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FINANZA
ON LINE: PRIME LE POSTE MA FINECO VINCE IN
FEDELTA'
E'
quello delle Poste Italiane il sito
internet più visitato tra quelli
dei big della finanza, seguito da
IntesaBci e da Monte Dei Paschi di Siena.
Secondo i dati di Nielsen//NetRatings
relativi al trimestre
gennaio-febbraio-marzo le Poste si
classificano al primo posto per numero di
utenti unici (1.160.820). Si distingue
invece per fedeltà il sito Fineco
Online, con il più alto numero di
visite per persona (16.09). Le pagine del
sito di Fineco Online sono state inoltre
quelle sulle quali gli utenti si sono
soffermati per più
tempo.
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AD
INIZIO 2001 L'E-COMMERCE ERA ANCORA
GIU'
Secondo
i dati Eurostat relativi all'inizio del
2001, l'e-commerce non decolla in Europa e
in Italia è ancora più in
ritardo nel settore delle piccole e media
imprese. In media solo il 26% delle
imprese dei Quindici ha fatto acquisti on
line, mentre alla vendita dei propri
prodotti via internet è ricorso
solo il 19% delle aziende. Le PMI italiane
sono in coda alla classifica europea:
soltanto il 66% ha accesso alla rete,
rispetto alla media Ue del 75% circa,
mentre il 9% possiede un proprio sito
internet, contro il 46% della media
complessiva. Il 10% delle aziende compra
sul web, il 3% vende on line.
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PRIMOCAPITOLO.IT:
PRIMA DI ACQUISTARE UN LIBRO
E'
in rete Primocapitolo.it, sito dedicato a
chiunque voglia leggere un capitolo di un
libro prima di acquistarlo. I cybernauti
possono registrarsi tramite la home page
all'indirizzowww.primocapitolo .it per
scaricare un capitolo del libro desiderato
in formato pdf. E' stata anche attivata
una sezione dedicata agli autori dove
possono spedire il loro
materiale.
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DIMINUISCONO
I PREZZI DEI PRODOTTI INTEL
La
Intel sta abbassando i prezzi di vendita
dei propri processori. La società
di Santa Clara ha annunciato che anche il
mobile del Celeron subirà ribassi
fino al 28% del prezzo iniziale. La
settimana scorsa l'azienda aveva apportato
ribassi anche sui Pentium III M,
introducendo tre nuove versioni del
Pentium 4 M, due a basso costo e una nuova
di punta.
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RECORD
DI VISITE AL SITO DI PAPA GIOVANNI
XXIII
Grazie
alla fiction tv su Papa Giovanni XXIII,
migliaia di fedeli e curiosi si sono
collegati al sito dedicato al pontefice.
In tre giorni www.papagiovanni.com ha
registrato 160 mila contatti.
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E'
ON LINE JOBLITZ.IT PER CHI CERCA
LAVORO
E'
nato www.joblitz.it, nuovo sito di ricerca
ed offerta del lavoro. Joblitz.it nasce
dall'esperienza maturata in 3 anni da
www.cercalavoro.com e si propone come
nuovo leader nell'e-recruitment. I
curricula inseriti su www.cercalavoro.com
saranno disponibili su www.joblitz.it. Il
sito manterrà gratuito
l'inserimento di offerte di lavoro on
line. Per pubblicare i propri annunci di
offerta e ricerca di lavoro è
sufficiente entrare in www.joblitz.it e
compilare alla voce "inserisci" uno dei
form a disposizione. Il sito offre alle
aziende la possibilità di
consultare un'ampia banca dati sempre
aggiornata.
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UN
LIBRO RACCOGLIE I SITI WEB DEDICATI ALLE
DONNE
Erga
Edizioni ha pubblicato, a cura della
rivista "Marea", il libro "Il web delle
donne", guida ad oltre 300 siti di
argomento femminile. Ha spiegato Monica
Lanfranco, curatrice del volume: "L'idea
di questo manuale nasce dalla
constatazione che raramente nei vari
opuscoli o nelle riviste specializzate
vengono riportate informazioni sui siti
delle donne. Questa pubblicazione vuole
essere uno strumento agile che possa far
luce su un mondo fertile e intelligente:
quello delle donne che scrivono, leggono,
informano, discutono, si riuniscono, si
conoscono attraverso la rete". I siti nati
dopo la pubblicazione della guida verranno
segnalati sulla home page di "Marea",
www.marea.it.
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PIU'
SEVERA LA CASSAZIONE SULLA PIRATERIA
INFORMATICA
La
Cassazione ha incrementato la tutela dei
diritti d'autore dei programmi software,
estendendo la perseguibilità del
reato di duplicazione abusiva anche nei
confronti di chi copia una sola parte di
un programma applicativo. Nella prima
sentenza emessa in materia di duplicazione
di programma confermando la colpevolezza
di un dipendente di una società
che, passato alla concorrenza, ha portato
con sé alcune applicazioni
funzionali del software usato dalla ditta
precedente, la Corte di Cassazione ha
affermato il principio secondo cui viola
la legge penale chi duplica solo
parzialmente un programma, a condizione
però che il materiale duplicato
abbia una sua originalità e una sua
autonomia funzionale.
