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NUMERO 195 DEL 02 MAGGIO 2002
ANNO VI

 

FINANZA ON LINE: PRIME LE POSTE MA FINECO VINCE IN FEDELTA'
E' quello delle Poste Italiane il sito internet più visitato tra quelli dei big della finanza, seguito da IntesaBci e da Monte Dei Paschi di Siena. Secondo i dati di Nielsen//NetRatings relativi al trimestre gennaio-febbraio-marzo le Poste si classificano al primo posto per numero di utenti unici (1.160.820). Si distingue invece per fedeltà il sito Fineco Online, con il più alto numero di visite per persona (16.09). Le pagine del sito di Fineco Online sono state inoltre quelle sulle quali gli utenti si sono soffermati per più tempo.

AD INIZIO 2001 L'E-COMMERCE ERA ANCORA GIU'
Secondo i dati Eurostat relativi all'inizio del 2001, l'e-commerce non decolla in Europa e in Italia è ancora più in ritardo nel settore delle piccole e media imprese. In media solo il 26% delle imprese dei Quindici ha fatto acquisti on line, mentre alla vendita dei propri prodotti via internet è ricorso solo il 19% delle aziende. Le PMI italiane sono in coda alla classifica europea: soltanto il 66% ha accesso alla rete, rispetto alla media Ue del 75% circa, mentre il 9% possiede un proprio sito internet, contro il 46% della media complessiva. Il 10% delle aziende compra sul web, il 3% vende on line.

PRIMOCAPITOLO.IT: PRIMA DI ACQUISTARE UN LIBRO
E' in rete Primocapitolo.it, sito dedicato a chiunque voglia leggere un capitolo di un libro prima di acquistarlo. I cybernauti possono registrarsi tramite la home page all'indirizzowww.primocapitolo .it per scaricare un capitolo del libro desiderato in formato pdf. E' stata anche attivata una sezione dedicata agli autori dove possono spedire il loro materiale.

DIMINUISCONO I PREZZI DEI PRODOTTI INTEL
La Intel sta abbassando i prezzi di vendita dei propri processori. La società di Santa Clara ha annunciato che anche il mobile del Celeron subirà ribassi fino al 28% del prezzo iniziale. La settimana scorsa l'azienda aveva apportato ribassi anche sui Pentium III M, introducendo tre nuove versioni del Pentium 4 M, due a basso costo e una nuova di punta.

RECORD DI VISITE AL SITO DI PAPA GIOVANNI XXIII
Grazie alla fiction tv su Papa Giovanni XXIII, migliaia di fedeli e curiosi si sono collegati al sito dedicato al pontefice. In tre giorni www.papagiovanni.com ha registrato 160 mila contatti.

E' ON LINE JOBLITZ.IT PER CHI CERCA LAVORO
E' nato www.joblitz.it, nuovo sito di ricerca ed offerta del lavoro. Joblitz.it nasce dall'esperienza maturata in 3 anni da www.cercalavoro.com e si propone come nuovo leader nell'e-recruitment. I curricula inseriti su www.cercalavoro.com saranno disponibili su www.joblitz.it. Il sito manterrà gratuito l'inserimento di offerte di lavoro on line. Per pubblicare i propri annunci di offerta e ricerca di lavoro è sufficiente entrare in www.joblitz.it e compilare alla voce "inserisci" uno dei form a disposizione. Il sito offre alle aziende la possibilità di consultare un'ampia banca dati sempre aggiornata.

UN LIBRO RACCOGLIE I SITI WEB DEDICATI ALLE DONNE
Erga Edizioni ha pubblicato, a cura della rivista "Marea", il libro "Il web delle donne", guida ad oltre 300 siti di argomento femminile. Ha spiegato Monica Lanfranco, curatrice del volume: "L'idea di questo manuale nasce dalla constatazione che raramente nei vari opuscoli o nelle riviste specializzate vengono riportate informazioni sui siti delle donne. Questa pubblicazione vuole essere uno strumento agile che possa far luce su un mondo fertile e intelligente: quello delle donne che scrivono, leggono, informano, discutono, si riuniscono, si conoscono attraverso la rete". I siti nati dopo la pubblicazione della guida verranno segnalati sulla home page di "Marea", www.marea.it.

PIU' SEVERA LA CASSAZIONE SULLA PIRATERIA INFORMATICA
La Cassazione ha incrementato la tutela dei diritti d'autore dei programmi software, estendendo la perseguibilità del reato di duplicazione abusiva anche nei confronti di chi copia una sola parte di un programma applicativo. Nella prima sentenza emessa in materia di duplicazione di programma confermando la colpevolezza di un dipendente di una società che, passato alla concorrenza, ha portato con sé alcune applicazioni funzionali del software usato dalla ditta precedente, la Corte di Cassazione ha affermato il principio secondo cui viola la legge penale chi duplica solo parzialmente un programma, a condizione però che il materiale duplicato abbia una sua originalità e una sua autonomia funzionale.

