Torna al sommario di B&V
Torna al sommario di B&V

 

NUMERO 196 DEL 09 MAGGIO 2002
ANNO VI

 

PER LE AMMINISTRATIVE CHIESTA LA SOSPENSIONE PER SANTORO
Ieri la Casa delle Libertà ha presentato in commissione di Vigilanza Rai una mozione per chiedere "la sospensione dei programmi Sciuscià, Porta a porta, Il fatto e Primo piano" durante la campagna elettorale per le elezioni amministrative del prossimo 26 maggio. E' scritto nella mozione: "Appare ipocrita e incongruo impedire per legge alle forze politiche la comunicazione diretta con i cittadini e consentire, invece, che essa venga esercitata soltanto mediante alcune trasmissioni affidate a giornalisti che non potrebbero in nessun caso raggiungere l'obiettivo dell'imparzialità e della correttezza informativa, anche ove volessero essere formalmente rispettosi dei principi e delle regole del pluralismo. In realtà in molte occasioni ciò non è avvenuto, specie nel corso dell'ultima campagna elettorale, durante la quale si sono sicuramente manifestati episodi non isolati di forte faziosità".
PAR CONDICIO ANCHE PER LE TV LOCALI
In seguito alla sentenza depositata dalla Corte Costituzionale, Marco Rossignoli, coordinatore dell'Aeranti-Corallo insiste per l'approvazione rapida del disegno di legge sulla "par condicio" fra le emittenti radiotelevisive locali. L'obiettivo primario che si pone Rossignoli è far arrivare il più velocemente possibile al Parlamento la nuova proposta di legge presentata dal ministro delle Comunicazioni. Si tratta di affrettare il processo di differenziazione per l'emittenza locale in modo da evitare gli ostacoli imposti dalla legge 28/2000. La par condicio fra tv locali è per altro già assicurata dalla gran numero di esse, secondo Filippo Rebecchini, presidente della FRT: con la legge attuale viene negato il ruolo pluralistico dell'emittenza locale.
MINACCIA DI MULTE ALLA BBC
Il ministro britannico della Cultura Tessa Jowell sta elaborando un progetto per porre la tv pubblica sullo stesso piano di quella commerciale, la quale garantisce un alto grado di qualità grazie alla supervisione di un ente di controllo, l'OFCOM. Le reti private lamentano la disparità con quelle pubbliche esigendo pari regolamentazione ad opera di un comitato di controllo esterno all'azienda. Jowell sostiene che "la questione non è stata ancora risolta perché nello studiare un sistema di multe, bisogna tenere conto che la BBC è finanziata con i soldi degli abbonati".Le multe alle tv commerciali sono abitualmente inflitte per mancato rispetto degli standard di qualità.
UNA RAI FEDERALISTA SPAVENTA LE TV LOCALI
Marco Rossignoli, coordinatore dell'Aeranti-Corallo, rifiuta categoricamente la proposta di una RAI federalista. "La realizzazione di una Rai federalista avrebbe come conseguenza l'emarginazione dell'emittenza locale, con grave danno per il pluralismo e la libertà d'impresa", sostiene amareggiato Rossignoli. E aggiunge che la sua preoccupazione è rivolta "agli editori radiotelevisivi locali in quanto le attuali regole del sistema misto pubblico-privato, nazionale-locale, attribuiscono all'emittenza locale il ruolo informativo in tale ambito".
TAGLIATI I FONDI A LIBERTY TV
La mancata erogazione di fondi da parte del Dipartimento di Stato Americano, ha causato la chiusura di Liberty Tv, emittente televisiva dell'opposizione irachena. Nonostante l'amministrazione del presidente americano George W. Bush abbia sostenuto la causa di Liberty Tv, il Dipartimento di Stato ha sospeso i fondi già a partire dal febbraio scorso.

INFORMAZIONE SFIDA APERTA TRA TV E QUOTIDIANI
La ricerca promossa da Avvenire e condotta da Tnt Abacus su un campione di 750 lettori di quotidiani ha registrato la competitività su cui è basato il rapporto fra stampa quotidiana e informazione televisiva. Il motivo che ha avviato lo studio è stato il tentativo di ridefinire l'immagine di Avvenire e quindi di far emergere le aspettative del pubblico dei due diversi media. La preferenza dei lettori è in equilibrio tra l'informazione cartacea e quella televisiva per quanto riguarda competenza, autorevolezza e tempestività; se invece si fa riferimento all'obiettività e affidabilità di entrambi i mezzi viene espressa minore soddisfazione dal campione esaminato. Capacità di approfondimento e completezza sono giudicate dal pubblico priorità sia dei quotidiani che dei telegiornali. La sostanziale differenza è costituita dalla possibilità di selezionare le notizie sui quotidiani, mentre per quanto riguarda la televisione tale scelta non è contemplata.

