese degli analisti. Quest'anno, inoltre, il titolo IBM in Borsa è calato del 34%. I tagli previsti rientrano nel piano di riduzione dei costi che dovrà essere portata avanti dal nuovo Ceo del Gruppo, Sam Palmisano, insediatosi il primo marzo scorso. Negli ultimi cinque anni, IBM aveva registrato una crescita dell'occupazione del 5,9% annuo, mentre il fatturato per impiegato è sceso del 3,1%. Già a novembre 2001 il gruppo aveva ridotto di mille unità il personale nella consociata Microelectronics, mentre altri mille dipendenti erano stati tagliati a luglio in seno alla sussidiaria Global Services. Proprio in Global Services dovrebbe essere concentrata la maggior parte dei nuovi esuberi previsti.

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