VENDUTO SU INTERNET IL COSTUME DI LARA CROFT
Tramite un'asta di beneficenza on line, il costume originale e completo di Lara Croft, eroina del popolare videogame "Tpmb Raider", è stato venduto a circa 2.000 euro. Il modello era stato indossato dalla modella Nell McAndrew, che impersonò l'archeologa protagonista del videogioco dal 1998 al 1999. Il costume comprende la canottiera in gomma aderente, gli short, le fondine appositamente disegnate con pistole-modello, anfibi, calzettoni, occhialini e zainetto. I proventi dell'asta saranno destinati all'Unicef, agenzia dell'Onu per la tutela dell'infanzia.

ROMANELMONDO SI RIFA' IL LOOK
"Romanelmondo, ogni risorsa a portata di mouse", on ine presso l'indirizzo www.romanelmondo.it, ha arricchito la home page di nuovi servizi, come "La posta del Quore". Il sito è nato allo scopo di fornire informazioni sulla capitale ed ogni tipo di attività che riguardano la città di Roma.

L'INFORMATICA PUO' SALVARE CHI E' COLPITO DA ICTUS
Obiettivo del progetto Nefos (Network for stroke), promosso della clinica neurologica Mondino e della fondazione Banca del Monte di Lombardia, è ridurre al minimo i tempi di intervento sulle persone colpite da ictus cerebrale. Venti medici di famiglia del Pavese sono stati dotati di un computer palmare e di un telefono ad infrarossi. Ogni medico ha inserito nel computer i dati dei pazienti e, se durante una visita urgente dovessero riscontrare la possibilità di ictus, potrebbero chiedere l'intervento del 118 per trasferire il malato in ospedale e inviare, tramite il telefono ad infrarossi, la scheda aggiornata con i dati riscontrati al momento. Gli specializzandi della unità stroke (dove arrivano i pazienti colpiti da ictus) saranno in grado di conoscere le condizioni del malato prima del suo arrivo in ospedale. "In questo modo - spiega Giuseppe Micieli, responsabile della Stroke Unit del Mondino - possiamo guadagnare minuti preziosi. In caso di ictus, infatti, è determinante poter intervenire in tempo per salvare la vita ad una persona e consentirle un miglior recupero".

Digitale terrestre e via satellite, il futuro della convergenza sta qui. Lo dicono in molti, ma le esperienze di casa nostra non sono tra le più confortanti, e sul digitale terrestre anche nel resto del mondo i problemi sono grandi.

Il presidente di Tele+ Emmanuel Gout ha aperto martedì una tournée in Italia dal titolo "Forum Arena Digitale 2002". Vi parteciperanno in dieci tappe migliaia di rivenditori e antennisti, erano in cinquecento solo al primo appuntamento di Roma. Gout ha parlato del futuro del digitale via satellite, un tema che gli sta molto a cuore per quanto riguarda l'Italia, viste le incognite sulla tentata fusione con Stream e considerato che i deficit di questo settore accumulati da Vivendi Universal sono imputabili quasi completamente al deficit di Tele+: 700 milioni di Euro di perdite (vedi B&V della scorsa settimana).

TV DIGITALE TRAINO DEI CONSUMI
Per magnificare il ruolo della televisione digitale Tele+ ha diffuso i dati di una "ricerca condotta dal Centro di Ricerche sui Mercati e sui Settori Industriali dell'Universita' Bocconi. Da questi dati emerge che il mercato della televisione digitale, in un periodo di generale contrazione dei consumi, contribuisce in modo significativo a trainare l'intero comparto dell'elettronica di consumo che cresce con tassi di sviluppo superiori alla media nazionale". La tv digitale secondo Tele+ attrae sempre più telespettatori in fuga dai canali generalisti, che vengono battuti anche per la durata media di permanenza sullo stesso programma.

