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SUEZ
PRONTO A USCIRE DALLE
TELECOMUNICAZIONI
Secondo
il quotidiano francese Le Figaro, il
colosso Suez avrebbe deciso di uscire dal
settore delle telecomunicazioni. Suez ha
varie partecipazioni nel settore, e su
tutte si starebbero cercando accordi con
compratori. In poll position la cessione
dell'operatore FirstMark a cui è
interessato LDCom, che potrebbe comprare
anche 9 Telecom, l'operatore di telefonia
controllato da Telecom Italia, e ha
recentemente acquisito Fortel, Kaptech e
Belgacom France. LDCom è una
filiale del gruppo Louis Dreyfus. Suez
cederebbe FirstMark in cambio di azioni
della Dreyfus. Sorte analoga potrebbe
toccare alle altre partecipazioni di Suez
nelle tlc, tra cui le reti televisive M6,
Paris Première, la pay tv TPS e
l'operatore cavo Noos. Per quest'ultimo
sono già in corso trattative con
AOL Time Warner e Liberty Media, anche e
le difficoltà di liquidità
di un altro suo azionista, NTL, potrebbero
ritardare il passaggio delle
quote.
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PROSSIMA
ALL'EMANAZIONE LA LEGGE INGLESE SUI
MEDIA
Il
Governo britannico sta portando a termine
la nuova legge sui media britannici, che
dovrebbe impedire un'espansione di Rupert
Murdoch nel mercato della televisione in
chiaro attraverso la sua News Corporation.
Il "Financial Times" ritiene che la legge
possa essere presentata nella prima
settimana di maggio, subito dopo le
elezioni amministrative. Secondo il
giornale, la normativa dovrebbe allargare
le maglie su possibili partecipazioni di
grossi gruppi editoriali ad emittenti
radiofoniche locali, agevolare un'unione
dei gruppi che partecipano ad ITV, nella
bufera per l'emittente satellitare ITV
Digital, in amministrazione controllata e
sul punto di essere venduta: la Carlton
communication e Granada potrebbe superare
gli attuali vincoli. Dovrebbero restare in
vigore tutte le limitazioni esistenti in
fatto di partecipazioni incrociate tra
società che operano nei media. Oggi
nel Regno Unito chi possiede oltre il 20%
del mercato della carta stampata nazionale
non può controllare più del
20% delle emittenti televisive in chiaro o
del mercato radiofonico. Ma oltre al 36,3%
della BSkyB (la maggior emittente
satellitare della Gran Bretagna), la News
Corporation controlla il quotidiano "The
Times", il domenicale "The Sunday Times",
il tabloid "The Sun" e il tabloid
domenicale "News of the World".
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BEPPO
SAX SPEGNE LE LUCI
E'
stato spento "Beppo" SAX, il satellite
italiano dedicato al fisico Giuseppe
Occhialini, detto Beppo. Per conto
dell'Agenzia Spaziale Italiana e del
Consiglio Nazionale delle Ricerche, il
satellite ha esplorato per sei anni il
cosmo. Grazie ad esso, sono state fatte
fino ad oggi numerose scoperte
astrofisiche e il bilancio è
sicuramente positivo. Dal lancio avvenuto
il 30 aprile 1996 da Cape Canaveral, Beppo
SAXsarebbe dovuto rimanere funzionante in
orbita per due anni. Oggi è andato
"in pensione" per l'abbassamento
dell'orbita, il malfunzionamento di una
batteria di bordo e per altri problemi. Ma
il bilancio resta positivo oltre le
attese. "BeppoSAX - spiegano Luigi Piro e
Giangiacomo Gandolfi, ricercatori
dell'Istituto di astrofisica spaziale e
fisica cosmica del CNR (IASF) - ha scritto
pagine importanti dell'astrofisica delle
alte energie, svelando l'universo violento
dei raggi X e Gamma e, in particolare, il
mistero dei lampi Gamma, i cosiddetti
Gamma RAy Burst, che da 30 anni dava filo
da torcere agli scienziati". "Beppo" SAX
vanta 30 mila orbite, 65 milioni di
secondi di osservazione, 57 lampi Gamma
localizzati, un migliaio di pubblicazioni
sui giornali scientifici del
mondo.
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SITCOM
PERDE 9,3 MILIONI DI EURO E
RICAPITALIZZA
La
società di produzione e gestione di
canali via satellite Sitcom ha aumentato
il capitale sociale di 10 milioni di euro
per "finanziare il consolidamento della
società". E' quanto ha stabilito
l'assemblea dei soci di Sitcom Spa,
riunita in seduta ordinaria e
straordinaria per approvare il bilancio
2001. L'esercizio si è chiuso con
ricavi per 22,5 milioni di euro e una
perdita di esercizio di 9,3 milioni di
euro, di cui 1,8 milioni relativi alle
perdite operative e 7,5 milioni relativi a
svalutazioni. "Il consolidamento -
conclude la nota - si dovrebbe realizzare
entro il 2002 con il raggiungimento del
break even operativo con il mese di
settembre grazie all'avviato piano di
ristrutturazione industriale". I proventi
di Sitcom provengono quasi esclusivamente
dalla quota versata da Telepiù per
l'inserimento nel bouquet digitale dei
canali Inn, dedicato alle news regionali,
e Marco Polo, dedicato ai viaggi.