VIA AL NUOVO MASTER IN PROGRAMMAZIONE E PRODUZIONE TELEVISIVA DI COSTANZO
A partire da giugno avrà inizio presso l'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma un master in programmazione e produzione tv organizzato dal Dipartimento di Sociologia e Comunicazione che vedrà seduto in cattedra Maurizio Costanzo. Le iscrizioni sono gratuite poiché sono stati stanziati dei fondi da parte della Regione Lazio che ne copriranno integralmente i costi. Ad intervenire durante le lezioni saranno manager e professionisti del settore televisivo e multimediale. L'obiettivo sarà formare nuove figure professionali legate al mondo televisivo prestando una particolare attenzione alle nuove tecnologie applicate al giornalismo, alla fiction e all'intrattenimento. Alle lezioni seguirà uno stage presso Rai, Mediaset o tv satellitari.
LA "MALA-INFORMAZIONE" DI STRISCIA COLPISCE I VETERINARI
I medici veterinari di Roma e provincia etichettano "Striscia la notizia" come "antianimalista e contro i veterinari". E' Tullio Scotti, presidente dell'Ordine dei Medici Veterinari di Roma e provincia, ad accendere la polemica riferendosi al servizio mandato in onda da Striscia con il titolo di "Bizzarro caso di malasanità veterinaria". Parlando a nome della categoria veterinaria, Scotti si affretta a smentire le accuse del tg satirico di Canale 5, secondo la quale è abitudine di alcuni veterinari prescrivere farmaci per uso umano con lo scopo di far risparmiare i propri clienti in farmacia. Scotti giustifica questo comportamento affermando che "il cosiddetto farmaco ad uso improprio , quello cioè destinato ad altre specie, compreso l'uomo, è regolamentato da leggi dello Stato ed è un diritto-dovere del medico veterinario prescrivere in scienza e coscienza un qualsiasi farmaco per la cura di un animale".
I FANS DEI SIMPSON RIDANNO FIATO A GROENING
Homer, Marge, Bart e Lisa continueranno a far sorridere gli italiani mettendo a nudo i vizi e le virtù della famiglia media americana. E' ormai certa la notizia, rassicura lo stesso autore storico del cartone Matt Groening, che i Simpson non andranno in pensione, anche se nei giorni scorsi il "Financial Times" aveva affermato il contrario, pubblicando un'intervista, nella quale lo stesso Groening confessava di avere sterili idee per il futuro del cartone. Alla furiosa protesta dei numerosi fans, Groening ha reagito smentendo le voci trapelate, dichiarando: "Voglio rassicurare tutti che i nuovi episodi della serie andranno in onda ancora per parecchi anni". L'equivoco che ha subito causato allarmismo tra i fans è stato individuato nel riferimento che Groening ha fatto alla stanchezza che ormai avrebbe colpito da tempo lo staff creativo del cartoon affermando: "Incomincia ad essere difficile dopo tredici generazioni creare storie nuove, in tredici anni abbiamo toccato tutti gli argomenti possibili, abbiamo aperto persino un dibattito sull'uso terapeutico della marijuana". Come dar torto alle affermazioni di Groening, il cartone infatti nel corso di tutti questi anni non ha smesso mai di affrontare tematiche scottanti come l'embargo a Cuba o la Guerra del Golfo.
GRANDI INTERVISTE SU LA7
LA7 e VENTIQUATTRORE.TV hanno raggiunto un accordo sulla distribuzione di"Leader, le grandi interviste",appuntamento ciclico collocato all'interno del format "Omnibus", in onda tutti i venerdì alle ore 18 a partire dal 3 maggio su LA7. Le interviste in questione avranno , fra gli altri, come protagonisti personaggi del calibro di Gianni Agnelli, Gilberto Benetton, Franco Bernabè, Massimo Capuano, Fedele Confalonieri, Cesare Romiti e Marco Tronchetti Provera.

PRIMO CIACK PER LA FICTION SU CINECITTA'
Hanno avuto inizio le riprese della serie dedicata a Cinecittà, che arriverà sugli schermi nel novembre prossimo Tra i protagonisti figurano Barbara De Rossi, Giuliana Lojodice, Claudio Bigagli, Flavia Vento, Alvaro Vitali, Eleonora Brigliadori e Corinne Clery. Prodotta da Lantia cinema per Rai Fiction, la fiction vuole rendere familiare al pubblico italiano l'ambiente di Cinecittà spesso visto troppo lontano e popolato da star inarrivabili. Questo luogo di set leggendari, di ricordi e di illusioni farà da sfondo ad una storia di sentimenti. Le protagoniste della fiction sono tre donne: nonna, figlia e giovane nipote, appartenenti al mondo dello spettacolo. La trama è arricchita dalle loro aspirazioni, dalle loro speranze continuamente disilluse, dalla loro ansia di successo e dalle loro vicissitudini sentimentali. In queste tre figure femminili si riflette il conflitto generazionale rappresentato dai rapporti tra l'anziana, appartenente alla generazione del Dopoguerra, con la figlia, dall'identità traballante e costantemente in cerca di punti di riferimento, e con la nipote,ancora ferma nelle sue illusioni.