IL FUTURO DI STREAM
Emmanuel Gout ha voluto anche affrontare il nodo della fusione con Stream, una fusione che secondo la stampa francese il gruppo Vivendi non avrebbe più molta intenzione di concretizzare vista la difficile situazione della pay tv italiana piegata da politiche d'acquisto poco remunerative e dal fenomeno della pirateria. D'altra parte il presidente di Vivendi Universal, Messier, aveva descritto uno scenario apocalittico per Stream perfino la chiusura, qualora la fusione con Tele+ non dovesse andare in porto. Gout che almeno nella forma sostiene la fusione, si è rivolto con una lettera all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che entro il 14 maggio dovrà dire sì o no. "Ho inviato una lettera al presidente Enzo Cheli &endash; ha detto Gout - per chiedergli di aiutarci a trovare una soluzione. Ci siamo rivolti a loro perché è un'Autorità che conosce bene il settore e abbiamo collaborato molto bene negli ultimi anni. Nella lettera abbiamo richiamato l'attenzione sul settore della pay-tv in Italia e sulle sue difficoltà".

Poi Gout fa una precisazione importante che sembra dare fiato alle indiscrezioni della stampa francese: "l'acquisizione non sarà fatta a qualunque prezzo" aggiunge Gout che si affida a metafore italiane precisando che "c'e' una linea del Piave oltre la quale non si puo' andare. Se la fusione si farà va bene, è sempre stato il mio sogno, ma se non si farà Tele+ va avanti lo stesso. Abbiamo il sostegno dell'azionista. I disaccordi e i disguidi al nostro interno sono stati enfatizzati, non può esistere un gruppo europeo senza l'Italia". Un sostegno a cui però il presidente Messier la scorsa settimana non ha voluto dedicare molto spazio nell' assemblea di Vivendi Universal, tralasciando di entrare nel dettaglio della spaventosa voragine finanziaria provocata da Tele+, e soprattutto omettendo qualunque dichiarazione sulla fusione con Stream.

DIRITTI PER IL CALCIO E SMART CARD IL NODO PER LA PAY TV

Emmanuel Gout ha poi spiegato quali sono gli elementi che potrebbero consentire a una pay tv italiana di guadagnare dei soldi invece di perderli: i diritti televisivi, e in particolare quelli del calcio, e la questione della pirateria. Dice Gout: "Uno dei problemi è quello della durata dei contratti del calcio. A questo proposito bisogna dire che c'e' gia' una legge, la numero 78 del '99 che prevede regole nel caso dell'esistenza di un solo operatore in Italia e sostiene che in questo caso i contratti non possono avere una durata inferiore ai tre anni. La durata annuale non sarebbe un problema solo per noi che avremmo difficolta' ad impostare un palinsesto e anche a fare progetti a lungo termine, ma anche per le squadre e per i consumatori". Sul fronte della pirateria è stata annunciata una rivoluzione nelle smart card che veranno integralmente sostituite a partire da giugno o luglio. Si tratta di 1,5 milioni di abbonati chedovrebbero avere a disposizione un nuovo chip in grado di contenere protocolli di sicurezza innovativi: "Finora i 'pirati' hanno anticipato noi - ha detto Gout - ora saremo noi ad anticiparli scegliendo il campo di battaglia".

ITV Digital ha chiuso ieri tutti i canali a pagamento
La società era in amministrazione controllata dal 27 marzo scorso

L'annuncio è stato dato dagli amministratori della società di consulenza Deloitte & Touche. I 1.300 dipendenti potrebbero essere licenziati tutti nei prossimi giorni. Queste iniziative, secondo alcuni analisti finanziari della City, sono destinate ad accelerare i tempi di una chiusura definitiva di Itv Digital in mancanza di un compratore. La Itv Digital è posseduta dalle emittenti indipendenti Granada e Carlton. L'emittente prosegue l'attività solo con i servizi in chiaro, ma non essendoci più nemmeno i ricavi provenienti dalla pay tv la chiusura è solo questione di tempo. Continua nel frattempo la ricerca di un acquirente, ma anche su questo fronte le prospettive non sembrano positive. In mancanza di un eventuale compratore interessato all'acquisto dell'intera società saranno cedute le singole attività: il portafoglio abbonati, il network,la piattaforma tecnologica e i 'set-top box'. Rimane in sospeso il destino della licenza assegnata all'emittente. La Itv Digital aveva chiesto l'amministrazione controllata sotto il peso di un accordo da 315 milioni di sterline (circa 504 milioni di euro) siglato con la Football League (la Federcalcio britannica) sui diritti Tv delle partite di calcio. La Granada e Carlton avevano cercato invano di rinegoziare il contratto, ma la Football League aveva minacciato di fare causa alla ITV Digital per 500 milioni di sterline in mancanza di un pagamento da 178,5 milioni di sterline legato alla trasmissione degli incontri della Nationwide League e della Worthington Cup. La crisi di ITV Digital si e' già tradotta nella peggior emergenza finanziaria mai affrontata dal calcio inglese, con una trentina di società - anche se non di primo piano - che rischiano di finire in bancarotta.

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