Recentemente nella proprietà
è entrata anche Eutelsat con
l'11,56%.
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VIA
ALLA NUMBER PORTABILITY
Da
oggi entra in vigore la number
portability, il servizio che permette ad
un utente di un operatore di telefonia
mobile di cambiare la società di
riferimento mantenendo il proprio numero
di cellulare. Il servizio di
portabilità del numero è
possibile tanto per i clienti abbonati
quanto per gli utenti in possesso di carte
prepagate. Unica avvertenza per questi
ultimi, è meglio richiedere il
cambio di operatore una volta esaurito il
credito della carta prepagata,
poiché non è possibile
trasferire il credito al nuovo gestore.
Agli utenti basterà recarsi presso
un rivenditore autorizzato dal nuovo
operatore e compilare un modulo.
Spetterà alla società
avvertire il vecchio operatore del cambio.
Chi sceglierà TIM, fino al 31
maggio non pagherà nulla. I tempi
di attivazione del servizio prevedono un
periodo di circa 10 giorni. Omnitel
Vodafone fino al 30 giugno 2002
consentirà il servizio solo in
uscita. Solo dal primo luglio la
società accetterà utenti
provenienti dalla concorrenza.
L'operazione di attivazione
richiederà 5 giorni lavorativi.
"Passa a Wind" è l'offerta della
società controllata dall'Enel.
Chiunque voglia passare a Wind,
dovrà pagare un contributo di
attivazione di 10 euro. Chi farà
richiesta entro il prossimo 9 giugno,
riceverà in accredito un bonus di
traffico telefonico fino al 50% di quello
generato in giugno, con una spesa minima
mensile di 25 euro. Per il passaggio
occorreranno almeno 14 giorni. L'offerta
di Blu prevede, per chi prenota subito o
aderisce al servizio entro il 30 giugno,
l'attivazione gratuita. Gli ultimi due
gestori, H3G e Ipse 2000, in possesso di
licenza per l'UMTS, devono ancora partire
con i servizi di telefonia
mobile.
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SFR
LANCERA' L'UMTS IN FRANCIA NEL 2004
SFR,
la filiale di telefonia mobile di Cegetel
(Vivendi Universal), lancerà l'UMTS
nel 2004. Il presidente di Cegetel e neo
direttore generale delegato di Vivendi,
Philippe Germond, ha detto che per il
servizio 3G "gli investimenti, che nel
2001 erano attorno ai 500 milioni di euro,
aumenteranno leggermente nel 2002-2003 per
un lancio progressivo", seguirà il
"vero lancio per il grande pubblico" nel
2004, con investimenti per un
miliardo.
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LE
MONDE STAMPERA' UN QUOTIDIANO GRATUITO
Il
quotidiano francese "Le Monde" passa dalla
parte dei giornali gratuiti, dopo averli
attaccati tacciandoli di "concorrenza
sleale". "Le Monde" stamperà "20
Minutes". Per alcune settimane, "Metro"
è stato costretto a stampare in
Lussemburgo e portare le sue copie in
Francia, mentre i propri distributori
erano sottoposti a rischio di continue
aggressioni da parte di drappelli di
sindacalisti della CGT, che non
accettavano che il gratuito fosse stampato
e distribuito fuori dai "circuiti"
controllati dal sindacato comunista. In
seguito è stato raggiunto l'accordo
per la stampa in una tipografia in cui il
sindacato CGT è potente, a
Aubervilliers, sulle rotative di "France
Soir", con buona pace delle porteste. "20
minutes" è il concorrente di
"Metro" e dovrebbe firmare il 17 maggio il
contratto per poter stampare sulle
rotative di "Le Monde" a Ivry, nella
regione parigina. Intanto, i sindacalisti
della CGT hanno deciso di "sospendere le
azioni di intercettazione" dei
distributori del quotidiano.
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STOP
ALLA PUBBLICITA' "MINUTO GRATIS" DI
INFOSTRADA
Il
Giurì della pubblicità ha
deciso di interrompere la comunicazione
sul "minuto gratis" di Infostrada-Wind,
ritenuta non conforme al codice di
autodisciplina pubblicitaria. A Wind era
stato contestato in un ricorso che il
messaggio pubblicitario omette di
specificare in maniera chiara che per il
cliente c'è sempre l'addebito dello
scatto alla risposta.
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LO
STANDARD UE ENTRA IN SUDAMERICA
I
Paesi dell'America Latina e quelli
Caraibici faranno riferimento allo
standard europeo per le regole del settore
delle telecomunicazioni. Di questo hanno
discusso i rappresentanti dei Paesi
interessati in occasione della Conferenza
ministeriale delle società
dell'informazione,tenutasi a Siviglia la
scorsa settimana. Commenta il ministro
delle Comunicazioni Maurizio Gasparri: "La
volontà espressa dai Paesi
dell'America Latina e dell'area caraibica
di voler procedere verso una
armonizzazione e semplificazione delle
regole di funzionamento del settore delle
tlc, adottando lo standard europeo come
esplicito riferimento, costituisce
certamente un elemento positivo a tutela
degli ingenti investimenti che l'industria
europea, e in particolare quella italiana,
sta realizzando in Sud America. Questa
occasione di individuare delle comuni
'e-strategies' - continua Gasparri -
consente di affermare alcuni importanti
obiettivi in vista di una accelerazione
dell'internazionalizzazione
dell'attività
economica".
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