I PUBBLICITARI: NO AL NUDO IN TV
Sono i pubblicitari a lamentare l'abuso di nudo in tv soprattutto in prima serata. La situazione è tesa tanto che gli inserzionisti minacciano uno sciopero contro la violenza e la volgarità televisive. Le principali associazioni degli inserzionisti bocciano le rappresentazioni gratuite di nudo nel prime time, chiedendo di spostarle nella fascia oraria dopo le 23. Tale slittamento del palinsesto potrebbe però causare un vertiginoso crollo di ascolti. "Marketing e tv" ha intervistato a proposito oltre cento direttori marketing di importanti aziende. Di questi il 66% si è detto favorevole alla proposta di posticipare le rappresentazioni di nudo, il 42% approverebbe un miglioramento della qualità dei programmi che però non vada ad intaccare gli ascolti. "Marketing e tv" ha rilevato dati interessanti sulle icone tv femminili: la Serendova, soubrette di Panariello, è considerata dal 45% degli sponsor troppo svestita, la Marcuzzi è bocciata dal 38%, Sabrina Ferilli definita scostumata dal 36% e infine Michelle Hunziker eccessivamente volgare per il 35%.

(a cura di Giorgio Bellocci)

AUDITEL - I NUMERI DELLA TV (a cura di Giorgio Bellocci)

DA BISCARDI UN SEGNALE, DA TELELOMBARDIA UNA CONFERMA

Alla fine ci é riuscito anche quest'anno, muovendosi con la consueta disinvoltura tra le polemiche che hanno interessato sia il campionato di calcio, sia la difficile crescita de La 7. Aldo Biscardi é riuscito a imporre i buoni ascolti del suo "processo" come indelebile traccia nella tribolata stagione dell'emittente controllata da Tronchetti Provera: la media di 1 milione di telespettatori rappresenta di per sé un piccolo miracolo, a fronte di obiettivi e mezzi necessariamente di basso profilo. Ma lunedì 6 maggio, complice anche il finale thriller del campionato, gli ascolti dell'ultima puntata de "Il processo di Biscardi" sono addiritura schizzati a quota 1.470 000 telespettatori (lo share del 6.29% attesta l'affermazione su Retequattro). Un segnale forte, lanciato non solo ai dirigenti dell'ex Telemontecarlo, ma a tutti coloro che gravitano intorno a palinsesti e investimenti...se il marchio é forte, con vent'anni di militanza, resiste ad attacchi e critiche (anche giustificate, considerato il format che sovente si tramuta in rissa da bar, se non peggio). A proposito di "marchi" e calcio, registriamo lo scontatissimo successo ottenuto, domenica 5 maggio, dall'ultima puntata di "Novantesimo minuto" (6.246.000 utenti). In tema di programmi di "nicchia" legati al calcio, ci piace invece ricordare il grande risultato ottenuto da "Qui studio a voi stadio" su Telelombardia, network privato visibile in gran parte del nord Italia. Il contenitore, alla pari di altri programmi concorrenti, fa vivere al tifoso le partite in diretta, con interventi di ospiti in studio e collegamenti esterni con i campi di calcio. Un appuntamento messo in atto, in tutt'Italia, da un elevato numero di network regionali. Ma "Qui studio a voi stadio", ottimamente condotto dal competente e brillante Giovanni Guardalà, emerge come leader del genere, vantando anche un ampio raggio di diffusione. "L'ultima domenica di campionato - conferma Guardalà - ci ha fruttato 2 milioni di contatti. Un risultato eccezionale, in linea con la media dell'intera stagione". Dati che sottolineano come l'avvento della "pay per view" per le partite del campionato non abbia ridimensionato l'esistenza dei programmi domenicali rivolti ai calciofili più accaniti. Oggi, al contrario, il fenomeno della "pay-tv" vive un difficile momento. "L'arrivo della 'pay per view'- prosegue Guardalà - aveva suscitato qualche preoccupazione tra gli addetti ai contenitori come il nostro; ma se si eslude una leggera diminuzione degli ascolti, il contraccolpo é stato assorbito piuttosto bene. Riferendoci alla situazione odierna, fermo restando il valore di programmi come 'Qui studio a voi stadio', penso però che la conclamata crisi della 'pay tv' sia da attribuire soprattutto al proliferare delle tessere pirata".

Aldo Biscardi

Gli ascolti di lunedì 6 maggio (ore 21.00-23.00)

RETE

AM

SHARE

Raiuno ('La guerra è finita' - miniserie)

8.655

31.84

Raidue (Convenscion - show)

2.352

8.74

Raitre (Alle falde del... - rotocalco)

2.412

9.23

Canale 5 ('Big Daddy' film)

5.584

20.60

Italia 1 ('Distretto di polizia'- serie)

3.062

10.79

Retequattro (I sette vizi capitali-film tv)

1.469

5.82

La 7 (Il processo di Biscardi-sport)

1.470

6.29

Am= ascolto medio espresso in migliaia Fonte: AUDITEL

Business & Mercato
Telecomunicazioni & Media
Audiovisivo & TV
Internet e Informatica
Sommario