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VENDUTO
SU INTERNET IL COSTUME DI LARA CROFT
Tramite
un'asta di beneficenza on line, il costume
originale e completo di Lara Croft, eroina
del popolare videogame "Tpmb Raider",
è stato venduto a circa 2.000 euro.
Il modello era stato indossato dalla
modella Nell McAndrew, che
impersonò l'archeologa protagonista
del videogioco dal 1998 al 1999. Il
costume comprende la canottiera in gomma
aderente, gli short, le fondine
appositamente disegnate con
pistole-modello, anfibi, calzettoni,
occhialini e zainetto. I proventi
dell'asta saranno destinati all'Unicef,
agenzia dell'Onu per la tutela
dell'infanzia.
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ROMANELMONDO
SI RIFA' IL LOOK
"Romanelmondo,
ogni risorsa a portata di mouse", on ine
presso l'indirizzo www.romanelmondo.it, ha
arricchito la home page di nuovi servizi,
come "La posta del Quore". Il sito
è nato allo scopo di fornire
informazioni sulla capitale ed ogni tipo
di attività che riguardano la
città di Roma.
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L'INFORMATICA
PUO' SALVARE CHI E' COLPITO DA ICTUS
Obiettivo
del progetto Nefos (Network for stroke),
promosso della clinica neurologica Mondino
e della fondazione Banca del Monte di
Lombardia, è ridurre al minimo i
tempi di intervento sulle persone colpite
da ictus cerebrale. Venti medici di
famiglia del Pavese sono stati dotati di
un computer palmare e di un telefono ad
infrarossi. Ogni medico ha inserito nel
computer i dati dei pazienti e, se durante
una visita urgente dovessero riscontrare
la possibilità di ictus, potrebbero
chiedere l'intervento del 118 per
trasferire il malato in ospedale e
inviare, tramite il telefono ad
infrarossi, la scheda aggiornata con i
dati riscontrati al momento. Gli
specializzandi della unità stroke
(dove arrivano i pazienti colpiti da
ictus) saranno in grado di conoscere le
condizioni del malato prima del suo arrivo
in ospedale. "In questo modo - spiega
Giuseppe Micieli, responsabile della
Stroke Unit del Mondino - possiamo
guadagnare minuti preziosi. In caso di
ictus, infatti, è determinante
poter intervenire in tempo per salvare la
vita ad una persona e consentirle un
miglior recupero".
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Digitale
terrestre e via satellite, il futuro della
convergenza sta qui. Lo dicono in molti,
ma le esperienze di casa nostra non sono
tra le più confortanti, e sul
digitale terrestre anche nel resto del
mondo i problemi sono grandi.
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Il
presidente di Tele+ Emmanuel Gout ha
aperto martedì una tournée
in Italia dal titolo "Forum Arena Digitale
2002". Vi parteciperanno in dieci tappe
migliaia di rivenditori e antennisti,
erano in cinquecento solo al primo
appuntamento di Roma. Gout ha parlato del
futuro del digitale via satellite, un tema
che gli sta molto a cuore per quanto
riguarda l'Italia, viste le incognite
sulla tentata fusione con Stream e
considerato che i deficit di questo
settore accumulati da Vivendi Universal
sono imputabili quasi completamente al
deficit di Tele+: 700 milioni di Euro di
perdite (vedi B&V della scorsa
settimana).
TV
DIGITALE TRAINO DEI CONSUMI
Per
magnificare il ruolo della televisione
digitale Tele+ ha diffuso i dati di una
"ricerca condotta dal Centro di Ricerche
sui Mercati e sui Settori Industriali
dell'Universita' Bocconi. Da questi dati
emerge che il mercato della televisione
digitale, in un periodo di generale
contrazione dei consumi, contribuisce in
modo significativo a trainare l'intero
comparto dell'elettronica di consumo che
cresce con tassi di sviluppo superiori
alla media nazionale". La tv digitale
secondo Tele+ attrae sempre più
telespettatori in fuga dai canali
generalisti, che vengono battuti anche per
la durata media di permanenza sullo stesso
programma.
IL
FUTURO DI STREAM
Emmanuel
Gout ha voluto anche affrontare il nodo
della fusione con Stream, una fusione che
secondo la stampa francese il gruppo
Vivendi non avrebbe più molta
intenzione di concretizzare vista la
difficile situazione della pay tv italiana
piegata da politiche d'acquisto poco
remunerative e dal fenomeno della
pirateria. D'altra parte il presidente di
Vivendi Universal, Messier, aveva
descritto uno scenario apocalittico per
Stream perfino la chiusura, qualora la
fusione con Tele+ non dovesse andare in
porto. Gout che almeno nella forma
sostiene la fusione, si è rivolto
con una lettera all'Autorità per le
garanzie nelle comunicazioni che entro il
14 maggio dovrà dire sì o
no. "Ho inviato una lettera al presidente
Enzo Cheli &endash; ha detto Gout - per
chiedergli di aiutarci a trovare una
soluzione. Ci siamo rivolti a loro
perché è un'Autorità
che conosce bene il settore e abbiamo
collaborato molto bene negli ultimi anni.
Nella lettera abbiamo richiamato
l'attenzione sul settore della pay-tv in
Italia e sulle sue difficoltà".
Poi Gout
fa una precisazione importante che sembra
dare fiato alle indiscrezioni della stampa
francese: "l'acquisizione non sarà
fatta a qualunque prezzo" aggiunge Gout
che si affida a metafore italiane
precisando che "c'e' una linea del Piave
oltre la quale non si puo' andare. Se la
fusione si farà va bene, è
sempre stato il mio sogno, ma se non si
farà Tele+ va avanti lo stesso.
Abbiamo il sostegno dell'azionista. I
disaccordi e i disguidi al nostro interno
sono stati enfatizzati, non può
esistere un gruppo europeo senza
l'Italia". Un sostegno a cui però
il presidente Messier la scorsa settimana
non ha voluto dedicare molto spazio nell'
assemblea di Vivendi Universal,
tralasciando di entrare nel dettaglio
della spaventosa voragine finanziaria
provocata da Tele+, e soprattutto
omettendo qualunque dichiarazione sulla
fusione con Stream.

DIRITTI
PER IL CALCIO E SMART CARD IL NODO PER LA
PAY TV
Emmanuel
Gout ha poi spiegato quali sono gli
elementi che potrebbero consentire a una
pay tv italiana di guadagnare dei soldi
invece di perderli: i diritti televisivi,
e in particolare quelli del calcio, e la
questione della pirateria. Dice Gout: "Uno
dei problemi è quello della durata
dei contratti del calcio. A questo
proposito bisogna dire che c'e' gia' una
legge, la numero 78 del '99 che prevede
regole nel caso dell'esistenza di un solo
operatore in Italia e sostiene che in
questo caso i contratti non possono avere
una durata inferiore ai tre anni. La
durata annuale non sarebbe un problema
solo per noi che avremmo difficolta' ad
impostare un palinsesto e anche a fare
progetti a lungo termine, ma anche per le
squadre e per i consumatori". Sul fronte
della pirateria è stata annunciata
una rivoluzione nelle smart card che
veranno integralmente sostituite a partire
da giugno o luglio. Si tratta di 1,5
milioni di abbonati chedovrebbero avere a
disposizione un nuovo chip in grado di
contenere protocolli di sicurezza
innovativi: "Finora i 'pirati' hanno
anticipato noi - ha detto Gout - ora
saremo noi ad anticiparli scegliendo il
campo di battaglia".
ITV
Digital ha chiuso ieri tutti i canali a
pagamento
La
società era in amministrazione
controllata dal 27 marzo scorso
L'annuncio
è stato dato dagli amministratori
della società di consulenza
Deloitte & Touche. I 1.300 dipendenti
potrebbero essere licenziati tutti nei
prossimi giorni. Queste iniziative,
secondo alcuni analisti finanziari della
City, sono destinate ad accelerare i tempi
di una chiusura definitiva di Itv Digital
in mancanza di un compratore. La Itv
Digital è posseduta dalle emittenti
indipendenti Granada e Carlton.
L'emittente prosegue l'attività
solo con i servizi in chiaro, ma non
essendoci più nemmeno i ricavi
provenienti dalla pay tv la chiusura
è solo questione di tempo. Continua
nel frattempo la ricerca di un acquirente,
ma anche su questo fronte le prospettive
non sembrano positive. In mancanza di un
eventuale compratore interessato
all'acquisto dell'intera società
saranno cedute le singole attività:
il portafoglio abbonati, il network,la
piattaforma tecnologica e i 'set-top box'.
Rimane in sospeso il destino della licenza
assegnata all'emittente. La Itv Digital
aveva chiesto l'amministrazione
controllata sotto il peso di un accordo da
315 milioni di sterline (circa 504 milioni
di euro) siglato con la Football League
(la Federcalcio britannica) sui diritti Tv
delle partite di calcio. La Granada e
Carlton avevano cercato invano di
rinegoziare il contratto, ma la Football
League aveva minacciato di fare causa alla
ITV Digital per 500 milioni di sterline in
mancanza di un pagamento da 178,5 milioni
di sterline legato alla trasmissione degli
incontri della Nationwide League e della
Worthington Cup. La crisi di ITV Digital
si e' già tradotta nella peggior
emergenza finanziaria mai affrontata dal
calcio inglese, con una trentina di
società - anche se non di primo
piano - che rischiano di finire in
bancarotta.

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